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	<title>castel dell&#039;ovo Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 28 Nov 2022 15:11:55 +0000</lastBuildDate>
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	<title>castel dell&#039;ovo Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Chiude momentaneamente Castel dell&#8217;Ovo per motivi di sicurezza: &#8220;Cadono pietre dalla facciata&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carmine Ubertone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2022 08:42:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[castel dell'ovo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Castel dell&#8217;Ovo, uno dei principali simboli della città di Napoli, costretto momentaneamente a chiudere per motivi di sicurezza. Ad annunciarlo è lo stesso Comune del capoluogo partenopeo. Cadono continuamente delle pietre, al momento sono risultate inutili le operazioni di messa in sicurezza. All&#8217;interno dell&#8217;edificio storico si potrà entrare solo per motivi di servizio. Chiuso [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Castel dell&#8217;Ovo</strong>, uno dei principali <strong>simboli</strong> della città di <strong>Napoli</strong>, costretto momentaneamente a <strong>chiudere</strong> per motivi di <strong>sicurezza</strong>. Ad annunciarlo è lo stesso <strong>Comune</strong> del capoluogo partenopeo. <strong>Cadono</strong> continuamente delle <strong>pietre</strong>, al momento sono risultate inutili le operazioni di <strong>messa in sicurezza</strong>. All&#8217;interno dell&#8217;edificio storico si potrà entrare solo per <strong>motivi di servizi</strong>o.</p>
<h2>Chiuso momentaneamente Castel Dell&#8217;Ovo, il motivo</h2>
<p>Il <strong>Castel dell&#8217;Ovo</strong> costretto a chiudere fino all&#8217;esecuzione della messa in sicurezza. E&#8217; stata <strong>firmata</strong> ieri la <strong>Disposizione dirigenziale</strong> numero 13 da parte del dirigente del <strong>Servizio Cultura di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/04/08/piazza-municipio-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Palazzo San Giacomo</a></strong>. La scelta di bloccare l&#8217;ingresso ad uno dei principali simboli di Napoli è arrivata dopo la relazione del <strong>Servizio Tecnico Patrimonio</strong> del 12 aprile 2022 che ha comunicato: &#8220;<em>L&#8217;inefficacia degli interventi ad oggi posti in essere per la messa in sicurezza della facciata del Castel dell&#8217;Ovo tanto da non poter escludere, anche per un periodo relativamente breve, il distacco di ulteriori cornici</em>&#8221;</p>
<h3>La disposizione del Comune di Napoli</h3>
<p>Il Castello dovrà essere quindi chiuso al<strong> pubblico</strong> a tutela dell<strong>&#8216;incolumità delle persone</strong>. Ci si potrà accedere solo per motivi di servizio. Il Comune di Napoli ha disposto che: &#8220;<em>Sono pertanto sospese tutte le attività culturali previste, quali mostre, spettacoli, convegni, visite guidate. Sarà consentito l&#8217;accesso esclusivamente per motivi di servizio, nel rigoroso rispetto delle norme di sicurezza</em>&#8220;.</p>
<p><strong>IL POST DEL COMUNE DI NAPOLI</strong><br />
<iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FComunediNapoli%2Fposts%2F5066015556816916&amp;show_text=true&amp;width=500" width="500" height="632" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-277481 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/05/Castel-DellOvo-in-rovina.jpg" alt="Castel Dell'Ovo in rovina" width="650" height="459" /></p>
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		<title>Napoli, Marina Abramovic torna dal 5 settembre con una straordinaria esposizione: &#8220;Estasi&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/05/21/napoli-marina-abramovic-torna-dal-5-settembre-con-una-straordinaria-esposizione-estasi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marta Ricciardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2020 11:09:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[castel dell'ovo]]></category>
