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	<title>San Lorenzo Vicaria - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 27 Jun 2024 19:14:16 +0000</lastBuildDate>
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	<title>San Lorenzo Vicaria - Voce di Napoli</title>
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		<title>ES17, la testa in cera del boss della &#8216;Paranza dei bambini&#8217; sarà esposta in un museo </title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2021 12:33:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[emanuele sibillo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo le polemiche per lo smantellamento della cappella abusiva dedicata al boss della &#8220;Paranza dei bambini&#8221;, Emanuele Sibillo,  arriva un&#8217;altra iniziativa che sicuramente farà discutere. La testa in cera di ES17 sarà, infatti, presto esposta a Roma, all&#8217;interno del&#8217;Museo criminologico. L&#8217;iniziativa Il cimelio, posto in bella mostra in un cappella votiva a lui dedicata dove [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/04/28/napoli-blitz-allalba-ai-decumani-oltre-gli-arresti-rimossi-omaggi-a-emanuele-sibillo-trovata-urna-funeraria/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">polemiche per lo smantellamento della cappella abusiva dedicata al boss della &#8220;Paranza dei bambini&#8221;</a>, <strong>Emanuele Sibillo</strong>,  arriva un&#8217;altra iniziativa che sicuramente farà discutere. La testa in cera di ES17 sarà, infatti, presto esposta a Roma, all&#8217;interno del&#8217;<strong>Museo criminologico.</strong></p>
<h2>L&#8217;iniziativa</h2>
<p>Il cimelio, posto in bella mostra in un cappella votiva a lui dedicata dove comparivano anche le sue ceneri,  che raffigura il volto del capo clan di Forcella era stato rimosso solo lo scorso aprile dalle forze dell&#8217;ordine, in quanto abusivo e volto all&#8217;esaltazione e miticizzazione dei fenomeni criminali. Come se non bastasse, inoltre, la cappella risultava praticamente un bene privato dal momento che le chiavi erano in possesso solo della famiglia del rampollo ucciso a soli 20 anni.</p>
<p>Così dopo le polemiche per la rimozione della stessa in via dei Tribunali la testa arriverà a Roma e sarà visibile al pubblico, a seguito dell&#8217;ok dato dal procuratore Giovanni Melillo per l&#8217;interesse criminologico rappresentato dall&#8217;oggetto. Il cimelio raggiungerà così nei prossimi tempi  le sale del museo di via Gonfalone a Roma. Lo stesso che ospita tra i vari reperti anche alcuni vecchi scatti di istituti di reclusione napoletani.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Vergogna al Centro di Napoli, donna picchiata da una baby gang: “Mi hanno accerchiata in 4&#8243;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/11/08/aggressione-donna-napoli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2021 13:53:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Non era una rapina, avevano solo sete di violenza” è questo il racconto choc di una donna aggredita da quattro persone nella notte tra il 7 e l&#8217;8 novembre in vico San Marcellino, nel cuore del centro storico di Napoli. “Non mi hanno neppure rapinata &#8211; denuncia la donna al consigliere regionale dei verdi, Francesco Emilio [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">“<em>Non era una rapina, avevano solo sete di violenza</em>” è questo il racconto choc di una <strong>donna aggredita</strong> da quattro persone<strong> nella notte tra il 7 e l&#8217;8 novembre</strong> in vico San Marcellino, nel cuore del<strong> centro storico di Napoli</strong>. “<em>Non mi hanno neppure rapinata</em> &#8211; denuncia la donna al consigliere regionale dei verdi, Francesco Emilio <strong>Borrelli</strong> &#8211; <em>non hanno portato via nulla, avevano solo voglia di fare a botte. E&#8217; un qualcosa che mi lascia senza parole&#8221;</em>.</div>
<h2 dir="auto">L&#8217;aggressione</h2>
