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	<title>Elisabetta Fasanaro, Autore presso Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 Nov 2022 13:44:06 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Elisabetta Fasanaro, Autore presso Voce di Napoli</title>
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	<item>
		<title>Solstizio d&#8217;estate: cos&#8217;è e come si festeggia nel mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Fasanaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2020 07:27:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[no home]]></category>
		<category><![CDATA[NoHome]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il solstizio d&#8217;estate è da sempre una delle principali festività legate alla natura, insieme alle sue &#8220;gemelle,  il solstizio d&#8217;inverno, l&#8217;equinozio di primavera e quello d&#8217;autunno. Ciò che forse non tutti sanno è che il nome solstizio proviene dal latino solstitium, unione delle parole &#8220;sole&#8221; e &#8220;fermarsi&#8221;, e questo perché il Sole pare fermarsi in [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>solstizio d&#8217;estate</strong> è da sempre una delle principali festività legate alla natura, insieme alle sue &#8220;gemelle,  il solstizio d&#8217;inverno, l&#8217;equinozio di primavera e quello d&#8217;autunno.</p>
<p>Ciò che forse non tutti sanno è che il nome solstizio proviene dal latino <em>solstitium</em>, unione delle parole &#8220;sole&#8221; e &#8220;fermarsi&#8221;, e questo perché il Sole pare fermarsi in cielo. La data esatta del solstizio, comunemente associata al 21 giugno, è in realtà soggetta ad uno slittamento causato dalla presenza degli anni bisestili, che come sappiamo contano un giorno in più.</p>
<p>Nei tempi antichi il solstizio d&#8217;estate simboleggiava la rinascita e l&#8217;inizio della stagione estiva, e quindi si organizzavano grandi festeggiamenti dedicati alla divinità legata a quello specifico momento dell&#8217;anno, come ad esempio il <strong>Fors Fortuna</strong> celebrato dagli antichi romani il 24 giugno in onore della dea Fortuna. Con l&#8217;arrivo del cristianesimo questo periodo dell&#8217;anno è stato dedicato a San Giovanni, e questo aspetto si riflette ancora oggi in alcuni dei nomi di questa celebrazione.</p>
<p>In <strong>Finlandia</strong> ad esempio si festeggia lo <em>Juhannus</em>, in cui vengono allestiti dei falò detti <em>kokko</em> che hanno lo scopo di allontanare gli spiriti malvagi, e le ragazze nubili raccolgono fiori e li mettono sotto al cuscino così da riuscire a sognare l&#8217;uomo che sposeranno in futuro.</p>
<p>In <strong>Lettonia</strong> si festeggia <em>Jāņi</em>, e durante questa giornata si svolgono concerti di musica tradizionale, si accendono falò e gli individui più intraprendenti cercano di superarlo saltando. Le abitazioni sono spesso decorate da rami di betulla, mentre uomini e donne si decorano la testa con ghirlande di fiori o foglie di quercia.</p>
<p>In <strong>Brasile</strong> si festeggia, tra il 12 e il 29 giugno, il <em>São João</em>: durante queste due intense settimane di festeggiamenti ci si veste con abiti tradizionali, si mangiano piatti tradizionali (come il quentão, una bevanda bollente composta di spezie e frutta) e si balla la quadriglia.</p>
<p>In <strong>India</strong> si festeggia invece lo <em>Uttarayana</em>, il cui nome nasce dall&#8217;osservazione del movimento del sole attorno alla Terra. Questa festività conclude il ciclo semestrale del calendario induista, e infatti si celebra l&#8217;inizio di un nuovo periodo e si prega affinché esso porti benessere, ricchezza e salute.</p>
<p>In <strong>Portogallo</strong> si festeggiano diversi santi in base alla città in cui si trova: a Porto e Braga si festeggia San Giovanni, a Sintra San Patrizio e a Lisbona Sant&#8217;Antonio. In particolare, dato che Sant&#8217;Antonio è il patrono delle unioni, vi è l&#8217;usanza di celebrare moltissimi matrimoni e se invece si desidera confessare il proprio amore a qualcuno, lo si può fare donandogli un manjerico (un vaso di fiori e basilico) e una poesia d&#8217;amore.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/9654875t1h4104.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-210258 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/9654875t1h4104.jpg" alt="solstizio" width="650" height="389" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Teatro San Carlo, parte #stageathome: online concerti e spettacoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Fasanaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2020 15:16:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;obbligo di rimanere a casa per evitare la diffusione del coronavirus, a volte può essere difficile trovare qualche attività da fare in casa, che tenga alti sia la nostra attenzione che il nostro umore. Il Teatro San Carlo di Napoli è venuto quindi incontro agli italiani con l&#8217;iniziativa #stageathome: sui canali Facebook, Instagram e [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;obbligo di rimanere a casa per evitare la diffusione del coronavirus, a volte può essere difficile trovare qualche attività da fare in casa, che tenga alti sia la nostra attenzione che il nostro umore.<br />
