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	<title>giovanni d&#039;alessio, Autore presso Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>giovanni d&#039;alessio, Autore presso Voce di Napoli</title>
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		<title>Neapolitan Music Awards, alla ricerca del maggior conoscitore di musica napoletana nel mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[giovanni d'alessio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2021 07:47:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La musica per i napoletani è culto, tradizione, identità e motivo d’orgoglio in giro per il mondo. Ma è possibile stabilire chi tra loro è il più esperto, chi è capace di riconoscere un brano dopo poche note? A rispondere a questa domanda ci pensano i Neapolitan Music Awards, premio nato con l’idea di scovare [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/07/08/neapolitan-music-awards-alla-ricerca-del-maggior-conoscitore-di-musica-napoletana-nel-mondo/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Neapolitan Music Awards, alla ricerca del maggior conoscitore di musica napoletana nel mondo</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">La musica per i napoletani è culto, tradizione, identità e motivo d’orgoglio in giro per il mondo. Ma è possibile stabilire chi tra loro è il più esperto, chi è capace di riconoscere un brano dopo poche note? A rispondere a questa domanda ci pensano i <strong>Neapolitan Music Awards</strong>, premio nato con l’idea di scovare il maggior conoscitore di musica napoletana nei cinque continenti.</p>
<p style="font-weight: 400;">E non è escluso che il più esperto possa essere di San Paolo del Brasile. Infatti, se è ben noto che i napoletani si trovano in ogni parte del mondo, è sorprendente scoprire che una ricerca fatta dall’istituto americano Demographic colloca la città di Napoli soltanto al quinto posto tra le città con più cittadini partenopei, o di origine partenopea. Una classifica, invece, guidata proprio dalla città sudamericana, seguita da Buenos Aires, Rio de Janeiro e Sydney. Dopo il capoluogo campano figurano anche New York, Londra, Toronto, Berlino, Monaco di Baviera.</p>
<h2 style="font-weight: 400;">Come si vince?</h2>
<p style="font-weight: 400;">Per poter vincere i Neapolitan Music Awards, gli appassionati si sfideranno in varie playlist, da quelle sulla musica barocca, ai grandi artisti della canzone napoletana alla nuova musica rap e trap, dal neomelodico al nuovo cantautorato, grazie alla tecnologia della piattaforma di quiz <strong>“Musify”</strong>. Per arrivare in cima alla classifica bisogna essere tra i più veloci nell’indovinare un brano nei 10 secondi di ascolto messi a disposizione: parte la musica e l’utente potrà scegliere tra 4 risposte, di cui solo una sarà quella corretta.</p>
<p style="font-weight: 400;">Allo stesso tempo, i Neapolitan Music Awards hanno l’obiettivo di creare condivisione e stimolare, attraverso il gioco, la voglia di riscoprire i grandi classici o di scoprire i nuovi artisti della musica partenopea, che ha forse la più lunga e variegata tradizione musicale al mondo.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;evento, nato da una idea di <strong>Massimo Morgante</strong>, si terrà ad ottobre, con un evento di premiazione che avrà luogo nella prima settimana di novembre: «L’ambizione è che questa iniziativa possa diventare un appuntamento fisso di respiro internazionale che ogni anno porti a riconoscere i fan più appassionati della musica del nostro territorio. L&#8217;obiettivo a lungo termine è di arrivare a celebrare il “mese della musica napoletana” grazie al coinvolgimento di artisti, istituzioni e della città intera».</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-253203 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Neapolitan-Music-Awards.jpeg" alt="Neapolitan Music Awards" width="650" height="366" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Al via le iscrizioni per la quarta edizione del contest &#8220;San Gennà&#8230;Un dolce per San Gennaro&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/06/03/contestsangenna/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[giovanni d'alessio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2021 08:13:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[collonna2]]></category>
		<category><![CDATA[San Gennaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si aprono le candidature per partecipare al concorso “San Gennà…Un dolce per San Gennaro”. Nell’anno in cui procede speditamente il riconoscimento, da parte dell&#8217;Unesco, del culto e della devozione popolare per San Gennaro come Patrimonio immateriale dell&#8217;Umanità, la quarta edizione del contest chiama all’appello la creatività degli artigiani dell’arte bianca di tutt’Italia, invitati alla realizzazione [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/06/03/contestsangenna/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Al via le iscrizioni per la quarta edizione del contest &#8220;San Gennà&#8230;Un dolce per San Gennaro&#8221;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Si aprono le candidature per partecipare al concorso “<strong>San Gennà…Un dolce per San Gennaro</strong>”.