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	<title>clan rinaldi Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 Nov 2022 11:36:39 +0000</lastBuildDate>
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	<title>clan rinaldi Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<item>
		<title>Omicidio di camorra, confessa la moglie del boss: &#8220;Ciro Colonna non doveva morire&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/06/11/omicidio-di-camorra-confessa-la-moglie-del-boss-ciro-colonna-non-doveva-morire/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2019 05:24:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le donne di camorra, spesso sono loro a tenere le redini del clan quando i mariti-boss sono detenuti o vittime di agguati. Così è stato anche a Ponticelli, quartiere della periferia Est di Napoli. Così è stato per l&#8217;omicidio avvenuto in un circolo della zona il 7 giugno 2016. A morire sotto i proiettili esplosi dai [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/11/omicidio-di-camorra-confessa-la-moglie-del-boss-ciro-colonna-non-doveva-morire/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Omicidio di camorra, confessa la moglie del boss: &#8220;Ciro Colonna non doveva morire&#8221;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le donne di camorra, spesso sono loro a tenere le redini del clan quando i mariti-boss sono detenuti o vittime di agguati. Così è stato anche a <strong>Ponticelli</strong>, quartiere della periferia Est di <strong>Napoli</strong>. Così è stato per l&#8217;omicidio avvenuto in un circolo della zona il <strong>7 giugno 2016</strong>.</p>
<p>A morire sotto i proiettili esplosi dai killer <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/06/08/raffaele-cepparulo-ciro-colonna-morti-ponticelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Raffaele Cepparulo</strong> e <strong>Ciro Colonna</strong></a>, rispettivamente 25 e 19 anni. Quest&#8217;ultimo è stato l&#8217;ennesima vittima innocente causata dalla furia omicida della camorra. Una violenza decisa a tavolino proprio dalle donne del sodalizio <strong>De Luca Bossa</strong>&#8211;<strong>Minichini</strong>&#8211;<strong>Schisa</strong>.</p>
<p>Secondo gli inquirenti, <strong>Cepparulo</strong> (rifugiatosi a <strong>Ponticelli</strong> dal <strong>rione Sanità</strong> dove era in corso una violenta faida tra le organizzazioni criminali dei <strong>Vastarella</strong> e i <strong>Genidoni</strong>&#8211;<strong>Esposito</strong>&#8211;<strong>Spina</strong>) stava pianificando un agguato ai danni del clan <strong>Minichini</strong>–<strong>Schisa</strong>, avversario dei <strong>De Micco</strong>, alleati con il sodalizio dei <strong>Mazzarella</strong>.</p>
<p>A questo punto sarebbero entrati in gioco i <strong>De Luca Bossa</strong>, imparentati ai <strong>Minichini</strong>–<strong>Schisa</strong> e quindi legati anche ai <strong>Rinaldi</strong>, acerrimi nemici dei <strong>Mazzarella</strong>. Il cartello dell’area Est del capoluogo campano avrebbe agito proprio per evitare l’omicidio di un loro affiliato, assassinandone il probabile killer.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/03/26/giustizia-per-ciro-colonna-8-arresti-per-il-duplice-omicidio-nel-lotto-zero/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Per il duplice omicidio furono arrestate <strong>otto persone</strong></a>. Tutti gli imputati (<a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/17/lesultanza-dei-carabinieri-dopo-larresto-del-boss-rinaldi-e-caccia-a-4-fedelissim/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Ciro Rinaldi </strong></a>&#8211; ritenuto il mandante &#8211; <strong>Anna De Luca Bossa &#8211;</strong> ritenuta la mandante e la specchiettista &#8211; <strong>Giulio Ceglie</strong>, <strong>Cira Cipollaro</strong> &#8211; madre di <strong>Michele Minichini </strong>-,<strong> Luisa De Stefano</strong>,<strong>Vincenza Maione</strong>, <strong>Antonio Rivieccio</strong> e <strong>Michele Minichini</strong>, questi ultimi due ritenuti gli autori materiali del duplice omicidio, con il secondo che ha anche confessaro) <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/28/duplice-omicidio-cepparulo-colonna-boss-e-killer-scelgono-il-rito-abbreviato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">hanno deciso di essere giudicati con il rito abbreviato</a>.</p>
