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	<title>carlo lo russo Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>carlo lo russo Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Non lo uccidono e disobbediscono al boss, assolti i killer: &#8220;Era un nostro amico&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/11/06/non-lo-uccidono-e-disobbediscono-al-boss-assolti-i-killer-era-un-nostro-amico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2018 13:03:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scorso mese di aprile l&#8217;autorità giudiziaria ha autorizzato l&#8217;esecuzione di un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere da parte della squadra mobile nei confronti di Luigi Cutarelli, Ciro Perfetto e Vincenzo Carrino, ritenuti gli esecutori dell&#8217;omicidio di Raffaele Stravato. Quest&#8217;ultimo è stato ucciso il 23 ottobre 2015 e ad averne decretato la morte sarebbe stato il boss, oggi detenuto e [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/11/06/non-lo-uccidono-e-disobbediscono-al-boss-assolti-i-killer-era-un-nostro-amico/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Non lo uccidono e disobbediscono al boss, assolti i killer: &#8220;Era un nostro amico&#8221;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso mese di aprile l&#8217;autorità giudiziaria ha autorizzato l&#8217;esecuzione di un&#8217;<a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/06/omicidio-stravato-individuati-i-killer-erano-i-sicari-del-boss-lo-russo/" target="_blank" rel="noopener">ordinanza di custodia cautelare in carcere</a> da parte della squadra mobile nei confronti di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/09/la-vita-distrutta-di-luigi-cutarelli-a-soli-22-anni-due-omicidi-e-un-ergastolo-per-il-momento/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Luigi Cutarelli</strong></a>, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/07/06/la-storia-della-famiglia-perfetto-killer-di-camorra-al-soldo-dei-clan/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ciro Perfetto</strong></a> e <strong>Vincenzo Carrino</strong>, ritenuti gli esecutori dell&#8217;omicidio di <strong>Raffaele Stravato</strong>.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo è stato ucciso il <strong>23 ottobre 2015</strong> e ad averne decretato la morte sarebbe stato il boss, oggi detenuto e pentito, <strong>Carlo Lo Russo</strong>. <strong>Stravato</strong> avrebbe tradito i &#8216;<em>Capitoni</em> alleandosi con il gruppo criminale capeggiato da <strong>Antonio Scognamiglio</strong> rivale di <strong>Antonio Lo Russo</strong>, nipote del capo clan.</p>
<p>Ma la vicenda ha avuto un esito diverso in tribunale. Infatti, come riportato da <em>Il Mattino</em>, per l&#8217;agguato è arrivata questa mattina la prima sentenza, verdetto di primo grado che stabilisce due clamorose assoluzioni e tre condanne.</p>
<p>Ad essere assolti, sono stati <strong>Luigi Cutarelli </strong>e <strong>Mariano Torre</strong>. Quest&#8217;ultimo anche lui diventato collaboratore di giustizia. Per gli inquirenti sono risultate decisive le sue dichiarazioni e quelle dell&#8217;ex boss <strong>Lo Russo</strong>. Confermate, invece, le condanne all&#8217;ergastolo per <strong>Ciro Perfetto</strong> e <strong>Vincenzo Carrino</strong>.</p>
<p>Decisive per <strong>Cutarelli </strong>e <strong>Torre</strong>, le linee difensive dei loro avvocati che hanno insistito sull&#8217;aspetto dell&#8217;amicizia. Infatti, i due killer avrebbero più volte mancato volutamente il bersaglio in quanto amici di <strong>Stravato</strong>. L&#8217;aver disobbedito al boss è valsa l&#8217;assoluzione per entrambi.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/03/storia-dei-lo-russo-da-padroni-di-napoli-a-pentiti-di-camorra/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI L&#8217;ARTICOLO &#8211; La mappa della camorra: la storia dei fratelli Lo Russo, da boss a collaboratori di giustizia</strong></a></p>
