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	<title>Ciro Cuozzo, Autore presso Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>Ciro Cuozzo, Autore presso Voce di Napoli</title>
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		<title>Scooter contro donna, urla e paura a Pianura: tre feriti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ciro Cuozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Nov 2019 20:24:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due uomini cadono dallo scooter di grossa cilindrata nel tentativo di evitare l&#8217;impatto con una donna che in quel momento stava attraversando la strada. Paura a Pianura, periferia occidentale di Napoli, per un incidente avvenuto nel pomeriggio di sabato, poco dopo le 16, in via Comunale Napoli. Coinvolti due uomini e una donna, rimasta anche [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Due uomini cadono dallo scooter di grossa cilindrata nel tentativo di evitare l&#8217;impatto con una donna che in quel momento stava attraversando la strada. Paura a <strong>Pianura</strong>, periferia occidentale di Napoli, per un incidente avvenuto nel pomeriggio di sabato, poco dopo le 16, in via Comunale Napoli.</p>
<p>Coinvolti due uomini e una donna, rimasta anche lei ferita, condotti al pronto soccorso dell&#8217;<strong>ospedale San Paolo</strong> di Fuorigrotta con mezzi propri a causa del presunto ritardo dell&#8217;ambulanza. Stando a una prima ricostruzione, l&#8217;incidente si è verificato poche centinaia di metri prima dell&#8217;arrivo in piazza San Giorgio. Pare che i due centauri non indossassero il casco protettivo al momento della caduta. Ancora da ricostruire la dinamica, dovuta probabilmente alla velocità sostenuta con la quale viaggiava il mezzo, e le eventuali responsabilità. Sul posto è intervenuta successivamente una volante della polizia municipale per i rilievi, resi difficili dalla pioggia battente delle ultime ore.</p>
<p>Momenti di forte apprensione si sono poi vissuti al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di <strong>via Terracina</strong>, dove sono giunti numerosi parenti dei due ragazzi feriti. Da quanto emergerebbe, nessuno dei due è in pericolo di vita, così come la signora coinvolta.</p>
<p>Paura tra i residenti della zona, la cui attenzione è stata attirata dalle urla di disperazione delle persone presenti quando è avvenuto l&#8217;incidente.</p>
<p><strong>seguono aggiornamenti</strong></p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-11-02-alle-22.20.06.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-175868 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-11-02-alle-22.20.06.png" alt="" width="650" height="432" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A Napoli riaprono sei nidi per 150 bambini: &#8220;Tariffe bassissime&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ciro Cuozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Nov 2019 19:38:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sei nidi riapriranno a Napoli la prossima settimana. Aggiudicate le gare per la gestione che il Comune di Napoli ha finanziato con i fondi del &#8216;Piano nazionale per lo 0-6&#8242;, impegnandosi &#8220;fortemente per garantire continuità alle strutture aperte con i fondi PAC ormai esauriti in quelle municipalità&#8221;. I nidi sono il Pergolella, l&#8217; Onorato-Fava, il [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sei nidi riapriranno a Napoli la prossima settimana. Aggiudicate le gare per la gestione che il Comune di Napoli ha finanziato con i fondi del &#8216;Piano nazionale per lo 0-6&#8242;, impegnandosi &#8220;fortemente per garantire continuità alle strutture aperte con i fondi PAC ormai esauriti in quelle municipalità&#8221;.</p>
<p>I nidi sono il Pergolella, l&#8217; Onorato-Fava, il Gianturco, il Guacci Nobile in II Municipalita; il Piazzi in III Municipalità e il Cucciolo in V.</p>
<p>&#8220;Questi sei nidi &#8211; evidenzia una nota &#8211; si aggiungono a quelli internalizzati con il piano assunzionale di settembre. L&#8217;offerta comunale cresce di oltre 150 posti complessivi, e i nidi avranno orari estesi e tariffe bassissime come quelli a gestione diretta&#8221;. &#8220;Un altro sforzo in direzione dei diritti dei bambini e delle bambine vincendo le numerose difficolta&#8217;&#8221;, dichiara l&#8217;assessore Palmieri. &#8220;Nei prossimi giorni ai bambini già preiscritti potranno aggiungersene altri sui posti ancora vacanti attraverso la riapertura delle iscrizioni. Sono in corso inoltre le gare che porteranno in VII, VIII, IX e X municipalità ad aprire altre strutture per l&#8217;infanzia, finanziate con la rimodulazione delle economie dei fondi PAC: a Pianura a Soccavo a Secondigliano a Scampia&#8221;, conclude la nota.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/asilo_nido.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-79019 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/asilo_nido.jpg" alt="" width="600" height="300" /></a></p>