<p>Proprio ieri, durante un&#8217;udienza del processo, la <strong>De Luca Bossa</strong>, la <strong>De Stefano</strong> e la <strong>Maione</strong> hanno rilasciato alcune dichiarazioni spontanee in merito al delitto che costò la vita a <strong>Cepparulo </strong>e <strong>Colonna</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>Avevo già perso un figlio, hanno provato a uccidere davanti alla villa comunale e così abbiamo deciso che doveva morire. Chiedo perdono alla famiglia di Ciro, lui non doveva morire</em>&#8220;, queste le parole della <strong>De Luca Bossa</strong>.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &#8211; <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/28/a-ponticelli-un-monumento-per-ciro-colonna-vittima-innocente-di-camorra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ponticelli, un monumento per Ciro Colonna vittima innocente della camorra</a></strong></p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-06-11-alle-09.07.32.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-163087 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-06-11-alle-09.07.32.png" alt="Omicidio di camorra, confessa la moglie del boss: &quot;Ciro Colonna non doveva morire&quot;" width="650" height="379" /></a></p>
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		<title>Napoli, si torna a sparare a San Giovanni: stesa nella zona &#8220;46&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Mar 2019 10:18:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nessuna tregua nell&#8217;area orientale di Napoli, o meglio sembrerebbe terminata quella iniziata dallo scorso 16 febbraio, giorno dell&#8217;arresto del boss Ciro Rinaldi detto &#8216;My Way e reggente dell&#8217;omonimo clan. Ad Est del Vesuvio la camorra è tornata a sparare. Come riportato da La cronaca di Napoli, durante la giornata di ieri c&#8217;è stata una nuova stesa. Un rai armato, un [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/24/napoli-si-torna-a-sparare-a-san-giovanni-stesa-nella-zona-46/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Napoli, si torna a sparare a San Giovanni: stesa nella zona &#8220;46&#8221;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuna tregua nell&#8217;area orientale di <strong>Napoli</strong>, o meglio sembrerebbe terminata quella iniziata dallo scorso <strong>16 febbraio</strong>, giorno dell&#8217;arresto del <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/16/camorra-blitz-dei-carabinieri-catturato-il-super-boss-ciro-rinaldi-latitante-da-mesi/" target="_blank" rel="noopener">boss <strong>Ciro Rinaldi</strong></a> detto &#8216;<em>My Way</em> e reggente dell&#8217;omonimo clan.</p>
<p>Ad Est del <strong>Vesuvio</strong> la camorra è tornata a sparare. Come riportato da <em>La cronaca di Napoli</em>, durante la giornata di ieri c&#8217;è stata una nuova <em>stesa</em>. Un rai armato, un gesto intimidatorio commesso proprio nella &#8220;<em>46</em>&#8220;, ovvero la zona del <strong>Rione Villa</strong>.</p>
<p>Il quartiere è conosciuto per essere, appunto, il &#8220;fortino&#8221; del <strong>clan Rinaldi</strong>. Sul posto è intervenuta la <strong>polizia</strong> che ha effettuato i normali rilievi del caso volti ad individuare bossoli, pallottole ed ogive. Il rischio è che possa scoppiare una faida di camorra nell&#8217;area.</p>