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nell’anno in cui procede speditamente il riconoscimento, da parte dell&#8217;Unesco, del culto e della devozione popolare per San Gennaro come Patrimonio immateriale dell&#8217;Umanità, la quarta edizione del contest chiama all’appello la creatività degli artigiani dell’arte bianca di tutt’Italia, invitati alla realizzazione di un dolce dedicato a uno dei Santi più popolari, venerato in Italia e all’estero.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il concorso, fortemente voluto da <strong>Mulino Caputo</strong>, è riservato agli artigiani che abbiano almeno 5 anni di esperienza in pasticceria e richiede la creazione di un dolce monoporzione. Il regolamento fa riferimento a un dolce “da viaggio” da realizzare utilizzando una delle farine Mulino Caputo, il Mulino di Napoli; un ingrediente scelto tra le referenze <strong>Agrimontana</strong>, azienda italiana riconosciuta in Italia e nel mondo per la qualità dei suoi canditi e dei marrons glacés; un ingrediente di colore rosso (in riferimento al miracolo del sangue del Santo) e/o un ingrediente di colore giallo (in riferimento al più noto epiteto del Santo, “Faccia ‘ngialluta”).</p>
<p style="font-weight: 400;">E, se per inviare la propria candidatura, corredata dalla ricetta e dalle foto del dolce, ci sarà tempo fino al 31 luglio (tutto il materiale può essere inoltrato all’indirizzo email <a href="mailto:info@dfcomunicazione.it">info@dfcomunicazione.it</a>), la premiazione del vincitore è fissata per il <strong>6 settembre</strong> a <strong>Napoli</strong>, presso il <strong>Roof Garden Terrazza Angiò del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo.</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><em><strong> </strong>“San Gennà…Un dolce per San Gennaro sta diventando un appuntamento sempre più importante”</em> &#8211; ha dichiarato <strong>Antimo Caputo</strong> – <em>“A noi di Mulino Caputo piace l’idea di stimolare la creatività dei maestri pasticceri, affinché realizzino un dolce che possa diventare un ulteriore elemento caratterizzante di Napoli, della Campania e, al di fuori dei nostri confini, dell’Italia tutta. Certi dell’importanza di “fare squadra”, riteniamo che mettendo a sistema tutte le nostre migliori competenze, saremo in grado di dare vita a un percorso virtuoso, capace di promuovere materie prime e prodotti artigianali ma anche storia, cultura e tradizioni della nostra terra.”</em></p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">Il contest “San Gennà…un dolce per San Gennaro” ha ottenuto il patrocinio morale della più autorevole associazione nazionale di categoria, l’<em>AMPI</em> (Associazione Maestri Pasticceri Italiani).</p>
<p style="font-weight: 400;">La giuria che decreterà il vincitore sarà formata da: <strong>Luigi Biasetto</strong>, Relais Dessert e già Miglior Pasticcere del Mondo; <strong>Salvatore De Riso</strong>, presidente dell’AMPI e <strong>Antimo Caputo</strong>, Ad del Mulino Caputo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Al vincitore andrà un premio di <strong>1.000 euro</strong> e una fornitura di 1000 kg di farine Mulino Caputo.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il regolamento del concorso è visionabile sulla pagina Facebook di Mulino Caputo e sulla quella della Dieffe Comunicazione.</p>
<p><img decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-249683 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/San-Gennà...Un-Dolce-per-San-Gennaro-2021-scaled.jpg" alt="dolce san gennaro" width="650" height="433" /></p>
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		<title>Il 28 maggio la nona edizione di Una pizza per l&#8217;Estate di Mulino Caputo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[giovanni d'alessio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2021 08:59:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà un gioco, sarà un confronto tra pizzaioli, ma anche l’occasione per indicare le nuove tendenze delle pizze, in vista dell’estate. L’appuntamento con la nona edizione di “Una Pizza per l’Estate by Mulino Caputo” è fissata per il 28 maggio, quando 3 pizzaiuole e 3 pizzaiuoli, specializzati nell’arte dell’impasto partenopeo proporranno, in collegamento streaming, la loro [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Sarà un gioco, sarà un confronto tra pizzaioli, ma anche l’occasione per indicare le nuove tendenze delle pizze, in vista dell’estate.<br />
L’appuntamento con la nona edizione di “<strong>Una Pizza per l’Estate</strong> by <strong>Mulino Caputo</strong>” è fissata per il 28 maggio, quando 3 pizzaiuole e 3 pizzaiuoli, specializzati nell’arte dell’impasto partenopeo proporranno, in collegamento streaming, la loro interpretazione del disco di pasta per la stagione estiva. Un confronto tra donne e uomini per scoprire le rispettive versioni.</p>
<h2>L&#8217;edizione precedente</h2>
<p style="font-weight: 400;">Lo scorso anno, “<strong>Una pizza per l’Estate</strong> by Mulino Caputo” ha dato la stura agli eventi dedicati al food, trasmessi e seguiti, per ovvie ragioni, esclusivamente sulle piattaforme social.<br />
Quest’anno, ancora più rodati e con l’entusiasmo di sempre, i Maestri Pizzaiuoli chiamati a raccolta da Mulino Caputo si confronteranno su topping, abbinamenti e materie prime.<br />
