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	<title>rugby Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>rugby Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Amatori Napoli Rugby, “Trasportiamo ambizioni fino alla meta”</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/10/22/parte-la-stagione-dellamatori-napoli-rugby/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Oct 2021 07:27:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si parte. O meglio si riparte. Finalmente palla ovale. Dopo 18 mesi di stop forzato l’Amatori Napoli Rugby ritorna in campo. Scaldano i motori capitan Alessandro Quarto e compagni, impegnati domenica 24 ottobre (ore 15.30) al Villaggio del Rugby (ex base Nato di Bagnoli) contro Cavalieri Union Rugby Prato Sesto. “Trasportiamo ambizioni fino alla meta”. [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si parte. O meglio si riparte. Finalmente palla ovale. Dopo 18 mesi di stop forzato l’Amatori Napoli Rugby ritorna in campo. Scaldano i motori capitan Alessandro Quarto e compagni, impegnati domenica 24 ottobre (ore 15.30) al Villaggio del Rugby (ex base Nato di Bagnoli) contro Cavalieri Union Rugby Prato Sesto.<br />
“Trasportiamo ambizioni fino alla meta”. Si rafforza la partnership tra GLS e Amatori Napoli Rugby. “Siamo molto orgogliosi di questa sinergia e molto vicini allo sport e al sociale. Abbiamo accolto con piacere il progetto dell’Amatori Napoli”, spiega in conferenza stampa Francesco Tavassi, fondatore e presidente Temi, licenziataria del gruppo GLS per Napoli e Provincia.</p>
<p>“Speriamo che il rugby, sport bellissimo, nobile e di antiche tradizioni, possa ritornare protagonista a Napoli e ricoprire un ruolo che ha sempre avuto negli anni passati. Una rinascita della nostra città e il ritorno del rugby sul palcoscenico italiano significa portare Napoli sugli scenari di primo livello”, auspica il vicepresidente Unione Industriali Napoli, memore dei due scudetti vinti da Raffaele D’Orazio e soci. E un appello ai giocatori di farsi valere. “Cerchiamo di portare quante più mete è possibile, cerchiamo sempre di onorare la nostra maglia e la città. Napoli merita di poter andare a Padova e vincere. Rugby sempre trainante all’ombra del Vesuvio e ha sempre raggiunto risultati di vertice”. Agonismo, voglia di vincere e rispetto verso gli avversari: i sani e veri valori che vanno al di là della vittoria e della competizione.</p>
<h2>Parte la stagione dell&#8217;Amatori Napoli Rugby</h2>
<p>“Uno sguardo verso il futuro”. Connubio vincente sport e territorio.“Passione elemento comune. Abbiamo voluto riconfermare e incrementare sostegno e vicinanza al progetto dell’Amatori Napoli, nato alcuni anni fa con la riqualificazione del Villaggio del Rugby. Poter disporre di un campo e di una struttura così bella nell’ex base Nato di Bagnoli è solo merito della pazzia di Gabriele Gargano e di pochi altri. Si tratta di un’oasi felice, frequentata da famiglie e ragazzi, che seguono questo sport con entusiasmo. Oltre ai risultati sportivi, l’augurio è che ci siano più giovani che si possano avvicinare al rugby”, afferma fiducioso Stefano Ippolito, direttore generale GLS.</p>
<p>Identità e appartenenza. Nuova maglia e nuova avventura in serie A. “Ci siamo. Ripartiamo più forti e più convinti di prima con questa splendida maglia disegnata da Sergio Fermariello, affermato e apprezzato artista napoletano a livello internazionale. La maglia è di tutti, non porta il nome dietro. Ognuno deve conquistarla e deve essere orgoglioso di indossarla. Questa è la nostra filosofia”, osserva Diego D’Orazio, presidente ANR. Iconico modello “Il guerriero”, per battagliare sul rettangolo verde. “Ci fa piacere il consolidamento dei rapporti tra GLS e Amatori Napoli, ovvero un percorso di crescita come azienda e club. Sport è cultura ma anche commistione e inclusione, arte e impresa. Non mancano le ambizioni e i sogni ci fanno crescere”, asserisce il numero uno verdeblu (nelle foto di Stefania de Rosa).</p>
<p>Aspirazioni. “Cerchiamo di alzare l’asticella anno dopo anno. Siamo grati alla famiglia Tavassi per il supporto al Villaggio del Rugby e alla squadra. GLS sposa in pieno la nostra mission. Da quest’anno ha deciso di fare un ulteriore investimento nello sport e nel sociale. Siamo da sempre attenti alle istanze del territorio, tanto da accogliere diverse scuole del circondario (Fuorigrotta e Bagnoli). Il rugby è una disciplina che insegna ai ragazzi a rispettare le regole giocando. E il Terzo Tempo ne è l’immagine più evidente”, conclude soddisfatto Gabriele Gargano, direttore generale dell’ANR, alla presenza della squadra maschile e femminile e del direttore tecnico Lorenzo Fusco.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-261772 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Parte-la-stagione-dellAmatori-Napoli-Rugby.png" alt="Parte la stagione dell'Amatori Napoli Rugby" width="1172" height="766" /></p>
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		<title>Trionfo al sole per l&#8217;Italia, ma a vincere è Napoli: atleti francesi incantati dalla città</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/01/12/trionfo-al-sole-per-litalia-ma-a-vincere-e-napoli-atleti-francesi-incantati-dalla-citta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jan 2020 15:45:55 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chissà cosa avranno pensato i ragazzoni francesi appena hanno intravisto il campo da rugby che si è poi aperto in tutta la sua maestosità davanti ai loro occhi. Secondo me hanno sgranato gli occhi, leggermente accecati da un sole invernale, caldo e gradevole. Un campo di erba sintetica curato nei minimi dettagli e posizionato nel [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/12/trionfo-al-sole-per-litalia-ma-a-vincere-e-napoli-atleti-francesi-incantati-dalla-citta/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Trionfo al sole per l&#8217;Italia, ma a vincere è Napoli: atleti francesi incantati dalla città</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Chissà cosa avranno pensato i ragazzoni francesi appena hanno intravisto il campo da <strong>rugby</strong> che si è poi aperto in tutta la sua maestosità davanti ai loro occhi. Secondo me hanno sgranato gli occhi, leggermente accecati da un sole invernale, caldo e gradevole. Un campo di erba sintetica curato nei minimi dettagli e posizionato nel cuore dell&#8217;ex e vastissima area Nato di <strong>Bagnoli</strong>. Una tribuna strapiena e tifo appassionato per accogliere le due nazionali che si sono sfidate a <strong>Napoli</strong>.</p>
<p>L&#8217;<strong>Italia</strong> e la <strong>Francia</strong> U20 hanno infatti scelto il capoluogo campano come teatro internazionale per una sfida che ha anticipato il prossimo torneo delle <strong>6 Nazioni</strong>. Un match di livello, molto intenso ma poco spettacolare. Alla fine si è imposta la selezione azzurra per <strong>18 </strong><strong>a</strong> <strong>10</strong>, dopo un ottimo primo tempo. Ai <em>galletti</em> , tra le cui file c&#8217;erano molti giovani esordienti, l&#8217;onore delle armi dopo una buona reazione che li ha visti tornare alla carica durante la seconda frazione di gioco.</p>
<p>Ma la vera vincitrice è stata la <strong>Napoli</strong> della palla ovale. Anzi, è stata <strong>Bagnoli</strong>. Quartiere da sempre al centro delle cronache politiche, quelle che parlano di abbandono e degrado da parte delle istituzioni. In questo angolo di Paradiso, destinato ad essere troppo a lungo un girone infernale dantesco, gli <strong>Amatori Napoli</strong> hanno dato vita ad una realtà energica e forte.</p>
<p>Partendo proprio dal rugby. E da questo campo dal quale è possibile ammirare il <strong>Parco Virgliano</strong> che cade a picco sul mare baciando <strong>Nisida</strong>, lasciando intravedere all&#8217;orizzonte l&#8217;isola di <strong>Capri </strong>e con il <strong>Vesuvio</strong>, che sull&#8217;altro versante, vigila su questo <strong>Golfo</strong> delle meraviglie. Ovvio che gli atleti transalpini siano rimasti senza parole.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-185513 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2020-01-12-alle-13.36.38.png" alt="Trionfo al sole per l'Italia, ma a vincere è Napoli: atleti francesi incantati dalla città" width="650" height="423" /></p>
