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	<title>antonino cannavacciuolo Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Dec 2022 14:41:16 +0000</lastBuildDate>
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	<title>antonino cannavacciuolo Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Quando apre il ristorante di Antonino Cannavacciuolo a Vico Equense: &#8220;Stiamo aspettando&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/07/22/quando-apre-il-ristorante-di-antonino-cannavacciuolo-a-vico-equense-stiamo-aspettando/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2021 05:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mangiare a Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[antonino cannavacciuolo]]></category>
		<category><![CDATA[chef antonino cannavacciuolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Antonino Cannavacciuolo come aveva promesso torna nella sua terra d&#8217;origine. Il noto chef, infatti, aprirà un resort a Ticciano, piccolo borgo di Vico Equense. La notizia era nell&#8217;aria da tempo, ma adesso pare proprio che siamo vicini al taglio del nastro. Apertura ristorante Cannavacciuolo a Vico Equense Si tratta di un luogo dove la cucina [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/07/22/quando-apre-il-ristorante-di-antonino-cannavacciuolo-a-vico-equense-stiamo-aspettando/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Quando apre il ristorante di Antonino Cannavacciuolo a Vico Equense: &#8220;Stiamo aspettando&#8221;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/11/16/guida-michelin-2019-trionfa-antonino-cannavacciuolo-campania-terza-con-43-locali/"><strong>Antonino Cannavacciuolo</strong> </a>come aveva promesso torna nella sua terra d&#8217;origine. Il noto chef, infatti, aprirà un<strong> resort a Ticciano</strong>, piccolo borgo di <strong>Vico Equense</strong>. La notizia era nell&#8217;aria da tempo, ma adesso pare proprio che siamo vicini al taglio del nastro.</p>
<h2>Apertura ristorante Cannavacciuolo a Vico Equense</h2>
<p>Si tratta di un luogo dove la cucina dovrà unirsi al totale relax e ogni ospite si immergerà in un viaggio non solo nei sapori della terra campana, ma anche negli odori e incantevoli paesaggi. Sarà un posto accogliente con pochi tavoli: &#8220;<em>Una quindicina di tavoli all’interno, qualcuno in più in estate. Le camere saranno cinque più la suite al piano superiore</em>.  Avrebbe dovuto aprire agli inizi di luglio, ma ci sono stati alcuni intoppi nei lavori.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/11/polpo-e-crema-di-patate-la-ricetta-di-antonino-cannavacciuolo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>LEGGI ANCHE: POLPO E CREMA DI PATATE, LA RICETTA DI CANNAVACCIUOLO</strong></a></p>
<p>A raccontarlo è lo stesso Antonino Cannavacciuolo in un&#8217;intervista per il <em>Corriere del Mezzogiorno</em>: &#8220;<em>Non posso dare una data precisa</em> p<em>erché si stanno ultimando alcuni lavori artigianali che richiedono precisione. Comunque, orientativamente, tra la fine del mese e l’inizio di agosto</em>”.</p>
<h3>Prezzi ristorante Cannavacciuolo a Vico Equense</h3>
<p>L&#8217;intenzione dello <strong>chef stellato</strong> è quella di offrire un&#8217;esperienza culinaria d&#8217;eccellenza ai suoi ospiti. Saranno due<strong> i prezzi nel <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/10/22/antonino-canavacciuolo-il-suo-ristorante-di-lusso-e-il-migliore-ditalia-e-terzo-del-mondo/">ristorante di Cannavacciuolo </a></strong>per un viaggio che promette di essere sensazionale: 80 e 100 euro. “<em>La cucina sarà un mix tra le esperienze piemontesi e le origini locali. Abbiamo effettuato una ricerca accurata sul territorio</em> – spiega lo chef – <em>Vogliamo offrire la migliore mozzarella, la migliore ricotta, carne e pesce eccellenti. Chi impiegherà quei 10 minuti in più dal centro di Vico per raggiungerci deve trovare il meglio</em>”.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-254494 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/ristorante-antonino-cannavacciuolo-vico-equense.png" alt="ristorante antonino cannavacciuolo vico equense" width="650" height="325" /></p>
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		<title>Cannavacciuolo sbotta a Masterchef: &#8220;Non nominare Maradona, Vesuvio e limoni&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Morieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2021 13:07:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[antonino cannavacciuolo]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[masterchef]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; stata sicuramente impegnativa l&#8217;ultima puntata di Masterchef. Antonino Cannavacciuolo, conosciuto per i suoi modi diretti, ha stroncato uno dei partecipanti, avvertendolo che ci sono alcune cose che non avrebbe dovuto nominare all&#8217;interno del programma. Cosa è successo a Masterchef La puntata è stata registrata prima della scomparsa di Diego Armando Maradona, avvenuta lo scorso [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stata sicuramente impegnativa<strong> l&#8217;ultima puntata di Masterchef</strong>. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/11/polpo-e-crema-di-patate-la-ricetta-di-antonino-cannavacciuolo/"><strong>Antonino Cannavacciuolo</strong></a>, conosciuto per i suoi modi diretti, ha stroncato uno dei partecipanti, avvertendolo che ci sono alcune cose che non avrebbe dovuto nominare all&#8217;interno del programma.</p>