I partecipanti e gli ospiti faranno anche il punto sulle nuove tendenze di consumo e sulla home delivery, una modalità che si è diffusa molto negli ultimi 12 mesi e che ha consentito di continuare a godere a casa dei prodotti della pizzeria. <em>“Crediamo che il web e i social siano un’opportunità in più; come lo è stata la delivery e come continuerà ad esserlo, anche ora che ritorneremo a sederci ai tavoli per gustare assieme la pizza”</em>  &#8211; ha dichiarato <strong>Antimo Caputo</strong>,  Ad dell’omonimo mulino &#8211;  “<em>La consegna a domicilio, che era già piuttosto diffusa a Napoli, in questi mesi ha rappresentato un’alternativa significativa. È stata una opportunità importante per i consumatori perché, come amiamo ripetere: “quando una pizza nasce buona, rimane buona”</em></p>
<h3>I partecipanti</h3>
<p style="font-weight: 400;">I sei partecipanti di quest’anno sono: Nicoletta Di Patre,  della pizzeria Magma Sakura di Torre del Greco, che proporrà “Abbraccio”;  Jessica De Vivo, della pizzeria Mary Rose di Napoli, porterà in assaggio “Fiorina”; Roberta Esposito de La Contrada di Aversa, con la sua “Summer Light” . Per la squadra maschile, scenderanno in campo: Ciro Esposito, della pizzeria Vigliena di Napoli, con “Fortino”; Vincenzo Pagano, di Casa Caponi a Torre Annunziata, che  preparerà la “Vesuvio borbonica” e Ferdinando Simeoli, dell’omonima pizzeria di Bagnoli, proporrà la pizza “Profumi del Golfo”.<br />
Tutti loro si sfideranno con  le rispettive preparazioni presso la sede del <strong>Mulino Caputo</strong>, dove ad attenderli ci sarà l’Ad del Mulino, Antimo Caputo assieme a Giuseppe Di Tommaso, giornalista e volto noto di Rai Uno. Assieme racconteranno  e commenteranno le novità. Così, grazie a Facebook, Instagram e Youtube tutti i cibernauti, in Italia e all’estero, potranno conoscere, apprezzare e iniziare ad assaporare con gli occhi le proposte per la prossima stagione estiva, in attesa di degustarle “in presenza” nelle sei pizzerie.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-248941 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/I-protagonisti-di-Una-Pizza-per-lEstate-by-Mulino-Caputo-2021.jpg" alt="pizza per l'estate" width="650" height="488" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/05/26/unapizzaperlestate/">Il 28 maggio la nona edizione di Una pizza per l&#8217;Estate di Mulino Caputo</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Giovanna da Brescia a Napoli per il Capodanno: &#8220;Che energia questa città&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[giovanni d'alessio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 11:02:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Napoli quest&#8217;anno conferma il record di visitatori nel periodo delle feste natalizie. La città pullula di turisti in ogni zona, basta camminare per strada per rendersi conto di quante persone hanno scelto il capoluogo campano per una vacanza. Tra loro c&#8217;è Giovanna, 30 anni di Brescia, che è venuta nella città partenopea con alcune amiche [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/12/31/giovanna-da-brescia-a-napoli-per-il-capodanno-che-energia-questa-citta/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Giovanna da Brescia a Napoli per il Capodanno: &#8220;Che energia questa città&#8221;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Napoli quest&#8217;anno conferma il<a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/12/27/napoli-da-record-citta-nella-top-20-delle-mete-piu-gettonate-al-mondo-per-capodanno/"><strong> record di visitatori</strong> </a>nel periodo delle feste natalizie. La città pullula di turisti in ogni zona, basta camminare per strada per rendersi conto di quante persone hanno scelto il capoluogo campano per una vacanza. Tra loro c&#8217;è<strong> Giovanna</strong>, 30 anni di <strong>Brescia</strong>, che è venuta nella città partenopea con alcune amiche per una settimana ed è rimasta piacevolmente stupita dalla bellezza e dall&#8217;energia della città.</p>
<p>&#8220;<em>Che bella sorpresa Napoli</em> &#8211; ci scrive Giovanna in una lettera &#8211; <em>sono venuta per trascorrere qualche giornata di vacanza con le mie amiche e non mi sarei mai aspettata tutta questa vitalità, è una città che dà <strong>un&#8217;energia davvero bellissima</strong>. Probabilmente in queste giornate di festa ancora di più. </em></p>
<p><em>Trascorreremo il Capodanno in strada, perché si respira aria di festa ovunque, come accade nelle città spagnole. Decidere di trascorrere l&#8217;ultimo dell&#8217;anno al Sud è stata una scelta davvero giusta, possiamo camminare per strada, vedremo i fuochi sul lungomare, ci hanno detto che sono una vera meraviglia. Scrivo questa lettera con un pizzico di invidia nei confronti di chi ha la fortuna di vivere qui. </em></p>
