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	<title>clan mariano Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 Nov 2022 07:59:46 +0000</lastBuildDate>
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	<title>clan mariano Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<item>
		<title>Napoli, stangata alla camorra: un secolo di carcere per gli affiliati del clan Mariano</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/05/24/napoli-stangata-alla-camorra-un-secolo-di-carcere-per-gli-affiliati-del-clan-mariano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 May 2018 14:40:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un bilancio di 19 condanne e 23 assoluzioni. A pronunciare il verdetto la Terza sezione penale, collegio A del tribunale di Napoli, presieduta dal giudice Carlo Spagna. Al centro del processo, boss, affiliati e riciclatori del clan Mariano dei Quartieri Spagnoli. Il procedimento giudiziario è avvenuto con rito ordinario dopo l&#8217;inchiesta che due anni fa portò [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/05/24/napoli-stangata-alla-camorra-un-secolo-di-carcere-per-gli-affiliati-del-clan-mariano/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Napoli, stangata alla camorra: un secolo di carcere per gli affiliati del clan Mariano</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un bilancio di <strong>19 condanne</strong> e <strong>23 assoluzioni</strong>. A pronunciare il verdetto la <strong>Terza sezione penale</strong>, c<strong>ollegio A del tribunale di Napoli</strong>, presieduta dal giudice <strong>Carlo Spagna</strong>. Al centro del processo, boss, affiliati e riciclatori del <strong>clan Mariano</strong> dei <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/02/camorra-clan-e-faide-di-palonetto-quartieri-spagnoli-e-cavone/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Quartieri Spagnoli</strong></a>.</p>
<p>Il procedimento giudiziario è avvenuto con rito ordinario dopo l&#8217;inchiesta che due anni fa portò a oltre settanta arresti. Il sodalizio dei &#8220;<em>Picuozzi</em>&#8221; era controllato da <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/07/19/camorra-si-pente-il-boss-dei-quartieri-spagnoli-marco-mariano/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Marco Mariano</strong> ora collaboratore di giustizia</a> e fratello di <strong>Ciro</strong>, storico capo clan che ha terminato di scontare la sua pena ed è stato <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/18/napoli-scarcerato-il-boss-ciro-mariano-libero-il-capo-clan-dei-picuozzi/" target="_blank" rel="noopener">scarcerato lo scorso 17 aprile</a>.</p>
<p>La pena più alta è stata inflitta a <strong>Mario Savio</strong>, alias &#8220;<em>O bellillo</em>&#8220;, già condannato ad un ergastolo per un omicidio commesso negli anni Ottanta quando era in corso la feroce guerra tra la <strong>Nuova Famiglia</strong> e la <strong>Nco </strong>(<em>Nuova camorra organizzata</em>) di <strong>Raffaele Cutolo</strong> di cui Savio era referente ai <strong>Quartieri Spanoli</strong>. I</p>
<p><strong>Savio</strong> è diventato &#8220;famoso&#8221; per ché da ospite del &#8220;<em>Maurizio Costanzo show</em>&#8221; fece un appello per il figlio affinché non seguisse la sua strada. Al momento il giovane è detenuto. Tra le assoluzioni c&#8217;è stata quella di <strong>Enrico Ricci</strong> detto &#8220;<em>Fraulella</em>&#8221; e di suo figlio <strong>Gennaro</strong>, che sconta in carcere l&#8217;ergastolo per l&#8217;omicidio di <strong>Petru Birladeanu</strong>, una delle tante vittime innocenti di camorra.</p>