<h2>Cosa è successo a Masterchef</h2>
<p>La puntata è stata registrata prima della <strong>scomparsa di Diego Armando Maradona</strong>, avvenuta lo scorso 25 novembre, ciò nonostante per Cannavacciuolo uno dei concorrenti non avrebbe mai dovuto nominare il Diez. Tutto è nato dopo la sfida della <strong>misterybox</strong>, con la quale i concorrenti avrebbero dovuto preparare dei piatti con un ingrediente segreto che in questo caso era la pancetta. Maxwell ha omaggiato Napoli con un piatto nominato &#8220;Tortino Vesuviano&#8221;.</p>
<p>Uno dei concorrenti ha commentato la ricetta tirando in ballo Maradona. Parole che hanno indispettito non poco Cannavacciuolo. Il noto chef ha immediatamente zittito il concorrente, dicendogli: &#8220;Tre cose non devi nominare a <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/12/27/masterchef-italia-e-campano-il-concorrente-che-ha-incantato-barbieri-cannavacciuolo-e-locatelli/"><strong>Masterchef</strong></a>: il Vesuvio, i limoni e Maradona&#8221;. Quando ha provato a spiegare il perché delle sue parole, Antonino ha ribattuto: &#8220;<strong>Non devi nominare Maradona</strong>&#8220;.</p>
<p><img decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-236147 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/antonino-cannavacciuolo-masterchef.png" alt="Cannavacciuolo sbotta a Masterchef: &quot;Non nominare Maradona, Vesuvio e limoni&quot; " width="650" height="407"></p>
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		<title>Triglie fritte con ricotta e pomodorino, la ricetta di Antonino Cannavacciuolo</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/02/28/triglie-fritte-con-ricotta-e-pomodorino-la-ricetta-di-antonino-cannavacciuolo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2019 10:24:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Mangiare a Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette napoletane]]></category>
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		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[triglie fritte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le triglie fritte sono un classico della cucina napoletana. Spesso le troverai accompagnate alla paranza fritta. Ti verranno servite sia in ristoranti che per strada nel classico &#8220;cuppetiello&#8220;, un foglio di carta paglia arrotolato che servirà non solo per l&#8217;effetto ottico che porta indietro negli anni ma anche per mantenere calda la frittura. Antonino Cannavacciuolo, [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/28/triglie-fritte-con-ricotta-e-pomodorino-la-ricetta-di-antonino-cannavacciuolo/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Triglie fritte con ricotta e pomodorino, la ricetta di Antonino Cannavacciuolo</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le triglie fritte sono un classico della cucina napoletana. Spesso le troverai accompagnate alla paranza fritta. Ti verranno servite sia in ristoranti che per strada nel classico &#8220;<em>cuppetiello</em>&#8220;, un foglio di carta paglia arrotolato che servirà non solo per l&#8217;effetto ottico che porta indietro negli anni ma anche per mantenere calda la frittura.</p>
<p><strong>Antonino Cannavacciuolo</strong>, come riportato da <em>Fox Life</em>, arricchisce questa ricetta con una crema di basilico e della ricotta. Creando un contrasto tra la croccantezza della triglia e la morbidezza della ricotta. Il risultato è un connubio di sapori irresistibile.</p>
<p><strong>INGREDIENTI E INFORMAZIONI &#8211;</strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-150412 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-41-24.jpg" alt="Triglie fritte con ricotta e pomodorino, la ricetta di Antonino Cannavacciuolo" width="650" height="420" /></p>
<p><strong>RICETTA E PREPARAZIONE &#8211;</strong></p>
<ul>
<li>Per preparare la salsa di basilico prendi una pentola e riempila con acqua fredda in cui immergerai il basilico, per non far scurire il colore delle foglie. Lascia ammorbidire per qualche minuto.</li>
<li>Prendi una schiumarola e togli le foglie dalla pentola, mettendole nel frullatore. Aggiungi un cucchiaio di olio aromatizzato all&#8217;aglio insieme ad una manciata di pinoli. Lascia frullare per qualche minuto fino a che non otterrai una crema omogenea.</li>