<p><em>Avevo sentito spesso parlare di Napoli, molte volte male ma devo ammettere anche bene. Ora che l&#8217;ho visitata ho solo belle parole per questo luogo, tra due giorni tornerò a Brescia, ma posso dire che porterò la mia esperienza napoletana nel cuore</em>&#8220;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-184040 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_16-1-28.png" alt="Giovanna da Brescia a Napoli per il Capodanno: &quot;Che energia questa città&quot; " width="650" height="398" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/12/31/giovanna-da-brescia-a-napoli-per-il-capodanno-che-energia-questa-citta/">Giovanna da Brescia a Napoli per il Capodanno: &#8220;Che energia questa città&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Alessandro Siani parla di Belen Rodriguez nel suo spettacolo, la show girl lo ringrazia</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/12/31/alessandro-siani-parla-di-belen-rodriguez-nel-suo-spettacolo-la-show-girl-lo-ringrazia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[giovanni d'alessio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 09:52:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro siani]]></category>
		<category><![CDATA[belen rodriguez]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è sfuggita la battuta di Alessandro Siani durante il suo primo evento televisivo come show man, andato in onda il 24 dicembre. Il comico, durante lo spettacolo Stasera Felicità, ha avuto qualche parola anche per Belen Rodriguez. Non c&#8217;è da sorprendersi, il comico napoletano spesso prende di mira i personaggi noti, che diventano bersagli [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/12/31/alessandro-siani-parla-di-belen-rodriguez-nel-suo-spettacolo-la-show-girl-lo-ringrazia/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Alessandro Siani parla di Belen Rodriguez nel suo spettacolo, la show girl lo ringrazia</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/12/31/alessandro-siani-parla-di-belen-rodriguez-nel-suo-spettacolo-la-show-girl-lo-ringrazia/">Alessandro Siani parla di Belen Rodriguez nel suo spettacolo, la show girl lo ringrazia</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non è sfuggita la battuta di <strong>Alessandro Siani</strong> durante il suo primo evento televisivo come show man, andato in onda il 24 dicembre. Il comico, durante lo spettacolo <strong><em>Stasera Felicità</em></strong>, ha avuto qualche parola anche per <strong>Belen Rodriguez</strong>.</p>
<p>Non c&#8217;è da sorprendersi, il comico napoletano spesso prende di mira i personaggi noti, che diventano bersagli perfetti per le sue divertenti battute. Questa volta è toccato alla bella Belen, Siani, parlando di lei, ha detto: &#8220;<em>Quella non finisce mai</em>&#8220;. Riferendosi probabilmente alla bellezza mastodontica della show girl argentina. O anche al fatto che, nel pieno del suo successo, è praticamente una delle protagoniste del mondo dello spettacolo nostrano.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/07/22/stefano-de-martino-esce-allo-scoperto-ecco-come-ho-riconquistato-belen/"><strong>LEGGI ANCHE: STEFANO, &#8220;ECCO COME HO RICONQUISTATO BELEN&#8221;</strong></a></p>
<p>La battuta di Siani deve essere piaciuta a Belen che l&#8217;ha condivisa in una sua storia di Instagram, aggiungendo anche un cuoricino. Dovrà essersi molto divertita ad ascoltare le parole del comico napoletano. Ancor di più per lei che ha un compagno suo compaesano, dunque, sarà abituata all&#8217;ironia partenopea. Lo stesso Siani avrà apprezzato l&#8217;attestazione di stima della show girl argentina, che pubblicando sul suo profilo lo sketch in cui parla di lei, ha dato chiaramente la sua approvazione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-184033 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_12-6-5.png" alt="" width="543" height="865" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/12/31/alessandro-siani-parla-di-belen-rodriguez-nel-suo-spettacolo-la-show-girl-lo-ringrazia/">Alessandro Siani parla di Belen Rodriguez nel suo spettacolo, la show girl lo ringrazia</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Meteo di Capodanno, temperature in rialzo e niente pioggia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[giovanni d'alessio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 06:59:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ottime nuove per chi questa sera trascorrerà la mezzanotte in piazza. Il gelo che ha toccato la città negli ultimi giorni, oggi si sposterà per lasciare spazio a temperature più miti. Tutto merito di un anticiclone delle Azzorre che sta portando su tutta Italia un piacevole rialzo delle temperature accompagnato da cielo sereno. Cinque giorni [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ottime nuove per chi questa sera trascorrerà la mezzanotte in piazza. Il gelo che ha toccato la città negli ultimi giorni, oggi si sposterà per lasciare spazio a<strong> temperature più miti</strong>. Tutto merito di un anticiclone delle Azzorre che sta portando su tutta Italia un<strong> piacevole rialzo delle temperature</strong> accompagnato da cielo sereno.<br />
Cinque giorni di bel tempo per godere appieno dell&#8217;inizio del nuovo anno.</p>
<p><strong>Fino al 4 gennaio 2020, infatti, le temperature resteranno su di almeno 5 gradi</strong>. Anche le piogge non rovinano la mezzanotte in piazza ai tantissimi turisti che affolleranno la città.</p>
<p>Unica nota negativa, la nebbia che potrebbe addensarsi in alcune zone più umide ed interne.</p>
