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	<title>riapertura Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 Nov 2022 13:47:12 +0000</lastBuildDate>
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	<title>riapertura Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Napoli, riaprono le catacombe di San Gennaro, tra Rione Sanità e Capodimonte</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/06/22/napoli-riaprono-le-catacombe-di-san-gennaro-tra-rione-sanita-e-capodimonte/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2020 05:18:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[catacombe di san gennaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avevano scritto &#8220;Ritorneremo&#8221; e forse ci siamo. Riaprono le Catacombe di San Gennaro, tra Rione Sanità e Capodimonte. Riparte quindi il sito di archeologia sacra più in crescita del Paese, dopo la forzata chiusura a causa del Coronavirus. Padre Antonio Loffredo, parroco della Basilica di Santa Maria alla Sanità e direttore del sito archeologico, sorridendo [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/06/22/napoli-riaprono-le-catacombe-di-san-gennaro-tra-rione-sanita-e-capodimonte/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Napoli, riaprono le catacombe di San Gennaro, tra Rione Sanità e Capodimonte</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Avevano scritto <strong>&#8220;Ritorneremo&#8221;</strong> e forse ci siamo.<strong> Riaprono le Catacombe di San Gennaro</strong>, tra Rione Sanità e Capodimonte. Riparte quindi il sito di archeologia sacra più in crescita del Paese, dopo la forzata chiusura a causa del Coronavirus.</p>
<p>Padre<strong> Antonio Loffredo,</strong> parroco della Basilica di Santa Maria alla Sanità e<strong> direttore del sito archeologico</strong>, sorridendo ha detto: &#8220;&#8221;Ci sono state anche qui le difficoltà vissute da tanti, ma è stato un periodo in cui anche i nostri giovani lavoratori hanno imparato ad aiutare chi aveva ancor meno, a donare il loro tempo, a pensare il futuro, nonostante tutto&#8221;.</p>
<h2>Le catacombe di San Gennaro</h2>
<p>Le Catacombe di San Gennaro, tra le più grandi dell&#8217;Italia meridionale, si trovano nell&#8217;antico Rione Sanità, ricco di storia, ma anche di criminalità. In questo contesto, una rete di giovani del quartiere, nati via via intorno a don Antonio Loffredo e a don Giuseppe Rinaldi ha realizzato il progetto di riapertura delle catacombe nel 2006 dando la possibiltà a tutti di visitarle e vederle come le vediamo oggi. I visitatori sono passati da 5.000 nel 2006 a 130.000 nel 2018. Si tratta di un progetto di riqualificazione delle aree con molta malavita, che sta dando bellezza, lavoro e associazionismo nel quartiere.</p>
<h3>Riapertura nel weekend</h3>
<p>Nel prossimo weekend, si riparte, anche per i quaranta dipendenti della cooperativa sociale La Paranza, sono stati mesi duri: zero visite e la lunga attesa della cassa integrazione, arrivata solo da pochissime ore. <em>&#8220;Viviamo questa ripartenza con entusiasmo e giusta prudenza, abbiamo già programmato le modalità in cui adottare distanziamento e dispositivi rigorosi di sicurezza&#8221;,</em> sottolineano in una intervista a Repubblica, <strong> Gianni Maraviglia ed Enzo Porzio,</strong> rispettivamente presidente e portavoce della cooperativa</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Campania, De Luca firma la nuova ordinanza. Le linee guida sulle riaperture di sale giochi, discoteche e spettacoli</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/06/12/campania-de-luca-firma-la-nuova-ordinanza-le-linee-guida-sulle-riaperture-di-sale-giochi-discoteche-e-spettacoli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2020 18:15:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[de luca]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vincenzo De Luca ha annunciato di aver firmato l’ordinanza n. 56 del 12/06/2020 che contiene ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell&#8217;emergenza epidemiologica da COVID-19. L&#8217;ordinanza, in sintesi, prevede: &#8211; riapertura sale