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		<category><![CDATA[eleonora de majo]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la tappa di <strong>Milano</strong>, nella magica cornice di <strong>Castel dell&#8217;Ovo</strong>, la fortezza più antica del capoluogo partenopeo, sarà allestita &#8220;<em><strong>Estasi</strong></em>&#8220;, l&#8217;esposizione della controversa artista <strong>Marina Abramovic</strong>, la quale torna a<strong> Napoli</strong> dopo ben 46 anni di assenza.</p>
<p>L&#8217;ultima mostra della Abramovic in città, infatti, risale al lontano 1974 alla <strong>Galleria Studio Morra</strong>, intitolata &#8220;<em><strong>Rithm 0</strong></em>&#8220;. La Abramović si presentava al pubblico affiancata da un tavolo sul quale erano adagiati diversi strumenti di &#8220;<em>piacere</em>&#8221; e &#8220;<em>dolore</em>&#8220;.</p>
<p>Fu detto agli spettatori che per un periodo di sei ore l&#8217;artista sarebbe rimasta passivamente priva di volontà e avrebbero potuto usare liberamente quegli strumenti con qualsiasi volontà.</p>
<p>Per le prime tre ore i partecipanti le giravano intorno con qualche approccio intimo, poi si esplose in uno spettacolo pericoloso e incontrollato, tutti i suoi vestiti vennero tagliuzzati con le lamette, nella quarta ora le stesse lamette furono usate per tagliare la sua pelle e succhiare il suo sangue.</p>
<p>Il pubblico si rese conto che &#8220;<em><strong>la nonna della Perfomance Art</strong></em>&#8221; non avrebbe fatto niente per proteggere il suo corpo ed era probabile che potesse essere violentata. Si svilupparono così, tra il pubblico, due fazioni: un gruppo di protezione e uno di aggressione.</p>
<p>Quando le fu messa in mano una pistola carica e il suo dito posto sul grilletto, scoppiò un tafferuglio tra il gruppo degli istigatori e quello dei protettori. Mettendo il proprio corpo in condizione di essere leso, anche fino alla morte, la Abramović aveva creato un&#8217;opera artistica molto seria: &#8220;<em>Affrontare le sue paure in relazione al proprio corpo&#8221;.</em></p>
<p>Stavolta però l&#8217;artista serba, naturalizzata statunitense, presenta una esposizione profondamente diversa, frutto dell&#8217;evoluzione personale subita negli anni, ma non certo meno sorprendente.</p>
<p>“<em>Siamo felici e onorati di riavere a Napoli una testimonianza della grande artista internazionale Marina Abramović &#8211; </em>afferma il sindaco di Napoli <strong>Luigi De Magistris</strong><em> &#8211; che proprio nella nostra città realizzò negli anni Settanta una delle sue più celebri performance. L’energia della cultura sarà essenziale per recuperare la pienezza del vivere dopo quest’emergenza planetaria. Crediamo che sia importante oggi investire anche su una visione di serena normalità del prossimo futuro</em>&#8220;.</p>
<p>La mostra, proposta da <em><strong>VanitasClub</strong></em> con la curatela di <em><strong>Casa Testori</strong></em>, sarà allestita nella <strong>Sala delle Carceri</strong> del castello, e si svolgerà nel completo rispetto delle disposizioni governative e di sicurezza previste durante la <em><strong>Fase 2</strong></em>.</p>
<p>“<em>L’Italia ha dimostrato grande coraggio e un profondo senso di comunità e umanità &#8211; </em>afferma <strong>Marina Abramovic</strong><em> &#8211; Italia ti amo e il mio cuore è con te</em>” esprimendosi in merito alla reazione avuta dal Belpaese durante l&#8217;emergenza Covid.</p>
<p>&#8220;<em><strong>Estasi</strong></em>&#8221; si compone di un ciclo di video denominato “<em><strong>The Kitchen. Homage to Saint Therese</strong></em>”, un’opera molto significativa nella quale Marina si relaziona ad una delle più importanti figure del cattolicesimo, <strong>Santa Teresa d’Avila</strong>.</p>
