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	<title>walter mallo Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>walter mallo Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>La parentela che lega Walter Mallo al clan Mazzarella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Sep 2017 08:59:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Era il 1998 quando Costantino Sarno affiliato di spicco del clan Licciardi decide di pentirsi dopo essere stato arrestato l&#8217;anno precedente. Sarno era entrato in conflitto con il sodalizio fondatore dell&#8217;Alleanza di Secondigliano che aveva messo in atto la tremenda vendetta: rapire, uccidere e sciogliere nell&#8217;acido 4 degli uomini più fidati di Sarno. I macabri dettagli dell&#8217;operazione sono stati poi [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Era il 1998 quando <strong>Costantino Sarno</strong> affiliato di spicco del clan <strong>Licciardi</strong> decide di pentirsi dopo essere stato arrestato l&#8217;anno precedente. Sarno era entrato in conflitto con il sodalizio fondatore dell&#8217;<em><strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/07/26/relazione-dia-mappa/" target="_blank" rel="noopener">Alleanza di Secondigliano</a> </strong></em>che aveva messo in atto la tremenda vendetta: rapire, uccidere e sciogliere nell&#8217;acido 4 degli uomini più fidati di Sarno. I macabri dettagli dell&#8217;operazione sono stati poi chiariti agli inquirenti dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia <strong>Giuseppe Misso junior</strong> (nipote omonimo di &#8216;<em>o Nasone</em> boss storico del <strong>Rione Sanità</strong>). <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/07/25/camorra-i-legami-sentimentali-dietro-la-faida-del-rione-sanita-la-sfida-di-mallo-ai-lo-russo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Walter Mallo</strong>, zio omonimo del giovane ras del <strong>Rione Don Guanella</strong>, era uno di quei 4 uomini</a> scomparsi e rimasti vittima di quella che in gergo camorristico è definita <em>Lupara bianca</em>.</p>
<p>Secondo gli inquirenti ad aver eseguito l&#8217;efferato delitto sarebbero stati i <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/03/storia-dei-lo-russo-da-padroni-di-napoli-a-pentiti-di-camorra/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lo Russo</strong></a>, clan storico del panorama camorristico napoletano e da sempre egemone nel quartiere di <strong>Miano</strong>. &#8216;<em>i Capitoni</em>, cosi come vengono chiamati, hanno spesso collaborato con i <strong>Licciardi</strong> e l&#8217;<em><strong>Alleanza</strong></em> che proprio tramite i Lo Russo ha allungato la sua influenza dall&#8217;area Nord di <strong>Napoli</strong> verso il centro della città. Fare fuori <strong>Sarno </strong>e il suo gruppo, che avevano il controllo del contrabbando a Miano, avrebbe permesso ai <em>Capitoni</em> di conservare il totale controllo sulle attività illecite di questo territorio.</p>
<p>Circa venti anni dopo <strong>Walter Mallo junior</strong> ha organizzato la sua vendetta, l&#8217;obiettivo del giovane è quello di vendicare lo zio e l&#8217;unica strada percorribile è quella di scatenare una guerra ai <strong>Lo Russo</strong> indeboliti nell&#8217;ultimo decennio da arresti e conflitti. Ma scatenare una faida diretta contro gli odiati nemici sarebbe stato un atto da kamikaze. &#8216;<em>i Capitoni </em>sono un clan troppo forte, strutturato e radicato per essere impensierito da un ragazzo di poco più di 20 anni. Anche la madre del giovane, come riportato da alcune intercettazioni, ha consigliato al figlio di lasciar perdere: &#8220;<em>vai</em> <em>a fare le banche, che prendete quei tre o quattro anni di carcere… ma tu vai contro gente che sta da cinquant’anni qui</em>&#8220;. Per questo Mallo decide di attaccare i <strong>Lo Russo</strong> indirettamente, agendo su un&#8217;altra faida in cui  <em>&#8216;i Capitoni </em>sono coinvolti: quella della <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/04/19/viaggio-nella-sanita-dopo-il-regno-dei-misso-la-faida-tra-i-vastarella-e-gli-esposito-genidoni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sanità</strong> </a>, tra i <strong>Vastarella</strong> (supportati dai Lo Russo e dall&#8217;<em><strong>Alleanza</strong></em>) e gli <strong>Spina</strong>&#8211;<strong>Esposito</strong>&#8211;<strong>Genidoni</strong>. Mallo ha deciso di aiutare questi ultimi offrendo manovalanza e collaborazione pur di colpire i colpevoli della morte dello zio.</p>
<p>Nel rione dove è nato il <em>Principe della risata</em>, <strong>Antonio de Curtis</strong> in arte <em><strong>Totò</strong></em>, è stato versato molto sangue, sono cadute teste sia da una parte che dall&#8217;altra (uccisi il boss <strong>Pietro <em>Pierino</em> Esposito</strong> e suo figlio, vendicati dai propri familiari con quella che è stata definita la <em><a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/04/23/agguato-alla-sanita-giuseppe-vastarella/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Strage delle Fontanelle</strong></a> </em>dove hanno perso la vita <strong>Giuseppe Vastarella </strong>e<strong> Salvatore Vigna</strong>), ma la faida è stata poi spezzata dai tanti arresti messi a segno dalle forze dell&#8217;ordine che hanno smantellato, in particolare, il clan <strong>Spina</strong>&#8211;<strong>Esposito</strong>&#8211;<strong>Genidoni</strong> uscito sconfitto da questa guerra. Di conseguenza anche le aspirazioni di <strong>Walter Mallo</strong> si sono ridotte nonostante gli arresti e i pentimenti dei <em>Capitoni</em> che hanno investito e scosso il clan <strong>Lo Russo</strong>.</p>
