<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>torretta Archivi - Voce di Napoli</title>
	<atom:link href="https://www.vocedinapoli.it/tag/torretta/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.vocedinapoli.it/tag/torretta/</link>
	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 Nov 2022 14:19:53 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.2</generator>

<image>
	<url>https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2023/01/favicon-vocedinapoli-150x150.ico</url>
	<title>torretta Archivi - Voce di Napoli</title>
	<link>https://www.vocedinapoli.it/tag/torretta/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Commerciante denuncia l&#8217;estorsione, in manette Alvino e Mariano Frizziero</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/10/01/commerciante-denuncia-lestorsione-in-manette-alvino-e-mariano-frizziero/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2021/10/01/commerciante-denuncia-lestorsione-in-manette-alvino-e-mariano-frizziero/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Oct 2021 05:33:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[alvino frizziero]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[Arrestati Alvino e Mariano Frizziero]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[estorsione]]></category>
		<category><![CDATA[mariano frizziero]]></category>
		<category><![CDATA[torretta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2021/10/01/commerciante-denuncia-lestorsione-in-manette-alvino-e-mariano-frizziero/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per delega del Procuratore della Repubblica si comunica che nel pomeriggio di ieri 30 settembre il personale della Squadra Mobile e del Commissariato di San Paolo ha dato esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli &#8211; Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Frizziero Mariano, nato [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/01/commerciante-denuncia-lestorsione-in-manette-alvino-e-mariano-frizziero/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Commerciante denuncia l&#8217;estorsione, in manette Alvino e Mariano Frizziero</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/01/commerciante-denuncia-lestorsione-in-manette-alvino-e-mariano-frizziero/">Commerciante denuncia l&#8217;estorsione, in manette Alvino e Mariano Frizziero</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per delega del <strong>Procuratore della Repubblica</strong> si comunica che nel pomeriggio di ieri <strong>30 settembre</strong> il personale della <strong>Squadra Mobile</strong> e del <strong>Commissariato di San Paolo</strong> ha dato esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla <strong>Procura della Repubblica di Napoli</strong> &#8211; <strong>Direzione Distrettuale Antimafia</strong>, nei confronti di <strong>Frizziero Mariano</strong>, nato a Napoli il 18.12.1978 e <strong>Frizziero Alvino</strong>, nato a Napoli in data 8.02.1983, gravemente indiziati dei reati di <strong>estorsione</strong> continuata e <strong>lesioni</strong>, aggravati dal <strong>metodo mafioso</strong>.</p>
<h2>Arrestati Alvino e Mariano Frizziero</h2>
<p>L’<strong>attività investigativa</strong> ha origine dalla <strong>denuncia</strong> presentata dal <strong>titolare di una ditta di materiale elettronico</strong>, in merito alle <strong>richieste estorsive</strong> perpetrate da parte dei predetti indagati, i quali in data <strong>28 settembre</strong>, dopo l’ennesima richiesta, avrebbero <strong>aggredito il denunciante</strong> presso la sede della sua attività commerciale, causandogli lesioni giudicate guaribili in giorni 15.</p>
