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	<title>romeo gestioni Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>romeo gestioni Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Patrimonio immobiliare di Roma, rinviate a giudizio assessora e dirigente del comune: accusa di abuso di ufficio e turbativa d&#8217;asta</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/12/21/romeo-gestioni-processo-a-roma-rinviate-a-giudizio-assessora-e-dirigente-del-comune/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Dec 2018 10:27:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>GIP</strong> presso il <strong>Tribunale di Roma</strong>, d.ssa <strong>Vilma Passamonti</strong>, ha disposto il rinvio a giudizio di<strong> Cattoi Alessandra</strong>, all&#8217;epoca dei fatti (<strong>2015</strong>) Assessore del Comune di Roma Capitale con delega al patrimonio, e di <strong>Aceti Clorinda</strong>, Direttore presso il Dipartimento Patrimonio e Sviluppo e Valorizzazione di Roma Capitale.</p>
<p>Alle imputate viene contestato, all&#8217;esito delle indagini condotte dal Pubblico Ministero presso il <strong>Tribunale di Roma</strong> dott. <strong>Corrado Fasanelli</strong>, rispettivamente il reato di abuso d&#8217;ufficio e di turbata libertà degli incanti.</p>
<p>La vicenda giudiziaria, originata da una denunzia della <strong>Romeo Gestioni</strong>, costituitasi parte civile nel processo a mezzo dell&#8217;avv. <strong>Alfredo Sorge</strong>, ha ad oggetto il fitto, da parte del <strong>Comune di Roma</strong>, di immobili di proprietà della società <strong>Prelios Integra</strong>, immobile privo dei requisiti previsti dal bando secondo l&#8217;ipotesi accusatoria contestata alla <strong>Cattoi Alessandra</strong>.</p>
<p>Inoltre, l&#8217;ipotizzata collusione dell&#8217;<strong>Aceti Clorinda</strong> con persone appartenenti alla società <strong>Prelios</strong>, in ordine alla assunzione di personale già di <strong>Romeo Gestioni</strong> segnalato da <strong>Aceti Clorinda</strong>, Responsabile Unico del Procedimento della gara pubblica concernente il servizio gestione amministrativa e contabile dell&#8217;utenza del patrimonio immobiliare del <strong>Comune di Roma Capitale</strong>.</p>
<p>Nonché, infine la turbativa di gara, sia quando la <strong>Aceti</strong> prorogava il termine di giustificazione delle offerte su richiesta del R.T.I. <strong>Prelios Integra s.p.a.</strong> e <strong>Gestione Integrata </strong><strong>s.r.l.</strong> (proroga non prevista dalla legge), sia quando, nella qualità di componente della commissione di verifica delle offerte anomale, riteneva giustificata l’offerta di <strong>Prelios Integra s.p.a.</strong> sotto il profilo del numero e del costo delle unità di personale da adibire per la gestione delll&#8217;appa1to che comportava un azzeramento degli utili dichiarati dalla società aggiudicataria.</p>
<p>Il dibattimento avrà inizio il <strong>6 marzo 2019</strong> davanti alla ottava sezione penale del <strong>Tribunale di Roma</strong>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-143422 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-32-22.jpg" alt="Romeo Gestioni, processo a Roma: rinviate a giudizio assessora e dirigente del comune" width="650" height="320" /></p>
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		<title>Patrimonio immobiliare di Napoli Anche la Corte dei Conti dà ragione a Romeo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Oct 2018 16:49:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la Cassazione che per quattro volte in un anno da dato ragione alla Romeo Gestioni, anche la Corte dei Conti chiude, con la totale assoluzione dell’azienda napoletana, una vertenza iniziata oltre otto anni fa per un presunto danno erariale da 100 milioni di euro. Con la sentenza 982/2018 del 10 ottobre scorso, infatti, la [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la <strong>Cassazione</strong> che per quattro volte in un anno da dato ragione alla <strong>Romeo Gestioni</strong>, anche la <strong>Corte dei Conti</strong> chiude, con la totale assoluzione dell’azienda napoletana, una vertenza iniziata oltre otto anni fa per un presunto danno erariale da <strong>100 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Con la sentenza 982/2018 del 10 ottobre scorso, infatti, la sezione giurisdizionale per la Campania della Corte contabile (presidente dott. Sciascia, relatore dott. Palma, I° referendario dott. Sciancalepore) ha assolto in via definitiva la <strong>Romeo Gestioni</strong> dagli addebiti contestati.</p>
