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	<title>l&#039;aquila Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 28 Nov 2022 16:04:54 +0000</lastBuildDate>
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	<title>l&#039;aquila Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Tragedia a L&#8217;Aquila, auto si schianta nel giardino dell&#8217;asilo: morto un bimbo di 4 anni e 4 feriti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carmine Ubertone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 May 2022 15:45:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[asilo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vera e propria tragedia a L&#8217;Aquila dove un&#8217;auto ha sfondato il reticolato che faceva da recinzione della Scuola dell&#8217;Infanzia &#8216;Primo Maggio&#8216; di Pile, in Abruzzo. Un bambino di 4 anni è morto, un altro della stessa età è grave mentre altri tre risultano feriti. Tragedia a L&#8217;Aquila, auto piomba nel giardino dell&#8217;asilo: muore bimbo di [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vera e propria <strong>tragedia</strong> a <strong>L&#8217;Aquila</strong> dove un&#8217;<strong>auto</strong> ha sfondato il <strong>reticolato</strong> che faceva da recinzione della <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/04/21/tragedia-allasilo-nido-ha-un-malore-e-muore-davanti-a-tutti-lascia-due-figli-e-la-moglie/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scuola dell&#8217;Infanzia</a> &#8216;<strong>Primo Maggio</strong>&#8216; di <strong>Pile</strong>, in <strong>Abruzzo</strong>. Un bambino di <strong>4 anni</strong> è <strong>morto</strong>, un altro della stessa età<strong> è grave</strong> mentre altri<strong> tre risultano feriti</strong>.</p>
<h2>Tragedia a L&#8217;Aquila, auto piomba nel giardino dell&#8217;asilo: muore bimbo di 4 anni</h2>
<p>Enorme sgomento per quanto accaduto a L&#8217;<strong>Aquila</strong>. Il bimbo che ha perso la vita si chiamava <strong>Tommaso</strong> e aveva <strong>4 anni</strong>. L&#8217;auto sfrenata apparterrebbe alla <strong>madre</strong> di un <strong>alunno</strong>, parcheggiata in una strada in discesa, quando per motivi ancora tutti da verificare, si è messa in marcia.</p>
<p>Una prima ricostruzione vuole che il freno del veicolo &#8211; intorno alle 14:30 &#8211; sia <strong>stato incidentalmente tolto</strong> e la vettura sarebbe piombata sul cortile dove vi erano i bambini. Sul posto sono accorsi <strong>ambulanze</strong>, <strong>vigili del fuoco</strong>, <strong>polizia</strong>, <strong>carabinieri</strong> e <strong>Vigili Urbani</strong>.</p>
<h3>L&#8217;ipotesi sul tavolo degli investigatori</h3>
<p>Da quanto si è appreso, all&#8217;interno dell&#8217;auto c&#8217;era un <strong>bimbo</strong> tra gli <strong>8</strong> e i <strong>10 anni</strong> che era stato lasciato per diversi minuti da solo dalla mamma: una delle possibile ipotesi sul tavolo degli investigatori è che proprio il <strong>ragazzino abbia sfrenato la vettura</strong>. &#8220;<em>Siamo sconvolti, speriamo che questa tragedia non si aggravi</em>&#8220;, ha scritto su <strong>Facebook</strong> il presidente della regione Abruzzo, <strong>Marco Marsilio</strong>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-279800 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2022-05-18-alle-19.39.20.png" alt="Tragedia asilo" width="650" height="384" /></p>
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		<title>Maestra trovata morta in casa, oggi l&#8217;ultimo saluto</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/12/11/maestra-trovata-morta-in-casa-oggi-lultimo-saluto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[tommaso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2019 18:34:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Non solo a Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[maestra morta in casa]]></category>
		<category><![CDATA[maestra stefania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era stata trovata morta in casa il 9 dicembre Stefania Donati, una maestra di scuola primaria de l&#8217;Aquila. L&#8217;insegnante che aveva sessant&#8217;anni, era stata trovata cadavere nella propria abitazione dove viveva sola in seguito alla morte del marito. Oggi si sono svolti in funerali per dare l&#8217;ultimo saluto alla maestra buona Madre di tre figli [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Era stata <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/12/09/maestra-elementare-trovata-cadavere-in-casa-si-indaga/">trovata morta in casa</a> il 9 dicembre <strong>Stefania Donati</strong>, una maestra di scuola primaria de l&#8217;Aquila. L&#8217;insegnante che aveva sessant&#8217;anni, era stata trovata cadavere nella propria abitazione dove viveva sola in seguito alla morte del marito. Oggi si sono svolti in funerali per dare l&#8217;ultimo saluto alla maestra buona</p>