<p>Il <strong>provvedimento precautelare</strong> adottato dalla <strong>Procura</strong> sarà ritualmente sottoposto al vaglio del competente <strong>Giudice</strong>. Secondo quanto riportato da <em>Fanpage</em>, la vittima sarebbe stata prima <strong>aggredita</strong> a e <strong>minacciata</strong> davanti a <strong>moglie</strong> e <strong>figlia</strong> fuori all&#8217;<strong>asilo</strong> della piccola. Poi è stato <strong>picchiato</strong> all&#8217;interno del negozio con un <strong>casco</strong>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-259680 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Arrestati-Alvino-e-Mariano-Frizziero.png" alt="Arrestati Alvino e Mariano Frizziero" width="803" height="486" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/01/commerciante-denuncia-lestorsione-in-manette-alvino-e-mariano-frizziero/">Commerciante denuncia l&#8217;estorsione, in manette Alvino e Mariano Frizziero</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2021/10/01/commerciante-denuncia-lestorsione-in-manette-alvino-e-mariano-frizziero/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Riviera di Chiaia, da piazza Vittoria alla &#8220;Torretta&#8221; è caos viabilità: ecco la mia &#8220;Odissea&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/03/20/riviera-di-chiaia-da-piazza-vittoria-alla-torretta-e-caos-viabilita-ecco-la-mia-odissea/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2018/03/20/riviera-di-chiaia-da-piazza-vittoria-alla-torretta-e-caos-viabilita-ecco-la-mia-odissea/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2018 22:56:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiaia]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[riviera di chiaia]]></category>
		<category><![CDATA[torretta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2018/03/20/riviera-di-chiaia-da-piazza-vittoria-alla-torretta-e-caos-viabilita-ecco-la-mia-odissea/</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;avventura comincia dalla fermata dell&#8217;autobus di piazza Vittoria, quella che alle spalle ha via Calabritto e di fronte la Colonna Spezzata di via Partenope. Mentre attendo il pullman che mi porti a piazza Sannazzaro, intorno a me i piccioni e i gabbiani si contendono il territorio. Nonostante le aiuole della piazza siano tenute piuttosto bene, questi uccelli sono spesso a caccia [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/03/20/riviera-di-chiaia-da-piazza-vittoria-alla-torretta-e-caos-viabilita-ecco-la-mia-odissea/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Riviera di Chiaia, da piazza Vittoria alla &#8220;Torretta&#8221; è caos viabilità: ecco la mia &#8220;Odissea&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/03/20/riviera-di-chiaia-da-piazza-vittoria-alla-torretta-e-caos-viabilita-ecco-la-mia-odissea/">Riviera di Chiaia, da piazza Vittoria alla &#8220;Torretta&#8221; è caos viabilità: ecco la mia &#8220;Odissea&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;avventura comincia dalla fermata dell&#8217;autobus di <strong>piazza Vittoria</strong>, quella che alle spalle ha <strong>via Calabritto</strong> e di fronte la <em>Colonna Spezzata</em> di <strong>via Partenope</strong>. Mentre attendo il pullman che mi porti a <strong>piazza Sannazzaro</strong>, intorno a me i piccioni e i gabbiani si contendono il territorio. Nonostante le aiuole della piazza siano tenute piuttosto bene, questi uccelli sono spesso a caccia di rifiuti  che soddisfino la loro fame.</p>
<p>Mi sento un privilegiato, riesco ad attendere il mezzo pubblico con poca ansia. Ho la fortuna di guardare il mare, mentre tra uno sguardo e l&#8217;altro, butto un occhio allo schermo dove sono indicati i tempi di arrivo dei <strong>bus</strong>. Io posso prenderne ben 5 (<strong>EAV </strong>compreso) quindi la mia attesa mediamente non è molto lunga. Il problema è di quei miei poveri &#8220;<em>amici di attesa</em>&#8221; che hanno una scelta soltanto. In questo caso, il rischio di trascorrere gran parte della giornata alla fermata è molto alto.</p>