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		<title>Universiade, la squadra italiana di rugby saluta Napoli: &#8220;Portiamo la città nel cuore&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 16:48:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutto bene sia dal punto di vista dell&#8217;organizzazione che dell&#8217;accoglienza. Anche se l&#8217;ItalSeven (la nazionale italiana di rugby a 7) non ha brillato sul campo, l&#8217;esperienza napoletana in occasione dell&#8217;Universiade 2019 è stata molto positiva. &#8220;Ieri sera, l&#8217;Italseven maschile e femminile universitarie hanno lasciato Napoli, a conclusione della Napoli 2019 Summer Universiade: un&#8217;esperienza umana e [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/07/08/universiade-la-squadra-italiana-di-rugby-saluta-napoli-portiamo-la-citta-nel-cuore/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Universiade, la squadra italiana di rugby saluta Napoli: &#8220;Portiamo la città nel cuore&#8221;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto bene sia dal punto di vista dell&#8217;organizzazione che dell&#8217;accoglienza. Anche se l&#8217;<strong><em>ItalSeven</em></strong> (la nazionale italiana di rugby a 7) non ha brillato sul campo, l&#8217;esperienza napoletana in occasione dell&#8217;<strong><em>Universiade 2019</em></strong> è stata molto positiva.</p>
<p>&#8220;<em>Ieri sera, l&#8217;Italseven maschile e femminile universitarie hanno lasciato Napoli, a conclusione della Napoli 2019 Summer Universiade: un&#8217;esperienza umana e sportiva indimenticabile per le studentesse e gli studenti italiani del rugby. Grazie a tutti, a prestissimo sui campi da gioco</em>&#8220;.</p>
<p><strong>IL POST SU FACEBOOK &#8211;</strong></p>
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FFederugby%2Fposts%2F2589764064367946&amp;width=500" width="500" height="757" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p><strong>IL COMUNICATO DELLA FEDERAZIONE &#8211;</strong></p>
<p>&#8220;<em>La delegazione della Federazione Italiana Rugby alla 30esima Summer Universiade Napoli 2019 ha salutato nella serata di ieri, domenica 7 luglio, la città di Napoli. Con le partenze di diversi gruppi tra atleti e tecnici programmata tra la tarda serata di ieri e la mattinata di quest’oggi, si conclude un’esperienza sportiva ed umana irripetibile per le studentesse e gli studenti italiani del rugby seven.</em></p>
<p><em>Il Commissario Straordinario delle Universiadi Gianluca Basile ha accolto con gioia la delegazione azzurra sul ponte 11 della nave Costa Victoria, diretta dal Comandante Andrea Stefano: &#8216;Ringraziamo tutti voi per essere venuti qui a Napoli ed aver preso parte all’Universiade. In campo abbiamo apprezzato lo svolgersi di un torneo dall’elevatissimo livello ed anche molto spettacolare&#8217; – dichiara Basile – &#8216;L’organizzazione è risultata impeccabile ed il contesto della ex base NATO è stato davvero molto bello, abbiamo vissuto giorni di grande festa. Siamo felici di aver scelto il rugby seven tra gli sport opzionali delle Universiadi e ringrazio il tecnico azzurro Andy Vilk per essersi congratulato con noi di questa decisione: l’atmosfera del rugby, ed in particolar modo del rugby seven, si sposa a perfezione con il clima delle universiadi estive&#8217;.</em></p>
<p><em>L’incontro informale, svoltosi alla presenza del capo delegazione FIR Orazio Arancio, del Presidente del Comitato Campano Fabrizio Senatore, del Presidente dell’Amatori Napoli Diego D’Orazio e del Direttore Sportivo ANR Gabriele Gargano, si è concluso con uno scambio di omaggi tra le componenti ed una immancabile foto ricordo di gruppo con la spettacolare scenografia naturale di Napoli alle spalle degli atleti.</em></p>
<p><em>&#8216;Abbiamo partecipato con orgoglio onorando la nostra maglia&#8217; – commenta Arancio – &#8216;Ringrazio il Comitato Organizzatore, il Commissario Basile ed il Presidente della Regione Campania De Luca, perché qui a Napoli si lasciano in eredità ben quattro campi, tra cui l’Albricci, che permetteranno al rugby campano e napoletano di ripartire e crescere. Sono certo che il movimento regionale con questi impianti potrà fare il salto di qualità&#8217;.</em></p>
<p><em>Sulla medesima linea d’onda il Commissario Basile: &#8216;Il rugby a Napoli ha una storia ed una tradizione di tutto rispetto. Adesso con il lascito delle Universiadi il capoluogo partenopeo ha le strutture e le possibilità per organizzare nuovi altri eventi rugbistici di portata internazionale</em>&#8216;&#8221;.</p>
<figure id="attachment_166033" aria-describedby="caption-attachment-166033" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/66124090_2589709687706717_87528787792625664_o.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-166033 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/66124090_2589709687706717_87528787792625664_o.jpg" alt="Universiade, la squadra italiana di rugby saluta Napoli: &quot;Portiamo la città nel cuore&quot;" width="650" height="433" /></a><figcaption id="caption-attachment-166033" class="wp-caption-text">foto di Stefana De Rosa</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/07/08/universiade-la-squadra-italiana-di-rugby-saluta-napoli-portiamo-la-citta-nel-cuore/">Universiade, la squadra italiana di rugby saluta Napoli: &#8220;Portiamo la città nel cuore&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>L&#8217;11 maggio sarà inaugurato il nuovo campo da rugby al parco dei Camaldoli</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/05/04/l11-maggio-sara-inaugurato-il-nuovo-campo-da-rugby-al-parco-dei-camaldoli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 May 2019 09:53:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[amatori napoli rugby]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[comune di napoli]]></category>
		<category><![CDATA[FEDERAZIONE ITALIANA RUGBY]]></category>
		<category><![CDATA[PARCO DEI CAMALDOLI]]></category>
		<category><![CDATA[rugby]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo sport come motore sociale e civile di una società. In questo caso di una città. E la spinta propulsiva non arriva dall&#8217;attività più popolare e praticata ma da una di quelle che spesso, per ignoranza, è definita &#8220;minore&#8221;: stiamo parlando del rugby. Infatti, grazie al lavoro delle società Amatori Napoli Rugby (neopromossa in Serie A), Fiamme Oro e Vesuvio [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/05/04/l11-maggio-sara-inaugurato-il-nuovo-campo-da-rugby-al-parco-dei-camaldoli/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from L&#8217;11 maggio sarà inaugurato il nuovo campo da rugby al parco dei Camaldoli</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/05/04/l11-maggio-sara-inaugurato-il-nuovo-campo-da-rugby-al-parco-dei-camaldoli/">L&#8217;11 maggio sarà inaugurato il nuovo campo da rugby al parco dei Camaldoli</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo <strong>sport</strong> come motore sociale e civile di una società. In questo caso di una città. E la spinta propulsiva non arriva dall&#8217;attività più popolare e praticata ma da una di quelle che spesso, per ignoranza, è definita &#8220;minore&#8221;: stiamo parlando del <strong>rugby</strong>.</p>
<p>Infatti, grazie al lavoro delle società <strong>Amatori Napoli Rugby</strong> (<a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/04/28/rugby-gli-amatori-vincono-il-derby-e-volano-in-serie-a-partenope-salva/" target="_blank" rel="noopener">neopromossa in <strong>Serie A</strong></a>), <strong>Fiamme Oro</strong> e <strong>Vesuvio Rugby</strong>, il prossimo sabato <strong>11 maggio </strong>alle <strong>14.30</strong>, al <strong>parco dei Camaldoli</strong> sarà inaugurato un nuovo campo da rugby.</p>