<figure id="attachment_120982" aria-describedby="caption-attachment-120982" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/mariano-4.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-120982 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/mariano-4.jpg" alt="Napoli, stangata alla camorra: un secolo di carcere per gli affiliati del clan Mariano" width="650" height="335" /></a><figcaption id="caption-attachment-120982" class="wp-caption-text">A sinistra Ciro Mariano, al centro Mario Savio e a destra Marco Mariano</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/05/24/napoli-stangata-alla-camorra-un-secolo-di-carcere-per-gli-affiliati-del-clan-mariano/">Napoli, stangata alla camorra: un secolo di carcere per gli affiliati del clan Mariano</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Napoli, scarcerato il boss Ciro Mariano: libero il capo clan dei &#8220;Picuozzi&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/04/18/napoli-scarcerato-il-boss-ciro-mariano-libero-il-capo-clan-dei-picuozzi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2018 08:55:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Arrestato a Roma nel 1991, Ciro Mariano è tornato libero dopo 27 anni trascorsi dietro le sbarre di un carcere. Alla veneranda età di 67 anni il boss e capo dell&#8217;omonimo clan dei &#8216;Picuozzi ha fatto rientro a casa nel cuore dei vicoli di Montecalvario. Come riportato da Cronache di Napoli, Mariano ha finito di scontare la sua pena [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/18/napoli-scarcerato-il-boss-ciro-mariano-libero-il-capo-clan-dei-picuozzi/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Napoli, scarcerato il boss Ciro Mariano: libero il capo clan dei &#8220;Picuozzi&#8221;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Arrestato a <strong>Roma</strong> nel 1991, <strong>Ciro Mariano</strong> è tornato libero dopo 27 anni trascorsi dietro le sbarre di un carcere. Alla veneranda età di 67 anni il boss e capo dell&#8217;omonimo clan dei &#8216;<em>Picuozzi</em> ha fatto rientro a casa nel cuore dei vicoli di <strong>Montecalvario</strong>. Come riportato da <em>Cronache di Napoli</em>, <strong>Mariano</strong> ha finito di scontare la sua pena con la giustizia ed è uscito dal penitenziario di <strong>Sulmona</strong>.</p>
<p><strong>Mariano</strong> è stato scortato ai <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/02/02/camorra-clan-e-faide-di-palonetto-quartieri-spagnoli-e-cavone/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Quartieri Spagnoli</strong></a> dalle auto delle forze dell&#8217;ordine, una misura di sicurezza non a caso disposta dall&#8217;autorità giudiziaria. Infatti, c&#8217;è molto fermento all&#8217;interno degli ambienti investigativi. La scarcerazione di <strong>Ciro Mariano</strong> potrebbe destabilizzare ancora di più <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/13/quartieri-spagnoli-gli-equilibri-nelle-mani-degli-eredi-dei-vecchi-clan/" target="_blank" rel="noopener">gli equilibri criminali dei <strong>Quartieri Spagnoli</strong></a>. Lo storico capo dei &#8216;<em>Picuozzi</em> potrebbe decidere di ristrutturare l&#8217;organizzazione criminale che agli inizi degli anni &#8217;90 era diventata potente e temuta in tutta <strong>Napoli</strong>. Ad oggi, i suoi eredi nonostante siano stati messi all&#8217;angolo dalle diverse operazioni messe a segno dallo Stato, continuano a resistere ed esistere nella zona.</p>
<p>All&#8217;epoca, i fratelli <strong>Ciro</strong>, <strong>Marco</strong> e <strong>Salvatore Mariano</strong> erano a capo di uno dei sodalizi più importanti della città. Vicini all&#8217;<em><strong>Alleanza di Secondigliano </strong></em>i &#8216;<em>Picuozzi</em> erano allo stesso livello dei <strong>Giuliano </strong>a <strong>Forcella</strong>, dei <strong>Misso</strong> al <strong>rione Sanità</strong>, dei <strong>Sarno</strong> a <strong>Ponticelli</strong> e dei <strong>Mazzarella</strong> a <strong>San Giovanni a Teduccio</strong>. Tutte organizzazioni uscite vincitrici dalla guerra contro la <strong>NCO</strong> (<em>Nuova camorra organizata</em>) di <strong>Raffaele Cutolo</strong>.</p>