<p dir="auto">“<em>Mi hanno accerchiata in 4(due maschi e due femmine)</em>  &#8211; racconta la vittima al consigliere Borrelli &#8211;<em> in vico San Marcellino. Mi hanno picchiata, tirato i capelli e presa a calci. Sono tutta dolorante. Oggi vado dai carabinieri a denunciare tutto. Vorrei evitare altre situazioni del genere perché ho paura. Neanche chi mi stava accanto è potuto intervenire perché avevano un coltello, è inaccettabile tutto ciò. Mi dispiace che debba farmi paura questa città</em>&#8220;.</p>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">Dura la replica del consigliere regionale:“<em>Ci ‘tocca’ nuovamente commentare</em> &#8211; chiarisce Borrelli &#8211;  <em>un episodio di violenza che ha come protagonisti, nel ruolo di aggressori, dei giovanissimi. Non è la prima volta che il branco va a caccia di vittime per puro divertimento, per placare la propria sete di ‘superiorità ‘, il desiderio di sopraffare gli altri. Troppi giovani sono assuefatti alla violenza e così sono insensibili ad essa, la vita umana per loro non ha valore. Se non si avvia in maniera massiccia una campagna di rieducazione sociale e culturale, coinvolgendo anche i genitori di questi giovani, e prevedendo pene esemplari per i violenti, effettuando magari delle modifiche alle normative vigenti, presto si arriverà ad un punto di non-ritorno. Bisogna agire</em>&#8220;.</div>
</div>
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		<title>Napoli, tra i due litiganti lo zio viene accoltellato: &#8220;Giù le mani da mio nipote&#8221; </title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2021 10:10:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tutto era partito da una discussione casalinga, molto animata, tra un giovane minorenne &#8211; di appena 17 anni &#8211; ed un 45enne che, ad un certo punto, ha impugnato un coltello minacciando il giovanissimo. Il tutto si è consumato in pieno centro storico, nel quartiere San Lorenzo, alla presenza dello zio, del 17enne, che appena [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/08/aggressione-zio-nipote/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Napoli, tra i due litiganti lo zio viene accoltellato: &#8220;Giù le mani da mio nipote&#8221; </span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto era partito da una <strong>discussione casalinga</strong>, molto animata, tra un giovane minorenne &#8211; di appena 17 anni &#8211; ed un 45enne che, ad un certo punto, ha impugnato un <strong>coltello</strong> minacciando il giovanissimo. Il tutto si è consumato in pieno centro storico, nel quartiere San Lorenzo, alla presenza dello zio, del 17enne, che appena resosi conto di quanto stava accadendo <strong>si è gettato nella mischia</strong> per sedare la rissa. Ma quest&#8217;ultimo è stato così colpito da due fendenti, mentre cercava appunto di dividere i due contendenti. L&#8217;uomo, il 45enne del posto, è stato pertanto denunciato dai carabinieri del nucleo operativo di Napoli Stella.</p>
<h2>I soccorsi</h2>
<p>Dopo le coltellate il 17enne e lo zio sono stati trasportati repentinamente al pronto soccorso dell&#8217;ospedale Pellegrini dove sono stati ritenuti guaribili ed hanno avuto un referto con una prognosi di riposo di circa 20 e 30 giorni. Mentre l&#8217;aggressore ora dovrà rispondere di lesioni personali aggravate, partite da una discussione la quale non si conoscono, al momento, le motivazioni.</p>
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		<title>Violenza razzista a Napoli, garzone delle pizze aggredito: &#8220;Sei solo un negro&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Feb 2020 14:08:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un giovane di 25 anni, originario della Guinea &#8211; Bissau, è stato aggredito nella zona del Centro Storico da un uomo di all&#8217;incirca 35-40 anni, che l&#8217;ha malmenato, urlandogli contro: &#8220;Sei solo un negro&#8221;. A raccontare la vicenda è stata la vittima al Corriere del Mezzogiorno. Il giovane lavora in una pizzeria del centro storico [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/02/21/violenza-razzista-a-napoli-garzone-delle-pizze-aggredito-sei-solo-un-negro/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Violenza razzista a Napoli, garzone delle pizze aggredito: &#8220;Sei solo un negro&#8221;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="chapter clearfix">