<p>Madre di tre figli di <strong>44, 32 e 23 anni</strong>, avrebbe dovuto recarsi ad un appuntamento con una persona. Proprio quest&#8217;ultima non riuscendo a rintracciarla aveva fatto scattare l&#8217;allarme. Avvisati i familiari, i vigili del fuoco avevano fatto irruzione nell&#8217;appartamento facendo la macabra scoperta. La donna era riversa sul pavimento, vestita e preparata per uscire. Probabile quindi che sia stata colta da malore poco prima di metter piedi fuori casa.</p>
<h3>Le cause della morte</h3>
<p>L’emorragia celebrale è stata accertata dall’autopsia; la donna non soffriva di particolari patologie e, contrariamente alle prime ipotesi, non è stata vittima di qualche malintenzionato.</p>
<h3>Il dolore dei colleghi</h3>
<p>La maestra insegnava nella scuola elementare <strong>Giovanni XXIII del circolo didattico Silvestro dell’Aquila</strong>. La notizia della morte improvvisa ha lasciato senza parole i colleghi che speravano di vederla a scuola come sempre. Anche ai piccoli alunni presto qualcuno dovrà spiegare che la maestra non tornerà mai più. Sui social tutti la ricordano come una<strong> insegnante speciale, una amica molto cara.</strong></p>
<p>Tante le persone presenti oggi per un ultimo saluto. Non solo i familiari e gli amici di una vita, ma anche colleghi e genitori degli alunni che col tempo avevano imparato a conoscerla ed amarla.</p>
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		<title>Dieci anni dal Terremoto de L’Aquila: due volontari ricordano quelle prime ore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Notari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Apr 2019 13:46:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi ricorre il decimo anniversario del tremendo sisma che la notte del 6 aprile 2009 alle 3.32 scosse l’Abruzzo, lasciandosi dietro 309 vittime, migliaia di feriti e distruzione in vaste aree, soprattutto a L’Aquila e la sua provincia.  La risposta degli italiani, come sempre in questi casi, non si fece attendere. Migliaia di soccorritori, di [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/04/06/dieci-anni-dal-terremoto-de-laquila-due-volontari-ricordano-quelle-prime-ore/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Dieci anni dal Terremoto de L’Aquila: due volontari ricordano quelle prime ore</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ricorre il decimo anniversario del tremendo sisma che la notte del <strong>6 aprile 2009</strong> alle <strong>3.32</strong> scosse l’<strong>Abruzzo</strong>, lasciandosi dietro 309 vittime, migliaia di feriti e distruzione in vaste aree, soprattutto a <strong>L’Aquila</strong> e la sua provincia.  La risposta degli italiani, come sempre in questi casi, non si fece attendere. Migliaia di soccorritori, di professione e volontari, organizzati del Sistema Nazionale di <strong>Protezione Civile</strong>, furono immediatamente pronti a partire.</p>
<p>Le associazioni di volontariato di Protezione Civile, le sezioni della Croce Rossa, e molte altre strutture operanti in qualsiasi ambito del volontariato, furono prese d’assalto per molti giorni successivi al sisma da decine e decine di comuni cittadini che volevano dare una mano, aiutare la popolazione così duramente colpita. <strong>Luca Esposito</strong> e <strong>Marco Tomas</strong> sono i due caposquadra del <strong>Centro Operativo di Protezione Civile</strong> “<em>Falchi del Sud</em>” di <strong>Napoli</strong> che partirono lo stesso 6 aprile con una squadra di volontari, unendosi ai mezzi e agli uomini del Settore Protezione Civile della Regione Campania ed alle altre associazioni di Protezione Civile della nostra regione, per allestire un campo d’accoglienza a Poggio Picenze, una cittadina a 13 km a sud est del capoluogo abruzzese.  Ci hanno raccontato quelle prime ore e quei primi giorni.</p>