<p>L’opera si compone di tre maxi video, che documentano altrettante performance tenute nel 2009 dall’artista nell’ex convento di <strong>La Laboral</strong> in <strong>Spagna</strong>.</p>
<p>L’esposizione, unita al luogo e agli spettacolari allestimenti che saranno realizzati, contribuiranno a rendere incredibile l’esperienza che sta per arrivare nella città partenopea.</p>
<p>&#8220;<em>Vogliamo annunciare, con l&#8217;anticipo che riteniamo meriti un appuntamento straordinario dell&#8217;agenda culturale della nostra città, un evento espositivo di opere di Marina Abramovic che omaggiano Santa Teresa d&#8217;Avila &#8211; </em>dichiara <strong>Eleonora de Majo</strong>, assessore alla Cultura e al Turismo<em> &#8211; è un progetto di portata internazionale e di una straordinaria valenza emozionale che mette idealmente a confronto, a distanza di circa cinque secoli, due donne di diversa ma intensa umanità che, in un tempo di profonda sospensione come quello che stiamo vivendo, ci suggeriscono una esperienza quasi mistica, sicuramente di grande carica emotiva. Una mostra che vogliamo regalare alla nostra città che lentamente sta ripartendo. Un progetto che è di per sé un invito alla riscoperta dei nostri territori e dell&#8217;eccezionale offerta culturale che questi offrono, un incentivo a richiamare l&#8217;esigenza di un turismo che, a breve, sarà soprattutto di prossimità. Grazie quindi a Vanitas Club, Napoli e il Sud Italia potranno fruire di questa mostra eccezionale</em>&#8220;.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-206065 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/marina.jpg" alt="" width="650" height="656" /></p>
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		<title>Attivisti Friday For Future bloccano Castel dell&#8217;Ovo, scontri con la polizia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario De Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2019 09:40:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiaia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tensione all’esterno di Castel dell’Ovo tra la polizia e un gruppo di attivisti di Friday For Future. Gli attivisti hanno bloccato l’ingresso di Caste dell’Ovo dove è in programma la Cop21, conferenza delle parti aderenti alla convenzione di Barcellona per la protezione del mare e delle regioni costiere del Mediterraneo, a cui parteciperà anche il [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Tensione all’esterno di Castel dell’Ovo tra la polizia e un gruppo di attivisti di <strong>Friday For Future</strong>. Gli attivisti hanno bloccato l’ingresso di Caste dell’Ovo dove è in programma la <strong>Cop21</strong>, conferenza delle parti aderenti alla convenzione di Barcellona per la protezione del mare e delle regioni costiere del Mediterraneo, a cui parteciperà anche il ministro dell’Ambiente <strong>Sergio Costa</strong>. Per liberare l’accesso al Castello, gli agenti hanno trascinato via gli attivisti, impedendogli di rientrare utilizzando scudi e manganelli. Due attivisti sono stati portati in Questura.</p>
<p class="p1">«<em>Abbiamo manifestato in maniera del tutto pacifica, ma la reazione della polizia è stato violentissima. Ci hanno manganellato, non curandosi minimamente della presenza di 14enni e 15enni</em>», denunciano gli attivisti attraverso i loro account social. «<em>Le forze dell&#8217;ordine, durante lo sgombero, ci hanno più volte inveito contro anche con minacce come &#8220;oggi vi ammazziamo”</em>», scrivono ancora gli attivisti. La contestazione nasce perché, secondo gli attivisti, la Cop Mediterranea è «<em>un contenitore inutile.<span class="Apple-converted-space">  </span>Abbiamo bisogno di azioni concrete per il contrasto del cambiamento climatico. Gli avvenimenti che si susseguono sempre più nel mondo dimostrano che è troppo tardi per continuare a parlare</em>», spiegano gli attivisti.</p>
