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	<title>asl Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 28 Nov 2022 16:12:55 +0000</lastBuildDate>
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	<title>asl Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<item>
		<title>Napoli, si barrica nell&#8217;Asl e si ferisce alle braccia con una lametta: 58enne in gravi condizioni</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2022/05/27/58enne-lamette-asl/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 May 2022 11:26:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[asl]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Attimi di grande paura quelli vissuti dal personale sanitario della sede Asl di corso Secondigliano, a Napoli. Un uomo di 58 anni, armato di lametta ha iniziato a tagliarsi le braccia, procurandosi gravi lacerazioni. 58enne si ferisce le braccia con una lametta Come riporta &#8216;Il Mattino&#8216;, un 58enne della Masseria Cardone, ha fatto irruzione nel [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Attimi di grande paura quelli vissuti dal personale sanitario della sede <em><strong>Asl</strong> </em>di <em><strong>corso Secondigliano</strong></em>, a <strong>Napoli</strong>. Un uomo di 58 anni, armato di lametta ha iniziato a tagliarsi le braccia, procurandosi gravi lacerazioni.</p>
<h2>58enne si ferisce le braccia con una lametta</h2>
<p>Come riporta &#8216;<a href="https://www.ilmattino.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em><strong>Il Mattino</strong></em></a>&#8216;, un <strong>58enne</strong> della <em><strong>Masseria Cardone</strong></em>, ha fatto irruzione nel locale del centro di igiene mentale della struttura e, con un <strong>bastone</strong> ha inveito contro i presenti. Grande spavento tra medici e infermieri che si sono subito barricato all&#8217;interno della struttura.</p>
<p>Il personale ha chiamato quindi le forze dell&#8217;ordine. L&#8217;uomo, rimasto bloccato nell&#8217;androne, si è prima scagliato contro il mobilio, poi, una volta accortosi dell&#8217;arrivo di una volante, <strong>ha iniziato a tagliarsi le braccia con una lametta</strong>.</p>
<h3>Le condizioni dell&#8217;uomo</h3>
<p>Gli agenti hanno iniziato una trattativa con l&#8217;uomo provando a farlo ragionare. Sembrava ormai tutto finito, quando il 58enne, colpito da un nuovo raptus, ha ripreso la <strong>lametta e si è procurato una profonda ferita</strong>. L&#8217;uomo, esausto e gravemente ferito, ad un certo punto, ha lasciato cadere l&#8217;arma e si è fatto soccorrere: è stato quindi trasportato all&#8217;<strong>Ospedale del Mare</strong> in gravissime condizioni per via dell&#8217;enorme perdita di sangue.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-280185 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2022-05-27-alle-15.22.33.png" alt="Si taglia le vene" width="650" height="376" /></p>
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		<item>
		<title>Salerno, festa con ballerine brasiliane nel centro dell&#8217;Asl: sospesa la dirigente</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/09/30/festa-con-ballerine-brasiliane-nel-centro-dellasl-di-salerno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2021 12:50:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
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		<category><![CDATA[festa]]></category>
		<category><![CDATA[Festa con ballerine brasiliane nel centro dell'Asl di Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nessun distanziamento, poche mascherine e soprattutto le ballerine brasiliane. Il festino della discordia è andato in scena nel centro di salute mentale di Cava dé Tirreni, gestito dall&#8217;Asl di Salerno. Festa con ballerine brasiliane nel centro dell&#8217;Asl di Salerno &#8220;Quel che accaduto è molto grave visto che questi luoghi sono stati spesso luoghi in cui si sono [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nessun <strong>distanziamento</strong>, poche <strong>mascherine</strong> e soprattutto le <strong>ballerine brasiliane</strong>. Il <strong>festino</strong> della discordia è andato in scena nel <strong>centro di salute mentale</strong> di <strong>Cava dé Tirreni</strong>, gestito dall&#8217;<strong>Asl di Salerno</strong>.</p>
<h2>Festa con ballerine brasiliane nel centro dell&#8217;Asl di Salerno</h2>
<p>&#8220;<em>Quel che accaduto è molto grave visto che questi luoghi sono stati spesso luoghi in cui si sono creati focolai del virus. Abbiamo portato la questione in Giunta Regionale affinché si interroghi l’ASL di Salerno sulla vicenda chiedendo di aprire un’indagine per ricostruire i fatti e capire se, oltre alla direttrice del centro, vi siano coinvolti altri dirigenti e funzionari contro i quali dovranno essere presi provvedimenti</em>&#8220;, ha dichiarato il Consigliere regionale <strong>Francesco Emilio Borrelli</strong>.</p>
<p>La <strong>bufera</strong> con ovvie <strong>polemiche</strong> è esplosa quando il <strong>video</strong> del <strong>party</strong> è stato condiviso sui <strong>social</strong> diventando <strong>virale</strong> sul <strong>web</strong> in poco tempo.</p>
<h3>Festa con ballerine brasiliane nel centro dell&#8217;Asl di Salerno: il video</h3>