<p>Intravedo la scocca arancione del <strong>bus</strong> in arrivo e preparo il mio biglietto (eh si, nonostante sia in minoranza e il servizio pubblico non funziona io continuo a marcarlo). In questi giorni di pioggia continua che ci stanno facendo morire dal desiderio di avere qualche raggio di sole, la manovra per salire a bordo è più complicata: chiudi l&#8217;ombrello stando attento a non schizzare d&#8217;acqua nessuno, lo fai nel momento in cui sai di bagnarti il meno possibile. Se hai una borsa la difficoltà aumenta ma il vero pericolo è dato dalle pozzanghere. Ai bordi del marciapiede dove c&#8217;è la fermata si forma puntualmente un laghetto. L&#8217;espressione di terrore che si delinea sui volti di chi sta per salire sul <strong>pullman</strong>, mentre quest&#8217;ultimo arriva con le sue grandi ruote vicino la pozzanghera, sarebbe da immortalare per ricavarne un quadro che scimmiotti quello di <strong>Munch</strong>.</p>
<p>Una volta a bordo inserisco il biglietto nell&#8217;obliteratrice ed inizio il breve viaggio. Ed è in quel momento che comprendi che quei 10 minuti che possono trasformarsi in 15 o anche 20, possono regalarti una delle esperienze più incredibili della tua giornata. Al di la di alcune presenze bizzarre, si comincia con i continui sussulti che il <strong>bus</strong>, già vecchio e stravecchio, ha sui pochi san pietrini rimasti della <strong>Riviera di Chiaia</strong>. Tante le buche, tanti i &#8220;salti&#8221; che facciamo noi passeggeri all&#8217;interno del pullman.</p>
<p>Poi ha inizio la &#8220;sceneggiata&#8221; al modico costo di 1,20€ (il prezzo del biglietto). Quasi all&#8217;altezza dell&#8217;incrocio con <strong>Piazza San Pasquale </strong>ci sarebbe la prima fermata. Ho usato il condizionale perché da questo lunedì la fermata è stata soppressa. Il motivo? I lavori per il rifacimento del manto stradale che vanno avanti da qualche tempo. Il problema è che non c&#8217;è nessun cartello che spieghi la cosa in questo modo, chi è a bordo pretende di scendere e chi sta aspettando alla fermata vuole salire sul bus. Ovviamente a partire proprio da lunedì le discussioni tra i viaggiatori e gli aspiranti viaggiatori, con i conducenti, hanno animato tutta la mia permanenza sul pullman.</p>
<p>Chiuso il primo atto ha inizio il secondo. È stata istituita una fermata provvisoria davanti al nuovo <strong>largo Pignatelli</strong> (l&#8217;unica cosa bella fino ad ora dopo il mare iniziale). Ovviamente ne sono a conoscenza solo gli autisti che non vedendo nessuno in attesa proseguirebbero la loro corsa senza problemi. Sono fermati soltanto dalle discussioni di chi non è sceso dal bus in precedenza e che quindi lo fa adesso. Questa volta il cartello c&#8217;è, è piccolo, giallo e rettangolare. È affisso al palo di un altro cartello della segnaletica stradale ma c&#8217;è!</p>
<p>La storia continua e dopo aver superato la strettoia per i lavori della metro dell&#8217;<strong>arco Mirelli</strong> (e per il palazzo <strong>Guevara di Bovino</strong> crollato nel 2013), anticipata dalle auto parcheggiate a entrambi i lati della strada, eccoci al gran finale: <strong>via Giordano Bruno</strong>. Attenzione perché qui c&#8217;è l&#8217;apoteosi dell&#8217;<strong>anarchia</strong> napoletana. Infatti, non c&#8217;è una sola benedetta mattina che non ci sia qualche <strong>auto</strong> ferma in doppia fila e se va bene con le quattro frecce. Chi deve andare dal tabaccaio per comprare le sigarette, chi al supermercato per una spesa veloce, chi al bar per un caffè. Nessuna di queste persone educate e civili, si è mai chiesto se nel frattempo fuori, in strada, il <strong>traffico</strong> e la <strong>viabilità</strong> siano regolari. Se si fossero poste la domanda e sarebbero andati a guardare, avrebbero notato il caos. Clacson che strombazzano a mille, auto che provano sorpassi azzardati dimenticando che c&#8217;è un doppio senso, <strong>bus</strong> bloccati a cui è impedito di circolare. Il tutto mentre in quei pochi metri ci sono anche un parcheggio per i <strong>taxi</strong> (non ne ho mai visto di più scomodi dove le vetture sono costrette a manovre d&#8217;autore per entrarci) e un <strong>mercatino</strong> molto frequentato.</p>