<p>Ora gli attivisti si sono spostati sotto il palazzo di via Medina per chiedere la liberazione dei due ragazzi. Alle 15 è prevista un appuntamento a Porta di Massa in cui i ragazzi ambientalisti spiegheranno le loro ragioni per la manifestazione e denunceranno quanto accaduto all&#8217;esterno di Castel dell&#8217;Ovo.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ffridaysforfuturenapoli%2Fvideos%2F2486993634919191%2F&amp;show_text=1&amp;width=267" width="267" height="949" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Castel dell&#8217;Ovo, barca affonda: salve le due persone a bordo</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/09/11/castel-dellovo-barca-affonda-salve-le-due-persone-a-bordo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2019 07:16:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[castel dell'ovo]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hanno &#8220;abbandonato la nave&#8221; rifugiandosi e allontanandosi a bordo di un tender mentre l&#8217;imbarcazione affondava. Per fortuna uno di loro è riuscito a lanciare l&#8217;allarme sicurezza alla Capitaneria di porto. Stiamo parlando di due persone che ieri hanno rischiato di annegare nei pressi del Castel dell&#8217;Ovo. I due erano a bordo di uno scafo che stava affondando. [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/11/castel-dellovo-barca-affonda-salve-le-due-persone-a-bordo/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Castel dell&#8217;Ovo, barca affonda: salve le due persone a bordo</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/11/castel-dellovo-barca-affonda-salve-le-due-persone-a-bordo/">Castel dell&#8217;Ovo, barca affonda: salve le due persone a bordo</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Hanno &#8220;abbandonato la nave&#8221; rifugiandosi e allontanandosi a bordo di un tender mentre l&#8217;imbarcazione affondava. Per fortuna uno di loro è riuscito a lanciare l&#8217;allarme sicurezza alla <strong>Capitaneria di porto</strong>.</p>
<p>Stiamo parlando di due persone che ieri hanno rischiato di annegare nei pressi del <strong>Castel dell&#8217;Ovo</strong>. I due erano a bordo di uno scafo che stava affondando. Immediato l&#8217;arrivo della <strong>Guardia costiera</strong>.</p>
<p>I militari hanno provveduto prima alle operazioni di soccorso, mettendo al sicuro i due passeggeri, per poi assicurarsi che il materiale finito in acqua non provocasse particolari danni ambientali o alla navigazione.</p>
<p>Come riportato da <em>La Repubblica</em> vi sono indagini in corso volte a comprendere l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;incidente.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/barcaaffondacasteldellovosalve.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-171519 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/barcaaffondacasteldellovosalve.jpg" alt="Castel dell'Ovo, barca affonda: salve le due persone a bordo" width="650" height="373" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/11/castel-dellovo-barca-affonda-salve-le-due-persone-a-bordo/">Castel dell&#8217;Ovo, barca affonda: salve le due persone a bordo</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Castel dell&#8217;Ovo, tuffi dai lampioni e invasione di barche: scatta la denuncia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Aug 2019 14:01:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[castel dell'ovo]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[francesco emilio borrelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il caldo, il sole, il mare e quelle &#8220;tradizioni scugnizzesche&#8221; che a Napoli stanno continuando ad essere protagoniste. Alcune di queste, però, oltre a correre il rischio di oltrepassare i confini della civiltà, possono rivelarsi anche molto pericolose. Così è stato per dei giovanissimi che oggi e in altri giorni di questi mesi estivi, si [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il caldo, il sole, il mare e quelle &#8220;tradizioni scugnizzesche&#8221; che a <strong>Napoli</strong> stanno continuando ad essere protagoniste. Alcune di queste, però, oltre a correre il rischio di oltrepassare i confini della civiltà, possono rivelarsi anche molto pericolose.</p>