<p>L&#8217;iniziativa ha avuto il supporto del <strong>Comune di Napoli</strong> e della <strong>Federazione italiana rugby</strong>. Saranno presenti il Sindaco <strong>Luigi De Magistris</strong>, gli Assessori <strong>Annamaria Palmieri</strong>, <strong>Raffaele Del Giudice</strong> e <strong>Ciro Borriello</strong>, e il Presidente del Comitato regionale campano rugby <strong>Fabrizio Senatore</strong>.</p>
<p>Il <strong>parco dei Camaldoli</strong> è un&#8217;area verde da tempo abbandonata. Così, dove non riescono ad arrivare da sole le istituzioni, ecco che il supporto delle realtà pulite e vincenti del territorio sono riuscite a restituire alla città e ai suoi bambini uno dei pochi spazi verdi della città di <strong>Napoli</strong>.</p>
<p><strong>IL POST DEGLI AMATORI NAPOLI RUGBY &#8211;</strong></p>
<p><em>Abbiamo impiegato tutte le nostre risorse perché crediamo fermamente nel valore etico e morale del nostro sport.</em><br />
<em>Siamo stati con un riflettore sempre acceso sul progetto, che insieme alle Fiamme Oro, ci vede impegnati per la riqualificazione del territorio e per allargare anche ai piccoli atleti il nostro concetto di #sportelegalità.</em><br />
<em>Finalmente arriva ,insieme alla serie A , questo altro traguardo importantissimo.</em><br />
<em>Grazie agli amici del Vesuvio, a tutti quelli che hanno contribuito affinché la tenacia del nostro movimento non perdesse la forza motrice della nostra passione.</em><br />
<em>Sabato 11 maggio, restituiamo lo splendore al parco urbano dei Camaldoli con l’energia dei nostri bambini</em>.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FNapoliRugby%2Fposts%2F2790849807626967&amp;width=500" width="500" height="727" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-05-04-alle-13.42.34.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-158234 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-05-04-alle-13.42.34.png" alt="L'11 maggio sarà inaugurato il nuovo campo da rugby al parco dei Camaldoli" width="650" height="752" /></a></p>
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		<title>Elio Fusco, libro e onorificenza al Maschio Angioino per il mito del rugby napoletano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Apr 2019 14:14:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il rugby protagonista a Napoli. La storia partenopea di questo sport andrà in scena domani, mercoledì 17 aprile alle ore 15.45, al Maschio Angioino. La prestigiosa Sala dei Baroni spalancherà le sue porte ad una leggenda che non è più tra noi ma il cui ricordo vivrà per sempre: Elio Fusco. Nel luogo più rappresentativo del castello che svetta tra [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il rugby protagonista a <strong>Napoli</strong>. La storia partenopea di questo sport andrà in scena domani, <strong>mercoledì 17 aprile </strong>alle<strong> ore 15.45</strong>, al <strong>Maschio Angioino</strong>. La prestigiosa <em>Sala dei Baroni</em> spalancherà le sue porte ad una leggenda che non è più tra noi ma il cui ricordo vivrà per sempre: <strong>Elio Fusco</strong>.</p>
<p>Nel luogo più rappresentativo del castello che svetta tra il <strong>porto</strong> e <strong>piazza Municipio</strong>, sarà presentato il libro &#8220;<em>Chiamatemi Elio</em>&#8220;, scritto dal figlio di Elio Fusco, <strong>Giggetto</strong> ed edito da <strong>De Frede</strong>. Il romanzo racconta la vita da padre, da atleta e da allenatore di un uomo che ha rivoluzionato il rugby italiano, partendo proprio da <strong>Napoli</strong>.</p>
<p><strong>Elio Fusco</strong> è stato un grande mediano di mischia. Leader della <strong>Partenope</strong> negli anni &#8217;60, <strong>Fusco </strong>da capitano, portò la squadra napoletana alla vittoria di due memorabili scudetti, nel <strong>1965</strong> e nel <strong>1966</strong>. La sua capacità di creare e inventare un tipo di gioco innovativo e moderno fu decisiva per la conquista di quei due trofei.</p>
<p><strong>Fusco</strong> è stato come una sorta di &#8220;<em>Avanguardia Ovale</em>&#8221; apprezzata anche a livello nazionale. Con la maglia dell&#8217;<strong>Italia</strong>, il campione napoletano ha giocato 11 partite di cui una indimenticabile a <strong>Grenoble</strong> in <strong>Francia</strong>, dove gli azzurri persero all&#8217;ultimo minuto per 12 a 14.</p>
<p>Una volta appesi gli scarpini al chiodo, <strong>Fusco</strong> non ha mai abbandonato il campo con i caratteristici pali ad &#8220;<em>H</em>&#8220;. Il fuoriclasse ha continuato a frequentare la società dei &#8220;<em>Cavalli di Bronzo</em>&#8221; diventandone anche allenatore tra gli anni &#8217;90 e 2000. Un uomo che ha vissuto a pane, rugby e famiglia fino alla fine dei suoi giorni.</p>
<p>Quando c&#8217;è stata la sua scomparsa, il <strong>14 ottobre 2009</strong> a causa di una crisi cardiaca, il mondo dello sport locale e nazionale ha perso una delle sue luci più luminose. Nel libro sono tante le testimonianze di amici, giocatori e giornalisti che hanno voluto dare il proprio ricordo di <strong>Elio Fusco</strong>.</p>
<p>Per l&#8217;occasione, gli sarà conferita la <em>Civica Benemerenza</em> alla memoria. Presenti anche il sindaco di Napoli <strong>Luigi De Magistris</strong>, il presidente del Consiglio Comunale del capoluogo partenopeo, <strong>Alessandro Fucito</strong>, e personalità del mondo politico, della cultura e dello sport.</p>
<p>Ad oggi la figura di <strong>Elio Fusco</strong> è più viva che mai. A <strong>Napoli</strong> la palla ovale resterà sempre associata al suo ricordo. La voglia di rugby, nel capoluogo partenopeo, continua ad essere forte grazie al lavoro dei figli <strong>Alessandro</strong>, <strong>Giggetto</strong> e <strong>Annibale</strong> e dei suoi nipoti <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/03/rugby-emilio-fusco-chiamato-in-nazionale-prosegue-la-tradizione-di-famiglia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Emilio</strong></a> e <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/02/titolare-nella-nazionale-under-20-e-vittoria-a-murrayfield-intervista-ad-alessandro-fusco/" target="_blank" rel="noopener">Alessandro</a></strong>.</p>
<p>Proprio questi ultimi due, giovanissimi, sono nel radar di importanti club ed hanno già indossato la maglia della nazionale italiana <strong>Under 21</strong>. Il primo, dopo un&#8217;esperienza in <strong>Francia</strong>, gioca nel <strong>Top 12</strong> (massimo campionato italiano).</p>
<p>L&#8217;altro, dopo la formazione agli <strong>Amatori Napoli Rugby</strong> (proiettati in <strong>Serie A</strong> e allenati dal papà <strong>Lorenzo Fusco</strong>, altro parente di <strong>Elio</strong>) e nell&#8217;<strong>Accademia regionale di Benevento</strong>, milita nell&#8217;<strong>Accademia Nazionale &#8220;<em>Ivan Francescato</em>&#8220;</strong>. Buon sangue non mente.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/chimatemieliofuscorugbypartenopenapolimaschioangioino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-156588 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/chimatemieliofuscorugbypartenopenapolimaschioangioino.jpg" alt="Elio Fusco, libro e onorificenza al Maschio Angioino per il mito del rugby napoletano" width="650" height="387" /></a></p>
