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	<title>Università - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 23 May 2023 15:04:28 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Università - Voce di Napoli</title>
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		<title>Lo sport ha bisogno di manager, via al nuovo master della Federico II</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2023/05/23/master-in-sport-management-presso-la-federico-ii-di-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 May 2023 15:04:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Master in sport management presso la Federico II di Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Lo sport ha un’incidenza economica in Italia pari al 3% del Prodotto Interno Lordo, superiore persino<br />
all’agricoltura che genera valori pari al 2,1%” [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è svolta presso la sala consiliare del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di<br>Napoli &#8211; Federico II la conferenza di presentazione del nuovo master di I livello per Sport Manager.<br>Il Master in Sport Management prevede un percorso di studi in grado di rispondere alle numerose<br>criticità del settore, spesso determinate da una inadeguata conoscenza della cornice giuridica entro cui<br>è necessario operare.</p>



<p>Il percorso si propone di formare nuovi manager da impiegare nel mondo dello sport, fornendo un<br>insieme di competenze multidisciplinari che possono consentire l’occupazione in ambito professionistico<br>e dilettantistico, con una specifica preparazione sui profili normativi, il cui approfondimento risulta<br>fondamentale per il corretto esercizio delle funzioni ricoperte all’interno di una realtà sportiva<br>nazionale.</p>



<p>“<em>La sfida che il Master raccoglie</em> – afferma il Prof. Vittorio Amato, Direttore Dipartimento di Scienze<br>Politiche &#8211; Università degli Studi di Napoli Federico II &#8211; <em>è quella di contribuire alla creazione di nuove<br>professionalità per mitigare le criticità derivanti dallo sviluppo del settore in varie direzioni. Lo sport è<br>parte integrante del paese, al punto da avere un peso rilevante sull’economia nazionale: vale infatti il 3%<br>del prodotto interno lordo (pil), in misura perfino superiore all’agricoltura che incide per il 2,1%. Lo<br>spontaneismo e l’improvvisazione non bastano più, ma devono dare spazio a competenze e capacità. La<br>nostra iniziativa rappresenta una grande opportunità per i giovani di tutta Italia, in particolare per quelli<br>del centro-sud, che vogliono affrontare le complessità della gestione in ambito sportivo a cifre (1.250<br>euro per 18 mesi di formazione) compatibili con la congiuntura economica di questo periodo storico</em>”.</p>



<p>Tra le materie oggetto di approfondimento figurano lo studio dei riflessi fiscali, la predisposizione dei<br>contratti tra società, atleti ed operatori sportivi, le regole di gestione degli impianti, la legacy di un<br>evento sportivo, la brand identity e i diritti di sfruttamento dell’immagine, gli accordi di<br>sponsorizzazione.</p>



<p>“<em>Grazie a favorevoli partnership con realtà̀ di primaria rilevanza</em> (Federazioni, Enti, Società ed<br>Associazioni sportive, aziende del settore), <em>il Master si propone di offrire ai partecipanti concrete<br>possibilità̀ di collocazione nel mondo professionistico e dilettantistico grazie anche al semestre di<br>tirocinio previsto dal programma didattico al termine del percorso curriculare. L’esigenza di formazione<br>nasce dalla necessità di colmare i gap professionali registrati negli ultimi anni. La riconduzione dello<br>sport alle regole di legalità degli altri settori economici impone infatti una importante qualificazione di<br>figure manageriali</em>” – puntualizza il Prof. Avv. Astolfo Di Amato, Astolfo Di Amato e associati.</p>



<p>Con il titolo conseguito il nuovo manager dello sport sarà in grado di operare come libero professionista<br>o lavoratore dipendente presso: Federazioni, Leghe, associazioni e società sportive; società di gestione<br>di impianti e centri sportivi; Agenzie e società di organizzazione di eventi; Società di consulenza operanti<br>in campo sportivo; Agenzie che sponsorizzano lo sport; Associazioni territoriali o settoriali di impresa;<br>Università degli Studi di Napoli Federico II; Imprese di servizi turistico-sportivi. </p>



<p>Il Master è pensato anche per dare una nuova e migliore qualifica professionale a soggetti che già operano in società o enti pubblici/privati appartenenti al mondo dello sport. “<em>Partendo dalla storia delle Istituzioni sportive e dall’analisi dell’attuale sistema nazionale, il Master affronta, con una dedicata sezione alla relativa fiscalità, la tematica della sostenibilità e dell’economia circolare nel diritto sportivo, ed approfondisce le tematiche della compliance sportiva e dei sistemi di organizzazione, gestione e controllo di cui al d.lgs. 231/2001</em> – sottolinea il Prof. Avv. Luigi Ferrajoli, titolare Studio Ferrajoli Legale Tributario – T<em>ax and Law firm. Alle analisi già menzionate è associato lo studio degli elementi di internazionalità dello sport business e dello sviluppo degli e-sports, anche in<br>chiave comparatistica rispetto agli altri ordinamenti europei</em>”.</p>



<p>Dal 23 maggio sino al 23 giugno è possibile presentare l’iscrizione al Master, consultando il Bando al<br>seguente indirizzo: </p>



<p><a href="http://www.unina.it/documents/11958/30419035/MA_SPOL_Sport_Manager_22-
23_2023-05-22_bando.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://www.unina.it/documents/11958/30419035/MA_SPOL_Sport_Manager_22-<br>23_2023-05-22_bando.pdf</a></p>