Il Teatro San Carlo di Napoli è venuto quindi incontro agli italiani con l&#8217;iniziativa <strong>#stageathome</strong>: sui canali <strong>Facebook, Instagram e Twitter</strong> del San Carlo sarà infatti possibile accedere ad una serie di registrazioni di concerti e spettacoli messi a disposizione per gli habitué del teatro o semplicemente per chi vuole provare qualcosa di diverso.<br />
Oltre agli spettacoli ci saranno anche approfondimenti e interviste disponibili su<strong> YouTube, RaiPlay ed Opera Vision</strong>.</p>
<p>“In questi tempi difficili – ha affermato la sovrintendente del Teatro San Carlo di Napoli,<strong> Rosanna Purchia</strong> &#8211; Il Teatro di San Carlo sente ancora di più la necessità di rafforzare la propria mission civile regalando, per quanto possibile, un attimo di spensieratezza, bellezza, arte, risvegliando in ciascuno, grazie a quei valori che costituiscono l’identità del nostro Paese, quel forte senso di comunità necessario a superare questo momento di difficoltà. La nostra attività di Spettacolo dal vivo è un&#8217;attività collettiva fatta con l&#8217;uomo e per l&#8217;uomo. Per questo siamo aperti virtualmente solo in maniera temporanea, ma torneremo presto perché fino a quando il San Carlo suonerà dentro e fuori le proprie mura ci sarà speranza per Napoli e per il mondo&#8221;.</p>
<p>Le registrazioni saranno trasmesse <strong>sempre alle ore 20</strong>, e permetteranno di godersi alcuni dei concerti, opere e balletti più celebri al mondo.</p>
<p><strong>MARZO</strong></p>
<p>21 marzo &#8211; BALLETTO Cenerentola &#8211; di S. Prokofiev<br />
23 marzo &#8211; OPERA Otello &#8211; di G. Rossini<br />
25 marzo &#8211; BALLETTO Lo schiaccianoci &#8211; di P. I. Tchaikovsky<br />
28 marzo &#8211; OPERA Ermione &#8211; di G. Rossini<br />
30 marzo &#8211; CONCERTO Zilberkant / Laca</p>
<p><strong>APRILE</strong></p>
<p>01 aprile &#8211; OPERA Manon Lescaut &#8211; di G. Puccini<br />
04 aprile &#8211; OPERA Carmen &#8211; di G. Bizet<br />
06 aprile &#8211; BALLETTO Pulcinella &#8211; di I. Stravinsky<br />
08 aprile &#8211; BALLETTO La Dame aux Camélias &#8211; di C. Davis</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/san-carlo.jpg"><img decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-181289 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/san-carlo.jpg" alt="" width="650" height="433" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Paulo Coelho su Kobe Bryant: &#8220;Ora il nostro libro non ha più senso di esistere&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Fasanaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 19:41:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[kobe bryant]]></category>
		<category><![CDATA[Paulo Coelho]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono passati solo pochi giorni dalla tragica morte di Kobe Bryant, celebre cestista dei Lakers, scomparso il 26 gennaio dopo che il suo elicottero privato si è schiantato vicino Calabasas, California. Sul velivolo erano presenti anche la figlia tredicenne e altre sette persone. L&#8217;avvenimento ha sconvolto il mondo dello sport e non solo: moltissimi fra [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono passati solo pochi giorni dalla tragica morte di <strong>Kobe Bryant</strong>, celebre cestista dei Lakers, scomparso il 26 gennaio dopo che il suo elicottero privato si è schiantato vicino Calabasas, California. Sul velivolo erano presenti anche la figlia tredicenne e altre sette persone.</p>
<p>L&#8217;avvenimento ha sconvolto il mondo dello sport e non solo: moltissimi fra atleti, star del mondo dello spettacolo e della musica e molti altri hanno ricordato con affetto Bryant.</p>
<p>Fra le voci di coloro che si uniscono al cordoglio per la perdita del campione spicca quella del celebre scrittore <strong>Paulo Coelho</strong>, autore, fra gli altri dei famosi romanzi &#8220;il Cammino di Santiago&#8221; e &#8220;l&#8217;Alchimista&#8221;. Coelho e Bryant infatti stavano lavorando insieme ad un libro per ragazzi incentrato proprio sul basket.</p>
<p>Con un tweet pubblicato sul suo profilo, Coelho ha espresso il suo dolore per la morte dell&#8217;amico: <em>&#8220;Eri più di un grande giocatore, caro Kobe Bryant. Ho imparato tanto parlando con te. Ora eliminerò le bozze, questo libro ha perso la propria ragione di esistere&#8221;</em>.</p>
<blockquote class="twitter-tweet">
<p dir="ltr" lang="en">You were more than a great player, dear Kobe Bryant. I learned a lot by interacting with you. Will delete the draft right now, this book has lost its reason <a href="https://t.co/pZWyT8xObw">pic.twitter.com/pZWyT8xObw</a></p>
<p>— Paulo Coelho (@paulocoelho) <a href="https://twitter.com/paulocoelho/status/1221534916330033153?ref_src=twsrc%5Etfw">January 26, 2020</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Il libro, il cui titolo non è mai stato rivelato in quanto ancora alle fasi iniziali della stesura, sarebbe stato indirizzato ai ragazzi, per aiutarli a superare le difficoltà con l&#8217;aiuto dello sport. In una recente intervista Coelho ha spiegato:<em> &#8220;In futuro forse potrei scrivere qualcosa su Kobe e su che persona incredibile fosse&#8221;</em>.</p>
