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	<title>crescenzio sepe Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 Nov 2022 14:18:31 +0000</lastBuildDate>
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	<title>crescenzio sepe Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Emozione e commozione per l&#8217;ultima Festa di San Gennaro celebrata dal cardinale Sepe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marta Ricciardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2020 16:52:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizioni]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[crescenzio sepe]]></category>
		<category><![CDATA[Festa di San Gennaro]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nonostante le restrizioni dovute al diffondersi del Coronavirus, non si arrestano i festeggiamenti della tradizionale Festa di San Gennaro, patrono di Napoli. Tuttavia sarà notevolmente ridotta la celebrazione del 19 settembre 2020, durante la quale, come da tradizione, centinaia di fedeli trepidano in attesa del compimento del miracolo: la liquefazione del sangue del Santo protettore di Napoli. [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/09/17/emozione-e-commozione-per-lultima-festa-di-san-gennaro-celebrata-dal-cardinale-sepe/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Emozione e commozione per l&#8217;ultima Festa di San Gennaro celebrata dal cardinale Sepe</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante le restrizioni dovute al diffondersi del Coronavirus, non si arrestano i festeggiamenti della tradizionale <strong>Festa di San Gennaro</strong>, patrono di <strong>Napoli</strong>.</p>
<p>Tuttavia sarà notevolmente ridotta la celebrazione del <strong><em>19 settembre 2020</em></strong>, durante la quale, come da tradizione, centinaia di fedeli trepidano in attesa del compimento del miracolo: la liquefazione del sangue del Santo protettore di Napoli.</p>
<p>Le celebrazione avrà luogo con non più di <em>duecento persone</em> all&#8217;interno del duomo (compresi celebranti e coro) ma per ampliare in qualche modo il pubblico di fedeli, sarà allestito un maxischermo nella <strong>Basilica di Santa Restituta</strong> per altre 100 persone e due maxischermi sul sagrato del duomo per 300 persone.</p>
<p>Per ovvie ragioni, sono severamente vietati gli assembramenti ed il tradizionale bacio dei fedeli alle reliquie del sangue del Patrono, come spiegato dal cardinale <strong>Crescenzio Sepe</strong>, arcivescovo di Napoli.</p>
<p>Sarà l&#8217;ultima <strong>Festa di San Gennaro</strong> officiata dal Cardinale poiché, dopo aver raggiunto i limiti di età, ha già trascorso a Napoli i due anni di proroga decisi dal Papa.</p>
<p>A breve sarà infatti nominato un successore, ma intanto il cardinale prosegue a pieno ritmo la sua attività e afferma:</p>
<p>«<em>Prego San Gennaro affinché faccia guarire tutti i malati e perché finisca quanto prima questa pandemia che ci sta distruggendo psicologicamente, fisicamente e anche spiritualmente</em>».</p>
<p>Il 19 mattina le porte del Duomo apriranno alle ore 9.00, dunque più tardi rispetto agli anni precedenti. Non ci sarà la messa delle 8.00 in quanto, al termine di essa sarebbero state necessarie le operazioni di sanificazione prima di consentire l&#8217;accesso dei fedeli accorsi per i festeggiamenti del Santo patrono.</p>
<p>Il cardinale Sepe si recherà nella <strong>Cappella del Santo</strong> alle ore 9.45, e quest&#8217;anno sarà vuota (senza le «<em>Parenti di San Gennaro</em>»), dove con l&#8217;aiuto dell&#8217;Abate monsignor <strong>Vincenzo De Gregorio</strong>, il sindaco <strong>Luigi de Magistris</strong>, e il vicepresidente della <em>Deputazione duca</em> <strong>Riccardo Carafa d&#8217;Andria</strong>, procederà all&#8217;apertura della cassaforte che contiene il reliquiario con le ampolle del sangue.</p>
<p>La limitazione delle presenze, misura precauzionale inevitabile, come evidenziato dalla Curia «<em>provocano sofferenza nel cardinale</em>» poiché impediranno a molti fedeli di essere presenti.</p>
<p>L&#8217;accesso alle celebrazioni è stato possibile mediante l&#8217;invio di una mail al seguente indirizzo per la prenotazione: <em>cerimoniale chiesadinapoli.it</em>, entro il 15 settembre.</p>