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		<title>Camorra, il clan Montescuro faceva &#8220;mangiare&#8221; tutte le famiglie: I NOMI dei boss</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/10/24/camorra-il-clan-montescuro-faceva-mangiare-tutte-le-famiglie-i-nomi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ciro Cuozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2019 05:03:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il clan Montescuro stava bene con tutte le cosche presenti nella zona centrale e orientale di Napoli grazie alle capacità dialettiche e diplomatiche di &#8220;Zi Minuzzo&#8221; (Carmine Montescuro, 85 anni). Attivo nel quartiere di Sant&#8217;Erasmo, denominata &#8220;piccola Svizzera&#8221; dalle altre organizzazioni camorristiche (Mazzarella, Rinaldi, D&#8217;Amico, Aprea, Formicola, Caladarelli) proprio perché riusciva a far star bene [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il clan Montescuro stava bene con tutte le cosche presenti nella zona centrale e orientale di Napoli grazie alle capacità dialettiche e diplomatiche di &#8220;Zi Minuzzo&#8221; (Carmine Montescuro, 85 anni). Attivo nel quartiere di Sant&#8217;Erasmo, denominata &#8220;piccola Svizzera&#8221; dalle altre organizzazioni camorristiche (Mazzarella, Rinaldi, D&#8217;Amico, Aprea, Formicola, Caladarelli) proprio perché riusciva a far star bene tutti, dividendo i proventi delle estorsioni effettuate alle ditte impegnate nei lavori lungo via Marina.</p>
<p>Nel blitz eseguito questa mattina, giovedì 24 ottobre, dalla Squadra Mobile di Napoli, su delega della Procura Distrettuale Antimafia di Napoli, è stata eseguita un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, nei confronti di 23 soggetti, ritenuti responsabili di associazione di stampo mafioso, estorsioni aggravate, ricettazione ed usura.</p>
<p>Tra le persone destinataria anche boss ed elementi apicali degli altri clan presenti nella zona, e rivali tra loro, in affari con i Montescuro. Tra i 23 destinatari uno al momento è irreperibile e attualmente ricercato.</p>
<p>Le indagini coordinate dalla D.D.A. di Napoli e svolte dalla Squadra Mobile nell’arco temporale che va dal 2016 al 2017, sono consistite in intercettazioni, telefoniche ed ambientali, che hanno riscontrato le dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, provenienti da diverse organizzazioni criminali operanti sul territorio.</p>
<p><strong>IL RUOLO DI &#8220;ZI MINUZZO&#8221; &#8211;</strong> Gli elementi acquisiti, si legge nel provvedimento cautelare, hanno consentito di ricostruire l’esistenza e l’operatività di un’organizzazione criminale attiva nel quartiere di Sant’Erasmo, facente capo a Carmine Montescuro, soprannominato &#8220;Zi Minuzzo&#8221; , personaggio di notevole carisma criminale che oltre a svolgere, da almeno vent’anni, il ruolo di mediatore nelle controversie insorte tra le diverse organizzazioni di camorra, dirige anche un proprio gruppo autonomo che agisce seguendo gli schemi comuni delle organizzazioni mafiose, imponendosi sul territorio e controllandone tutte le attività illecite; ha la disponibilità di una cassa comune e di armi, ha rapporti con le altre organizzazioni criminali, provvede alla difesa tecnica degli affiliati ed al mantenimento dei detenuti e delle loro famiglie, oltre che al pagamento di uno stipendio agli associati e ha la capacità di infiltrarsi nel tessuto produttivo con una notevole attività di riciclaggio.</p>
<p><strong>PIZZO SUI LAVORI DI VIA MARINA &#8211;</strong> Nell’ordinanza cautelare sono ricostruite numerose condotte riconducibili al clan Montescuro e destinate ad assicurare all’organizzazione proventi illeciti, in particolare estorsioni a commercianti e imprenditori che operano nell’area del Porto. Dagli elementi riportati nel provvedimento cautelare risulta che sono state commesse estorsioni anche nei confronti degli imprenditori impegnati nei lavori di rifacimento e manutenzione della sede stradale che parte da via Marina e interessa anche l’area portuale fino alla zona orientale.</p>
<p><strong>&#8220;PICCOLA SVIZZERA&#8221; &#8211;</strong> I proventi delle estorsioni ai cantieri commesse dal clan Montescurso sono stati suddivisi tra le varie organizzazioni criminali, destinatarie di una quota determinata in base all’influenza sul territorio.<br />
In tal modo &#8220;Zi Minuzzo&#8221; è riuscito a mantenere gli equilibri tra le varie associazioni, evitando il sorgere di conflitti, e garantendo, al contempo, il regolare svolgimento delle attività estorsive e la partecipazione di tutti ai profitti illeciti, tanto che alcuni collaboratori di giustizia, in virtù della posizione neutrale assunta, hanno indicato Sant&#8217;Erasmo -luogo di operatività del clan Montescuro &#8211; come una “<strong>piccola Svizzera</strong>”.</p>
<p>Le modalità e la capillarità con le quali era svolta l’attività estorsiva rappresentano un chiaro sintomo del totale assoggettamento omertoso del tessuto sociale ed economico alla volontà dell’organizzazione, tanto che diversi sono gli imprenditori, vittime di azioni e manifestazioni di violenza, che, sottoposti in una condizione di totale assoggettamento psichico e fisico, hanno negato di aver subito richieste estorsive.</p>
<p><strong>LE ESTORSIONI &#8211;</strong> L’ordinanza cautelare è stata emessa, infatti, oltre che per il reato associativo, anche per 12 episodi estorsivi consumati e 3 tentativi di estorsione, tutti commessi nei confronti delle società appaltatrici dei lavori di rifacimento dell’arteria stradale, oltre che di una cooperativa di ex detenuti e di un notaio.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/sdasdsadasd.png"><img decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-175151 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/sdasdsadasd.png" alt="" width="650" height="470" /></a></p>
