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	<title>aldo masullo Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>aldo masullo Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>&#8220;Caro Aldo (Masullo) la tua assenza mi è insopportabile”, cosi’ l’artista Luigi Grossi ricorda il filosofo nel centenario della sua nascita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Januaria Piromallo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Apr 2023 14:01:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>12 aprile 1923-2023 &#8211; Date da rimanere impresse nel cuore di chi lo amava. Cent’anni dalla nascita di Aldo Masullo, uno dei filosofi piu’ rappresentativi del secolo. Pensatore e poeta, Luigi Grossi gli è stato accanto per gli ultimi 25 anni. Custodisce la memoria affettiva fatta di foto, video, poesie, tutto materiale inedito. Luigi Grossi [...]</p>
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<p>12 aprile 1923-2023 &#8211; Date da rimanere impresse nel cuore di chi lo amava. Cent’anni dalla nascita di Aldo Masullo, uno dei filosofi piu’ rappresentativi del secolo. Pensatore e poeta, Luigi Grossi gli è stato accanto per gli ultimi 25 anni. Custodisce la memoria affettiva fatta di foto, video, poesie, tutto materiale inedito.</p>



<p>Luigi Grossi diviene testimone dell&#8217;Unione di cui l&#8217;arte si fa nodo. Ad Anacapri correva l&#8217;anno 2013 e con il patrocinio morale fu organizzata una mostra dal titolo &#8221; i colori del nulla &#8220;Mostra personale di Luigi Grossi, presentata da Aldo Masullo.</p>



<p>Quando la materia diventa Arte e l’Arte diventa Filosofia, è il suo mantra. E’ uno sperimentatore, il maestro napoletano Luigi Grossi, noto per le sue creazioni astratte che realizza nel suo laboratorio nel cuore dei Quartieri Spagnoli. Le sue grandi tele di colore hanno nomi evocativi. La serie metafisica “I colori del nulla” ha dato anima e corpo ai “Volumi del Nulla” che sono state esposte anche a Palazzo Reale.</p>



<p>Le tele dei Vesuvi da lui chiamate “Le comete vulcaniche” le abbiamo ammirate a Matera capitale della cultura 2019, le opere delle serie “Aria Seme Terra al Museo Pan. Ma è stato il lavoro “Infinito Variabile” a incuriosire il filosofo dell’Estetica Aldo Masullo, professore emerito della Federico II, che ha firmato la prefazione “Il Visibile e l’Invisibile” del suo ultimo catalogo.</p>



<p>Le “Visioni” di Masullo partono dall’antica sapienza platonica: “L’invisibile che la pittura rende visibile, non è il “fuori” del mondo, ma al contrario è il suo “dentro”, la sua propria intimità che come tale non si trova mai platealmente esposta…”</p>



<p>Intanto con la benedizione del Papa la Madonna di Grossi è partita in processione da Napoli per il Santuario di Oropa a Biella. La Vergine indossa un suggestivo abito fatto di quadratini di plexiglass spruzzati di foglie d’oro. Dal Nord il ritorno a casa, alla Chiesa di Santa Brigida. E così sia.</p>
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		<title>Napoli, l&#8217;appello della società civile per Aldo Masullo: &#8220;Dedichiamogli lo slargo al Vomero&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/05/19/napoli-lappello-della-societa-civile-per-aldo-masullo-dedichiamogli-lo-slargo-al-vomero/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2020 08:19:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[aldo masullo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con gli amici di “iocisto “abbiamo scritto questo: Appello per Intitolare ad Aldo Masullo scale e slargo al Vomero. Spero corrisponda almeno in parte a ciò che alcuni auspicavano a cominciare da Dino e Brunella. C’è una certa urgenza perché sappiamo di opinioni negative, rispettabili ovviamente. Chiedo a chi fosse disponibile a sostenerlo di fammi [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con gli amici di “iocisto “abbiamo scritto questo: Appello per Intitolare ad Aldo Masullo scale e slargo al Vomero. Spero corrisponda almeno in parte a ciò che alcuni auspicavano a cominciare da Dino e Brunella. C’è una certa urgenza perché sappiamo di opinioni negative, rispettabili ovviamente. Chiedo a chi fosse disponibile a sostenerlo di fammi sapere dell’adesione con sollecitudine.</p>
<p>Nella città svuotata dalla reclusione per la pandemia, la scomparsa di Aldo Masullo avvenuta il 24 aprile scorso ha improvvisamente amplificato, reso più percepibile e condiviso, il senso della sua mancanza. Perché forte, fortissimo è il segno impresso nelle coscienze e nella vita quotidiana stessa dei napoletani dal filosofo che ha fatto del pensiero una bussola capace, pur da altissime vette speculative, di scendere ad altezza d’uomo arrivando a orientare la vita di tutti. Fino alla fine, Masullo ha incarnato la figura del filosofo dotato del raro talento di avvicinare il pensiero al sentire di tutti, dicendo a nome di ciascuno, nelle sue ultime interviste, l’angoscia condivisa per il morbo pandemico, “un nemico silenzioso, insidioso, che arriva sommessamente e ci trova sfiancati”. Il cordoglio per la sua perdita manifestato in modo globale, trasversale per ceti sociali, età, appartenenze ideali e perfino politiche, costituisce una prova dell’appartenenza di Masullo alla nostra comunità.<br />
E la coincidenza temporale che ha avvicinato la sua morte alla data simbolica della Liberazione ha quasi instradato ad accostarlo alla sua stessa essenza, filosofica e umana: la sua sostanza di uomo libero.<br />
Aldo Masullo era nato ad Avellino, aveva compiuto i primi studi a Torino, aveva istituito negli anni dell’adolescenza un legame con la Nola di Giordano Bruno ma aveva eletto a proprio luogo dell’anima Napoli, scegliendola anche per viverci e per svolgere qui il suo lunghissimo, straordinario magistero all’università Federico II. E Napoli, soprattutto, ha ispirato il suo pensiero che ha posto al centro il tema della comunità. Quell’idea, sviluppata soprattutto nel libro La comunità come fondamento, assumeva la città a mo’ di modello: anche per questo è di qui che ora è opportuno far partire un forte gesto simbolico di restituzione. Al filosofo che qui ha formato decine di generazioni, in quella cattedra dove l’aggettivo aggiunto “Filosofia morale” sembrava creato per lui, va intitolato uno spazio per rendere appieno il senso della permanenza del suo esempio di uomo libero, della forza della sua lezione di vita e di pensiero così fortemente inscritta nella quotidianità dei napoletani.<br />