<p>Quanto al libro per bambini, purtroppo, non avremo mai la possibilità di leggerlo.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/kobe-bryant-1-1.jpg"><img decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-188470 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/kobe-bryant-1-1.jpg" alt="" width="650" height="389" /></a></p>
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		<item>
		<title>Città più green d&#8217;Italia, Napoli finisce all&#8217;89esimo posto</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/11/03/citta-piu-green-ditalia-napoli-finisce-all89esimo-posto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Fasanaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Nov 2019 09:42:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Napoli all&#8217;89esimo posto nella classifica delle città più &#8220;green&#8221; in Italia. È quanto emerge dall&#8217;annuale classifica &#8220;Ecosistema urbano&#8221;, stilata da Legambiente, Ambiente Italia e il Sole 24 Ore. Lo studio, pubblicato solo pochi giorni fa, prende in considerazione moltissime categorie, dalla salute all&#8217;istruzione, dai trasporti alla sostenibilità. Sulle 107 città prese in considerazione, Napoli si [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Napoli all&#8217;89esimo posto</strong> nella classifica delle città più <em>&#8220;green&#8221;</em> in Italia. È quanto emerge dall&#8217;annuale classifica <strong>&#8220;Ecosistema urbano&#8221;</strong>, stilata da <strong>Legambiente, Ambiente Italia e il Sole 24 Ore</strong>. Lo studio, pubblicato solo pochi giorni fa, prende in considerazione moltissime categorie, dalla salute all&#8217;istruzione, dai trasporti alla sostenibilità.</p>
<p>Sulle 107 città prese in considerazione, Napoli si è collocata quasi agli ultimi posti per quanto riguarda l&#8217;aspetto ambientale, cioè la quantità di aree verdi, il trasporto pubblico, lo stato della rete idrica cittadina, la quantità di Pm10 (cioè la cosiddetta materia particolata, composta da diversi elementi come ad esempio fumo e polvere) nell&#8217;aria e lo spazio dedicato alle piste ciclabili. Il &#8220;cartellino rosso&#8221; assegnato alla nostra città dipende soprattutto dalla grande quantità di traffico urbano e di rifiuti.</p>
<p>I primi posti, invece, spettano a<strong> Trento</strong>, <strong>Mantova</strong> (sul gradino più alto del podio nel 2018) e Bolzano, seguite da Pordenone e Parma. Spiccano inoltre Bologna col suo 13esimo posto, Firenze al 24esimo, Perugiaal 26esimo e Milano, che arriva al 32esimo. Non sono assenti però comuni del Mezzogiorno, come Cosenza (14esimo) e Teramo (28esimo). Chiudono la classifica<strong> Catania</strong>, <strong>Siracusa</strong> e <strong>Vibo Valentia</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-87118" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_12-4-2.png" alt="Traffico a Napoli, tornano i divieti antismog in città" width="650" height="361" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/11/03/citta-piu-green-ditalia-napoli-finisce-all89esimo-posto/">Città più green d&#8217;Italia, Napoli finisce all&#8217;89esimo posto</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Madonna di Pompei, la storia del culto e la Discesa del Quadro: le due date da ricordare</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/10/09/madonna-di-pompei-la-storia-del-culto-e-la-discesa-del-quadro-le-due-date-da-ricordare/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2019/10/09/madonna-di-pompei-la-storia-del-culto-e-la-discesa-del-quadro-le-due-date-da-ricordare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Fasanaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Oct 2019 14:50:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Vesuviana]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Pompei]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;identità culturale di Pompei è da sempre legata alla figura della Beata Vergine: nei mesi di ottobre e novembre ricorrono infatti ben tre celebrazioni dedicate alla Madonna. Il 7 ottobre è la festività principale e in quell&#8217;occasione il Santuario si riempie di fedeli e pellegrini giunti per rendere omaggio alla Beata Vergine, mentre il primo [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/10/09/madonna-di-pompei-la-storia-del-culto-e-la-discesa-del-quadro-le-due-date-da-ricordare/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Madonna di Pompei, la storia del culto e la Discesa del Quadro: le due date da ricordare</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/10/09/madonna-di-pompei-la-storia-del-culto-e-la-discesa-del-quadro-le-due-date-da-ricordare/">Madonna di Pompei, la storia del culto e la Discesa del Quadro: le due date da ricordare</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;identità culturale di <strong>Pompei</strong> è da sempre legata alla figura della <strong>Beata Vergine</strong>: nei mesi di ottobre e novembre ricorrono infatti ben tre celebrazioni dedicate alla Madonna. Il <strong>7 ottobre</strong> è la festività principale e in quell&#8217;occasione il <strong>Santuario</strong> si riempie di fedeli e pellegrini giunti per rendere omaggio alla Beata Vergine, mentre <strong>il primo venerdì di ottobre e il 13 novembre, </strong>giorno dell&#8217;anniversario dell&#8217;arrivo del quadro nella città mariana<strong>,</strong> si assiste alla cosiddetta Supplica, cioè un&#8217;unica grande preghiera fatta dai fedeli alla Madonna.</p>