<p><strong>Marco Tomas</strong>: “<em>Venni a conoscenza del sisma praticamente in diretta, perché la scossa fu avvertita anche a Napoli e qualche ora dopo iniziarono ad arrivare le immagini dei danni di L&#8217;Aquila e di Onna. Fu in quel momento che ho capito che la colonna mobile della Protezione Civile della Regione Campania sarebbe dovuta partire quanto prima</em>” [in ambito di Protezione Civile, si intende per colonna mobile l’insieme degli automezzi che spostano uomini e materiali, afferenti ad una singola Regione, verso uno scenario di emergenza, <em>ndr</em>].</p>
<p><strong>Luca Esposito</strong>: “<em>Anch’io capii subito che la situazione era molto grave e mi fu chiaro che, data la vicinanza tra la regione Campania e l’Abruzzo, la nostra colonna mobile sarebbe stata tra le prime a partire. Arrivammo a Poggio Picenze la notte fra il 6 e il 7 e avvertimmo subito le prime scosse che ci fecero capire ancor di più quanto grave fosse la situazione. Ero già stato in Molise, per gli eventi sismici della fine del 2002, ma gli scenari erano completamente diversi. I danni in Abruzzo erano molto elevati, oltre le mie previsioni e ad ogni scossa, si sentivano rumori di altri crolli. Iniziammo ad allestire il campo di accoglienza solo la mattina dopo perché il campo sportivo del paese era completamente coperto di fango a causa delle piogge dei giorni precedenti. I primi giorni furono dedicati all&#8217;allestimento dell&#8217;area ed al censimento degli sfollati</em>”.</p>
<p><strong>M.T.</strong>: “<em>Neanche io ero mai stato in un&#8217;emergenza che aveva provocato tanti danni e causato un numero così elevato di vittime. Non sapevamo come ci avrebbero impiegato e cosa avremmo trovato. Ricordo che eravamo solo pronti ad aiutare in ogni modo le persone di quei territori. Partimmo il pomeriggio, subito dopo aver caricato i camion con tutte le attrezzature a disposizione. Arrivammo sul posto in tarda serata e ci coordinammo con le autorità locali per sapere dove installare il campo di accoglienza della Regione Campania: ci fu quindi assegnato il Comune di Poggio Picenze.  Oramai era buio e non si vedeva nulla, ma la cosa che mi colpì di più erano le centinaia di auto, parcheggiate una accanto all&#8217;altra, che erano diventate l&#8217;alloggio di fortuna di altrettante famiglie.  Quella notte anche noi dormimmo nei nostri automezzi e la mattina dopo, all&#8217;alba iniziammo ad allestire il campo di accoglienza nel campo sportivo comunale: iniziammo a montare le tende per garantire un primo alloggio a chi era rimasto senza casa, il tendone mensa dove consumare i pasti, la cucina e la segreteria del campo. Nei giorni seguenti, una volta ultimate queste prime strutture, insieme ai vigili del fuoco furono organizzate delle squadre per andare a recuperare beni di prima necessità che le persone, scappando, avevano lasciato nelle loro case; intanto, cercavamo di organizzare le famiglie nelle tende in modo da tenere vicini nuclei familiari, parenti o vicini di casa. Giorno dopo giorno il campo si allargava e veniva dotato di nuovi servizi: fu allestita una chiesa, arrivarono ulteriori moduli per garantire più servizi igienici, furono allestite altre tende comuni, come la scuola per i più piccoli ed infine è arrivato anche il modulo dell&#8217;ufficio postale</em>“.</p>
<p><strong>L.E.</strong>: “<em>Ovviamente, le cose non erano facili. La gestione del campo fu all’inizio molto complicata: più di 500 persone, ancora scioccate da quanto successo e, comprensibilmente, con il loro carico di rabbia, paura, e dolore, costrette al freddo, alla coesistenza in spazi strettissimi con sconosciuti, con tende attaccate l’una a l’altra, bagni e mensa comuni, e pochissima privacy. Dovevamo riuscire ad intercettare le situazioni che avrebbero potuto causare loro ulteriori tensioni ed agire tempestivamente per andare incontro a tante esigenze diverse: la disposizione delle famiglie nelle varie zone del campo, ad esempio, era in continuo cambiamento, così come l’organizzazione sia dal punto di vista alimentare che per quanto concerne le zone per il culto, essendoci anche una comunità musulmana. Questo però ci tenne subito a stretto contatto con le persone, che imparammo a conoscere e che a loro volta iniziarono a collaborare attivamente con noi, nonostante tutto. Il mio ricordo più bello di quei giorni fu proprio questo: la forza e la gratitudine che la popolazione locale dimostrò dal primo all&#8217;ultimo istante</em>”.</p>
<p><strong>M.T.</strong>: “<em>E’ vero. Emergevano sempre nuove esigenze e si tentava in tutti i modi di venire incontro alle richieste di chi aveva perso tutto ed era costretto a vivere in una tenda. Era la settimana di Pasqua, ma per me, e credo anche per gli altri volontari, non era un peso stare lontano dalle nostre case: può sembrare retorico, ma stavamo aiutando persone che, proprio a Pasqua, in quei giorni di festa, avevano perso tutto. Era la cosa giusta da fare</em>”.</p>