<figure id="attachment_138781" aria-describedby="caption-attachment-138781" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-138781 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/lorssocacca.jpg" alt="Non lo uccidono e disobbediscono al boss, assolti i killer: &quot;Era un nostro amico&quot; " width="650" height="433" /><figcaption id="caption-attachment-138781" class="wp-caption-text">Nei riquadri in alto a sinistra, in senso orario, Luigi Cutarelli e Mariano Torre. Nel riquadro grande al centro Raffaele Stravato. Subito in basso Ciro Perfetto. Nel riquadro grande a destra Carlo Lo Russo</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/11/06/non-lo-uccidono-e-disobbediscono-al-boss-assolti-i-killer-era-un-nostro-amico/">Non lo uccidono e disobbediscono al boss, assolti i killer: &#8220;Era un nostro amico&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Omicidio Izzi, assolta Anna Serino e processo annullato per Domenico Cerasuolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2018 20:41:41 +0000</pubDate>
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<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/19/omicidio-izzi-assolta-anna-serino-e-processo-annullato-per-domenico-cerasuolo/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Omicidio Izzi, assolta Anna Serino e processo annullato per Domenico Cerasuolo</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’aprile del 2016 le forze dell&#8217;ordine avevano arrestato i colpevoli dell&#8217;<a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/02/03/scacco-al-clan-lo-russo-5-arresti-per-lomicidio-di-pasquale-izzi/" target="_blank" rel="noopener">omicidio ai danni di <strong>Pasquale Izzi</strong></a>. Il mandante è stato l&#8217;ex boss <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/07/18/colpo-al-clan-lo-russo-si-pente-carlo-decimata-la-famiglia-dei-capitoni/" target="_blank" rel="noopener">Carlo Lo Russo</a> </strong>(oggi detenuto e collaboratore di giustizia), in manette con lui sono finiti la moglie <strong>Anna Serino</strong>, il nipote <strong>Domenico Cerasuolo</strong> e due esecutori materiali, <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/09/la-vita-distrutta-di-luigi-cutarelli-a-soli-22-anni-due-omicidi-e-un-ergastolo-per-il-momento/" target="_blank" rel="noopener">Luigi Cutarelli</a> </strong>(già detenuto e condannato a due ergastoli)<strong> </strong>e<strong> Mariano Torre</strong> (anche lui detenuto e diventato di recente un pentito). Tutti gli indagati sono stati giudicati e condannati in primo grado con il rito abbreviato.</p>
<p>Ieri la IV sezione della <strong>Corte d&#8217;assise d&#8217;appello di Napoli</strong> ha ribaltato due di questi verdetti. Infatti, è stata assolta &#8220;<em>per non aver commesso il fatto</em>&#8221; la <strong>Serino</strong> per la quale è stata ordinata l&#8217;immediata scarcerazione. Tuttavia la consorte del capo dei &#8220;<em>Capitoni</em>&#8221; è ancora in carcere per altri reati. Inoltre i giudici hanno annullato la sentenza emessa dal <strong>GUP</strong> (<em>Giudice per le udienze preliminari</em>) di <strong>Napoli</strong> il 19 dicembre del 2016 nei confronti di <strong>Cerasuolo</strong> (difeso dagli avvocati <strong>Raffaele Chiummariello </strong>e <strong>Dario Vannetiello</strong>) nei confronti del quale è stata disposta la trasmissione di tutti gli atti alla <strong>Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli</strong>. Anche per il nipote di <strong>Lo Russo</strong> è stata decisa la scarcerazione ma <strong>Cerasuolo</strong> è ancora detenuto per il reato di <em>416bis</em>, ovvero di associazione mafiosa.</p>
<p>Invece, per <strong>Luigi Cutarelli</strong>, sono state riconosciute le &#8220;<em>circostanze attenuanti generiche con uguale valutazione rispetto alle aggravanti contestate</em>&#8220;, per questo la sua pena è stata commutata a 20 anni di reclusione. Per quanto riguarda <strong>Mariano Torre</strong>, la pena è stata cambiata a 13 anni e 4 mesi di detenzione in carcere.</p>
