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	<title>de micco Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>de micco Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Omicidio D&#8217;Onofrio, la lettera dal carcere di Giovanni Mignano: &#8220;Non sono stato aggredito e non ho fatto il suo nome&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Aversa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 May 2022 06:34:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sarebbe stato rapito e portato dinanzi ad uno dei boss di Ponticelli, quartiere dell&#8217;area Est di Napoli. Gli uomini di Marco De Micco lo avrebbero picchiato e costretto a confessare un nome: quello di Carmine D&#8217;Onofrio. Quest&#8217;ultimo è stato poi ucciso a causa di un agguato di camorra. Era lo scorso ottobre, in seguito a diversi episodi criminali avvenuti [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2022/05/06/la-lettera-di-giovanni-mignano-dal-carcere/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Omicidio D&#8217;Onofrio, la lettera dal carcere di Giovanni Mignano: &#8220;Non sono stato aggredito e non ho fatto il suo nome&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/05/06/la-lettera-di-giovanni-mignano-dal-carcere/">Omicidio D&#8217;Onofrio, la lettera dal carcere di Giovanni Mignano: &#8220;Non sono stato aggredito e non ho fatto il suo nome&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe stato <strong>rapito</strong> e portato dinanzi ad uno dei boss di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/20/camorra-a-ponticelli-da-feudo-dei-sarno-alla-faida-tra-damico-e-de-micco/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Ponticelli</strong></a>, quartiere dell&#8217;area Est di <strong>Napoli</strong>. Gli uomini di <strong>Marco De Micco </strong>lo avrebbero <strong>picchiato</strong> e costretto a <strong>confessare</strong> un nome: quello di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/06/carmine-donofrio-ucciso-a-ponticelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Carmine D&#8217;Onofrio</strong></a>. Quest&#8217;ultimo è stato poi <strong>ucciso</strong> a causa di un <strong>agguato di camorra</strong>. Era lo scorso <strong>ottobre</strong>, in seguito a diversi<strong> episodi criminali</strong> avvenuti in zona, le <strong>polizia</strong> eseguì un <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/11/blitz-della-polizia-a-ponticelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>blitz</strong> che portò ad alcuni <strong>arresti</strong></a>. In manette, per <strong>estorsione</strong>, finì anche <strong>Giovanni Mignano</strong>. Sarebbe stato lui il giovane <strong>aggredito</strong> e <strong>torturato</strong>. Ma la <strong>famiglia</strong> ha inviato alla redazione di <em>Vocedinapoli.it </em>una <strong>lettera</strong> scritta in <strong>carcere</strong> dallo stesso <strong>Mignano</strong> nella quale è stata smentita l&#8217;intera <strong>versione dei fatti</strong>.</p>
<h2>La lettera di Giovanni Mignano dal carcere</h2>
<p>&#8220;<em>Circa tre settimane fa è stato pubblicato un articolo di giornale in cui veniva evidenziato il mio nome riguardo ad una mia aggressione e minaccia di cui sono stato oggetto e a seguito avrei fatto il nome di un ragazzo che successivamente è stato vittima di camorra omicida. Detto ciò voglio smentire il tutto a chi di dovere in quanto totalmente estraneo ai fatti. Oltretutto aggiungo che a causa di questo articolo assolutamente falso sto avendo e temo per la mia vita e quella dei familiari. Chiedo un incontro urgente con chi di dovere per smentire il tutto. Chiedo una sollecitazione al pm della Dda da cui ancora non ho avuto una risposta e mi rendo disponibile anche a sottopormi a una perizia. Colgo l&#8217;occasione per porgere i più cordiali saluti</em>&#8220;.</p>
<h2>I fatti</h2>