<li>Prendi una ciotola e metti la ricotta all&#8217;interno, aggiungi qualche scorzetta di limone, un pizzico di sale, una spolverata di pepe e un filo d&#8217;olio. Lavora il tutto, mescolando con una forchetta.</li>
<li>Lava e pulisci le triglie privandole della testa e dividi ognuna in due o tre parti. Prendi un piattino e versaci del semolino. Passa singolarmente e accuratamente ogni parte del pesce.</li>
<li>Riscalda una pentola con abbondante olio. Quando questa avrà raggiunto la giusta temperatura, inizia a friggere le triglie. Con una schiumarola alza e abbassa rapidamente il pesce dall&#8217;olio in modo da rendere la cottura più croccante. Utilizza questo procedimento fino al termine della cottura.</li>
<li>Prendi un piatto e coprilo con della carta assorbente e riponi sopra le triglie fritte per far asciugare l&#8217;olio. Intanto in una ciotola fai macerare con dell&#8217;olio extravergine di oliva, uno spicchio d&#8217;aglio, un pizzico di sale, qualche foglia di basilico insieme a qualche pomodorino, che avrai fatto sbollentare per qualche minuto e privato della pellicina.</li>
<li>Prendi un piatto rettangolare o un ovalina e stendi alla base la ricotta. Disponi tre pomodorini tenendoli lontani l&#8217;uno dall&#8217;altro e, sopra ad ognuno, appoggia un pezzo di triglia. Con un cucchiaio spargi alcune gocce di crema di basilico.</li>
</ul>
<p>Il piatto è pronto! VPotrai abbinare a questa pietanza un Pecorino dalle caratteristiche fruttate, che ben si sposerà con la delicatezza di ogni singolo ingrediente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-150411 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_3-5-48.jpg" alt="Triglie fritte con ricotta e pomodorino, la ricetta di Antonino Cannavacciuolo" width="650" height="412" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/28/triglie-fritte-con-ricotta-e-pomodorino-la-ricetta-di-antonino-cannavacciuolo/">Triglie fritte con ricotta e pomodorino, la ricetta di Antonino Cannavacciuolo</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Il polpo alla luciana secondo lo chef Antonino Cannavacciuolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2019 10:28:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Mangiare a Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette napoletane]]></category>
		<category><![CDATA[antonino cannavacciuolo]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[polpo alla luciana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È uno dei piatti principali della cucina napoletana ma in generale un must dell&#8217;arte culinaria dedicata al pesce. Stiamo parlando del polipo, fatto alla luciana, cioè cotto in casseruola con il pomodorino e preferibilmente servito in un supporto in terracotta. Una ricetta che consente di gustare il solo polpo come secondo ma anche di ottenere [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/27/il-polpo-alla-luciana-secondo-lo-chef-antonino-cannavacciuolo/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Il polpo alla luciana secondo lo chef Antonino Cannavacciuolo</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È uno dei piatti principali della cucina napoletana ma in generale un must dell&#8217;arte culinaria dedicata al pesce. Stiamo parlando del <strong>polipo, fatto alla luciana</strong>, cioè cotto in casseruola con il pomodorino e preferibilmente servito in un supporto in terracotta.</p>
<p>Una ricetta che consente di gustare il solo polpo come secondo ma anche di ottenere un sughetto davvero gustoso da utilizzare con la pasta. Di solito si usa quella lunga, lo spaghetto o la linguina.</p>
<p>Qui proponiamo una rivisitazione del piatto tradizionale con l&#8217;innovazione del gourmet. Ecco tutto quello che c&#8217;è da sapere secondo i consigli dello chef <strong>Cannavacciuolo</strong> riportati da <em>Fox Life</em>:</p>
<p><strong>INFO E INGREDIENTI &#8211;</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-150293 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-39-33.jpg" alt="Il polpo alla luciana secondo lo chef Antonino Cannavacciuolo" width="650" height="480" /></p>
<p><strong>PREPARAZIONE E IMPIATTAMENTO &#8211;</strong></p>
<ul>
<li>Prendi una padella e riscalda con dell&#8217;olio extra vergine di oliva, aggiungi uno spicchio d&#8217;aglio privato dell&#8217;anima interna, un mazzetto composto da gambi di prezzemolo e anche un peperoncino. Rosola bene.</li>
<li>Appena i sapori del soffritto si saranno ben uniti, aggiungi il polpo e continua la cottura a fuoco lento.</li>
<li>Aspetta che i tentacoli del mollusco si arriccino, togli l&#8217;aglio e sfuma con del vino rosso.</li>
<li>Lascia che evapori l&#8217;alcol e unisci la passata di pomodoro e il pepe. Abbassa poi la fiamma, aggiungi un paio di mestoli di acqua bollente e metti il coperchio.</li>
<li>Per preparare la composta di patate all&#8217;olio prendi una patata e lessala in una pentola con dell&#8217;acqua salata.</li>
