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	<title>cella zero Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>cella zero Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>&#8220;Cella Zero&#8221;, la testimonianza di un detenuto: &#8220;Ci facevano spogliare e ci picchiavano&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 14:58:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È stato Raffaele Lauro a rompere il silenzio nell&#8217;aula 111 del Tribunale di Napoli. Lui, ex detenuto, ha raccontato ai giudici nella veste di testimone, le presunte violenze che si verificavano all&#8217;interno del carcere di Poggioreale. Presunti atti di follia e tortura consumati nella fatidica e crudele &#8220;Cella Zero&#8220;. Le diverse denunce pervenute all&#8217;autorità giudiziari hanno [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/01/cella-zero-la-testimonianza-di-un-detenuto-ci-facevano-spogliare-e-ci-picchiavano/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from &#8220;Cella Zero&#8221;, la testimonianza di un detenuto: &#8220;Ci facevano spogliare e ci picchiavano&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/01/cella-zero-la-testimonianza-di-un-detenuto-ci-facevano-spogliare-e-ci-picchiavano/">&#8220;Cella Zero&#8221;, la testimonianza di un detenuto: &#8220;Ci facevano spogliare e ci picchiavano&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato <strong>Raffaele Lauro</strong> a rompere il silenzio nell&#8217;<a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/06/01/la-cella-zero-poggioreale-12-rinvii-giudizio-le-torture-ai-detenuti/" target="_blank" rel="noopener">aula 111 del <strong>Tribunale di Napoli</strong></a>. Lui, ex detenuto, ha raccontato ai giudici nella veste di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/01/12/i-gom-e-le-torture-della-cella-zero-la-testimonianza-di-pietro-ioia/" target="_blank" rel="noopener">testimone</a>, le presunte violenze che si verificavano all&#8217;interno del <strong>carcere di Poggioreale</strong>.</p>
<p>Presunti atti di follia e tortura consumati nella fatidica e crudele &#8220;<a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/11/28/intervista-a-pietro-ioia-la-cella-zero-calpesta-lart-27-della-costituzione/" target="_blank" rel="noopener"><em>Cella Zero</em></a>&#8220;. Le diverse denunce pervenute all&#8217;autorità giudiziari hanno dato vita a questo processo che ieri ha avuto la sua prima udienza. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/28/cella-zero-e-iniziato-il-processo-protesta-dei-parenti-dei-detenuti/" target="_blank" rel="noopener">La prossima ci sarà il prossimo <strong>14 marzo</strong></a>. Come riportato da <em>Cronache di Napoli</em>, <strong>Lauro</strong> ha dichiarato che: &#8220;<em>Mi fecero spogliare e mi picchiavano a turno mentre mi ordinavano di fare le flessioni sulle gambe avendo le braccia alla parete</em>&#8220;.</p>
<p>Parole che hanno gettato nello sgomento l&#8217;intera aula del <strong>Tribunale</strong>. &#8220;<em>Ero vicino alla mia cella quando mi venne a prendere un agente che iniziò ad insultarmi. Poi lo affiancarono altri due agenti e mi portarono di sotto. Quando succede questa cosa già sai che non è un fatto positivo. Arrivato in questa cella </em>(la <strong>Zero </strong><em>ndr</em>) <em>mi hanno fatto spogliare e durante i piegamenti mi picchiavano a calci e pugni</em>&#8220;.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/10/la-cella-zero-lo-scempio-delle-carceri-a-teatro/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; La &#8220;<em>Cella Zero&#8221; è diventato un libro e uno spettacolo teatrale</em></strong></a></p>