<p>Il culto della Beata Vergine di Pompei è legata indissolubilmente alla figura di <strong>Bartolo Longo</strong>, vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo: dopo aver trascorso una gioventù dissoluta, Longo rivolse il proprio sguardo verso la religione, e nel corso della propria vita si dedicò interamente a diffondere la pratica del rosario, il culto della Madonna &#8211; fu infatti il fondatore del Santuario &#8211; e a compiere opere di bene per i bisognosi.</p>
<p>Fu lo stesso Longo a portare nel Santuario il dipinto della Beata Vergine Maria: il quadro fu un regalo e Longo decise di esporlo nel santuario in costruzione, incaricando un guidatore di carretti di portarlo da Napoli a Pompei. Per celebrare l&#8217;avvenimento, due volte l&#8217;anno si volge la cerimonia nota come la <strong>Discesa del Quadro</strong>: durante la celebrazione il dipinto viene appunto staccato dal muro e posto davanti all&#8217;altare maggiore del santuario, così che i fedeli possano avvicinarvisi e rendervi omaggio.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2019/10/Madonna-di-Pompei-Beata-Vergine-del-Rosario-quadro-449x600-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-173950 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Madonna-di-Pompei-Beata-Vergine-del-Rosario-quadro-449x600-1-650x472-1.jpg" alt="" width="650" height="472" /></a></p>
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		<title>Il triste primato della Campania, il più alto tasso di casi di cancro ai polmoni</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/09/25/il-triste-primato-della-campania-il-piu-alto-tasso-di-casi-di-cancro-ai-polmoni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Fasanaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2019 12:31:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È in Campania il più alto tasso di malati di cancro ai polmoni: la notizia arriva direttamente da &#8220;I numeri del cancro in Italia 2019&#8221;, nona edizione del volume nato dalla collaborazione tra l&#8217;Aiom( Associazione italiana di Oncologia medica) e l&#8217;Airtum (Associazione italiana registro tumori). Nel libro sono presentate informazioni relative all&#8217;incidenza della malattia in [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È in <strong>Campania </strong>il più alto tasso di malati di cancro ai polmoni: la notizia arriva direttamente da <em><strong>&#8220;I numeri del cancro in Italia 2019&#8221;</strong></em>, nona edizione del volume nato dalla collaborazione tra l&#8217;Aiom( Associazione italiana di Oncologia medica) e l&#8217;Airtum (Associazione italiana registro tumori).</p>
<p>Nel libro sono presentate informazioni relative all&#8217;incidenza della malattia in Italia, sui tipi più diffusi, sul tasso di sopravvivenza e di mortalità. Nel 2019 sono stati registrati <strong>371mila nuovi casi</strong> di tumore, mentre ci sono stati <strong>179mila decessi</strong>. Il tumore alla mammella è il tipo di tumore più diagnosticato, mentre il cancro ai polmoni rimane la principale causa di morte per tumori.</p>
<p>Il volume, che mostra l&#8217;incidenza della malattia di regione in regione, ha anche messo in evidenza che in Campania detiene il triste record per quantità di tumore ai polmoni,<strong> cioè 112 casi ogni 100mila abitanti</strong>: nonostante ciò nel libro si precisa come il tasso di incidenza sia ovviamente maggiore in aree più popolose.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>mortalità</strong>, sebbene i tre tipi di tumore più diffusi siano allo stomaco, ai polmoni e al colon, confrontando i dati più recenti con quelli che risalgono al 2016 si è constatato come la maggior parte di deceduti a causa di cancro ai polmoni siano prevalentemente uomini: 2.356, rispetto alle 790 donne. Il cancro allo stomaco invece ha causato 470 decessi tra gli uomini e 326 tra le donne, mentre quello al colon rispettivamente 906 e 716.</p>
<p>L&#8217;ultimo aspetto messo in evidenza dallo studio riguarda il <strong>tasso di sopravvivenza</strong>, che per il tumore ai polmoni a 5 anni dalla diagnosi è del 13%. Quanto al cancro allo stomaco, vi sopravvivono il 31 percento dei malati. In totale, il tasso di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è del 50% tra gli uomini e del 59% tra le donne.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/medici.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-169205 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/medici.jpg" alt="" width="650" height="354" /></a></p>