<p>La <strong>Corte dei Conti</strong> nelle motivazioni della sentenza spiega che:</p>
<p>&#8220;<em>… Considerazione merita il dato storico (… ) della ratio che ha determinato il Comune di Napoli ad affidare alla Società la gestione del patrimonio immobiliare e che, nella specie, ha determinato l’introduzione di un “incentivo di gestione” (…), ratio che era espressione della necessità di procedere alla regolarizzazione delle utenze mediante la correlata attività di ricerca, verifica e formalizzazione di occupazioni sine titulo non censite. La stessa emersione di tali situazioni peculiari prima non censite</em> – ribadisce la Corte dei Conti &#8211; <em>costituiva quindi oggetto del contratto funzionale all’accertamento di maggiori entrate rinvenienti dal patrimonio immobiliare (formalizzazione del titolo e determinazione della relativa pretesa), in un contesto in cui il Comune non aveva piena e formale contezza di tutti i propri debitori o, comunque, non aveva certezza dello stato e/o delle condizioni del rapporto locatizio…</em>&#8220;.</p>
<p>La <strong>Romeo Gestioni</strong> in una nota sottolinea piena soddisfazione per l’esito finale della vicenda &#8220;<em>che fu anche al centro di una campagna di stampa virulenta e indiscriminata, e che invece, come da sempre sostenuto dall’Azienda, era basata sul nulla e soprattutto sulla ignoranza dei fatti e della complessità amministrativa e sociale della gestione del patrimonio immobiliare del Comune di Napoli</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Otto lunghi e tormentati anni, anche di gravissimi danni di immagine, con ripetute fasi processuali e altrettante progressive assoluzioni nel merito delle vicende</em> – sottolinea ancora Romeo Gestioni – <em>hanno permesso però di accertare fino in fondo la verità della lineare, trasparente, professionale e corretta attività dell’Azienda per tutto il periodo della propria responsabilità nel contratto con il Comune di Napoli. Al punto di meritare anche</em> – come stabilisce quest’ultima sentenza – &#8220;<em>l’incentivo di buona gestione previsto dal contratto</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;em&gt;Romeo Gestioni – conclude la nota dell’azienda – <em>dunque non può non sottolineare come anche questa vicenda, come altre nate da un pregiudizio nei confronti delle sue capacità operative e professionali, si sia conclusa invece non solo con la piena assoluzione, ma soprattutto con il riconoscimento assoluto, incontrovertibile, di un ruolo e di un lavoro, indispensabili e certificabili, a favore della città di Napoli, per un lungo periodo della sua storia recente</em>&#8220;.</p>
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		<title>Romeo Gestioni cita Marroni e Consip in Tribunale: chiesti 1,5 miliardi di danni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Oct 2018 12:29:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Romeo Gestioni non ci sta e passa al contrattacco. Con una corposa citazione davanti al Tribunale di Roma chiama in giudizio civile l’ex AD di Consip, Luigi Marroni, la Consip stessa e l’attuale AD, Cristiano Cannarsa. Agli atti c’è una richiesta di danni complessiva per circa un miliardo e mezzo di euro a parziale risarcimento [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/01/romeo-gestioni-cita-marroni-e-consip-in-tribunale-chiesti-15-miliardi-di-danni/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Romeo Gestioni cita Marroni e Consip in Tribunale: chiesti 1,5 miliardi di danni</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Romeo Gestioni</strong> non ci sta e passa al contrattacco. Con una corposa citazione davanti al <strong>Tribunale di Roma</strong> chiama in giudizio civile l’ex AD di Consip, <strong>Luigi Marroni</strong>, la <em>Consip</em> stessa e l’attuale AD, <strong>Cristiano Cannarsa</strong>.</p>