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		<title>Napoli, gli Amatori Rugby vincono e scattano verso la Serie A: grande festa a Bagnoli</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/03/25/napoli-gli-amatori-rugby-vincono-e-scattano-verso-la-serie-a-grande-festa-a-bagnoli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Mar 2019 23:44:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>C&#8217;era un sole più che primaverile ad accogliere la sfida tra la prima e la seconda classificate del girone 4 della serie B del campionato nazionale di rugby. Siamo a Bagnoli nel rugby village targato Amatori Napoli Rugby, presso l&#8217;ex NATO nell&#8217;area Est di Napoli. Sul campo fatto di erba sintetica si sono affrontati la squadra di casa contro [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/25/napoli-gli-amatori-rugby-vincono-e-scattano-verso-la-serie-a-grande-festa-a-bagnoli/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Napoli, gli Amatori Rugby vincono e scattano verso la Serie A: grande festa a Bagnoli</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;era un sole più che primaverile ad accogliere la sfida tra la prima e la seconda classificate del girone 4 della <strong>serie B</strong> del campionato nazionale di rugby. Siamo a <strong>Bagnoli</strong> nel rugby village targato <strong>Amatori Napoli Rugby</strong>, presso l&#8217;ex NATO nell&#8217;area Est di <strong>Napoli</strong>. Sul campo fatto di erba sintetica si sono affrontati la squadra di casa contro l&#8217;<strong>Arvalia Villa Pamphili</strong>.</p>
<p>Le due squadre stanno lottando per l&#8217;unico posto utile per conquistare la promozione in <strong>serie A</strong>: la testa della classifica. La scorsa giornata la sconfitta dei romani nel derby contro la <strong>Capitolina</strong> e la vittoria dei partenopei a <strong>Frascati</strong>, ha concesso agli <strong>Amatori</strong> di fare un primo scatto verso la vetta del campionato.</p>
<p>Oggi per i napoletani era importante vincere in modo tale da blindare il primo posto. Nel primo tempo i ragazzi guidati dall&#8217;allenatore <strong>Lorenzo Fusco</strong> hanno controllato il gioco e nonostante il possesso sia stato spesso nelle mani di <strong>Villa Pamphili</strong>, una difesa arrembante da parte degli <strong>Amatori</strong> ha permesso ai partenopei di controllare la partita.</p>
<p>Agli errori al piede (troppi) da parte dei laziali, gli <strong>Amatori</strong> hanno risposto a suon di punti arrivando fino al dominio completo della sfida. E così la prima frazione di gioco si è conclusa sul <strong>23 </strong>a <strong>5</strong>. Un parziale abbastanza netto.</p>
<p>Il secondo tempo ha visto sempre protagonisti i napoletani, tuttavia, <strong>Villa Pamphili</strong> ha iniziato a macinare gioco restando per molto tempo nei 22 avversari senza però riuscire a realizzare punti. Come è stato nei primi 40 minuti, gli <strong>Amatori</strong> sono tornati in cattedra, riuscendo a chiudere il match sul <strong>35 </strong>a <strong>15</strong>.</p>
<p>Fondamentali per il successo dei napoletani, sono stati la loro capacità di <strong>placcare</strong> sempre in avanzamento e di guadagnare il <strong>breakdown</strong> in fase offensiva. Una certa <strong>rapidità</strong> di gioco, garantita da un&#8217;ottima <strong>pulizia</strong> degli avanti nei raggruppamenti e da una brillante regia del mediano di mischia <strong>Franco Nicolas Salice</strong>, ha reso tutto più facile agli <strong>Amatori</strong>. E poi la precisione al piede di <strong>Vincenzo Major Gargano</strong> ha fatto il resto. La <strong>mischia</strong> ha prevalso sulle fasi statiche e battagliato in <strong>touche</strong>. I tre quarti oltre ad aver placcato come non mai, sono quasi sempre stati pericolosi in ogni azione o ripartenza offensiva. L&#8217;unica nota stonata? Un calo di concentrazione nel secondo tempo causato, forse, dall&#8217;aver chiuso la prima frazione di gioco con un largo vantaggio e che ha permesso a <strong>Villa Pamphili</strong> di guadagnare metri sul campo.</p>
<p>&#8220;<em>È stata una grande partita di entrambe le squadre. Basta guardare i numeri delle mischie. Sono state pochissime. Sia noi che loro abbiamo interpretato un buon rugby, dinamico e anche bello da vedere. Mi è piaciuto anche l&#8217;arbitraggio. Devo dire che alla vigilia c&#8217;era molta consapevolezza nei nostri mezzi. Tuttavia, sapevamo bene che sarebbe stata una partita difficile dove le emozioni avrebbero potuto condizionarci. Di sicuro si è trattato di una vittoria importante. 8 punti di vantaggio non sono pochi ma non bastano. Dobbiamo sempre avere alto il tasso di attenzione e concentrazione. Basterebbero due partite sbagliate per mettere tutto in discussione. il gruppo è compatto, ognuno di noi sa cosa fare in campo, sia in difesa che in attacco. La vittoria ha dato morale e fiducia. Bisogna fare i complimenti anche al Villa Pamphili che nonostante un primo tempo nel quale hanno avuto alcune difficoltà non si sono mai arresi ed hanno fatto di tutto per provare a stare in partita. Insomma, ci siamo divertiti e speriamo di poterlo continuare a fare fino alla fine del campionato</em>&#8220;, queste le parole di <strong>Marco Aiello</strong>, giocatore storico del club e pilastro della prima linea.</p>
<p>Al fischio finale è stata grande festa a <strong>Bagnoli</strong>, con la squadra capitanata da <strong>Alessandro Quarto</strong> che è andata a prendersi il meritato applauso dai propri tifosi. Questi ultimi non hanno mai smesso di sostenere i ragazzi. Oggi, il <strong>Villaggio del Rugby</strong> era strapieno. Un clima di grande festa ed entusiasmo. Ora gli <strong>Amatori</strong> hanno <strong>71 punti</strong> contro i <strong>63</strong> di <strong>Villa Pamphili</strong>. 8 lunghezze che distanziano le due squadre a <strong>6 giornate</strong> dalla fine della stagione. Ora si può dire, la <strong>Serie A</strong> non è più un sogno, anzi è molto vicina.</p>
<p><strong>CONVOCATI E FORMAZIONE &#8211;</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-153308 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-03-24-alle-22.48.31.png" alt="Napoli, gli Amatori Rugby vincono e scattano verso la Serie A: grande festa a Bagnoli" width="650" height="430" /></p>
<p><strong>LE FOTO DEL MATCH &#8211;</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-153303 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/1-3-33.jpg" alt="Napoli, gli Amatori Rugby vincono e scattano verso la Serie A: grande festa a Bagnoli" width="650" height="650" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-153304 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/2-3-33.jpg" alt="Napoli, gli Amatori Rugby vincono e scattano verso la Serie A: grande festa a Bagnoli" width="650" height="650" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-153305 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/3-1-50.jpg" alt="Napoli, gli Amatori Rugby vincono e scattano verso la Serie A: grande festa a Bagnoli" width="650" height="650" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-153306 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/ante-81.jpg" alt="Napoli, gli Amatori Rugby vincono e scattano verso la Serie A: grande festa a Bagnoli" width="650" height="649" /></p>
<p><strong>LA CLASSIFICA &#8211;</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-153311 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-03-24-alle-23.14.09.png" alt="Napoli, gli Amatori Rugby vincono e scattano verso la Serie A: grande festa a Bagnoli" width="650" height="502" /></p>
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		<title>Show match originale: un gol e una meta contro le discriminazioni di genere</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/02/22/show-match-originale-un-gol-e-una-meta-contro-le-discriminazioni-di-genere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2019 11:35:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[amatori napoli rugby]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Scugnizze” dell’Amatori Napoli e calciatrici del Napoli Femminile Carpisa Yamamay insieme contro le discriminazioni di genere: al via il gemellaggio sportivo. Scambio di maglie, sorrisi, complimenti reciproci, abbracci a fine gara, puro divertimento, senza falli, senza scorrettezze, senza infortuni. Lo spirito è quello giusto. Sfondo fantastico con luna piena e fontana pirotecnica ad accogliere l’ingresso [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/22/show-match-originale-un-gol-e-una-meta-contro-le-discriminazioni-di-genere/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Show match originale: un gol e una meta contro le discriminazioni di genere</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Scugnizze</em>” dell’<strong>Amatori Napoli</strong> e calciatrici del <strong>Napoli Femminile Carpisa Yamamay</strong> insieme contro le discriminazioni di genere: al via il gemellaggio sportivo. Scambio di maglie, sorrisi, complimenti reciproci, abbracci a fine gara, puro divertimento, senza falli, senza scorrettezze, senza infortuni.</p>