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		<title>Il Parco Nazionale del Vesuvio avrà un museo: &#8220;Racconterà la storia del grande vulcano&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/08/05/il-parco-nazionale-del-vesuvio-avra-un-museo-raccontera-la-storia-del-grande-vulcano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Fasanaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2019 11:59:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Vesuviana]]></category>
		<category><![CDATA[Boscoreale]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato siglato solo pochi giorni fa l&#8217;accordo relativo all&#8217;apertura del futuro Museo del Parco Nazionale del Vesuvio, che sorgerà nel comune di Boscoreale. Nel testo dell&#8217;accordo, firmato dal Comune, dall&#8217;ente Parco Nazionale del Vesuvio, dalla fondazione Cives e dall&#8217;Osservatorio Vesuviano, sono state specificate le competenze che ognuna delle quattro parti dovrà avere nella realizzazione [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato siglato solo pochi giorni fa l&#8217;accordo relativo all&#8217;apertura del futuro <strong>Museo del Parco Nazionale del Vesuvio</strong>, che sorgerà nel comune di <strong>Boscoreale</strong>. Nel testo dell&#8217;accordo, firmato dal <strong>Comune</strong>, dall&#8217;<strong>ente</strong> <strong>Parco Nazionale del Vesuvio</strong>, dalla <strong>fondazione Cives</strong> e dall&#8217;<strong>Osservatorio Vesuviano</strong>, sono state specificate le competenze che ognuna delle quattro parti dovrà avere nella realizzazione del progetto. L&#8217;ente del Parco dovrà infatti garantire le risorse economiche e approvare il piano di gestione, mentre il Comune si occuperà della manutenzione e degli altri servizi. L&#8217;Osservatorio avrà il compito di fornire un supporto scientifico alla struttura, soprattutto per quanto riguarda l&#8217;esposizione, e infine la fondazione Cives gestirà l&#8217;amministrazione della struttura.</p>
<p><em>&#8220;L&#8217;intesa appena sottoscritta è un segnale positivo per tutti coloro che hanno a cuore la natura, la tutela dell&#8217;ambiente, la valorizzazione dei beni culturali, la diffusione della conoscenza scientifica</em> &#8211; ha affermato il Presidente della Fondazione Cives, <strong>Luigi Vicinanza</strong>. &#8211; <em>L&#8217;area vesuviana è infatti un concentrato di potenzialità inespresse, ciascuno per la sua strada, con i suoi problemi. Da oggi invece Parco del Vesuvio, Osservatorio vesuviano, Comune di Boscoreale e Fondazione CIVES-MAV di Ercolano lavorano insieme per un obiettivo ambizioso: aprire al pubblico in tempi rapidi una struttura museale innovativa e affascinante, all&#8217;altezza della fama del vulcano di cui racconterà la storia passata e quella presente&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;La firma dell’accordo di programma per la gestione del Museo del parco Vesuvio che sta nascendo a Boscoreale è un elemento di grande rilievo per la città</em> – ha commentato il sindaco di Boscoreale, <strong>Antonio Diplomatico</strong>. &#8211;<em> Non solo costruiamo un polo turistico-didattico in grado di attrarre migliaia di visitatori, ma realizziamo un centro culturale in grado di rafforzare la partecipazione e la coesione sociale della nostra comunità&#8221;</em>.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-34-23.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-136542 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-34-23.jpg" alt="Parco nazionale del Vesuvio, ecco il grande progetto di sviluppo" width="650" height="334" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Napoli è la città del momento: Lonely Planet esalta le nostre bellezze</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/07/19/napoli-e-la-citta-del-momento-lonely-planet-esalta-le-nostre-bellezze/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Fasanaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2019 15:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[in primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Napoli non è raro, durante i periodi festivi, imbattersi in grossi gruppi di turisti che forse per la prima volta scoprono una città troppo spesso accusata di essere il fulcro della criminalità organizzata. Una città come questa, però, va conosciuta ed esplorata, scoprendo che sotto la superficie ribolle l&#8217;amore per il folklore, per l&#8217;arte [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/07/19/napoli-e-la-citta-del-momento-lonely-planet-esalta-le-nostre-bellezze/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Napoli è la città del momento: Lonely Planet esalta le nostre bellezze</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A Napoli non è raro, durante i periodi festivi, imbattersi in grossi gruppi di turisti che forse per la prima volta scoprono una città troppo spesso accusata di essere il fulcro della criminalità organizzata. Una città come questa, però, va conosciuta ed esplorata, scoprendo che sotto la superficie ribolle l&#8217;amore per il folklore, per l&#8217;arte e la cultura in tutte le sue espressioni.<br />