Masullo amava passeggiare per le strade della città, cittadino tra i cittadini, preso dalle loro incombenze quotidiane e sempre disposto al saluto ed allo scambio di commenti. Come un filosofo peripatetico a suo agio nell’agorà, da quelle camminate traeva osservazioni, spunti di riflessione, tra il Vomero e “giù Napoli”, in un movimento riecheggiante l’abituale discesa di Socrate al Pireo nel Simposio platonico, per recarsi a discorrere di Eros. E proprio di amore, Masullo parlò da par suo in un non lontano giorno di giugno, nello slargo antistante la libreria Iocisto, ai piedi delle scalette poste nella parte alta di via Cimarosa. Così proprio da qui, dalla libreria popolare del suo quartiere, il Vomero, è partita una sorta di “proposta d’amore”: intitolare ad Aldo Masullo le scale e lo slargo antistante, dove lui si recava spesso a piedi dalla sua abitazione di viale Michelangelo, per discutere di libri, incontrare i soci della libreria, i cittadini e, tra questi, soprattutto i giovani con cui amava dialogare. E certo esistono, a Napoli e fuori, molti altri spazi emblematici dell’insostituibile lezione di un uomo instancabile, che del dialogo con gli studenti e i napoletani in genere aveva fatto pratica di vita. Ma a dare ancor più senso alla proposta c’è anche una circostanza: il filosofo aveva mostrato di apprezzare il significato e gli sforzi compiuti da Iocisto fin dalla sua apertura, realizzata senza alcun fine di lucro da un folto gruppo di napoletani – tra cui molti suoi ex allievi – nei giorni del 2014 in cui in città tutte le librerie chiudevano a causa della crisi. Il costante stillicidio di chiusure delle storiche librerie di quel 2014 ed il declino della lettura costituivano per lui tra i sintomi più sconfortanti di un’eclisse di civiltà contro il quale Masullo ci ha sempre messi in guardia. Ecco perché i firmatari di questo appello chiedono che si allarghi più possibile l’elenco degli aderenti, perché le istituzioni competenti accolgano e rendano possibile quest’atto simbolico: intitolare ad Aldo Masullo la scalinata che conduce da via Cimarosa verso via Morghen e lo slargo antistante in basso accanto alla funicolare, da ritagliare enucleando uno spazio contiguo ed in linea con le scale.<br />
Speriamo in una convergenza ampia e generosa a questa proposta, in una città che più di altre ha bisogno di simboli e soprattutto in questo momento deve rinascere al futuro mantenendo intatta la lezione dei suoi maestri di vita.</p>
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		<title>Lutto nel mondo della cultura napoletana, è morto il grande Aldo Masullo, mente eccelsa della nostra terra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2020 16:34:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[aldo masullo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una scomparsa per il mondo della cultura napoletana, è morto Aldo Masullo, mente eccelsa della filosofia partenopea e non solo. Il filosofo scompare all&#8217;età di 97 anni, aveva compiuto gli anni il giorno di Pasqua. Napoli, la Campania e l&#8217;Italia piangono Aldo Masullo Professore di Filosofia Morale all&#8217;Università Federico II di Napoli, la città che [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una scomparsa per il mondo della cultura napoletana, è morto <strong>Aldo Masullo</strong>, mente eccelsa della filosofia partenopea e non solo. Il filosofo scompare all&#8217;età di 97 anni, aveva compiuto gli anni il giorno di Pasqua.</p>
<h2>Napoli, la Campania e l&#8217;Italia piangono Aldo Masullo</h2>
<p>Professore di Filosofia Morale all&#8217;Università Federico II di Napoli, la città che l&#8217;aveva adottato, Masullo, infatti, era originario di Avellino. Una carriera accademica brillante, una mente eccezionale, rimasta lucida, attenta e analitica nonostante gli anni avanzassero, la filosofia era il suo carburante.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/04/14/auguri-maestro-aldo-masullo-autorevole-voce-della-filosofia-vivente-compie-97-anni/"><strong>LEGGI ANCHE: L&#8217;INTERVISTA AL PROF MASULLO PER IL SUO 97° COMPLEANNO</strong></a></p>
<p><strong>Nato ad Avellino</strong> il 12 aprile del 1923, è stato docente di Filosofia teoretica dal 1955, professore ordinario dal 1967 e attualmente era professore emerito di Filosofia Morale nell&#8217;Università Federico II di Napoli. Ha avuto anche una carriera politica, oltre che accademica, candidato indipendente nelle liste del PCI, dal 1972 al 1976 è stato deputato al Parlamento e senatore della Repubblica dal 1976 al 1979.</p>
<p>Era stato direttore del Dipartimento di Filosofia dell’ Università di Napoli dal 1984 al 1990. L&#8217;anno scorso aveva festeggiato il suo novantaseiesimo compleanno con il conferimento della <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/12/aldo-masullo-cittadinanza-onoraria-per-il-grande-filosofo/"><strong>cittadinanza onoraria di Napoli</strong></a>. Era stato inoltre<strong> insignito della medaglia d’oro del Ministero per la Pubblica Istruzione</strong>. Nonostante la sua brillante attività di studioso, aveva comunque partecipato negli anni al dibattito politico, esaminando ogni evento con una razionalità unica.</p>
<p>Messaggio di dolore del sindaco di Napoli, <strong>Luigi De Magistris</strong>: &#8220;Ha lasciato la vita terrena il maestro Aldo Masullo, al quale recentemente abbiamo anche conferito la cittadinanza onoraria di Napoli, uno dei piu&#8217; grandi filosofi del secondo novecento, di altissimo profilo etico, di profondo rigore intellettuale. Ricordiamo le sue lucide analisi politiche sino ai giorni scorsi. Un faro per tanti, un solidissimo punto di riferimento della cultura partenopea&#8221;.</p>