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ffrancescoemilio.borrelli%2Fvideos%2F894096361209744%2F&amp;show_text=true&amp;width=560&amp;t=0" width="560" height="429" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Capilupi di Capri, precisazioni in merito all&#8217;attesa per le analisi del  sangue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2020 16:45:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
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		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In merito alla denuncia di alcuni cittadini per i ritardi di “oltre 5 mesi di attesa per le analisi del sangue in regime ambulatoriale” al Capilupi di Capri, la direzione dipartimento assistenza ospedaliera dell’ASL Napoli 1 Centro ha voluto fare alcune precisazioni. L&#8217;azienda fa sapere che i ritardi esistenti sono stati determinati dalla chiusura delle [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/06/08/capilupi-di-capri-precisazioni-in-merito-allattesa-per-le-analisi-del-sangue/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Capilupi di Capri, precisazioni in merito all&#8217;attesa per le analisi del  sangue</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In merito alla denuncia di alcuni cittadini per i ritardi di <em>“oltre 5 mesi </em><em>di attesa per le analisi del sangue in regime ambulatoriale”</em> al <strong>Capilupi di Capri,</strong> la direzione dipartimento assistenza ospedaliera dell’ASL Napoli 1 Centro ha voluto fare alcune precisazioni.<br />
L&#8217;azienda fa sapere che i ritardi esistenti sono stati determinati dalla chiusura delle attività legata al Covid-19, periodo nel quale tutte le attività sono state ridotte al minimo ad eccezione dei casi di estrema urgenza e indifferibili.  È bene chiarire che i 5 mesi di attesa sono tali solo sotto il profilo formale, ma in realtà ogni ritardo sarà colmato nelle prossime 3 settimane.</p>
<p>L’errore nasce chiaramente dalle regole di un sistema informatico che necessariamente mantiene in memoria le analisi di marzo e maggio e che andavano recuperate. Nella realtà il presidio ospedaliero sta recuperando i ritardi accumulati (già recuperate le prestazioni per i mesi di marzo, aprile e maggio) e si punta a colmare il gap complessivo nell&#8217;arco di tre settimane fino ad azzerare le attese (ad oggi ogni giorno sono chiamati al prelievo anche cinque pazienti prenotati a luglio e così si continuerà fino ad azzerare i “ritardi”).</p>
<p>Per questo motivo si procede ormai ad un ritmo consolidato che prevede una media di 60 prelievi al giorno, tra prenotati e pazienti ai quali è prescritta una richiesta urgente. <em>“Rammarica</em> &#8211; dice <strong>Mariella Corvino</strong>, Direttore Dipartimento Assistenza Ospedaliera &#8211;<em> che ancora una volta si punti a titoli d’effetto, senza comprendere i motivi e, soprattutto, senza cercare conferme dalla </em><em>direzione dell’azienda, alimentando così un comprensibile disorientamento dell’utenza”.</em></p>
<p><img decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-208604 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/ospedale-capilupi-3278277.660x368.jpg" alt="Capilupi di Capri, precisazioni in merito all'attesa per le analisi del sangue" width="650" height="362" /></p>
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		<item>
		<title>Pozzuoli, la nota dell&#8217;Asl: &#8220;Affiancheremo la Direzione del Santa Maria delle Grazie&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/04/14/pozzuoli-la-nota-dellasl-affiancheremo-la-direzione-del-santa-maria-delle-grazie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2020 11:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Flegrea]]></category>
		<category><![CDATA[Pozzuoli]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[asl]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[santa maria delle grazie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ospedale Santa Maria delle Grazie – COVID19 La Direzione Sanitaria Aziendale affianca la Direzione dell’ospedale Il Direttore Sanitario dell’ASL Napoli 2 Nord, la dottoressa Monica Vanni è da oggi al lavoro a Pozzuoli per affiancare la Direzione Sanitaria dell’Ospedale Santa Maria delle Grazie. Tale misura è stata adottata per garantire in tempi rapidi la gestione [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/04/14/pozzuoli-la-nota-dellasl-affiancheremo-la-direzione-del-santa-maria-delle-grazie/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Pozzuoli, la nota dell&#8217;Asl: &#8220;Affiancheremo la Direzione del Santa Maria delle Grazie&#8221;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ospedale Santa Maria delle Grazie – COVID19<br />
La Direzione Sanitaria Aziendale affianca la Direzione dell’ospedale</p>
<p>Il Direttore Sanitario dell’ASL Napoli 2 Nord, la dottoressa Monica Vanni è da oggi al lavoro a Pozzuoli per affiancare la Direzione Sanitaria dell’Ospedale Santa Maria delle Grazie. Tale misura è stata adottata per garantire in tempi rapidi la gestione dei controlli sanitari in corso sul personale, permettere la sanificazione dei reparti e garantire al meglio e nella massima sicurezza la totale riapertura del Pronto Soccorso.</p>