<p>Per avere una conoscenza ancora più completa è possibile consultare il Regolamento di Master su Sport<br>Manager | <a href="http://www.scienzepolitiche.unina.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.scienzepolitiche.unina.it</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Segna in LIS con le GIF di Federica Web Learning</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2022/07/26/segna-in-lis-con-le-gif-di-federica-web-learning/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2022 05:45:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel mondo le persone sorde, anche se educate alla lingua parlata, comunicano tra loro tramite una forma comunicativa visivo-gestuale, diversa da quella acustico-vocale: la LIS, Lingua dei Segni. Federica Web Learning, il Centro d’Ateneo per l&#8217;innovazione, la sperimentazione e la diffusione della didattica multimediale, dell&#8217;Università di Napoli Federico II, da diversi anni ha avviato il [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Nel mondo le persone sorde, anche se educate alla lingua parlata, comunicano tra loro tramite una forma comunicativa visivo-gestuale, diversa da quella acustico-vocale: la LIS, Lingua dei Segni.</p>
<p dir="ltr">Federica Web Learning, il Centro d’Ateneo per l&#8217;innovazione, la sperimentazione e la diffusione della didattica multimediale, dell&#8217;Università di Napoli Federico II, da diversi anni ha avviato il programma “Corsi Online e Accessibilità: MOOC in LIS&#8221; che prevede una vasta scelta di corsi online disponibili nella lingua dei segni italiana e per avvicinare sempre più persone alla LIS ha realizzato una serie di <a href="https://giphy.com/FedericaWebLearning/segna-in-lis-con-federica" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://giphy.com/FedericaWebLearning/segna-in-lis-con-federica&amp;source=gmail&amp;ust=1658906121514000&amp;usg=AOvVaw3ggk6eJ5NPCNvhCF12FRiU">gif animate con un interprete LIS</a> che ha già raggiunto 14 milioni di visualizzazioni.</p>
<h1 dir="ltr">Le Gif in LIS di Federica</h1>
<p dir="ltr">Sono disponibili a tutti sulla piattaforma internazionale Giphy <a href="https://giphy.com/FedericaWebLearning/segna-in-lis-con-federica" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://giphy.com/FedericaWebLearning/segna-in-lis-con-federica&amp;source=gmail&amp;ust=1658906121514000&amp;usg=AOvVaw3ggk6eJ5NPCNvhCF12FRiU">https://giphy.com/<wbr />FedericaWebLearning/segna-in-<wbr />lis-con-federica</a> possono essere utilizzate anche per iniziare a praticare la LIS con pochi e semplici segni o imparare le parole chiave del settore del digital learning, il panorama di riferimento di Federica Web Learning.</p>
<p dir="ltr">Le GIF in LIS (Lingua dei Segni Italiana) realizzate da Federica si uniscono su Giphy all’unico progetto già esistente, lanciato con le prime 2000 GIF in Lingua dei Segni Americana grazie al progetto “Sign With Robert”, nate per insegnare l’ASL, Lingua dei Segni Americana e per stimolare l’interesse per una forma di comunicazione ancora oggi poco conosciuta, con un approccio leggero, simpatico e che può contare sulle logiche della condivisione sui social.</p>
<h2 dir="ltr">Segna con Federica</h2>
<p dir="ltr">Federica ha colto l&#8217;importanza dell’accessibilità in LIS (Lingua dei Segni Italiana) ed è nata l’idea di iniziare la produzione delle GIF in LIS  di Federica, oltre all’offerta di corsi MOOC già avviata.</p>
<p dir="ltr">Attualmente sono state prodotte 130 GIF in LIS soprattutto sui temi del digital learning e dell’accessibilità e sono tutte disponibili su Giphy: <a href="https://giphy.com/FedericaWebLearning/segna-in-lis-con-federica" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://giphy.com/FedericaWebLearning/segna-in-lis-con-federica&amp;source=gmail&amp;ust=1658906121514000&amp;usg=AOvVaw3ggk6eJ5NPCNvhCF12FRiU">https://giphy.com/<wbr />FedericaWebLearning/segna-in-<wbr />lis-con-federica</a></p>
<p dir="ltr">I corsi accessibili su <a href="http://federica.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://federica.eu/&amp;source=gmail&amp;ust=1658906121514000&amp;usg=AOvVaw22A30Ek7-JR9mtPHK0Zv4U">federica.eu</a>:</p>
<p dir="ltr">Grazie al programma “Corsi Online e Accessibilità: MOOC in LIS&#8221; l’insegnamento di alcune discipline, in formato MOOC, è disponibile nella lingua dei segni italiana, con una vasta scelta di corsi.  Con questa nuova modalità è possibile scegliere di fruire i video tradotti in LIS, con gli appositi sottotitoli.</p>
<h3 dir="ltr">Chi è Federica?</h3>
<p dir="ltr">Federica Web Learning è il Centro di Ateneo per l&#8217;innovazione, la sperimentazione e la diffusione della didattica multimediale dell&#8217;Università di Napoli Federico II, leader per la produzione di MOOC (Massive Open Online Courses).</p>
<p dir="ltr">Con la sua multipiattaforma <a href="http://federica.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://federica.eu/&amp;source=gmail&amp;ust=1658906121514000&amp;usg=AOvVaw22A30Ek7-JR9mtPHK0Zv4U">federica.eu</a> (<a href="https://www.federica.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.federica.eu/&amp;source=gmail&amp;ust=1658906121514000&amp;usg=AOvVaw1xcL6_uRBbKCw22zLFu6bV">https://www.federica.eu</a>), offre libero accesso alla formazione e alla cultura, grazie a oltre 450 MOOC (Massive Open Online Courses) multidisciplinari già disponibili nel catalogo in continuo aggiornamento e ampliamento, tutti ideati e realizzati con docenti dell’Università di Napoli Federico II e con la faculty di prestigiosi Atenei nazionali e internazionali.</p>