gioco, sale bingo, sale scommesse &#8211; riapertura discoteche per ascolto musica, consumazioni al bar e ristorazione. Ancora escluso il ballo. &#8211; aggiornamento [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/06/12/campania-de-luca-firma-la-nuova-ordinanza-le-linee-guida-sulle-riaperture-di-sale-giochi-discoteche-e-spettacoli/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Campania, De Luca firma la nuova ordinanza. Le linee guida sulle riaperture di sale giochi, discoteche e spettacoli</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vincenzo De Luca ha annunciato di aver firmato l’ordinanza n. 56 del 12/06/2020 che contiene ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell&#8217;emergenza epidemiologica da COVID-19.</p>
<h2>L&#8217;ordinanza, in sintesi, prevede:</h2>
<p>&#8211; riapertura sale gioco, sale bingo, sale scommesse<br />
&#8211; riapertura discoteche per ascolto musica, consumazioni al bar e ristorazione. Ancora escluso il ballo.<br />
&#8211; aggiornamento linee guida per gli spettacoli al chiuso e all&#8217;aperto (oltre mille spettatori all&#8217;aperto, oltre 200 al chiuso compatibilmente con la capienza delle sale).<br />
&#8211; Viene dato mandato alle Aziende Sanitarie, fermo restando il divieto di assembramento, di regolamentare in sicurezza l&#8217;accesso nei reparti di familiari, accompagnatori e visitatori.<br />
&#8211; Si conferma l&#8217;uso obbligatorio delle mascherine anche all&#8217;aperto fino al 21 giugno 2020.</p>
<h3>L&#8217;ORDINANZA</h3>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2020/06/ORDINANZA-n.-56-12.06.2020.pdf">ORDINANZA n. 56-12.06.2020</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/06/12/campania-de-luca-firma-la-nuova-ordinanza-le-linee-guida-sulle-riaperture-di-sale-giochi-discoteche-e-spettacoli/">Campania, De Luca firma la nuova ordinanza. Le linee guida sulle riaperture di sale giochi, discoteche e spettacoli</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Riaprono cinema, teatri e discoteche: tutte le regole</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/06/10/riaprono-cinema-teatri-e-discoteche-tutte-le-regole/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2020 09:15:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 15 giugno riaprono cinema, teatri e discoteche. L’Italia torna“in pista” ma con alcune limitazioni. Le discoteche potranno organizzare serate solo all’aperto e non sarà possibile consumare i drink al bancone. Le regole in discoteca Proibiti i balli di coppia, quindi niente lenti e lisci, per evitare il contatto. Bisognerà mantenere la distanza di due [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I<strong>l 15 giugno riaprono cinema, teatri e discoteche</strong>. L’Italia torna“in pista” ma con alcune limitazioni.<strong> Le discoteche</strong> potranno organizzare serate solo all’aperto e non sarà possibile consumare i drink al bancone<strong>. </strong></p>
<h2><strong>Le regole in discoteca</strong></h2>
<p><strong>Proibiti i balli di coppia</strong>, quindi niente lenti e lisci, per evitare il contatto. Bisognerà mantenere la distanza di due metri mentre si balla. Inoltre, viene fortemente consigliato l’allestimento di percorsi differenziati per l’entrata e l’uscita.<strong> Obbligo di mascherina</strong> per tutti i clienti quando non sarà possibile rispettare il distanziamento, mentre è sempre obbligatoria per il personale di servizio. Ripartiranno poi anche congressi, in cui è previsto che gli uditori ed il personale d’assistenza dovranno indossare la mascherina per l’intera durata dell’evento. E poi: via libera ai banchetti nei ristoranti e alle feste nei locali pubblici. Sempre dal 15 potranno riaprire il mondo delle sale giochi e scommesse.</p>
<h3>Riaprono anche cinema e teatri</h3>
