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	<title>paolo macry Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>paolo macry Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Macry e De Giovanni, no a Ruotolo: &#8220;È il candidato del peggior sindaco della storia di Napoli&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/01/24/macry-e-de-giovanni-no-a-ruotolo-e-il-candidato-del-peggior-sindaco-della-storia-di-napoli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2020 07:10:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Napoli di sinistra ma riformista e liberale si è destata ed ha trovato in Paolo Macry e Biagio De Giovanni due illustri portavoce. Lo storico e il filosofo, raffinati politologi ed editorialisti, hanno pubblicato un appello sul proprio portale &#8216;Ragione Politica&#8216; dove hanno espresso la loro contrarietà ala candidatura di Sandro Ruotolo in vista delle prossime elezioni suppletive al Senato della [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Napoli</strong> di sinistra ma riformista e liberale si è destata ed ha trovato in <strong>Paolo Macry </strong>e <strong>Biagio De Giovanni</strong> due illustri portavoce. Lo storico e il filosofo, raffinati politologi ed editorialisti, hanno pubblicato un appello sul proprio portale &#8216;<em>Ragione Politica</em>&#8216; dove hanno espresso la loro contrarietà ala <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/17/suppletive-senato-in-campania-sandro-ruotolo-e-il-candidato-pd/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">candidatura di </a><strong>Sandro Ruotolo </strong>in vista delle prossime elezioni suppletive al <strong>Senato della Repubblica</strong>.</p>
<p>Il motivo non è tanto incentrato sulla figura del noto giornalista di cui <strong>Macry</strong> e <strong>De Giovanni</strong> ne hanno riconosciuto prestigio e professionalità, ma piuttosto sul sostegno che il <strong>Partito Democratico</strong> e la sinistra hanno dato al candidato scelto dal Sindaco <strong>Luigi De Magistris</strong>. Quest&#8217;ultimo è stato considerato dal duo <strong>Macry</strong> &#8211; <strong>De Giovanni</strong> uno dei peggiori primi cittadini della storia di <strong>Napoli</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;APPELLO &#8211; </strong></p>
<p><em>&#8220;RAGIONE POLITICA&#8221; SULLA CANDIDATURA DI SANDRO RUOTOLO</em><br />
<em>(chi vuole aderire al documento può rispondere a questo post)</em></p>
<p><em>I partiti della sinistra napoletana (Pd, Leu e, sorprendentemente, anche i renziani di Italia Viva) hanno stretto un accordo politico con Luigi de Magistris sulla candidatura di Sandro Ruotolo alle suppletive senatoriali. Una scelta che riteniamo infausta per almeno tre ragioni.</em></p>
<p><em>Perché de Magistris è stato uno dei peggiori sindaci della storia repubblicana di Napoli, il responsabile del grave decadimento civile e materiale della città. Che oggi la sinistra si allei con de Magistris, dopo nove anni di opposizione, costituisce un fenomeno di sconcertante trasformismo.</em></p>
<p><em>Perché de Magistris è stato il primo e il più tenace interprete della pericolosa deriva populista e demagogica che è poi dilagata nel Paese. Ne ha fatto la sua cifra comunicativa e la sua identità politica per un intero decennio.</em></p>
<p><em>Perché la scelta di Sandro Ruotolo, al di là dell’indiscussa qualità professionale, è l’espressione di quel Partito Mediatico-Giudiziario che ha promosso e sostenuto sin dagli esordi politici Luigi de Magistris (il quale infatti oggi la rivendica con forza) e perciò non può essere condivisa in alcun modo da chi, fuori e dentro la sinistra, si dichiara riformista e liberale.</em></p>
<p><em>Biagio de Giovanni e Paolo Macry</em></p>
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		<title>Assemblea pre-congressuale del Partito Radicale a Napoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 May 2019 13:58:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[aldo masullo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono tre anni che Marco Pannella non c&#8217;è più ma le sue battaglie e quelle del Partito Radicale sono più vive a attuali che mai. Da quel triste maggio del 2016 ne è passata di acqua sotto i ponti di via della Torre Argentina. La Presidenza del partito ha dovuto affrontare molte crisi e promuovere altrettante iniziative. Dal [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono tre anni che <strong>Marco Pannella</strong> non c&#8217;è più ma le sue battaglie e quelle del <strong>Partito Radicale</strong> sono più vive a attuali che mai. Da quel triste maggio del 2016 ne è passata di acqua sotto i ponti di <strong>via della Torre Argentina</strong>.</p>