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		<title>Karim Franceschi, l&#8217;italiano che si è arruolato per combattere l&#8217;Isis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[giovanni d'alessio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2017 13:58:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Karim Franceschi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Karim Franceschi, attivista politico, è stato l&#8217;unico italiano che a 25 anni ha preso parte, nel gennaio del 2015, alla resistenza in Siria. Figlio di un partigiano, morto quando lui aveva solo 12 anni e madre marocchina, è partito come volontario per garantire aiuti umanitari nei campi profughi di Kobane. È stato in quel contesto, dopo [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/04/07/karim-franceschi-litaliano-che-si-e-arruolato-per-combattere-lisis/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Karim Franceschi, l&#8217;italiano che si è arruolato per combattere l&#8217;Isis</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Karim Franceschi</strong>, attivista politico, è stato l&#8217;unico italiano che a 25 anni ha preso parte, nel gennaio del 2015, alla resistenza in Siria. Figlio di un partigiano, morto quando lui aveva solo 12 anni e madre marocchina, è partito come volontario per garantire aiuti umanitari nei campi profughi di <strong>Kobane</strong>. È stato in quel contesto, dopo aver parlato con due adolescenti costretti ad imbracciare le armi, che ha sentito il bisogno di scendere personalmente sul campo di battaglia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-57264 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/karim-franceschi-l-italiano-che-si-e-arruolato-per-combattere-l-isis-2.jpg" alt="" width="600" height="352" /></p>
<p>Quando è arrivato a Kobane, la città curda si reggeva a stento in piedi, lui era al &#8220;<em>sicuro</em>&#8221; nella parte più comoda e conveniente della città. Mentre dall&#8217;altra parte i veri rivoluzionari, i compagni e le compagne, rischiavano la loro vita per una causa maggiore. Karim ha sentito, così, il bisogno e la necessità di aiutare in maniera più incisiva chi lottava in prima linea. Dopo un breve addestramento di circa una settimana, è stato &#8220;<em>battezzato</em>&#8221; con il suo nome da battaglia: <em>Marcello</em>.</p>
<p>Unitosi allo <strong>YPG</strong> (unità di protezione del popolo) è divenuto velocemente un combattente, per poi divenire un membro di un comando, e successivamente è stato arruolato nella squadra di cecchini. Ha combattuto contro l&#8217;esercito del Califfato, portando fino in fondo l&#8217;impresa della liberazione della città. In una sua intervista ha dichiarato: &#8220;<em>Ciò che vedi nei video è la guerra e le dinamiche d&#8217;azione ma dal vivo è completamente un&#8217;altra situazione, tramite lo schermo non percepisci il freddo, la paura. Quando ci sei dentro, hai tutto un accumulo di fatiche, di stress, di paure, che per una persona che non è un veterano, sono emozioni difficili da gestire</em>&#8220;, il ragazzo continua, affermando, &#8220;<em>Ci sono stati momenti in cui la tensione era fin troppo elevata, ero arrabbiato, stanco o impaurito e volevo semplicemente andarmene. la verità è che non l&#8217;ho fatto per miei compagni, non volevo abbandonarli</em>&#8220;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-57265 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/karim-franceschi-l-italiano-che-si-e-arruolato-per-combattere-l-isis.jpg" alt="" width="744" height="445" /></p>
<p>Attualmente, l&#8217;<strong>Isis </strong>in Siria e Iraq sta perdendo terreno, ma come si può notare dagli attentati terroristici, si sta spargendo nel resto del mondo. Ad oggi il loro livello qualitativo di propaganda è molto alto, convincono e reclutano giovani sempre più disperati e ai margini della nostre società. La colpa è anche nostra, che a fronte di processi di mediatizzazione e di divulgazione della mala informazione non facciamo altro che alimentare pregiudizi e pareri sbagliati nei confronti di persone, la cui religione non ha nulla a che vedere con le atrocità che l&#8217;Isis attua.</p>
<p>Dall&#8217;11 settembre 2001, la figura di un arabo, di un musulmano, ha sempre avuto un ruolo estremamente negativo all&#8217;interno della cultura occidentale. L&#8217;Isis sfrutta le nostre divergenze, la nostra <em>disgregazione</em>, per riempire quei vuoti e radicarsi velenosamente all&#8217;interno del nostro mondo. Insomma, mentre gli xenofobi vogliono cacciar via chiunque non sia considerato occidentale, lo Stato Islamico li accoglie a braccia aperte: &#8220;<strong><em>Questa è la vostra terra, il vero nemico è tutt&#8217;altro!</em></strong>&#8220;.</p>
<p>Intanto, Karim continua la sua di propaganda, e grazie al contributo di un giornalista, Fabio Tonacci, ha scritto il suo libro: &#8220;<strong><em>Il combattente</em></strong>&#8220;.  Con la vendita del volume spera di aiutare la causa, anche se lontano da Kobane. L&#8217;intento è quello di ricostruire le case distrutte dalla guerra per dare un minimo sollievo a chi vive lì in quella disperata situazione e contribuire alla ricostruzione della stessa città, distrutta dalle bombe.</p>
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		<title>Il carnevale di Scampia, pronto alla sua 35esima edizione</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2017/02/24/il-carnevale-di-scampia-pronto-alla-sua-35esima-edizione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[giovanni d'alessio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2017 12:17:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[Scampia]]></category>
