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	<title>clan casalesi Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>clan casalesi Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<item>
		<title>&#8216;o Minorenne attirato in trappola e poi ucciso, così è morto Nicola Picone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Oct 2018 11:26:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono ancora molti dubbi intorno all&#8217;omicidio di Nicola Picone detto &#8216;o Minorenne. Il 26enne è stato trovato morto venerdì scorso, il suo cadavere era riverso sul sedile di un&#8217;auto parcheggiata all&#8217;interno di un distributore di benzina in corso Europa ad Aversa Nord (in provincia di Caserta). Come riportato da Il Mattino, gli inquirenti starebbero seguendo la pista dell&#8217;agguato [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/23/o-minorenne-attirato-in-trappola-e-poi-ucciso-cosi-e-morto-nicola-picone/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from &#8216;o Minorenne attirato in trappola e poi ucciso, così è morto Nicola Picone</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono ancora molti dubbi intorno all&#8217;omicidio di <strong>Nicola Picone</strong> detto &#8216;<em>o Minorenne</em>. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/19/aversa-trovato-in-auto-corpo-senza-vita-e-un-agguato/" target="_blank" rel="noopener">Il 26enne è stato trovato morto venerdì scorso</a>, il suo cadavere era riverso sul sedile di un&#8217;auto parcheggiata all&#8217;interno di un distributore di benzina in <strong>corso Europa</strong> ad <strong>Aversa Nord</strong> (in provincia di <strong>Caserta</strong>).</p>
<p>Come riportato da <em>Il Mattino</em>, gli inquirenti starebbero seguendo la pista dell&#8217;agguato camorristico. Infatti, <strong>Picone</strong>, era legato al <strong>clan dei Casalesi</strong>, fazione <strong>Schiavone</strong>. Ma forse la sua voglia di mettersi in proprio e gestire autonomamente alcune attività, gli è stata fatale.</p>
<p>Infatti <em>&#8216;o Minorenne</em> gestiva un grosso giro di auto e probabilmente stava per aprire una piazza di spaccio tutta sua. Un affronto troppo grande per il sodalizio criminale. Così, secondo la ricostruzione degli investigatori, <strong>Picone</strong> si è recato presso la pompa di benzina per un appuntamento che aveva con una persona che conosceva.,</p>
<p>Quest&#8217;ultima era seduta in auto con lui prima che un killer arrivasse ed uccidesse <em>&#8216;o Minorenne</em> esplodendo almeno sei colpi d&#8217;arma da fuoco. La pistola scelta è stata un <strong>calibro 45</strong>. Un&#8217;arma insolita, usata spesso in passato per ammazzare boss o esponenti importanti di un clan rivale.</p>
<p>Le forze dell&#8217;ordine sono a caccia di questa persona. Potrebbe essere, non solo un testimone decisivo del delitto, ma potrebbe addirittura essere stata l&#8217;esca che ha portato <strong>Picone </strong>in trappola. Ma l&#8217;intera vicenda dell&#8217;omicidio di <em>&#8216;o Minorenne</em> è avvolta nel mistero.</p>
<p>Per identificare il suo corpo senza vita ci sono volute delle ore. Inoltre, nell&#8217;auto in cui è stata trovata la salma di <em>&#8216;o Minorenne </em>i <strong>carabinieri</strong> hanno <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/19/agguato-ad-aversa-la-vittima-si-chiama-andrea-carpentieri/" target="_blank" rel="noopener">rinvenuto anche un documento di identità</a> che appartiene ad un certo <strong>A.C.</strong> giovane originario del <strong>Vomero</strong>, quartiere collinare di <strong>Napoli</strong>.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/19/omicidio-ad-aversa-la-vittima-e-nicola-picone-o-minorenne-era-un-affiliato-al-clan-dei-casalesi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI L&#8217;ARTICOLO &#8211; La vittima: chi era Nicola Picone</strong></a></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-137159 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/pic-scaled.jpg" alt="'o Minorenne attirato in trappola e poi ucciso, così è morto Nicola Picone" width="650" height="433" /></p>