<figure id="attachment_153234" aria-describedby="caption-attachment-153234" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-153234 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-03-24-alle-12.13.22.png" alt="Napoli, si torna a sparare a San Giovanni: stesa nella zona &quot;46&quot;" width="650" height="374" /><figcaption id="caption-attachment-153234" class="wp-caption-text">foto di repertorio</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/24/napoli-si-torna-a-sparare-a-san-giovanni-stesa-nella-zona-46/">Napoli, si torna a sparare a San Giovanni: stesa nella zona &#8220;46&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Omicidio Ostetrico, arrestato il boss Francesco Mazzarella: individuati anche i complici</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/01/16/omicidio-ostetrico-arrestato-il-boss-francesco-mazzarella-individuati-anche-i-complici/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Jan 2019 16:24:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna il personale della Squadra Mobile della Questura di Napoli, in esecuzione di un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari (GIP) del Tribunale di Napoli su richiesta di questa Direzione distrettuale antimafia (DDA), hanno proceduto all&#8217;arresto di Francesco Mazzarella, nato a Napoli il 17.06.1973 e di Gennaro Catapano, nato a [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/01/16/omicidio-ostetrico-arrestato-il-boss-francesco-mazzarella-individuati-anche-i-complici/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Omicidio Ostetrico, arrestato il boss Francesco Mazzarella: individuati anche i complici</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata odierna il personale della <strong>Squadra Mobile della Questura di Napoli</strong>, in esecuzione di un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal <em>Giudice per le indagini preliminari</em> (<strong>GIP</strong>) del <strong>Tribunale di Napoli</strong> su richiesta di questa <em>Direzione distrettuale antimafia </em>(<strong>DDA</strong>), hanno proceduto all&#8217;arresto di <strong>Francesco Mazzarella</strong>, nato a Napoli il 17.06.1973 e di <strong>Gennaro Catapano</strong>, nato a Napoli il 15.01.1980, per l&#8217;omicidio di <strong>Salvatore Ostetrico</strong>, commesso il 3 gennaio<strong> 2003</strong> all&#8217;interno della sala giochi &#8220;<em>Extra Ball</em>&#8220;, sita in Napoli alla <strong>via Sergio Serio n. 4</strong>.</p>
<p>Il provvedimento cautelare è stato emesso all&#8217;esito di una mirata attività di indagine coordinata da questa <strong>Procura della Repubblica</strong> che ha permesso di individuare, anche attraverso le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia <b>Errico Autiero </b>e <strong>Salvatore Esposito </strong>&#8211; concorrenti nell&#8217;omicidio &#8211; il ruolo ricoperto dai destinatari dell’ordinanza cautelare.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/01/25/svolta-dei-giudici-pena-ridotta-mazzarella-radice-vaio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; La svolta, pena ridotta a Francesco Mazzarella</strong></a></p>
<p>In particolare, le indagini hanno consentito di accertare che <strong>Mazzarella</strong>, a capo dell’omonimo clan radicato ed operante in <strong>Piazza Mercato</strong> e zone limitrofe, ordinava l’omicidio di <strong>Ostetrico</strong> poiché persona ritenuta appartenente e comunque contigua all&#8217;avverso <strong>clan Rinaldi</strong>, in modo da affermare &#8211; così &#8211; il predominio assoluto e dimostrando alla popolazione del quartiere <strong>Vicaria &#8211; Mercato</strong> e aree vicine, tutta la pericolosità dell’organizzazione camorristica denominata <strong>clan Mazzarella</strong>.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/03/06/guerre-di-camorra-a-san-giovanni-e-barra-focus-sul-fronte-orientale-di-napoli/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; La mappa della camorra, chi comanda nell&#8217;area Est di Napoli: clan, faide e affari dal Mercato a San Giovanni a Teduccio</strong></a></p>