<li>Appena la patata avrà raggiunto la giusta cottura, privala della buccia e mettila in uno schiacciapatate. Prendi poi una padella, aggiungi il composto appena ottenuto con un pizzico di sale e una spolverata di pepe.</li>
<li>Gira tutto energicamente con un cucchiaio, aggiungi l&#8217;olio a filo e impiatta.</li>
</ul>
<p>La decorazione è semplice ma ad impatto: per realizzare la quenelle dovrai munirti di due cucchiai uguali e lavorare la composta di patate finché non avrai ottenuto la forma di una polpettina allungata. Per dare un tocco in più puoi decorare il piatto utilizzando dei germogli di basilico, che si sposano bene con il pomodoro. Se non possiedi uno schiacciapatate potrai utilizzare anche una forchetta per rompere la patata ma lo dovrai fare accuratamente, evitando che rimangano dei pezzi non schiacciati.</p>
<p>Il segreto della ricetta, dopo tutto, è racchiuso in pochi piccoli gesti.Puoi abbinare questo piatto ad un Greco di Tufo dalle note secche, che ben si armonizza la combinazione degli ingredienti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-150295 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/polpo-alla-luciana2.jpg" alt="Il polpo alla luciana secondo lo chef Antonino Cannavacciuolo" width="650" height="432" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/27/il-polpo-alla-luciana-secondo-lo-chef-antonino-cannavacciuolo/">Il polpo alla luciana secondo lo chef Antonino Cannavacciuolo</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Friggitelli al pomodoro, la gustosa ricetta di Antonino Cannavacciuolo</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/02/26/friggitelli-al-pomodoro-la-gustosa-ricetta-di-antonino-cannavacciuolo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Fasanaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2019 10:32:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mangiare a Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette napoletane]]></category>
		<category><![CDATA[antonino cannavacciuolo]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[FRIGGITIELLI POMODORO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I friggitelli sono un tipo particolare di peperone piccolo e dal colore verdognolo, originario del Messico, che da tempo è entrato a far parte della cultura culinaria del Sud Italia. A Napoli vengono chiamati &#8220;Puparulilli d’o Sciummo&#8221;, espressione che indica le aree acquitrinose nei pressi di corsi d&#8217;acqua dove i friggitelli vengono coltivati. Lo chef [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>friggitelli</strong> sono un tipo particolare di peperone piccolo e dal colore verdognolo, originario del <strong>Messico</strong>, che da tempo è entrato a far parte della cultura culinaria del Sud Italia. A Napoli vengono chiamati <em><strong>&#8220;Puparulilli d’o Sciummo&#8221;</strong></em>, espressione che indica le aree acquitrinose nei pressi di corsi d&#8217;acqua dove i friggitelli vengono coltivati.</p>
<p>Lo chef <strong>Antonino Cannavacciuolo</strong> ci mostra come preparare una ricetta classica, i <strong>friggitelli col pomodoro</strong>.</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p>400 g di peperoni verdi friggitelli<br />
300 g di pomodori datterini<br />
4 spicchi d’aglio<br />
15 g di basilico<br />
15 ml di olio extravergine di oliva<br />
5 g di zucchero a velo<br />
sale di Cervia<br />
pepe nero<br />
400 ml di olio di semi di arachide -per la frittura</p>
<p><strong>Preparazione:</strong></p>
<ul>
<li>Pulire i peperoni verdi friggitelli e i pomodori datterini sotto l’acqua corrente e asciugarli bene.</li>
<li>Incidere la pelle di ogni pomodoro datterino con la punta di un coltello e, con l’aiuto di un ragno da cucina, sbollentarli pochi alla volta per 8 secondi in acqua a vivace ebollizione e raffreddarli subito in acqua e ghiaccio.</li>
<li>Asciugarli con carta assorbente, sbucciarli e disporli, leggermente distanziati, su una placca rivestita di carta da forno.</li>
<li>Condirli con poco sale, 3 spicchi d’aglio schiacciati, parte del basilico, il pepe nero e lo zucchero a velo.</li>
<li>Cuocere in forno a 100 °C per circa un’ora e 30 minuti.</li>
<li>Friggere i peperoni verdi interi nell’olio di semi di arachide a una temperatura tra i 180 °C e i 190 °C. Quando sono al dente, scolarli su carta assorbente asciugandoli bene.</li>
<li>Rosolarli in padella con mezzo spicchio d’aglio tritato finemente e poco olio extravergine di oliva.</li>
<li>Disporre a piacere su un piatto di portata i friggitelli e i pomodori datterini conditi e guarnire con le foglie di basilico spezzettate con le mani appena prima di servire.</li>