<p>Ma quando è che scatta l&#8217;applauso? Nel momento in cui ti accorgi che non c&#8217;è mai un <strong>vigile</strong>. Mai! Eppure le facce di tutti coloro che si imbattono in questo spettacolo, pedoni e automobilisti, sono cariche di disperazione, assuefazione, rabbia, rassegnazione. Si vede, però che a nessuno di loro è mai venuto in mente di fare qualche segnalazione alle autorità competenti. Infine, la standing ovation, quel momento in cui non puoi che alzarti per osannare i protagonisti della commedia: quando una volta (e aggiungo finalmente) arrivato al traguardo, alla mia amata <strong>fermata</strong>, devo scendere dal <strong>bus</strong>. Proprio ora ti rendi conto di quanto questo arco di tempo trascorso su quel <strong>pullman</strong> ti abbia riempito la giornata. Perché si ripete una situazione emblematica: mentre tu scendi dalla porta centrale come previsto dalle regole, vieni letteralmente travolto da chi vuole salire. Devi fare attenzione, la foga di chi sta alla <strong>fermata</strong> è fortissima e senza rispetto. Però, in fondo, vanno capiti. Hanno atteso tanto e devono accaparrarsi il posto a sedere, altrimenti poi devono avere il pensiero di un eventuale <strong>borseggiatore</strong>, di un pazzo o di qualcuno che quella mattina ha deciso di non lavarsi.</p>
<p>Però alla fine ci sono riuscito, ho toccato terra e non mi sono inginocchiato a baciarla, come i più grandi esploratori della storia hanno fatto con approdi famosi, soltanto per una questione di igiene e pulizia. Ho avuto il broncio, tra i denti ne ho mandato parecchi a quel paese. Poi ho ricordato ogni volto, ogni espressione, ogni gesto. Tutto, come una sequenza di fotografie, è passato nella mia mente. E mi è spuntato un sorriso amaro sulla faccia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/03/20/riviera-di-chiaia-da-piazza-vittoria-alla-torretta-e-caos-viabilita-ecco-la-mia-odissea/">Riviera di Chiaia, da piazza Vittoria alla &#8220;Torretta&#8221; è caos viabilità: ecco la mia &#8220;Odissea&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2018/03/20/riviera-di-chiaia-da-piazza-vittoria-alla-torretta-e-caos-viabilita-ecco-la-mia-odissea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Camorra che controlla la &#8220;Napoli bene&#8221;: viaggio a Chiaia, Torretta e Posillipo</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2017/02/10/la-camorra-che-controlla-la-napoli-bene-viaggio-a-chiaia-torretta-e-posillipo/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2017/02/10/la-camorra-che-controlla-la-napoli-bene-viaggio-a-chiaia-torretta-e-posillipo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2017 15:37:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiaia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[Posillipo]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[casale]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[mergellina]]></category>
		<category><![CDATA[pallonetto di santa lucia]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[torretta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2017/02/10/la-camorra-che-controlla-la-napoli-bene-viaggio-a-chiaia-torretta-e-posillipo/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo una full immersion tra i vicoli del Pallonetto di Santa Lucia, dei Quartieri Spagnoli e del Cavone, e il viaggio nel feudo del clan Contini che va dal Vasto a Poggioreale, continua il reportage di VocediNapoli.it volto a comporre la mappa della camorra della città. La zona definita &#8220;Napoli bene&#8221; è la parte della città di cui [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/10/la-camorra-che-controlla-la-napoli-bene-viaggio-a-chiaia-torretta-e-posillipo/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from La Camorra che controlla la &#8220;Napoli bene&#8221;: viaggio a Chiaia, Torretta e Posillipo</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/10/la-camorra-che-controlla-la-napoli-bene-viaggio-a-chiaia-torretta-e-posillipo/">La Camorra che controlla la &#8220;Napoli bene&#8221;: viaggio a Chiaia, Torretta e Posillipo</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo una <em>full immersion</em> tra i vicoli del <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/02/camorra-clan-e-faide-di-palonetto-quartieri-spagnoli-e-cavone/" target="_blank" rel="noopener">Pallonetto di Santa Lucia, dei Quartieri Spagnoli e del Cavone</a>, e il viaggio nel feudo del <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/07/camorra-viaggio-nel-regno-del-clan-contini-che-domina-vasto-e-poggioreale/" target="_blank" rel="noopener">clan Contini che va dal Vasto a Poggioreale</a>, continua il reportage di <em>VocediNapoli.it </em>volto a comporre la <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/01/31/la-mappa-della-camorra-a-napoli-ecco-chi-comanda-in-citta/" target="_blank" rel="noopener">mappa della camorra</a> della città. La zona definita &#8220;<em>Napoli bene</em>&#8221; è la parte della città di cui fa parte la collina di <strong>Posillipo</strong>, il quartiere <strong>Chiaia</strong>, che si estende da <strong>Mergellina</strong>, passando per la <strong>Torretta</strong>, fino a<strong> Santa Lucia</strong>. Per i clan egemoni in queste aree hanno sempre rappresentato un territorio di estensione, sia per ampliare i confini geografici del proprio potere che per allargare gli orizzonti delle proprie attività economiche.</p>
<p>Dagli anni &#8217;80 il sodalizio che ha dominato sul quartiere <strong>Chiaia</strong>&#8211;<strong>Torretta</strong> è quello dei <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/18/francesco-frizziero-boss-tornato-liberta-gia-latitante/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Frizziero</strong></a>. L&#8217;organizzazione criminale è sempre stata abile ad allearsi con clan più potenti, consapevoli dei vantaggi che il loro territorio poteva riservare. Così dai <strong>Mariano</strong> all&#8217;<em>Alleanza di Secondigliano</em>, dai <strong>De Biase</strong> ai <strong>Sarno </strong>e dai <strong>Terraciano</strong> fino ad arrivare ai <strong>Piccirillo</strong>, i Frizziero sono sempre stati al centro dei traffici criminali della zona.</p>
<p><img decoding="async" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/la-camorra-che-controlla-la-napoli-bene-viaggio-a-chiaia-torretta-e-posillipo-4.jpg" width="100%" /> Il primo da sinistra e l&#8217;ultimo a destra, sono Strazzullo e Patriciello, affiliati al clan Piccirillo. Al centro, il boss Antonio Calone</p>
<p><strong>CHIAIA, TORRETTA, MERGELLINA &#8211; </strong>Il dominio dei <strong>Frizziero</strong> è andato in decadenza negli anni 2000, quando sono cambiati gli equilibri criminali ai Quartieri Spagnoli e nel centro storico di <strong>Napoli</strong>. Le nuove guerre con i <strong>Misso</strong> e i <strong>Giuliano</strong>, che si sono infiltrati nelle attività criminali della <strong>Torretta</strong>, unite alle operazioni della giustizia italiana (l&#8217;arresto del boss <strong>Alvino Frizziero</strong> nel 2008), sono state la causa delle principali difficoltà del clan. Al sodalizio Frizziero si è sempre affiancato quello dei <strong>Cirella</strong>, ma quest&#8217;ultimo vede in galera il boss con i suoi figli: <strong>Claudio Cirella</strong>, detto &#8220;<em>Garibaldi</em>&#8220;, <strong>Vincenzo</strong> e <strong>Carmine</strong> (il primo è accusato di estorsione nel 2015, il secondo è stato arrestato per spaccio di stupefacenti nel 2016).</p>