<p>Per quanto riguarda <strong>cinema e teatri,</strong>  si dovrà effettuare la prenotaizone unicamente online. Si potranno occupare una poltrona ogni due, e a file alternate. Il personale dovrà sempre indossare mascherina e guanti. Massimo duecento spettatori al chiuso, mille all’aperto per spettacoli e concerti.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">La conferenza delle Regioni ha approvato le linee guida per tutti i settori esclusi nel precedente decreto, il  presidente <b>Stefano Bonaccini</b></span><span style="font-weight: 400;">, ha chiarito: </span><i><span style="font-weight: 400;">&#8220;</span></i><em><span style="font-weight: 400;">L’obiettivo è quello di dare un contributo per rimettere velocemente in moto il Paese, in condizioni di sicurezza, nella fase post-emergenza Covid-19&#8243;.</span></em></p>
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		<title>Test sierologico al check-in, l’Hotel Romeo di Napoli il primo totalmente Covid-free</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/05/20/test-sierologico-al-check-in-lhotel-romeo-di-napoli-il-primo-totalmente-covid/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2020 11:45:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo due mesi di lockdown imposto dal governo per contenere la pandemia da Coronavirus l’Hotel Romeo di Napoli riapre. L’albergo dell’imprenditore napoletano Alfredo Romeo punta tutto sulla sicurezza proprio nei confronti del Covid-19. Infatti tutti coloro che accederanno alla struttura saranno sottoposti, da personale infermieristico specializzato, al test sierologico per capire se si è venuti [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/05/20/test-sierologico-al-check-in-lhotel-romeo-di-napoli-il-primo-totalmente-covid/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Test sierologico al check-in, l’Hotel Romeo di Napoli il primo totalmente Covid-free</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo due mesi di lockdown imposto dal governo per contenere la pandemia da Coronavirus l’Hotel Romeo di Napoli riapre. L’albergo dell’imprenditore napoletano Alfredo Romeo punta tutto sulla sicurezza proprio nei confronti del Covid-19. Infatti tutti coloro che accederanno alla struttura saranno sottoposti, da personale infermieristico specializzato, al test sierologico per capire se si è venuti in contatto o meno col virus. Una volta ottenuto il risultato negativo, gli ospiti potranno finalmente godere di tutti gli ambienti dell’hotel in totale tranquillità e sicurezza.</p>
<p>I test sono totalmente a carico dell’albergo che fornirà ai suoi ospiti anche un safe kit contenente mascherina, guanti e gel igienizzante. Inoltre il personale dell’albergo sanificherà tutti i bagagli degli ospiti e le autovetture lasciate in consegna.</p>
<p>COME FUNZIONA IL CHECK-IN – Tutti gli ospiti dell’Hotel Romeo, quelli che usufruiranno delle camere ma anche coloro che vorranno cenare al ristorante stellato Il Comandante, così come chi vorrà accedere ai trattamenti del centro benessere, avranno un accesso riservato in un’area dedicata con un infermiere che li sottoporrà a test sierologico. Al risultato negativo, che si ha nel giro di qualche minuto, gli ospiti potranno avere libero accesso in albergo e godere di tutte le aree messe a disposizione in totale sicurezza. Infatti anche il personale è sottoposto a test sierologico ogni due settimane oltre, naturalmente, la disposizione di rilevazione della temperatura secondo le ordinanze vigenti. Inoltre i bagagli vengono sanificati all’ingresso così come le vetture che verranno lasciate in custodia.</p>
<p>LA SICUREZZA – La sicurezza per l’albergo, realizzato dall’imprenditore napoletano Alfredo Romeo, è fondamentale, e ancor di più in questo momento storico. La struttura garantisce un ambiente iper-protetto con la sanificazione degli ambienti chiusi ogni 24 ore, così come quella del sistema di areazione con nebulizzatori. Inoltre tendaggi e divani saranno sanificati con vapore secco saturo, così come tutti gli spazi comuni come il ristorante, il centro benessere, la palestra, gli spogliatoi e i servizi igienici ogni due ore.</p>
<p>PRODOTTI E CERTIFICAZIONI – I prodotti utilizzati per la sanificazione e disinfezione sono tutti battericidi specifici a base di ipoclorito di sodio o di etanolo. L’albergo adotta i protocolli dell’organizzazione mondiale della sanità e la certificazione del sistema posto in essere. Inoltre lo staff sarà interamente munito di tutti i dispositivi DPI e il distanziamento fisico garantirà la totale sicurezza.</p>