</ul>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/?attachment_id=150142"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-150142 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/ricetta-friggitelli-con-pomodorini-antonino-cannavacciuolo.jpg" alt="" width="650" height="575" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Spaghetti alla genovese con gamberi: la ricetta di Antonino Cannavacciuolo</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/02/05/spaghetti-alla-genovese-con-gamberi-la-ricetta-di-antonino-cannavacciuolo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Fasanaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Feb 2019 14:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[antonino cannavacciuolo]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La genovese è un piatto tradizionale della cucina napoletana: nonostante il suo nome possa far pensare che questo piatto sia nato da tutt&#8217;altra parte, una delle teorie più diffuse, stabilisce che la pietanza sia stata inventata dai cuochi genovesi che intorno al &#8216;600 gestivano piccole locande nella zona portuale di Napoli. Proprio per l&#8217;importanza attribuita [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/05/spaghetti-alla-genovese-con-gamberi-la-ricetta-di-antonino-cannavacciuolo/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Spaghetti alla genovese con gamberi: la ricetta di Antonino Cannavacciuolo</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>genovese</strong> è un piatto tradizionale della cucina napoletana: nonostante il suo nome possa far pensare che questo piatto sia nato da tutt&#8217;altra parte, una delle teorie più diffuse, stabilisce che la pietanza sia stata inventata dai cuochi genovesi che intorno al <strong>&#8216;600</strong> gestivano piccole locande nella<strong> zona portuale di Napoli</strong>. Proprio per l&#8217;importanza attribuita al piatto, sono pochi coloro che &#8220;osano&#8221; provare a rivisitarla.</p>
<p>Fra di loro spicca lo chef partenopeo <strong>Antonino Cannavacciuolo</strong>, che spiega come realizzare la pasta con sugo alla genovese e gamberi: una rivisitazione della pietanza che però non la snatura.</p>
<p><strong>Ingredienti per la genovese:</strong></p>
<ul>
<li>200 g di scamone di Fassona piemontese</li>
<li>10 cipolle bianche</li>
<li>1⁄2 carota</li>
<li>2 foglie di alloro</li>
<li>sale e pepe</li>
<li>olio</li>
</ul>
<p><strong>Ingredienti per gli spaghetti:</strong></p>
<ul>
<li>400 g di spaghetti</li>
<li>8 code di gamberi</li>
<li>40 g di Parmigiano grattugiato</li>
<li>Sale e pepe</li>
<li>Brodo di pollo</li>
<li>Olio Evo</li>
<li>Aglio</li>
<li>Basilico</li>
</ul>
<p><strong>Preparazione della genovese:</strong></p>
<p>In una casseruola rosolare lo scamone con l’olio caldo e le foglie di alloro. Aggiungere le cipolle tagliate a julienne, la mezza carota a pezzi e un pizzico di sale. Far appassire a fuoco lento con il coperchio, bagnare con un mestolo di brodo di pollo per conservare l’umidità. Terminata la cottura togliere le foglie di alloro e lo scamone. Aggiustare di sale e pepe.</p>
<p><strong>Preparazione degli spaghetti:</strong></p>
<p>Cuocere gli spaghetti in acqua e salata per qualche minuto, scolare e finire la cottura unendoli alla genovese, allungando con il brodo di pollo. Mantecare con olio, olio all’aglio, Parmigiano, pepe e basilico. Con l’aiuto di una pinza prendere gli spaghetti e arrotolarli in un coppapasta.</p>
<p>Riportare la salsa a bollore e cuocervi dentro le code di gamberi per pochi secondi.</p>
<p>Mettere gli spaghetti arrotolati al centro di una fondina, versarci sopra la salsa genovese e togliere il coppapasta. Disporre i gamberi a piacere e decorare con un ciuffo di basilico. Finire con un filo d’olio evo.</p>
<figure id="attachment_147870" aria-describedby="caption-attachment-147870" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/ricetta-genovese-con-gamberi-antonino-cannavacciuolo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive wp-image-147870 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/ricetta-genovese-con-gamberi-antonino-cannavacciuolo.jpg" alt="" width="650" height="407" /></a><figcaption id="caption-attachment-147870" class="wp-caption-text">Foto di Giallo Zafferano</figcaption></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Baccalà alla pizzaiola, la gustosa ricetta di Antonino Cannavacciuolo</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/02/04/baccala-alla-pizzaiola-la-gustosa-ricetta-di-antonino-cannavacciuolo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Fasanaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2019 10:56:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mangiare a Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette napoletane]]></category>