<div><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-283913 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Federica-Lis.png" alt="Le Gif in LIS di Federica" width="1097" height="532" /></div>
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		<title>Federico II, a Napoli il più alto numero d&#8217;Italia di detenuti iscritti all&#8217;università: &#8220;Presto i primi laureati&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/11/09/federico-ii-a-napoli-il-piu-alto-numero-ditalia-di-detenuti-iscritti-alluniversita-presto-i-primi-laureati/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2021/11/09/federico-ii-a-napoli-il-piu-alto-numero-ditalia-di-detenuti-iscritti-alluniversita-presto-i-primi-laureati/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Nov 2021 10:51:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[a Napoli il più alto numero d'Italia di detenuti iscritti all'università]]></category>
		<category><![CDATA[carceri]]></category>
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		<category><![CDATA[federico II]]></category>
		<category><![CDATA[primopiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato inaugurato stamattina il nuovo Anno Accademico del PUP &#8211; Polo Universitario Penitenziario della Federico. Al quarto anno dalla sua istituzione il Polo campano ha il più alto numero di iscritti e già nel corso del 2022 laureerà i suoi primi studenti. E da oggi, grazie al protocollo appena firmato, potrà anche far fare [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato inaugurato stamattina il nuovo <strong>Anno Accademico del PUP</strong> &#8211; <em>Polo Universitario Penitenziario della Federico</em>. Al quarto anno dalla sua istituzione il <strong>Polo campano</strong> ha il più alto <strong>numero di iscritti</strong> e già nel corso del <strong>2022</strong> laureerà i suoi primi <strong>studenti</strong>. E da oggi, grazie al protocollo appena firmato, potrà anche far fare il <strong>tirocinio curriculare</strong> agli iscritti al corso in <strong>Scienze erboristiche</strong> presso la <strong>Farmacia della Centro</strong>.</p>
<p>La cerimonia di inaugurazione si è svolta nel <strong>Centro Penitenziario Pasquale Mandato</strong> di <strong>Secondigliano</strong>, sede del <strong>Polo universitario penitenziario campano</strong>, alla presenza degli studenti del <strong>Pup</strong>. Sono intervenuti <strong>Giulia Russo</strong>, Direttrice del Centro <strong>Pasquale Mandato</strong>, <strong>Rita Mastrullo</strong>, Prorettrice dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, <strong>Marella Santangelo</strong>, Delegata del Rettore al Polo Universitario Penitenziario della Federico II, <strong>Angelica Di Giovanni</strong>, Presidente del Tribunale di sorveglianza di Napoli, <strong>Ciro Verdoliva</strong>, Direttore ASL Napoli 1, <strong>Samuele Ciambriello</strong>, Garante dei detenuti della Regione Campania, e <strong>Mariano Stornaiuolo</strong>, Delegato del Dipartimento di Farmacia al PUP.</p>
<p>Nel corso dell’evento è stata firmata la convenzione tra l&#8217;<strong>Università degli Studi di Napoli Federico II</strong>, il <strong>Dipartimento di Farmacia</strong>, il <strong>Tribunale di Sorveglianza di Napoli</strong>, l&#8217;A<strong>SL NA1</strong> e il <strong>Provveditorato Amministrazione Penitenziaria Campania</strong>, per l&#8217;attivazione del primo tirocinio interno per gli studenti del <strong>Corso di Laurea in Scienze erboristiche</strong>, che si svolgerà nella farmacia dell&#8217;<strong>Istituto</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>Oggi inauguriamo il quarto anno accademico del Polo Penitenziario Universitario Federico II, iniziativa resa possibile grazie all’impegno di tantissime persone, docenti, operatori, educatori, volontari</em> &#8211; spiega la prorettrice <strong>Rita Mastrullo</strong> -. <em>Abbiamo circa 100 iscritti, che incidono su 8 corsi di laurea afferenti a 7 diversi Dipartimenti. Vi lavorano mediamente ogni anno 100 docenti e abbiamo reclutato, nell’ultimo bando, 16 tutor, tra dottorandi e studenti di lauree magistrali. Siamo molto soddisfatti. Stiamo lavorando per poter offrire nel prossimo anno accademico anche 2 lauree professionalizzanti dell’area di ingegneria e a breve partiremo anche col Polo Penitenziario Femminile, che si insedierà presso l’Istituto Penitenziario di Benevento e sarà il primo polo a livello nazionale</em>&#8220;.</p>
<h2>A Napoli il più alto numero d&#8217;Italia di detenuti iscritti all&#8217;università</h2>
<p>&#8220;<em>In questa sede non si celebra solo l’inizio del nuovo anno accademico ma anche la firma dell’accordo con l’Asl Napoli 1, ulteriore espressione della rete che si è creata intorno al Polo che crea un ponte con la società</em>. &#8211; sottolinea la direttrice <strong>Giulia Russo</strong> -. <em>Riuscire a vedere concretamente soggetti che escono da qui per fare altro rispetto a ciò che li ha portati all’interno di questa struttura è qualcosa di straordinario. Di questo ringrazio la Federico II perché è stata non un partner ma una mente che ha reso sempre più significativa la sua presenza all&#8217;interno del Polo Penitenziario</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Per il nuovo anno accademico abbiamo avuto una grande richiesta di immatricolazioni per tutti gli 8 corsi di laurea che il Polo offre: scienze sociali, scienze politiche, servizi giuridici, sviluppo sostenibile e reti territoriali, economi e commercio, lettere moderne, scienze erboristiche e scienze gastronomiche mediterranee</em> &#8211; sottolinea la delegata Federico II <strong>Marella Santangelo</strong>, anima del Pup -. <em>L’ampia offerta ci ha fatto avere un risultato ottimo, sono arrivati studenti nuovi da tutta Italia. Stiamo per avere i primi laureati e firmiamo oggi la convenzione per il primo tirocinio in Italia che avverrà in carcere, con la ASL, nella farmacia del carcere per i laureandi di scienze erboristiche e farmaceutiche perché va considerato che alcune lauree prevedono un tirocinio</em>&#8220;.</p>