<p>I fortunati accreditati hanno poi ricevuto una mail di conferma e l&#8217;obbligo a ritirare l&#8217;invito, necessario per entrare, nella sede dell&#8217;<strong><em>Associazione Gioventù cattolica</em></strong>, in piazza <strong>Sant&#8217;Eligio</strong>.</p>
<p>La liturgia sarà trasmessa in diretta televisiva dall&#8217;emittente <em><strong>Canale 21</strong></em><strong>,</strong> da <em><strong>Tv2000</strong></em> e dal server <em><strong>Maria Tv Provider</strong></em>.</p>
<p>Mai come quest&#8217;anno, visti gli esiti di un 2020 da dimenticare, i fedeli napoletani sperano che il miracolo si rinnovi e si sciolga il sangue di San Gennaro, poiché è credenza comune che da esso dipendano le sorti stesse della nostra bella città e dei suoi abitanti.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-219285 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Emozione-e-commozione-per-lultima-Festa-di-San-Gennaro-celebrata-dal-cardinale-Sepe.jpg" alt="Emozione e commozione per l'ultima Festa di San Gennaro celebrata dal cardinale Sepe" width="650" height="422" /></p>
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		<title>Via alla &#8220;Medicina Solidale&#8221;, visite mediche gratis per i poveri: protagoniste la Curia e l&#8217;Azienda Ospedaliera dei Colli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2019 19:51:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[azienda ospedaliera dei colli]]></category>
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		<category><![CDATA[curia]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio mauro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un protocollo di intesa per l&#8217;attivazione del progetto Medicina Solidale, che prevede l&#8217;erogazione di prestazioni sanitarie gratuite a persone indigenti, sarà siglato domani, giovedì 5 dicembre, all&#8217;ospedale Monaldi. A sottoscrivere l&#8217;atto l&#8217;arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, e il direttore generale dell&#8217;Azienda Ospedaliera dei Colli, Maurizio di Mauro. Nel corso della presentazione del progetto, in [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un protocollo di intesa per l&#8217;attivazione del progetto <strong>Medicina Solidale</strong>, che prevede l&#8217;erogazione di prestazioni sanitarie gratuite a persone indigenti, sarà siglato domani, <strong>giovedì 5 dicembre</strong>, all&#8217;ospedale <strong>Monaldi</strong>.</p>
<p>A sottoscrivere l&#8217;atto l&#8217;arcivescovo di <strong>Napoli</strong>, cardinale <strong>Crescenzio Sepe</strong>, e il direttore generale dell&#8217;Azienda Ospedaliera dei Colli, <strong>Maurizio di Mauro</strong>. Nel corso della presentazione del progetto, in programma per le <strong>12:00</strong>, sarà poi illustrata l&#8217;iniziativa <em><strong>Natale ai Colli</strong></em>, che prenderà il via il prossimo <strong>7 dicembre</strong> con l&#8217;accensione delle luminarie natalizie nei tre presidi ospedalieri dell&#8217;<strong>azienda dei Colli</strong> e con momenti di musica e spettacolo e che, <strong>dal 9 al 13</strong>, vedrà il personale dei tre ospedali (<strong>Monaldi</strong>, <strong>Cotugno</strong> e <strong>Cto</strong>) erogare prestazioni sanitarie gratuite a persone bisognose di assistenza che saranno indicate proprio dalla <strong>Curia</strong> nell&#8217;ambito del progetto di <strong>Medicina Solidale</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-179994 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Visite-mediche-800x437-650x355-1.jpg" alt="Via alla &quot;Medicina Solidale&quot;, visite mediche gratis per i poveri: protagonista la Curia e l'Azienda Ospedaliera dei Colli" width="650" height="355" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/12/04/via-alla-medicina-solidale-visite-mediche-gratis-per-i-poveri-protagonista-la-curia-e-lazienda-ospedaliera-dei-colli/">Via alla &#8220;Medicina Solidale&#8221;, visite mediche gratis per i poveri: protagoniste la Curia e l&#8217;Azienda Ospedaliera dei Colli</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Ancora un malore per Crescenzio Sepe, il cardinale si è sentito male a Lourdes</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/09/24/crescenzio-sepe-ancora-un-malore-per-il-cardinale-questa-volta-era-a-lourdes/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Sep 