		<category><![CDATA[antonino cannavacciuolo]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il baccalà è un piatto tipico della tradizione partenopea, che consiste in un filetto di merluzzo messo sotto sale e successivamente immerso in acqua fredda. Nonostante si trovi ormai sulle tavole di tutti i napoletani, le sue origini sono ben più lontane dei quanto si possa pensare: il baccalà nasce infatti nel Nord Europa, poiché [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>baccalà</strong> è un piatto tipico della tradizione partenopea, che consiste in un filetto di merluzzo messo sotto sale e successivamente immerso in acqua fredda. Nonostante si trovi ormai sulle tavole di tutti i napoletani, le sue origini sono ben più lontane dei quanto si possa pensare: il baccalà nasce infatti nel <strong>Nord Europa</strong>, poiché i pescatori che seguivano i branchi di balene nel Mare del Nord decisero di usare per il merluzzo la stessa tecnica di conservazione usata per la carne di balena, cioè la salagione.</p>
<p>Il celebre chef <strong>Antonino Cannavacciuolo</strong> ha spiegato come preparare il baccalà alla pizzaiola, cuocendolo in poca acqua e arricchendolo con aromi che esaltano il sapore del merluzzo.</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li>300 gr. di baccalà ammollato;</li>
<li>250 gr. di pomodori datterini;</li>
<li>1 cipollotto;</li>
<li>1 mazzetto di basilico fresco;</li>
<li>3 spicchi d&#8217;aglio;</li>
<li>5 olive nere disidratate;</li>
<li>Origano essiccato q.b.;</li>
<li>Olio extravergine d&#8217;oliva q.b.;</li>
<li>Sale fino q.b.</li>
</ul>
<p><strong>Preparazione:</strong></p>
<ul>
<li>Tagliare a fettine i pomodori datterini lavati ed asciugati.</li>
<li>Condire l&#8217;insalata di pomodorini con un pizzico di sale, olio extravergine di oliva, qualche foglia di basilico fresco, uno spicchio di aglio, qualche fettina di cipollotto tagliato a rondelle e un pizzico di origano essiccato.</li>
<li>Mescolare e spolverizzare ancora con un poco di sale in modo che i pomodorini rilascino il loro succo.</li>
<li>Lasciar riposare l&#8217;insalata per 3 ore, quindi togliere tutti gli aromi e setacciare i datterini in modo da ottenere una passata di pomodoro.</li>
<li>Unire alla passata di pomodoro un altro spicchio di aglio, un pizzico di sale e di origano, qualche foglia di basilico fresco, qualche fettina di cipollotto ed olio extravergine di oliva.</li>
<li>Lasciar marinare la passata per un paio di ore. A marinatura ultimata, passare al setaccio per togliere gli aromi e ottenere una passata molto aromatica e omogenea.</li>
<li>Mettere un dito di acqua in una casseruola larga insieme ad un pizzico di origano, uno spicchio di aglio, un pizzichino di sale, foglie di basilico, fettine di cipollotto e un cucchiaio di olio extravergine di oliva.</li>
<li>Quindi inserire il baccalà tagliato a fette piuttosto spesse e lasciar cuocere per 4 minuti a fiamma dolce e a pentola coperta, quasi fosse una cottura a vapore: in questo modo il baccalà manterrà una consistenza morbida ma compatta e verrà aromatizzato senza perdere il suo caratteristico sapore.</li>
<li>Tagliare finemente con il coltello le olive nere disidratate.</li>
<li>Versare la passata di datterini aromatizzata sul fondo di un piatto singolo da portata e sistemarci sopra una fetta di baccalà.</li>
<li>Aggiungere alla passata un pizzico di origano e la granella di olive nere, condire il filetto di baccalà con olio extravergine di oliva versato a filo e guarnire con foglie di basilico fresco.</li>
</ul>
<p>Adesso la pietanza è pronta per essere servita in tavola.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2019/02/baccala-alla-pizzaiola-antonino-cannavacciuolo-1280x720.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-147785 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/baccala-alla-pizzaiola-antonino-cannavacciuolo-1280x720-650x366-1.jpg" alt="" width="650" height="366" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Risotto su piatto piano o fondo? È scontro in tv tra Cannavacciuolo e Bastianich</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/01/28/risotto-su-piatto-piano-o-fondo-e-scontro-in-tv-tra-cannavacciuolo-e-bastianich/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2019 16:37:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[antonino cannavacciuolo]]></category>
		<category><![CDATA[BASTIANICH]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[MASTERSHEF]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una scena divertente per gli spettatori, molto meno per i Masterchef e spiacevole per i potenziali chef in gara. Infatti negli studi della nota trasmissione televisiva, durante una challenge tra i concorrenti, Antonino Cannavacciuolo e Joe Bastianich hanno litigato. Il pomo della discordia è stato l&#8217;impiattamento del risotto. Ovvero, la pietanza va servita in un piatto piano o fondo? Sul tema [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una scena divertente per gli spettatori, molto meno per i <em>Masterchef</em> e spiacevole per i potenziali chef in gara. Infatti negli studi della nota trasmissione televisiva, durante una <em>challenge</em> tra i concorrenti, <strong>Antonino Cannavacciuolo </strong>e <strong>Joe Bastianich</strong> hanno litigato.</p>