<p>Secondo quanto emerso dalle <strong>indagini</strong> condotte dalla <strong>Squadra mobile</strong> e pubblicato dai <strong>media</strong>, alcune <strong>intercettazioni</strong> avrebbero incastrato il capo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/06/agguato-a-ponticelli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">clan <strong>De Micco</strong></a>. Il leader dei &#8216;<em>Bodo</em>&#8216; è stato <strong>arrestato</strong> in seguito ad un&#8217;altra <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/27/scarcerato-salvatore-de-martino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">operazione delle <strong>forze dell&#8217;ordine</strong></a> attuata all&#8217;inizio del mese di <strong>aprile</strong>. Pare che il <strong>boss oggi detenuto</strong> avesse dato <strong>l&#8217;ordine di morte</strong> per <strong>D&#8217;Onofrio</strong>, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/06/crivellato-di-colpi-e-ucciso-davanti-alla-compagna-chi-e-la-vittima-dellagguato-carmine-donofrio-e-il-figlio-illegittimo-del-boss/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">figlio di <strong>Giuseppe De Luca Bossa</strong></a> e nipote del capo clan ergastolano <strong>Antonio</strong> detto &#8216;<em>Tonino ’o sicco</em>&#8216;, in quanto ritenuto l&#8217;autore di un <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/09/29/ordigno-esplode-a-ponticelli-e-ferisce-madre-e-figlio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>attacco dinamitardo</strong> contro i <strong>De Micco </strong></a>accaduto lo scorso <strong>settembre</strong>.</p>
<figure id="attachment_279126" aria-describedby="caption-attachment-279126" style="width: 969px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-279126 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/05/La-lettera-di-Giovanni-Mignano-dal-carcere.png" alt="La lettera di Giovanni Mignano dal carcere" width="969" height="457" /><figcaption id="caption-attachment-279126" class="wp-caption-text">Da sinistra: Giovanni Mignano, Carmine D&#8217;Onofrio e Marco De Micco</figcaption></figure>
<h3>La lettera</h3>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-279127 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/05/Mignano.jpeg" alt="La lettera di Giovanni Mignano dal carcere" width="1536" height="2048" /> <img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-279129 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/05/Mignano3.jpeg" alt="La lettera di Giovanni Mignano dal carcere" width="1536" height="2048" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/05/06/la-lettera-di-giovanni-mignano-dal-carcere/">Omicidio D&#8217;Onofrio, la lettera dal carcere di Giovanni Mignano: &#8220;Non sono stato aggredito e non ho fatto il suo nome&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Camorra e fedeltà, il boss vuole uccidere affiliato: &#8220;Non paga alimenti alla moglie&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/08/13/camorra-e-fedelta-il-boss-vuole-uccidere-affiliato-non-paga-alimenti-alla-moglie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Aug 2018 06:38:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il boss &#8220;pensante&#8221; voleva eliminare un affiliato perché non passava gli alimenti alla ex moglie e pensava a sperperare denaro solo con l&#8217;amante, perdendo di vista anche gli impegni da riservare al clan (come la festa di 18 anni della figlia del capo). E&#8217; quanto emerge dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia pubblicate domenica [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/08/13/camorra-e-fedelta-il-boss-vuole-uccidere-affiliato-non-paga-alimenti-alla-moglie/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Camorra e fedeltà, il boss vuole uccidere affiliato: &#8220;Non paga alimenti alla moglie&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/08/13/camorra-e-fedelta-il-boss-vuole-uccidere-affiliato-non-paga-alimenti-alla-moglie/">Camorra e fedeltà, il boss vuole uccidere affiliato: &#8220;Non paga alimenti alla moglie&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/11/28/scacco-ai-padroni-di-ponticelli-smantellato-il-clan-de-micco-il-boss-sono-il-capo-perche-penso/" target="_blank" rel="noopener"><strong>boss &#8220;pensante</strong></a>&#8221; voleva eliminare un affiliato perché non passava gli alimenti alla ex moglie e pensava a sperperare denaro solo con l&#8217;amante, perdendo di vista anche gli impegni da riservare al clan (come la festa di 18 anni della figlia del capo). E&#8217; quanto emerge dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia pubblicate domenica dal quotidiano &#8220;<em>Il Roma</em>&#8220;.</p>