2018 05:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[crescenzio sepe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La forte emotività e il gran caldo che hanno caratterizzato il consueto rituale dello scioglimento del sangue lo scorso 19 settembre presso il duomo di Napoli in occasione del miracolo di San Gennaro, non sono stati le uniche cause del malore del cardinale Crescenzio Sepe. Infatti, ieri, l&#8217;arcivescovo della città metropolitana partenopea è stato di nuovo male. Questa volta [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/24/crescenzio-sepe-ancora-un-malore-per-il-cardinale-questa-volta-era-a-lourdes/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Ancora un malore per Crescenzio Sepe, il cardinale si è sentito male a Lourdes</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La forte emotività e il gran caldo che hanno caratterizzato il consueto rituale dello scioglimento del sangue lo scorso <strong>19 settembre</strong> presso il duomo di <strong>Napoli</strong> in occasione del <strong>miracolo di San Gennaro</strong>, non sono stati le uniche cause del malore del cardinale <strong>Crescenzio Sepe</strong>.</p>
<p>Infatti, ieri, l&#8217;arcivescovo della città metropolitana partenopea è stato di nuovo male. Questa volta è accaduto in &#8220;trasferta&#8221; e per la precisione a <strong>Lourdes</strong>, cittadina francese e tappa fondamentale per i pellegrini e fedeli cristiani.</p>
<p>Proprio in occasione di un viaggio organizzato per circa 200 persone, di cui la maggior parte appartenente alla diocesi napoletana, il cardinale <strong>Sepe</strong> è stato colpito da un altro malore. L&#8217;episodio ha colpito i fedeli e gli altri sacerdoti, visto il precedente, ma non dovrebbe essere stato nulla di grave.</p>
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		<item>
		<title>Riapre la chiesa di San Carlo alle Mortelle, chiusa da 8 anni per una voragine</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2017/02/24/riapre-la-chiesa-san-carlo-alle-mortelle-chiusa-8-anni-voragine/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2017 14:09:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[San Ferdinando]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
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		<category><![CDATA[crescenzio sepe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una festa di carnevale e un evento di inaugurazione alla presenza del cardinale Crescenzio Sepe. Tutto questo per omaggiare la riapertura della chiesa di San Carlo alle Mortelle sopra piazzetta Mondragone. Un luogo chiuso ai fedeli e ai turisti per ben 8 anni, da quando una voragine all&#8217;interno della chiesa, ne ha causato la chiusura e l&#8217;inagibilità. [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/24/riapre-la-chiesa-san-carlo-alle-mortelle-chiusa-8-anni-voragine/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Riapre la chiesa di San Carlo alle Mortelle, chiusa da 8 anni per una voragine</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una festa di carnevale e un evento di inaugurazione alla presenza del cardinale <strong>Crescenzio Sepe</strong>. Tutto questo per omaggiare la riapertura della chiesa di <strong>San Carlo alle Mortelle</strong> sopra piazzetta Mondragone. Un luogo chiuso ai fedeli e ai turisti per ben 8 anni, da quando una voragine all&#8217;interno della chiesa, ne ha causato la chiusura e l&#8217;inagibilità.</p>
<p><iframe style="border: none; background: #000;" src="http://play.ilmattino.it/Play/Index/fd23d059-e175-43cc-87c8-c166dfaff6fa?&amp;autoplay=true&amp;width=640&amp;height=405&amp;aplay=false" width="640" height="360" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&#8220;<em>È un miracolo. Non so quanti ministri sono passati e quanti prefetti, però alla fine ci siamo riusciti e tutto è bene quel che finisce bene. La comunità della chiesa, molto attiva, si sentiva in esilio, cercava un luogo dove riunirsi. Dopo aver atteso, sperato, pregato finalmente questa casa di Dio è rinnovata e riabbellita. È stato un calvario, dalla voragine del 2009 ad oggi, ma ci siamo riusciti</em>&#8220;, ha affermato il cardinale <strong>Sepe</strong>.</p>