<p>Anche <strong>Vincenzo De Luca</strong> ha ricordato Masullo: &#8220;Uno spirito libero, un grande democratico, un grande filosofo. Con Aldo Masullo scompare una delle personalità più autorevoli della nostra cultura, una delle intelligenze più lucide del nostro tempo. Ci fa piacere ricordarlo anche per l’impegno e l’entusiasmo con cui si è impegnato, appena un anno fa, nella nostra iniziativa “Adotta un filosofo” nell’ambito del Teatro Festival, rivolta soprattutto ai giovani, con i quali ha sempre avuto un dialogo profondo e un legame speciale. Cordoglio e vicinanza alla famiglia&#8221;.</p>
<p>Napoli, la Campania, ma l&#8217;Italia intera perdono un grande pezzo della nostra cultura. Arrivederci maestro Masullo!</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-201912 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_8-10-7-300x173.png" alt="Lutto nel mondo della cultura napoletana, è morto Aldo Masullo" width="300" height="173" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/04/24/lutto-nel-mondo-della-cultura-napoletana-e-morto-il-grande-aldo-masullo-mente-eccelsa-della-nostra-terra/">Lutto nel mondo della cultura napoletana, è morto il grande Aldo Masullo, mente eccelsa della nostra terra</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Auguri maestro: Aldo Masullo, autorevole voce della filosofia vivente, compie 97 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Januaria Piromallo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2020 08:43:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>12 aprile Aldo Masullo, una delle menti più lucide della filosofia contemporanea, ha compiuto 97 anni, il giorno di Pasqua, il girono della celebrazione della rinascita, speriamo che sia di buon auspicio. Per tutti. L’anno scorso per il suo 96esimo Nino Daniele, Assessore alla Cultura, nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, gli fece un [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>12 aprile Aldo Masullo, una delle menti più lucide della filosofia contemporanea, ha compiuto 97 anni, il giorno di Pasqua, il girono della celebrazione della rinascita, speriamo che sia di buon auspicio. Per tutti. L’anno scorso per il suo 96esimo Nino Daniele, Assessore alla Cultura, nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, gli fece un sorpresone: una serie di cartoons animati: il Grande Vecchio che spiegava la filosofia alla volpe Sofia. E’ passato solo un anno, sembra un’altra epoca. Adesso ci ritroviamo tutti porcospini dotati di spine per mantenere le distanze ma, secondo la metafora del dilemma di Schopenhauer, desiderosi di calore umano.</p>
<p>Anche in queste ore buie il professore di Filosofia Morale alla Federico II di Napoli, continua ad essere un punto di riferimento, un modello di impegno critico per Napoli. Lo chiamano in tanti, ex allievi, giovani e meno giovani, per una parola di conforto, adeguata alla circostanza, persone con un senso di solitudine e di smarrimento addosso. “Perché la comunicazione è sostegno di vita intesa come consapevolezza, come soggettività, come emozionalità”.</p>
<p>Il parlare tanto lo ha ridotto a un filo di voce. Gli telefono per fargli gli auguri, il figlio ha appena finito di fargli la barba. Poi si siederà a tavola a magiare “un piatto di spaghetti al sugo rosso di pomodoro”. Lo studio aiuta a stare chiuso in casa, dunque lui ci è abituato. Parla di sgomento, di evento catastrofico, ma anche di etica della salvezza… Insomma, prende il virus con filosofia.</p>
<p>“Ho paura del virus, come tutti. Tuttavia qualsiasi filosofia vera in un momento tragico come questo rasserena, fa superare il senso di disperazione, stabilisce una zona di pace tra l’uomo e il mondo, tra l’uomo e se stesso. Come c’è la pan-demia, c’è la pan-patìa, ha coniato questo vocabolo, uno stato di sofferenza non individuale ma collettivo, l’unica arma che rimane è quella del coraggio di resistere.<br />
Aldo non fa sconti al futuro immediato&#8230;</p>
<p>Il dopo sarà certamente molto più duro del presente perché il presente mobilita le energie, anche di carattere elementare, si è impegnati a prove di resistenza quotidiana, insomma c’è una forte sensibilità e condivisione del male comune. Potremmo dire che ora è un momento di poesia, una poesia drammatica, tragica, mentre il futuro sarà la prosa, una prosa asciutta, diretta, senza abbellimenti, quando divamperà la crisi economica. E tutto sarà molto meno controllabile.<br />
<strong>Mi consenta la retorica, secondo lei è la guerra mondiale del 21esimo secolo?</strong><br />
E’ scioccante come una guerra, ma non è paragonabile al conflitto mondiale. Ricordo bene la fine della guerra: camminavamo lungo il rettilineo di Napoli, macerie ovunque, eppure eravamo felici. C’era tutto da ricostruire. Superata l’emergenza si rovisterà tra altre “macerie”, altrettanto dolorose.<br />
<strong>I giovani si sentono scippati del futuro, c’è una lezione che impareranno in fretta?</strong><br />
Il dramma dei giovani è la mancanza di prospettive. Come dirsi: non c’è più nulla da fare. E’ stato già fatto tutto. Questo evento stravolgente potrebbe dare ai giovani uno scossone, come dirgli, fatevi avanti, il mondo adesso più che mai è vostro.<br />
<strong>Come giudica i metodi “sceriffeschi” di De Luca?</strong><br />
Fra l’indisciplina e la disciplina è stata scelta la via della sicurezza assoluta. Assoluta, si fa per dire. Ma nel quadro di queste restrizioni i napoletani si stanno comportando coerentemente.<br />
In una condizione epocale dove i mores, i costumi, diventano sempre più fragili ogni sua parola diventa preziosa, di guida… ci spiega il suo concetto di etica della salvezza.<br />
La filosofia mi ha insegnato che nessuno di noi si salverà da solo. Viviamo nella sospensione di un tempo. Il tempo ci minaccia, è l’avvertimento interiore al nostro cambiamento. L’etica si propone di liberare non l’uomo dal tempo ma il tempo dell’uomo dall&#8217; essere un vissuto traumatico, e rendere il vissuto capace di sopportare le perdite e di consegnarlo a un vissuto sereno del proprio cambiamento, sostenuto dalla consapevolezza della ragione.<br />