<p>La Presidenza del partito ha dovuto affrontare molte crisi e promuovere altrettante iniziative. Dal <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/09/04/40-congresso-straordinario-del-partito-radicale-detenuti-rebibbia/" target="_blank" rel="noopener">congresso straordinario</a> organizzato e fatto presso il carcere di <strong>Rebibbia</strong> a settembre del 2016, alle <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/10/06/partito-radicale-marcia-roma-6-novembre-regina-coeli-al-vaticano/" target="_blank" rel="noopener">marce</a> e alle <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/08/14/napoli-partita-la-carovana-della-giustizia-terminato-viaggio-sicilia-quello-calabria/" target="_blank" rel="noopener">carovane per la giustizia</a> in giro per l&#8217;<strong>Italia</strong> (queste ultime nel 2017), alla lotta non violenta per l&#8217;approvazione dei <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/12/29/in-visita-a-poggioreale-un-inferno-ricco-di-umanita/" target="_blank" rel="noopener">decreti attuativi per la riforma dell&#8217;ordinamento penitenziario</a>, alla raccolta delle <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/14/de-luca-alla-festa-dellavanti-i-temi-sicurezza-rifiuti-e-le-8-firme-contro-il-regime/" target="_blank" rel="noopener">otto proposte di legge di iniziativa popolare</a> per lo Stato di Diritto, fino all&#8217;ultima sfida, forse quella più importante: la sopravvivenza di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/05/08/salviamo-radio-radicale-dopo-lappello-di-masullo-ecco-il-sostegno-di-de-magistris/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Radio Radicale</strong></a>.</p>
<p>Tra &#8220;faide&#8221; interne che hanno portato la definitiva scissione dalla <em>Galassia Radicale </em>delle associazioni <strong>Radicali Italiani</strong> e <strong>Luca Coscioni</strong> (con i primi che con il supporto di <strong>Emma Bonino</strong>, <strong>Benedetto Della Vedova</strong> e <strong>Bruno Tabacci</strong> hanno dato vita al partito <em>Più Europa</em>), <strong>Maurizio Turco</strong>, <strong>Rita Bernardini</strong>, <strong>Sergio D&#8217;Elia</strong> e <strong>Antonella Casu </strong>&#8211; i coordinatori della Presidenza &#8211; sono riusciti ad andare avanti, centrando un obiettivo fondamentale: raccogliere più di <strong>3mila</strong> nuove iscrizioni che hanno permesso al <strong>Partito Radicale</strong> di restare in vita.</p>
<p>Ad oggi è stato convocato un nuovo congresso, il 41esimo della storia del <strong>Partito Radicale</strong>. Per l&#8217;occasione le associazioni radicali italiane stanno organizzando in tutto il Paese delle assemblee pre-congressuali con lo scopo di preparare gli iscritti all&#8217;evento che si terrà a <strong>Roma </strong>dal <strong>5 al 7 luglio </strong>prossimi. Anche a <strong>Napoli</strong> è stata organizzata una kermesse da parte dell&#8217;associazione radicale <strong><em>Penna Bianca</em></strong> che si svolgerà il prossimo sabato, <strong>25 maggio</strong>, dalle <strong>10:30 alle 14:30</strong>. La sede scelta è quella della <em><strong>Fondazione Premio Napoli</strong></em> presso il <strong>Palazzo Reale</strong>.</p>
<p>Oltre ai dirigenti del partito saranno presenti e interverranno il filosofo <strong>Aldo</strong> <strong>Masullo</strong>, lo storico <strong>Paolo Macry </strong>e l&#8217;avvocato <strong>Domenico Ciruzzi</strong>. I temi saranno l&#8217;affermazione e la difesa dello <strong>Stato di Diritto</strong> e la visione internazionale degli <strong>Stati Uniti d&#8217;Europa</strong>.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/04/22/abbiamo-seguito-il-processo-al-clan-contini-grazie-a-radio-radicale-il-governo-non-la-chiuda/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; Se via abbiamo informato sul clan Contini è solo grazie a Radio Radicale: il governo non la chiuda</strong></a></p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/assembleanapolicongressoprmasullomacry.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-160786 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/assembleanapolicongressoprmasullomacry.jpg" alt="Assemblea pre-congressuale del Partito Radicale a Napoli" width="650" height="366" /></a></p>