<p><strong>I BOSS ARRESTATI &#8211;</strong> La partecipazione alle attività estorsiva in maniera diretta o indiretta dei capi di numerose delle organizzazioni operanti sul territorio, anche in contrasto tra loro, ha fatto sì che tra i destinatari del provvedimento cautelare vi siano i maggiori esponenti della criminalità organizzata napoletana.<br />
Tra questi Salvatore D&#8217;Amico, esponente di vertice dell’omonimo clan operante nel territorio di San Giovanni a Teduccio, e in particolare nel rione Villa, Ciro Rinaldi e Gennaro Aprea, al vertice degli omonimi gruppi camorristici radicati nella zona orientale della città di Napoli, Mario Reale, intraneo all’organizzazione denominata clan Reale di San Giovanni a Teduccio, Giuseppe Cozzolino del clan Mazzarella, Stanisla e Antonio Marigliano, esponenti del clan Formicola, radicato nella zona di San Giovanni a Teduccio e segnatamente nel famigerato ”Bronx”, Gennaro Caldarelli e Giuseppe Vatiero dell&#8217;omonimo clan radicato nel quartiere delle “Case Nuove”.</p>
<p><strong>LE MANI SUL PORTO &#8211;</strong> Nell’ambito della stessa originaria indagine, la polizia giudiziaria, nel maggio 2019, ha eseguito, su disposizione della sezione che si occupa dei reati contro la pubblica amministrazione della Procura della Repubblica di Napoli, sei ordinanze di custodia cautelare, una interdizione dai pubblici uffici per 12 mesi nonché numerose perquisizioni e sequestri a carico di imprenditori e funzionari pubblici dell’Autorità Portuale di Napoli indagati per fatti di corruzione e turbata libertà degli incanti, e ciò nell’ambito della medesima ed ampia inchiesta unitaria riguardante, a trecentosessanta gradi, affari e vicende illecite concentrate nel poli nevralgico del Porto di Napoli e nella antistante centralissima arteria di Via Marina.</p>
<p><strong>ELENCO DEGLI ARRESTATI</strong></p>
<p>1. MONTESCURO Carmine (cl.1934)<br />
2. MONTESCURO Antonio (cl.1966)<br />
3. ARGANO Nino (cl.1964)<br />
4. MONTESCURO Carmine (cl.1960)<br />
5. DE FRANCESCO Salvatore (cl.1965)<br />
6. MILONE Vincenzo (cl.1970)<br />
7. ALTAMURA Raffaele (cl.1958)<br />
8. APREA Gennaro (cl.1973)<br />
9. CALDARELLI Francesco Luca (cl.1975)<br />
10. CALDARELLI Gennaro (cl.1968)<br />
11. COZZOLINO Giuseppe (cl.1955)<br />
12. D’AMICO Salvatore (cl.1973)<br />
13. GRASSIA Sergio (cl.1972)<br />
14. MARIGLIANO Antonio (cl.1982)<br />
15. MARIGLIANO Stanislao (cl.1957)<br />
16. OLIVIERO Raffaele (cl.1977)<br />
17. REALE Mario (cl.1969)<br />
18. RICCARDI Salvatore (cl.1980)<br />
19. RINALDI Ciro (cl.1963)<br />
20. RINALDI Gennaro (cl.1959)<br />
21. TARASCIO Gennaro (cl.1960)<br />
22. VATIERO Giuseppe (cl.1961)</p>
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		<title>&#8220;Date una scuola ai nostri figli&#8221;, l&#8217;appello delle mamme del Giustino Fortunato</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/10/16/date-una-scuola-ai-nostri-figli-lappello-delle-mamme-del-giustino-fortunato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ciro Cuozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2019 14:52:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[Soccavo]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Date una scuola ai nostri figli&#8221;. E&#8217; l&#8217;appello delle mamme di Soccavo, periferia occidentale di Napoli, che da oltre un anno devono fare i conti con l&#8217;indisponibilità della succursale del Giustino Fortunato, scuola superiore a indirizzo tecnico, di via Ernesto Ricci, chiusa nel settembre del 2018 perché resa inagibile dalla presenza di circa otto metri [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/10/16/date-una-scuola-ai-nostri-figli-lappello-delle-mamme-del-giustino-fortunato/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from &#8220;Date una scuola ai nostri figli&#8221;, l&#8217;appello delle mamme del Giustino Fortunato</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Date una scuola ai nostri figli&#8221;</strong>. E&#8217; l&#8217;appello delle mamme di <strong>Soccavo</strong>, periferia occidentale di <strong>Napoli</strong>, che da oltre un anno devono fare i conti con l&#8217;indisponibilità della succursale del <strong>Giustino Fortunato</strong>, scuola superiore a indirizzo tecnico, di via Ernesto Ricci, chiusa nel settembre del 2018 perché resa inagibile dalla presenza di circa otto metri d&#8217;acqua nel sottosuolo.</p>
<p>Da oltre un anno i 400 studenti sono costretti ad alternarsi con i colleghi della sede centrale di via Acitillo al <strong>Vomero</strong> facendo turni pomeridiani. Nonostante i numerosi appelli a <strong>Comune</strong> e <strong>Città Metropolitana</strong> da oltre un anno la situazione non è rientrata. Nei giorni scorsi si sono vissuti momenti di tensione tra i ragazzi della succursale e quelli della centrale che, stanchi dell&#8217;alternanza, hanno provato a occupare la scuola rendendo necessario l&#8217;intervento della polizia.</p>