<p>Un giovane di 25 anni, originario della Guinea &#8211; Bissau, è stato aggredito nella zona del <strong>Centro Storico</strong> da un uomo di all&#8217;incirca 35-40 anni, che l&#8217;ha malmenato, urlandogli contro: &#8220;Sei solo un negro&#8221;. A raccontare la vicenda è stata la vittima al <em>Corriere del Mezzogiorno</em>.</p>
<p>Il giovane lavora in una pizzeria del centro storico e vive a Napoli da qualche tempo, arrivato qui da Brindisi, è venuto in Italia per fuggire dalla politica repressiva del suo paese. Il venticinquenne ha raccontato che intorno all&#8217;una, nella notte tra mercoledì e giovedì, è stato avvicinato da un uomo nei pressi di<strong> piazzetta Nilo</strong>. Il suo aggressore gli ha chiesto di fermarsi, gli ha tirato un pugno in volto, offendendolo con insulti razzisti ed è scappato via. &#8220;Ho provato a corrergli dietro e si è infilato in vico Pallonetto a Santa Chiara. Un gruppetto di ragazzi che erano a poca distanza da me mi ha chiesto cosa fosse accaduto. Ho asciugato il sangue come potevo e sono andato a casa&#8221;, questo è quanto ha raccontato.</p>
<p class="chapter-paragraph">Il giovane è un volontario della <strong>Comunità di Sant&#8217;Egidio</strong>, grazie all&#8217;associazione ha preso il diploma italiano e ha trovato un lavoro. E&#8217; un ragazzo che si è dato da fare e quest&#8217;aggressione proprio non riesce a comprenderla. Quel pugno gli ha spaccato il labbro, ma la ferita più grande è sicuramente la delusione di non sentirsi accettato in una città che considera la sua nuova casa. &#8220;Non so se sia razzismo o bullismo nei confronti di chi, come me, è considerato più facilmente attaccabile per il solo gusto di esercitare un sopruso. Quello che posso dire è che sono episodi inaccettabili&#8221;, questo il racconto al sopracitato giornale.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-191448 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_18-4-1.jpg" alt="Violenza razzista a Napoli, garzone delle pizze aggredito: &quot;Sei solo un negro&quot;" width="650" height="314" /></p>
</div>
<div class="chapter">
<p class="chapter-paragraph">
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/02/21/violenza-razzista-a-napoli-garzone-delle-pizze-aggredito-sei-solo-un-negro/">Violenza razzista a Napoli, garzone delle pizze aggredito: &#8220;Sei solo un negro&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Agguato al Vasto, nel caos tra residenti e stranieri rispunta la camorra</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/12/09/agguato-al-vasto-nel-caos-tra-residenti-e-stranieri-rispunta-la-camorra/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Dec 2019 13:58:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Erano quasi le 13 quando due giovani, con il volto nascosto da un casco integrale e a bordo di uno scooter, si sono avvicinati al loro bersaglio. Uno di loro è sceso ed ha estratto un arma con la quale ha esploso diversi colpi d&#8217;arma da fuoco. L&#8217;AGGUATO &#8211; I proiettili hanno colpito a entrambe le gambe un [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/12/09/agguato-al-vasto-nel-caos-tra-residenti-e-stranieri-rispunta-la-camorra/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Agguato al Vasto, nel caos tra residenti e stranieri rispunta la camorra</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Erano quasi le <strong>13 </strong>quando due giovani, con il volto nascosto da un casco integrale e a bordo di uno scooter, si sono avvicinati al loro bersaglio. Uno di loro è sceso ed ha estratto un arma con la quale ha esploso diversi colpi d&#8217;arma da fuoco.</p>
<p><strong>L&#8217;AGGUATO &#8211;</strong> I proiettili hanno <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/12/09/agguato-a-napoli-spari-tra-la-folla-ferito-un-extracomunitario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">colpito a entrambe le gambe un uomo di origini extracomunitarie</a>. Siamo in <strong>via Venezia</strong>, zona del quartiere <strong>Vasto</strong>. Considerato l&#8217;orario le strade erano affollate ed immediatamente si è scatenato il panico tra i passanti.</p>
<p>Molte persone si sono radunate sul luogo dell&#8217;agguato. Repentino l&#8217;intervento da parte della <strong>Squadra mobile</strong>. Gli agenti hanno messo la zona in sicurezza e provveduto ai normali accertamenti del caso. Il ferito è stato soccorso e ricoverato presso l&#8217;ospedale <strong>Loreto Mare</strong>. Non è in pericolo di vita.</p>