<strong>Lei ha scritto: salvezza in rapporto al tempo significa viverlo non solo come rapina, come intendeva Giordano Bruno, soppressione di parti del sè, ma al tempo stesso come apertura di nuove possibilità. Lo possiamo rileggere al tempo del Covid-19?</strong><br />
Approfittare di questo tempo e una volta, usciti dalla tempesta, l’etica potrebbe consegnarci l’uomo pronto per la ricostruzione di un nuovo mondo. Anche in una società senza fedi, neanche quella della ragione, l’individuo è portato a un’apertura universale e quindi morale. Ce la farà anche questa volta ma gli lascerà l’impronta di un’ amara consapevolezza della vita. Noi siamo un vissuto ma non viviamo, al di là del virus, siamo coloro che dimenticano in fretta. Individui biologici presi dalla quotidianità. Fantasmi senza corpo. Virus o non virus, passata la peste biologica, il mondo rimane a rischio. Guerre, ingiustizie sociali, emergenza ambientale, l’umana specie non si è poi evoluta così tanto…</p>
<p>Auguri maestro!</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-200295 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2020-04-14-alle-12.40.47.png" alt="Auguri maestro: Aldo Masullo, autorevole voce della filosofia vivente, compie 97 anni" width="841" height="477" /></p>
<p style="text-align: right;"><a href="https://www.facebook.com/JanuariaPiromalloOfficial/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong><em>pagina Facebook di Januaria Piromallo</em></strong></a></p>
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		<title>Assemblea pre-congressuale del Partito Radicale a Napoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 May 2019 13:58:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono tre anni che Marco Pannella non c&#8217;è più ma le sue battaglie e quelle del Partito Radicale sono più vive a attuali che mai. Da quel triste maggio del 2016 ne è passata di acqua sotto i ponti di via della Torre Argentina. La Presidenza del partito ha dovuto affrontare molte crisi e promuovere altrettante iniziative. Dal [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono tre anni che <strong>Marco Pannella</strong> non c&#8217;è più ma le sue battaglie e quelle del <strong>Partito Radicale</strong> sono più vive a attuali che mai. Da quel triste maggio del 2016 ne è passata di acqua sotto i ponti di <strong>via della Torre Argentina</strong>.</p>
<p>La Presidenza del partito ha dovuto affrontare molte crisi e promuovere altrettante iniziative. Dal <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/09/04/40-congresso-straordinario-del-partito-radicale-detenuti-rebibbia/" target="_blank" rel="noopener">congresso straordinario</a> organizzato e fatto presso il carcere di <strong>Rebibbia</strong> a settembre del 2016, alle <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/10/06/partito-radicale-marcia-roma-6-novembre-regina-coeli-al-vaticano/" target="_blank" rel="noopener">marce</a> e alle <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/08/14/napoli-partita-la-carovana-della-giustizia-terminato-viaggio-sicilia-quello-calabria/" target="_blank" rel="noopener">carovane per la giustizia</a> in giro per l&#8217;<strong>Italia</strong> (queste ultime nel 2017), alla lotta non violenta per l&#8217;approvazione dei <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/12/29/in-visita-a-poggioreale-un-inferno-ricco-di-umanita/" target="_blank" rel="noopener">decreti attuativi per la riforma dell&#8217;ordinamento penitenziario</a>, alla raccolta delle <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/14/de-luca-alla-festa-dellavanti-i-temi-sicurezza-rifiuti-e-le-8-firme-contro-il-regime/" target="_blank" rel="noopener">otto proposte di legge di iniziativa popolare</a> per lo Stato di Diritto, fino all&#8217;ultima sfida, forse quella più importante: la sopravvivenza di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/05/08/salviamo-radio-radicale-dopo-lappello-di-masullo-ecco-il-sostegno-di-de-magistris/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Radio Radicale</strong></a>.</p>
<p>Tra &#8220;faide&#8221; interne che hanno portato la definitiva scissione dalla <em>Galassia Radicale </em>delle associazioni <strong>Radicali Italiani</strong> e <strong>Luca Coscioni</strong> (con i primi che con il supporto di <strong>Emma Bonino</strong>, <strong>Benedetto Della Vedova</strong> e <strong>Bruno Tabacci</strong> hanno dato vita al partito <em>Più Europa</em>), <strong>Maurizio Turco</strong>, <strong>Rita Bernardini</strong>, <strong>Sergio D&#8217;Elia</strong> e <strong>Antonella Casu </strong>&#8211; i coordinatori della Presidenza &#8211; sono riusciti ad andare avanti, centrando un obiettivo fondamentale: raccogliere più di <strong>3mila</strong> nuove iscrizioni che hanno permesso al <strong>Partito Radicale</strong> di restare in vita.</p>
<p>Ad oggi è stato convocato un nuovo congresso, il 41esimo della storia del <strong>Partito Radicale</strong>. Per l&#8217;occasione le associazioni radicali italiane stanno organizzando in tutto il Paese delle assemblee pre-congressuali con lo scopo di preparare gli iscritti all&#8217;evento che si terrà a <strong>Roma </strong>dal <strong>5 al 7 luglio </strong>prossimi. Anche a <strong>Napoli</strong> è stata organizzata una kermesse da parte dell&#8217;associazione radicale <strong><em>Penna Bianca</em></strong> che si svolgerà il prossimo sabato, <strong>25 maggio</strong>, dalle <strong>10:30 alle 14:30</strong>. La sede scelta è quella della <em><strong>Fondazione Premio Napoli</strong></em> presso il <strong>Palazzo Reale</strong>.</p>