<p>Così è stato per dei giovanissimi che oggi e in altri giorni di questi mesi estivi, si sono divertiti a tuffarsi dai lampione del <strong>ponte di Megaride</strong>, ovvero il tratto che da <strong>via Partenope</strong> arriva al <strong>Bprgo Marinaro</strong>, cioè al <strong>Castel dell&#8217;Ovo</strong>.</p>
<p>Non solo, ma lo spazio di mare dove sorge l&#8217;antica fortezza, è stato letteralmente invaso da molte barchette. L&#8217;episodio è stato denunciato su <strong>Facebook</strong> dal Consigliere regionale dei <em>Verdi</em> <strong>Francesco Emilio Borrelli</strong>.</p>
<p><strong>IL POST SU FACEBOOK DI BORRELLI &#8211;</strong></p>
<p>Tuffi dai lampioni del ponte di Megaride, vergogna a due passi da Castel dell’Ovo. Verdi: “<em>Scene inaccettabili e pericolosissime in una zona che non è nemmeno balneabile. Occorrono controlli stringenti sul litorale</em>”.</p>
<p>“<em>Ci è stato segnalato un video in cui si nota un giovane che si tuffa in mare da un lampione del ponte di Megaride, a due passi da Castel dell’Ovo. Nel vedere le immagini non abbiamo creduto ai nostri occhi. Abbiamo assistito ad una scena inaccettabile, pericolosa e profondamente lesiva dell’immagine della città. Oramai sembra che qualsiasi comportamento sia lecito e accettabile. Sottolineiamo che non è così. Il decoro dei luoghi passa prima di tutto dai comportamenti. Usare un lampione come trampolino non ha alcun tipo di giustificazione</em>”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli con il consigliere municipale del Sole che Ride Gianni Caselli. “<em>Le immagini che abbiamo visto rendono necessari dei controlli stringenti sull’intero litorale. Risulta difficile richiedere una maggiore presenza per far fronte a comportamenti del genere, che risulta anche difficile immagine, ma tant’è. Purtroppo in questa città persistono delle sacche di inciviltà che devono essere combattute giorno dopo giorno. Non ci deve essere spazio per aree grigie di accettazione di tali modi di fare. Occorre intervenire con sanzioni dure</em>&#8220;.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ffrancescoemilio.borrelli%2Fvideos%2F384488055587190%2F&amp;show_text=1&amp;width=269" width="269" height="958" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Napoli, dai fondali del Castel dell&#8217;Ovo spuntano i resti di mura risalenti a 3mila anni fa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2018 11:22:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[castel dell'ovo]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una scoperta sensazionale quella fatta nell&#8217;area marina che circonda il Castel dell&#8217;Ovo fortificazione che rappresenta molti aspetti simbolici e storici di Napoli. Da una parte, il maniero è il castello più antico della città. Dall&#8217;altra è teatro di due leggenda, una che narra della sirena &#8220;Partenope&#8221; giunta sull&#8217;isolotto di Megaride. La seconda racconta di un [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una scoperta sensazionale quella fatta nell&#8217;area marina che circonda il <strong>Castel dell&#8217;Ovo</strong> fortificazione che rappresenta molti aspetti simbolici e storici di <strong>Napoli</strong>. Da una parte, il maniero è il castello più antico della città.</p>
<p>Dall&#8217;altra è teatro di due leggenda, una che narra della sirena &#8220;<strong>Partenope</strong>&#8221; giunta sull&#8217;isolotto di <strong>Megaride</strong>. La seconda racconta di un uovo misterioso posto nelle sue fondamenta.</p>
<p>Infine, lo spettacolo del panorama. Infatti, il <strong>Castel dell&#8217;Ovo</strong> si trova alla fine di <strong>via Santa Lucia</strong> (di fronte il <strong>Monte Echia</strong>) in quella parte di lungomare dove c&#8217;è il vecchio borgo di pescatori conosciuto come <strong>Borgo marinari</strong>.</p>