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		<title>Omicidio ad Aversa, la vittima è Nicola Picone &#8216;o Minorenne: era un affiliato al clan dei Casalesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Oct 2018 13:31:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le attività di identificazione da parte della scientifica hanno impiegato ore. Alla fine, le autorità sono riuscite a scoprire a chi appartenesse il corpo senza vita, trovato questa mattina sul sedile da guidatore di un&#8217;auto, parcheggiata all&#8217;interno di un distributore di carburante. Il fatto è accaduto ad Aversa Nord, nello specifico in corso Europa al confine con San [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le attività di identificazione da parte della scientifica hanno impiegato ore. Alla fine, le autorità sono riuscite a scoprire a chi appartenesse il corpo senza vita, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/19/aversa-trovato-in-auto-corpo-senza-vita-e-un-agguato/" target="_blank" rel="noopener">trovato questa mattina sul sedile da guidatore di un&#8217;auto</a>, parcheggiata all&#8217;interno di un distributore di carburante.</p>
<p>Il fatto è accaduto ad <strong>Aversa Nord</strong>, nello specifico in <strong>corso Europa</strong> al confine con <strong>San Marcellino </strong>(in provincia di <strong>Caserta</strong>). Sul posto sono intervenuti i <strong>carabinieri</strong> della compagnia locale allarmati dal gestore della pompa di benzina.</p>
<p>La vittima è <strong>Nicola Picone</strong>, detto <em>&#8216;o Minorenne</em>, 26enne pregiudicato che sarebbe legato al <strong>clan dei Casalesi</strong> fazione <strong>Schiavone</strong>. I militari sono ancora sul posto per effettuare i normali rilievi del caso, ma la vicenda è stata caratterizzata da un mistero.</p>
<p>Infatti, durante le operazioni delle forze dell&#8217;ordine e della scientifica, nell&#8217;auto e <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/19/agguato-ad-aversa-la-vittima-si-chiama-andrea-carpentieri/" target="_blank" rel="noopener">vicino al cadavere è stato ritrovato un documento di identità</a> appartenente ad un certo <strong>A.C.</strong>, 20enne originario del <strong>Vomero</strong>, quartiere collinare di <strong>Napoli</strong>.</p>
<p>All&#8217;inizio si era ipotizzato che la vittima, uccisa con almeno 6 colpi d&#8217;arma da fuoco, fosse lui. Ma gli accertamenti eseguiti dalle autorità hanno smentito tale possibilità, per poi confermare che ad essere stato ucciso era <em>&#8216;o Minorenne</em> che però si trovava nell&#8217;auto del 20enne.</p>
<p>Restano ancora da chiarire, oltre che la dinamica e il movente del delitto (ad esempio, quando e dove la vittima è stata assassinata e se poi è stata portata in <strong>corso Europa</strong> già deceduta), anche il perché fosse nell&#8217;auto del ragazzo napoletano</p>
<p>Indagano i <strong>Carabinieri</strong> che stanno verificando la presenza di un sistema di video sorveglianza nell&#8217;area in cui è avvenuto l&#8217;assassinio. Nel frattempo l&#8217;autorità giudiziaria sta stabilendo se il caso deve essere di competenza della Procura o della <em>Direzione distrettuale antimafia</em> (<strong>DDA</strong>).</p>
<figure id="attachment_136800" aria-describedby="caption-attachment-136800" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="responsive wp-image-136800 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/jjkjoi.jpg" alt="Omicidio ad Aversa, la vittima è Nicola Picone 'o Minorenne: era un affiliato al clan dei Casalesi" width="650" height="389" /><figcaption id="caption-attachment-136800" class="wp-caption-text">Nel riquadro in alto la vittima, in quello in basso A.C.</figcaption></figure>