<figure id="attachment_150602" aria-describedby="caption-attachment-150602" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-150602 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-97.jpg" alt="&quot;Cella Zero&quot;, la testimonianza di un detenuto: &quot;Ci facevano spogliare e ci picchiavano&quot;" width="650" height="404" /><figcaption id="caption-attachment-150602" class="wp-caption-text">foto di repertorio</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/03/01/cella-zero-la-testimonianza-di-un-detenuto-ci-facevano-spogliare-e-ci-picchiavano/">&#8220;Cella Zero&#8221;, la testimonianza di un detenuto: &#8220;Ci facevano spogliare e ci picchiavano&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>&#8220;Cella Zero&#8221;, è iniziato il processo: protesta dei parenti dei detenuti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2019 19:50:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;udienza successiva ci sarà il 14 marzo. La prima è andata in scena oggi presso il Tribunale di Napoli. Il tema è scottante e riguarda il caso &#8220;Cella Zero&#8220;, ovvero le presunte azioni violente e coercitive nei confronti dei detenuti presenti nel carcere di Poggioreale. Quelle che sono state denunciate come delle vere e proprie torture è [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/28/cella-zero-e-iniziato-il-processo-protesta-dei-parenti-dei-detenuti/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from &#8220;Cella Zero&#8221;, è iniziato il processo: protesta dei parenti dei detenuti</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;udienza successiva ci sarà il <strong>14 marzo</strong>. La prima è andata in scena oggi presso il <strong>Tribunale di Napoli</strong>. Il tema è scottante e riguarda il caso &#8220;<em><strong>Cella Zero</strong></em>&#8220;, ovvero le presunte azioni violente e coercitive nei confronti dei detenuti presenti nel <strong>carcere di Poggioreale</strong>.</p>
<p>Quelle che sono state denunciate come delle vere e proprie torture è costato <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/06/01/la-cella-zero-poggioreale-12-rinvii-giudizio-le-torture-ai-detenuti/" target="_blank" rel="noopener">12 rinvii a giudizio</a> tra agenti della <strong>polizia penitenziaria</strong> e medici del principale e peggiore penitenziario cittadino. Dalle cronache la vicenda è passata anche sulla carta stampata con il libro scritto dall&#8217;ex detenuto, oggi attivista, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/11/28/intervista-a-pietro-ioia-la-cella-zero-calpesta-lart-27-della-costituzione/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pietro Ioia</strong></a> (diventato poi uno <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/10/la-cella-zero-lo-scempio-delle-carceri-a-teatro/" target="_blank" rel="noopener">spettacolo teatrale</a>).</p>
<p>I sindacati della <strong>polizia penitenziaria</strong> hanno sempre respinto le accuse, dichiarando che tutta la questione è stata strumentalizzata dai media. Intanto, in occasione dell&#8217;inizio del processo, c&#8217;è stata oggi una manifestazione di protesta di associazioni per i diritti dei detenuti e dei parenti di questi ultimi per denunciare le condizioni disumane e degradanti che i loro familiari vivono all&#8217;interno delle carceri.</p>
<figure id="attachment_150492" aria-describedby="caption-attachment-150492" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-150492 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-02-28-alle-21.43.37.png" alt="&quot;Cella Zero&quot;, è iniziato il processo: protesta dei parenti dei detenuti" width="650" height="439" /><figcaption id="caption-attachment-150492" class="wp-caption-text">foto di repertorio</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/28/cella-zero-e-iniziato-il-processo-protesta-dei-parenti-dei-detenuti/">&#8220;Cella Zero&#8221;, è iniziato il processo: protesta dei parenti dei detenuti</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>&#8220;Erano in 15, c&#8217;erano anche 4 donne&#8221;, la denuncia del detenuto alle Iene</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/05/21/erano-in-15-cerano-anche-4-donne-la-denuncia-del-detenuto-alle-iene/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 May 2018 13:33:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roberto Leva si è ripreso da un coma farmacologico da qualche giorno dopo un ricovero urgente presso l&#8217;ospedale San Paolo di Napoli. L&#8217;uomo, 50enne e detenuto presso il carcere di Poggioreale, è