<p>Lo spirito è quello giusto. Sfondo fantastico con luna piena e fontana pirotecnica ad accogliere l’ingresso in campo delle protagoniste. E’ bastata una singolare partita per avvicinare dimensioni distanti. Sul rettangolo di gioco vincono gli stessi ideali: quelli dell’amicizia, del fair play, del rispetto delle regole e delle avversarie.</p>
<p>Accomunate dai medesimi valori le rugbiste in verdeblu e le giocatrici in rosso (nelle foto di Marco e Gianluca Baldassarre) hanno dato vita ad uno show match interessante. 3-1 il risultato in favore delle ragazze del presidente <strong>Raffaele Guarino</strong> nel primo tempo, 2 mete ad 1 nella ripresa in favore delle padrone di casa. Lookmaker delle sportive affidato ad <em>Aloschi</em> parrucchieri, per esaltare la bellezza delle ragazze.</p>
<p>L’iniziativa originale voluta fortemente da <strong>Stefania De Rosa</strong> e dal presidente <strong>Diego D’Orazio</strong> dell’Amatori Napoli Rugby è la premessa per ulteriori intese sinergiche con altre discipline sportive all’ombra del Vesuvio. Un fare rete inclusivo e non esclusivo all’insegna della napoletanità. Il Terzo Tempo e il friendly party hanno cementato l’unione.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/linea-ragazze.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-149779 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/linea-ragazze.jpg" alt="" width="650" height="433" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/22/show-match-originale-un-gol-e-una-meta-contro-le-discriminazioni-di-genere/">Show match originale: un gol e una meta contro le discriminazioni di genere</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Titolare nella nazionale Under 20 e vittoria a Murrayfield: intervista ad Alessandro Fusco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2019 23:21:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[6 nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro fusco]]></category>
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		<category><![CDATA[under 20]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Napoli, Villaggio del Rugby, Club House Amatori Napoli Rugby &#8211; Seduti attorno al caminetto virtuale della Club House dell’Amatori Napoli Rugby facciamo quattro chiacchiere con il passato, presente e futuro del rugby napoletano; tre giocatori di altrettante generazioni: Raffaele D’Orazio, protagonista della gloriosa stagione della Partenope quando Napoli era ai vertici in Italia ed oggi Presidente chioccia [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/02/titolare-nella-nazionale-under-20-e-vittoria-a-murrayfield-intervista-ad-alessandro-fusco/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Titolare nella nazionale Under 20 e vittoria a Murrayfield: intervista ad Alessandro Fusco</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Napoli</strong>, <em>Villaggio del Rugby</em>, <strong>Club House Amatori Napoli Rugby </strong>&#8211; Seduti attorno al caminetto virtuale della Club House dell’Amatori Napoli Rugby facciamo quattro chiacchiere con il passato, presente e futuro del rugby napoletano; tre giocatori di altrettante generazioni: <strong>Raffaele D’Orazio</strong>, protagonista della gloriosa stagione della <strong>Partenope</strong> quando Napoli era ai vertici in Italia ed oggi Presidente chioccia della grande famiglia dell’Amatori, <strong>Lorenzo Fusco</strong>, che qualche anno più tardi ha calcato anche lui i campi di quella <strong>Serie A</strong> che oggi insegue alla guida della prima squadra, e <strong>Alessandro Fusco</strong>, al suo secondo anno nell’<strong>Accademia Nazionale</strong> “<em>Ivan Francescato</em>”.</p>
<p>L’occasione è data dalla fresca convocazione di Alessandro nel <strong>XV titolare</strong> che rappresenterà i colori azzurri contro la <strong>Scozia</strong> nel <strong>Sei Nazioni Under 20</strong>.</p>
<p>A dire il vero la presenza di Alessandro nell’entourage delle Nazionali di categoria è ormai una costante, sin dalla rappresentativa <strong>Under 17</strong>, ma l’emozione per noi è sempre grande.</p>
<p><strong>Iniziamo dal più giovane dei tre: Alessandro Fusco &#8211;</strong></p>
<p><strong>Alessandro, da Napoli noi ti seguiamo emozionati con orgoglio e fieri. Vorremmo chiederti molte cose, sia dal punto di vista tecnico che da quello personale ed emotivo, proviamo a “sparare” qualche domanda: cosa ha rappresentato la tua formazione a Napoli con l’Amatori Napoli Rugby e in Campania all&#8217;accademia di Benevento? Cosa conservi degli anni trascorsi con noi e con i tuoi compagni?</strong></p>
<p><em>Il lavoro fatto a Napoli è quello che mi ha permesso la crescita maggiore. Anche quando ero all’accademia di Benevento, il lavoro che svolgevo era sì nell’ottica della mia crescita, ma crescita che poi cercavo di portare all’interno del club. Conservo tantissimi bei ricordi, il più bello dei quali, la vittoria contro la Capitolina under 18, all’ultimo minuto a Roma. Conservo il bellissimo rapporto che ho con i miei compagni, che perdura tutt’ora. Alcuni di loro giocano in serie B, altri in under 18 e altri ancora hanno smesso, ma con ciascuno è restato il legame.</em></p>
<p><strong>Cos’è per te il rugby e come ha inciso nella tua crescita?</strong></p>
<p><em>Non so se il rugby mi ha cambiato, è difficile rispondere a questa domanda. Ho sempre giocato a rugby, quindi non saprei come sarei stato se non avessi giocato. So per certo invece che nei momenti difficili il rugby mi ha sempre aiutato, in campo come nella vita.</em></p>
<p><strong>Come vivi la convocazione in Nazionale?</strong></p>
<p><em>La Nazionale è certamente un punto di arrivo, ma anche e soprattutto di partenza. E’ senza dubbio il coronamento di un sogno, ma ho altre grandi ambizioni, altri grandi sogni. Vedremo se, lavorando ancora, riuscirò a raggiungerne qualcuno. E se lavorerò duro, so che in ogni caso non avrò rimpianti, come non ne ho avuti sin ora. È necessario non averne soprattutto a quest’età.</em></p>
<p><strong>Da atleta che ha percorso tutto tutte le tappe formative, guardando indietro cosa faresti in maniera diversa? E guardando avanti, come vedi il futuro del movimento del Sud e di quello campano in particolare?</strong></p>
<p><em>Dei miei vent’anni da sportivo cambierei la parte che riguarda lo sviluppo delle abilità che servono per eccellere. Ed è una cosa che a noi a Napoli e un po’ in tutto il movimento del centro sud (parlo ovviamente in maniera soggettiva), forse, manca. Aumenterei il livello degli allenamenti e propenderei per una visione al raggiungimento degli obiettivi e voglia di indossare i colori azzurri.</em></p>
<p><strong>Lorenzo Fusco &#8211;</strong></p>
<p><strong>Lorenzo, sei il nostro riferimento anche il nostro incubo in campo, sempre pronto a vivere le tue emozioni fino in fondo. Parlando di Alessandro è evidente lo sforzo che fai per contenerti (al posto tuo non riuscirei). Quali traguardi pensi possa raggiungere tuo figlio con l’impegno ed il sacrificio? E tu, da genitore, come vivi la sua crescita? In questo momento, oltre che come giocatore e tecnico, ti vediamo soprattutto come papà di un Azzurrino.</strong></p>