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		<title>Colpo alla camorra, arrestato latitante del clan dei Casalesi</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/07/12/colpo-alla-camorra-arrestato-latitante-del-clan-dei-casalesi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jul 2018 09:09:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella serata di ieri 11 luglio, in San Cipriano di Aversa, un equipaggio dell&#8217;aliquota radiomobile della compagnia di Casal di Principe ha intercettato e bloccato, al termine di un breve inseguimento, un&#8217;auto con a bordo il latitante Corrado De Luca, classe 1967, ricercato dal 7 maggio per associazione di tipo mafioso, estorsione, violenza privata aggravata dall&#8217;aver [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/07/12/colpo-alla-camorra-arrestato-latitante-del-clan-dei-casalesi/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Colpo alla camorra, arrestato latitante del clan dei Casalesi</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella serata di ieri 11 luglio, in <strong>San Cipriano di Aversa</strong>, un equipaggio dell&#8217;aliquota radiomobile della compagnia di <strong>Casal di Principe</strong> ha intercettato e bloccato, al termine di un breve inseguimento, un&#8217;auto con a bordo il latitante <strong>Corrado De Luca</strong>, classe 1967, ricercato dal <strong>7 maggio</strong> per associazione di tipo mafioso, estorsione, violenza privata aggravata dall&#8217;aver agevolato un sodalizio mafioso.</p>
<p><strong>De Luca</strong>, storicamente affiliato alla fazione <b>Iovine </b>del <strong>clan dei casalesi</strong> e attualmente gravitante nell&#8217;orbita della fazione <strong>Schiavone</strong>, era ricercato in quanto sfuggito alla cattura nell&#8217;ambito di un&#8217;operazione che lo scorso mese di maggio portò all&#8217;arresto di altre 6 persone per i suddetti reati.</p>
<p>Il conducente dell&#8217;autovettura, identificato in <strong>Giovanni Lucariello</strong>, classe 1972 di <strong>Villa di Briano</strong>, pregiudicato, è stato tratto in arresto per favoreggiamento personale e resistenza.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-126957 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-28-15.jpg" alt="Colpo alla camorra, arrestato latitante del clan dei Casalesi" width="650" height="278" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/07/12/colpo-alla-camorra-arrestato-latitante-del-clan-dei-casalesi/">Colpo alla camorra, arrestato latitante del clan dei Casalesi</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Era il riferimento economico dei Casalesi, sequestro da 100 milioni per l&#8217;imprenditore</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2018 07:19:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un sequestro record quello eseguito dagli agenti della DIA (Direzione investigativa antimafia) su autorizzazione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Ben 100 milioni di euro confiscati ai danni dell&#8217;imprenditore Alfonso Letizia. L&#8217;uomo, 73enne di Casal di Principe, era nel mirino degli inquirenti in quanto ritenuto un punto di riferimento per le attività economiche del clan dei Casalesi. I giudici hanno emesso [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/03/15/era-il-riferimento-economico-dei-casalesi-sequestro-da-100-milioni-per-limprenditore/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Era il riferimento economico dei Casalesi, sequestro da 100 milioni per l&#8217;imprenditore</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/03/15/era-il-riferimento-economico-dei-casalesi-sequestro-da-100-milioni-per-limprenditore/">Era il riferimento economico dei Casalesi, sequestro da 100 milioni per l&#8217;imprenditore</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un sequestro record quello eseguito dagli agenti della <strong>DIA </strong>(<em>Direzione investigativa antimafia</em>) su autorizzazione del <strong>Tribunale di Santa Maria Capua Vetere</strong>. Ben 100 milioni di euro confiscati ai danni dell&#8217;imprenditore <strong>Alfonso Letizia</strong>.</p>