arrivato al nosocomio lo scorso 27 aprile in gravi condizioni con evidenti fratture e contusioni. Leva, tossicodipendente e già noto alle forze dell&#8217;ordine per reati minori, [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/05/21/erano-in-15-cerano-anche-4-donne-la-denuncia-del-detenuto-alle-iene/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from &#8220;Erano in 15, c&#8217;erano anche 4 donne&#8221;, la denuncia del detenuto alle Iene</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/05/21/erano-in-15-cerano-anche-4-donne-la-denuncia-del-detenuto-alle-iene/">&#8220;Erano in 15, c&#8217;erano anche 4 donne&#8221;, la denuncia del detenuto alle Iene</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Roberto Leva </strong>si è ripreso da un coma farmacologico da qualche giorno dopo un ricovero urgente presso l&#8217;ospedale <strong>San Paolo</strong> di <strong>Napoli</strong>. L&#8217;uomo, 50enne e detenuto presso il carcere di <strong>Poggioreale</strong>, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/30/detenuto-in-coma-la-denuncia-delle-sorelle-e-stato-pestato/" target="_blank" rel="noopener">è arrivato al nosocomio lo scorso 27 aprile in gravi condizioni</a> con evidenti fratture e contusioni.</p>
<p><strong>Leva</strong>, tossicodipendente e già noto alle forze dell&#8217;ordine per reati minori, secondo la ricostruzione delle autorità penitenziarie avrebbe sbattuto con il volto a terra dopo un attacco epilettico. Ma la vicenda è balzata all&#8217;onore della cronache dopo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/05/08/il-detenuto-roberto-leva-in-coma-la-reazione-della-sorella-lhanno-picchiato-di-nuovo/" target="_blank" rel="noopener">la denuncia fatta dalle sorelle</a>.</p>
<p>Le due donne, infatti, sostenendo che il fratello non soffrisse di tale patologia e insospettite dai segni che c&#8217;erano sul suo corpo, hanno chiesto al proprio avvocato <strong>Raffaele Minieri</strong> di presentare un esposto per presunta violenza. Secondo loro, <strong>Leva</strong>, sarebbe stato picchiato da alcune agenti della <strong>Polizia penitenziaria</strong>.</p>
<p>Sulla vicenda, lo scorso 2 maggio, sono arrivate anche le <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/05/02/detenuto-in-coma-il-sappe-accuse-ingiuste-e-ingiustificate/" target="_blank" rel="noopener">dichiarazioni di <strong>Donato Capece</strong></a>, segretario nazionale del <strong>SAPPE</strong> (<em>Sindacato autonomo polizia penitenziaria</em>): “<em>Sono qui a Poggioreale per portare la mia solidarietà e vicinanza al personale di Polizia Penitenziaria che svolge quotidianamente il servizio con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità in un contesto assai complicato. Si continua con una campagna demagogica e strumentale a parlare di una ‘cella zero’ mai esistita e divenuta una legenda metropolitana creata ad arte per qualche interesse occulto che serve solo a delegittimare la Polizia Penitenziaria e le istituzioni. Basta! Chiediamo rispetto per la nostra dignità di operatori della sicurezza al servizio dei cittadini e della Stato. La Polizia Penitenziaria che lavora nel carcere di Poggioreale a Napoli – 700 Agenti per 2.300 detenuti! – è formata da persone che nonostante l’insostenibile, pericoloso e stressante lavoro credono nella propria professione, che hanno valori radicati e un forte senso d’identità e d’orgoglio, e che ogni giorno in carcere fanno tutto quanto è nelle loro umane possibilità per gestire gli eventi critici che si verificano ogni giorno. L’impegno del primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, il SAPPE, è sempre stato ed è quello di rendere il carcere una ‘casa di vetro’, cioè un luogo trasparente dove la società civile può e deve vederci ‘chiaro’, perché nulla abbiamo da nascondere ed anzi questo permetterà di far apprezzare il prezioso e fondamentale – ma ancora sconosciuto – lavoro svolto quotidianamente, con professionalità, abnegazione e umanità dalle donne e dagli uomini della Polizia Penitenziaria. Nel caso specifico, stiamo parlando un soggetto epilettico che presenta ecchimosi a seguito delle cadute provocate dalla sua patologia sanitaria. Per questo confidiamo, quindi e come sempre, nell’operato della Magistratura perché, ripeto, siamo sereni e tranquilli rispetto alle gravi accuse che vengono rivolte agli uomini del Corpo in servizio a Poggioreale</em>”.</p>