<p>Ha dichiarato <strong>Mimmo Toscano</strong>, parroco della comunità di <strong>San Carlo alle Mortelle</strong>: &#8220;<em>Siamo particolarmente emozionati e commossi </em><em>di vedere riaperta questa chiesa. Io sono stato il primo ad arrivare, la mattina del 23 settembre del 2009, allertato dai vigili del fuoco. Fui chiamato alle 4.15 del 23 settembre del 2009 e dopo mezz&#8217;ora ero qui. Già c&#8217;erano già i vigili del fuoco per una voragine nella sede stradale, stavano verificando se ci fossero danni. Entrammo in chiesa e trovammo di fronte a noi un&#8217;immagine spettrale: l&#8217;epicentro della voragine era proprio al centro della chiesa. I lavori di messa in sicurezza sono costati 900mila euro su 1 milione e mezzo di finanziamento che ci è stato dato dall&#8217;ente Arcus</em>&#8220;.</p>
<p>Anche il sindaco <strong>Luigi De Magistris </strong>si è espresso sulla questione: &#8220;<em>Da quando ci siamo insediati abbiamo sempre puntato, insieme con le altre istituzioni, affinché si possa sempre di più con la cultura rilanciare Napoli. Questo è un tassello ulteriore che va in quella direzione. Sappiamo che Napoli è ancora ricchissima di tante chiese che devono essere riaperte, con sinergia, collaborazione e lo sforzo di ognuno ci saranno altre belle giornate come queste</em>&#8220;.</p>
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		<title>Baby gang a Napoli, e la città diventa un &#8220;far west&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2017/02/21/baby-gang-a-napoli-e-la-citta-diventa-un-far-west/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[giovanni d'alessio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2017 11:46:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[crescenzio sepe]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo siani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Baby gang e giovani delinquenti, sono quei ragazzi che in gruppi alimentano una vera e propria microcriminalità giovanile organizzata. Diffusasi principalmente nelle province e nelle zone degradanti della città, le cosiddette baby gang sembrano essere dei carri armati viventi, fatte di ragazzini, che assumono condotte devianti a scapito di persone o cose. Le aggressioni compiute da gruppi [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/21/baby-gang-a-napoli-e-la-citta-diventa-un-far-west/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Baby gang a Napoli, e la città diventa un &#8220;far west&#8221;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Baby gang e giovani delinquenti, sono quei ragazzi che in gruppi alimentano una vera e propria microcriminalità giovanile organizzata. Diffusasi principalmente nelle province e nelle zone degradanti della città, le cosiddette <em>baby gang</em> sembrano essere dei carri armati viventi, fatte di ragazzini, che assumono condotte devianti a scapito di persone o cose.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-50689 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/baby-gang-a-napoli-e-la-citta-diventa-un-far-west-2.jpg" width="960" height="571" /></p>
<p>Le aggressioni compiute da gruppi di minori, negli ultimi anni, sono aumentate esponenzialmente e salite spesso agli onori di cronaca. Ad oggi, le periferie rimangono le zone più colpite anche se, inevitabilmente, i continui tumulti ed episodi di aggressione si stanno spostando nel contesto metropolitano. Rapine, spaccio e violenza gratuita sono all&#8217;ordine del giorno. <strong>Napoli</strong> è, purtroppo, il luogo per eccellenza in cui proliferano bande di ragazzini senza etica e valori, affamate di soldi e potere che corrono su e giù per le strade partenopee ad imporre le loro assurde regole. Il 22 settembre 1985, il giornalista <strong>Giancarlo Siani</strong>, vittima della camorra, ha scritto il suo ultimo articolo. Nel pezzo pubblicato su Il Mattino cita i cosiddetti <em>&#8220;muschilli&#8221;</em>, moscerini invisibili, imprendibili e sacrificabili.</p>