<p>ROMEO MEDICAL POINT – L’ambiente che accoglie gli ospiti dell’albergo di via Cristoforo Colombo sarà a completa disposizione degli stessi anche a supporto medico come presidio sanitario in hotel.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/05/20/test-sierologico-al-check-in-lhotel-romeo-di-napoli-il-primo-totalmente-covid/">Test sierologico al check-in, l’Hotel Romeo di Napoli il primo totalmente Covid-free</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Fase 2, i negozi riaprono ma aumentano i prezzi</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/05/19/fase-2-i-negozi-riaprono-ma-aumentano-i-prezzi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2020 13:30:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[aumento prezzi]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[fase 2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con la Fase 2 si ritorna alla normalità a caro prezzo. Nel primo giorno di riapertura delle attività si è registrato un notevole aumento dei costi. Già nel mese di aprile, l&#8217;Istat aveva reso noti i dati che palesavano un aumento dei prezzi dei generi alimentari per quanto riguarda frutta e verdura, a Napoli. Il [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con la<strong> Fase 2</strong> si ritorna alla normalità a caro prezzo. Nel primo giorno di riapertura delle attività si è registrato un notevole aumento dei costi. Già nel mese di aprile, l&#8217;<strong>Istat</strong> aveva reso noti i dati che palesavano un aumento dei prezzi dei generi alimentari per quanto riguarda frutta e verdura, a Napoli. Il <strong>Codacons</strong> ha ora fatto sapere ai consumatori che la situazione riguarda l’intera penisola. Da Nord a Sud, si segnalano rincari per i consumatori.</p>
<p>In alcune alcuni locali di Milano il prezzo di caffè e cappuccino, sono passati rispettivamente da 0,90 a 1 euro e da 1,30 euro a 1,40. E, a quanto pare, in centro città il prezzo di una tazzina potrebbe toccare perfino i 2 euro.</p>
<p>Il presidente <strong>Carlo Rienzi</strong> ha dichiarato: “<em>Speriamo si tratti di situazioni isolate e che gli esercenti di Milano non decidano in massa di ritoccare i listini per rifarsi dei minori guadagni e dei costi di sanificazioni dei locali”</em>.</p>
<p>Situazione analoga a Firenze e Roma, dove una tazzina di caffè servita al bancone di alcuni locali sembrerebbe arrivare rispettivamente fino a 1,70 e 1,50 euro.</p>
<p>Anche andare dal parrucchiere potrebbe costare di più, a causa dei costi aggiuntivi che le misure di sicurezza<strong> anti-Covid</strong> impongono ai titolari come: asciugamani monouso, igienizzanti, mascherine, guanti, grembiuli usa e getta.  Per il Codacons, la Fase 2 rappresenterà una stangata da 536 euro a famiglia.</p>
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		<title>L’Italia riapre ma il virologo Crisanti avverte: “Non siamo preparati, il virus non si è indebolito”</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/05/19/litalia-riapre-ma-il-virologo-crisanti-avverte-non-siamo-preparati-il-virus-non-si-e-indebolito/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2020 11:14:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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		<category><![CDATA[virologo Crisanti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Italia riapre e tanti dubbi e perplessità arrivano dal mondo dei virologi. “L’epidemia è ancora in corso, sarebbe stato giusto aspettare di valutare meglio gli effetti delle prime riaperture del 4 maggio. Si è deciso di seguire le spinte economiche, non quelle medico-scientifiche. I politici hanno deciso che era un rischio accettabile, bene, lo rispettiamo. [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Italia riapre e tanti dubbi e perplessità arrivano dal mondo dei <strong>virologi.</strong> <em>“L’epidemia è ancora in corso, sarebbe stato giusto aspettare di valutare meglio gli effetti delle prime riaperture del 4 maggio. Si è deciso di seguire le spinte economiche, non quelle medico-scientifiche. I politici hanno deciso che era un rischio accettabile, bene, lo rispettiamo. Però manca un sistema di controllo e tracciamento”.</em> Questo è quanto ha dichiarato il<strong> professor Andrea Crisanti</strong>, virologo dell’<strong>Università di Padova</strong>,  in un’intervista rilasciata al Il Mattino.</p>