<p>Oltre ai dirigenti del partito saranno presenti e interverranno il filosofo <strong>Aldo</strong> <strong>Masullo</strong>, lo storico <strong>Paolo Macry </strong>e l&#8217;avvocato <strong>Domenico Ciruzzi</strong>. I temi saranno l&#8217;affermazione e la difesa dello <strong>Stato di Diritto</strong> e la visione internazionale degli <strong>Stati Uniti d&#8217;Europa</strong>.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/04/22/abbiamo-seguito-il-processo-al-clan-contini-grazie-a-radio-radicale-il-governo-non-la-chiuda/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; Se via abbiamo informato sul clan Contini è solo grazie a Radio Radicale: il governo non la chiuda</strong></a></p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/assembleanapolicongressoprmasullomacry.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-160786 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/assembleanapolicongressoprmasullomacry.jpg" alt="Assemblea pre-congressuale del Partito Radicale a Napoli" width="650" height="366" /></a></p>
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		<title>&#8220;Salviamo Radio Radicale&#8221;, dopo l&#8217;appello di Masullo ecco il sostegno di De Magistris</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2019 12:06:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Anche il filosofo Aldo Masullo si è schierato con tutte quelle voci che da tempo stanno dando il loro sostegno a Radio Radicale. La storica emittente radiofonica rischia di chiudere i battenti nei prossimi giorni se l&#8217;attuale governo non rinnoverà la convenzione. L&#8217;appello di uno di quei pochi intellettuali rimasti all&#8217;interno dell&#8217;opinione pubblica napoletana (e italiana), pubblicato [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/05/08/salviamo-radio-radicale-dopo-lappello-di-masullo-ecco-il-sostegno-di-de-magistris/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from &#8220;Salviamo Radio Radicale&#8221;, dopo l&#8217;appello di Masullo ecco il sostegno di De Magistris</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche il filosofo <strong>Aldo Masullo</strong> si è schierato con tutte quelle voci che da tempo stanno dando il loro sostegno a <strong>Radio Radicale</strong>. La storica emittente radiofonica rischia di chiudere i battenti nei prossimi giorni se l&#8217;attuale governo non rinnoverà la convenzione.</p>
<p>L&#8217;appello di uno di quei pochi intellettuali rimasti all&#8217;interno dell&#8217;opinione pubblica napoletana (e italiana), pubblicato su <em>La Repubblica</em>, è stato rivolto alle massime istituzioni locali: il sindaco di Napoli <strong>Luigi De Magistris</strong> e il Presidente della regione Campania <strong>Vincenzo De Luca</strong>.</p>
<p>Entrambi hanno mostrato una forte sensibilità sul tema. Mentre il Consiglio regionale sta preparando una delibera per la salvezza di <strong>Radio Radicale</strong>,  il primo cittadino ha rilasciato alcune dichiarazioni:</p>
<p>&#8220;<em>Credo che questo Paese non si può permettere la chiusura di Radio Radicale di cui sono da sempre attento ascoltatore</em>&#8220;, queste le affermazioni di <strong>De Magistris</strong>.</p>
<p><strong>IL VIDEO CON LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO &#8211;</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/FTwey-DjzNA" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/04/22/abbiamo-seguito-il-processo-al-clan-contini-grazie-a-radio-radicale-il-governo-non-la-chiuda/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; &#8220;Grazie a Radio Radicale vi abbiamo informati sul clan Contini. Il governo non la chiuda&#8221;</strong></a></p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/salviamoradioradicalealdomasulloluigidemagistris.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-158769 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/salviamoradioradicalealdomasulloluigidemagistris.jpg" alt="&quot;Salviamo Radio Radicale&quot;, dopo l'appello di Masullo ecco il sostegno di De Magistris" width="650" height="415" /></a></p>
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		<title>Aldo Masullo, cittadinanza onoraria per il grande filosofo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2018 07:26:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[aldo masullo]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cittadino onorario di Napoli, è questo il regalo che il sindaco Luigi De Magistris ha voluto fare al filosofo Aldo Masullo che oggi ha compiuto 95 anni. L&#8217;iniziativa è giunta sulla spinta di diversi esponenti del mondo della cultura. Masullo ha appena pubblicato e presentato il suo ultimo libro &#8220;L&#8217;Arcisenso&#8220;, a dimostrazione del fatto che nonostante gli anni, [...]</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/12/aldo-masullo-cittadinanza-onoraria-per-il-grande-filosofo/">Aldo Masullo, cittadinanza onoraria per il grande filosofo</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cittadino onorario di <strong>Napoli</strong>, è questo il regalo che il sindaco <strong>Luigi De Magistris</strong> ha voluto fare al filosofo <strong>Aldo Masullo</strong> che oggi ha compiuto 95 anni. L&#8217;iniziativa è giunta sulla spinta di diversi esponenti del mondo della cultura.</p>
<p><strong>Masullo</strong> ha appena pubblicato e presentato il suo ultimo libro &#8220;<em>L&#8217;Arcisenso</em>&#8220;, a dimostrazione del fatto che nonostante gli anni, l&#8217;intellettuale campano è ancora molto impegnato nella sua attività divulgativa.</p>
<p>Inoltre, non manca mai l&#8217;impegno politico, oltre che culturale, soprattutto sui temi legati al diritto, alla giustizia e alla società. <strong>Masullo</strong> non ha mai fatto mancare la sua opinione sul tema in ambito locale, nazionale e mondiale.</p>