<p>Utilizzati dalla malavita per i loro loschi affari, i baby corrieri arrivano a guadagnare tra i 400 e i 500 euro alla settimana. Soldi facili per un ragazzino a cui è affidata una &#8220;<em>semplice</em>&#8221; consegna. Un &#8220;<em>ruolo</em>&#8220;, quello da intermediario, che gli spacciatori <em>senior</em> attribuiscono ai minori per non correre rischi diretti. Un sistema preciso e organizzato con lo scopo di garantire enormi profitti con una bassa percentuale di rischio. Oggi, però, i <em>&#8220;muschilli&#8221;</em> non esistono più, o quanto meno si sono evoluti. L&#8217;educazione criminale è divenuta più complessa, il potere e i soldi accecano la mente delle <em>baby gang</em> consapevoli della loro forza cercano di rovesciare i poteri interni alla camorra prendendo degli spazi sul territorio o approfittando di vuoti di potere.</p>
<p>Una volta, il sistema era impeccabile. Per entrare nel <em>giro</em> serviva un&#8217;età minima e un certo tipo di esperienza criminale. Quello che in gergo si definiva come il coraggio di fare <em>&#8220;o piezz&#8221;</em>, ovvero, &#8220;<em>l&#8217;omicidio</em>&#8220;. Dopo aver dimostrato le proprie capacità, la camorra era pronta a inserire il soggetto all&#8217;interno della propria compagine, garantendogli il ruolo più adeguato e una prospettiva di crescita. False promesse e speranze alimentavano le giovani menti che sembravano essere facilmente manipolate. Attualmente, però, sembra esserci stato una sorte di cambiamento. Sì, perché, gli attuali giovani sembrano essere impazienti di fare &#8220;<em>carriera</em>&#8221; e non vogliono &#8220;<em>accontentarsi</em>&#8221; di ciò che gli viene proposto dai clan tradizionali.</p>
<p>Oggi, per questo, ci sono i cosiddetti &#8220;<em>cani sciolti</em>&#8220;, autentiche &#8220;<em>mine vaganti</em>&#8221; pronte a esplodere in qualsiasi momento, senza alcun tipo di codice, se di <em>codice camorristico</em> si può parlare. L&#8217;esperienza criminale è stata sostituita dalla ferocia delle gesta. L&#8217;aggregazione in gruppo diventa così l&#8217;incentivo principale, il meccanismo di iniziazione, per l&#8217;ascesa al potere. Soldi, potere e rispetto, sembrano essere i capisaldi sacri che vigono all&#8217;interno delle <em>baby gang</em>. Impazienti quanto imprudenti, questi giovani non temono il carcere né la morte. A poco a poco ottengono il controllo delle piazze di spaccio e la supervisione dei territori, sottraendoli con la forza ai boss locali, creando delle vere e proprie faide.</p>
<p>Secondo studi psicologici, l&#8217;attrazione verso questo tipo di vita è da imputare a particolari vissuti o carenze affettive. Ragazzini con condotta deviante godono di maggiori libertà e minori restrizioni, le condizioni che permettono tali anomalie riconducibili non solo agli ambienti degradati ma quelli che possono essere, vari criteri. Parliamo perciò di inadeguatezza della vita familiare, ovvero la noncuranza; fallimento dei valori; ma anche di crisi delle istituzioni, con in <em>primis</em> la scuola, la mancanza di una figura di rilievo che possa mantenere le redini della famiglia.</p>
<p>Il cardinale<strong> Crescenzio Sepe</strong> ha dichiarato in merito: <em>&#8220;Questi ragazzi, non è che abbiano tante possibilità, tante scelte da poter fare&#8221;.</em> Inoltre il cardinale ha anche una soluzione che però non è così semplice come sembra: <em>&#8220;Bisogna occuparli con un lavoro onesto, con un&#8217;educazione che sia veramente solida per dare loro un po di fiducia. Bisogna, insieme, sconfiggere questo fenomeno pericoloso per la nostra società, per le nostre comunità, offrendo loro della positività, offrendo loro delle opportunità su cui poter costruire la loro vita&#8221;</em>. Attualmente, la lotta alla microcriminalità è sempre più ardua, l&#8217;unico scopo delle <em>baby gang, </em>pare essere, quello di riprendersi una rivincita nei confronti della vita. Andare oltre la materia tangibile, prendersi ciò che si vuole a discapito delle istituzioni e sopratutto del senso civico e del saper vivere in comune. Lo Stato e le istituzioni, però, spesso fingono di non vedere e continuano ad abbandonare a se stessi il destino di questi ragazzini.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/01/31/la-mappa-della-camorra-a-napoli-ecco-chi-comanda-in-citta/" target="_blank" rel="noopener">LA MAPPA DELLA CAMORRA, CHI COMANDA IN CITTÀ</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/21/baby-gang-a-napoli-e-la-citta-diventa-un-far-west/">Baby gang a Napoli, e la città diventa un &#8220;far west&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Cardinale Sepe nella bufera: &#8220;Ha coperto casi di pedofilia&#8221;, scatta la denuncia al Papa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2017 11:22:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[crescenzio sepe]]></category>