<p>Il professore non nasconde le sue preoccupazioni per una ripresa delle attività considerata necessaria ma al tempo stesso molto rischiosa. “I<em>l virus non si è indebolito, si è ridotta la carica virale anche perché stiamo usando maggiori precauzioni. A partire dalle mascherine, quelle che inizialmente ci dicevano di non usare. Si ricorda? Siamo noi quelli che abbiamo rimandato milioni di mascherine in Cina, in piena emergenza. Un virus non si definisce in base alla forza, ma solo per virulenza e r0. Poi, certo il fatto che vi siano meno casi gravi è legato probabilmente alla carica infettiva. Se io parlo con lei un’ora le trasmetto una quantità di virus enorme. Se ho la mascherina, la quantità è molto minore e il suo sistema immunitario riesce a rispondere meglio”.</em></p>
<p>Secondo Crisanti  il problema delle riaperture riguarda soprattutto gli spostamenti: “<em>Non mi pare che siamo organizzati e non credo comunque che ci libereremo di questo virus. C’è un problema: questa epidemia non è in sincrono nel mondo. Ora si parla di ripresa dei voli il 3 giugno. Quali sono i protocolli di sicurezza? Se viene uno dal Brasile o dal Messico che facciamo, lo mettiamo in quarantena, gli facciamo il tampone? Verifichiamo che sia raggiungibile per tutto il tempo? Quelli sì dovrebbero avere la app”.</em></p>
<p><em>Nel frattempo il virologo ribadisce che è importante indossare mascherina e guanti e stare attenti il più possibile: “Secondo me le mascherine</em> – sottolinea Crisanti – <em>dovrebbero essere obbligatorie sempre. In presenza di persone che non si conoscono o in presenza di persone di cui non siamo sicuri con chi sono venuti in contatto. Che sia al chiuso o all&#8217;aperto. Le mascherine sono importanti, e basta”.</em></p>
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		<title>Conte: &#8220;Riaperture dal 4 maggio, l&#8217;articolato programma in settimana&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonella Bianco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 04:27:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[4 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[conte]]></category>
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		<category><![CDATA[riapertura]]></category>
		<category><![CDATA[superapertura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un piano per la riapertura che sarà illustrato in settimana e che si prevede di applicare a partire dal 4 maggio. Questo quanto annunciato oggi dal premier Giuseppe Conte, che in un lungo post su Facebook parla di un &#8220;articolato programma&#8221; studiato da governo ed esperti per la Fase 2. &#8220;In queste ore &#8211; scrive il premier [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un piano per la riapertura che sarà illustrato in settimana e che si prevede di applicare a partire dal 4 maggio. Questo quanto annunciato oggi dal premier Giuseppe Conte, che in un lungo post su Facebook parla di un &#8220;articolato programma&#8221; studiato da governo ed esperti per la Fase 2.</p>
<p>&#8220;In queste ore &#8211; scrive il premier &#8211; continua senza sosta il lavoro del Governo, coadiuvato dall’équipe di esperti, al fine di coordinare la gestione della ‘fase due’, quella della convivenza con il virus. Come già sapete, le attuali misure restrittive sono state prorogate sino al 3 maggio. Molti cittadini &#8211; continua &#8211; sono stanchi degli sforzi sin qui compiuti e vorrebbero un significativo allentamento di queste misure o, addirittura, la loro totale abolizione. Vi sono poi le esigenze delle imprese e delle attività commerciali di ripartire al più presto. Mi piacerebbe poter dire: riapriamo tutto. Subito. Ripartiamo domattina. Questo Governo ha messo al primo posto la tutela della salute dei cittadini, ma certo non è affatto insensibile all’obiettivo di preservare l’efficienza del sistema produttivo. Ma una decisione del genere sarebbe irresponsabile. Farebbe risalire la curva del contagio in modo incontrollato e vanificherebbe tutti gli sforzi che abbiamo fatto sin qui. Tutti insieme&#8221;.</p>