<p>L&#8217;uomo, 73enne di <strong>Casal di Principe</strong>, era nel mirino degli inquirenti in quanto ritenuto un punto di riferimento per le attività economiche del <strong>clan dei Casalesi</strong>. I giudici hanno emesso tale provvedimento in quanto <strong>Letizia</strong> lavorerebbe per il potente sodalizio a partire dagli anni &#8217;80.</p>
<p>La <strong>procura antimafia</strong> ha accertato l&#8217;infiltrazione dell&#8217;organizzazione camorristica all&#8217;interno del settore della produzione e della vendita del calcestruzzo. <strong>Letizia</strong> è stato già condannato nel 2017 a tre anni alla fine del processo cosiddetto &#8220;<a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/04/21/condannato-nicola-cosentino-5-anni-primo-grado-caso-de-principe-la-scheda-ballerina/" target="_blank" rel="noopener"><em>Il Principe e la Scheda Ballerina</em></a>&#8220;.</p>
<p>Da questo procedimento giudiziario è emersa la capacita da parte del clan di influenzare alcune tornate elettorali a <strong>Casal di Principe </strong>e lo sviluppo del progetto di costruzione del centro commerciale &#8220;<em>Il Principe</em>&#8220;, poi mai realizzato. Per questa vicenda è stato condannato a 5 anni l&#8217;ex parlamentare <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/02/03/nicola-cosentino-libero-tribunale-revocato-gli-arresti-domiciliari/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Nicola Cosentino</strong> oggi scarcerato</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/03/15/era-il-riferimento-economico-dei-casalesi-sequestro-da-100-milioni-per-limprenditore/">Era il riferimento economico dei Casalesi, sequestro da 100 milioni per l&#8217;imprenditore</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Ucciso perché  aveva &#8220;preso&#8221; il funerale dell&#8217;agenzia del clan: arrestato il killer</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/01/10/ucciso-perche-preso-funerale-dellagenzia-del-clan-arrestato-killer/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Jan 2018 20:05:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Aveva commesso l&#8217;errore di non farsi da parte e lasciare quel lavoro all&#8217;agenzia funebre del clan. Così Giovanni Parente aveva deciso di gestire lui quel funerale scatenando la vendetta della camorra. L&#8217;uomo è stato ucciso nel 1996 a Santa Maria la Fossa in provincia di Caserta. Dopo 22 anni la polizia ha arrestato il killer colpevole dell&#8217;omicidio, si tratta [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Aveva commesso l&#8217;errore di non farsi da parte e lasciare quel lavoro all&#8217;agenzia funebre del clan. Così <strong>Giovanni Parente</strong> aveva deciso di gestire lui quel funerale scatenando la vendetta della camorra.</p>
<p>L&#8217;uomo è stato ucciso nel 1996 a <strong>Santa Maria la Fossa</strong> in provincia di <strong>Caserta</strong>. Dopo 22 anni la <strong>polizia</strong> ha arrestato il killer colpevole dell&#8217;omicidio, si tratta di <strong>Cesare Bianco </strong>condannato con sentenza definitiva a 20 anni e 10 mesi di carcere per l&#8217;omicidio.</p>
<p>L&#8217;arresto è stato eseguito a <strong>Casal di Principe</strong>. Il delitto è stato ordinato ed eseguito per ripagare lo sgarro subito dall&#8217;agenzia di cui era proprietaria <strong>Lucia Setola</strong>, suocera di <strong>Antonio Papa</strong>, affiliato al <strong>clan Mezzero</strong>, referente del <strong>clan Schiavone</strong> nei comuni casertani di <strong>Grazzanise</strong> e <strong>Santa Maria la Fossa</strong>.</p>
<p><strong>Bianco</strong> è stato già condannato per associazione mafiosa, omicidio ed estorsione. Prima dell&#8217;arresto di oggi era stato sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata con obbligo di firma. A marzo del 2016, per la stessa vicenda, sono stati condannati <strong>Antonio Del Vecchio</strong> (a 21 anni di carcere), <strong>Antonio Mezzero</strong> (a 23 anni di carcere) e il boss <strong>Salvatore Cantiello </strong>detto <em>Carusiello</em> (all&#8217;ergastolo).</p>