<p>Attualmente sono già stati effettuati 380 tamponi sul personale in servizio, mentre altri sono in corso di effettuazione; <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/04/13/25-casi-positivi-allospedale-di-pozzuoli-santa-maria-delle-grazie-blocco-ai-ricoveri-e-alle-visite/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">in 23 casi si sono avuti riscontri positivi al COVID19</a>. Si tratta, di fatto, del maggior numero di tamponi effettuati in Campania su una piccola comunità lavorativa ad alto rischio quale è quella del personale ospedaliero.</p>
<p>Al fine di verificare l’efficacia delle procedure messe in atto, la Direzione dell’ASL Napoli 2 Nord sta nominando una Commissione di esperti terzi all&#8217;Azienda. Tale organismo vedrà la presenza tra gli altri del dott. Alessandro Perrella, infettivologo del Cotugno, impegnato nel team regionale della Protezione Civile per la gestione del COVID19.</p>
<p>Domani a Pozzuoli, nell’ambito del complesso del Santa Maria delle Grazie, verrà consegnato un nuovo reparto di degenza COVID, collocato in un edificio autonomo da quello principale. La nuova struttura, realizzata in tre settimane, è dotata di 11 posti letto, di cui 4 di terapia subintensiva.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-200337 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2020-04-14-alle-15.28.44.png" alt="pozzuoli s.m.grazie" width="786" height="438" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/04/14/pozzuoli-la-nota-dellasl-affiancheremo-la-direzione-del-santa-maria-delle-grazie/">Pozzuoli, la nota dell&#8217;Asl: &#8220;Affiancheremo la Direzione del Santa Maria delle Grazie&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Coronavirus a Napoli, l&#8217;Asl dispone la quarantena domiciliare per il giornalista Cicelyn</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/03/22/coronavirus-a-napoli-lasl-dispone-la-quarantena-domiciliare-per-il-giornalista-cicelyn/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2020 13:45:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA["Io a zonzo per la citta' eludendo divieti"]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[asl]]></category>
		<category><![CDATA[cicelyn]]></category>
		<category><![CDATA[ciro verdoliva]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[corriere del mezzogiorno]]></category>
		<category><![CDATA[qurantena]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2020/03/22/coronavirus-a-napoli-lasl-dispone-la-quarantena-domiciliare-per-il-giornalista-cicelyn/</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;Asl ha attivato il Dipartimento di Prevenzione &#8211; e in modo specifico l&#8217;Unita&#8217; Operativa Prevenzione Collettiva &#8211; per porre in domiciliazione fiduciaria per 14 giorni (come da Ordinanza Presidente Regione Campania n15 del 13 marzo 2020) il giornalista in questione. Il provvedimento e&#8217; stato adottato in doverosa esecuzione di un superiore atto amministrativo e sulla [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/03/22/coronavirus-a-napoli-lasl-dispone-la-quarantena-domiciliare-per-il-giornalista-cicelyn/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Coronavirus a Napoli, l&#8217;Asl dispone la quarantena domiciliare per il giornalista Cicelyn</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/03/22/coronavirus-a-napoli-lasl-dispone-la-quarantena-domiciliare-per-il-giornalista-cicelyn/">Coronavirus a Napoli, l&#8217;Asl dispone la quarantena domiciliare per il giornalista Cicelyn</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;Asl ha attivato il Dipartimento di Prevenzione &#8211; e in modo specifico l&#8217;Unita&#8217; Operativa Prevenzione Collettiva &#8211; per porre in domiciliazione fiduciaria per 14 giorni (come da Ordinanza Presidente Regione Campania n15 del 13 marzo 2020) il giornalista in questione. Il provvedimento e&#8217; stato adottato in doverosa esecuzione di un superiore atto amministrativo e sulla scorta della esplicita ammissione, da parte del dottor Cicelyn, di plurime e reiterate violazioni di provvedimenti dell&#8217;autorita&#8217; amministrativa in materia di igiene e sicurezza pubbliche&#8221;. Il direttore della ASL Ciro Verdoliva &#8220;coglie l&#8217;occasione per esprimere, sul piano personale, l&#8217;amarezza nei confronti di una condotta trasgressiva esibita con disinvoltura e supportata da argomenti che, senza entrare nel merito della relativa fondatezza, rischiano di incentivare analoghe condotte di violazione di leggi e di provvedimenti adottati con dolorosa consapevolezza per contrastare la diffusione del virus e il pericoloso intasamento delle strutture sanitarie pubbliche. Molte persone, medici e infermieri soprattutto, rischiano la vita per stare al fianco dei pazienti e di quanti sono costretti, loro malgrado, a restare in strada per ragioni di lavoro. Sono loro, per primi, a chiedere misure contenitive severe, tra cui quella di rimanere a casa, per evitare una propagazione incontrollata ed esponenziale del virus. E&#8217; in gioco la tenuta del servizio sanitario pubblico, che &#8211; si badi &#8211; e&#8217; posto a garanzia e presidio soprattutto dei piu&#8217; deboli. Un&#8217;esibita e argomentata disobbedienza, se imitata, porterebbe a danni di proporzioni enormi&#8221;.</p>