<p>&#8220;<em>Ringrazio il Sindaco per la decisione di conferire la cittadinanza onoraria ad Aldo Masullo interpretando un sentimento che non esito a definire mai così corale della Città.Aldo Masullo è un faro di luce che orienta nell’impervio cammino della vita lungo la strada della libertà e della dignità di ogni uomo.Aldo Masullo come avrebbe detto Vico è l’esatto contrario dei filosofi”monastici e solitari” e la filosofia è la sua città.Impossibile dire ciò che Napoli gli deve.Quando lo ascoltiamo ci avviciniamo come più non sarebbe possibile al vero,al bello,al bene.Con le minuscole ,ovviamente, altrimenti non sfuggirei alla sua critica</em>&#8220;, è il commento di <strong>Nino Daniele</strong> assessore alla cultura.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-13-26.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-115301 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-13-26.jpg" alt="Aldo Masullo, cittadinanza onoraria per il grande filosofo" width="650" height="372" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/12/aldo-masullo-cittadinanza-onoraria-per-il-grande-filosofo/">Aldo Masullo, cittadinanza onoraria per il grande filosofo</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>&#8220;Spes contra Spem&#8221;, il docufilm contro l&#8217;ergastolo presentato al carcere di Secondigliano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Giungati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Nov 2016 14:25:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Secondigliano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il docufilm che denuncia la disumanità dell&#8217;ergastolo ostativo arriva anche a Napoli, dopo essere stato al red carpet dei festival del cinema di Venezia e Roma. Stavolta ad ospitare la proiezione della pellicola girata da Ambrogio Crespi, è il carcere di Secondigliano. Il tour per le case circondariali, promosso dallo stesso regista con Nessuno Tocchi Caino e il Partito Radicale, [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2016/11/20/spes-contra-spem-docufilm-lergastolo-presentato-al-carcere-secondigliano/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from &#8220;Spes contra Spem&#8221;, il docufilm contro l&#8217;ergastolo presentato al carcere di Secondigliano</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/11/20/spes-contra-spem-docufilm-lergastolo-presentato-al-carcere-secondigliano/">&#8220;Spes contra Spem&#8221;, il docufilm contro l&#8217;ergastolo presentato al carcere di Secondigliano</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il docufilm che denuncia la disumanità dell&#8217;ergastolo ostativo arriva anche a <strong>Napoli</strong>, dopo essere stato al <em>red carpet </em>dei festival del cinema di Venezia e Roma. Stavolta ad ospitare la proiezione della pellicola girata da <strong>Ambrogio Crespi</strong>, è il carcere di <strong>Secondigliano</strong>. Il tour per le case circondariali, promosso dallo stesso regista con <strong>Nessuno Tocchi Caino</strong><em> </em>e il <strong>Partito Radicale</strong>, arriva anche nel capoluogo partenopeo.</p>
<p><em><strong>Sper contra spem</strong></em> è una frase pronunciata dall&#8217;apostolo Paolo di Tarsio, riportata in una sua <em>Lettera ai Romani</em> e che riprende una vicenda riguardante Abramo e la sua fede. Il <em>non avere </em><em>speranza</em> ma <em><strong>essere speranza</strong></em> è l&#8217;interpretazione data da <strong>Marco Pannella</strong> che da sempre ha associato a questo concetto le vite dei detenuti condannati a non uscire mai più di prigione. Una pena di morte mascherata palesemente in contrasto con ciò che afferma l&#8217;articolo 27 della nostra <strong>Costituzione</strong>: &#8220;<em>La responsabilità penale è personale. L&#8217;imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. <strong>Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato</strong>. Non è ammessa la pena di morte</em>&#8220;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-35453" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Spem-contra-spem.jpg" alt="&quot;Spes contra Spem&quot;, il docufilm contro l'ergastolo presentato al carcere di Secondigliano" width="768" height="960" /></p>
<p>Il docufilm racconta le vicende di alcuni detenuti reclusi presso il carcere di massima sicurezza di <strong>Opera</strong> a <strong>Milano</strong>. I protagonisti sono in galera da almeno 15 &#8211; 20 anni, di cui diversi passati in isolamento (23 ore su 24 da trascorrere in cella) e molti di essi non usciranno più perché condannati all&#8217;<strong>ergastolo ostativo</strong>.</p>
<p>Le loro storie sono tristi, delle vere e proprie tragedie narrate con forza, spontaneità e grande emotività. Volti segnati da un passato burrascoso ma da un presente apparentemente sereno. Il carcere come espiazione che ha permesso un lavoro introspettivo enorme. Lo scopo raggiunto di far conoscere a queste persone se stessi, cercando di comprendere il proprio trascorso rispetto alla situazione attuale di detenzione.</p>
<p>Il carcere non esce mortificato da <em>Spes contra Spem</em>, anzi diventa necessario nel momento in cui è chiaro che se &#8220;<em>Non capisci agisci&#8221; </em>o se ti rendi contro che &#8220;<em>L&#8217;autocoscienza è il tuo tribunale più severo</em>&#8220;. Comprendere che &#8220;<em>La vita è diversa dall&#8217;esistenza. Sono concetti che non sono uguali. La vita è una e bisogna, appunto, approfittarne e viverla</em>&#8220;. Vite ed esistenze distrutte ma che attraverso il dialogo introspettivo e il confronto con gli altri, provano a ricucire se stesse ed a dare un senso agli anni che restano.</p>
<p>Qui entra in gioco il concetto di sopravvivenza e dell&#8217;<strong>essere speranza</strong>, &#8220;<em>Io sono contento di essere qui, se non fossi in galera magari mio figlio sarebbe morto o in carcere anche lui</em>&#8220;, oppure, &#8220;<em>Quando uno dei miei figli è entrato in cella mentre l&#8217;altro, l&#8217;unica brava persona della famiglia, è morto per un incidente stradale, ho capito che dovevo dare alla mia vita una direzione diversa</em>&#8220;. I detenuti che si <em>confessano</em> esprimono tutto il loro senso di responsabilità per quello che hanno commesso ma non rinnegano la denuncia della barbarie rappresentato dall&#8217;ergastolo ostativo: &#8220;<em>Che speranza si può avere nell&#8217;andare fuori di qui? Non è possibile, quindi o ti uccidi o vai avanti per inerzia. Sopravvivi solo per dare speranza alla tua famiglia, ai tuoi figli, a tua moglie, a tua madre. A rendere più sopportabile le loro umiliazioni</em>&#8220;. Ci sono però anche coloro che possono usufruire di permessi premio e che vengono sfruttati per il sociale, &#8220;<em>Io amo andare nelle scuole per portare la mia esperienza. Istituti in quartieri a rischio come il mio. Se solo riuscirò a salvare almeno uno di quei ragazzi dalla strada presa da me in passato, vuol dire che la mia vita ha avuto un senso. Questa è la mia speranza</em>&#8220;.</p>