<p><strong>IL PRECEDENTE E LE INDAGINI &#8211; </strong>Era il <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/01/04/terrore-a-napoli-spari-in-strada-ferita-bimba-di-10-anni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>gennaio del 2017</strong></a> quando tre extracomunitari furono feriti nella zona conosciuta come la <em><strong>Duchesca</strong></em>. Il rione si trova tra la <strong>Maddalena</strong> e il <strong>Vasto</strong>, crocevia di molti affari illeciti gestiti da più clan. Le indagini rivelarono che l&#8217;agguato, durante il quale fu colpita anche una bimba di 10 anni, era stato organizzato dal <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/03/agguato-della-duchesca-arrestato-il-quinto-responsabile-del-raid/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>clan Mazzarella</strong></a>.</p>
<p>A <strong>gennaio</strong> furono <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/01/14/napoli-bimba-ferita-a-forcella-polizia-arresta-quattro-persone-raid-per-20-euro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">arrestati i cinque responsabili del raid armato</a>. Secondo gli inquirenti il noto sodalizio aveva lanciato alle organizzazioni nemiche un messaggio molto chiaro in merito alla gestione del racket e delle estorsioni. Per questo motivo gli investigatori stanno battendo la pista che potrebbe al movente camorristico.</p>
<p>Non è un mistero, infatti, che nell&#8217;area ci sia l&#8217;influenza di più clan. Da una parte ciò che resta dei <strong>Giuliano </strong>e dei <strong>Sibillo</strong>. Dall&#8217;altra i <strong>Mazzarella</strong> e i <strong>Contini</strong>, con questi ultimi che agiscono nella zona per conto dell&#8217;<em>Alleanza di Secondigliano</em>. Uno scenario del &#8216;tutti contro tutti&#8217; che contribuisce a ledere i deboli equilibri criminali del quartiere.</p>
<p><strong>CAOS AL VASTO &#8211; </strong>Ma c&#8217;è un altro elemento di estrema attualità e relativo ad un altro fenomeno sociale: l&#8217;<strong>integrazione</strong>. Il quartiere <strong>Vasto</strong> da questo punto di vista pare senza controllo. Sono state numerose le segnalazioni relative al degrado urbano nel quale versa la zona.</p>
<p>Sono stati tanti i video che hanno mostrato le risse, finite anche nel sangue, tra extracomunitari. La situazione è incandescente e i residenti hanno più volte espresso il loro disappunto rispetto al mancato sostegno da parte delle istituzioni.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-180753 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-12-09-alle-15.40.52.png" alt="Agguato al Vasto, nel caos tra residenti e stranieri rispunta la camorra" width="650" height="411" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La custode del contrabbando, 36 chili di sigarette sequestrati nel &#8220;Buvero&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/03/29/la-donna-del-contrabbando-36-chili-di-sigarette-sequestrati-nel-buvero/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2019 12:09:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[San Lorenzo Vicaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ben 36 chili di sigarette di contrabbando sono stati sequestrati nel primo pomeriggio di giovedì nel Borgo Sant&#8217;Antonio Abate a Napoli. L&#8217;enorme quantitativo di tabacchi lavorati esteri è stato scoperto nell&#8217;abitazione di una donna di 34 anni residente nel cosiddetto &#8220;Buvero&#8221;. In azione gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine Campania di Napoli, in supporto al [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ben 36 chili di sigarette di contrabbando sono stati sequestrati nel primo pomeriggio di giovedì nel Borgo Sant&#8217;Antonio Abate a Napoli. L&#8217;enorme quantitativo di tabacchi lavorati esteri è stato scoperto nell&#8217;abitazione di una donna di 34 anni residente nel cosiddetto &#8220;Buvero&#8221;.</p>
<p>In azione gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine Campania di Napoli, in supporto al Commissariato di Polizia Vicaria Mercato. La donna che custodiva in casa il quantitativo è stata deferita in stato di libertà per il reato di detenzione tabacchi lavorati esteri.</p>