<p>Il gruppo dei <strong>Mariano </strong>è stato protagonista di diverse faide tra le quali si ricordano quella contro il <strong>clan De Biase</strong> meglio conosciuti come i &#8216;<em>Faiano</em> che avevano osato sfidare l&#8217;egemonia dei <strong>Mariano</strong> tra i vicoli di <strong>San Ferdinando </strong>e <strong>Montecalvario</strong>.</p>
<p>Ma è all&#8217;onore delle cronache la guerra interna tra i &#8216;<em>Picuozzi</em> e il gruppo scissionista capeggiato da <strong>Antonio Ranieri</strong> detto &#8216;<em>Polifemo</em> e <strong>Salvatore Cardillo</strong> alias &#8216;<em>Beckembauer</em>. Una faida culminata nella <em><strong>strage di Sant&#8217;Anna</strong></em><em> <strong>di palazzo</strong></em>, triste vicenda avvenuta il 29 marzo del 1991. A morire sotto i proiettili esplosi dai killer, furono <strong>Carmine Pipolo</strong>, <strong>Luigi Terraciano</strong> e <strong>Umberto Esposito</strong>. In quell&#8217;occasione furono ferite altre 4 persone. A fare fuoco il gruppo di morte del <strong>clan Mariano</strong> che aveva così vendicato l&#8217;affronto subito da parte degli scissionisti. Infatti, pochi giorni prima, gli uomini di <strong>Ranieri</strong> e <strong>Cardillo</strong> uccisero <strong>Ciro Napolitano</strong>, uomo di punta dei &#8216;<em>Picuozzi</em> e ferirono <strong>Vincenzo Romano</strong> braccio destro proprio di <strong>Ciro Mariano</strong>, anche lui libero da due anni dopo aver scontato 22 anni di detenzione in carcere.</p>
<p>Poi, ad ottobre del 1999 dopo che aveva scontato 11 anni di carcere, è stato ammazzato insieme ai suoi guardaspalle proprio &#8216;<em>Polifemo</em> attirato in una trappola: il boss scissionista avrebbe dovuto partecipare ad un incontro per stringere una &#8220;<em>pax</em>&#8221; camorristica. Tuttavia per questi delitti <strong>Ciro Mariano </strong>non è mai stato giudicato colpevole. La sua reggenza si è interrotta a <strong>Roma</strong>, a <em>Cinecittà</em>. Il capo dei &#8216;<em>Picuozzi</em> era a cena in un ristorante elegante in compagnia della sua bella amante, una figlia di un professionista del <strong>Vomero</strong>. <strong>Mariano</strong> amava la bella vita, nonostante sia stato uno dei boss di camorra più sobri di sempre. Stava per concludere un importante accordo economico che avrebbe potuto espandere ancora di più le maglie finanziare della sua organizzazione. Ma quella sera si fecero trovare pronti gli agenti della <strong>Squadra mobile</strong> e quelli della <strong>Criminalpol</strong> che non esitarono a mettere le manette ai polsi del boss dei <strong>Quartieri Spagnoli</strong>.</p>
<p>Oggi, nonostante i giustificati timori delle forze dell&#8217;ordine e dell&#8217;autorità giudiziaria, <strong>Ciro Mariano</strong> potrebbe aver messo definitivamente da parte la sua vita criminale. A 67 anni e dopo averne trascorsi 27 in carcere, potrebbe esserci solo la voglia di godersi la famiglia dalla quale è stato distante per moltissimo tempo. Anche perché oggi lo scenario dei <strong>Quartieri Spagnoli</strong> è ben diverso rispetto a 20, 30 anni fa. Un contesto di micro criminalità estremamente frammentato in cui a contendersi il controllo del territorio ci sono quattro famiglie ben note (<a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/11/08/arrestata-anna-terraciano-donna-boss-dei-quartieri-spagnoli/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Terraciano</strong></a>, <strong>Ricci</strong>, <strong>Masiello</strong> e <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/09/12/quartieri-spagnoli-aumenta-la-pressione-delle-forze-dellordine-sui-clan-della-zona/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Saltalamacchia</strong></a>) più le orde composte da giovanissimi allo sbando. È difficile immaginare quale sia il peso di <strong>Mariano</strong> in questo contesto, quali possano essere le sue alleanze e i suoi possibili nemici. La fine o l&#8217;inizio di una storia, quella dei &#8216;<em>Picuozzi</em>, &#8220;macchiata&#8221; dal <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/07/19/camorra-si-pente-il-boss-dei-quartieri-spagnoli-marco-mariano/" target="_blank" rel="noopener">pentimento del fratello <strong>Marco</strong></a>. Ecco, forse i primi conti, <strong>Ciro Mariano</strong> dovrà farli all&#8217;interno del suo stesso nucleo familiare.