<p>A quanto pare il fascino e la ricchezza culturale di questo sito non smetterà di stupirci. Sono stati ritrovati sul fondale marino del castello resti di mura risalenti a <strong>3mila anni fa</strong>. Una scoperta che potrebbe riscrivere la storia di <strong>Napoli</strong>.</p>
<p>La ricerca è stata condotta dalla <strong>Iul di Milano</strong> in collaborazione con la soprintendenza archeologica della città di <strong>Napoli</strong>, con<strong> Marenostrum Archeoclub d’Italia</strong> e grazie al supporto logistico del <strong>Circolo Canottieri Savoia</strong>.</p>
<p>Si tratta, probabilmente, di mura tufacee che in passato sarebbero servite e difendere i primi insediamenti costruiti sull&#8217;isolotto di <strong>Megaride</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>Le mura che stiamo studiando sarebbero databili all’VII secolo a.C., e sembrerebbero confermare l&#8217;ipotesti dell’approdo nell&#8217;attuale area del Castel dell&#8217;Ovo. Siamo ancora in fase di studio e proprio come in una inchiesta poliziesca, le indagini proseguiranno proprio per cercare ulteriori prove a supporto delle nostre teorie. Tutto però, ci lascerebbe supporre che stiamo investigando nella giusta direzione</em>&#8220;, queste le parole di <strong>Filippo Avilia</strong> archeologo e docente della <em>Iulm di Milano</em> riportate su <em>Il Mattino</em>.</p>
<p>&#8220;<em>Stiamo pensando proprio a tutti. Il nostro obiettivo è di rendere fruibili questi percorsi anche perché darebbe la possibilità a tutti di andare a vedere da vicino il mondo sommerso a pochi passi da noi. Tutto sommato siamo a pochi metri sotto il livello dell’acqua e questo consente a tutti di seguirci in immersione, in maniera affascinante e totalmente sicura</em>&#8220;, ha dichiarato il geologo <strong>Rosario Santanastasio</strong> di <em>Marenostrum – Archeoclub d’Italia</em>.</p>
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		<title>VitignoItalia a Napoli, degustazioni e workshop a Castel dell&#8217;Ovo dal 20 al 22 maggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 May 2018 12:12:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[castel dell'ovo]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[vitignoitalia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sta per terminare l’attesa per la XIV edizione di VitignoItalia, il Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani in scena nell’incantevole scenario di Castel dell’Ovo, a Napoli, da domenica 20 a martedì 22 maggio. Tre giorni di manifestazione interamente dedicati al vino, con uno sguardo a 360° sul mondo produttivo e con il coinvolgimento [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sta per terminare l’attesa per la XIV edizione di <strong>VitignoItalia</strong>, il Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani in scena nell’incantevole scenario di<strong> Castel dell’Ovo</strong>, a Napoli, da domenica 20 a martedì 22 maggio.</p>
<p>Tre giorni di manifestazione interamente dedicati al vino, con uno sguardo a 360° sul mondo produttivo e con il coinvolgimento diretto dei suoi protagonisti. Saranno<strong> circa 250 le aziende</strong> presenti per tutta la durata dell’evento, per un totale di <strong>2.000 etichette in assaggio</strong>; in programma inoltre un fitto calendario di incontri, ricco di spunti e tematiche stimolanti, con degustazioni guidate, presentazioni, workshop e seminari.</p>