<p>I 36 chili di sigarette avrebbero fruttato guadagni per centinaia di migliaia di euro. Il contrabbando resta infatti un&#8217;attività molto presente tra Forcella, il Borgo Sant&#8217;Antonio Abate e la stazione Centrale di Napoli. Un fenomeno tornato nuovamente alla ribalta negli ultimi anni. Numerosi, allo stesso tempo, i sequestri effettuati dalle forze dell&#8217;ordine.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/WhatsApp-Image-2019-03-28-at-18.18.04.jpeg"><img decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-154060 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/WhatsApp-Image-2019-03-28-at-18.18.04.jpeg" alt="" width="650" height="397" /></a></p>
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		<title>Napoli, arrestato il ras dello spaccio: gestiva una piazza nel quartiere Vicaria &#8211; Mercato</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/03/23/napoli-arrestato-il-ras-dello-spaccio-gestiva-una-piazza-nel-quartiere-vicaria-mercato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Mar 2019 15:25:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato Pendino]]></category>
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		<category><![CDATA[San Lorenzo Vicaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ieri sera gli agenti del Commissariato Vicaria Mercato hanno arrestato Alessandro Cervasio, 51 anni, napoletano, responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L&#8217;uomo, già noto alla Polizia, è stato scoperto, dopo una serie di appostamenti, presso la propria abitazione, da cui controllava lo spaccio nel quartiere. I poliziotti hanno rinvenuto, [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera gli agenti del <strong>Commissariato Vicaria Mercato</strong> hanno arrestato <strong>Alessandro Cervasio</strong>, 51 anni, napoletano, responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L&#8217;uomo, già noto alla <strong>Polizia</strong>, è stato scoperto, dopo una serie di appostamenti, presso la propria abitazione, da cui controllava lo spaccio nel quartiere.</p>
<p>I poliziotti hanno rinvenuto, all’interno dell’abitazione, ben nascosti, circa <strong>800 grammi di hashish</strong> e due involucri di sostanza bianca, risultata essere <strong>cocaina</strong>, per un peso complessivo di 0,8 grammi, oltre alla somma di <strong>145 euro</strong> in banconote di vario taglio, nascoste in normale pacchetto di sigarette.</p>
<p>L’uomo è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di <strong>Poggioreale</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-153199 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-03-23-alle-11.40.55.png" alt="Napoli, arrestato il ras dello spaccio: gestiva una piazza nel quartiere Vicaria - Mercato" width="650" height="391" /></p>
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		<title>&#8220;Aiutatemi, non riesce a respirare&#8221;: poliziotti salvano bimbo di due anni</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/03/11/aiutatemi-non-riesce-a-respirare-poliziotti-salvano-bimbo-di-due-anni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2019 15:48:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[San Lorenzo Vicaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un bambino di due anni, con problemi respiratori, è stato salvato domenica sera grazie al provvidenziale intervento della polizia. Gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, in transito per via Cesare Rossaroll sono stati fermati da una donna di nazionalità straniera che, in preda al panico, chiedeva aiuto. In braccio [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/11/aiutatemi-non-riesce-a-respirare-poliziotti-salvano-bimbo-di-due-anni/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from &#8220;Aiutatemi, non riesce a respirare&#8221;: poliziotti salvano bimbo di due anni</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un bambino di due anni, con problemi respiratori, è stato salvato domenica sera grazie al provvidenziale intervento della polizia. Gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, in transito per via Cesare Rossaroll sono stati fermati da una donna di nazionalità straniera che, in preda al panico, chiedeva aiuto.</p>