<h3>IL GIORNALISTA CICELYN</h3>
<p>&#8220;Un assurdo e ignobile attacco alla libertà di stampa, di pensiero e di espressione&#8221;. Così Eduardo Cicelyn, giornalista, già consulente culturale di vari enti pubblici, ex direttore del Madre (Museo per l&#8217;arte contemporanea di Napoli), commenta all&#8217;Adnkronos l&#8217;obbligo di quarantena domiciliare per 14 giorni a suo carico disposta dalla Asl Napoli 1 Centro a seguito di quanto contenuto nel suo articolo dal titolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/03/21/io-a-zonzo-per-la-citta-eludendo-divieti-e-bufera-sul-cronista-interviene-regione-ordine-e-direttore/">&#8220;Io, in giro con lo scooter contro i sovrani dello stato di emergenza&#8221;.</a></p>
<h3>L`ARTICOLO PUBBLICATO SUL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO</h3>
<p>Nell`articolo, pubblicato ieri dal Corriere del Mezzogiorno nel quale scriveva: &#8220;In giro con lo scooter sfido il coprifuoco e sfuggo al panopticon di De Luca, fingo di andare a fare la spesa, con la tessera di giornalista in tasca mi sento al sicuro da eventuali annunciatissime denunce&#8221;. Secondo Cicelyn si tratta di &#8220;reato di opinione&#8221; e spiega: &#8220;Non sono contagiato, non mi hanno trovato per strada e multato per questo, ma vengo processato per le intenzioni e la cosa drammatica è che non c&#8217;è possibilità di opporsi, non posso andare da un avvocato, i tribunali sono chiusi. Un signore della Asl, su chiaro mandato di qualcuno, può disporre della mia libertà personale e non posso presentarmi in tribunale per conoscere l&#8217;accusa reale, che nel provvedimento non c&#8217;è perché sarebbe risibile&#8221;.</p>
<p>Cicelyn ribadisce: &#8220;Non ho violato l&#8217;ordinanza ma vengo &#8216;arrestato&#8217; per un reato di opinione, per aver raccontato i fatti miei in pubblico, come neanche in epoca fascista. E&#8217; una roba da potestà, sindaci e governatori stanno facendo campagna elettorale sulla nostra pelle. Posso aver scritto tutte le sciocchezze di questo mondo, ma &#8211; conclude &#8211; ho la libertà di farlo e nessuno può mettermi in carcere per questo, neanche sotto i bombardamenti&#8221;.</p>
<h3>LA REPLICA DELL`ASL</h3>
<p>Le ulteriori dichiarazioni del dott. Cicelyn sono gravi e meritano alcune sintetiche precisazioni.</p>
<p>1) Nella vicenda che riguarda il dott. Cicelyn non vi è alcun “attacco alla libertà di stampa”, alcuna repressione di “reati di opinione”, nessun “regime fascista” all’opera, nessun “arresto”. Un uso più misurato e meno melodrammatico delle parole e un esame oggettivo dei fatti conducono a conclusioni diametralmente opposte. Il dott. Cicelyn ha raccontato di avere violato sistematicamente le prescrizioni e i divieti imposti da provvedimenti amministrativi contingibili e urgenti, adottati a tutela della salute pubblica. Anzi, per essere precisi, ha dichiarato di andare “a zonzo” nella città “ogni giorno alle 12,30”, e di farlo “fingendo di fare la spesa”, confidando di sentirsi “al sicuro da eventuali annunciatissime denunce” grazie alla tessera di giornalista “in tasca”. Dunque, a venire in discussione sono condotte, non mere “intenzioni” come, maldestramente, egli cerca oggi di dire. La legge vale per tutti i cittadini, che siano in possesso o meno della tessera di giornalista (a meno di quelli che stanno lavorando in prima linea rischiando in prima persona e senza andare “a zonzo”). Dunque, vale anche per il dott. Cicelyn.</p>
<p>2) Per tali violazioni, oggetto di spontanea dichiarazione confessoria, la ordinanza n. 15 del 13 marzo 2020, adottata dal presidente della Regione Campania, impone “l’obbligo immediato per il trasgressore &#8230; di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni, con divieto di contatti sociali”. La Asl, dunque, lungi dall’operare “su chiaro mandato di qualcuno” (affermazione inammissibilmente diffamatoria), si è limitata semplicemente a dare esecuzione a provvedimenti adottati in base alla legge (provvedimenti che, circostanza che al dott. Cicelyn sfugge, sono validi ed efficaci, e dunque esecutori, sino a quando non siano annullati o sospesi dal giudice amministrativo, o ritirati dalla stessa autorità che li ha adottati). Né la Asl avrebbe potuto fare diversamente, non essendo possibile accertare che il dott. Cicelyn, mentre andava “a zonzo” due ore per la città, non sia entrato in contatto, anche fortuitamente, con fonti di contagio (persone, locali, superfici, e così via). Lo scopo della ordinanza presidenziale, evidentemente, è di evitare il diffondersi del contagio, adottando, a titolo precauzionale, la misura di una temporalmente limitata quarantena (che, come comprende chiunque, è cosa del tutto diversa dall’«arresto»).</p>