<p>Il <strong>Polo Universitario Penitenziario</strong> della <strong>Federico II</strong> conta oggi circa <strong>100 studenti</strong>, divisi in <strong>8 corsi di studio</strong>, ha sede nel <strong>Centro Penitenziario di Secondigliano</strong>, dove sono state destinate agli studenti detenuti due sezioni, la sezione Ionio per i detenuti in regime di alta sicurezza e la Mediterraneo per quelli di media sicurezza. All&#8217;interno delle sezioni gli studenti hanno un regime diverso, hanno le celle aperte tutto il giorno, spazi per lo studio, per le lezioni, per l&#8217;incontro con professori e tutor.</p>
<p>Agli studenti del <strong>Polo</strong> sono garantite lezioni, seminari, orientamento per la preparazione degli esami, assistenza alla preparazione delle tesi di laurea, e naturalmente lo svolgimento degli esami e delle sessioni di laurea. Il <strong>PUP Federico II</strong> è il primo polo universitario penitenziario del <strong>Meridione d&#8217;Italia</strong>, nato da un importante lavoro di collaborazione tra l&#8217;<strong>Università degli Studi di Napoli Federico II</strong> e il <strong>Provveditorato dell&#8217;Amministrazione Penitenziaria della Campania</strong>.</p>
<p>È una iniziativa molto importante per l&#8217;affermazione e la concretizzazione del <strong>diritto allo studio</strong> di persone in regime di restrizione della <strong>libertà personale</strong> nel solco di una concezione della <strong>pena rieducativa</strong>, come recita l&#8217;<strong>art. 27 della nostra Costituzione</strong> che mette insieme l&#8217;istanza personalistica cioè il principio di umanità, con l&#8217;istanza solidaristica cioè il principio rieducativo. Lo dimostrano la partecipazione, l&#8217;impegno e i risultati ottenuti dagli studenti in regime di restrizione nei 3 anni accademici già trascorsi dalla sua istituzione.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-263485 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/A-Napoli-il-più-alto-numero-dItalia-di-detenuti-iscritti-alluniversità.png" alt="A Napoli il più alto numero d'Italia di detenuti iscritti all'università" width="3428" height="2048" /> <img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-263486 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/A-Napoli-il-più-alto-numero-dItalia-di-detenuti-iscritti-alluniversità_1.png" alt="A Napoli il più alto numero d'Italia di detenuti iscritti all'università" width="2598" height="1462" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/09/federico-ii-a-napoli-il-piu-alto-numero-ditalia-di-detenuti-iscritti-alluniversita-presto-i-primi-laureati/">Federico II, a Napoli il più alto numero d&#8217;Italia di detenuti iscritti all&#8217;università: &#8220;Presto i primi laureati&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Napoli, una facoltà universitaria tra le Vele di Scampia</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/12/16/napoli-una-facolta-universitaria-tra-le-vele-di-scampia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina Siciliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2020 13:43:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[Scampia]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In piena emergenza Covid-19 prosegue a Scampia, periferia di Napoli, il lavoro per la nascita del Polo di Scienze Infermieristiche dell’Università Federico II di Napoli. Si tratta di un plesso di 10.000 metri quadrati firmata dall’architetto Vittorio Gregotti. Napoli, una facoltà universitaria tra le Vele di Scampia L’edificio sta sorgendo a pochi metri dalle Vele [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In piena emergenza <strong>Covid-19</strong> prosegue a<strong> Scampia</strong>, periferia di <strong>Napoli</strong>, il lavoro per la nascita del <strong>Polo di Scienze Infermieristiche</strong> dell’<strong>Università Federico II di Napoli</strong>. Si tratta di un plesso di <strong>10.000 metri</strong> quadrati firmata dall’architetto <strong>Vittorio Gregotti.</strong></p>
<h2>Napoli, una facoltà universitaria tra le Vele di Scampia</h2>
<p>L’edificio sta sorgendo a pochi metri dalle Vele ed accoglierà 4000 studenti. Come riportato da <em>La Repubblica</em>, la struttura, simile a una fortezza, si trova a pochi metri dalle <strong>Vele</strong> e accoglierà quattromila studenti nel quartiere a <strong>Nord di Napol</strong>i per cambiarne volto e destino, come accaduto in parte con l&#8217;<strong>Academy di San Giovanni a Teduccio</strong>.</p>
<p>Dopo <strong>14 anni</strong> di stop e ritardi vinti anche grazie alle lotte di cittadini e associazioni, il rettore <strong>Matteo Lorice</strong> comunica che: &#8220;<em>l&#8217;obiettivo è inaugurare l&#8217;ex facoltà di Medicina per l&#8217;anno accademico 2021-2022, sarà anche un segnale per il Paese che cerca di resistere alla pandemia&#8221;.</em></p>
<h3>La storia delle Vele</h3>
<p>Ripercorrendo la storia di questo luogo e tornando indietro nel tempo, scopriamo che la nascita del quartiere inizia a partire dal <strong>1965</strong> a seguito della Legge <strong>162</strong>, secondo la quale i Comuni con popolazione superiore ai <strong>50.000 abitanti</strong> erano tenuti a formare delle zone da destinare alla costruzione di alloggi a carattere economico o popolare <strong>PEEP</strong>. Il Comune di <strong>Napoli</strong> acquista i terreni e coinvolge nel piano di lavoro l’architetto <strong>Franz Di Salvo</strong>, che tra il <strong>1962</strong> e il <strong>1975</strong> progetta le cosiddette <strong>Vele</strong>.</p>