<figure id="attachment_86875" aria-describedby="caption-attachment-86875" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="wp-image-86875 size-medium" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/zazamazzarellamallosarno-300x156.jpg" alt="La parentela che lega Walter Mallo al clan Mazzarella" width="300" height="156" /><figcaption id="caption-attachment-86875" class="wp-caption-text">La tabella genealogica del clan Zaza-Mazzarella presente nel libro &#8220;I clan di camorra&#8221; di Luciano Brancaccio</figcaption></figure>
<p>Come si evince dall&#8217;immagine a lato (ingrandita a fine articolo) <strong>Costantino Sarno</strong> (C<em>29 </em>della tabella) fa parte della linea parentale dei <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/28/camorra-a-forcella-mazzarella-paranza-dei-bimbi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mazzarella</strong></a>. Ma non solo, lo schema genealogico della famiglia erede dei <strong>Zaza</strong>, così come riportato nel libro scritto da <strong>Luciano Brancaccio </strong>&#8220;<em>I clan di camorra&#8221;,</em> ha riservato un&#8217;altra sorpresa: <strong>Gaetano Mallo</strong> (<em>B12</em> della tebella), nonno di <strong>Walter</strong>, è direttamente imparentato con <strong>Francesco Mazzarella</strong> (<em>B11</em> della tebella) padre di <strong>Ciro</strong> (&#8216;<em>o Scellone</em>), <strong>Salvatore</strong> (ucciso dal clan <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/03/06/guerre-di-camorra-a-san-giovanni-e-barra-focus-sul-fronte-orientale-di-napoli/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rinaldi</strong></a> nel 1995), <strong>Gennaro</strong> (&#8216;<em>o Schizzo</em>) e <strong>Vincenzo</strong> (&#8216;<em>o Pazzo</em>), ammazzato nei pressi del carcere di <strong>Poggioreale</strong> nel 1998 durante la faida tra il clan retto dagli eredi dei Zaza, alleati con i <strong>Misso</strong> e i <strong>Sarno</strong>, proprio contro l&#8217;<em><strong>Alleanza di Secondigliano</strong></em> (<strong>Contini</strong>&#8211;<strong>Licciardi</strong>&#8211;<strong>Mallardo</strong>).</p>
<p>A sua volta <strong>Gaetano Mallo </strong>ha avuto due figli <strong>Walter </strong>(C<em>28 </em>della tabella) e <strong>Giovanni </strong>(C<em>27 </em>della tabella)<strong> </strong>rispettivamente uccisi nel 1997 e nel 1998. Quest&#8217;ultimo ha un figlio <strong>Walter Mallo </strong>(<em>D29 </em>della tabella), omonimo dello zio vittima di <em>Lupara Bianca </em>e giovane ras del <strong>Rione Don Guanella</strong>, che ha scatenato una breve ma intensa guerra contro il clan <strong>Lo Russo</strong>. E questa vicenda, sempre come afferma <strong>Brancaccio</strong> nel suo libro, ha dimostrato l&#8217;esistenza di un fenomeno molto importante per i clan: il loro <strong><em>radicamento familiare e sociale sul territorio</em></strong>.</p>
<figure id="attachment_86804" aria-describedby="caption-attachment-86804" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-86804" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/mazzarella-mallo-300x160.jpg" alt="La parentela che lega Walter Mallo al clan Mazzarella" width="300" height="160" /><figcaption id="caption-attachment-86804" class="wp-caption-text">Da sinistra Ciro Mazzarella (&#8216;o Scellone), Salvatore Mazzarella ucciso nel 1995, Walter Mallo, Gennaro Mazzarella (&#8216;o Schizzo) e Vincenzo Mazzarella (&#8216;o Pazzo)</figcaption></figure>
<p>Una caratteristica propria dei sodalizi più potenti che è dovuta ad un aspetto: lo <strong><em>stringere rapporti di parentela con altre famiglie</em></strong>. Una prassi che serve a sedare o vincere faide, ma può anche essere utile al sodalizio per &#8220;allungare&#8221; i suoi tentacoli in altre zone, espandendo il proprio controllo territoriale.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/05/05/arresto-walter-mallo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Walter Mallo </strong>è stato arrestato a maggio del 2016</a> e poi <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/06/01/arriva-la-condanna-walter-mallo-giovane-boss-dichiarato-guerra-ai-lo-russo/" target="_blank" rel="noopener">condannato a luglio del 2017</a> in primo grado a 16 anni di detenzione. Mallo junior ha 26 anni, la sua è stata una meteora del mondo criminale. Uno dei tanti ragazzi che crescono in un ambiente in cui spesso e volentieri non c&#8217;è molta scelta sulla strada da intraprendere. In questo caso il giovane ras del <strong>Rione Don Guanella</strong> aveva le idee chiare, vendicare lo zio e scatenare una guerra contro chi lo aveva ammazzato. Il finale è stato però diverso, così come succede in tanti altri episodi che fanno parte della storia camorristica di <strong>Napoli</strong>.</p>
<figure id="attachment_86875" aria-describedby="caption-attachment-86875" style="width: 1128px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-86875 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/zazamazzarellamallosarno.jpg" alt="La parentela che lega Walter Mallo al clan Mazzarella" width="1128" height="588" /><figcaption id="caption-attachment-86875" class="wp-caption-text">La tabella genealogica del clan Zaza-Mazzarella presente nel libro &#8220;I clan di camorra&#8221; di Luciano Brancaccio</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/09/27/la-parentela-che-lega-walter-mallo-al-clan-mazzarella/">La parentela che lega Walter Mallo al clan Mazzarella</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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