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		<title>Katia Bidognetti resta in carcere, il padre la utilizzava per comandare dal 41bis</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Nov 2017 15:52:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fare da collante tra il padre, boss e capo del clan, con l&#8217;esterno. Un collegamento tra quello che c&#8217;è fuori e il carcere, dove Francesco Bidognetti detto &#8216;Cicciotto è mezzanotte è rinchiuso da anni. Per questo la figlia, Katia Bidognetti, resterà in prigione. Secondo quanto riportato da Internapoli, la quinta sezione penale della Cassazione ha stabilito che la figlia [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Fare da collante tra il padre, boss e capo del clan, con l&#8217;esterno. Un collegamento tra quello che c&#8217;è fuori e il carcere, dove <strong>Francesco Bidognetti</strong> detto &#8216;<em>Cicciotto è mezzanotte</em> è rinchiuso da anni. Per questo la figlia, <strong>Katia Bidognetti</strong>, resterà in prigione.</p>
<p>Secondo quanto riportato da <em>Internapoli</em>, la quinta sezione penale della <strong>Cassazione</strong> ha stabilito che la figlia del boss dei <strong>Casalesi</strong> resterà detenuta perché è il referente del padre all&#8217;esterno del carcere. I legali della figlia di &#8216;<em>Cicciotto è mezzanotte</em> avevano provato, senza successo, a impugnare le presunte modalità scorrette con le quali è stata intercettata la loro assistita.</p>
<p>Inoltre <strong>Katia Bidognetti</strong> è accusata, oltre che di associazione di tipo mafioso, anche di estorsione. Infatti, avrebbe costretto i gestori dell’azienda <strong>Mama Casa</strong> ad acquistare una partita di vino propria del marito, <strong>Giovanni Lubello</strong>.</p>
<p>Sono due le figlie di <strong>Francesco Bidognetti</strong>, <strong>Katia Bidognetti</strong> di 35enne e <strong>Teresa Bidognetti</strong> di 27enne. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/02/scacco-al-clan-bidognetti-in-manette-le-donne-della-camorra/" target="_blank" rel="noopener">Entrambe sono state arrestate</a> lo scorso mese di febbraio e sono attualmente detenute. La curiosità è che la più grande ha scelto di non rispondere agli interrogatori degli inquirenti, mentre la seconda ha deciso di sottoporsi alle loro domande. Si è invece pentita la madre e moglie di <strong>&#8216;<em>Cicciotto è mezzanotte</em>, Anna Carrino</strong> arrestata nel 2007.</p>
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		<title>Le immagini della cattura di Zagaria: l&#8217;epilogo della sfida tra Pisani e il boss</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Nov 2017 13:29:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Caserta]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[clan casalesi]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[michele zagaria]]></category>
		<category><![CDATA[vittorio pisani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ha vinto lo Stato, lo Stato vince sempre&#8220;, sono queste le parole che Michele Zagaria ha pronunciato nei confronti di Vittorio Pisani il capo della Squadra mobile che ha coordinato il suo arresto. Era il 7 dicembre del 2011 quando gli agenti della Polizia hanno fatto irruzione nel bunker costruito sotto terra a Casapesenna, in Provincia di Caserta. La [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/11/07/le-immagini-della-cattura-di-zagaria-lepilogo-della-sfida-tra-pisani-e-il-boss/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Le immagini della cattura di Zagaria: l&#8217;epilogo della sfida tra Pisani e il boss</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Ha vinto lo Stato, lo Stato vince sempre</em>&#8220;, sono queste le parole che <strong>Michele Zagaria</strong> ha pronunciato nei confronti di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/23/copertura-michele-romano-capo-della-mobile-vittorio-pisani-storia-vera/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vittorio