<p>Lo stile di riferimento delle costruzioni evoca quello dell’<em>Unité d’Habitation de Marseille di Le Corbusier</em>, i progetti di <strong>Kenzo Tange</strong> e il movimento metabolita giapponese, soprattutto nell’uso del cemento armato. I riferimenti formali più evidenti spaziano tra il complesso <strong>Marina Baie des Anges</strong>, fuori <strong>Nizza</strong>, e il villaggio olimpico di <strong>Montréal</strong>.</p>
<p>Gli edifici sono composti da due corpi di fabbrica paralleli tra loro, dei grossi blocchi uniti da ballatoi e rampe di scale; sono lunghi <strong>100 metri</strong> e alti <strong>45</strong> con <strong>14</strong> piani l’uno. Ogni edificio converge verso l’alto con una curva parabolica, da qui il nome <strong>Vela</strong>. Ciascuna abitazione è di dimensioni piuttosto contenute e standardizzate, <strong>50 metri</strong> quadrati all’interno, con terrazza esterna di <strong>10 metri</strong> quadrati; le strutture portanti sono realizzate in cemento armato con elementi prefabbricati.</p>
<h3>Le ragioni del fallimento</h3>
<p>Purtroppo, il progetto originale non venne mai realizzato completamente. Furono alterate diverse parti, soprattutto quelle riguardanti gli spazi comuni e i servizi; varie le modifiche, sia per questioni economiche di contenimento dei costi che per inesperienza delle ditte appaltatrici. Già a lavori ultimati si evidenziarono i primi problemi che si sarebbero presto tradotti in un vero e proprio fallimento dell’intero progetto del quartiere.</p>
<p>Le <strong>Vele</strong> si trasformarono in un contenitore di umanità potenzialmente esplosivo e altamente critico. Dal punto di vista delle criticità architettoniche, emergono le modifiche strutturali con la diminuzione della distanza tra i blocchi da <strong>12</strong> a <strong>8</strong> metri e l’utilizzo del sistema dei ballatoi, che nell’ipotesi progettuale dovevano richiamare la vita quotidiana dei vicoli di <strong>Napoli</strong>, e quelle al sistema di percorrenza all’interno del complesso.</p>
<p>Pertanto, ancor oggi a fare da sfondo a queste vicende c’è l’architettura, che, nonostante il degrado delle strutture, ha mantenuto nel tempo la sua forza espressiva, data dalla scala monumentale degli edifici e dalla potenza materica del cemento.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-231051 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/185439221-dbbde83d-9668-4582-85bd-966b1335e01c.jpg" alt="" width="593" height="333" /></p>
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		<title>Università: entro il 2030 un &#8220;super Erasmus&#8221; dall&#8217;Islanda fino al Kazakhstan</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/11/19/universita-entro-il-2030-un-super-erasmus-dallislanda-fino-al-kazakhstan/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2020 15:21:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[no home]]></category>
		<category><![CDATA[NoHome]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi più che mai l’Università, settore che come altri è stato colpito dagli effetti della pandemia, risulta cruciale per sviluppare soluzioni contro la crisi, per la ripresa e la costruzione di una società e una economia &#8220;resiliente&#8221;, inclusiva e sostenibile. Con questi obiettivi si è svolta a Roma, in versione digitale, la ministeriale dello Spazio [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi più che mai l’Università, settore che come altri è stato colpito dagli effetti della pandemia, risulta cruciale per sviluppare soluzioni contro la crisi, per la ripresa e la costruzione di una società e una economia &#8220;resiliente&#8221;, inclusiva e sostenibile. Con questi obiettivi si è svolta a Roma, in versione digitale, la ministeriale dello Spazio Europeo dell’Istruzione superiore (European Higher Education Area &#8211; Ehea), organismo che riunisce 49 Paesi e che oggi ha definito il percorso d’azione per affrontare le sfide dei prossimi 10 anni. Maggiore cooperazione e dialogo tra i paesi sull’istruzione superiore, libera circolazione di studenti e docenti e uno spazio paneuropeo inclusivo, innovativo e interconnesso sono tra i punti evidenziati nel Comunicato di Roma, il documento che punta entro il 2030 a sviluppare uno spazio educativo paneuropeo basato su una più stretta cooperazione e dialogo tra i Paesi, i sistemi e le istituzioni di istruzione superiore. Concetti ribaditi anche dal ministro dell&#8217;Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi che considera gli impegni concordati &#8220;un punto di svolta&#8221; per &#8220;guardare ai processi educativi globali&#8221; e spalancare &#8220;le porte agli studenti ed ai docenti di tutto il mondo, affinché possano trovare nel nostro grande spazio educativo, un luogo dove accrescere le loro conoscenze, migliorare la loro condizione, imparare nuovi approcci di dialogo e di confronto&#8221;. Per realizzare, entro una decade, una sorta di &#8220;super Erasmus&#8221; che consenta a studenti e docenti di muoversi dalla Norvegia alla Turchia, dalla Svizzera all&#8217;Azerbaigian e al Kazakhstan per una libera circolazione e diffusione della conoscenza, facilitando l&#8217;occupabilità.</p>