		<category><![CDATA[jorge maria bergoglio]]></category>
		<category><![CDATA[papa francesco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>All&#8217;interno della legge canonica &#8220;Come una madre amorevole&#8220;, scritta da Papa Francesco e approvata in Vaticano il 05 settembre 2016, vi sono le regole che stabiliscono i casi nei quali un vescovo può essere rimosso, se colpevole di gravi negligenze in merito a vicende riguardanti abusi sessuali. Questa normativa ha l&#8217;obiettivo, oltre che di punire il prelato macchiatosi di questo grave [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;interno della legge canonica &#8220;<em>Come una madre amorevole</em>&#8220;, scritta da <strong>Papa Francesco </strong>e approvata in Vaticano il 05 settembre 2016, vi sono le regole che stabiliscono i casi nei quali un vescovo può essere rimosso, se colpevole di gravi negligenze in merito a vicende riguardanti abusi sessuali. Questa normativa ha l&#8217;obiettivo, oltre che di punire il prelato macchiatosi di questo grave reato, anche di stabilire i termini per un risarcimento nei confronti delle vittime.</p>
<p>&#8220;<em>Con la presente lettera intendo denunciare il cardinale Crescenzio Sepe, per grave negligenza nell&#8217;esercizio del proprio ufficio</em>&#8220;, questo l&#8217;inizio della lettera scritta da un uomo vittima di diversi abusi all&#8217;età di 13 anni. La denuncia è stata inviata a <strong>Papa Francesco</strong>. I fatti sono accaduti nel 1989 ma sono emersi solo nel 2010, quando dopo un malore la vittima ricoverata in ospedale, ha confessato tutto alla propria famiglia. &#8220;<em>Fui abusato all&#8217;età di 13 anni dal mio insegnante di religione, don S. M</em><em>&#8220;, </em>ha affermato l&#8217;uomo le cui dichiarazioni sono state poi confermate da una perizia psichiatrica.</p>
<p>Purtroppo il reato è andato prescritto, quindi l&#8217;unico ambito giuridico dove è possibile agire per ottenere giustizia, è quello ecclesiastico. La vittima delle molestie contatta l&#8217;arcivescovato di Napoli, ma dal 2011 al 2013 non riesce ad avere ne risposta ne udienza, tranne che per un fugace incontro con il vescovo ausiliare <strong>Lucio Lemmo</strong> che non è servito a dare il via libera ad un procedimento. A quel punto arriva la segnalazione a <em>Repubblica</em> che promuove un&#8217;inchiesta che fa rimbalzare il caso sui media internazionali, addirittura ne ha parlato il <em>Boston Globe</em> impegnato nella vicenda <strong>Spotlight</strong>.</p>
<p>Nel 2014 arriva una prima denuncia a <strong>Papa Bergoglio</strong> che s&#8217;impegna ufficialmente esprimendo la volontà di volersi occupare del caso. Così è stato organizzato un incontro a novembre dello stesso anno, tra la vittima e il vicario giudiziale della diocesi, padre <strong>Luigi Ortagli</strong>. Tuttavia la situazione non si sblocca e così l&#8217;uomo va in preda ad un esaurimento nervoso: scrive a Don Ortagli minacciando il suicidio e successivamente perde anche il lavoro. A quel punto viene sottoposto ad una nuova visita psichiatrica che constata: &#8220;<em>Non si è trattato di una perizia medico legale, ma di un interrogatorio in stile Gestapo. Le stesse domande venivano ripetute fino allo sfinimento con l&#8217;intenzione di dare il carico delle responsabilità delle violenze subite al ragazzo. Io stesso ho lavorato per il tribunale, ma ho sempre condotto le visite con il massimo rispetto per le presunte vittime</em>&#8220;.</p>