<figure id="attachment_145719" aria-describedby="caption-attachment-145719" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-145719 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/mazzarellaarresti.jpg" alt="Omicidio Ostetrico, arrestato il boss Francesco Mazzarella: individuati anche i complici" width="650" height="372" /><figcaption id="caption-attachment-145719" class="wp-caption-text">Nella foto, sullo sfondo la via in cui avvenne l&#8217;agguato, nel riquadro Francesco Mazzarella</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/01/16/omicidio-ostetrico-arrestato-il-boss-francesco-mazzarella-individuati-anche-i-complici/">Omicidio Ostetrico, arrestato il boss Francesco Mazzarella: individuati anche i complici</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Faida di camorra a San Giovanni, lo scontro nato da un tradimento d&#8217;amore: è rottura tra i Silenzio e i Formicola</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/05/24/faida-di-camorra-a-san-giovanni-lo-scontro-nato-da-un-tradimento-damore-e-rottura-tra-i-silenzio-e-i-formicola/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 May 2018 13:39:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una triste e possibile svolta nelle vicende di cronaca accadute a San Giovanni a Teduccio è da individuare nello scorso 22 gennaio quando è stata uccisa nel famigerato &#8220;Bronx&#8221; Annamaria Palmieri alias &#8220;Nino D&#8217;Angelo&#8221; per quel suo caschetto biondo proprio come quello del noto cantante napoletano. La palmieri è stata uccisa con 5 colpi d&#8217;arma da fuoco, [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/05/24/faida-di-camorra-a-san-giovanni-lo-scontro-nato-da-un-tradimento-damore-e-rottura-tra-i-silenzio-e-i-formicola/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Faida di camorra a San Giovanni, lo scontro nato da un tradimento d&#8217;amore: è rottura tra i Silenzio e i Formicola</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/05/24/faida-di-camorra-a-san-giovanni-lo-scontro-nato-da-un-tradimento-damore-e-rottura-tra-i-silenzio-e-i-formicola/">Faida di camorra a San Giovanni, lo scontro nato da un tradimento d&#8217;amore: è rottura tra i Silenzio e i Formicola</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una triste e possibile svolta nelle vicende di cronaca accadute a <strong>San Giovanni a Teduccio</strong> è da individuare nello scorso 22 gennaio quando <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/01/22/agguato-di-camorra-a-napoli-uccisa-una-donna/" target="_blank" rel="noopener">è stata uccisa nel famigerato &#8220;<em>Bronx</em>&#8221; <strong>Annamaria Palmieri</strong></a> alias &#8220;<em>Nino D&#8217;Angelo</em>&#8221; per quel suo caschetto biondo proprio come quello del noto cantante napoletano.</p>
<p>La palmieri è stata uccisa con 5 colpi d&#8217;arma da fuoco, di cui due esplosi contro il suo viso. I killer l&#8217;hanno aspettata nei pressi della casa di suo figlio, nel cuore di quell&#8217;agglomerato di palazzine facente parte dell&#8217;<a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/03/06/guerre-di-camorra-a-san-giovanni-e-barra-focus-sul-fronte-orientale-di-napoli/" target="_blank" rel="noopener">area Est di <strong>Napoli</strong></a> e famoso per il murales di <strong>Diego Armando Maradona</strong>.</p>
<p>La violenza con la quale è stata uccisa ha fatto presagire agli inquirenti l&#8217;ipotesi dell&#8217;agguato camorristico. In effetti <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/01/23/la-tuttofare-del-clan-perche-anna-palmieri-stata-ammazzata/" target="_blank" rel="noopener">la <strong>Palmieri</strong> era legata alla famiglia <strong>Formicola</strong></a>, noto clan che insieme ai <strong>Reale</strong> e ai <strong>Rinaldi</strong> forma il sodalizio che si contrappone a quello dei <strong>Mazzarella</strong> &#8211; <strong>D&#8217;Amico</strong> &#8211; <strong>Gennarella </strong>&#8211; <strong>Silenzio</strong>.</p>
<p>E proprio quest&#8217;ultimo cognome potrebbe essere la chiave per leggere gli ultimi conflitti che a suon di stese e attentati sono scoppiati a <strong>San Giovanni</strong>. Infatti, il clan <strong>Silenzio</strong> è imparentato con quello dei <strong>Formicola</strong>. Un legame molto forte in quanto il boss <strong>Francesco</strong> detto &#8220;<em>Franco</em>&#8221; è il marito di <strong>Assunta Formicola</strong> figlia del boss <strong>Ciro</strong> al momento detenuto.</p>
<p>Di conseguenza le redini del sodalizio erano passate proprio in mano al genero che insieme alla moglie ha continuato a gestire le attività illecite dell&#8217;organizzazione. E allora perché al momento le due famiglie si trovano in schieramenti contrapposti? Semplice, o addirittura banale. Nessuno sgarro criminale o camorristico. Il motivo sarebbe puramente passionale.</p>