<p>Questa pandemia &#8220;ha cambiato il nostro modo di insegnare, di apprendere e fare ricerca&#8221;, ha detto la Commissaria europea per l&#8217;Innovazione, la Ricerca, la Cultura, l&#8217;Istruzione e la Gioventù, Mariya Gabriel, intervenuta in apertura all&#8217;evento. &#8220;Serve una profonda cooperazione a tutti i livelli e lavorare insieme per un’Europa in pace, in salute, verde, digitale e resiliente&#8221;. &#8220;Credo &#8211; ha aggiunto &#8211; che un sistema innovativo, interconnesso, digitale del sistema educativo sia la chiave per il New green deal europeo&#8221;. Obiettivo ambizioso che i Paesi si impegnano a perseguire superando le disuguaglianze sociali che ancora limitano il raggiungimento di uno spazio pienamente inclusivo nel quale la digitalizzazione, che ha consentito alla maggior parte dei sistemi di continuare a funzionare durante la pandemia, non sia un acceleratore del divario sociale ma garanzia di inclusione ed eguaglianza.</p>
<p>A testimonianza poi del lavoro svolto negli ultimi due anni dalla presidenza italiana del Segretariato del Bologna Follow-up Group (Bfug), guidato da Luca Lantero, direttore del Cimea, Centro di Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche, l&#8217;Ehea ha dato il benvenuto alla Repubblica di San Marino che entra ufficialmente come membro. &#8220;Un motivo in più per celebrare questa importante traguardo e continuare nel nostro impegno per i prossimi 10 anni &#8211; ha detto Lantero -. L’Italia è ancora una volta protagonista di questo processo, avendo dato la possibilità per la prima volta a tutte le istituzioni e gli attori della formazione superiore di seguire online una conferenza ministeriale che di solito si svolgeva a porte chiuse. Siamo orgogliosi di aver avuto più di 3000 esperti del settore universitario che hanno seguito con noi i lavori di oggi&#8221;. </p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2020-11-19-alle-17.20.19.png" alt="Università: entro il 2030 un &quot;super Erasmus&quot; dall&#039;Islanda fino al Kazakhstan" width="1180" height="736" class="alignleft size-full wp-image-227738 responsive" /></p>
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		<title>Napoli, Covid all&#8217;università: studenti positivi, lezioni sospese e campus in quarantena</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2020 09:42:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[San Giovanni a Teduccio]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il coronavirus ha fatto il suo ingresso all&#8217;università. Nello specifico presso l&#8217;ateneo Federico II all&#8217;interno della struttura di San Giovanni a Teduccio. Come riportato da Il Mattino, sono risultati positivi al Covid19 quattro studenti. I giovani hanno manifestato qualche sintomo negli ultimi giorni e in seguito al test dei tamponi sono poi risultati contagiati. Subito scattate le misure di [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <em><strong>coronavirus</strong></em> ha fatto il suo ingresso all&#8217;università. Nello specifico presso l&#8217;ateneo <strong>Federico II</strong> all&#8217;interno della struttura di <strong>San Giovanni a Teduccio</strong>. Come riportato da <em>Il Mattino</em>, sono risultati positivi al <em><strong>Covid19</strong></em> quattro studenti.</p>
<p>I giovani hanno manifestato qualche sintomo negli ultimi giorni e in seguito al test dei tamponi sono poi risultati contagiati. Subito scattate le misure di sicurezza sanitaria previste. tra queste lo stop alla lezioni con l&#8217;attivazione della <em>Didattica a distanza</em> (<strong>DAD</strong>).</p>
<h2>Covid campus universitario San Giovanni a Teduccio</h2>
<p>Questa procedura andrà avanti fino al prossimo <strong>27 ottobre</strong>. Scattati quarantena del campus e sanificazione dei locali. &#8220;<em>Nella mattina di lunedì 12 ottobre è stata disposta la sanificazione del Dipartimento</em>. &#8211; ha dichiarato il direttore <strong>Stefano Consiglio </strong>&#8211; <em>Alla luce delle misure di sicurezza e della massima prudenza, le lezioni in presenza sono state sospese. Da martedì 13 gli studenti continueranno le lezioni solo a distanza secondo un orario provvisorio che prevede di unificare i sottogruppi iniziali in soli due gruppi A-L e M-Z. Le lezioni si svolgeranno solo di mattina, secondo l’orario previsto. Gli studenti sono pregati di consultare le pagine web docenti per ulteriori informazioni</em>&#8220;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-222418 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Napoli-Covid-alluniversità_-studenti-positivi-lezioni-sospese-e-campus-in-quarantena.jpg" alt="Napoli, Covid all'università: studenti positivi, lezioni sospese e campus in quarantena" width="871" height="519" /></p>
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		<title>Buon Compleanno Federico II, l&#8217;università napoletana compie 796 anni</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/06/04/buon-compleanno-federico-ii-luniversita-napoletana-compie-796-anni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2020 13:49:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Saranno 66 gli studenti federiciani premiati quest’anno nel corso della manifestazione Buon Compleanno Federico II. Questo 5 giugno l&#8217;Ateneo partenopeo compie ben 796 anni. L’Ateneo raddoppia, quindi, il suo impegno nei confronti dei giovani che ogni anno dimostrano il loro impegno e la grande passione verso lo studio e la conoscenza. Il Rettore Arturo De [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Saranno 66 gli studenti federiciani premiati quest’anno nel corso della manifestazion<strong>e Buon Compleanno Federico II</strong>. Questo 5 giugno l&#8217;Ateneo partenopeo compie ben 796 anni.</p>