<p>Come riportato da <em>La Repubblica</em>, un monsignore della curia romana ed esperto di diritto canonico, che ha preferito per motivi di privacy non rivelare il suo nome, ha affermato di conoscere le strategie che la diocesi utilizza per sabotare le denunce: &#8220;<em>È raro che le curie si schierino sinceramente dalla parte delle vittime. La preoccupazione principale non è la giustizia, ma tutelare la Chiesa, in particolare dal punto di vista economico. La prassi di portare allo sfinimento una vittima non è nuova, fino a logorare la richiesta di giustizia. Inoltre non è raro che i periti nominati siano collusi con le curie. Sulle indagini il Papa di fatto non ha alcun potere, tutto viene gestito dai vescovi, senza alcuna garanzia di imparzialità. Nel caso in questione, la cosa strana è che il denunciante dopo sei anni non ha ancora ricevuto nessuna comunicazione, né una conclusione istruttoria, né un giudizio di archiviazione da parte dell&#8217;autorità ecclesiastica. Gli indizi di negligenza sembrano seri, ci sono tutti i presupposti per iniziare l&#8217;indagine</em>&#8220;.</p>
<p>Se <strong>Papa Francesco </strong>dovesse ritenere le prove presentate verosimili, nominerà una commissione speciale che dovrà indagare sulla vicenda. Nell&#8217;eventualità di un successivo processo, essendo <strong>Sepe</strong> un cardinale, il giudizio finale spetterà al sommo Pontefice. Il vescovo di <strong>Napoli </strong>rischierebbe la rimozione dall&#8217;ufficio di arcivescovo, mentre la vittima potrà chiedere alla diocesi e alla Santa Sede un risarcimento per i danni materiali e psicologici subiti.</p>
<p><strong>LA RISPOSTA DELLA CURIA IN UNA NOTA A CURA DEL CANCELLIERE ARCIVESCOVILE, PADRE LUIGI ORTAGLIO </strong></p>
<p>&#8220;<em>Nel 2010 la Curia riceveva alcune lettere della persona in questione e del suo psichiatra, dott. Alfonso Rossi, che denunciavano presunti abusi subiti da questa persona all&#8217;età di 13 anni da parte di don S.M. negli anni 1986-92. Nonostante il reverendo avesse sempre goduto della stima dei superiori e dei fedeli, svolgendo con dedizione il ministero sacerdotale in due parrocchie, l&#8217;arcivescovo incaricò immediatamente il vicario generale di condurre un&#8217;indagine per verificare la verosimiglianza delle accuse mosse. Il vicario incontrò e ascoltò la persona in questione, quindi il suo psichiatra, nonché infine lo stesso sacerdote, il quale fin da subito negò decisamente la veridicità di quanto affermato dal denunciante. Comunque si convenne insieme al parroco sull&#8217;opportunità di un periodo sabbatico di riposo e distacco dalla parrocchia presso una comunità religiosa fuori diocesi. </em></p>
<p><em>Nel 2014 il denunciante prima personalmente e poi tramite il suo legale, l&#8217;avvocato chiedeva di essere ancora una volta ascoltato dall&#8217;Autorità ecclesiastica e di ottenere dall&#8217;Arcidiocesi di Napoli un risarcimento per i danni provocati dai presunti abusi da lui denunciati. Nel frattempo, la vittima, sostenuta dalla Rete &#8216;L&#8217;Abusò &#8220;si è rivolto al Santo Padre. La Congregazione per la dottrina della fede, come avviene generalmente in questi casi, con lettera del 2 ottobre 2014 affidava all&#8217;Arcidiocesi di Napoli il compito di effettuare una investigatio previa a norma del can. 1717 del C.J,C&#8217;. Pertanto, nell&#8217;ambito di tale indagine sono stati di nuovo formalmente ascoltati la presunta vittima, il suo psichiatra, l&#8217;accusatore, il suo psicologo, vari testimoni, tra cui uno indicato dallo stesso accusatore ed un altro spontaneamente presentatosi dopo una nota trasmissione televisiva Rai che si è occupata del caso. Inoltre, nell&#8217;ambito di tale istruttoria, su indicazione della Congregazione per la Dottrina della Fede, è stato chiesto al denunciante di sottoporsi a una perizia psichiatrica, affidata ad un neuropsichiatra specializzato in psicologia forense, vittimologia e criminologia, qualificato per la cosiddetta &#8220;ricostruzione della memoria testimoniale&#8221;. Purtroppo non è stato possibile espletare tale perizia per il rifiuto del periziando</em>&#8220;.</p>
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		<title>Miracolo San Gennaro: il sangue si è sciolto</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2016 06:25:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[antonio bassolino]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[crescenzio sepe]]></category>