<p>&#8220;In questa fase &#8211; sottolinea Conte &#8211; non possiamo permetterci di agire affidandoci all’improvvisazione. Non possiamo abbandonare la linea della massima cautela, anche nella prospettiva della ripartenza. Non possiamo affidarci a decisioni estemporanee pur di assecondare una parte dell’opinione pubblica o di soddisfare le richieste di alcune categorie produttive, di singole aziende o di specifiche Regioni. L’allentamento delle misure deve avvenire sulla base di un piano ben strutturato e articolato. Dobbiamo riaprire sulla base di un programma che prenda in considerazione tutti i dettagli e incroci tutti i dati. Un programma serio, scientifico. Non possiamo permetterci &#8211; scrive ancora &#8211; di tralasciare nessun particolare, perché l’allentamento porta con sé il rischio concreto di un deciso innalzamento della curva dei contagi e dobbiamo essere preparati a contenere questa risalita ai minimi livelli, in modo che il rischio del contagio risulti “tollerabile” soprattutto in considerazione della recettività delle nostre strutture ospedaliere&#8221;.</p>
<p>&#8220;Vi faccio un esempio. Non possiamo limitarci a pretendere, da parte della singola impresa, il rispetto del protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro che pure abbiamo predisposto per questa epidemia. Dobbiamo valutare anche i flussi dei lavoratori che la riapertura di questa impresa genera. Le percentuali di chi usa i mezzi pubblici, i mezzi privati, in quali orari, con quale densità. Come possiamo garantire all’interno dei mezzi di trasporto la distanza sociale? Come possiamo evitare che si creino sovraffollamenti, le famose “ore di punta”? Come favorire il ricorso a modalità di trasporto alternative e decongestionanti?&#8221;, domanda.</p>
<p>&#8220;Questo programma deve avere un’impronta nazionale, perché deve offrire una riorganizzazione delle modalità di espletamento delle prestazioni lavorative, un ripensamento delle modalità di trasporto, nuove regole per le attività commerciali. Dobbiamo agire &#8211; rimarca il premier &#8211; sulla base di un programma nazionale, che tenga però conto delle peculiarità territoriali. Perché le caratteristiche e le modalità del trasporto in Basilicata non solo le stesse che in Lombardia. Come pure la recettività delle strutture ospedaliere cambia da Regione a Regione e deve essere costantemente commisurata al numero dei contagiati e dei pazienti di Covid-19&#8221;.</p>
<p>&#8220;È per questo &#8211; scrive ancora Conte &#8211; che abbiamo gruppi di esperti che stanno lavorando al nostro fianco giorno e notte. C’è il dott. Angelo Borrelli che sin dalla prima ora ci aiuta, per tutta la parte operativa, con le donne e gli uomini della Protezione civile. C’è il dott. Domenico Arcuri che sta mettendo le sue competenze manageriali al servizio dell’approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuale e delle apparecchiature medicali di cui le Regioni erano fortemente carenti (pensate: ad oggi abbiamo fornito alle Regioni 110 milioni di mascherine e circa 3 mila ventilatori per le terapie). C’è il prof. Silvio Brusaferro che insieme agli altri scienziati ed esperti sanitari del Comitato tecnico-scientifico ci forniscono un’analisi scientifica della curva epidemiologica e ci suggeriscono le misure di contenimento del contagio e di mitigazione del rischio. Più di recente si è aggiunto il dott. Vittorio Colao che insieme a tanti altri esperti sta offrendo un contributo determinante per la stesura di un piano per una graduale e sostenibile riapertura, che tenga conto di tutti i molteplici aspetti, operativi e scientifici&#8221;.</p>
<p>&#8220;È fin troppo facile dire ‘apriamo tutto’. Ma i buoni propositi vanno tradotti nella realtà, nella realtà del nostro Paese, tenendo conto di tutte le nostre potenzialità, ma anche dei limiti attuali che ben conosciamo&#8221;, spiega Conte.</p>