<p><img decoding="async" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/la-camorra-che-controlla-la-napoli-bene-viaggio-a-chiaia-torretta-e-posillipo-2.png" alt="La mappa della camorra a Napoli: Chiaia, Torretta, Posillipo" width="100%" /> Vincenzo Cirella</p>
<p>Il rapporto tra le due organizzazioni è stato turbato dall&#8217;ascesa del clan <strong>Piccirillo</strong> che con il benestare dei Sarno, ha preso il controllo del quartiere <strong>Chiaia</strong>&#8211;<strong>San Ferdinando</strong>. Il <em>ras</em> a capo del sodalizio è <strong>Rosario Piccirillo </strong>detto o&#8217;<em> Biondo</em>, arrestato nel 2009. Questo episodio ha sferrato un duro colpo al clan che ha subìto il ritorno dei <strong>Frizziero</strong> che nel frattempo sono stati in grado di riorganizzare la propria attività, basata principalmente sulle estorsioni e lo spaccio di stupefacenti. Ma una faida porta sangue, il sangue accende i fari della giustizia sul territorio e tutta questa attenzione blocca gli affari. Per questo i Frizziero e i Piccirillo hanno costituito un unico cartello che ha stretto alleanza con gli <strong>Elia</strong> del Pallonetto e i <strong>Ricci</strong> dei Quartieri Spagnoli. Ad oggi, la scritta apparsa a novembre dell&#8217;anno scorso, sui muri del vico Forno &#8220;<em>La Torretta comanda</em>&#8220;, non lascia molto spazio alle interpretazioni: i <strong>Frizziero</strong>&#8211;<strong>Piccirillo </strong>sono egemoni sul territorio che da San Ferdinando, passando per Chiaia, arriva sino alla Torretta.</p>
<p><strong>POSILLIPO, CASALE &#8211; </strong>Per quanto riguarda il quartiere <strong>Posillipo, </strong>il &#8220;<em>feudo</em>&#8221; del clan egemone, il sodalizio dei <strong>Calone</strong>, è all&#8217;interno del <strong>Borgo del</strong> <strong>Casale</strong>. Quest&#8217;ultimo è un agglomerato di piccole e antiche costruzioni che costituiscono la parte più storica del quartiere. Il Casale è sempre stato un territorio la cui organizzazione criminale dominante ha stretto alleanze con i clan vicini. Gli affari di <strong>Chiaia</strong> e del centro storico, passano anche per Posillipo e quindi per le regole dei Calone. Questi ultimi hanno concretizzato degli accordi importanti con l&#8217;alleanza dei Secondigliano (in particolare con i clan Contini e Licciardi) ma soprattutto con i sodalizi degli <strong>Innocenti</strong> e degli <strong>Strazzullo</strong>.</p>
<p><strong>CLICCA SUI QUARTIERI PER SCOPRIRE TUTTI I DETTAGLI SULLA CAMORRA IN OGNI ZONA</strong></p>
<p><iframe src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=1pMoGNS5vZahk0bsb-Te-dARzAIc" width="640" height="480"></iframe></p>
<p>Proprio lo sviluppo del &#8220;<em>Gruppo Innocenti</em>&#8220;, un cartello che ha visto nascere un&#8217;asse tra i Calone, gli Innocenti e gli Strazzullo, ha destabilizzato gli equilibri del quartiere. Infatti queste organizzazioni criminali sono andate a scontrarsi con i <strong>Frizziero</strong>&#8211;<strong>Piccirillo</strong> (sostenute invece dai Sarno), anche se una vera e propria guerra di camorra non è mai scoppiata. Il clan <strong>egemone </strong>ha subito un duro colpo a giugno dello scorso anno, quando i carabinieri hanno <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/06/09/antoni-calone-boss-posillipo-fermato-dai-carabinieri/" target="_blank" rel="noopener">arrestato il ras </a><strong>Antonio Calone </strong>(al momento dell&#8217;arresto il boss era in compagnia di un importante esponente del clan<strong> Cimmino</strong> che opera al Vomero).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/10/la-camorra-che-controlla-la-napoli-bene-viaggio-a-chiaia-torretta-e-posillipo/">La Camorra che controlla la &#8220;Napoli bene&#8221;: viaggio a Chiaia, Torretta e Posillipo</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2017/02/10/la-camorra-che-controlla-la-napoli-bene-viaggio-a-chiaia-torretta-e-posillipo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