		<category><![CDATA[luigi de magistris]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo de luca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche questa volta il miracolo di San Gennaro si è compiuto. Il sangue si è sciolto alle ore 10.09 per la gioia di tutti i fedeli che stanno seguendo in diretta l&#8217;evento più atteso dell&#8217;anno. È possibile seguire la diretta tv per sapere tutto ciò che sta accadendo. Oggi, lunedì 19 settembre, Napoli festeggia il [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche questa volta il miracolo di San Gennaro si è compiuto. <strong>Il sangue si è sciolto</strong> alle ore 10.09 per la gioia di tutti i fedeli che stanno seguendo in diretta l&#8217;evento più atteso dell&#8217;anno. È possibile<a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/09/19/napoli-san-gennaro-miracolo-diretta-tv/"> seguire la diretta tv</a> per sapere tutto ciò che sta accadendo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-26550" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/miracolo-san-gennaro-il-sangue-si-e-sciolto.jpg" alt="sangue-di-san-gennaro-miracolo-avvenuto" width="640" height="427" /></p>
<p>Oggi, <strong>lunedì 19 settembre</strong>, Napoli festeggia il suo santo patrono e prega in Duomo. L&#8217;evento è sia religioso che culturale e rappresenta una tradizione antica del popolo partenopeo per questo attira ogni anno sempre più turisti in città.</p>
<p>Il cardinale <strong>Crescenzio Sepe</strong> ha dato notizia del miracolo avvenuto muovendo l&#8217;ampolla con le reliquie e appurando l&#8217;avvenuto prodigio, in seguito il tradizionale sventolio del responsabile della Deputazione di San Gennaro ha informato tutti i partecipanti all&#8217;evento che si sta tenendo al Duomo. Tra i presenti l&#8217;ex governatore <strong>Antonio Bassolino,</strong> il presidente della Regione Campania <strong>Vincenzo De Luca</strong> e il sindaco <strong>Luigi De Magistris</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/09/19/miracolo-san-gennaro-sangue-si-sciolto/">Miracolo San Gennaro: il sangue si è sciolto</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Napoli, San Gennaro: il miracolo in diretta tv</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2016 05:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizioni]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[crescenzio sepe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi è San Gennaro, il sano patrono di Napoli. tutti i fedeli della città sono in attesa di quello che ritengono l&#8217;evento più importante del&#8217;anno: il rituale del miracolo di San Gennaro ovvero: il sangue si scioglierà o no? Mancano pochissime ore per saperlo. Tutti i fedeli potranno seguire la diretta su Canale 21 che, [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2016/09/19/napoli-san-gennaro-miracolo-diretta-tv/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Napoli, San Gennaro: il miracolo in diretta tv</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/09/19/napoli-san-gennaro-miracolo-diretta-tv/">Napoli, San Gennaro: il miracolo in diretta tv</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è <strong>San Gennaro</strong>, il sano patrono di Napoli. tutti i fedeli della città sono in attesa di quello che ritengono l&#8217;evento più importante del&#8217;anno: il rituale del <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/09/15/miracolo-di-san-gennaro-cresce-lattesa/">miracolo di San Gennaro</a> ovvero: <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/09/19/miracolo-san-gennaro-sangue-si-sciolto/">il sangue si scioglierà o no</a>?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-26542" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/napoli-san-gennaro-il-miracolo-in-diretta-tv.jpg" alt="miracolo-san-gennaro" width="640" height="400" /></p>
<p>Mancano pochissime ore per saperlo. Tutti i fedeli potranno seguire la diretta su<strong> Canale 21</strong> che, a partire dalle 7.30 del mattino, mostrerà ai telespettatori tutte le fasi della giornata. Dal Duomo di Napoli Peppe Iannicelli e don Doriano De Luca illustreranno la lunga e solenne celebrazione con le orazioni e la Santa Messa presieduta dal Cardinale <strong>Crescenzio Sepe</strong>.</p>
<p>La <strong>Diocesi di Napoli</strong> ha inoltre scelto <strong>Maria Tv</strong> per trasmettere la diretta streaming. Sarà possibile vedere cosa accade anche sul sito www.chiesadinapoli.it. Grazie all’App gratuita messa a disposizione dalla diocesi di Napoli, l’evento potrà essere seguito anche in mobilità.</p>
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