<p>Intanto, domenica sera, è andato in onda su <em>Italia 1</em> un servizio de <strong>Le Iene</strong> dedicato al <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/12/29/in-visita-a-poggioreale-un-inferno-ricco-di-umanita/" target="_blank" rel="noopener">carcere di <strong>Poggioreale</strong></a>. In particolare sono state trasmesse delle interviste ad alcuni ex detenuti che avrebbero subito violenze all&#8217;interno del penitenziario. La puntata si è concentrata sulla storia della famigerata <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/11/28/intervista-a-pietro-ioia-la-cella-zero-calpesta-lart-27-della-costituzione/" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>Cella Zero</em></strong></a> presunto luogo di tortura dove venivano malmenati i detenuti.</p>
<p>La storia di questa cella è stata raccontata dal&#8217;<a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/01/12/i-gom-e-le-torture-della-cella-zero-la-testimonianza-di-pietro-ioia/" target="_blank" rel="noopener">ex detenuto <strong>Pietro Ioia</strong></a> che vi ha dedicato anche <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/10/la-cella-zero-lo-scempio-delle-carceri-a-teatro/" target="_blank" rel="noopener">un libro diventato spettacolo teatrale</a>. Grazie alle denunce fatte da altri detenuti ci sarà un processo in cui sono<a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/06/01/la-cella-zero-poggioreale-12-rinvii-giudizio-le-torture-ai-detenuti/" target="_blank" rel="noopener"> imputati 12 agenti del corpo della <strong>Polizia penitenziaria</strong></a>.</p>
<p>Durante l&#8217;intervista rilasciata al giornalista <em>Mediaset</em> <strong>Giulio Golia</strong>, <strong>Roberto Leva</strong> ha raccontato i dettagli relativi alle presunte violenze che avrebbe subito in carcere: &#8220;<em>Improvvisamente mi hanno chiamato sopo che io mi ero lamentato perché non mi sentivo bene. Sono un tossico e soffrivo perché mi avevano tolto la cura di metadone che stavo facendo. Sono sceso giù accompagnato da due agenti e sulle scale ne ho trovato ad aspettarmi altri tre. Se ti dico che mi sono ritrovato in una cella circondato da 15 agenti di cui 4 donne, non mi crederai mai. Mi hanno umiliato, fatto spogliare e picchiato. Non lo so perché l&#8217;hanno fatto, so solo che mi hanno rovinato. Un detenuto deve scontare la sua pena ma non deve essere torturato</em>&#8220;.</p>
<p>Sulla vicenda relativa a <strong>Leva</strong>, vi sono però alcuni passaggi ancora da chiarire. Il primo è relativo al suo ricovero. Infatti, il 50enne era stato trasportato al padiglione <em>Palermo</em>, lo spazio dell’ospedale <strong>Cardarelli</strong> destinato ai detenuti. Il mistero sta nel fatto che dopo qualche ora dalla sua dimissione, <strong>Leva</strong>, sarebbe stato ricoverato di nuovo e d’urgenza. Il secondo riguarda le dichiarazioni fatte dai familiari.</p>
<p>Infatti, econdo il Gaarante per i detenuti della regione Campania <strong>Samuele Ciambriello</strong> (che ha fatto visita al detenuto e ai suoi parenti), le forze dell’ordine non avevano trovato <strong>Leva</strong> in casa per notificargli un provvedimento cautelare (deve scontare ancora 7 mesi di carcere per cumuli di pene arretrate). Si è scoperto che il suo indirizzo di residenza era stato cambiato. In seguito <strong>Leva </strong>è stato individuato proprio grazie ai controlli che le forze dell’ordine hanno fatto in ospedale, luogo in cui il detenuto era già ricoverato.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/05/21/erano-in-15-cerano-anche-4-donne-la-denuncia-del-detenuto-alle-iene/">&#8220;Erano in 15, c&#8217;erano anche 4 donne&#8221;, la denuncia del detenuto alle Iene</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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