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		<title>Intervista a Paolo Macry: &#8220;De Magistris lascerà una Napoli peggiore&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/06/26/intervista-a-paolo-macry-de-magistris-lascera-una-napoli-peggiore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2018 09:05:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un nuovo governo la cui maggioranza è costituita da due movimenti ritenuti antitetici e che invece si stanno dimostrando perfettamente in simbiosi. Un Mezzogiorno in grandi difficoltà che fa enorme fatica a rialzarsi e a riprendere la strada dello sviluppo sociale ed economico. Infine Napoli, una città diventata &#8220;feudo&#8221; di un altro populismo, quello arancione del sindaco Luigi [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/26/intervista-a-paolo-macry-de-magistris-lascera-una-napoli-peggiore/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Intervista a Paolo Macry: &#8220;De Magistris lascerà una Napoli peggiore&#8221;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo governo la cui maggioranza è costituita da due movimenti ritenuti antitetici e che invece si stanno dimostrando perfettamente in simbiosi. Un <strong>Mezzogiorno</strong> in grandi difficoltà che fa enorme fatica a rialzarsi e a riprendere la strada dello sviluppo sociale ed economico. Infine <strong>Napoli</strong>, una città diventata &#8220;feudo&#8221; di un altro populismo, quello <em>arancione</em> del sindaco <strong>Luigi De Magistris</strong>.</p>
<p>Che direzione ha preso il paese? Quali sono le prospettive per <strong>Napoli</strong> ed il <strong>Sud</strong>? Con <strong>Paolo Macry</strong> abbiamo parlato di tutto questo con una piccola previsione di quella che potrebbe essere la prossima sfida alle regionali tra l&#8217;attuale governatore <strong>Vincenzo De Luca</strong> e <strong>De Magistris</strong>. Il tutto condito da un&#8217;analisi politica che rivela un contesto dalle enormi potenzialità ma che sta attraversando una fase di forte decadenza.</p>
<p>Un <strong>Merdione</strong> il cui problema è rappresentato &#8220;<em>dall&#8217;incapacità di esprimere una classe politica e dirigente</em>&#8220;, un governo a &#8220;<em>trazione leghista e quindi settentrionalista</em>&#8221; nonostante il pieno di voti che il <strong>M5S</strong> ha fatto al <strong>Sud</strong>, la propaganda basata sull&#8217;anti politica da parte di <strong>Lega</strong>, <strong>M5S</strong> e <strong>Dema</strong> che non piace ma che funziona, i napoletani<strong> </strong>che hanno premiato un sindaco che amministra una città &#8220;<em>dove i servizi non funzionano e il bilancio è in rovina</em>&#8220;.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/11/intervista-ad-alessandro-barbano-dal-governo-nessuna-visione-politica-ed-economica-per-il-sud/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; Intervista ad Alessandro Barbano: &#8220;Dal governo nessuna visione politica ed economica per il Sud&#8221;</strong></a></p>
<p><strong>L&#8217;incontro tra i governatori delle regioni del Sud potrebbe dar vita ad un movimento meridionalista in grado di contrastare quello leghista?</strong></p>
<p><em>Penso male del movimento meridionalista. Credo che un movimento del genere è molto diverso da quello rappresentato dalla Lega. Quest&#8217;ultimo è legato ad un tessuto culturale e produttivo estremamente radicato al Nord e si allaccia a tematiche molto contemporanee. Un movimento meridionalista rischia di essere una riproposizione di ciò che è già stato con una valenza rivendicazionista dal punto di vista storico. Inoltre, il Mezzogiorno è diviso in tante realtà molto più disomogenee rispetto a quelle del Settentrione. E questo vale anche dal punto di vista politico. Insomma, la Campania, la Calabria, la Basilicata, la Puglia e la Sicilia hanno tratti estremamente differenti. Questo comporta anche un&#8217;altra questione, chi tra De Luca, Oliviero, Pittella, Emiliano e Musumeci assumerà la leadership di questo movimento? Credo sia più un&#8217;operazione di forma che di sostanza. Mettere insieme tutte le complessità di questi territori è difficile e ciò che hanno in comune, per ora e dal punto di vista della propaganda, è un forte sentimento anti nordista e anti italiano.</em></p>
<p><strong>La parte del &#8220;contratto di governo&#8221; dedicata al Meridione è di circa 8 righe. Non è un pò poco per una maggioranza composta da un partito che nel Mezzogiorno ha fatto il pieno dei voti?</strong></p>
<p><em>Assolutamente poco. Il M5S però ha comunque una grande capacità di tenere le sue posizioni e il consenso. Questo avviene nonostante l&#8217;assedio della Lega. In particolare al Sud, gli umori della gente aiutano molto i grillini nel far leva sul proprio bacino elettorale. E questo, a prescindere dal fatto che uno possa essere d&#8217;accordo o meno con loro, non va affatto sottovalutato. Di sicuro il voto del Mezzogiorno nei confronti del M5S ha un connotato meno razionale rispetto a quello del Nord per la Lega. E questo fa emergere le responsabilità politiche e mediatiche di chi li ha preceduti anche perché ritengo che gli ultimi governi, rispetto a tanti altri, non abbiano fatto poi così tanto male per il Meridione</em>.</p>