<p>La <strong>Regione Campania</strong> ha gestito il campo di Poggio Picenze, ed altri due campi più piccoli, per oltre cinque mesi. Questo fu possibile solo grazie a centinaia di volontari, provenienti da decine di associazioni di volontariato di Protezione Civile di tutta la regione, che si alternarono dal quel 6 aprile, con l’unico scopo di garantire il supporto necessario alla popolazione abruzzese così duramente colpita.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/esposito-tomas-poggio-picenze.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-155293 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/esposito-tomas-poggio-picenze.jpg" alt="Dieci anni dal Terremoto de L’Aquila: due volontari ricordano quelle prime ore" width="650" height="917" /></a></p>
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		<title>L&#8217;Aquila, forte scossa di terremoto: magnitudo di 4.2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jan 2019 18:02:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Non solo a Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo anno per l&#8217;Abruzzo e il popolo aquilano è arrivato portando con se l&#8217;incubo del terremoto. Infatti a Collelongo, in provincia di l&#8217;Aquila (capoluogo abruzzese) la terra ha tremato a causa di una scossa di magnitudo 4.2. La rilevazione è stata effettuata dall&#8217;Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). La scossa è stata avvertita anche nel Lazio. Per [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo anno per l&#8217;<strong>Abruzzo</strong> e il popolo aquilano è arrivato portando con se l&#8217;incubo del terremoto. Infatti a <strong>Collelongo</strong>, in provincia di <strong>l&#8217;Aquila</strong> (capoluogo abruzzese) la terra ha tremato a causa di una scossa di magnitudo <strong>4.2</strong>.</p>
<p>La rilevazione è stata effettuata dall&#8217;<em>Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia</em> (<strong>INGV</strong>). La scossa è stata avvertita anche nel <strong>Lazio</strong>. Per fortuna, almeno per ora, non sono stati registrati danni a cose o persone. Solo panico e tanta paura per chi ha percepito il tremore.</p>
<p><strong>LA RILEVAZIONE DELL&#8217;INGV &#8211;</strong></p>
<p><em>Un terremoto di magnitudo ML 4.2 è avvenuto nella zona: 3 km W Collelongo (AQ), il</em></p>
<p><em>01-01-2019 18:37:46 (UTC) 15 minuti, 53 secondi fa</em><br />
<em>01-01-2019 19:37:46 (UTC +01:00) ora italiana</em><br />
<em>con coordinate geografiche (lat, lon) 41.88, 13.55 ad una profondità di 17 km.</em></p>
<p><em>Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma</em>.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it">
<p dir="ltr" lang="it">[DATI <a href="https://twitter.com/hashtag/RIVISTI?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#RIVISTI</a>] <a href="https://twitter.com/hashtag/terremoto?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#terremoto</a> ML 4.2 ore 19:37 IT del 01-01-2019 a 3 km W Collelongo (AQ) Prof=17Km <a href="https://twitter.com/hashtag/INGV_21324301?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#INGV_21324301</a> <a href="https://t.co/7DJOhPtbRY">https://t.co/7DJOhPtbRY</a></p>
<p>— INGVterremoti (@INGVterremoti) <a href="https://twitter.com/INGVterremoti/status/1080173717630652417?ref_src=twsrc%5Etfw">1 gennaio 2019</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/01/01/laquila-forte-scossa-di-terremoto-magnitudo-di-4-2/">L&#8217;Aquila, forte scossa di terremoto: magnitudo di 4.2</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Terremoto nel centro Italia, la popolazione ha avvertito le scosse</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jul 2017 18:03:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[amatrice]]></category>