<p><em>Mi metti in difficoltà, ma cercherò di risponderti. Mia madre è stata per me un grande esempio, sempre pronta a regalarmi un sorriso, quando ero in difficoltà, ma quando si trattava di raccogliere gli applausi sempre in disparte per lasciare la gloria agli altri. Io penso di avere preso molto dal suo carattere e come lei credo nel lavoro. Alessandro è all&#8217;inizio di una storia dove sta raccogliendo grandi soddisfazioni e spero che la vita ed il rugby gli sorridano sempre, ed io sarò sempre pronto a regalargli un sorriso nei momenti di difficoltà. Per quanto mi riguarda non sono in cerca di gloria ma il mio sogno è quello di contribuire, insieme a tutti voi, a portare l&#8217;Amatori Napoli nell&#8217;élite del rugby italiano e a creare una società che sopravviva ai nomi ed agli uomini. Difficile forse, ma se ci crediamo e ci lavoriamo ci riusciremo. Spero che Alex sia un esempio positivo per altri ragazzi dell&#8217;Amatori. Del resto sognare che costa ???</em></p>
<p><strong>Raffaele D&#8217;Orazio &#8211;</strong></p>
<p><strong>Raffaele, sacrificio, impegno, passione; tanti sogni, alcuni già realizzati, e con Alessandro in campo con la nazionale possiamo dire che noi all’amatori formiamo campioni e piccoli uomini, Avevi già previsto il successo di Fusco? Già da i suoi primi passi in campo?</strong></p>
<p><em>Ricordo Lorenzo e Alessandro da bambini sul campo da rugby. Li ho visti crescere entrambi, padre e figlio, ovviamente in epoche completamente diverse l’una dall’altra. Vedere oggi Ale Nazionale under 20 mi riempie il cuore e non posso che emozionarmi e gioire per il risultato raggiunto. Ringrazio di cuore padre e figlio per l&#8217;impegno e i sacrifici profusi per il raggiungimento di questo importante risultato, risultato che vedo come punto di partenza e non come punto di arrivo. Alessandro è un grande atleta e campione, che ha dato e che darà lustro alla nostra società, al rugby napoletano e campano; ovviamente darà grandi soddisfazioni anche al papà.</em></p>
<p>All the best, Alessandro!</p>
<figure id="attachment_147628" aria-describedby="caption-attachment-147628" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-147628 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-02-02-alle-01.24.34.png" alt="Titolare in nazionale e vittoria in trasferta, è Alessandro Fusco: giovane talento napoletano" width="650" height="374" /><figcaption id="caption-attachment-147628" class="wp-caption-text">Alessandro Fusco con il padre Lorenzo</figcaption></figure>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-147627 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-02-02-alle-01.25.05.png" alt="Titolare in nazionale e vittoria in trasferta, è Alessandro Fusco: giovane talento napoletano" width="650" height="425" /></p>
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		<title>Partenope &#8211; Amatori, il derby ovale che parla di Napoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2018 01:48:41 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Faceva freddo ma il sole splendeva alto nel cielo azzurro e ha illuminato lo stadio militare Albricci di <strong>Napoli</strong>. In campo è andato in scena il <strong>derby</strong> ovale della città. A sfidarsi la <strong>Partenope</strong> (squadra di casa) e gli <strong>Amatori</strong> (questi ultimi uniti all&#8217;<strong>Afragola</strong>). Una partita di <strong>rugby</strong> tre ore e mezza prima che iniziasse quella di calcio. Una sfida strana in una città che fa fatica a concepire la parola &#8220;<em>derby</em>&#8220;. Eppure, in questa domenica pre &#8211; natalizia, qualcuno è stato presente sugli spalti. Certo si è sempre trattato di poche persone, tuttavia, l&#8217;emozione di assistere ad una gara molto sentita per chi segue il rugby napoletano, si è percepita tutta.</p>
<p><strong>LA PARTITA &#8211; </strong>Entrambe le squadre hanno dimostrato di tenere moltissimo a questa partita. Per i ragazzi in campo non ha contato soltanto il risultato ma il dare tutto se stessi per il <em>derby</em>. Gli <strong>Amatori </strong>sono andati subito in vantaggio con un &#8220;bottino&#8221; di tre mete (di cui due trasformate) e un drop. La <strong>Partenope</strong> ha inseguito gli avversari: due calci piazzati e una meta trasformata. Un match che ha visto le due squadre sul 22 a 13 fino alla metà del secondo tempo. In quel momento è accaduto l&#8217;episodio che avrebbe potuto cambiare la partita: un placcaggio in ritardo e dato di spalla è costato il cartellino rosso ad un <em>flanker</em> (terza linea ala) degli Amatori, rimasti poi in 14. A quel punto, la Partenope ha alzato il ritmo ed ha messo sotto assedio gli avversari nei loro 22, spesso nei 5 metri a ridosso della linea di meta. Nel frattempo, per falli ripetuti, gli Amatori<strong> </strong>sono stati ridotti in 13 a causa di un cartellino giallo. Ma la Partenope non è stata in grado di sfruttare la doppia superiorità numerica e dopo essersi schiantata, con poca lucidità, sul muro difensivo degli avversari, è stata penalizzata essa stessa da un calcio di punizione. Un sollievo per gli Amatori che sono usciti dai loro 22 e hanno iniziato a riprendere aria. Un frangente decisivo della partita che ha cambiato gli umori e gli animi in campo. Ora, ad essere in apnea, era la Partenope. Quest&#8217;ultima è stata anche punita sul finale da una quarta meta degli Amatori che è valsa anche il punto di bonus. Finale: <strong>27</strong> a <strong>13</strong> per gli ospiti.</p>
<p><strong>LA SFIDA DEL <em>DERBY</em> &#8211;</strong> L&#8217;importanza del <em>derby</em> ha una doppia valenza. La prima è più goliardica. Infatti, vi è una lunga rivalità sportiva tra la <strong>Partenope</strong> e gli <strong>Amatori</strong>. Le due società si sono sempre contese il &#8220;primato ovale&#8221; in città. Ma questa volta i ruoli sono stati invertiti. I fasti e la supremazia della società dei <em>Cavalli di bronzo</em> sono sembrati ricordi molto lontani. La freschezza e la novità dei <em>Pirati</em> di <strong>Bagnoli</strong> sono invece apparsi come un nuovo modello organizzativo e societario da imitare. In realtà la verità, come spesso succede, sta nel mezzo. Tra la Partenope e gli Amatori ci sono stati molti punti comuni che ne hanno caratterizzato la storia. Al di la del passaggio di giocatori da una squadra all&#8217;altra.</p>
<p>&#8220;<em>È vero per anni è sempre stata la Partenope la squadra di rugby della città. Ma è solo un bene che ci siano anche gli Amator</em><em>i. La rivalità è solo in campo, fuori c&#8217;è una grande condivisione di progetti. L&#8217;obiettivo?  Continuare a far crescere il movimento partendo dal basso, non più investendo soltanto nelle categorie seniores. La strategia dei club è cambiata. Oggi si punta i giovani per diffondere il rugby</em>&#8220;, ha affermato <strong>Leandro Turino</strong>, terza linea e capitano della Partenope.</p>
<p>Gli ha fatto eco <strong>Alessandro Quarto</strong>, anche lui terza linea ma capitano degli Amatori: &#8220;<em>È vero le gerarchie sono cambiate ma per Napoli questo derby è una cosa bellissima. Anche perché in un contesto dove stanno sparendo molte realtà giovanili, il lavoro che noi e la Partenope facciamo con i ragazzi è davvero importante. Oltre a tutte le attività svolte sul territorio, un importante fattore che ci contraddistingue è avere una squadra per ogni categoria</em>&#8220;.</p>
<p>E con queste parole eccoci alla seconda ragione per la quale questo match ha una grande importanza. Il futuro dell&#8217;intero movimento rugbistico napoletano. Perché entrambe le società stanno facendo cose davvero straordinarie sul territorio, nonostante le mille difficoltà quotidiane. Sempre con il supporto di genitori, amici e appassionati, i due club sono andati avanti e cresciuti senza un vero e proprio supporto di istituzioni e organi federali. Un paradosso per uno sport basato sul principio del &#8220;<em>sostegno&#8221;. </em></p>