<figure id="attachment_116416" aria-describedby="caption-attachment-116416" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/lorusso-izzi-killer.jpg"><img decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-116416 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/lorusso-izzi-killer.jpg" alt="Omicidio Izzi, assolta Anna Serino e processo annullato per Domenico Cerasuolo" width="650" height="430" /></a><figcaption id="caption-attachment-116416" class="wp-caption-text">Nei due riquadri a sinistra, in alto Pasquale Izzi, in basso Anna Serino. Nei riquadri a destra, dall&#8217;alto verso il basso, Carlo Lo Russo, Mariano Torre, Ciro Perfetto, Antonio Buono e subito a sinistra Luigi Cutarelli</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/19/omicidio-izzi-assolta-anna-serino-e-processo-annullato-per-domenico-cerasuolo/">Omicidio Izzi, assolta Anna Serino e processo annullato per Domenico Cerasuolo</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Omicidio Stravato, individuati i killer: erano i sicari del boss Lo Russo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 08:30:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Aveva messo in discussione l&#8217;autorità della famiglia Lo Russo alleandosi con il gruppo capeggiato da Salvatore Scognamiglio, avversario di Antonio Lo Russo (reggente momentaneo dell&#8217;omonimo sodalizio la cui leadership era stata messa in discussione dopo il pentimento del padre Salvatore). Per questo motivo il boss Carlo Lo Russo, zio di Antonio, appena scarcerato ne decretò la morte. Raffaele Stravato è stato [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/06/omicidio-stravato-individuati-i-killer-erano-i-sicari-del-boss-lo-russo/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Omicidio Stravato, individuati i killer: erano i sicari del boss Lo Russo</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Aveva messo in discussione l&#8217;autorità della famiglia <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/03/storia-dei-lo-russo-da-padroni-di-napoli-a-pentiti-di-camorra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lo Russo</a> </strong>alleandosi con il gruppo capeggiato da <strong>Salvatore Scognamiglio</strong>, avversario di <strong>Antonio Lo Russo</strong> (reggente momentaneo dell&#8217;omonimo sodalizio la cui leadership era stata messa in discussione dopo il pentimento del padre <strong>Salvatore</strong>). Per questo motivo il boss <strong>Carlo Lo Russo</strong>, zio di <strong>Antonio</strong>, appena scarcerato ne decretò la morte.</p>
<p><strong>Raffaele Stravato</strong> è stato ucciso dai killer del clan <strong>Lo Russo</strong> a <strong>Marianella</strong> il 23 ottobre del 2015. Soltanto oggi la <strong>Squadra mobile di Napoli</strong> ha eseguito un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere autorizzata dal <strong>Gip</strong> (<em>Giudice per le indagini preliminari</em>) su richiesta della <strong>Dda</strong> (<em>Direzione distrettuale antimafia</em>), nei confronti di presunti responsabili.</p>
<p>Agli arresti sono finiti <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/09/la-vita-distrutta-di-luigi-cutarelli-a-soli-22-anni-due-omicidi-e-un-ergastolo-per-il-momento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Luigi Cutarelli</a> </strong>nato a Napoli il 5.5.1995, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/07/06/la-storia-della-famiglia-perfetto-killer-di-camorra-al-soldo-dei-clan/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Ciro Perfetto</strong></a> nato a Napoli il 14.2.1996<strong> </strong>e <strong>Vincenzo Carino </strong>nato a Napoli 24.2.1994. Tutti e tre sono stati accusati di omicidio, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo, delitti aggravati dall&#8217;associazione e metodo mafioso. Gli agenti non hanno potuto mettere le manette ai polsi dei presunti sicari in quanto sono tutti già detenuti.</p>
<p>La svolta per le indagini è avvenuta grazie alle dichiarazioni dell&#8217;ex boss <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/07/18/colpo-al-clan-lo-russo-si-pente-carlo-decimata-la-famiglia-dei-capitoni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Carlo Lo Russo</strong></a> e del suo braccio destro <strong>Mariano Torre</strong>. Entrambi si sono pentiti diventando collaboratori di giustizia. Il sodalizio dei <em>Capitoni</em>, un tempo egemone a <strong>Miano</strong> e in alcune zone limitrofe (area Nord di Napoli), è stato messo in ginocchio da diverse operazioni delle forze dell&#8217;ordine.</p>