<p>L’Ateneo raddoppia, quindi, il suo impegno nei confronti dei giovani che ogni anno dimostrano il loro impegno e la grande passione verso lo studio e la conoscenza. Il Rettore <strong>Arturo De Vivo</strong> inaugurerà questa particolare edizione di Buon Compleanno Federico II, affiancato dal Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi che torna per la prima volta nell’Ateneo in cui si è formato e che ha guidato per oltre 5 anni fino all’investitura governativa.</p>
<p>Dall’Aula del Senato della Federico II, <strong>Luigi Califano</strong>, Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia, <strong>Giuseppe Cringoli</strong>, Presidente della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria, <strong>Marco d’Ischia</strong>, Presidente della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, e<strong> Andrea Mazzucchi</strong>, Presidente della Scuola delle Scienze Umane e Sociali, annunceranno i nomi dei 66 meritevoli, collegati rigorosamente online, a cui verrà consegnato un premio di 500 euro.</p>
<p>&#8220;Dal 2015, il primo anno del rettorato di <strong>Gaetano Manfredi</strong>, l&#8217;evento rappresenta una delle iniziative culturali più solenni della comunità federiciana, ed è giusto celebrarlo anche quest&#8217;anno, quando l&#8217;Ateneo comincia a uscire da uno dei momenti più difficili della sua lunga vita. La continuità della tradizione è il messaggio positivo che offriamo ai nostri studenti, i protagonisti del prossimo appuntamento di &#8220;Buon compleanno Federico II&#8221;.</p>
<p>La premiazione di 66 studenti meritevoli è l&#8217;ideale festeggiamento dei tanti giovani che torneranno presto a dare vita ai luoghi dell&#8217;Ateneo. Nella scorsa edizione del Compleanno è stato restaurato un tratto delle mura greche della Napoli del V secolo a.C. I lavori di restauro sono continuati e gli scavi hanno disvelato tracce ancora più estese di quelle mura nell&#8217;insula di Mezzocannone.</p>
<p>La <strong>storia dell&#8217;Ateneo</strong> si intreccia con quella della Città e dei suoi miti. È il fascino dei luoghi della Federico II, che nella loro bellezza hanno accompagnato e accompagnano le generazioni che nella Federico II si formano e che il 5 giugno idealmente si uniranno al premio ai nostri studenti’ racconta il Rettore Arturo De Vivo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-208072 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_26-28.jpg" alt="Buon Compleanno Federico II, l'università napoletana compie 796 anni" width="650" height="381" /></p>
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		<title>Fenomeni sociali e comunicativi legati al COVID-19, parte la ricerca della Federico II con un team internazionale</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/05/15/fenomeni-sociali-e-comunicativi-legati-al-covid-19-parte-la-ricerca-della-federico-ii-con-un-team-internazionale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2020 08:12:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Università]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dall&#8217;Università di Napoli Federico II arriva una ricerca sui provvedimenti normativi e i comportamenti sociali che ci sono stati durante l&#8217;emergenza COVID-19. La Professoressa Gabriella Punziano, ricercatore senior e professore di seconda fascia abilitato in Sociologia generale, e docente di Nuovi dati e nuovi metodi per l&#8217;analisi della comunicazione presso il Dipartimento di Scienze Sociali [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/05/15/fenomeni-sociali-e-comunicativi-legati-al-covid-19-parte-la-ricerca-della-federico-ii-con-un-team-internazionale/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Fenomeni sociali e comunicativi legati al COVID-19, parte la ricerca della Federico II con un team internazionale</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dall&#8217;Università di Napoli Federico II arriva una ricerca sui provvedimenti normativi e i comportamenti sociali che ci sono stati durante l&#8217;emergenza COVID-19.</p>
<p>La Professoressa <strong>Gabriella Punziano</strong>, ricercatore senior e professore di seconda fascia abilitato in Sociologia generale, e docente di Nuovi dati e nuovi metodi per l&#8217;analisi della comunicazione presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell&#8217;università partenopea, in collaborazione con la dott.ssa <strong>Lucia Velotti</strong> (The City University of New York) e un team di ricerca internazionale, sta conducendo uno studio sulle dinamiche attuate in questo periodo d&#8217;emergenza.</p>
<p>E&#8217; un importante progetto di ricerca su fenomeni sociali e comunicativi legati al COVID-19 che nasce a Napoli. Il contributo di ogni singola persona potrà essere decisivo per il risultato dell&#8217;analisi, che si pone l&#8217;obiettivo di stimolare il dibattito pubblico sulle misure da attuare nelle prossime fasi di gestione dell&#8217;emergenza.</p>
<p>Ogni cittadino può dare il proprio supporto compilando il questionario, <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScgNwFRj6ajNOT0vQcCX8PiVHi5HpYSf1HYTWb3lboK3iJjAA/viewform?fbclid=IwAR0nfu1SAFlTcoBmV_AFPgU_pZaOu_2tFKJ_3gep8Eh5-7MH8i5Vl-d0tXM"><strong>clicca qui</strong></a> per accedere.</p>