<p>&#8220;E&#8217; una situazione insostenibile&#8221; commentano a<em> VocediNapoli.it</em> le mamme dei ragazzi di Soccavo. &#8220;In quest&#8217;anno siamo andati dal sindaco, dai consiglieri comunali, da quelli della città metropolitana ma non abbiamo ottenuto nulla di concreto. La <strong>preside</strong> è al nostro fianco, sta facendo di tutto per trovare una soluzione ma nessuno vuole concretamente risolvere il problema&#8221;.</p>
<p>E&#8217; stata individuata una possibile soluzione ma mancano i fondi per renderla agibile. Si tratta della scuola primaria <strong>Verdolino</strong> che ha un plesso al momento vuoto e disponibile per ospitare i circa 400 studenti. &#8220;Vanno rifatti solo i bagni perché sono per i bambini e non per adolescenti&#8221; spiegano le mamme. &#8220;Bisogna però capire chi garantisce la copertura delle spese di riqualificazione dell&#8217;edificio. Oltre ai bagni c&#8217;è poco da fare, forse una riverniciata e altre piccole cose&#8221;.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-10-16-alle-18.47.36.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-174573 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-10-16-alle-18.47.36.png" alt="" width="650" height="402" /></a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/10/16/date-una-scuola-ai-nostri-figli-lappello-delle-mamme-del-giustino-fortunato/">&#8220;Date una scuola ai nostri figli&#8221;, l&#8217;appello delle mamme del Giustino Fortunato</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Maltempo a Napoli, allerta meteo gialla della Protezione civile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ciro Cuozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2019 14:03:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Protezione civile regionale ha diffuso un allerta di colore giallo per fenomeni meteorologici avversi dalle 20 di oggi, martedì e fino alle ore 11 di domani, mercoledì 16 ottobre. Sono previste &#8220;locali precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale puntualmente anche intense, e possibili raffiche nei temporali&#8221;. Il servizio verde della città ha [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/10/15/maltempo-a-napoli-allerta-meteo-gialla-della-protezione-civile/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Maltempo a Napoli, allerta meteo gialla della Protezione civile</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La<strong> Protezione civile</strong> regionale ha diffuso un allerta di colore giallo per fenomeni <strong>meteorologici</strong> avversi dalle 20 di oggi, martedì e fino alle ore 11 di domani, mercoledì 16 ottobre. Sono previste &#8220;locali precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale puntualmente anche intense, e possibili raffiche nei temporali&#8221;. Il servizio verde della città ha disposto la chiusura dei parchi cittadini, a <strong>Napoli</strong>. iI Servizio Tecnico scuole raccomanda ai dirigenti scolastici di &#8220;non fare frequentare in modo stanziale le aree esterne con alberature e strutture destinate ad attività ludiche all&#8217;aperto&#8221;.</p>
<p>A seguito dell&#8217;allerta meteo diramata dalla Protezione civile regionale di colore giallo per fenomeni meteorologici avversi dalla ore 20 di oggi martedì 15 e fino alle ore 11 di domani mercoledì 16 ottobre che prevede &#8220;locali precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale puntualmente anche intense, possibili raffiche nei temporali&#8221;, il servizio verde della città ha disposto la chiusura dei parchi cittadini. Infine il Servizio Tecnico scuole raccomanda ai dirigenti scolastici di non far frequentare in modo stanziale le aree esterne con alberature e strutture destinate ad attività&#8217; ludiche all&#8217;aperto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_142140" aria-describedby="caption-attachment-142140" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/napoli_maltempo_1-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-142140 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/napoli_maltempo_1-2.jpg" alt="Allerta Meteo, la Protezione civile: &quot;Attenzione al vento e al mare agitato&quot;" width="650" height="407" /></a><figcaption id="caption-attachment-142140" class="wp-caption-text">foto di repertorio</figcaption></figure>
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		<title>Inferno Circum, fumo a bordo e passeggeri a piedi sui binari; EAV minimizza: &#8220;Zero panico&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/10/15/inferno-circum-fumo-a-bordo-e-passeggeri-a-piedi-sui-binari-ma-eav-minimizza-zero-panico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ciro Cuozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2019 09:23:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Vesuviana]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Disagi da una parte, con i passeggeri costretti a comminare sui binari per raggiungere la stazione più vicina, e comunicazioni che tendono a minimizzare l&#8217;accaduto dall&#8217;altra. E&#8217; lo spettacolo, giusto per utilizzare un eufemismo, della Circumvesuviana, la linea ferroviaria che collega la città di Napoli con tutta la sua vasta Provincia. A poche settimane dall&#8217;ultimo [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/10/15/inferno-circum-fumo-a-bordo-e-passeggeri-a-piedi-sui-binari-ma-eav-minimizza-zero-panico/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Inferno Circum, fumo a bordo e passeggeri a piedi sui binari; EAV minimizza: &#8220;Zero panico&#8221;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Disagi</strong> da una parte, con i <strong>passeggeri</strong> costretti a comminare sui binari per raggiungere la stazione più vicina, e comunicazioni che tendono a <strong>minimizzare</strong> l&#8217;accaduto dall&#8217;altra. E&#8217; lo spettacolo, giusto per utilizzare un eufemismo, della <strong>Circumvesuviana</strong>, la linea ferroviaria che collega la città di <strong>Napoli</strong> con tutta la sua vasta Provincia. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/10/01/treno-della-circumvesuviana-guasto-passeggeri-e-turisti-a-piedi-fino-alla-stazione-successiva/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>A poche settimane dall&#8217;ultimo episodio</strong></a>, questa mattina, martedì 15 ottobre, ne è stato registrato un altro che non ha nulla a che vedere con gli oramai ritardi cronici che condizionano le intere giornate dei pendolari.</p>
<p>Fumo a bordo, classificato da <strong>EAV</strong> (Ente Autonomo Volturno), l&#8217;azienda gestita da <strong>Umberto De Gregorio</strong>, come &#8220;<strong>un anomalo surriscaldamento delle resistenze</strong>&#8220;, e passeggeri costretti a raggiungere a piedi e sui binari la stazione di piazza Garibaldi. E&#8217; accaduto poco prima delle 9 sulla tratta che da Baiano (Avellino) arriva alla stazione di Napoli. Il treno era quasi giunto a destinazione quando si è verificata l&#8217;anomalia. Dai <strong>vagoni</strong> si è generato del <strong>fumo</strong> che ha costretto i macchinisti a bloccare il convoglio e a far scendere i passeggeri sui binari.</p>
<p>Per fortuna la stazione di piazza Garibaldi era distante solo pochi metri. Resta l&#8217;ennesimo disagio registrato a bordo di treni vecchi e con scarsa manutenzione. EAV dal canto suo fa sapere che &#8220;l’episodio, che avrebbe potuto generare un possibile incendio, è stato prontamente gestito dal personale di bordo che ha attivato le azioni necessarie per mettere in sicurezza i viaggiatori, che sono stati tutti accompagnati a Piazza Garibaldi, e ripristinare le funzionalità del treno&#8221;.</p>
<figure id="attachment_174449" aria-describedby="caption-attachment-174449" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/72485670_10215597249632772_8511302897680515072_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive wp-image-174449 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/72485670_10215597249632772_8511302897680515072_n.jpg" alt="" width="650" height="867" /></a><figcaption id="caption-attachment-174449" class="wp-caption-text">foto Facebook</figcaption></figure>
<p>La nota dell&#8217;azienda del trasporto pubblico regionale, che ha provocato commenti di forte indignazione per il tentativo di ridimensionare l&#8217;accaduto, precisa che &#8220;l’evento ha provocato una interruzione momentanea di circa cinque minuti della circolazione. <strong>I viaggiatori non hanno manifestato particolare agitazione</strong> e pertanto, risultano infondate le notizie di incendi e scene di panico riportate da alcuni canali social. I passeggeri hanno attraversato i binari ovviamente in sicurezza a circolazione ferma&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;ALTRA VERSIONE</strong> &#8211; Parole che hanno scatenato l&#8217;ironia dei pendolari che sulla pagina social dell&#8217;Eav hanno raccontato una versione dei fatti decisamente diversa: &#8220;<strong>Ma state scherzando?</strong> &#8211; scrive Erika &#8211; Circolazione ferma e personale che accompagnava i viaggiatori? Voi siete da denuncia, il sistema di questo paese è da denuncia, il voler nascondersi dietro una giustificazione è da denuncia e ci sono video che attestano esattamente il contrario di quello che avete scritto. Persone anziane, genitori alle prese con bambini in fasce e passeggini a camminare ma più propriamente direi ad eseguire un salto ad ostacoli di erbacce, immondizia e cavi sui binari e non da meno persone che cercano di raggiungere, pagando un cospicuo abbonamento, lavoro e/o Università. La questione non è sulla prontezza o la professionalità del personale, il quale a mio avviso ha tutto il mio sostegno perché lavorare in queste condizioni non può essere considerato lavorare. La questione è ormai da anni sempre la stessa, ci troviamo in un paese in cui il modus operandi è il rattoppare e non la voglia di fare finalmente il salto di qualità&#8221;.</p>
