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	<title>giuseppe missi Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>giuseppe missi Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Omicidio di Giovanna Esposito, assolto Misso: &#8220;Terminato un calvario durato 15 anni&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jan 2019 13:38:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Giovanna Esposito è stata trucidata da diversi colpi d&#8217;arma da fuoco all&#8217;interno della sua auto nei pressi di Porta Capuana, centro storico di Napoli. Era il 1983 e da allora sono passati 36 anni, di cui la metà trascorsi nelle aule dei tribunali affinché si potessero individuare mandanti e responsabili. Ed è così che lo scorso 22 gennaio è [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giovanna Esposito </strong>è stata trucidata da diversi colpi d&#8217;arma da fuoco all&#8217;interno della sua auto nei pressi di <strong>Porta Capuana</strong>, centro storico di <strong>Napoli</strong>. Era il <strong>1983</strong> e da allora sono passati 36 anni, di cui la metà trascorsi nelle aule dei tribunali affinché si potessero individuare mandanti e responsabili. Ed è così che lo scorso <strong>22 gennaio</strong> è stato assolto in via definitiva, &#8220;<em>per non aver commesso il fatto</em>&#8220;, <strong>Giuseppe Misso</strong> (Missi all&#8217;anagrafe) conosciuto anche come <em>&#8216;Peppe ò Nasone</em>, storico ex boss del <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/04/19/viaggio-nella-sanita-dopo-il-regno-dei-misso-la-faida-tra-i-vastarella-e-gli-esposito-genidoni/" target="_blank" rel="noopener"><strong>quartiere Sanità</strong></a> (<a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/26/camorra-viaggio-nel-rione-sanita-una-notte-in-volante-e-sulle-moto-dei-falchi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211;</strong> <strong>Viaggio con i Falchi nel rione Sanità</strong></a>).</p>
<p>La vicenda giudiziaria che ha coinvolto <strong>Misso</strong> è iniziata nel <strong>2003</strong>, quando &#8216;<em>o Nasone</em> fu arrestato con l&#8217;accusa di essere stato il mandante dell&#8217;omicidio. Secondo le teorie formulate dalla <em>Direzione distrettuale antimafia</em> (<strong>DDA</strong>) <strong>Misso</strong> avrebbe ordinato la morte della <strong>Esposito</strong> per difendere l&#8217;onore della compagna <strong>Assunta Sarno</strong>. Quest&#8217;ultima, secondo le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia (di cui la maggior parte ex affiliati al <strong>clan Giuliano</strong>), aveva avuto un violento litigio con la vittima.</p>
<p>Come riportato da <em>Cronache di Napoli</em>, una figlia della <strong>Esposito</strong> aveva avuto una furiosa lite con una ragazza che all&#8217;epoca lavorava nel negozio di tessuti di <strong>Alfonso Galeota</strong>, amico e socio di <strong>Misso</strong>. Il motivo del litigio sarebbe stato passionale, in quanto entrambe le donne avevano una relazione con un membro della famiglia <strong>Stolder</strong>, legata a sua volta a quella dei <strong>Giuliano</strong>. A sedare la lite ci avrebbe pensato proprio la <strong>Sarno</strong> prendendo le difese della giovane, azione che la fece scontrare proprio con la <strong>Esposito</strong>.</p>
<p>Così, dopo aver avuto le dovute conferme da diversi elementi di spicco del <strong>clan Giuliano</strong> (tra cui proprio il boss <strong>Luigi</strong> e alcuni suoi fratelli), la magistratura antimafia aveva reputato <strong>Misso</strong> come il principale responsabile della morte della <strong>Esposito</strong>. Ed è su questa tesi che ebbe inizio il processo, che per assenza di prove, terminò in primo grado con l&#8217;assoluzione di <em>&#8216;o Nasone</em>. Ma la <strong>DDA</strong> ricorse in <strong>Cassazione</strong> e i giudici della <em>Suprema Corte</em> stabilirono che l&#8217;intero procedimento giudiziario andava rifatto.</p>
<p>Intanto, però, <strong>Misso</strong> decise di pentirsi e di collaborare con la giustizia per chiarire una volta per tutte la sua posizione rispetto alle vicende camorristiche che erano accadute in città durante quegli ultimi anni. In merito all&#8217;omicidio della <strong>Esposito</strong> &#8216;<em>o Nasone</em> si è sempre dichiarato innocente ed ironia della sorte, iniziarono a credergli anche i magistrati che si occuparono della sua collaborazione. Ma questa volta a non ritenere vere le affermazioni dell&#8217;ex boss, furono i giudici che condannarono <strong>Misso</strong> in primo grado.</p>
<p>Ed eccoci alla sentenza emessa dai giudici della V sezione penale della Corte d&#8217;Assise d&#8217;Appello di Napoli che ha definitivamente assolto <strong>Misso</strong>. &#8220;<em>Finalmente è finito un calvario durato anni, fatto di infamie e calunnie perpetrate da tutta la famiglia Giuliano, Luigi compreso</em>&#8220;. Queste le dichiarazioni di <em>&#8216;o Nasone</em> rilasciate a <em>VocediNapoli.it</em>. Del resto, non sono un mistero gli attriti tra i due clan che in passato si sono contesi l&#8217;egemonia sul centro storico di <strong>Napoli</strong>. Un odio nato sulle ceneri di un&#8217;amicizia che caratterizzava il rapporto da giovani di <strong>Luigi Giuliano</strong>, alias <em>Lovegino</em>, e <strong>Misso</strong>. Uno scontro che ha coinvolto anche l&#8217;allora astro nascente della camorra che ancora oggi ha la supremazia sul territorio: <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/10/faida-tra-i-contini-i-misso-e-i-mazzarella-gli-incontri-segreti-di-eduardo-o-romano/" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;<em><strong>Alleanza di Secondigliano</strong></em></a>.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/06/forcella-luigi-giuliano-jr-attacca-misso-e-un-vigliacco-prenda-esempio-da-mio-padre-nunzio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; Luigi Giuliano Jr., &#8220;Misso è un vigliacco&#8221;</strong></a></p>
<p>Un sodalizio criminale composto dai clan <strong>Contini</strong>, <strong>Licciardi</strong> e <strong>Mallardo</strong> e combattuto dalle organizzazioni del centro città, ovvero quella di <strong>Misso</strong>, <strong>Sarno</strong> e <strong>Mazzarella</strong>. Una sanguinosa faida che probabilmente causò anche la morte di <strong>Assunta Sarno</strong>. Un episodio, questo, per il quale <em>&#8216;O Nasone </em>non ha ancora avuto giustizia.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/09/04/stesa-a-forcella-lattacco-di-giuseppe-misso-alla-famiglia-giuliano/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; Stesa a Forcella, l&#8217;attacco di Misso ai Giuliano</strong></a></p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/11/04/giuseppe-misso-la-rapina-al-monte-dei-pegni-un-bottino-5-miliardi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; La rapina al Banco dei pegni: bottino da 5 miliardi</strong></a></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-147166 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-50-14.jpg" alt="Omicidio di Giovanna Esposito, assolto Misso: &quot;Terminato un calvario durato 15 anni&quot;" width="650" height="409" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/01/29/omicidio-di-giovanna-esposito-assolto-misso-terminato-un-calvario-durato-15-anni/">Omicidio di Giovanna Esposito, assolto Misso: &#8220;Terminato un calvario durato 15 anni&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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