<p>Il <em>pomo della discordia</em> è stato l&#8217;impiattamento del risotto. Ovvero, la pietanza va servita in un piatto piano o fondo? Sul tema i due super cuochi hanno avuti idee diverse ed espresse attraverso un simpatico siparietto.</p>
<p><strong>Bastianich </strong>ha detto: &#8220;<em>Chi lo dice? A New York lo mettiamo nel fondino</em>&#8220;. Al che <strong>Cannavacciuolo </strong>ha replicato: &#8220;<em>Noi creiamo e a New York distruggono</em>&#8220;. Ma l&#8217;imprenditore americano ha risposto: &#8220;<em>Il mondo non finisce alla spiaggia italiana, tu fai quello che ti ha detto Cracco?!</em>&#8220;.</p>
<p><strong>IL VIDEO &#8211;</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" class="rep-video-embed" src="https://video.repubblica.it/embed/dossier/masterchef-2019/masterchef-risotto-su-piatto-piano-o-fondo-tra-cannavacciuolo-e-bastianich-lo-scambio-e-velenoso/325517/326133&amp;width=570&amp;height=321" width="570" height="321" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-147064 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/ea66f756-2181-11e9-8660-e781c816c3a4_combo-knKI-U11201980651111jC-1024x576@LaStampa.it_-650x366-1.jpg" alt="Risotto su piatto piano o fondo? È scontro in tv tra Cannavacciuolo e Bastianich" width="650" height="366" /></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fiori di zucca fritti e ripieni, la ricetta originale di Cannavacciuolo</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/01/25/fiori-di-zucca-fritti-e-ripieni-la-ricetta-originale-di-cannavacciuolo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2019 10:36:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[antonino cannavacciuolo]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal libro di ricette dello chef stellato &#8211; e protagonista della trasmissione Masterchef &#8211; Antonino Cannavacciuolo, ecco una pietanza davvero buonissima che rappresenta un must per la cultura culinaria napoletana: i fiori di zucca fritti e ripieni. I famosi &#8220;ciurilli&#8221; per la tradizione partenopea si friggono in pastella e vengono imbottiti con ricotta, provola (non obbligatoria), sale e [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/01/25/fiori-di-zucca-fritti-e-ripieni-la-ricetta-originale-di-cannavacciuolo/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Fiori di zucca fritti e ripieni, la ricetta originale di Cannavacciuolo</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal libro di ricette dello chef stellato &#8211; e protagonista della trasmissione <em>Masterchef</em> &#8211; <strong>Antonino Cannavacciuolo</strong>, ecco una pietanza davvero buonissima che rappresenta un must per la cultura culinaria napoletana: i <strong>fiori</strong><strong> di zucca fritti e ripieni</strong>.</p>
<p>I famosi &#8220;<em>ciurilli</em>&#8221; per la tradizione partenopea si friggono in pastella e vengono imbottiti con ricotta, provola (non obbligatoria), sale e pepe (per chi piace è possibile aggiungere anche il prosciutto cotto o il salame). Ecco, invece, la variante gourmet di <strong>Cannavacciuolo</strong>.</p>
<p><strong>INGREDIENTI &#8211;</strong></p>
<ul>
<li>12 Fiori Di Zucchina;</li>
<li>250 gr Mozzarella Di Bufala;</li>
<li>15 gr Basilico;</li>
<li>Olio Extravergine D’oliva;</li>
<li>Farina q.b;</li>
<li>Sale q.b.;</li>
<li>Pepe Nero q.b.;</li>
<li>Ingredienti per la pastella;</li>
<li>100 gr Farina 00 100 gr;</li>
<li>50 gr Maizena;</li>
<li>1 Albume;</li>
<li>250 ml Frizzante;</li>
<li>Olio Di Semi Di Arac.</li>
</ul>
<p><strong>PREPARAZIONE &#8211;</strong></p>
<p>Pulire molto delicatamente con della carta da cucina leggermente inumidita i fior di zucchina, eliminando sia il gambo che il pistillo interno (attenzioni a mantenere interi i fiori). Per il ripieno tagliare a cubettini la mozzarella di bufala, asciugarli leggermente e condirli con olio, sale, pepe nero e qualche foglia di basilico spezzettata. Farcire con questi composto i fiori di zucchina e chiuderli in alto schiacciando la punta.</p>
<p>Per la pastella sbattere energicamente l’albume e unirvi la farina, la maizena e metà dell’acqua frizzate (deve essere fredda); amalgamare bene e unire infine la restante acqua, sempre ben fredda.</p>
<p>Passare i fiori di zucchina nella farina e poi immergerli nella pastella in modo che questa li ricopra perfettamente. Scaldare in una padella abbondante olio di semi di arachide; quando questo ha raggiunto una temperatura compresa tra i 180° e 190° tuffarvi facendo attenzioni i fiori di zucchina e friggerli fino a che non risultano leggermente dorati e croccanti.</p>
<p>Scolare infine i fiori di zucchina su carta assorbente da cucina, condirli con il sale e servirli caldi. <em><strong>Variante</strong></em>: La farina impiegata per fare la pastella può essere sostituita con amido di mais (maizena), farina di riso oppure fecola di patate, in modo da rendere la ricetta adatta anche per le persone intolleranti al glutine (celiache).</p>