<p>&#8220;Nei prossimi giorni analizzeremo a fondo questo piano di riapertura e ne approfondiremo tutti i dettagli. Alla fine &#8211; sottolinea il premier -, ci assumeremo la responsabilità delle decisioni, che spettano al Governo e che non possono essere certo demandate agli esperti, che pure ci offrono una preziosa base di valutazione. Assumeremo le decisioni che spettano alla Politica come abbiamo sempre fatto: con coraggio, lucidità, determinazione. Nell’esclusivo interesse di tutto il Paese. Nell’interesse dei cittadini del Nord, del Centro, del Sud e delle Isole. Non permetterò mai che si creino divisioni. Dobbiamo marciare uniti e mantenere alto lo spirito di comunità. È questa la nostra forza. E smettiamola di essere severi con il nostro Paese. Tutto il mondo è in difficoltà. Possiamo essere fieri di come stiamo affrontando questa durissima prova&#8221;.</p>
<p>&#8220;Prima della fine di questa settimana confido di comunicarvi questo piano e di illustrarvi i dettagli di questo articolato programma. Una previsione ragionevole è che lo applicheremo a partire dal prossimo 4 maggio&#8221;, conclude.</p>
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		<title>Coronavirus fase 2: l&#8217;Italia riparte (o quasi). A scuola, in fabbrica ed in ufficio ad orari diversi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonella Bianco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2020 07:36:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[fase due]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Più che lockdown per l&#8217;Italia è ormai countdown, quello che ci separa dalla tanto attesa FASE 2 (in particolare il secondo step). E&#8217; questo il tema cardine dell&#8217;emergenza Coronavirus insieme a quello legato ai numeri, al numero di contagi, guariti e decessi. La fase 2, quella che dovrebbe iniziare dal 4 Maggio, potrebbe segnare la ripartenza del &#8220;motore Italia&#8221; caratterizzato dalla ri-accensione delle macchine [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Più che lockdown per l&#8217;Italia è ormai countdown, quello che ci separa dalla tanto attesa FASE 2 (in particolare il secondo step). E&#8217; questo il tema cardine dell&#8217;emergenza Coronavirus insieme a quello legato ai numeri, al numero di contagi, guariti e decessi. La fase 2, quella che dovrebbe iniziare dal 4 Maggio, potrebbe segnare la ripartenza del &#8220;motore Italia&#8221; caratterizzato dalla ri-accensione delle macchine industriali, dall&#8217;apertura delle saracinesche e da un ritorno alla normalità, o quasi.</p>
<h3>LE DATE</h3>
<p>Le date delle prossime riaperture potrebbero slittare, a cominciare da quella di lunedì 20 di alcune aziende della meccanica e componentistica automotive, tessile, abbigliamento e meccatronica, quest&#8217;ultima una galassia di oltre 32 mila imprese con un fatturato aggregato di circa 280 miliardi. Il rallentamento della partenza della fase 2 dipende dalle divisioni fra la task force guidata da Vittorio Colao e il comitato tecnico scientifico che ha preteso una fase di riflessione per compiere uno screening approfondito dei fattori di rischio delle varie catene di produzione in Italia, sulla falsariga di quanto avvenuto in America dove il Tesoro ha stilata una graduatoria dettagliata per settore produttivo.</p>
<h3>LO SCREENING</h3>
<p>Ecco allora che segna il passo l&#8217;accelerazione che si sarebbe voluta dare con un documento della task force da presentare entro domani al governo in modo che nel week end potesse essere varato il nuovo Dpcm con le disposizioni per le prime riaperture già dalla prossima settimana. Tutto slitta appunto, compreso il Dpcm a dopo lunedì 20. Ieri ci sono state molte videoconferenze tra Colao e i membri della squadra, i quali si sarebbe collegati anche fra loro. Ma nonostante il filo diretto fra l&#8217;ex top manager Vodafone, ambienti di Palazzo Chigi, qualche ministro e i virologi del comitato tecnico scientifico, non c&#8217;è stato nessun passo in avanti.</p>
<h3>I MIGLIORAMENTI NON BASTANO</h3>