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/ciro-mariano.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-116076 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/ciro-mariano.jpg" alt="Napoli, scarcerato il boss Ciro Mariano: libero il capo clan dei 'Picuozzi" width="650" height="374" /></a></p>
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		<title>Quartieri Spagnoli, quando gli equilibri sono nelle mani degli eredi dei vecchi clan</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2017/10/13/quartieri-spagnoli-gli-equilibri-nelle-mani-degli-eredi-dei-vecchi-clan/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2017 12:11:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Spari contro le case dei pregiudicati, &#8220;stese&#8221; tra i vicoli e una bomba esplosiva in piazza. Sono questi gli ultimi episodi di cronaca che hanno caratterizzato il contesto criminale ai Quartieri Spagnoli. L&#8217;ultimo caso è stato l&#8217;attacco intimidatorio alla famiglia del ras Vincenzo Masiello detto ‘o Nù che abita nei pressi del Largo Barracche, nel cuore di Montecalvario. I Masiello [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/13/quartieri-spagnoli-gli-equilibri-nelle-mani-degli-eredi-dei-vecchi-clan/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Quartieri Spagnoli, quando gli equilibri sono nelle mani degli eredi dei vecchi clan</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/08/spari-ai-quartieri-spagnoli-proiettili-contro-due-abitazioni-di-pregiudicati/" target="_blank" rel="noopener">Spari</a> contro le case dei pregiudicati, &#8220;<a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/09/quartieri-spagnoli-fucile-e-passamontagna-trovati-nei-giardinetti-pubblici/" target="_blank" rel="noopener"><em>stese</em></a>&#8221; tra i vicoli e una bomba esplosiva in piazza. Sono questi gli ultimi episodi di cronaca che hanno caratterizzato il contesto criminale ai <strong>Quartieri Spagnoli</strong>. L&#8217;ultimo caso è stato l&#8217;attacco intimidatorio alla famiglia del ras <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/10/napoli-bomba-ai-quartieri-spagnoli-abita-la-famiglia-del-ras-masiello/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vincenzo Masiello</strong> detto ‘<em>o Nù</em></a> che abita nei pressi del Largo Barracche, nel cuore di <strong>Montecalvario</strong>. I Masiello sono un nome storico dei Quartieri, da sempre attivi nel circuito di attività illecite della zona. Secondo <em>Il Roma</em> la vicenda sarebbe scaturita da una vendetta di un gruppo di giovani affiliati al clan <strong>Formicola</strong> di <strong>San Giovanni</strong> a causa di una rissa avuta tra loro e un rampollo dei Masiello all&#8217;interno di un locale ad <strong>Ischia</strong>.</p>
<p>Tuttavia sembrerebbe difficile immaginare uno sconfinamento così ampio per un litigio che si è poi trasformato in rissa. Allora ecco che gli inquirenti hanno iniziato a battere la pista &#8220;interna&#8221;, cioè quella che porta alle recenti tensioni tra i sodalizi egemoni nel quartiere. In questa fitta rete di vicoli che è possibili suddividere in quattro parti, <strong>San Ferdinando</strong>, <strong>Montecalvario</strong>, <strong>Chianche</strong>&#8211;<strong>Pignasecca</strong>, <strong>Montesanto</strong>, nonostante il disfacimento dello storico clan <strong>Mariano</strong>, cioè i &#8216;<em>Picuozzi</em>, c&#8217;è sempre stato un certo equilibrio.</p>