<p>Alle voci dei detenuti si associano quelle degli ufficiali e del personale della Polizia Penitenziaria che dimostrano come &#8220;<em>Il carcere sia un&#8217;unica comunità che coinvolge, non solo i detenuti, ma anche le guardie, gli ispettori, i cappellani e tutti coloro che lavorano e vivono in questa realtà&#8221;</em>, afferma <strong>Sergio D&#8217;Elia</strong> segretario dell&#8217;associazione <strong>Nessuno Tocchi Caino</strong>. Il grido è &#8220;<em>Dare una possibilità a chi è cambiato dopo anni di detenzione e può dimostrare che nessuno nasce buono o cattivo in assoluto ma che spesso le condizioni della vita ci costringono a deviare. Non è una giustificazione per ciò che si commette ma lo Stato ha il dovere di dare un&#8217;altra chance alle vite di queste persone</em>&#8220;.</p>
<p>Su tutte risuona come un fulmine la dichiarazione di <strong>Santi Consolo</strong>, presidente del <strong>DAP</strong> (<strong>Dipartimento Amministrazione Penitenziaria</strong>) ed ex magistrato e giudice della Corte d&#8217;Assise: &#8220;<em>La Corte Costituzionale si è assopita sul tema. È necessario che urli la sua voce e dichiari incostituzionale l&#8217;ergastolo ostativo</em>&#8220;.</p>
<h3><strong>L&#8217;introduzione al docufilm del direttore del carcere Liberato Guerriero e gli interventi del filosofo Aldo Masullo, del capo di gabinetto del Ministro della Giustizia Giovanni Melillo e di Rita Bernardini della Presidenza del Partito Radicale, insieme al regista Ambrogio Crespi. Intervengono anche due detenuti della casa circondariale di Secondigliano. Presenta l&#8217;evento Sergio D&#8217;Elia, segretario di Nessuno Tocchi Caino</strong></h3>
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<p>La proiezione della pellicola è stata eseguita nella palestra del carcere sotto la supervisione delle guardie penitenziarie che hanno svolto un lavoro davvero impeccabile. Di particolare rilievo l&#8217;intervento del filosofo <strong>Aldo Masullo</strong>: &#8220;<em>È evidente, guardando i volti dei detenuti protagonisti del docufilm, il senso del tempo come grande scultore e quindi come simbolo di vita passata. Una serenità apparente che traspare dai visi dei detenuti ma che nasconde la tempesta interiore. Trovo molto significativo anche i contributi degli ufficiali della Polizia Penitenziaria. Il messaggio è chiaro: siamo nella stessa barca, ci unisce la quotidianità della vita in carcere ma ci divide un confine invisibile: quello della limitazione della libertà. Queste persone attraverso la solitudine acquisiscono il coraggio di dirsi le cose. I detenuti si avviano in questo modo alla salvezza di se stessi tramite la conquista della dignità. Nelle carceri non bisogna educare, non si deve essere padri ma fratelli. È necessario provocare delle reazioni che facciano scattare una volontà di ricerca che porti poi all&#8217;agire. È l&#8217;azione che rende persone gli individui. Questo può avvenire grazie alla funzione del lavoro in carcere. Infine, la spes è il proposito di cambiare ma agendo su se stessi affinché questo cambiamento arrivi. La speranza di vedere verificato un fatto, non la si ottiene con la sola probabilità che esso possa accadere. Credo sia importante che si costruisca una rete delle carceri nel paese e i detenuti, con la partecipazione in massa allo sciopero della fame in occasione della marcia per Marco Pannella e Papa Francesco, in favore dell&#8217;amnistia, avete dato un grande esempio in questo senso e soprattutto nel vedere riconosciuta la vostra valenza nell&#8217;acquisizione e messa in pratica di diritti civili altrimenti negati. Quindi liberate voi stessi per liberare gli altri</em>&#8220;.</p>
<p>È intervenuto in seguito il capo di gabinetto del Ministro della Giustizia <strong>Giovanni Melillo</strong>: &#8220;<em>Noi come istituzioni riteniamo che un film del genere vada promosso e proiettato soprattutto nelle scuole. Stiamo facendo molto per quanto riguardo la giustizia in Italia e i diritti dei detenuti. Gli Stati Generali dell&#8217;Esecuzione della Pena, sono un grande esempio di volontà politica di cambiare direzione rispetto al passato. So bene che la pena va, come afferma la Costituzione, umanizzata e per questo sono pronti 40 milioni da stanziare ogni anno come retribuzione per i detenuti impegnati in attività lavorative all&#8217;interno delle carceri</em>&#8220;.</p>
<p>Ha dichiarato <strong>Rita Bernardini</strong>, componente della Presidenza del Partito Radicale, &#8220;<em>Già il Papa ha abolito l&#8217;ergastolo nello Stato Vaticano. Come lui anche Barack Obama ha detto &#8211; se è accaduto a voi perché non a me &#8211; Noi come Partito Radicale possiamo solo dirvi che non molliamo, quindi anche voi non mollate e continueremo questa nostra battaglia così come ha fatto Marco Pannella, fino all&#8217;ultimo suo respiro. Abbiamo pronti dei libri con i contributi dei 18mila detenuti che hanno fatto con noi lo sciopero della fame. Li stamperemo e li regaleremo a Papa Francesco, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Ministro Andrea Orlando</em>&#8220;.</p>