<p>Agli atti c’è una richiesta di danni complessiva per circa <strong>un miliardo e mezzo di euro</strong> a parziale risarcimento dei danni industriali, di quelli di immagine e di quelli commerciali futuri.</p>
<p>In una nota dell’azienda si legge che “<em>Romeo Gestoni dimostra con questa citazione</em> – carte e documenti (anche della Autorità Giudiziaria) alla mano &#8211; <em>di aver subito una infinita serie di azioni negative fondate sul nulla giuridico, sulla inesistenza di fatti contestabili, sulla totale mancanza della verifica dei fatti stessi e sulla arbitrarietà di atti commessi in seno alla Consip ai suoi danni.</em></p>
<p><em>Non a caso</em> – sottolinea Romeo Gestioni – <em>la Cassazione per ben quattro volte in un anno, l’ultima il 27 settembre scorso a sezioni unite, ha censurato procedure e impostazioni delle azioni a suo danno negli ultimi due anni e mezzo</em>&#8220;.</p>
<p>In particolare, nella citazione <strong>Romeo Gestioni</strong> ricostruisce:</p>
<p>&#8211; Il gravissimo conflitto di interessi in cui più volte l’ex AD Marroni ha operato con palesi violazioni del codice etico della Consip e della Pubblica Amministrazione, come facilmente riscontrabile dalle sue dichiarazioni, come testimone, del 20 dicembre 2016 e che non hanno avuto alcun seguito.</p>
<p>&#8211; Le operazioni di cartello elaborate a suo danno, nella evidente inerzia del management e degli organi apicali della Consip stessa, nonostante gli esposti fatti dalla stessa Romeo Gestioni anche all&#8217;ANAC, e all&#8217;Antitrust a partire dall&#8217;aprile 2016. Esposti riscontrati con aperture di indagini colpevolmente tardive.</p>
<p>&#8211; La palese infondatezza degli atti esercitati arbitrariamente dallo stesso Marroni, e in seguito dall&#8217;attuale AD Cannarsa, in assenza di propri atti istruttori e di giudicati penali.</p>
<p><strong>Romeo Gestioni</strong> sosterrà – si legge nella nota dell’azienda &#8211; in ogni sede possibile la propria trasparenza, la propria correttezza operativa, la propria storia industriale e la vita dei suoi ventimila dipendenti.</p>
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		<title>Romeo, altra vittoria in Cassazione: nessuna prova o indizio di colpevolezza</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/09/28/romeo-altra-vittoria-in-cassazione-nessuna-prova-o-indizio-di-colpevolezza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Sep 2018 16:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo romeo]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[romeo gestioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutte le azioni giudiziarie concretizzatesi in misure cautelari nei confronti della Romeo Gestioni spa sono da considerare non più valide. A stabilirlo la Sezioni unite della Corte di Cassazione. In pratica i giudici hanno smontato i provvedimenti del giudice per le udienze preliminari (GIP) e del Tribunale del riesame in quanto non sono stati riscontrati elementi di colpevolezza [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/28/romeo-altra-vittoria-in-cassazione-nessuna-prova-o-indizio-di-colpevolezza/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Romeo, altra vittoria in Cassazione: nessuna prova o indizio di colpevolezza</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutte le azioni giudiziarie concretizzatesi in misure cautelari nei confronti della <em><strong>Romeo Gestioni spa</strong></em><em> </em>sono da considerare non più valide. A stabilirlo la Sezioni unite della <strong>Corte di Cassazione</strong>.</p>
<p>In pratica i giudici hanno smontato i provvedimenti del <strong>giudice per le udienze preliminari</strong> (GIP) e del <strong>Tribunale del riesame</strong> in quanto non sono stati riscontrati elementi di colpevolezza o gravi indizi a carico dell&#8217;imprenditore napoletano e della società di cui è azionista di minoranza attraverso una partecipata.</p>