		<category><![CDATA[campo di giove]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuove paura terremoto a rovinare il sabato sera del paese. Infatti tra il Lazio e l&#8217;Abruzzo, tra Rieti e l&#8217;Aquila (nell&#8217;epicentro proprio di Amatrice) ci sono stati delle scosse che sono state avvertite dalla popolazione. È scattato un pò di panico tra gli abitanti di un territorio più volte martoriato da questo tipo di tragedie. Tuttavia l&#8217;entità [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuove paura terremoto a rovinare il sabato sera del paese. Infatti tra il <strong>Lazio </strong>e l&#8217;<strong>Abruzzo</strong>, tra Rieti e l&#8217;Aquila (nell&#8217;epicentro proprio di Amatrice) ci sono stati delle scosse che sono state avvertite dalla popolazione. È scattato un pò di panico tra gli abitanti di un territorio più volte martoriato da questo tipo di tragedie. Tuttavia l&#8217;entità dell&#8217;assestamento terrestre non era tanto elevato da comportare gravi danni. Per fortuna la situazione è completamente sotto controllo.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="en">
<p dir="ltr" lang="it">Solo io ho sentito il terremoto ? <a href="https://twitter.com/hashtag/abruzzo?src=hash">#abruzzo</a></p>
<p>— Arcangelo Cristini (@Archj86) <a href="https://twitter.com/Archj86/status/881230882396413952">July 1, 2017</a></p></blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-73390" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/single_event_google-2-300x300.png" alt="Terremoto nel centro Italia, la popolazione ha avvertito le scosse" width="300" height="300" />Un terremoto di magnitudo ML 3.2 è avvenuto nella zona: 4 km SE Campo di Giove (AQ), il</p>
<p>01-07-2017 19:12:26 (UTC) 41 minuti, 22 secondi fa<br />
01-07-2017 21:12:26 (UTC +02:00) ora italiana<br />
con coordinate geografiche (lat, lon) 41.99, 14.08 ad una profondità di 8 km.</p>
<p>Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="en">
<p dir="ltr" lang="und"><a href="https://twitter.com/hashtag/terremoto?src=hash">#terremoto</a> ML:3.2 2017-07-01 19:12:26 UTC Lat=41.99 Lon=14.08 Prof=8Km Zona=L&#8217;Aquila. <a href="https://t.co/ZQaV93SCq7">https://t.co/ZQaV93SCq7</a></p>
<p>— INGVterremoti (@INGVterremoti) <a href="https://twitter.com/INGVterremoti/status/881233958310203392">July 1, 2017</a></p></blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Un terremoto di magnitudo ML 3.6 è avvenuto nella zona: 3 km NE Amatrice (RI), il</p>
<p>01-07-2017 19:17:25 (UTC) 37 minuti, 59 secondi fa<br />
01-07-2017 21:17:25 (UTC +02:00) ora italiana<br />
con coordinate geografiche (lat, lon) 42.65, 13.31 ad una profondità di 9 km.</p>
<p>Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.</p>
<p>Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="en">
<p dir="ltr" lang="ro"><a href="https://twitter.com/hashtag/terremoto?src=hash">#terremoto</a> ML:3.6 2017-07-01 19:17:25 UTC Lat=42.65 Lon=13.31 Prof=9Km Zona=Rieti. <a href="https://t.co/iz5gSEqypP">https://t.co/iz5gSEqypP</a></p>
<p>— INGVterremoti (@INGVterremoti) <a href="https://twitter.com/INGVterremoti/status/881234459814744064">July 1, 2017</a></p></blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Tutto è stato ufficializzato dall&#8217;<strong>INGV </strong>l&#8217;<em>Istituto Nazionale di rilevazione terremoti</em> e dai commenti social di diversi utenti.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="en">
<p dir="ltr" lang="it">Ennesima scossa 4.2 poco fa in centro italia <a href="https://twitter.com/hashtag/earthquake?src=hash">#earthquake</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Terremoto?src=hash">#Terremoto</a> <a href="https://t.co/fqICjLRAWe">pic.twitter.com/fqICjLRAWe</a></p>
<p>— Andrea Alfano (@laccio) <a href="https://twitter.com/laccio/status/881232908899450882">July 1, 2017</a></p></blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="en">
<p dir="ltr" lang="it"><a href="https://twitter.com/hashtag/terremoto?src=hash">#terremoto</a> M4.2, Central Italy. Segnalato tramite <a href="https://t.co/wXQgnEDaeP">https://t.co/wXQgnEDaeP</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/earthquakenetwork?src=hash">#earthquakenetwork</a> <a href="https://t.co/xtsRsBO18q">pic.twitter.com/xtsRsBO18q</a></p>
<p>— Umberto ??italexit (@simplyUmberto) <a href="https://twitter.com/simplyUmberto/status/881233064936054785">July 1, 2017</a></p></blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="en">
<p dir="ltr" lang="it"><a href="https://twitter.com/hashtag/Terremoto?src=hash">#Terremoto</a> di nuovo &#8230;</p>
<p>— ?HoneyBiscuits? (@misscocohoney) <a href="https://twitter.com/misscocohoney/status/881233729515122688">July 1, 2017</a></p></blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/07/01/terremoto-nel-centro-italia-la-popolazione-avvertito-le-scosse/">Terremoto nel centro Italia, la popolazione ha avvertito le scosse</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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