<p>&#8220;I treni hanno circolato nonostante ci fosse un gran numero di viaggiatori a piedi sui binari &#8211; sostiene Maria -. &#8220;Il personale ha gestito prontamente&#8221; non direi&#8230; arrivati a piedi alla stazione di piazza Garibaldi nemmeno uno scaletto o qualcosa per aiutare i passeggeri a raggiungere la stazione. Se non fosse per i passeggeri più premurosi ed agili che ci hanno letteralmente tirati su dal dislivello saremmo ancora lì. Grazie per tutte le emozioni quotidiane&#8221;.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FCircumvesuvianaMonAmour%2Fvideos%2F756786071447956%2F&amp;show_text=0&amp;width=267" width="267" height="476" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Caos Cumana, resta col braccio bloccato e insulta tutti: &#8220;Vi denuncio, chiedete scusa&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/10/14/caos-cumana-resta-col-braccio-bloccato-e-insulta-tutti-vi-denuncio-chiedete-scusa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ciro Cuozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2019 17:44:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cumana bloccata per oltre mezz&#8217;ora &#8220;grazie&#8221; alle intemperanze e agli atteggiamenti volgari di un uomo che ha rischiato il linciaggio. E&#8217; quanto accaduto nel tardo pomeriggio di lunedì 14 ottobre alla stazione di Montesanto. Protagonista un &#8220;signore&#8221; che dopo essere rimasto con il braccio bloccato nella porta, dopo che il segnale acustico ne aveva annunciato [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/10/14/caos-cumana-resta-col-braccio-bloccato-e-insulta-tutti-vi-denuncio-chiedete-scusa/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Caos Cumana, resta col braccio bloccato e insulta tutti: &#8220;Vi denuncio, chiedete scusa&#8221;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cumana</strong> bloccata per oltre mezz&#8217;ora &#8220;grazie&#8221; alle intemperanze e agli atteggiamenti volgari di un uomo che ha rischiato il <strong>linciaggio</strong>. E&#8217; quanto accaduto nel tardo pomeriggio di lunedì 14 ottobre alla stazione di <strong>Montesanto</strong>. Protagonista un &#8220;signore&#8221; che dopo essere rimasto con il <strong>braccio bloccato</strong> nella porta, dopo che il segnale acustico ne aveva annunciato l&#8217;imminente chiusura, ha iniziato a inveire contro chiunque si trovasse dinanzi.</p>
<p>Il treno in questione era quello delle 17.50 diretto da Montesanto a <strong>Torregaveta</strong>, via <strong>Fuorigrotta</strong>. L&#8217;uomo dopo essere entrato all&#8217;interno del mezzo, ha percorso tutti i vagoni fino ad arrivare in quello di testa. Qui ha continuato a lamentarsi contro il capotreno, i macchinisti e i passeggeri a bordo. &#8220;<strong>Ho fatto il biglietto, ho ragione io, dovete chiedermi scusa o vi denuncio</strong>&#8220;. Parole a cui hanno fatto seguito gesti e parole volgari che hanno spinto il personale dell&#8217;Eav a sollecitare più di una volta l&#8217;uomo a scendere dal vagone. Tentativi andati a vuoto nonostante l&#8217;intervento dei vigilantes. L&#8217;uomo continuava a insultare chiunque, rischiando addirittura il linciaggio da alcuni passeggeri. Tra questi c&#8217;è stato chi ha tentato di portarlo di peso all&#8217;esterno della carrozza senza però riuscirvi.</p>
<p>Una situazione paradossale in un orario della giornata dove l&#8217;affluenza dei pendolari è alta, tra chi torna da lavoro o dall&#8217;università. Il treno è rimasto bloccato per oltre mezz&#8217;ora salvo poi ripartire quando all&#8217;interno della stazione sono intervenute le forze dell&#8217;ordine. Avvertito il pericolo, l&#8217;uomo è sceso e si è dileguato nel giro di pochi minuti. La Cumana ha ripreso la propria corsa alle 18.27, ben 37 minuti dopo l&#8217;orario di partenza previsto.</p>
<p>Stando invece alla versione fornita da un lettore di VocediNapoli.it, sarebbe stato proprio quest&#8217;ultimo a placare gli animi esagitati dell&#8217;uomo, accompagnandolo fuori dalla carrozza. &#8220;Mi ha ringraziato dicendomi poi di risalire a bordo per non perdere la corsa&#8221;.</p>
<div class="yj6qo ajU"></div>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/giornata-nera-per-la-cumana-e-circumflegrea-salta-una-tratta-caos-nelle-stazioni.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-47124 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/giornata-nera-per-la-cumana-e-circumflegrea-salta-una-tratta-caos-nelle-stazioni.jpg" alt="Giornata nera per la Circumvesuviana, salta una tratta: caos nelle stazioni" width="623" height="307" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/10/14/caos-cumana-resta-col-braccio-bloccato-e-insulta-tutti-vi-denuncio-chiedete-scusa/">Caos Cumana, resta col braccio bloccato e insulta tutti: &#8220;Vi denuncio, chiedete scusa&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<item>
		<title>Pianura, l&#8217;appello di Roberta diventa virale: &#8220;Aiutatemi a ritrovare il fratello di mio padre&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/10/10/pianura-lappello-di-roberta-diventa-virale-aiutatemi-a-ritrovare-il-fratello-di-mio-padre/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ciro Cuozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Oct 2019 13:52:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[Pianura]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Chiedo aiuto ai pianuresi, condividete questa foto&#8221;. E&#8217; l&#8217;appello lanciato da Roberta Carandente Coscia e raccolto dalla pagina Facebook &#8220;Pianura e dintorni&#8221;, vero punto di riferimento per gli abitanti del quartiere della zona occidentale di Napoli, per ritrovare suo zio, il fratello maggiore del papà, dato in adozione poco dopo la nascita perché frutto di [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/10/10/pianura-lappello-di-roberta-diventa-virale-aiutatemi-a-ritrovare-il-fratello-di-mio-padre/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Pianura, l&#8217;appello