<p>Dopo l&#8217;arresto e il pentimento di <strong>Marco Mariano</strong>, il clan più antico dei <strong>Quartieri</strong> è quello dei <strong>Ricci</strong> retto da <strong>Enrico Ricci</strong> detto &#8216;<em>Giacumino è fravulella</em>. Querst&#8217;ultimo ha imposto il proprio predominio sul territorio insieme agli alleati dei <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/09/12/quartieri-spagnoli-aumenta-la-pressione-delle-forze-dellordine-sui-clan-della-zona/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Saltalamacchia</strong></a> e dei <strong>Masiello</strong>. Il sodalizio <strong>Ricci</strong>&#8211;<strong>Saltalamacchia</strong> da <strong>Montecalvario </strong>ha pian piano esteso la propria influenza anche sulle altre zone dei <strong>Quartieri Spagnoli</strong>. Questo, probabilmente, ha fatto emergere di recente alcuni dissapori con quelli che sono gli eredi dei &#8216;<em>Picuozzi</em>.</p>
<figure id="attachment_89248" aria-describedby="caption-attachment-89248" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-89248" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/qs-300x155.jpg" alt="Quartieri Spagnoli, quando gli equilibri sono nelle mani degli eredi dei vecchi clan" width="300" height="155" /><figcaption id="caption-attachment-89248" class="wp-caption-text">Da sinistra Gennaro Ricci, Marco Mariano, Vincenzo Cardillo ed Eduardo Saltalamacchia</figcaption></figure>
<p>Come riportato da <em>Stylo24</em>, <strong>Enzo Romano</strong> (braccio destro di <strong>Ciro</strong> e <strong>Marco Mariano</strong>) è da due anni in libertà ed avrebbe riunito a <strong>Montesanto</strong> quelli che sono rimasti fedeli ai <strong>Mariano</strong>. Dall&#8217;altra parte i <strong>Ricci</strong>&#8211;<strong>Saltalamacchia</strong> avrebbero affiliato al loro interno quello che resta dei vecchi scissionisti dei &#8216;<em>Picuozzi</em>, ovvero alcuni familiari di <strong>Salvatore Cardillo</strong> alias <em>Beckenbauer</em>. Inoltre, la scissione di Cardillo è stata segnata, all&#8217;epoca, da un agguato (fallito) proprio contro <strong>Romano</strong>. Insomma a distanza di generazioni potrebbe riproporsi una sfida tra coloro che hanno insanguinato le strade dei <strong>Quartieri</strong> tra gli anni &#8217;90 e 2000.</p>
<p>La situazione è stata resa ancora più esplosiva con la scarcerazione di <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/09/24/quartieri-spagnoli-i-fuochi-dartificio-accolgono-anna-terraciano-sorella-di-o-nirone/" target="_blank" rel="noopener">Anna</a><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/09/24/quartieri-spagnoli-i-fuochi-dartificio-accolgono-anna-terraciano-sorella-di-o-nirone/" target="_blank" rel="noopener"> Terraciano</a>,</strong> la sorella di <strong>Salvatore </strong>&#8216;<em>o Nirone</em> boss deceduto dell&#8217;omonimo clan, che da almeno 30 anni gestisce le attività illecite in quella zona denominata delle <em><strong>Chianche</strong></em>, compresa tra via Francesco Girardi e piazza Carità. Questo calderone che sarebbe pronto ad esplodere, si è mantenuto tranquillo da anni. Infatti la &#8220;<em>pax quartierana</em>&#8221; stabilita dai vari sodalizi, con la quale è stato costruito l&#8217;attuale equilibrio, permette a tali organizzazioni criminali di poter gestire in autonomia le proprie attività illecite. Ovviamente l&#8217;allerta delle forze dell&#8217;ordine e degli inquirenti è sempre molto alta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/13/quartieri-spagnoli-gli-equilibri-nelle-mani-degli-eredi-dei-vecchi-clan/">Quartieri Spagnoli, quando gli equilibri sono nelle mani degli eredi dei vecchi clan</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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