<p>Infatti, come già <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/01/25/esclusiva-annamaria-palmieri-uccisa-per-vendicare-il-boss-tradito/" target="_blank" rel="noopener">riportato in esclusiva da <em>VocediNapoli.it</em></a>, ci sarebbe stata una grave rottura in seno alla famiglia <strong>Formicola</strong>&#8211;<strong>Silenzio</strong>. L&#8217;incrinatura del rapporto sarebbe nata perché una donna, figura di spicco della famiglia<strong> Formicola</strong>, avrebbe intrapreso una relazione sentimentale con un altro uomo, tradendo il proprio sposo che è invece un esponente importante dei <strong>Silenzio</strong>. Uno sgarro troppo grave da perdonare per il boss &#8220;<em>Franco</em>&#8221; e i suoi uomini. La vicenda ha creato scompiglio nel quartiere e secondo quanto appreso dal nostro giornale, avrebbe sconvolto anche la stessa famiglia <strong>Formicola</strong>, compreso il capo clan <strong>Ciro</strong> che dal carcere sarebbe rimasto molto deluso quando è venuto a sapere della notizia.</p>
<p>E in tutto questo cosa centrerebbe <strong>Annamaria Palmieri</strong>? La donna avrebbe favorito in più occasioni l&#8217;incontro clandestino tra i due &#8220;amanti&#8221;, un&#8217;offesa da lavare con il sangue. Di conseguenza l&#8217;omicidio di &#8220;<em>Nino D&#8217;Angelo</em>&#8221; rappresenterebbe un episodio clou nell&#8217;escalation di tensioni che si sono accumulate a <strong>San Giovanni</strong>, oltre che a essere un vero e proprio atto di guerra tra famiglie un tempo alleate.</p>
<p>Per questo, ad oggi, l&#8217;equilibrio nella zona è garantito da due blocchi di cui fanno parte clan che da anni si fronteggiano. Non è un mistero che i <strong>Mazzarella</strong> siano avversari dei <strong>Rinaldi</strong> &#8211; <strong>Reale</strong> &#8211; <strong>Formicola</strong>. Sarebbe invece una novità che al loro fianco si siano schierati i <strong>Silenzio</strong>. A completare l&#8217;alleanza ci sarebbero i <strong>D&#8217;Amico </strong> e il gruppo emergente dei <strong>Gennarella</strong>.</p>
<p>Sarebbe questo lo scenario in cui si stanno muovendo gli inquirenti. Un contesto complesso nel quale non si contano più gli episodi intimidatori nel quartiere ai danni di affiliati dell&#8217;uno o dell&#8217;altro sodalizio. <strong>San Giovanni</strong> è diviso in due e addirittura, come conseguenza della rottura dei rapporti familiari, dal &#8220;<em>Bronx</em>&#8221; sarebbero stati cacciati via dai <strong>Silenzio</strong> alcuni esponenti dei <strong>Formicola</strong>.</p>
<p>Tra dinamiche familiari e la disputa per il controllo delle attività illecite, a <strong>San Giovanni</strong> c&#8217;è una situazione esplosiva, resa ancora più incandescente dopo la recente <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/12/omicidio-cepparullo-scarcerato-il-boss-ciro-rinaldi/" target="_blank" rel="noopener">scarcerazione del boss <strong>Ciro Rinaldi </strong>alias &#8220;<em>My Way</em>&#8220;</a>. Nell&#8217;area Est della città, considerata anche la vicinanza con quartieri come <strong>Barra</strong> e <strong>Ponticelli</strong>, basterebbe una piccola scintilla per far scoppiare una nuova e violenta faida di camorra.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/05/24/faida-di-camorra-a-san-giovanni-lo-scontro-nato-da-un-tradimento-damore-e-rottura-tra-i-silenzio-e-i-formicola/">Faida di camorra a San Giovanni, lo scontro nato da un tradimento d&#8217;amore: è rottura tra i Silenzio e i Formicola</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Luigi Bonavolta ai domiciliari, aumenta la tensione tra i Mazzarella e i Rinaldi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2017 08:31:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mercato Pendino]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[San Giovanni a Teduccio]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Era il 17 settembre del 2015, <strong>Giovanni Rinaldi</strong>, figlio di <strong>Vincenzo </strong>boss dell&#8217;omonimo clan, era in via Pazzigno nel quartiere <strong>San Giovanni </strong>insieme ad un amico. I due discutevano animatamente, probabilmente di un litigio avvenuto tra un giovane ed un esponente della famiglia <strong>Reale</strong>, anch&#8217;essa operante sul questo territorio dell&#8217;aea Est di <strong>Napoli</strong>. Ad un certo punto si è sentito il rombo di uno scooter che si è avvicinato ad entrambi, a bordo c&#8217;erano <strong>Luigi Bonavolta</strong> e <strong>Salvatore Donadeo</strong> alias &#8216;<em>o Puzzolente</em>.</p>