Con un articolo interamente dedicato a Napoli, il sito web di <strong>Lonely Planet</strong> (la più nota casa editrice di guide di viaggio) ha reso onore a quegli aspetti della città che talvolta diamo per scontati, e che forse soprattutto lo sguardo di uno sconosciuto è in grado di cogliere e apprezzare.</p>
<blockquote><p>Se nel XX secolo icone culturali del calibro di Hemingway, Pablo Neruda e Andy Warhol furono conquistati da Napoli, anche al giorno d’oggi giovani artisti e scrittori contemporanei sono attirati dalla città, sedotti dalle coraggiose e significative rappresentazioni di Napoli in opere come &#8220;L&#8217;amica geniale&#8221; di Elena Ferrante e &#8220;Gomorra&#8221; di Roberto Saviano.</p>
<p><strong>Bar affollati e serate improvvisate</strong></p>
<p>Ciò che rende eccitante la vita mondana di Napoli non è una sfilza di bar hipster arredati con mobili di compensato e lampadine, ma il fatto che questo tipo di locale non ci sia affatto. Di sera i napoletani si riversano nelle strade e si raggruppano nei pressi dei caffè e dei bar ristorante di piazza Bellini: a sinistra della piazza gli studenti si riuniscono al Caffè dell’Epoca per i famosi Aperol Spritz a due euro, poi si dirigono verso l’affollato nightclub di musica Afro-beat Teranga. Chi è alla ricerca di cocktail e musica dal vivo può trovarli nei sofisticati bar sul lato destro della piazza, come il Nea – che di giorno è una galleria d’arte – e l&#8217;Intra Moenia, locale verandato e decorato da piante che è anche una casa editrice.</p>
<p>Nei bassi dei Quartieri Spagnoli si sviluppano invece serate estemporanee, e set improvvisati da DJ attraggono la folla allo Spazio Intolab, lanificio abbandonato nei pressi della stazione. Per chi frequenta queste serate, si sa, ogni sera della settimana si può passare il tempo in strada o fuori da bar diversi. Il giovedì Francesco Sepe lascia aperta la sua Antica Cantina Sepe fino a tardi per i suoi famigerati &#8220;Aperisepe&#8221;, dove viene servito vino a 1.50 euro e parmigiana di melanzane preparata da sua madre; il venerdì, fuori dallo Spiedo D’oro, l’amato proprietario Enzo organizza piccoli eventi di musica dal vivo.<br />
I napoletani abbienti escono la sera per un aperitivo nell’elegante quartiere Chiaia, vicino al lungomare. Gli stretti vicoli, conosciuti come &#8220;baretti&#8221;, sono puntellati da cocktail bar come l’Antiquario e lo Chandelier, dove i Negroni sono accompagnati da un buffet di salumi e insalate fredde.</p></blockquote>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2016/02/08/never-sleep-alone-napoli-amore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; “I napoletani lo fanno meglio: se hai una vagina e vuoi usarla, vai a Napoli”</strong></a></p>
<blockquote><p><strong>Street art sovversiva e gallerie d’avanguardia</strong></p>
<p>Annidata in mezzo agli scarabocchi degli innamorati, alle firme dei graffitari e ai manifesti di protesta, la street art di artisti locali e internazionali adorna i muri sgangherati della città. Il sindaco di Napoli ha persino espresso il suo supporto, scrivendo sulla sua pagina Facebook che la street art ben si confà alla rivoluzionaria spinta sociale e politica della città. Un graffito di Bansky – l’unico in Italia – è visibile in piazza dei Girolamini, nel centro storico: una Madonna dipinta sui toni del blu e del grigio, con una pistola sospesa sulla testa a mo&#8217; di aureola.<br />
La coppia napoletana Cyop&amp;Kalf ha realizzato più di 220 murales sulle facciate dei negozi, sulle saracinesche e sugli angoli delle strade dei Quartieri Spagnoli. Dipinti con blocchi di colore uniforme, i murales mostrano personaggi surreali, onirici e spesso disturbanti che si rifanno al folklore locale e minano l’oppressione della mafia del luogo. Al di fuori della città, Jorit Agoch ha realizzato un enorme dipinto del calciatore Maradona –per i napoletani una sorta di divinità – sulla facciata sud di un palazzo di dieci piani. Dal lato opposto del palazzo c’è invece la più grande rappresentazione esistente di Che Guevara.</p>
<p>Il prestigio culturale della città e l’abbondanza di spazio da utilizzare sta riportando gli artisti napoletani nella città natale che avevano abbandonato. L’artista e curatrice Raffaela Naldi Rossano gestisce il &#8220;Sibilla Cabinet&#8221;, un movimento ecofemminista (che combina quindi tematiche femministe ed ecologiche) nonché una libreria dedicata principalmente allo studio dell’arte contemporanea. Naldi Rossano invita artisti ed autori in città per partecipare al Residency 80121, un programma di divulgazione culturale, e per discutere di cosa significhi abitare a Napoli, perché, come spiega, &#8220;nulla è mai certo qui&#8221;. Artisti locali come il collettivo Fake Gallery e l’&amp;nd Project organizzano eventi e mostre in diverse sedi. Di recente lo status della città di &#8220;astro nascente&#8221; dell’arte è stato confermato dall&#8217;approdo della prestigiosa Thomas Dane Gallery di Londra; come Naldi Rossano, Dane invita artisti internazionali a recarsi a Napoli e partecipare alle mostre nella sua galleria, conferendo un valore aggiunto alla crescente e vivace vita artistica della città.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/jorit.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-140401 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/jorit.jpg" alt="" width="650" height="366" /></a></p>