		<category><![CDATA[gridas]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Manca poco a quella che sarà la 35esima edizione del corteo di Carnevale di Scampia. Il 26 febbraio alle 10.30 l&#8217;evento prenderà vita grazie all&#8217;associazione Gridas. Il tema principale sarà:&#8221;Equi-libri tra equilibristi e equilibrismi&#8221; un gioco di parole per raccontare la realtà di questo luogo. L&#8217;associazione, che promuove l&#8217;evento dal 1983, ha l&#8217;intento di coinvolgere le scuole, [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/24/il-carnevale-di-scampia-pronto-alla-sua-35esima-edizione/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Il carnevale di Scampia, pronto alla sua 35esima edizione</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Manca poco a quella che sarà la 35esima edizione del corteo di <strong>Carnevale di Scampia</strong>. Il 26 febbraio alle 10.30 l&#8217;evento prenderà vita grazie all&#8217;associazione <em>Gridas</em>. Il tema principale sarà:&#8221;<em>Equi-libri tra equilibristi e equilibrismi</em>&#8221; un gioco di parole per raccontare la realtà di questo luogo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-47375 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/il-carnevale-di-scampia-pronto-alla-sua-35esima-edizione-2.jpg" width="978" height="600" /></p>
<p>L&#8217;associazione, che promuove l&#8217;evento dal 1983, ha l&#8217;intento di coinvolgere le scuole, in modo tale da creare qualcosa da esporre durante il corteo, come maschere di denuncia sociale, o insegnare il rispetto dell&#8217;ambiente attraverso l&#8217;utilizzo di materiale riciclabile, oltre che stabilire un rapporto tra scuola e territorio. Il carnevale sarà esclusivamente a costo zero. Chiunque potrà accedere e partecipare soddisfacendo così gli scopi dell&#8217;associazione, tra cui la capacità di mettere alla prova le numerose abilità manuali di ciascuno di noi. La partecipazione, infatti, avviene anche solo aiutando a costruire i carri allegorici, i vestiti e le maschere che saranno fatte sfilare il giorno della manifestazione.</p>
<p>Come consuetudine al termine dell&#8217;evento, verrà acceso il <strong>falò allegorico</strong>, tradizione che prevede di bruciare oggetti vecchi per far rinascere dalle ceneri qualcosa di nuovo. Una pratica che serve a ricongiungere gli abitanti della zona al fine di mantenere viva questa tradizione e creare un momento collettivo e interattivo per un maggiore sviluppo sociale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-47374 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/il-carnevale-di-scampia-pronto-alla-sua-35esima-edizione-3.jpg" width="978" height="600" /></p>
<p>Chi è <strong>Gridas</strong>? Il &#8220;<em>Gruppo Risveglio dal Sonno</em>&#8221; è un&#8217;associazione culturale senza scopo di lucro fondata nel 1981. I principali fondatori sono <strong>Felice Pignataro</strong>, <strong>Mirella la Magna</strong>, <strong>Franco Vicario</strong> e altre persone tutte riunite da un&#8217;unico obiettivo comune, ovvero quello di mettere le proprie capacità e competenze artistiche, creative e culturali al servizio della comunità, per stimolare il risveglio delle coscienze e garantire una partecipazione più attiva e allo stesso tempo interattiva della società.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/24/il-carnevale-di-scampia-pronto-alla-sua-35esima-edizione/">Il carnevale di Scampia, pronto alla sua 35esima edizione</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>La Terra dei Fuochi continua ad uccidere: la richiesta d&#8217;aiuto disperata di una madre</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2017/02/22/la-terra-dei-fuochi-continua-ad-uccidere-la-richiesta-daiuto-disperata-di-una-madre/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[giovanni d'alessio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2017 12:30:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[marzia caccioppoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora morti. I dati sono davvero preoccupanti e sembrano essere in forte crescita. La Terra dei Fuochi comprende circa 55 comuni e miete, in tempi brevissimi, sempre più vittime. Ormai le uniche voci che si ascoltano, quelle più autentiche e insistenti, sono quelle delle persone colpite in maniera diretta e indiretta dagli effetti collaterali di questo [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/22/la-terra-dei-fuochi-continua-ad-uccidere-la-richiesta-daiuto-disperata-di-una-madre/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from La Terra dei Fuochi continua ad uccidere: la richiesta d&#8217;aiuto disperata di una madre</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora morti. I dati sono davvero preoccupanti e sembrano essere in forte crescita. La Terra dei Fuochi comprende circa 55 comuni e miete, in tempi brevissimi, sempre più vittime. Ormai le uniche voci che si ascoltano, quelle più autentiche e insistenti, sono quelle delle persone colpite in maniera diretta e indiretta dagli effetti collaterali di questo scempio ambientale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-50893 " src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/la-terra-dei-fuochi-continua-ad-uccidere-la-richiesta-daiuto-disperata-di-una-madre-2.jpg" width="680" height="384" /></p>