<p><strong>LA PARTENOPE &#8211; </strong>Dopo anni, la <strong>Partenope</strong> (neo promossa in <strong>Serie B</strong>) sta giocando di nuovo allo stadio <strong>Albricci</strong>. Nel frattempo il &#8220;<em>ping &#8211; pong</em>&#8221; tra lo stadio <strong>Collana </strong>al <strong>Vomero</strong> (struttura che versa in condizioni pietose) e lo stadio <strong>Leone</strong> tra <strong>Pomigliano D&#8217;Arco</strong> e <strong>Acerra</strong>. Un impianto potenzialmente dignitoso ma martoriato dall&#8217;aria visto la stretta vicinanza con una discarica di rifiuti. Così, quella che con affetto era diventata casa del rugby partenopeo, ha regalato ai suoi inquilini dei momentanei e continui olezzi di &#8220;<em>monnezza</em>&#8220;. Oggi la Partenope, nonostante abbia avuto a disposizione il suo vecchio campo in città (zona <strong>Arenaccia</strong>), deve combattere contro la burocrazia e l&#8217;ottusità. Infatti, la struttura è di proprietà dell&#8217;<strong>esercito</strong> che la gestisce con il placet del <strong>CONI</strong>. Questo sta causando un continuo &#8220;braccio di ferro&#8221; sugli orari, sulla quantità d&#8217;acqua calda da usare per le docce, sulla possibilità di parcheggiare auto all&#8217;interno, su quanto e come tenere accesi i riflettori, sulle modalità di controllo di chi entra ed esce dall&#8217;impianto (come se a frequentare il campo durante la settimana ci fossero eserciti di sconosciuti).</p>
<p>&#8220;<em>Purtroppo la cronica carenza di strutture sportive rende ancora più difficile l’organizzazione di qualsiasi realtà societaria ma, e soprattutto, in uno sport come il nostro che resta a vocazione amatoriale. Da qualche anno siamo ritornati nella nostra casa allo stadio Albricci la vera culla del nostro rugby cittadino e del quale molti rugbisti di ogni parte dello stivale portano con loro stessi moltissimi ricordi epici. Riuscendo a mantenere ancora per qualche lustro questa struttura come nostra casa potremo dare la continuità necessaria al nostro progetto per consolidare il nostro presente ed assicurarci il futur</em>o<em>. Non credo sia possibile pensare ad una soluzione se non cercando una azione a livello culturale. Oggi lo sport non è visto come una componente essenziale della formazione della persona. Tutto il resto è una conseguenza di ciò. Certo ognuno di noi auspica soluzioni almeno a livello federale che provino a “tamponare “ queste carenze ma , senza un radicale cambio culturale, non credo esista azione che possa essere efficace</em>&#8220;, ha dichiarato <strong>Edgardo Palazzi</strong>, dirigente accompagnatore del club.</p>
<p>&#8220;<em>Il rugby non è uno sport riconosciuto e supportato dalle istituzioni. Da una parte c&#8217;è la problematica della disponibilità delle strutture sportive e dall&#8217;altro c&#8217;è l&#8217;inefficienza dei mezzi di trasporto. Questo significa che per chi deve spostarsi con i mezzi pubblici sia dai comuni limitrofi sia dalla stessa città si trova in una situazione di evidente difficoltà nel raggiungere le pochissime strutture sportive presenti. Ad oggi ci troviamo nella condizione che fare sport in questa città significa ringraziare chi con impegno economico e umano ci permette di divertirci ancora con la palla ovale. Ma il problema è nazionale, di un movimento che presenta tutte le sue differenze tra Nord e Sud. Certo, vi è anche una grave carenza di cultura sportiva che possa consentire al rugby di svilupparsi</em>&#8220;, queste le parole di <strong>Stefano Valerio</strong>, seconda linea.</p>
<p><strong>NIENTE STRUTTURE MA TANTA ATTENZIONE ALLE SCUOLE E ALLE PERIFERIE &#8211; </strong>Eppure, anche senza molti soldi e il &#8220;<em>sostegno</em>&#8221; istituzionale necessario, la <strong>Partenope</strong> è impegnata in due progetti molto interessanti. Uno è relativo al rugby nelle scuole e l&#8217;altro nella riqualificazione del quartiere <strong>Barra</strong> (periferia est di <strong>Napoli</strong>) con la creazione di un campo a disposizione dei ragazzi del posto. &#8220;<em>Già avevamo iniziato a Scampia facendo formazione a futuri dirigenti e giocatori. Il risultato? Oggi in quel quartiere c&#8217;è un&#8217;ottima e neonata realtà rugbistica</em> &#8211; ci ha detto <strong>Marcos Reyna</strong> allenatore / giocatore della Partenope, nato in <strong>Argentina</strong> ma napoletano di adozione (vive da 10 anni sotto il <strong>Vesuvio</strong>) &#8211; <em>l&#8217;obiettivo è portare il rugby ovunque facendolo conoscere ai giovani che magari possono trovare nello sport un&#8217;altra strada</em> &#8211; ha continuato il coach &#8211; <em>noi ci crediamo e per questo andiamo nelle scuole in quartieri come Barra</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Rugby nelle scuole per noi é il trofeo Partenope. Un torneo scolastico studentesco che per ciascuna categoria juniores mette in palio un trofeo che sulla formula della America’s cup di vela lascia sfidare tra di loro le scuole tutorate dalla nostra società. Alla sesta edizione si prepara per arrivare alla settima con squadre scolastiche anche extra regionali. A maggio uno dei trofei sarà difeso dall’istituto Majorana di Bergamo. La Partenope deve la sua storia migliore ai tornei studenteschi. Per questo con il trofeo Partenope. Altra menzione la merita il sociale. La nostra associazione è una costola della Associazione Polisportiva Partenope (che è un Ente Morale) e che fa della attività sociale una delle missioni principali. A tale proposito merita una menzione particolare un protocollo di intesa firmato con l’istituto scolastico &#8220;Solimena&#8221; di Barra che ha consentito di dare agli studenti ed agli abitanti del quartiere un campo di rugby in una delle periferie più difficili della nostra città sul quale si alternano tesserati della nostra società per insegnare il nostro sport a tutti i ragazzini che si presentano al campo</em>&#8220;, ha raccontato <strong>Palazzi</strong>.</p>
<p><strong>GLI AMATORI &#8211;</strong> Oggi si chiamano <strong>Rugby Napoli</strong> <strong>Afragola</strong> per l&#8217;unione tra le squadre dei due territori. Ma per tutti sono gli <strong>Amatori</strong>, società nata a <strong>Bagnoli</strong> e che ha mosso i suoi primi passi nelle strutture del <strong>CUS Napoli</strong>. Il club è un pò come l&#8217;<em>Araba fenice</em> di un quartiere che da decenni non è in grado di risorgere dal suo passato operaio e che attende interventi radicali, strutturali e di bonifica soltanto annunciati e mai messi in pratica dalle istituzioni, locali e nazionali. La squadra è stabile in <strong>Serie B</strong> e ormai lotta da almeno tre stagioni per provare a fare il grande salto in <strong>Serie A</strong>. &#8220;<em>Il nostro obiettivo è far affermare un movimento che ad oggi si presenta in agonia. Purtroppo siamo figli dell&#8217;assistenzialismo. Ci aspettiamo sempre un intervento dall&#8217;alto, dalla Federazione ma sono i club che devono svegliarsi e darsi una mossa</em>&#8220;, ha affermato l&#8217;allenatore <strong>Lorenzo Fusco</strong> (un cognome che ha segnato la storia del rugby cittadino e nazionale). Ma anche qui le difficoltà sono tante, &#8220;<em>premesso che il primo scudetto a Napoli, di uno sport a squadre, è stato vinto nel rugby </em>(ben due conquistati dalla <strong>Partenope</strong> negli anni &#8217;60, <em>ndr</em>)<em>, fare rugby in questa città rappresenta una vera e propria missione</em> &#8211; ha dichiarato <strong>Rodolfo Antonelli</strong> Consigliere della società &#8211; <em>é puro volontariato, ognuno svolge più ruoli pur di dare il suo contributo. Si fanno sacrifici, si investe tempo togliendolo alla famiglia e si investono soldi propri</em>&#8220;.</p>