<p>In braccio aveva un bambino di due anni che non riusciva a respirare e stava diventando cianotico. I poliziotti hanno praticato manovre di rianimazione, estraendo la lingua del bambino, che impediva il passaggio dell’ossigeno, e dandogli leggere scosse al petto, fino a far riprendere autonomamente il respiro al bambino. Accertato che il bimbo era tornato a respirare, i poliziotti lo hanno indirizzato immediatamente per i controlli necessari al Pronto Soccorso del più vicino nosocomio pediatrico per affidarlo alle cure dei sanitari.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-03-11-alle-17.46.52.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-151850 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-03-11-alle-17.46.52.png" alt="" width="650" height="434" /></a></p>
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		<title>A Napoli apre il bar libreria, il sogno di Anna e Andrea: &#8220;Restare qui per aiutare il Sud&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/03/08/a-napoli-apre-il-bar-libreria-il-sogno-di-anna-e-andrea-restare-qui-per-aiutare-il-sud/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Fasanaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Mar 2019 11:56:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[San Lorenzo Vicaria]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un luogo tranquillo dove poter leggere un libro e sorseggiare buon caffè: è il progetto realizzato con tanti sforzi da Anna e Andrea, giovane coppia napoletana che ha deciso di mettersi in gioco e &#8220;inventarsi un lavoro&#8221;. I due ragazzi hanno aperto infatti A&#38;M Bookstore, una libreria in via Duomo che è anche un bar [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un luogo tranquillo dove poter leggere un libro e sorseggiare buon caffè: è il progetto realizzato con tanti sforzi da <strong>Anna</strong> e <strong>Andrea</strong>, giovane coppia napoletana che ha deciso di mettersi in gioco e &#8220;inventarsi un lavoro&#8221;. I due ragazzi hanno aperto infatti <strong>A&amp;M Bookstore</strong>, una libreria in via Duomo che è anche un bar dove gli appassionati di libri possono prendersi una pausa leggendo e bevendo.</p>
<p>All&#8217;interno del book-bar è possibile non solo leggere ma anche partecipare a diverse iniziative, come laboratori creativi per bambini, corsi di scrittura creativa, merende,  aperibook e persino simposi su temi attuali. Il progetto è nato dall&#8217;amore dei due ragazzi per la conoscenza e la cultura ed è stato possibile grazie ad un progetto Invitalia e alle esperienze lavorative dei due ragazzi: Anna infatti è stata impiegata per anni nelle librerie mentre Andrea ha lavorato come barista.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/49897167_371160350098761_3844966190665433088_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-151481 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/49897167_371160350098761_3844966190665433088_n.jpg" alt="" width="650" height="427" /></a></p>
<p>A&amp;M Bookstore è un progetto che rappresenta l&#8217;ottimismo e il coraggio dei suoi fondatori, che hanno scelto di non andare via da Napoli e cercare invece di aiutarla a migliorare.<em> &#8220;Crediamo in un Sud che possa crescere e che possa dare possibilità a i giovani di restare e metter su famiglia</em> &#8211; raccontano Anna e Andrea a <em>Il Mattino</em> &#8211; <em>se tutti vanno via non ci sarà mai uno sviluppo reale. Noi ragazzi abbiamo un dovere morale nei confronti della nostra terra, siamo noi che dobbiamo impegnarci e farla crescere e vogliamo provarci con questo book-bar&#8221;</em>.