<p>A quel punto i detenuti si alzano in piedi e rompono il silenzio con un fragoroso applauso. Sarà stato un minuto che è sembrato infinito, a quel punto è tornato in mente un messaggio che <strong>Marco Pannella</strong> ha dedicato a <strong>Papa Francesco</strong> e messo per iscritto nella lettera inviata al Pontefice prima di andare in cielo: &#8220;<em>Caro Papa Francesco, ti scrivo dalla mia stanza all&#8217;ultimo piano &#8211; vicino al cielo &#8211; per dirti che in realtà ti stavo vicino a Lesbo quando abbracciavi la carne martoriata di quelle donne, di quei bambini, e di quegli uomini che nessuno vuole accogliere in Europa. Questo è il Vangelo che io amo e che voglio continuare a vivere accanto agli ultimi, quelli che tutti scartano. Questa passione è il vento dello “Spirito” che muove il mondo. Lo vedo dalla mia piccola finestra con le piante impazzite che si muovono a questo vento e i gabbiani che lo accompagnano. In questo tempo non posso più uscire, ma ti sto accanto in tutte le uscite che fai tu. Un pensiero fisso mi accompagna ancora oggi: «Spes contra Spem”. Caro Papa Francesco, sono più avanti di te con gli anni, ma credo che anche tu ti trovi a dover vivere “spes contra spem”. Ti voglio bene davvero</em>&#8220;.</p>
<p>Queste parole aprono il docufilm e rendono omaggio all&#8217;uomo che più di tutti ha vissuto incarnando il significato di <strong><em>Spes contra Spem</em></strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/11/20/spes-contra-spem-docufilm-lergastolo-presentato-al-carcere-secondigliano/">&#8220;Spes contra Spem&#8221;, il docufilm contro l&#8217;ergastolo presentato al carcere di Secondigliano</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Il Comune di Napoli ha aderito alla marcia del 6 novembre per una giustizia giusta</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2016/10/20/comune-napoli-aderito-alla-marcia-del-6-novembre-giustizia-giusta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Giungati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Oct 2016 17:16:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[aldo loris rossi]]></category>
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		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abolizione dell&#8217;ergastolo, introduzione del reato di tortura, amnistia e riforma strutturale del sistema penale. L&#8217;obiettivo? Difendere e affermare lo stato di diritto in Italia attraverso la lotta per una giustizia giusta. Il Partito Radicale dopo il 40° Congresso Straordinario ha stabilito la continuità delle sue battaglie politiche lasciate in eredità dal suo leader scomparso il [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2016/10/20/comune-napoli-aderito-alla-marcia-del-6-novembre-giustizia-giusta/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Il Comune di Napoli ha aderito alla marcia del 6 novembre per una giustizia giusta</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Abolizione dell&#8217;ergastolo, introduzione del reato di tortura, amnistia e riforma strutturale del sistema penale. L&#8217;obiettivo? Difendere e affermare lo stato di diritto in Italia attraverso la lotta per una <strong>giustizia giusta</strong>.</p>
<p>Il <strong>Partito Radicale</strong> dopo il 40° Congresso Straordinario ha stabilito la continuità delle sue battaglie politiche lasciate in eredità dal suo leader scomparso il 19 maggio 2016: <strong>Marco Pannella</strong>.</p>
<h1><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://www.vocedinapoli.it/2016/10/06/partito-radicale-marcia-roma-6-novembre-regina-coeli-al-vaticano/"><strong>La marcia del Partito Radicale</strong></a></span></h1>
<p>Così a Roma il 6 novembre è stata organizzata una marcia che parte dal carcere di <strong>Regina Coeli</strong> con destinazione <strong>Piazza San Pietro</strong>. I luoghi non sono scelti a caso. Il carcere della capitale rappresenta il simbolo delle lotte radicali per i diritti dei detenuti. Il <strong>Vaticano</strong> è lo stato in cui risiede il Papa che più si è impegnato su questo fronte.</p>
<p>Infatti <strong>Papa Francesco</strong> appena insediatosi sul più alto scranno dello Stato Pontificio, ha abolito l&#8217;ergastolo, la pena di morte e introdotto il reato di tortura. Il programma politico e spirituale di Bergoglio coincide con quello liberale e laico di Pannella. Un paradosso affascinante, cattolici e anti clericali insieme per una battaglia di civiltà.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-31698" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/n-COMBO-PAPA-large570.jpg" alt="Il Comune di Napoli ha aderito alla marcia del 6 novembre per una giustizia giusta" width="689" height="295" /></p>
<h3><strong>Il Comune di Napoli parteciperà alla marcia</strong></h3>
<p>L&#8217;associazione napoletana del <strong>Partito Radicale</strong> &#8220;<em>Pennabianca</em>&#8221; ha comunicato che il <strong>Comune di Napoli</strong>, attraverso la segreteria del <strong>Sindaco</strong> di Napoli <strong>Luigi De Magistris</strong>, parteciperà alla marcia. Ci sarà il <strong>6 novembre a Roma</strong>, come rappresentante dell&#8217;istituzione, il <strong>Vice Sindaco Raffaele del Giudice</strong>. Probabilmente sarà presente anche il gonfalone del Comune di Napoli.</p>
<h1><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://www.vocedinapoli.it/2016/10/06/lappello-del-partito-radicale-merito-alla-marcia-roma-del-6-novembre/"><strong>L&#8217;appello del Partito Radicale per la marcia del 6 novembre</strong></a></span></h1>
<p>Hanno aderito alla marcia importanti personalità della politica, della cultura e delle istituzioni appartenenti allo scenario napoletano: il filosofo <strong>Aldo Masullo</strong>, l&#8217;architetto <strong>Aldo Loris Rossi</strong>, l&#8217;avv. già Vice Presidente delle Camere Penali <strong>Domenico Ciruzzi</strong>, il Presidente della Camera Penale di Napoli avv. <strong>Attilio Belloni</strong>, il giurista <strong>Pasquale De Sena</strong>, il professor <strong>Luigi Caramiello</strong> e <strong>Samuele Ciambriello</strong> già Presidente del Corecom Campania.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/10/20/comune-napoli-aderito-alla-marcia-del-6-novembre-giustizia-giusta/">Il Comune di Napoli ha aderito alla marcia del 6 novembre per una giustizia giusta</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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