<p><strong>La questione dei migranti è diventata attuale anche a Napoli con i recenti episodi di violenza avvenuti nel quartiere Vasto. Alla fine la propaganda di Salvini ce l&#8217;ha fatta a sfondare anche al Sud?</strong></p>
<p><em>Purtroppo si, sta accadendo in modo contenuto ma il fenomeno è reale. Si tratta di un discorso culturale che funziona tantissimo. La propaganda demonizzante, ad esempio contro i migranti e le Ong, sembrava pochi anni fa impensabile. Invece, oggi, è diventata parte del senso comune del paese. E il Sud, piaccia o no, fa parte di questo paese. Di conseguenza tale pensiero ha messo radici anche nel Mezzogiorno</em>.</p>
<p><strong>A Roma il populismo giallo &#8211; verde e grillo &#8211; leghista, a Napoli quello arancione di De Magistris. Tra i 3 movimenti ci sono delle sostanziali differenze politiche o cambia soltanto il colore?</strong></p>
<p><em>Ci sono alcune differenze. Al di la della dimensione nazionale dei giallo &#8211; verdi e di quella locale degli arancioni, bisogna riconoscere che De Magistris è stato il primo ad intercettare questa voglia di cambiamento basata sui malumori che le persone hanno nei confronti della vecchia classe politica. Poi sulla leva propagandistica relativa proprio all&#8217;anti politica sono sicuramente simili. È ovvio che questi movimenti traggono forza dai fallimenti di coloro che li hanno preceduti, ad oggi ancora incapaci di offrire un&#8217;alternativa politica valida. </em></p>
<p><strong>De Magistris si avvia alla fine del suo secondo mandato da sindaco. Che eredità lascerà alla città di Napoli?</strong></p>
<p><em>Nonostante il calo di consensi De Magistris non ha &#8220;nemici&#8221; politici. A me personalmente non piace una Napoli in cui i servizi non funzionano e il bilancio è rovinato. Però la sua idea di una città popolare piace molto e gli ha permesso di sviluppare un suo zoccolo duro di elettori. Questi ultimi sono anche abbastanza stratificati all&#8217;interno della società napoletana. Il bacino elettorale del sindaco va a pescare da una parte tra i giovani e dall&#8217;altra tra i professionisti e i borghesi, non tutti ovviamente. Di sicuro non lascerà una Napoli migliore, se non per questa narrazione dell'&#8221;invasione&#8221; dei turisti, anzi credo che la città è peggiorata. Ma De Magistris è stato rieletto, quindi premiato e questo deve farci riflettere.</em></p>
<p><strong>Cosa pensa di una possibile sfida tra De Magistris e De Luca alla regione?</strong></p>
<p><em>Si tratta di una sfida molto difficile soprattutto per De Luca. Nonostante la sua costante operazione di mettere all&#8217;angolo De Magistris, il governatore farebbe bene a non sottovalutare il sindaco arancione. In fondo De Luca rappresenta una politica vecchia  e in crisi. Anche il suo personaggio, nonostante la propaganda decisionista, non è che piaccia molto per via delle sue continue esternazioni. Anche perché, nei fatti, una vera svolta per la regione Campania non c&#8217;è stata e questo gli elettori lo percepiscono</em>.</p>
<p><strong>Da oggi a 5 anni, cosa prevede per l&#8217;Italia, il Sud e Napoli?</strong></p>
<p><em>La situazione non è rosea ed è, anzi, molto complicata. Lo è per il paese ma ancora di più per il Mezzogiorno. La forza del governo è data dalla Lega, quindi l&#8217;esecutivo è a trazione settentrionale. Il grillismo meridionale potrebbe rischiare di sgonfiarsi proprio per questo motivo. Tuttavia, la propaganda giallo &#8211; verde non piace ma è efficace. In particolare credo che il problema del Sud è rappresentato dall&#8217;incapacità di esprimere una classe politica e dirigente all&#8217;altezza. Su questo il Meridione è latitante da anni. Ed è un fenomeno che caratterizza anche i 5 Stelle. Insomma, loro fanno il pieno di voti ma i politici dove stanno? La cosa è confermata anche dai dati del voto amministrativo. I grillini sfondano a livello nazionale ma non ci riescono a livello locale. In pratica il Sud avrebbe bisogno di una classe dirigente in grado di gestirne i vari pezzi e frammentazioni. E considerato che la sinistra è allo sfascio e la destra è spaccata al suo interno diventando ormai preda della lega di Salvini, non si può che parlare dal punto di vista politico, di una face acefala, cioè senza testa e leadership, del Mezzogiorno.</em></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-124829 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-38-13.jpg" alt="Intervista a Paolo Macry:" width="650" height="390" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/26/intervista-a-paolo-macry-de-magistris-lascera-una-napoli-peggiore/">Intervista a Paolo Macry: &#8220;De Magistris lascerà una Napoli peggiore&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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