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/51170900_379806069234189_1450098636938543104_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-151482 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/51170900_379806069234189_1450098636938543104_n.jpg" alt="" width="650" height="870" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/08/a-napoli-apre-il-bar-libreria-il-sogno-di-anna-e-andrea-restare-qui-per-aiutare-il-sud/">A Napoli apre il bar libreria, il sogno di Anna e Andrea: &#8220;Restare qui per aiutare il Sud&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Razzismo a Napoli, a fuoco l&#8217;ingresso del basso abitato da migranti</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/02/15/razzismo-a-napoli-a-fuoco-lingresso-del-basso-abitato-da-migranti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Fasanaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2019 11:38:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[San Lorenzo Vicaria]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hanno appiccato fuoco alla porta d&#8217;ingresso e sono fuggiti: è quanto successo nella notte tra mercoledì e giovedì in vico Biagio Miraglia, sito tra i quartieri Arenaccia e Vasto a Napoli, dove una famiglia nigeriana ha trascorso momenti di terrore. Secondo quanto riporta La Repubblica, l&#8217;episodio ha avuto inizio quando un gruppo di ragazzi in sella [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/15/razzismo-a-napoli-a-fuoco-lingresso-del-basso-abitato-da-migranti/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Razzismo a Napoli, a fuoco l&#8217;ingresso del basso abitato da migranti</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/15/razzismo-a-napoli-a-fuoco-lingresso-del-basso-abitato-da-migranti/">Razzismo a Napoli, a fuoco l&#8217;ingresso del basso abitato da migranti</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Hanno appiccato fuoco alla porta d&#8217;ingresso e sono fuggiti: è quanto successo nella notte tra mercoledì e giovedì in <strong>vico Biagio Miraglia</strong>, sito tra i quartieri Arenaccia e Vasto a Napoli, dove una famiglia nigeriana ha trascorso momenti di terrore.</p>
<p>Secondo quanto riporta <em>La Repubblica</em>, l&#8217;episodio ha avuto inizio quando un gruppo di ragazzi in sella alle moto ha trascinato uno scooter -il cui furto era stato denunciato pochi giorni prima, secondo quanto accertato successivamente &#8211; all&#8217;ingresso del basso dove viveva la famiglia, poi gli ha appiccato fuoco. Le fiamme sono arrivate fino alla porta d&#8217;ingresso, che è esplosa in un boato mentre i malviventi fuggivano. Gli abitanti della casa sono fortunatamente illesi, meno uno dei figli della proprietaria che è rimasto una notte ricoverato all&#8217;ospedale <strong>Loreto Mare</strong> per intossicazione da fumo.</p>
<p>Le indagini sono in corso da parte dei carabinieri, soprattutto per capire se l&#8217;attacco sia stato di matrice camorrista o se sia trattato di una bravata.</p>
<p>Secondo le vittime del raid e le associazioni a sostegno dei migranti, il gesto sarebbe &#8220;<em>vile e gratuito, connotato da una matrice razzista&#8221;</em>. <em>&#8220;Noi non abbiamo avuto nessuna lite&#8221;</em> spiega la madre di 4 figli, venditrice ambulante. &#8220;<em>Io so solamente che quei ragazzi ci guardano storto e ci disprezzano spesso, forse hanno anche capito che ho detto ai miei figli di stare lontano da loro&#8221;</em>. <em>&#8220;Mio figlio ha un nome italiano, è nato qui &#8211;</em> aggiunge lei<em>&#8211;  studia e va alle scuole superiori, però è considerato una nullità da questi piccoli banditi che invece stanno per strada a ciondolare e ci volevano bruciare o solo fare spaventare a morte&#8221;</em>.</p>
<p>Secondo <strong>Gianluca Petruzzo</strong>, portavoce dell’<strong>Associazione Antirazzista 3 febbraio</strong>, è necessario dare più attenzione ad episodi di questo tipo: <em>&#8220;Questa è un’ennesima prova che il razzismo è sempre più criminale. Quindi battersi contro ha sempre più a che fare con il salvare e difendere la vita. Per questo, c’è bisogno di essere uniti e solidali, perché è in gioco oggi l’umanità di tutti&#8221;</em>. Anche Abram, dell’<strong>Associazione Indivisibili</strong> è certo che la famiglia <em>&#8220;è stata attaccata in quanto soggetti deboli, africani. Bisogna fare scudo, impedire che questa disumanità diventi normalità&#8221;</em>.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/231152723-82feb6ca-2dda-44c3-b381-2010a325cfc9.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-148995 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/231152723-82feb6ca-2dda-44c3-b381-2010a325cfc9.jpg" alt="" width="560" height="315" /></a></p>
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