<p>3) Se il dott. Cicelynnon erad’accordo con quanto stabilito dall’ordinanza presidenziale, avrebbe potuto e dovuto impugnarla (così come hanno fatto altri cittadini), cosa che però non ha fatto, preferendo violarla sistematicamente, come egli stesso ha ammesso e raccontato con ricca esibizione di particolari. Il dott. Cicelyn, dunque, anziché attaccare la Asl per avere applicato la legge (e atti adottati in base a essa), dovrebbe rammaricarsi con sé stesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/03/22/coronavirus-a-napoli-lasl-dispone-la-quarantena-domiciliare-per-il-giornalista-cicelyn/">Coronavirus a Napoli, l&#8217;Asl dispone la quarantena domiciliare per il giornalista Cicelyn</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Coronavirus, Napoli richiama in trincea il &#8220;medico del colera&#8221; Franco Faella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marta Ricciardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2020 15:53:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[asl]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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		<category><![CDATA[COVID - 19]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Faella]]></category>
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		<category><![CDATA[ospedale cotugno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Napoli richiama in trincea Franco Faella, uno degli infettivologi più esperti in Italia. A 74 anni, il &#8220;medico del colera&#8220;, torna dalla pensione per nuovo reparto Covid-19 domani. &#8220;Ero in corsia al Cotugno nel 1973, durante il colera. Ma questa epidemia è un&#8217;altra cosa, mai visto nulla del genere&#8220;. Nel 2015 era andato in pensione [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Napoli</strong> richiama in trincea <strong>Franco Faella</strong>, uno degli infettivologi più esperti in Italia. A 74 anni, il &#8220;<em>medico del colera</em>&#8220;, torna dalla pensione per nuovo reparto <em><strong>Covid-19</strong> </em>domani.</p>
<p>&#8220;<em>Ero in corsia al Cotugno nel 1973, durante il colera. Ma questa epidemia è un&#8217;altra cosa, mai visto nulla del genere</em>&#8220;.</p>
<p>Nel 2015 era andato in pensione da <em>Direttore del Dipartimento Infettivologico</em> dell&#8217;<strong>Ospedale Cotugno</strong> di <strong>Napoli</strong>, dove lavorava sin dal 1970. L&#8217;<strong>ASL</strong> di Napoli lo ha richiamato chiedendogli di mettere a disposizione la sua esperienza per l&#8217;allestimento del reparto dedicato al <em>Covid-19</em> all&#8217;<strong>Ospedale Loreto Mare</strong> di <strong>Napoli</strong>.</p>
<p><strong>Faella</strong> ha risposto dalla sua <strong>Castellammare</strong> e ha accettato: &#8220;<em>Ci ho pensato</em> &#8211; dice &#8211; <em>e ho capito che non potevo comportarmi da vigliacco</em>&#8220;. In pochi giorni il medico ha supervisionato i lavori al Loreto Mare, ospedale generalista su via Marina che è ora pronto per diventare il secondo hub di lotta al covid19, con dieci posti di terapia intensiva già pronti, 20 di sub intensiva e 40 di normale degenza infettivologica.</p>
<p>&#8220;<em>Stiamo finendo gli ultimi dettagli e domani mattina saremo pronti &#8211; </em>spiega Faella all&#8217;ANSA<em> &#8211; La sala di terapia intensiva è pronta ed è una delle migliori che ho visto. E&#8217; nata nel corso di un&#8217;epidemia e si vede, rispetta esattamente ogni dettaglio. Ora lavoriamo agli ambienti per la sicurezza dei sanitari, qui lavoreranno in 120-150 per coprire tutti i turni</em>&#8220;.</p>
<p>La salute di medici e infermieri è fondamentale per salvaguardare quella dei pazienti &#8220;<em>Parliamo di pazienti infettivi</em> &#8211; spiega Faella &#8211; <em>quindi dobbiamo avere la certezza di avere i numeri sufficienti su dispositivi come maschere, tute, guanti, occhiali. Stanno arrivando, perche&#8217; chi lavora qui sara&#8217; sotto stress e deve farlo in maniera ottimale</em>&#8220;.</p>
<p>Grande attenzione è infatti dedicata all&#8217;ingresso e all&#8217;uscita dei medici: &#8220;<em>C&#8217;è una prima sala</em> &#8211; afferma l&#8217;infettivologo &#8211; <em>dove ci si cambia, poi una seconda sala dove si indossano le protezioni, poi si entra nei reparti. I medici e gli infermieri saranno lì per assistere i pazienti, ma poi usciranno, andranno in un altro ambiente dove ci sono i monitor con i parametri vitali di tutti i pazienti e gli schermi con le telecamere puntate su di loro. In questi casi il contatto prolungato, quando non serve, è inutile</em>&#8220;.</p>
<p>Pazienti monitorati e medici pronti a tornare da loro e grande attenzione all&#8217;uscita dall&#8217;ospedale: &#8220;<em>Quando si esce</em> &#8211; spiega Faella &#8211; <em>ci sarà una sala dove l&#8217;operatore sanitario può togliere la tuta in modo opportuno, perché  si tratta di dispositivi infetti dalla tosse dei pazienti, e il primo paio di guanti. Poi si toglie gli occhiali, la mascherina, il secondo paio di guanti e si disinfetta le mani. A quel punto può tornare ai monitor</em>&#8220;.</p>
<p>Domani l&#8217;apertura: &#8220;<em>Aspetteremo il primo paziente</em> &#8211; dice Faella &#8211; <em>anche se vorrei che non arrivasse, perché vorrebbe dire che stiamo controllando il contagio. Siamo pronti e sappiamo la pressione che ci aspetta, perché i colleghi in Lombardia vivono giorni incredibili. Avere 200 morti al giorno in una regione vuol dire che 10-20 pazienti al giorno muoiono in ogni ospedale, questo per i medici aumenta lo stress</em>&#8220;.</p>