<p><strong>Marzia Caccioppoli</strong>, dell&#8217;associazione &#8220;<strong><em>Noi genitori di tutti</em></strong>&#8220;, nel 2012 ha perso suo figlio Antonio per una brutta malattia causata della terra contaminata. La donna ha dichiarato: &#8220;<em>In quegli anni abitavo a Casalnuovo di Napoli, poi sono fuggita via. Non per paura ma per i ricordi. Ora mi batto perché venga istituita una terapia domiciliare, i bambini devono avere il diritto di potersi curare nelle proprie case, vicino alla loro famiglia</em>&#8220;. Da quel triste giorno ad oggi è cambiato poco e niente: &#8220;<em>I roghi tossici continuano-</em> ha aggiunto Marzia- 365<em> giorni all&#8217;anno, 24 ore al giorno. Nei Comuni al nord di Napoli si muore di puzza, devi pregare il signore che quella puzza non ti faccia anche ammalare</em>&#8220;.</p>
<p>Non manca l&#8217;appello alle istituzioni, ignare o meglio, molto distanti dalle comunità e dalle associazioni locali, affinché si intervenga per risolvere questo disastro, che uccide ancora troppe persone, la cui unica &#8220;<em>colpa</em>&#8221; è quella di vivere in una terra avvelenata: &#8220;<em>Devono esserci più vicine, devono garantirci supporto. Dobbiamo tenere sotto controllo lo stato di salute e il benessere dei nostri bambini, studiando insieme terapie e facendo esami del sangue. Il nostro obiettivo primario è quello di impedire che altri bambini si continuino ad ammalare. Qui, in Campania, muoiono moltissimi bambini</em>&#8220;. Sì, perché basti pensare che in solo 20 giorni,<a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/06/la-terra-dei-fuochi-continua-ad-uccidere-otto-bambini-in-soli-venti-giorni/"> la Terra dei Fuochi ha ucciso ben 8 bambini</a>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-50894 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/la-terra-dei-fuochi-continua-ad-uccidere-la-richiesta-daiuto-disperata-di-una-madre.jpg" width="800" height="600" /></p>
<p>La denuncia di Marzia continua, questa volta, rivolgendosi direttamente contro le istituzioni. La donna pone l&#8217;attenzione sulla questione delle ecoballe e sul piano attivato dalla Regione Campania con il sostegno economico del Governo. La mamma su questa situazione ha dichiarato: &#8220;<em>Onestamente, non so il governatore De Luca cosa stia facendo con questi fondi&#8230;solo un movimento di ecoballe, come lo chiama lui. Quello che chiedevamo in via eccezionale era un vero monitoraggio sui nostri bambini. Purtroppo le istituzioni ci hanno illuso senza studiare con i comitati qualcosa di risolutivo, mettendo a disposizione fondi straordinari per aiutare i bambini malati e le famiglie a fare dei test tossicologici</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Esiste ancora qualcuno che si chiede se ci sia un reale nesso tra tutte queste morti e il vivere nella zona della Terra dei fuochi?</strong> A tale questione è intervenuto in maniera indiretta il presidente dell&#8217;<em>Istituto Superiore della Sanità</em>, il quale ha risposto: &#8220;<em>L&#8217;invito alla Regione è ad attivarsi e recuperare il tempo perduto perché, onestamente, se non si approccia il problema in maniera scientificamente rigorosa non si possono trarre conclusioni. Per fare delle affermazioni bisogna studiare seriamente</em>&#8220;. Insomma, sembra che la lotta sia ancora lunga, e che l&#8217;unica soluzione per risolvere questo grave problema, sia una stretta collaborazione tra cittadini e Stato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/22/la-terra-dei-fuochi-continua-ad-uccidere-la-richiesta-daiuto-disperata-di-una-madre/">La Terra dei Fuochi continua ad uccidere: la richiesta d&#8217;aiuto disperata di una madre</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<item>
		<title>Baby gang a Napoli, e la città diventa un &#8220;far west&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2017/02/21/baby-gang-a-napoli-e-la-citta-diventa-un-far-west/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[giovanni d'alessio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2017 11:46:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Baby gang e giovani delinquenti, sono quei ragazzi che in gruppi alimentano una vera e propria microcriminalità giovanile organizzata. Diffusasi principalmente nelle province e nelle zone degradanti della città, le cosiddette baby gang sembrano essere dei carri armati viventi, fatte di ragazzini, che assumono condotte devianti a scapito di persone o cose. Le aggressioni compiute da gruppi [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Baby gang e giovani delinquenti, sono quei ragazzi che in gruppi alimentano una vera e propria microcriminalità giovanile organizzata. Diffusasi principalmente nelle province e nelle zone degradanti della città, le cosiddette <em>baby gang</em> sembrano essere dei carri armati viventi, fatte di ragazzini, che assumono condotte devianti a scapito di persone o cose.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-50689 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/baby-gang-a-napoli-e-la-citta-diventa-un-far-west-2.jpg" width="960" height="571" /></p>