di Roberta diventa virale: &#8220;Aiutatemi a ritrovare il fratello di mio padre&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/10/10/pianura-lappello-di-roberta-diventa-virale-aiutatemi-a-ritrovare-il-fratello-di-mio-padre/">Pianura, l&#8217;appello di Roberta diventa virale: &#8220;Aiutatemi a ritrovare il fratello di mio padre&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Chiedo aiuto ai <strong>pianuresi</strong>, condividete questa foto&#8221;. E&#8217; l&#8217;appello lanciato da <strong>Roberta Carandente Coscia</strong> e raccolto dalla pagina <strong>Facebook</strong> &#8220;Pianura e dintorni&#8221;, vero punto di riferimento per gli abitanti del quartiere della zona occidentale di Napoli, per ritrovare suo zio, il fratello maggiore del papà, dato in adozione poco dopo la nascita perché frutto di una relazione clandestina che, negli anni &#8217;50, era assai poco tollerata. Una ricerca che va avanti da anni ma che ora è entrata nel vivo grazie anche all&#8217;aiuto della giovane di 26 anni che grazie ai social vuole cercare in tutti i modi di realizzare il sogno del suo genitore.</p>
<p>Un appello condiviso oltre 600 volte in poche ore, anche dai &#8220;pianuresi&#8221; residenti all&#8217;estero, e che ha richiamato l&#8217;attenzione dei media nazionali e della trasmissione &#8220;I Fatti Vostri&#8221; condotta da <strong>Giancarlo Magalli</strong> su Rai 2. &#8220;Mi ha contattata una persona che da anni aiuta a trovare parenti adottati&#8221; ha spiegato Roberta a VocediNapoli.it. &#8220;Chiedo a quelle persone che sanno qualcosa di passarsi una mano sulla coscienza e finirla di continuare a nascondere la verità&#8221; aggiunge ribadendo che lo zio è ancora vivo.</p>
<p><strong>LA STORIA &#8211;</strong> “E’ una mia richiesta per mio padre. Si chiama <strong>Giuseppe Carandente Coscia</strong>, nato a Pianura il 30/11/1956, corrisponde alla foto dell’uomo adulto e del bambino in braccio alla madre, cioè mia nonna Polverino Giuseppa, nata a Pianura il 16/03/1923. Mia nonna prima di sposarsi con mio nonno Carandente Coscia Vincenzo, ha dato in <strong>adozione</strong> il suo primo figlio avuto con un altro uomo, tra gennaio e maggio 1951. Il bambino aveva pochi mesi e tutte le sue tracce sono state completamente cancellate. Mio padre è in cerca di suo fratello da tempo, per cui vi chiedo di condividere questa foto e far girare questo appello. Forse grazie alla foto, sperando in un’eventuale somiglianza e grazie ai ricordi e alla coscienza dei pianuresi, quelli non più giovanissimi, mio padre potrebbe, finalmente, conoscere ed incontrare suo fratello. Grazie a tutti coloro che condivideranno questa storia&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;E&#8217; ANCORA VIVO&#8221;</strong> &#8211; Numerosi i messaggi e la solidarietà degli utenti del web. Tra i cittadini del quartiere napoletano c&#8217;è chi dice di sapere di più sulla vicenda e di essere pronto a vedersi da vicino per raccontare la sua versione dei fatti. &#8220;Abbiamo un certificato di battesimo ma non sappiamo se sia reale, perché sono state confuse un po&#8217; di cose che poi non coincidono con i racconti. Hanno fatto di tutto per nascondere. Il nome iniziale dovrebbe essere Giorgio e come secondo e terzo nome ci sta sempre sul certificato di battesimo Giuseppe-Luigi. Sappiamo per certo che esiste e non è morto perché mio padre sono anni che è in cerca di suo fratello (l&#8217;unico che lo sta cercando tra i suoi altri fratelli). Ha avuto un&#8217;infanzia difficile per cui la madre quando seppe delle sue ricerche lo mandò a chiamare dicendogli &#8220;fermati, devi farti gli affari tuoi, sei sulle mie tracce&#8221;.</p>
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		<title>Spari e terrore a Napoli, raffica di proiettili contro edificio</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/10/09/spari-e-terrore-a-napoli-raffica-di-proiettili-contro-edificio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ciro Cuozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Oct 2019 07:48:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Barra]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Raid intimidatorio martedì sera a Barra, periferia est di Napoli, dove intorno alle 23 ignoti hanno esploso numerosi colpi d&#8217;arma da fuoco nei pressi di uno stabile presente in via Villa Bisignano. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia del locale commissariato rinvenendo 14 bossoli calibro 9&#215;21. Alcuni proiettili hanno raggiunto un&#8217;abitazione al primo [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Raid intimidatorio martedì sera a <strong>Barra</strong>, periferia <strong>est</strong> di <strong>Napoli</strong>, dove intorno alle 23 ignoti hanno esploso numerosi colpi d&#8217;arma da fuoco nei pressi di uno stabile presente in<strong> via Villa Bisignano</strong>. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia del locale commissariato rinvenendo 14 bossoli calibro 9&#215;21. Alcuni proiettili hanno raggiunto un&#8217;abitazione al primo piano dell&#8217;edificio dove risiede un uomo incensurato.</p>