<p>Faella lo sa e dirà ai 150 del Loreto Mare quello che ha pensato per sé: in questi casi non si può essere vigliacchi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-195762 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/15175_coronavirus-lesperto-franco-faella-la-paura-e-utile-ma-niente-panico.jpg" alt="Coronavirus: Napoli richiama in trincea il medico del colera Franco Faella" width="650" height="316" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Covid19, poche risposte e ritardi dal numero verde: &#8220;Siamo solo in 9&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2020 12:20:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[asl]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[numero verde]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>800909699, è questo il numero verde che la Regione Campania ha reso disponibile ai propri cittadini &#8211; operativo 24 ore su 24 &#8211; per fornire assistenza informativa rispetto al coronavirus. Ma la risposta che si sono sentiti ripetere spesso gli utenti è stata: &#8220;Tutti gli operatori sono momentaneamente occupati&#8221; con lunghe attese al seguito. Secondo quanto riportato da La [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/03/11/covid19-poche-risposte-e-ritardi-dal-numero-verde-siamo-solo-in-9/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Covid19, poche risposte e ritardi dal numero verde: &#8220;Siamo solo in 9&#8221;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>800909699</strong></em>, è questo il <strong>numero verde</strong> che la <strong>Regione Campania</strong> ha reso disponibile ai propri cittadini &#8211; operativo 24 ore su 24 &#8211; per fornire assistenza informativa rispetto al <em><strong>coronavirus</strong></em>. Ma la risposta che si sono sentiti ripetere spesso gli utenti è stata: &#8220;<em>Tutti gli operatori sono momentaneamente</em> <em>occupati</em>&#8221; con lunghe attese al seguito.</p>
<p>Secondo quanto riportato da <em>La Repubblica</em>, il picco c&#8217;è stato domenica sera quando il Presidente del Consiglio <strong>Giuseppe Conte</strong> ha annunciato l&#8217;estensione della &#8216;<em>Zona rossa</em>&#8216; in tutta <strong>Italia</strong> con ulteriori misure restrittive per i cittadini.</p>
<p>Centinaia le risposte ricevute <strong>domenica 8 marzo</strong>, migliaia i telefoni riagganciati perché rimasti in attesa o senza risposta. Il trend ha avuto seguito anche il lunedì successivo e ieri, martedì. La percentuale di risposte, rispetto alle chiamate ricevute, si sta aggirando intorno al <strong>20%</strong>.</p>
<p>Ma ovviamente non è tutta colpa di chi nelle ultime settimane sta lavorando senza sosta per contrastare l&#8217;emergenza da <em><strong>Covid19</strong></em>. Il centralino spesso è ingolfato anche perché molte delle chiamate non rispetterebbero i criteri di emergenza per i quali è realmente necessario effettuare il <strong>numero verde</strong>.</p>
<p>E c&#8217;è anche un altro problema: per soddisfare l&#8217;intera mole di telefonate il personale adibito dovrebbe essere almeno il doppio. &#8220;<em>Abbiamo un picco di telefonate tra le 9 e le 16</em> &#8211; spiegano dall&#8217;<strong>Asl 1</strong> guidata da <strong>Ciro Verdoliva</strong> che gestisce il servizio &#8211; <em>Nove persone contemporaneamente non bastano, ma non possiamo metterne altre. Si tratta di operatori sanitari a tutti gli effetti che ogni giorno togliamo dai servizi operativi: infermieri, medici. Vista la criticità del momento non possiamo sottrarre più di 9 persone per turno. Domenica alcuni erano impegnati alle stazioni, per i rientri improvvisi dal Nord, per cui erano solo 5 e non 9 gli operatori attivi sul numero verde</em>&#8221; .</p>
<p>Dal <strong>28 febbraio fino al 5 marzo</strong>, il sistema ha fatto registrare performance migliori: circa il <strong>50 per cento</strong> di telefonate andate a buon fine su un totale di <strong>2 mila chiamate</strong>. Poi, dal <strong>6 marzo</strong>, il picco negativo di fronte al raddoppio delle telefonate.</p>
<p>&#8220;<em>Avevamo pensato di affidare il servizio a un call center</em> &#8211; continuano dall&#8217;<strong>Asl</strong> &#8211; <em>ma si tratta di dati delicati e poi c&#8217;è bisogno di sanitari. Non possiamo fare di più perché se aumentano le positività di certo non possiamo tenere gli operatori sanitari al telefono. Quindi, se rispondiamo a mille persone è già importante</em>&#8220;. Dunque un doppio allarme: da una parte i tanti cittadini senza risposta, dall&#8217;altro la &#8216;richiesta di aiuto&#8217; da parte di<strong> 9 operatori</strong> che stanno facendo l&#8217;impossibile. Eppure sembra che questo non basti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-194690 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/slnumeroverdecovid19.jpg" alt="Covid19, poche risposte e ritardi dal numero verde: &quot;Siamo solo in 9&quot;" width="650" height="426" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/03/11/covid19-poche-risposte-e-ritardi-dal-numero-verde-siamo-solo-in-9/">Covid19, poche risposte e ritardi dal numero verde: &#8220;Siamo solo in 9&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Compravendita di titoli di studio e posti di lavoro, ai domiciliari