Pisani</strong></a> il capo della Squadra mobile che ha coordinato il suo arresto. Era il 7 dicembre del 2011 quando gli agenti della <strong>Polizia</strong> hanno fatto irruzione nel <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/24/bunker-michele-zagaria-casapesenna-ingegneria-davanguardia-boss-dei-casalesi/" target="_blank" rel="noopener">bunker</a> costruito sotto terra a <strong>Casapesenna</strong>, in Provincia di Caserta. La cattura dell&#8217;ultimo super boss dei <strong>Casalesi</strong>, latitante per ben 16 anni, oltre a dare un colpo alla camorra ha permesso di sviluppare un immaginario intorno alla figura dei due protagonisti, concretizzatosi con la mini serie tv &#8220;<a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/30/sotto-copertura-2-tra-fiction-e-realta-zagaria-turco-agata-e-arturo-ecco-chi-sono-veramente/" target="_blank" rel="noopener"><em>Sotto copertura: la cattura di Michele Zagaria</em></a>&#8220;.</p>
<p>La fiction targata <em>Rai</em> ha avuto un gran successo, dopo quello ottenuto dalla prima edizione basata sulla cattura di <strong>Antonio Iovine</strong>, arrestato il 17 novembre del 2010 dopo 14 anni di latitanza. Gli attori che hanno impersonato rispettivamente <strong>Pisani </strong>e <strong>Zagaria</strong> sono stati <strong>Claudio Gioè</strong> e <strong>Alessandro Preziosi</strong>. Tra romanzo e realtà la serie tv è stata strutturata in 4 puntate che hanno raccontato anche le <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/17/miche-zagaria-figlia-retroscena-sulla-vita-del-re-del-cemento/" target="_blank" rel="noopener">dinamiche personali dei protagonisti</a>, poliziotti e camorristi.</p>
<p>L&#8217;ultimo episodio ha ovviamente raccontato nei dettagli come è andata l&#8217;operazione condotta dalle forze dell&#8217;ordine per <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/11/06/sotto-copertura-lordine-del-boss-prima-della-cattura-uccidi-mia-figlia/" target="_blank" rel="noopener">arrestare <strong>Zagaria</strong></a>. Oltre all&#8217;enorme dispiegamento di agenti, sul posto sono giunti anche <strong>Vigili del fuoco</strong> ed una scavatrice per consentire agli uomini di <strong>Pisani </strong>di raggiungere il boss nascosto sotto terra. Essendo ormai braccato &#8216;<em>Capa storta</em>, così come veniva soprannominato a causa di una cervicale che lo costringeva a piegare la testa, si è arreso consegnandosi alla legge. L&#8217;uscita dal bunker si è trasformata in un corteo trionfale per la <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/06/15/50mila-euro-quanto-pagato-lo-arrestare-boss-michele-zagaria/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Polizia</strong></a> con il coro &#8220;<em>Pisani, Pisani, Pisani</em>&#8221; che si è sentito per tutto il paese del casertano. Nel momento in cui l&#8217;ultimo capo dei casalesi doveva entrare in una volante per essere trasportato in Questura, è andato in scena l&#8217;ultimo siparietto che è divenuto leggenda.</p>
<p>Infatti, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/03/michele-zagaria-il-boss-scapolo-dalle-numerose-amanti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Zagaria</strong></a> notando l&#8217;indecisione degli agenti che lo hanno accompagnato verso l&#8217;auto, si è avvicinato all&#8217;orecchio di <strong>Pisani</strong> e gli ha detto: &#8220;<em>Tu mi hai trovato e tu mi accompagni. Vieni con me</em>&#8220;. Così entrambi sono entrati nella volante che poi a sirene spiegate ha lasciato <strong>Casaldipenna</strong>.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/4TCTzWnRw08" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/11/07/le-immagini-della-cattura-di-zagaria-lepilogo-della-sfida-tra-pisani-e-il-boss/">Le immagini della cattura di Zagaria: l&#8217;epilogo della sfida tra Pisani e il boss</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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