<p><strong>Pionieri del vintage e boutique suggestive</strong></p>
<p>L’idea stessa di abiti vintage è nata a Napoli durante la Seconda Guerra Mondiale, quando intraprendenti napoletani raccoglievano uniformi dell’esercito degli alleati per riciclarle e venderle sul mercato nero.<br />
Per Voi Giovani è un piccolo negozio di ispirazione modernista situato dietro la stazione e che vende abiti vintage ad artisti e musicisti sin dal 1960. File di maglie ordinate per colore, salopette e pantaloni riempiono gli scaffali di bronzo. Altri negozi vintage sono allineati a Via Mezzocannone, la stretta strada universitaria che unisce due delle università napoletane – la Federico II e l’Orientale -. A metà strada, sulla destra, c’è Retrophilia, una boutique luminosa e spaziosa che vende un’accurata collezione di abiti da donna.<br />
Il regista Pier Paolo Pasolini ammirò l’abilità di Napoli di evitare di soccombere al consumismo di massa, e infatti qui una gran quantità di piccole boutique indipendenti continua ad avere grande successo. Un cortile dall’aspetto modesto nasconde sia lo stravagante Ospedale delle Bambole che l’elegante boutique Materia Mediterranea, che vende articoli d’arte, ceramiche e gioielli prodotti a mano da artigiani locali. Gioielli d’oro e corallo a prezzi convenienti si possono trovare nel Leonardo Gaita, storico negozio con la facciata di pannelli di legno, e nella fila di antichi negozietti in Via San Biagio dei Librai. Negozi di sartoria per uomini come Mariano Rubinacci e Camiceria Piccolo, e il produttore di ombrelli artigianali Talarico hanno contribuito per oltre un secolo a vestire dandy alla moda provenienti da tutta Europa.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/ministro-franceschini-napoli-puo-diventare-la-capitale-del-turismo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-40953 " src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/ministro-franceschini-napoli-puo-diventare-la-capitale-del-turismo-1024x616.jpg" alt="Ministro Franceschini: &quot;Napoli può diventare la capitale del turismo&quot;" width="625" height="376" /></a></p>
<p><strong>Un caloroso benvenuto negli appartamenti e B&amp;B della città</strong></p>
<p>A Napoli c&#8217;è una gran quantità di posti entusiasmanti dove pernottare, e nei migliori l’accoglienza che si riceve è importante tanto quanto la location, il design e il comfort. The Church è un appartamento di Palazzo Marigliano, uno dei palazzi aristocratici più famosi del centro storico. Le stanze, ampie e piene di luce, sono ammobiliate con pezzi d’arredamento restaurati e riutilizzati da parte dei proprietari, un gruppo di amici che traggono piacere nel realizzare un ambiente accogliente e nell&#8217;offrire una deliziosa colazione in terrazza, dalla quale si possono scorgere i tetti di terracotta dei palazzi del centro storico.<br />
Casa del Monacone, in precedenza un convento, è stato trasformato in B&amp;B dal designer e artigiano del metallo Riccardo Dalisi, assieme ad un gruppo di giovani napoletani: il B&amp;B è arredato con gusto originale, con mobilio antico e piastrelle di maiolica realizzate da artigiani locali. Adiacente alla Basilica di Santa Maria della Sanità, il B&amp;B fa parte del progetto sociale di Padre Antonio, &#8220;La Paranza&#8221;, che mira ad assumere giovani provenienti dalla Sanità – area che un tempo era vessata dalla violenza ma che ora sta attraversando un periodo di rinascita -.<br />
La vicina Casa D&#8217;Anna porta il concetto di interni sontuosi ad un nuovo livello: il lussuoso B&amp;B è pieno di dipinti, libri e tesori napoletani, e al mattino gli ospiti sono svegliati dal profumo del pane appena fatto, pronto per la colazione.</p></blockquote>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/san-gregorio-armen.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-140556 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/san-gregorio-armen.jpg" alt="" width="650" height="367" /></a></p>
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		<item>
		<title>Irma Testa, prima pugile medaglia d&#8217;oro italiana: &#8220;All&#8217;inizio nessuno credeva in me&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/06/28/irma-testa-prima-pugile-medaglia-doro-italiana-allinizio-nessuno-credeva-in-me/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Fasanaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2019 12:22:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiama Irma Testa, ha 21 anni ed è la prima donna pugile italiana ad aver partecipato alle Olimpiadi, ottenendo una medaglia d&#8217;oro nella categoria under 22, ma il percorso per arrivare a questo grande traguardo non è stato affatto facile; Testa si è raccontata in un video legato al progetto di La Repubblica &#8220;Original [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama <strong>Irma Testa</strong>, ha 21 anni ed è la prima donna pugile italiana ad aver partecipato alle Olimpiadi, ottenendo una medaglia d&#8217;oro nella categoria under 22, ma il percorso per arrivare a questo grande traguardo non è stato affatto facile; Testa si è raccontata in un video legato al progetto di <em>La Repubblica</em> <strong><em>&#8220;Original Sin&#8221;</em></strong>, che sarà lanciato a settembre e che raccoglierà storie di donne, dedicate alle donne.</p>