<p>Di questo e molto altro si è parlato giovedì 17 maggio, a Napoli, nel corso della conferenza stampa di presentazione che si è svolta presso la sede della Regione Campania alla presenza del presidente<strong> Vincenzo De Luca</strong> insieme a <strong>Maurizio Teti</strong>, direttore di VitignoItalia, Antimo Caputo, imprenditore e membro della compagine societaria di VitignoItalia, Alessandro Scorsone, sommelier AIS, Giorgio Dell&#8217;Orefice, giornalista de Il Sole24Ore, e Luciano Pignataro, giornalista de Il Mattino.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/unnamed-1-31.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-120140 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/unnamed-1-31.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p>“Ci sono i presupposti per fare un&#8217;ottima edizione anche quest&#8217;anno – ha sottolineato Teti &#8211; a cominciare da una nuova squadra con cui abbiamo creato un programma davvero interessante. Non da meno il lavoro svolto sul fronte dell&#8217;internazionalizzazione che ci ha permesso di portare nei vari anni 600 buyer non solo alla stessa manifestazione ma anche in giro per i territori &#8211; quest&#8217;anno ne porteremo 30 a Benevento e Caserta &#8211; per far loro toccare con mano il nostro sistema e le nostre produzioni, mettendo sul podio il vino campano”.</p>
<p>“Quelli campani stanno conoscendo un momento di grande boom sul fronte export, segnando un trend di gran lunga superiore alla media nazionale – ha dichiarato Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania &#8211; Abbiamo vini eccezionali, nei bianchi siamo tra le prime regioni e stanno emergendo rossi di eccellenza. Una carta che dobbiamo certamente implementare è quella dell&#8217;internazionalizzazione, non solo in mercati consolidati come Germania, Regno Unito e Svizzera, ma anche sui grandi mercati dell&#8217;Oriente, come la Cina, dove dobbiamo potenziare gli investimenti. Allo stesso tempo dobbiamo continuare sulla strada della valorizzazione del legame tra vino e gastronomia, certamente un binomio vincente, e turismo. Puntando nel complesso a questo insieme di elementi agevoleremo il processo di affermazione dei nostri territori. In questo senso Vitignoitalia rappresenta un volano importante e proprio per questo è per noi un piacere supportarne le iniziative”.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/unnamed-3-17.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-120141 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/unnamed-3-17.jpg" alt="" width="650" height="433" /></a></p>
<p><strong>Ecco dunque il programma delle varie iniziative che si svolgeranno durante la tre giorni di evento.</strong></p>
<p>Tasting guidati al via domenica 20 maggio, alle ore 15.30, con la verticale di Vigna Caracci, Falerno del Massico di Villa Matilde: un incontro, moderato da Francesco Continisio, che vedrà la partecipazione di Daniele Cernilli, Maria Ida e Salvatore Avallone, con l’assaggio delle annate 2006, 2008, 2012, 2014 e, in anteprima, 2015.<br />
Alle ore 17.00 il giornalista Luciano Pignataro e l’enologo Sebastiano Fortunato conducono Le regioni del Piedirosso, con focus sulle denominazioni Lacryma Christi del Vesuvio DOP Rosso (Casa Setaro Munazei 2017, Bosco de’ Medici 2016, Villa Dora Forgiato 2015) e Sannio DOP Piedirosso (Vinicola del Sannio 2017, Fattoria La Rivolta 2016, Mustilli 2016).<br />
Alle ore 18.30 il Consorzio di Tutela Vini Irpini, con l’intervento di Stefano di Marzo, Gerardo Perillo e Francesco Continisio, presenta I grandi vitigni dell’Irpinia: Fiano, Greco, Aglianico. In degustazione: Fiano di Avellino 2017 D&#8217;Antiche Terre, Fiano di Avellino 2016 Cantina Riccio, Greco di Tufo 2017 Fattoria De Lillo, Greco di Tufo 2015 Feudo di Castel Mozzo, Campi Taurasini 2015 Gerardo Perillo, Taurasi Cantina de Lisio.<br />
La giornata si chiude, alle ore 20.00, con un’altra ghiotta verticale che vede protagonista l’azienda Masciarelli e il suo Castello di Semivicoli Trebbiano d’Abruzzo delle annate 2006, 2008, 2011, 2013; intervengono Antonio Guerra e Francesco Continisio.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/unnamed-2-18.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-120142 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/unnamed-2-18.jpg" alt="" width="600" height="399" /></a></p>
