I protagonisti di questa gustosa ricetta sono essenzialmente due eppure val la pena di prepararla: i perciatelli meglio conosciuti come bucatini e i friarielli. Chi è di Napoli li conosce benissimo ma come spiegare questa verdura a chi non ha avuto la fortuna di nascere nel capoluogo campano? Si tratta di un ortaggio umile, povero. Sono in sintesi le infiorescenze appena sviluppate della cima di rapa, hanno un sapore assolutamente inconfondibile, sono un elemento importante, a dir poco essenziale, della cucina napoletana.
Non è un caso, infatti, che i napoletani prima di meritarsi l’appellativo di “mangiamaccaroni”, venivano anche chiamati “mangiafoglia” a causa della loro smisurata passione per la verdura. Fino ad un secolo fa, infatti, il capoluogo campano pullulava di orti e terrazzamenti coltivati, soprattutto sulle colline di Posillipo e del Vomero. Quest’ultimo quartiere poi era noto come proprio “‘o colle d’ ‘e friarielle“. Oggi tale verdura viene coltivata prevalentemente nelle aree interne della Campania e nell’Afragolese, oltre che nella Piana del Sele.
500 grammi di perciatelli
500 grammi o 4 fasci di friarielli mondati
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di formaggio romano grattugiato
2 spicchi di aglio
un pezzetto di peperoncino forte
olio evo quanto basta
sale quanto basta
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