<p><em>&#8220;Per i primi mesi è stato difficile, i maestri continuavano a cacciarmi</em> &#8211; ha raccontato la 21enne &#8211;<em> oppure anche peggio, mi isolavano e non vedevano i progressi che facevo&#8221;</em>. Tutto è cambiato quando è arrivato Lucio, il primo maestro che ha davvero creduto in lei e che l&#8217;ha accompagnata nel suo percorso. Nonostante ciò era evidente come i successi di Irma avessero sempre meno risalto rispetto a quelli dei suoi &#8220;colleghi maschi&#8221;: &#8220;I miei risultati erano gli stessi di quelli di un uomo, ma per gli uomini c&#8217;era sempre più pubblicità, più sponsor &#8211; ha spiegato la boxista, &#8211; persino i semplici festeggiamenti in palestra erano diversi&#8221;.</p>
<p>Per permettere alle donne di gareggiare nella box è stato indispensabile il contributo di Katia Belillo, Ministro delle Pari Oppurtunità che nel 2001 è riuscita ad ottenere che la boxe femminile diventasse legale, modificando la legge del 1971 relativa alla tutela delle attività sportive, che prevedeva controlli sanitari solo per gli uomini.</p>
<p>Nonostante gli enormi progressi, quello dell&#8217;uguaglianza tra i sessi purtroppo è un problema ancora attuale, dato che secondo quanto afferma Belillo, &#8220;per le stesse mansioni degli uomini, le donne guadagnano il 17% in meno&#8221;. &#8220;È necessario che la scuola recuperi fortemente superando la divisione dei ruoli nei libri di testo: ancora oggi leggiamo che il papà fa questo e la mamma quest&#8217;altro. Bisogna lavorare &#8211; conlude Belillo &#8211; per cancellare quei pregiudizi che definiscono la &#8220;debolezza&#8221; della donna&#8221;.</p>
<p><iframe loading="lazy" class="rep-video-embed" src="https://video.repubblica.it/embed/sport/pugilato-irma-testa-contro-i-pregiudizi-l-incontro-con-la-donna-che-ha-legalizzato-la-boxe-femminile/338154/338757&amp;width=570&amp;height=321" width="570" height="321" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>De Luca contro il Coni: &#8220;Un miliardo per le Olimpiadi invernali, per le Universiadi solo silenzio&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisabetta Fasanaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2019 12:08:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[coni]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[universiadi]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo de luca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si torna a parlare delle Universiadi, l&#8217;evento sportivo che si terrà a Napoli tra il 3 e il 14 luglio. In un intervento a Radio Crc, il Presidente della Regione Vincenzo De Luca ha espresso il suo disappunto nei confronti del Coni (Comitato olimpico nazionale italiano) che non ha contribuito economicamente alla realizzazione degli impianti [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si torna a parlare delle <strong>Universiadi</strong>, l&#8217;evento sportivo che si terrà a Napoli tra il 3 e il 14 luglio. In un intervento a <strong>Radio Crc</strong>, il Presidente della Regione <strong>Vincenzo De Luca</strong> ha espresso il suo disappunto nei confronti del <strong>Coni</strong> (Comitato olimpico nazionale italiano) che non ha contribuito economicamente alla realizzazione degli impianti per l&#8217;evento <em>&#8220;per le Olimpiadi invernali c&#8217;è un contributo di quasi 1 miliardo di euro del Cio e di altri 400 milioni dello Stato italiano&#8221;</em>. Da parte del Coni sull&#8217;argomento Universiadi infatti ci sono stati solo <em>&#8220;sovrumani silenzi e profondissima quiete&#8221;</em>.</p>
<p>Nonostante ciò De Luca ha manifestato grande orgoglio per gli sforzi della Regione nella preparazione all&#8217;evento sportivo: <em>&#8220;Abbiamo fatto tutto da soli e va bene così, possiamo dirci estremamente soddisfatti. Con i fondi della Regione abbiamo fatto un miracolo, in poco più di 10 mesi abbiamo ristrutturato o realizzato impianti sportivi a volte anche di grande rilievo, e chi vedrà lo stadio San Paolo il 3 luglio vedrà che è un altro stadio&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Voglio comunicare ai dirigenti Coni</em> &#8211; ha concluso il Presidente della Regione &#8211;  <em>che c&#8217;è questo evento tra qualche settimana, non nel 2026. Sono 130 Paesi presenti, 8000 atleti con accompagnatori e famiglie. Questa è una bella occasione per informare i dirigenti del Coni che c&#8217;è questo evento. Ci auguriamo di poterli accogliere amorevolmente&#8221;</em>.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/de-luca01.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-149456 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/de-luca01.jpg" alt="" width="650" height="433" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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