<p>Per consentire le riaperture non basteranno, peraltro, i dati in miglioramento sui nuovi casi di coronavirus e la riduzione della pressione sulle terapie intensive, ma bisognerà essere attrezzati su più fronti, quello dei test sierologici e dei tamponi, da continuare a fare per prevenire nuovi focolai, o quello dei dispositivi di protezione, a partire dalle mascherine: ma in cima alla lista, anche per la task force guidata da Vittorio Colao, ci sarebbe al momento la riorganizzazione del sistema dei trasporti pubblici, per ridurre al minimo il rischio contagio.</p>
<h3>IL TRASPORTO PUBBLICO</h3>
<p>Tra le soluzioni già al vaglio di ministeri e enti locali quella di incrementare il personale, anche sugli autobus in città, per «evitare» la salita su mezzi che abbiano già raggiunto la capienza massima consentita (attualmente fissata a circa la metà dei soli posti a sedere). In un secondo momento il controllo potrebbe essere poi demandato a una app conta-persone. Sempre la tecnologia dovrebbe essere utilizzata anche in funzione anti-contagio, anche se ancora non sono state prese decisioni con i nodi «privacy-Gps Bluetooth» ancora da sciogliere.</p>
<h3>LA CIRCOLAZIONE DEL VIRUS</h3>
<p>In attesa delle indicazioni della task force &#8211; che tornerà a riunirsi oggi e da cui il premier, Giuseppe Conte attende a breve i primi feedback &#8211; il Comitato tecnico scientifico ha intanto validato le caratteristiche che dovranno avere i test sierologici (da fare con prelievo del sangue e non con la puntura sul dito). E ha dettato dei prerequisiti per la ripartenza: non solo essere in grado di prevenire la circolazione del virus ma anche di garantire la massima sicurezza sia per chi lavora nell&#8217;industria sia nei contesti commerciali o familiari. Un criterio per la ripresa delle attività, ha spiegato il vicepresidente dell&#8217;Oms e componente del comitato Ranieri Guerra, deve essere la capacità di garantire le distanze all&#8217;interno di stabilimenti e uffici mentre il numero di mascherine da assegnare a ogni lavoratore dipenderà dalle mansioni. Proprio il fabbisogno di &#8220;dpi&#8221; è uno dei principali crucci, perché ancora la produzione nazionale èlontana dai numeri necessari per fare rientrare tutti al lavoro.</p>
<h3>LO SMART WORKING</h3>
<p>Proprio per questo si sta riflettendo sulle regole per lo smart working che potrebbe essere reso «obbligatorio» in tutte quelle realtà che ne permettano il ricorso, almeno per il perdurare dello stato di emergenza. Anche lasciare più persone a lavorare da casa, infatti, rientra nella strategia per evitare le «ore di punta» sui mezzi pubblici che dovrebbero comunque essere potenziati, aumentando le corse. Ma andranno ripensati anche gli orari di lavoro, differenziati per categorie: &#8220;Non possiamo più immaginare che milioni di persone si muovano tra le 7.30 e le 8.30 del mattino&#8221; ha detto il ministro Paola De Micheli, ipotizzando che i mezzi di trasporto (compresi navi e aerei) non potranno essere riempiti &#8220;oltre il 60%&#8221; per mantenere il distanziamento tra i passeggeri.</p>
<p>Per il momento si stanno comunque valutando le riaperture anticipate, magari già alla prossima settimana, solo di alcune filiere (dalla moda all&#8217;automotive) aggiornando l&#8217;elenco dei codici Ateco delle attività consentite, anche se si moltiplicano gli accordi sulla sicurezza sul lavoro, territoriali o per settori, per auto-organizzarsi in attesa del via libera a riaprire i cancelli. Anche gli ambulanti, ad esempio, stanno stilando una sorta di auto-regolamentazione da proporre alle varie Regioni, o all&#8217;esecutivo, per ripartire con tutte le protezioni, e c&#8217;è chi già, come Jesolo, cerca di salvare la stagione estiva proponendo un modello di accesso in spiaggia solo su prenotazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/04/16/coronavirus-fase-2-litalia-riparte-o-quasi-a-scuola-in-fabbrica-ed-in-ufficio-ad-orari-diversi/">Coronavirus fase 2: l&#8217;Italia riparte (o quasi). A scuola, in fabbrica ed in ufficio ad orari diversi</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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