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		<title>Tumore al seno, la scoperta alla Federico II: individuata la proteina &#8216;nemica&#8217; delle donne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2020 12:15:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[tumore al seno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno studio finanziato anche grazie all&#8217;Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) ha permesso ai ricercatori dell&#8217;Università Federico II di Napoli di individuare una proteina &#8216;avversaria&#8217; di una cura innovativa per il tumore al seno.  Il team coordinato da Luigi Formisano, docente e ricercatore dell&#8217;Ateneo napoletano, ha scoperto come combattere gli effetti di questa proteina. [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno studio finanziato anche grazie all&#8217;<em>Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro</em> (<strong>AIRC</strong>) ha permesso ai ricercatori dell&#8217;<strong>Università Federico II di Napoli</strong> di individuare una proteina &#8216;avversaria&#8217; di una cura innovativa per il <strong>tumore al seno</strong>.<strong> </strong></p>
<p>Il team coordinato da <strong>Luigi Formisano</strong>, docente e ricercatore dell&#8217;Ateneo napoletano, ha scoperto come combattere gli effetti di questa proteina. &#8220;<em>Abbiamo dimostrato che le donne che hanno un tumore mammario</em> &#8211; ha dichiarato <strong>Formisano </strong>al <em>Venerdì di Repubblica</em> &#8211; <em>positivo per gli estrogeni, metastatico e insensibile a una classe di farmaci altrimenti molto efficaci, chiamati inibitori di CDK4/6, esprimono anche alti livelli di una proteina chiamata recettore del fattore di crescita dei fibroblasti o FGFR</em>&#8220;.</p>
<p>Il risultato dello studio è stato pubblicato su <em>Nature Medicine</em>. Due le conseguenze scaturite da questa ricerca: permettere di comprendere chi risponderà o meno agli inibitori <strong>CDK4/6</strong>, evitando di darli se destinati a fallire, e lascia ipotizzare una strategia con più farmaci, uno dei quali sia un inibitore di <strong>FGFR</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>Esistono anti-FGFR sperimentali e noi abbiamo già condotto i primi test sui pazienti. Ora ci apprestiamo a sperimentare una combinazione di farmaci in una quarantina di donne, per verificarne ulteriormente la sicurezza e controllare l&#8217;efficacia</em>&#8220;, ha spiegato <strong>Formisano</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-204587 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2020-05-12-alle-16.03.33.png" alt="Tumore al seno, la scoperta alla Federico II: individuata la proteina 'nemica' delle donne" width="904" height="487" /></p>
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		<title>Ricatti &#8216;bollenti&#8217; all&#8217;Università, il prof: &#8220;Niente denunce, sbattuto il mostro in prima pagina&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2020 13:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[angelo scala]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[federico II]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le accuse sono molto gravi. Il Professor universitario Angelo Scala, tra i principali docenti di diritto in Italia, per la Procura di Napoli avrebbe chiesto prestazioni sessuali alle sue studenti in cambio degli esami. Per questo motivo è scattata la sua sospensione dalla cattedra. Ci sono filmati e intercettazioni che i Pm Henry John Woodcock e Francesco Raffaele [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/05/08/ricatti-bollenti-alluniversita-il-prof-niente-denunce-sbattuto-il-mostro-in-prima-pagina/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Ricatti &#8216;bollenti&#8217; all&#8217;Università, il prof: &#8220;Niente denunce, sbattuto il mostro in prima pagina&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/05/08/ricatti-bollenti-alluniversita-il-prof-niente-denunce-sbattuto-il-mostro-in-prima-pagina/">Ricatti &#8216;bollenti&#8217; all&#8217;Università, il prof: &#8220;Niente denunce, sbattuto il mostro in prima pagina&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le accuse sono molto gravi. Il Professor universitario <strong>Angelo Scala</strong>, tra i principali docenti di diritto in <strong>Italia</strong>, per la <strong>Procura di Napoli</strong> avrebbe chiesto prestazioni sessuali alle sue studenti in cambio degli esami. Per questo motivo è scattata la sua sospensione dalla cattedra.</p>
<p>Ci sono filmati e intercettazioni che i Pm <strong>Henry John Woodcock</strong> e <strong>Francesco Raffaele</strong> hanno a disposizione tra le prove raccolte dagli inquirenti. Oggi <strong>Angelo Scala</strong> ha rilasciato un&#8217;intervista pubblicata dal <em>Corriere del Mezzogiorno</em>. Il docente si è difeso.</p>
<p>&#8220;<em>Finché non ci sarà un regolare processo che dimostrerà la mia colpevolezza mi sento come il mostro sbattuto in prima pagina</em>&#8220;, ha detto <strong>Scala</strong> che ha continuato: &#8220;<em>Sono preoccupato per la mia famiglia, per mio figlio piccolo e per mia moglie che presto metterà al mondo una bimba</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Scala</strong> ha affermato: &#8220;<em>Non ci sono state denunce formali, io ho un ottimo rapporto con colleghi e studenti. Rispetto tutti, i ragazzi le loro famiglie, i giornalisti e la magistratura, ma spiegherò le mie ragioni nelle sedi opportune</em>&#8220;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-204024 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/sessoesamifedericoiivocedinapoli.jpg" alt="Ricatti 'bollenti' all'Università, il prof: &quot;Niente denunce, sbattuto il mostro in prima pagina&quot;" width="772" height="422" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/05/08/ricatti-bollenti-alluniversita-il-prof-niente-denunce-sbattuto-il-mostro-in-prima-pagina/">Ricatti &#8216;bollenti&#8217; all&#8217;Università, il prof: &#8220;Niente denunce, sbattuto il mostro in prima pagina&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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