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Camorra, clamoroso retroscena: il clan Elia voleva uccidere il figlio del boss Ricci

Tutto doveva succedere all’interno dello stadio San Paolo. Il figlio più piccolo del boss Enrico Ricci, detto Giacomino ‘è fraulella’, sarebbe dovuto rimanere vittima di un agguato all’interno dello stadio di Fuorigrotta. Secondo quanto riportato dal rapporto della DIA (Direzione Investigativa Antimafia), Gennaro Ricci fa parte dell’omonimo clan che controlla i Quartieri Spagnoli. Ad essere il mandante dell’omicidio sarebbe stato il sodalizio degli Elia, organizzazione dominante del Pallonetto di Santa Lucia e vittima nelle ultime settimane di alcuni blitz da parte della forze dell’ordine.

La clamorose rivelazioni, riportate dal Roma, sono state fornite alla giustizia dal pentito Ciro Saporito, ex affiliato del vecchio clan De Biase Faiano ed ex membro del gruppo ultras Teste Matte.

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La presenza di Bruno Pugliese all’esterno dello stadio San Paolo era determinata dall’intento di eliminare il figlio più piccolo di ‘Giacumino ‘e fraulella’ per compiere una vendetta“, queste le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Saporito, rilasciate al gip Claudia Pisciotti e riportata all’interno di un’ordinanza del tribunale. Bruno Pugliese, detto ‘o Bruno‘, era uno dei gestori delle piazze di spaccio del clan Elia prima di essere arrestato fuori lo stadio San Paolo il 31 ottobre del 2008.

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In quell’occasione gli agenti di polizia presenti fuori l’impianto riuscirono, attraverso una perquisizione, a sventare l’agguato che avrebbe dovuto provocare la morte di Gennaro Ricci. Infatti, Pugliese era in possesso di una pistola pronta a fare fuoco contro il figlio del boss dei Quartieri Spagnoli. Dopo l’arresto ‘O Bruno‘ è diventato per un breve periodo collaboratore di giustizia raccontando i rapporti tra gli Elia e i Mazzarella.

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Anche il pentito Salvatore Puglia ha raccontato agli inquirenti che Puglieseera uno che girava armato ed è responsabile della gambizzazione di un soggetto vicino al clan Mazzarella e nei suoi confronti venne organizzato un agguato che però non andò a buon fine“. Secondo un altro collaboratore di giustizia, Vincenzo Gallozzi‘o Bruno‘ avrebbe partecipato all’agguato contro un affiliato dei Mazzarella, in merito ad una faida tra questi ultimi e gli Elia scoppiata nel 2005.

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redazione

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