<figure id="attachment_114608" aria-describedby="caption-attachment-114608" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_7-53.jpg"><img decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-114608 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_7-53.jpg" alt="Omicidio Stravato, individuati i killer: erano i sicari del boss Lo Russo" width="650" height="488" /></a><figcaption id="caption-attachment-114608" class="wp-caption-text">Nei riquadri a sinistra, dall&#8217;alto verso il basso: Carlo Lo Russo, Mariano Torre, Ciro Perfetto, Luigi Cutarelli. Nel riquadro in basso a destra Raffaele Stravato</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/06/omicidio-stravato-individuati-i-killer-erano-i-sicari-del-boss-lo-russo/">Omicidio Stravato, individuati i killer: erano i sicari del boss Lo Russo</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Scandalo ospedali: il boss Lo Russo guadagnava 5mila euro al mese</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2016/07/26/scandalo-ospedali-il-boss-lo-russo-guadagnava-5mila-euro-al-mese/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Giungati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2016 08:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[carlo lo russo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il clan Lo Russo incassava almeno 5 mila euro al mese dagli affari collegati agli ospedali cittadini. È uno dei retroscena raccontati dall&#8217;ultimo capo della famiglia malavitosa di Miano, Carlo Lo Russo, che da tre settimane ha iniziato a collaborare con la giustizia. Dalle pagine dei primi verbali depositati al Riesame dalla Procura, emergono dunque nuovi [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2016/07/26/scandalo-ospedali-il-boss-lo-russo-guadagnava-5mila-euro-al-mese/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Scandalo ospedali: il boss Lo Russo guadagnava 5mila euro al mese</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/07/26/scandalo-ospedali-il-boss-lo-russo-guadagnava-5mila-euro-al-mese/">Scandalo ospedali: il boss Lo Russo guadagnava 5mila euro al mese</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il clan Lo Russo incassava</strong> almeno 5 mila euro al mese dagli affari collegati agli ospedali cittadini. È uno dei retroscena raccontati dall&#8217;ultimo capo della famiglia malavitosa di Miano, Carlo Lo Russo, che da tre settimane ha <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/07/18/colpo-al-clan-lo-russo-si-pente-carlo-decimata-la-famiglia-dei-capitoni/">iniziato a collaborare con la giustizia</a>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-18392" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/intrerna-1-1.jpg" alt="Scandalo ospedali: il boss Lo Russo guadagnava 5mila euro al mese" width="1112" height="646" /></p>
<p><strong>Dalle pagine dei primi verbali</strong> depositati al Riesame dalla Procura, emergono dunque nuovi dettagli sui tentativi di infiltrazione della camorra nella sanità. Come riportato da La Repubblica, il capo famiglia dei &#8220;Capitoni&#8221;, (interrogato il 6 luglio scorso dal pm Enrica Pascandolo, titolare delle indagini con il pm Henry John Woodcock e il procuratore aggiunto Filippo Beatrice), ha confermato che Giulio De Angioletti era il suo delegato per i rapporti con la società Kuadra,. Tale gruppo è un colosso delle pulizie all&#8217;interno delle strutture ospedaliere. I vertici dell&#8217;azienda sono ora sotto inchiesta proprio per i presunti rapporti con la camorra.</p>
<p><strong>Come riportato dai verbali della Procura, Lo Russo ha affermato:</strong></p>
<p>&#8220;<em>De Angioletti è vivo per miracolo. Mi ha rubato molti soldi sia per le estorsioni, sia per gli ospedali. E infatti a un certo punto l’ho sostituito. Il mio uomo nuovo mi ha garantito entrate fisse, mi ha subito mandato 15 mila euro e poi 5 mila euro al mese che erano i proventi degli ospedali</em>».</p>
<p><strong>Le indagini sono appena agli inizi.</strong> I magistrati, che coordinano il lavoro della squadra mobile diretta da Fausto Lamparelli, dovranno ora trovare i riscontri alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia per verificarne l’attendibilità.</p>
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