un ex dipendente della Federico II e un poliziotto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2020 09:38:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[asl]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[federico II]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In data odierna i Carabinieri del N.A.S. di Napoli hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di un uomo che, dalle indagini svolte, risulterebbe dedito a millantare credito presso pubblici ufficiali per la compravendita di posti di lavoro nella Pubblica [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/02/13/compravendita-di-titoli-di-studio-e-posti-di-lavoro-ai-domiciliari-un-ex-dipendente-della-federico-ii-e-un-poliziotto/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Compravendita di titoli di studio e posti di lavoro, ai domiciliari un ex dipendente della Federico II e un poliziotto</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/02/13/compravendita-di-titoli-di-studio-e-posti-di-lavoro-ai-domiciliari-un-ex-dipendente-della-federico-ii-e-un-poliziotto/">Compravendita di titoli di studio e posti di lavoro, ai domiciliari un ex dipendente della Federico II e un poliziotto</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In data odierna i <strong>Carabinieri del N.A.S.</strong> di <strong>Napoli</strong> hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal <strong>GIP</strong> presso il <strong>Tribunale di Napoli</strong>, nei confronti di un uomo che, dalle indagini svolte, risulterebbe dedito a millantare credito presso pubblici ufficiali per la compravendita di posti di lavoro nella <strong>Pubblica Amministrazione</strong> e <strong>titoli di studio universitari</strong>.</p>
<p>La stessa misura è stata eseguita nei confronti di un ex appartenente alla <strong>Polizia di Stato</strong>, relativamente ad alcuni accessi abusivi alle banche dati in uso alle in concorso con altra persona, all’epoca appartenente alla <strong>Polizia di Stato</strong> e attualmente in pensione.</p>
<p>L’ attività di indagine &#8211; coordinata dalla <strong>Procura della Repubblica di Napoli</strong>, Sezione reati contro la Pubblica Amministrazione &#8211; si è sviluppata nell’ambito di un ampio procedimento penale avente ad oggetto la realizzazione di molteplici fattispecie delittuose (contro la P. A. e contro il patrimonio) ed ha avuto origine dalla captazione di alcune conversazioni telefoniche tenute da un “sedicente” avvocato, da cui &#8211; secondo le ipotesi dell’accusa &#8211; sarebbe stato individuato un circuito di promesse e di millanterie, poste in essere dall’arrestato.</p>
<p>L’indagato, ex dipendente dell’<strong>Università degli Studi di Napoli Federico II</strong>, avrebbe offerto la sua attività di intermediazione presso alcuni impiegati della predetta Università e presso le <strong>ASL di Napoli</strong> e <strong>Caserta</strong> promettendo assunzioni presso questi enti, il superamento di esami universitari ed anche dei test di ingresso alla facoltà di <strong>Medicina</strong> e <strong>Chirurgia</strong>.</p>
<p>L’attività tecnica, corroborata dalle operazioni di perquisizione e sequestro, nonché dall’escussione a sommarie informazioni di alcuni dei clienti procacciati dall’ex dipendente universitario, avrebbero evidenziato una attività di “<em><strong>compravendita</strong></em>” di esami, <strong>titoli di studio</strong> e posti di lavoro presso <strong>Pubbliche Amministrazioni</strong>, che il citato ex dipendente prometteva in cambio della corresponsione di cospicue somme di denaro.</p>
<p>Dalle indagini svolte sarebbe inoltre emerso che l’arrestato cercava di dimostrare alle vittime delle sue millanterie il positivo sviluppo delle “pratiche” in corso chiedendo loro la produzione di varia documentazione, simulando la fissazione di colloqui propedeutici alle assunzioni e, non da ultimo, fingendo telefonicamente di rapportarsi realmente con i “funzionari” incaricati.</p>
<p>Le indagini svolte hanno registrato l’intensificarsi delle predette condotte soprattutto a partire dalla fine del mese di <strong>luglio 2017</strong>, in vista dei test di ingresso per l’ammissione alla <strong>Facoltà di Medicina</strong>, allorquando si sono, altresì, moltiplicate le proposte in ordine al conseguimento di posti di lavoro presso diversi uffici della <strong>Pubblica Amministrazione</strong>, principalmente presso l’<strong>Università degli Studi di Napoli “Federico II”</strong> e presso presidi ospedalieri del territorio partenopeo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-190400 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/compravenditafii.jpg" alt="Compravendita di titoli di studio e posti di lavoro, ai domiciliari un ex dipendente della Federico II e un poliziotto" width="650" height="363" /></p>