<p>Per la <strong>Suprema Corte</strong> non sono state effettuate le dovute e corrette verifiche degli elementi probatori a carico di <strong>Alfredo Romeo</strong>. Per questo sono stati ritenuti ingiusti i provvedimenti stabiliti fin dall&#8217;inizio dell&#8217;inchiesta.</p>
<p>Si è trattato di un&#8217;altra piccola vittoria per <strong>Romeo</strong> dopo la scarcerazione definitiva ottenuta lo scorso <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/03/28/scarcerato-alfredo-romeo-revocati-gli-arresti-domiciliari-per-limprenditore-napoletano/" target="_blank" rel="noopener">28 marzo</a> e un&#8217;ulteriore verdetto della <strong>Cassazione</strong> emessa nel <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/07/25/consip-la-cassazione-sgonfia-tutto-sistema-romeo-non-ci-sono-prove-concrete/" target="_blank" rel="noopener">luglio del 2017</a> che ha affermato: <em>&#8220;Non esiste nessun &#8216;sistema Romeo'&#8221;.</em></p>
<p><strong>Il comunicato della Romeo Gestioni spa</strong></p>
<p><em>La Cassazione penale a sezioni unite dà ragione a Romeo</em><br />
<em>&#8220;Nessun indizio di colpevolezza&#8221; &#8211; È la quarta volta in un anno</em><br />
<em>Romeo Gestioni: &#8220;noi capro espiatorio del caso-Consip&#8221;</em></p>
<p><em>La Suprema Corte a sezioni unite: sono fondati i motivi del ricorso di Romeo Gestioni sulla insussistenza di ogni indizio e motivazione di reato. Provvedimenti di GIP e Riesame presi senza alcun credibile accertamento.</em></p>
<p><em>I legali del Gruppo: &#8220;Ennesima prova che i procedimenti su Romeo sono costruiti sul nulla &#8211;</em><br />
<em>A carico del nostro assistito e delle sue aziende provvedimenti basati sul pregiudizio in dispregio degli indirizzi della Cassazione&#8221;</em><br />
<em>***</em><br />
<em>Quarta clamorosa sentenza della Cassazione penale – questa volta a sezioni unite – che dà ragione ad Alfredo Romeo e alla Romeo Gestioni sulla &#8220;insussistenza di gravi indizi di colpevolezza&#8221; nei procedimenti a carico del Gruppo.</em></p>
<p><em>&#8220;La Suprema Corte ha così ancora una volta dato un segnale di raziocinio in una vicenda procedurale che – affermano i legali del Gruppo, Francesco Carotenuto e Raffaele Ferola – fa acqua da tutte le parti e che ciò nonostante ha procurato danni enormi a persone e aziende. In particolare – affermano i legali – si ribadisce che i provvedimenti cautelari a carico dell’avvocato Romeo e della sua azienda erano immotivati, infondati, pretestuosi e ingiusti&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Nonostante le decisioni contrarie e chiarificatrici della Suprema Corte – sottolinea in proposito una nota della Romeo Gestioni – sono stati presi a nostro carico provvedimenti di esclusione del tutto arbitrari e pretestuosi, presi dalla Consip e dal suo ex AD, come confermano oggi le Sezioni Unite&#8221;.</em></p>
<p><em>Romeo Gestioni ribadisce – a maggior ragione alla luce di questo ennesimo provvedimento a suo favore – di essere un’azienda sana e profondamente corretta e che è al centro di un attacco pretestuoso e violento, irrazionale e infondato – che mette a rischio la propria storia industriale e le vite di migliaia di dipendenti.</em></p>
<p><em>È la prova forte e chiara – sottolinea infine Romeo Gestioni – che eravamo al centro, con l’azionista Alfredo Romeo, di una manovra che mira a fare di noi l’unico capro espiatorio di una indagine che non guarda ai veri nodi affaristico-politici del caso Consip, pur da noi denunciati con esposti alla stessa Consip, all’ANAC e all’Antitrust a partire dall’aprile del 2016</em>.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/08/04/alfredo-romeo-il-presunto-demonio-che-riesce-sempre-a-farla-franca/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; L&#8217;editoriale: &#8220;Romeo, il presunto &#8216;demonio&#8217; che riesce sempre a farla franca&#8221;</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/28/romeo-altra-vittoria-in-cassazione-nessuna-prova-o-indizio-di-colpevolezza/">Romeo, altra vittoria in Cassazione: nessuna prova o indizio di colpevolezza</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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