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	<title>La camorra nell&#039;area Nord di Napoli Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>La camorra nell&#039;area Nord di Napoli Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Bombe, agguati e intimidazioni: nell&#8217;area Nord la camorra si prende gioco dello Stato in &#8216;passerella&#8217;</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 12:54:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;area Nord di Napoli è una polveriera. Da tempo il controllo delle attività del racket ad Afragola e Frattaminore &#8211; Frattamaggiore è gestito e imposto attraverso attacchi dinamitardi da parte dei clan. Ad Arzano e Caivano, invece, i sodalizi criminali si stanno facendo la guerra a suon di agguati e intimidazioni, sia ai giornalisti (solidarietà [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>area Nord di Napoli</strong> è una polveriera. Da tempo il controllo delle attività del <strong>racket</strong> ad <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/13/bomba-esplode-davanti-a-un-negozio-ad-afragola/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Afragola</strong></a> e <strong>Frattaminore</strong> &#8211; <strong>Frattamaggiore</strong> è gestito e imposto attraverso <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/02/07/bomba-a-frattaminore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>attacchi dinamitardi</strong> da parte dei clan</a>. Ad <strong>Arzano</strong> e <strong>Caivano</strong>, invece, i <strong>sodalizi criminali</strong> si stanno facendo la <strong>guerra</strong> a suon di <strong>agguati</strong> e <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/03/12/bomba-don-patriciello/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>intimidazioni</strong></a>, sia ai giornalisti (solidarietà al collega <strong>Mimmo Rubio</strong>), agli ufficiali dei Vigili urbani (<a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/03/07/biagio-chiariello-manifesti-funebri/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Biagio Chiariello</strong></a>) e persino ai parroci (<a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/03/30/bomba-contro-don-patriciello/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Don Patriciello</strong></a>).</p>
<h2>La camorra nell&#8217;area Nord di Napoli</h2>
<p>La <strong>faida</strong> in corso tra i <strong>clan</strong> egemoni nella zona ha scatenato una marea di attacchi alle<strong> attività commerciali</strong>. Ma anche tante stese e <strong>raid mortali</strong>, spesso eseguiti in pieno giorno mettendo a rischio la vita dei cittadini innocenti. Ad <strong>Arzano</strong> è dello scorso <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/03/17/agguato-ad-arzano-due-persone-ferite-a-colpi-darma-da-fuoco/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>17 marzo</strong> un </a><strong>agguato </strong>che ha visto ferire a <strong>colpi d&#8217;arma da fuoco</strong> due persone.</p>
<h2>Bombe e agguati</h2>
<p>Questo è <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/04/07/agguato-a-caivano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ciò che è accaduto ieri</a> dopo il mare di solidarietà espresso dallo <strong>Stato</strong> e dalle <strong>autorità giudiziarie</strong> dopo le minacce ricevute dal prete: <em>sebbene non si escludano altre piste, prediligono la ritorsione nei confronti di rivali nello <strong>spaccio delle sostanze stupefacenti</strong> gli investigatori della <strong>Squadra Mobile di Napoli</strong> e del <strong>Commissariato di Afragola</strong> che indagano sul duplice ferimento avvenuto ieri pomeriggio nel cosiddetto &#8220;<strong>bronx</strong>&#8221; di <strong>Caivano</strong>, in <strong>provincia di Napoli</strong>. Secondo quanto riportano <strong>organi di stampa</strong>, in un agguato dai contorni tutti da definire &#8211; a causa del contesto criminale dove è avvenuto e l&#8217;alto livello di <strong>omertà</strong> riscontrato &#8211; sono state ferite due persone, <strong>zio e nipote</strong></em>.</p>
<p><em>Si tratta di <strong>Alfio Maugeri</strong>, 30 anni, e di <strong>Alessandro Maugeri</strong>, anche lui trentenne. Entrambi sono stati <strong>colpiti al torace</strong> (con ogiva ritenuta), ciascuno da un singolo <strong>colpo di pistola</strong> il cui calibro è in corso di definizione. Ad accompagnarli nell&#8217;ospedale di <strong>Frattamaggiore</strong> sono stati dei parenti, con mezzi privati, che non hanno saputo fornire particolari agli <strong>inquirenti</strong>. Per <strong>Alfio</strong> è stato deciso subito il trasferimento nell&#8217;<strong>ospedale Cardarelli</strong> del capoluogo partenopeo dove è stato sottoposto a un <strong>intervento chirurgico</strong></em>.</p>
<p><em>Le sue <strong>condizioni sono state giudicate gravi</strong> dai sanitari. È grave anche il nipote, rimasto nel nosocomio del Napoletano. Difficili appaiono comunque le <strong>attività</strong> <strong>investigative</strong>, considerato il contesto ad <strong>alto tasso criminale</strong> e di <strong>omertà</strong> che, con il <strong>Parco Verde</strong>, costituisce un&#8217;unica ampia <strong>piazza di spaccio</strong> a cielo aperto. La maggior parte dei presunti <strong>testimoni</strong> interpellati ha riferito agli <strong>agenti</strong> di avere sentito i <strong>colpi di pistola</strong> ma di essersi rintanati per <strong>paura</strong>. Dichiarazioni che gli <strong>inquirenti</strong> classificano perlopiù come omertose</em>.</p>
<h3>Don Patriciello</h3>
<p>&#8220;<em>Ancora un agguato nel nostro paese. Ancora si spara a Caivano. Due uomini sono rimasti feriti. Volgi, Signore, il tuo sguardo su di noi. Non permettere che il male prenda il sopravvento. Padre Maurizio Patriciello</em>&#8220;, queste le parole del parroco di <strong>Caivano</strong>, scritte e pubblicate ieri sera in occasione dell&#8217;ultimo agguato avvenuto nella cittadina.</p>
<h3>La &#8216;passerella&#8217; dello Stato</h3>
<p>&#8220;<em>Don Patriciello non va lasciato solo</em>&#8220;, ha dichiarato ieri il Procuratore generale di Napoli <strong>Luigi Riello</strong> che si è recato in visita dal parroco. Il <strong>Pg</strong> ha poi affermato: &#8220;<em>Non voglio fare una smargiassata</em>, <em>ma io sono qui anche per dire che se toccate don Patriciello, un sacerdote coraggioso, che ha il coraggio di assumersi le sue responsabilità e che sfida la camorra, è come se toccaste me come rappresentante dello Stato</em>&#8220;. Eppure pare che le <strong>istituzioni </strong>siano solo in grado di eseguire attività di <strong>repressione</strong>, non di <strong>prevenzione</strong> e che le difficoltà di <strong>controllo del territorio</strong> siano enormi. Di sicuro le <strong>forze dell&#8217;ordine </strong>pagano lo scotto di avere a disposizione <strong>poche risorse</strong>. Tuttavia, sembra quasi che lo <strong>Stato</strong> sia in grado di fare più <strong>passerelle</strong> e <strong>chiacchiere</strong> che <strong>fatti</strong>. E le persone per bene di queste zone continuano a vivere nella <strong>paura</strong>.</p>
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