<p>Lunedì 21 maggio spazio alla storica azienda Allegrini,con ben due verticali, che vedranno entrambe la presenza di Marilisa Allegrini e Luciano Pignataro: si comincia alle ore 15.30 con Solosole “Il Vermentino di Bolgheri che non ti aspetti” &#8211; 2008, 2010, 2011, 2013, 2015, 2017; si prosegue alle ore 17.00 con Poja: 2000, 2004, 2006, 2008, 2011.<br />
Alle ore 19.00 va in scena La Campania del vino:i vini e gli spumanti premiati con i Tre Cornetti GOLD. L’Associazione Italiana Sommelier Campania e l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania presentano la sesta edizione della Guida – Catalogo delle aziende vitivinicole e vinicole della Campania, con degustazione dei Tre Cornetti GOLD a cura di AIS Campania.</p>
<p>L’ultima giornata di eventi, martedì 22 maggio, si apre invece alle ore 15.30 con Le regioni degli altri, un approfondimento sulle denominazioni Lacryma Christi del Vesuvio DOP Bianco (Cantina del Vulcano 2017, Nocerino Vini 2017, Cantina del Vesuvio 2017) e Sannio DOP Coda di Volpe (La Guardiense Janare 2017, Vigne Sannite 2017, Lauranti 2016). Conducono Luciano Pignataro e l’enologo Marco Giulioli.<br />
Alle ore 17.00 è la volta delle delegazioni Fisar di Avellino, Caserta, Napoli e Salerno per l’incontro Biodiversità: gemme minori dell&#8217;ampelografia campana, mentre alle 19.00 torna La Campania del vino: i vini e gli spumanti premiati con i Tre Cornetti GOLD.</p>
<p>Sul fronte convegnistico, lunedì 21 maggio alle ore 12.00 va in scena un interessante incontro con Sergio Miele: INCACONSULT. Modalità di vendita del vino in Cina tramite il canale dell&#8217;E-Commerce, la cui realizzazione richiede come presupposto essenziale l&#8217;aggregazione di imprese, in modo da creare la massa critica necessaria in termini di fatturato e di capacità finanziarie, per realizzare un progetto di vendite elettroniche in Cina.<br />
Nel pomeriggio, alle 15.30 è in programma il seminario Regimi di qualità, Dop e Igp, la tutela delle produzioni e l’evocazione dei toponimi, aspetti sanzionatori, a cura dell’OTACL – Ordine dei tecnologi alimentari Campania e Lazio, con l’avvocato Francesco Aversano (per ragioni organizzative si prega di confermare la propria adesione via email a: segreteria@otacl.it).<br />
Martedì 22 alle ore 16.00, infine, si torna a parlare di Oriente con Le prospettive del vino italiano in Cina; partecipano la delegazione cinese del Fujian e Rossella Di Conno (Intrado Srl).</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/unnamed-1-1-14.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-120143 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/unnamed-1-1-14.jpg" alt="" width="650" height="903" /></a></p>
<p>Prosegue inoltre il felice connubio tra VitignoItalia e il Festival della Filosofia in Magna Grecia. In primo piano dunque, martedì 22 dalle ore 16.30 alle 17.30, Gocce Filosofiche, piccoli monologhi itineranti filosofico-teatrali dedicati al vino, a cui seguiranno altri due appuntamenti: una degustazione a cura di Annalisa Di Nuzzo ed Enrico Ariemma, arricchita da un dialogo filosofico attorno al mondo di Bacco (dalle 17.30 alle 18.00), e un intrattenimento dionisiaco esperienziale sul tema “Quando assaggi il vino chi sei?” con Salvatore Ferrara (dalle 18.00 alle 19.00).</p>
<p>A fornire i calici più adeguati per la degustazione ci penserà il partner tecnico Vdg Glass.</p>
<p>Main sponsor dell’evento saranno Pastificio Di Martino, Caraiba, Caputo, Fiart Rent, Solania.</p>
<p>VitignoItalia si svolge con il patrocinio del Comune di Napoli, MIPAAF, ISMEA e in collaborazione con la Regione Campania, Unioncamere Campania e Italian Trade Agency (ITA).</p>
<p><strong>VITIGNOITALIA, XIV Salone dei vini e dei territori vitivinicoli italiani</strong><br />
<strong>Castel dell’Ovo</strong>, via Eldorado 3, Napoli<br />
Domenica 20, lunedì 21 e martedì 22 maggio 2018<br />
Dalle ore 15.00 alle ore 22.00<br />
Prezzi: domenica € 30, lunedì e martedì € 25 (prevendita on-line domenica € 25, lunedì e martedì € 20)<br />
www.vitignoitalia.it – Tel 081/4104533; segreteria@vitignoitalia.eu</p>
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