<p>Il primo è sceso dal mezzo, ha estratto una pistola e mirando contro <strong>Rinaldi</strong> ha esploso diversi colpi d&#8217;arma da fuoco ferendo il giovane che si è poi salvato. Gli inquirenti, grazie ai rilievi dei <strong>Carabinieri</strong>, hanno collegato il fatto alla catena di episodi che hanno segnato un&#8217;escalation di violenza che ha coinvolto il clan <strong>Mazzarella</strong> e il clan <strong>Rinaldi</strong>. I due sodalizi sono protagonisti da anni di tensioni e piccoli sgarri con un unico e solito obiettivo: il controllo della zona che va dal <strong>Mercato</strong> a <strong>San Giovanni a Teduccio</strong>.</p>
<figure id="attachment_89217" aria-describedby="caption-attachment-89217" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-89217" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/salvatore-donadeo-300x209.jpg" alt="Luigi Bonavolta ai domiciliari, aumenta la tensione tra i Mazzarella e i Rinaldi" width="300" height="209" /><figcaption id="caption-attachment-89217" class="wp-caption-text">Salvatore Donadeo, alias &#8216;o Puizzolente</figcaption></figure>
<p>Insomma un sorta di &#8220;<em>faida fredda</em>&#8221; in cui sono state protagoniste le numerose &#8220;<em>stese</em>&#8221; registrate nella zona delle <em>Case nuove</em> e di <strong>San Giovanni</strong>. Per quell&#8217;agguato <strong>Bonavolta </strong>e <strong>Donadeo</strong> sono stati arrestati ad ottobre del 2015 e dopo il processo di primo grado svoltosi con rito abbreviato, il giudice <strong>Giuliana Taglialatela</strong> ha condannato sia <strong>Bonavolta</strong> che <strong>Donadeo</strong>, rispettivamente a 4 e 5 anni di detenzione. Le accuse confermate sono state di lesioni volontarie ai danni di <strong>Rinaldi</strong> più la detenzione di armi.</p>
<p>Invece dopo il <strong>processo d&#8217;appello</strong>, andato avanti sempre con l&#8217;abbreviato, è cambiato il giudizio precedente ed a <strong>Bonavolta</strong> sono stati concessi gli arresti domiciliari nonostante la Procura, attraverso il Pm, ha chiesto l&#8217;aggravante mafiosa come motivazione dell&#8217;agguato. Inoltre, da quattro, gli anni  da scontare sono diventati tre. In questo modo il &#8220;tentato omicidio&#8221; è diventato &#8220;litigio e violenza per motivi privati&#8221;. Invece per <strong>Donadeo</strong> è stata confermata la detenzione in carcere per altri quattro anni.</p>
<p>Questa vicenda, come riportato da <em>Il Roma</em>, sommata ad altre accadute in questi giorni ha caratterizzato uno scenario pieno di tensioni ed elementi sui quali l&#8217;autorità giudiziaria e le forze dell&#8217;ordine hanno acceso i riflettori. Tra blitz alle <em>Case nuove</em> (durante l&#8217;ultima operazione è stato arrestato <strong>Angelino Bernardo</strong> accusato di spaccio di droga e sono state trovate due pistole) nel fortino dei <strong>Rinaldi</strong> e <em>&#8220;stese</em>&#8221; contro le abitazioni dei <strong>Mazzarella</strong>, la situazione tra i due sodalizi potrebbe degenerare.</p>
<p>Tuttavia entrambe le organizzazioni criminali avrebbero trovato un equilibrio per evitare una guerra e rilanciare i propri affari illeciti. Tra questo l&#8217;aver tracciato i confini per il racket e le estorsioni nella zona <strong>Mercato</strong>. Una suddivisione in un territorio che confina con il centro storico di <strong>Napoli</strong> e con le zone della <strong>Maddalena</strong> e la <strong>Vicaria</strong>, territori in cui vi sono alcuni focolai accesi da altri clan.</p>
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