<p>Protagonista <strong>Luigi De Micco</strong>, capo dell&#8217;omonimo clan <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/11/28/scacco-ai-padroni-di-ponticelli-smantellato-il-clan-de-micco-il-boss-sono-il-capo-perche-penso/" target="_blank" rel="noopener"><strong>arrestato nel novembre del 2017</strong></a> in un blitz condotto dagli uomini della Squadra Mobile di Napoli. Il reggente del clan dei tatuaggi (&#8220;Bodo&#8221;) viene tirato in ballo dal neo pentito <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/11/08/latitante-ballerino-scovato-dopo-mesi-uomo-dei-clan-di-ponticelli/" target="_blank" rel="noopener">Nunzio Montanino</a>, </strong>considerato la <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/11/08/latitante-ballerino-scovato-dopo-mesi-uomo-dei-clan-di-ponticelli/" target="_blank" rel="noopener"><strong>faccia pulita</strong> </a>del clan De Micco<strong>,</strong> che racconta il modus operandi della cosca che aveva conquistato il potere a <strong>Ponticelli</strong> dopo la guerra vinta con i rivali dei D&#8217;Amico.</p>
<figure id="attachment_130592" aria-describedby="caption-attachment-130592" style="width: 225px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/latitante-ballerino-scovato-dopo-mesi-uomo-dei-clan-di-ponticelli-225x300-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-130592 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/latitante-ballerino-scovato-dopo-mesi-uomo-dei-clan-di-ponticelli-225x300-1.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><figcaption id="caption-attachment-130592" class="wp-caption-text">Nunzio Montanino</figcaption></figure>
<p>“Voglio anche dire del tentativo di Luigi De Micco di eliminare il collaboratore di giustizia <strong>Rocco Capasso</strong> che Capasso si lasciò con la moglie e si mise con una ragazza che ho detto che gestiva una piazza di fumo a Ponticelli. De Micco non tollerava questa situazione e si lamentava anche del fatto che Capasso non dava i soldi alla moglie e li spendeva tutti con la sua nuova compagna”.</p>
<p>Nella logica del clan De Micco, Capasso andava ucciso perché mancava di rispetto all&#8217;ex moglie e alla stessa famiglia camorristica di appartenenza. Il piano del boss non si concretizzò perché l&#8217;affiliato probabilmente capì le intenzioni dell&#8217;organizzazione criminale e si consegnò alla polizia e ai magistrati dalla <strong>Direzione Distrettuale Antimafia</strong> di Napoli per iniziare a collaborare con la giustizia.</p>
<figure id="attachment_73739" aria-describedby="caption-attachment-73739" style="width: 940px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/fratellidemicco.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-73739 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/fratellidemicco.jpg" alt="Condanne per il clan De Micco, 70 anni totali di carcere" width="940" height="500" /></a><figcaption id="caption-attachment-73739" class="wp-caption-text">Da sinistra Salvatore De Micco, Marco De Micco e Luigi De Micco</figcaption></figure>
<p>&#8220;Diciamo che quando si mise con questa ragazza &#8211; prosegue Montanino &#8211; non era più tanto presente negli affari del clan. Ricordo che fummo invitati tutti al diciottesimo compleanno della figlia di De Micco e in quell’occasione Capasso voleva portare con sé la nuova compagna. De Micco disse di no e Capasso non venne alla festa. La cosa fu interpretata come un gesto di scortesia, ma De Micco disse di festeggiare e che ne avrebbero comunque parlato in seguito. Per un periodo di tempo non ho saputo più niente e, poi, venni a sapere che Capasso si era consegnato alla polizia. In quell’occasione De Micco mi chiamò con urgenza facendomi andare a casa di Borrelli dove c’erano anche Principe e De Martino i quali informarono De Micco che i carabinieri erano andati a prendere la moglie, i figli e anche la compagna di De Micco. Da ciò capirono che Capasso aveva iniziato a collaborare con la giustizia&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/08/13/camorra-e-fedelta-il-boss-vuole-uccidere-affiliato-non-paga-alimenti-alla-moglie/">Camorra e fedeltà, il boss vuole uccidere affiliato: &#8220;Non paga alimenti alla moglie&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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