<p><strong>IL GIOIELLO NELL&#8217;EX AREA NATO DI BAGNOLI &#8211;</strong> Proprio grazie a risorse private gli <strong>Amatori</strong> hanno ottenuto in gestione un&#8217;ampio spazio nell&#8217;ex area militare. &#8220;<em>Tutto è frutto della passione, del sacrificio e della volontà di persone che grazie al loro lavoro ci hanno permesso di toglierci qualche soddisfazione</em>&#8220;, ci ha detto <strong>Fusco</strong>. Ed eccola la &#8220;<em>soddisfazione</em>&#8221; un campo regolamentare da rugby su erba sintetica<em> </em>di ultima generazione e di fianco una piccola <em>Club house</em>, letteralmente la &#8220;<em>Casa del club</em>&#8220;, uno spazio sempre aperto per i membri della società, i suoi giocatori, i suoi tifosi. Un posto fondamentale per la crescita di una realtà sportiva fondata su valori come quelli dell&#8217;aggregazione e dell&#8217;amicizia. &#8220;<em>Abbiamo un contratto con il Banco di Napoli assistenza all&#8217;infanzia che ci garantisce il comodato d&#8217;uso dell&#8217;area che gestiamo. Il tutto è stato finanziato da circa 500mila euro sborsati da privati cittadini. Non possiamo che essere orgogliosi se questa struttura possa rappresentare una sorta di riscatto per l&#8217;intera Bagnoli</em>&#8220;, ci ha raccontato <strong>Antonelli</strong>.</p>
<p><strong>LA SINDROME DEL &#8220;GATTOPARDO&#8221; E LE PROSPETTIVE &#8211; </strong>Erano almeno dieci anni che non mettevo piedi all&#8217;<strong>Albricci</strong>. Con molta tristezza posso affermare che non è cambiato nulla. Anzi ho notato un palese peggioramento dell&#8217;impianto. Per fortuna, a strapparmi un sorriso, sono stati l&#8217;impegno, la caparbietà e la testardaggine di quei &#8220;pazzi&#8221; che continuano a lavorare sodo per contribuire alla crescita di questo sport e dei ragazzi che lo praticano.</p>
<p>&#8220;<em>Ritornando dopo qualche anno, il derby di B, ha un sapore molto speciale per Napoli. Vuol dire che il movimento locale sta crescendo molto</em> &#8211; ha affermato <strong>Marco Flumene</strong> coach di origini inglesi che ha allenato in entrambe le società &#8211; <em>fare rugby qui significa lottare con ogni giorno contro lo strapotere del calcio, ma sicuramente, si trova terreno fertile per far attecchire quelli che sono i principi della palla ovale: sostegno, amicizia e rispetto. Sicuramente</em> &#8211; ha concluso <strong>Flumene</strong> &#8211; <em>il movimento sta attraversando uno stato di salute. L&#8217;idea delle strutture in pianta stabile in mano ai club si diffonde e questo non può che far crescere il movimento</em>&#8220;.</p>
<p>Della stessa idea è anche <strong>Palazzi</strong>: &#8220;<em>Tutta la provincia napoletana grazie al traino di queste due squadre sta facendo passi da gigante ed ormai è prossima la leadership regionale. Se a livello seniores ancora non sembra così evidente (il Benevento e’ in serie A) a livello juniores e propaganda ormai la provincia di Napoli resta la più attiva e la meglio rappresentata a livello élite. Immaginiamo cosa potrebbe accadere a tutto il movimento se le singole realtà locali agissero in totale sinergia e coordinamento</em>&#8220;.</p>
<p><strong>IL TERZO TEMPO &#8211; </strong>Come di consueto, alla fine della partita, strette di mano e abbracci tra i giocatori. I complimenti dei vincenti ai perdenti e viceversa. &#8220;<em>Il rugby è aggressività, è guerra. Ma dopo viene la pace più bella del mondo</em>&#8220;, diceva <strong>Marco Bollesan</strong>, storico giocatore prima e dirigente poi della nazionale italiana. Ed è stato così anche ieri, dove in occasione del <em>Terzo tempo</em> i giocatori di entrambe le squadre hanno mangiato e bevuto insieme. È stata davvero una domenica di festa e di sport, così come si sono augurati i protagonisti di questa partita.</p>
<figure id="attachment_142798" aria-describedby="caption-attachment-142798" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-142798 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/finale-amatori.png" alt="Partenope - Amatori, il derby ovale che parla di Napoli" width="650" height="544" /><figcaption id="caption-attachment-142798" class="wp-caption-text">Gli Amatori abbracciati tra loro a fine partita</figcaption></figure>
<figure id="attachment_142799" aria-describedby="caption-attachment-142799" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-142799 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/finale-partenope.png" alt="Partenope - Amatori, il derby ovale che parla di Napoli" width="650" height="726" /><figcaption id="caption-attachment-142799" class="wp-caption-text">I giocatori della Partenope raccolti in cerchio</figcaption></figure>
<figure id="attachment_142800" aria-describedby="caption-attachment-142800" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-142800 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/finale.png" alt="Partenope - Amatori, il derby ovale che parla di Napoli" width="650" height="694" /><figcaption id="caption-attachment-142800" class="wp-caption-text">Il finale con tutte e due le squadre unite</figcaption></figure>
<figure id="attachment_142801" aria-describedby="caption-attachment-142801" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-142801 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/mischia.png" alt="Partenope - Amatori, il derby ovale che parla di Napoli" width="650" height="701" /><figcaption id="caption-attachment-142801" class="wp-caption-text">Una mischia, durante una fase di gioco</figcaption></figure>
<figure id="attachment_142802" aria-describedby="caption-attachment-142802" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-142802 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/touche.png" alt="Partenope - Amatori, il derby ovale che parla di Napoli" width="650" height="857" /><figcaption id="caption-attachment-142802" class="wp-caption-text">Una touche, ovvero la rimessa laterale</figcaption></figure>
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		<title>Rugby, al via la stagione dell&#8217;Amatori che punta alla serie A</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2018 12:20:31 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Columbus Day</strong> all’ombra del <strong>Vesuvio</strong>. 12 squadre, 400 tesserati dagli under 6 agli over 50, nutrito team di genitori, dirigenti e accompagnatori, primi tifosi e sostenitori, che organizzano trasferte e Terzo Tempo, in un’area riqualificata, rimessa in luce e fruibile dalla cittadinanza grazie all’impegno di visionari imprenditori con impiego esclusivo di risorse private.</p>
<p>Parte la stagione dell’<strong>Amatori Napoli Rugby</strong>, formazione “<em>a chilometro 0</em>”, impegnata nel campionato nazionale di serie B. Obiettivo dichiarato dai verdeblù, allenati dal coach <strong>Lorenzo Fusco</strong>, la promozione in A. Sogno ambizioso per capitan <strong>Alessandro Quarto</strong> e soci, che puntano sulla compattezza del gruppo e su una rosa altamente competitiva. Esordio casalingo contro il <strong>Messina Rugby</strong> domenica 14 ottobre (ore 15.30) nell’ex area Nato di Bagnoli, in viale della Liberazione. Si preannuncia un girone 4 particolarmente avvincente.</p>
<p>Al Villaggio del Rugby, oasi che si mostra davvero felice e con un campo invidiabile, unico nel contesto urbano, verrà presentata la stagione agonistica 2018/2019. Saluti introduttivi affidati al presidente <strong>Diego D’Orazio</strong>. Alla conferenza stampa di domani venerdì 12 ottobre (ore 18.30) interverranno <strong>Fabrizio Senatore</strong>, presidente FIR Campania, i due capitani della maschile e femminile <strong>Alessandro Quarto</strong> e <strong>Cristina Morra</strong>, impegnata con le sue colleghe del Seven in Coppa Italia, il direttore tecnico <strong>Lorenzo Fusco</strong> e <strong>Manfredo Borsa</strong>, direttore responsabile della compagine in rosa. Discorso educativo e sociale posto in essere dall’Amatori con la significativa attenzione rivolta al minirugby, settore in costante crescita e con il più alto numero di giocatori in ambito regionale. Seguirà l’Oktober Rugby Fest, per propiziare sotto i migliori auspici la nuova avventura dell’Amatori.</p>
<figure id="attachment_136175" aria-describedby="caption-attachment-136175" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/palla-ovale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-136175 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/palla-ovale.jpg" alt="" width="650" height="397" /></a><figcaption id="caption-attachment-136175" class="wp-caption-text">Foto di Manuel Schembri</figcaption></figure>
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