<figure id="attachment_146725" aria-describedby="caption-attachment-146725" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-146725 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-45-14.jpg" alt="Fiori di zucca fritti e ripieni, la ricetta originale di Cannavacciuolo" width="650" height="421" /><figcaption id="caption-attachment-146725" class="wp-caption-text">foto di Golosi Peccati</figcaption></figure>
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		<title>La moglie di Cannavacciuolo rivela: &#8220;Quando l&#8217;ho conosciuto era magro, è ingrassato per lo stress&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jan 2019 15:11:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[antonino cannavacciuolo]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lei è nata a Omegna, in Piemonte, lui è nato a Vico Equense località costiera in provincia di Napoli. Stiamo parlando di Cinzia Primatesta e Antonino Cannavacciulo, marito e moglie, una coppia inossidabile. Lei ha rilasciato un&#8217;intervista al Corriere della Sera dove ha raccontato alcuni aspetti della sua vita privata e altri relativi quella professionale del marito che lei chiama &#8220;Toni&#8220;. L&#8217;occasione [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lei è nata a Omegna, in <strong>Piemonte</strong>, lui è nato a <strong>Vico Equense</strong> località costiera in provincia di <strong>Napoli</strong>. Stiamo parlando di <strong>Cinzia Primatesta </strong>e <strong>Antonino Cannavacciulo</strong>, marito e moglie, una coppia inossidabile.</p>
<p>Lei ha rilasciato un&#8217;intervista al <em>Corriere della Sera</em> dove ha raccontato alcuni aspetti della sua vita privata e altri relativi quella professionale del marito che lei chiama &#8220;<em>Toni</em>&#8220;. L&#8217;occasione è l&#8217;anniversario ventennale del locale gestito da entrambi.</p>
<p>Infatti, il prossimo mese di marzo, l&#8217;hotel e ristorante <strong>Villa Crespi</strong> a <strong>Orta San Giulio</strong> a nord del lago d&#8217;Orta, compirà <strong>20 anni</strong>. Proprio vicino al lago è avvenuto l&#8217;incontro tra i due dopo che il padre di <strong>Cannavacciuolo</strong> aveva convinto il figlio a trasferirsi al Nord per iniziare a lavorare e imparare il mestiere di chef.</p>
<p>&#8220;<em>Quando ce lo propose, eravamo in macchina fermi a un semaforo. Avevo 20 anni ma me lo ricordo bene. Eravamo davanti a Villa Crespi. Fu un segno. Con Tony siamo diventati subito amici, poi lui è partito per fare esperienze in giro. Lo andavo a trovare sempre. Senza quella mia determinazione iniziale ci saremmo persi</em>&#8220;, ha dichiarato la <strong>Primatesta</strong>.</p>
<p>Poi, nel 1999 (poco più che ventenni) la svolta. Infatti, grazie anche all&#8217;aiuto dei genitori di <strong>Cinzia</strong>, entrambi sono riusciti a rilevare <strong>Villa Crespi</strong> e la relativa attività. Ed è li che è iniziato il sogno, fatto all&#8217;inizio di duro lavoro e sacrifici.</p>
<p>Ha affermato la <strong>Primatesta</strong>: &#8220;<em>Oggi solo qui siamo in 54 e nell&#8217;intero gruppo gestiamo 130 persone. Ma quando abbiamo aperto eravamo in 15 a fare tutto. Finivamo sempre oltre l&#8217;una di notte. Senza mai giorno di chiusura. Sono stati anni durissimi. Anche se sono contenta di essermi sacrificata tanto. Tony ha sofferto lo stress. E così è ingrassato. Quando l&#8217;ho conosciuto pesava 82 chili per un metro e novanta di altezza. Era magro</em>&#8220;.</p>
<p>Finché non sono arrivati il matrimonio, le stelle Michelin, e il successo in Tv: &#8220;<em>Ce l&#8217;ho portato io. Pensavo che la televisione ci avrebbe aiutato a crescere. Quando gli proposero di fare la prima edizione di Masterchef, disse: &#8216;Ma che è questo Masterchef?&#8217;. Io lì non fui abbastanza pronta a convincerlo. Quando però da Endemol lo cercarono per proporgli Cucine da incubo, presi io la telefonata. Gli riferii che volevano fargli un provino a Roma, mi rispose che avrebbe valutato solo se fossero venuti loro qui</em>&#8220;.</p>
<p>E adesso <strong>Cinzia</strong> e <strong>Antonino</strong> hanno aperto i bistrot a <strong>Novare</strong> e <strong>Torino</strong>. Ma c&#8217;è ancora un altro obiettivo, legato più al cuore che alla logica: aprire nel 2020, un albergo con ristorante a <strong>Ticciano</strong>, la frazione di <strong>Vico Equense</strong> dov&#8217;è nato e cresciuto <strong>Cannavacciuolo</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-144452 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-5-63.jpg" alt="La moglie di Cannavacciuolo rivela: &quot;Quando l'ho conosciuto era magro, è ingrassato per lo stress&quot;" width="650" height="444" /></p>
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