<p>Le aggressioni compiute da gruppi di minori, negli ultimi anni, sono aumentate esponenzialmente e salite spesso agli onori di cronaca. Ad oggi, le periferie rimangono le zone più colpite anche se, inevitabilmente, i continui tumulti ed episodi di aggressione si stanno spostando nel contesto metropolitano. Rapine, spaccio e violenza gratuita sono all&#8217;ordine del giorno. <strong>Napoli</strong> è, purtroppo, il luogo per eccellenza in cui proliferano bande di ragazzini senza etica e valori, affamate di soldi e potere che corrono su e giù per le strade partenopee ad imporre le loro assurde regole. Il 22 settembre 1985, il giornalista <strong>Giancarlo Siani</strong>, vittima della camorra, ha scritto il suo ultimo articolo. Nel pezzo pubblicato su Il Mattino cita i cosiddetti <em>&#8220;muschilli&#8221;</em>, moscerini invisibili, imprendibili e sacrificabili.</p>
<p>Utilizzati dalla malavita per i loro loschi affari, i baby corrieri arrivano a guadagnare tra i 400 e i 500 euro alla settimana. Soldi facili per un ragazzino a cui è affidata una &#8220;<em>semplice</em>&#8221; consegna. Un &#8220;<em>ruolo</em>&#8220;, quello da intermediario, che gli spacciatori <em>senior</em> attribuiscono ai minori per non correre rischi diretti. Un sistema preciso e organizzato con lo scopo di garantire enormi profitti con una bassa percentuale di rischio. Oggi, però, i <em>&#8220;muschilli&#8221;</em> non esistono più, o quanto meno si sono evoluti. L&#8217;educazione criminale è divenuta più complessa, il potere e i soldi accecano la mente delle <em>baby gang</em> consapevoli della loro forza cercano di rovesciare i poteri interni alla camorra prendendo degli spazi sul territorio o approfittando di vuoti di potere.</p>
<p>Una volta, il sistema era impeccabile. Per entrare nel <em>giro</em> serviva un&#8217;età minima e un certo tipo di esperienza criminale. Quello che in gergo si definiva come il coraggio di fare <em>&#8220;o piezz&#8221;</em>, ovvero, &#8220;<em>l&#8217;omicidio</em>&#8220;. Dopo aver dimostrato le proprie capacità, la camorra era pronta a inserire il soggetto all&#8217;interno della propria compagine, garantendogli il ruolo più adeguato e una prospettiva di crescita. False promesse e speranze alimentavano le giovani menti che sembravano essere facilmente manipolate. Attualmente, però, sembra esserci stato una sorte di cambiamento. Sì, perché, gli attuali giovani sembrano essere impazienti di fare &#8220;<em>carriera</em>&#8221; e non vogliono &#8220;<em>accontentarsi</em>&#8221; di ciò che gli viene proposto dai clan tradizionali.</p>
<p>Oggi, per questo, ci sono i cosiddetti &#8220;<em>cani sciolti</em>&#8220;, autentiche &#8220;<em>mine vaganti</em>&#8221; pronte a esplodere in qualsiasi momento, senza alcun tipo di codice, se di <em>codice camorristico</em> si può parlare. L&#8217;esperienza criminale è stata sostituita dalla ferocia delle gesta. L&#8217;aggregazione in gruppo diventa così l&#8217;incentivo principale, il meccanismo di iniziazione, per l&#8217;ascesa al potere. Soldi, potere e rispetto, sembrano essere i capisaldi sacri che vigono all&#8217;interno delle <em>baby gang</em>. Impazienti quanto imprudenti, questi giovani non temono il carcere né la morte. A poco a poco ottengono il controllo delle piazze di spaccio e la supervisione dei territori, sottraendoli con la forza ai boss locali, creando delle vere e proprie faide.</p>
<p>Secondo studi psicologici, l&#8217;attrazione verso questo tipo di vita è da imputare a particolari vissuti o carenze affettive. Ragazzini con condotta deviante godono di maggiori libertà e minori restrizioni, le condizioni che permettono tali anomalie riconducibili non solo agli ambienti degradati ma quelli che possono essere, vari criteri. Parliamo perciò di inadeguatezza della vita familiare, ovvero la noncuranza; fallimento dei valori; ma anche di crisi delle istituzioni, con in <em>primis</em> la scuola, la mancanza di una figura di rilievo che possa mantenere le redini della famiglia.</p>
<p>Il cardinale<strong> Crescenzio Sepe</strong> ha dichiarato in merito: <em>&#8220;Questi ragazzi, non è che abbiano tante possibilità, tante scelte da poter fare&#8221;.</em> Inoltre il cardinale ha anche una soluzione che però non è così semplice come sembra: <em>&#8220;Bisogna occuparli con un lavoro onesto, con un&#8217;educazione che sia veramente solida per dare loro un po di fiducia. Bisogna, insieme, sconfiggere questo fenomeno pericoloso per la nostra società, per le nostre comunità, offrendo loro della positività, offrendo loro delle opportunità su cui poter costruire la loro vita&#8221;</em>. Attualmente, la lotta alla microcriminalità è sempre più ardua, l&#8217;unico scopo delle <em>baby gang, </em>pare essere, quello di riprendersi una rivincita nei confronti della vita. Andare oltre la materia tangibile, prendersi ciò che si vuole a discapito delle istituzioni e sopratutto del senso civico e del saper vivere in comune. Lo Stato e le istituzioni, però, spesso fingono di non vedere e continuano ad abbandonare a se stessi il destino di questi ragazzini.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/01/31/la-mappa-della-camorra-a-napoli-ecco-chi-comanda-in-citta/" target="_blank" rel="noopener">LA MAPPA DELLA CAMORRA, CHI COMANDA IN CITTÀ</a></strong></p>
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