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		<title>Napoli, controlli congiunti igienico-sanitari da parte dei Nas e l&#8217;Asl</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jan 2020 15:35:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[asl]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[nas]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche oggi, personale del Dipartimento di Prevenzione, unitamente ai Carabinieri del NAS, ha effettuato un intervento di prevenzione per la sicurezza alimentare nel quartiere Chiaia, in piazza dei Martiri, via Filangieri, via Vittoria Colonna e Piazza Amedeo. Hanno partecipato per la ASL 37 operatori del Dipartimento di Prevenzione e 5 operatori dell&#8217;autoparco aziendale. Importanti anche [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche oggi, personale del <strong>Dipartimento di Prevenzione</strong>, unitamente ai <strong>Carabinieri del NAS</strong>, ha effettuato un intervento di prevenzione per la sicurezza alimentare nel quartiere <strong>Chiaia</strong>, in <strong>piazza dei Martiri</strong>, <strong>via Filangieri</strong>, <strong>via Vittoria Colonna</strong> e <strong>Piazza Amedeo</strong>.</p>
<p>Hanno partecipato per la <strong>ASL 37</strong> operatori del <strong>Dipartimento di Prevenzione</strong> e 5 operatori dell&#8217;autoparco aziendale. Importanti anche questo sabato i risultati: sono stati ispezionati <strong>21 esercizi</strong> 8 Ristoranti, 10 Bar, 1 Alimentari, 1 Pescheria e una Cioccolateria e i controlli hanno portato a <strong>78 prescrizioni</strong>. <strong>14 verbali</strong> per totali <strong>20.300 euro</strong>.</p>
<p><strong>540 chili di prodotti</strong> sequestrati e distrutti (prodotti ittici, pasticceria, latticini, pane, carni e rosticceria). <strong>540 chili di merce</strong> che altrimenti sarebbe stata venduta, mettendo a rischio la salute dei cittadini. Sono state sospesi 2 laboratori di cucina, 1 pizzeria. È stato chiuso un deposito di un bar perché non dichiarato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-186532 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2020-01-18-alle-17.34.02.png" alt="Omicidio Passaro, il racconto del pentito Perrone: &quot;Ucciso da D'Alterio su ordine di Polverino&quot;" width="650" height="364" /></p>
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		<title>Salerno, la campagna anti-botti dell&#8217;Asl che fa discutere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 12:40:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[asl]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[nessuno tocchi ippocrate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagini dure e molto chiare. Una foto cruda e molto esplicita quella scelta dall&#8217;Asl di Salerno nella propria campagna lanciata contro le botte illegali di capodanno. Una mano che durante il conto alla rovescia perde un dito ad ogni secondo che passa. Ecco cosa ha rappresentato l&#8217;immagine della discordia &#8220;Se stai pensando a cosa tenere e [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/12/31/salerno-la-campagna-anti-botti-dellasl-che-fa-discutere/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Salerno, la campagna anti-botti dell&#8217;Asl che fa discutere</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Immagini dure e molto chiare. Una foto cruda e molto esplicita quella scelta dall&#8217;<strong>Asl</strong> di <strong>Salerno</strong> nella propria campagna lanciata contro le botte illegali di capodanno. Una mano che durante il conto alla rovescia perde un dito ad ogni secondo che passa. Ecco cosa ha rappresentato l&#8217;immagine della discordia</p>
<p>&#8220;<em>Se stai pensando a cosa tenere e cosa buttare del 2019, tieni le mani, non usare i botti illegali. La scelta dell’immagine è dovuta al fatto che sul tema non si può indugiare e il messaggio non può essere edulcorato: i botti provocano danni seri e spesso per tutta la vita. Da ricordare che gli scoppi hanno effetti traumatici anche sugli animali, che col rumore sono presi dal panico. In tale ambito va anche ricordata la campagna di comunicazione &#8216;Porta con te la Festa, lascia a piedi l’Alcol&#8217;, realizzata per sostenere e promuovere l’applicazione del divieto della vendita e somministrazione delle bevande alcoliche ai minori di 18 anni</em>&#8220;, questa la nota dell&#8217;<strong>Asl </strong>riportata da <em>Il Mattino</em>.</p>
<p><strong>NESSUNO TOCCHI IPOPCRATE &#8211;</strong></p>
<p>La foto di due mani prive di due dita. È questa l&#8217;immagine scelta per la campagna &#8216;choc&#8217; sui social dell&#8217;associazione &#8216;<em><strong>Nessuno tocchi Ippocrate</strong></em>&#8216;, fondata a <strong>Napoli</strong> da un gruppo di medici d&#8217;emergenza-urgenza, per sensibilizzare la popolazione a non usare i fuochi d&#8217;artificio per l&#8217;imminente <strong>Capodanno</strong>. &#8220;<em>Prima di accendere quel fuoco d&#8217;artificio, conta fino a 10 quando le dita sono ancora tutte. Noi a te ci teniamo un botto e&#8230;Se sprechi le tue mani, non avrai un domani</em>&#8220;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-184066 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2020-12-31-alle-14.31.04.png" alt="Salerno, la campagna anti-botti che fa discutere" width="650" height="388" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/12/31/salerno-la-campagna-anti-botti-dellasl-che-fa-discutere/">Salerno, la campagna anti-botti dell&#8217;Asl che fa discutere</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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