<p>Attimi di paura si sono vissuti tra i residenti della zona. Non risultano persone ferite. Verifiche in corso da parte della polizia, sul posto anche la Scientifica, per capire se nell&#8217;edificio bersagliato dai proiettili abitano persone legate alla criminalità organizzata. Nella zona di Barra è attivo il <strong>clan Aprea-Cuccaro</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/stesa-ponticelli.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-114273 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/stesa-ponticelli.jpg" alt="" width="650" height="363" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Vomero, schiaffi e coltellate: comitive scatenate, tra i feriti anche una ragazza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ciro Cuozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Oct 2019 09:31:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[Vomero]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Viene spinto e rifila uno schiaffo a un ragazzo di una comitiva rivale che reagisce tirando fuori un coltello a scatto e ferendolo alla nuca, alla spalla e al deltoide. E&#8217; la follia andata in scena sabato sera in via Scarlatti al Vomero,  quartiere collinare di Napoli, dove soprattutto nel weekend si ritrovano &#8220;paranze&#8221; di [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Viene spinto e rifila uno <strong>schiaffo</strong> a un ragazzo di una comitiva rivale che reagisce tirando fuori un <strong>coltello</strong> a scatto e ferendolo alla nuca, alla spalla e al deltoide. E&#8217; la follia andata in scena <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/10/05/vomero-sabato-di-sangue-minore-accoltellato-in-via-scarlatti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sabato sera in <strong>via Scarlatti</strong> al <strong>Vomero</strong></a>,  quartiere collinare di <strong>Napoli</strong>, dove soprattutto nel weekend si ritrovano &#8220;paranze&#8221; di giovani provenienti da zone diverse della città grazie alla presenza della Linea 1 della metropolitana.</p>
<p>Il bilancio della lite e dell&#8217;accoltellamento è di <strong>tre</strong> <strong>persone</strong> <strong>ferite</strong>: il <strong>17enne</strong> vittima dei tre fendenti, il 18enne aggressore (ferito a una mano da suo stesso coltello) e una <strong>ragazza</strong> di 18 anni che nel tentativo di separare i due ha rimediato la lesione di un tendine e dovrà essere sottoposta a un intervento chirurgico.</p>
<p>L&#8217;episodio è accaduto intorno alle 22 in via Scarlatti, strada centrale del Vomero dove sabato sera &#8211; stando a una stima dei carabinieri- c&#8217;erano oltre <strong>2mila persone</strong> in giro nella zona.  Protagoniste due comitive di ragazzi incensurati.</p>
<p>Tutto è nato dalla reazione del 17enne che ha rifilato uno schiaffo al 18enne dopo essere stato urtato. L&#8217;affronto non è andato giù a quest&#8217;ultimo che ha estratto un coltello a scatto con una lama di 10 centimetri minacciando il 17enne. Nonostante l&#8217;intervento degli amici, che hanno tentato di dividere i due, il 18enne è riuscito lo stesso a rifilare tre fendenti al &#8220;<strong>rivale</strong>&#8221; ferendolo alla nuca, a una spalla e al deltoide. Resisi conto della gravità della situazione, i ragazzi si sono separati e sono fuggiti.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/CC-VOMERO-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-172821 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/CC-VOMERO-2.jpg" alt="" width="650" height="380" /></a></p>
<p>Le immediate indagini avviate dai <strong>carabinieri</strong> della stazione e del nucleo operativo Vomero, presenti in tutto il quartiere con pattuglie rinforzate per i servizi di prevenzione nel fine settimana, ha portato all&#8217;identificazione dell&#8217;aggressore nel giro di un&#8217;ora.</p>
<p>Grazie all&#8217;ascolto dei testimoni e alla visione delle immagini delle telecamere di sorveglianza, i militari dell&#8217;Arma hanno delineato in tempi rapidissimi l’esatta dinamica degli eventi. Individuati presenti, passanti e residenti che potessero fornire elementi utili a delineare la dinamica dell’evento, raccogliendo le loro dichiarazioni.</p>
<p>Il 18enne è stato arrestato per lesioni gravi e portato in ospedale perché era rimasto ferito a una mano con il suo stesso coltello. Curato e dimesso con una prognosi di 10 giorni, si trova al momento agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Trovata anche l&#8217;arma utilizzata per ferire il 17enne che giovane aveva consegnato a un amico per farla sparire. I carabinieri l&#8217;hanno ritrovata a casa di quest&#8217;ultimo, la cui posizione è al vaglio degli investigatori.</p>
<p>Il 17enne ferito è stato ricoverato al Cardarelli: le ferite non hanno messo il giovane in pericolo di vita ma i medici hanno ritenuto opportuno il ricovero. Anche la ragazza, una 17enne, è ricorsa alle cure perché si era lesionata un tendine tentando di separare il suo amico dal rivale. Adesso è ricoverata in attesa di un’operazione chirurgica.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/06.10.2019-accoltellamento-vomero.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-173655 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/06.10.2019-accoltellamento-vomero.jpg" alt="" width="650" height="457" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/10/06/vomero-schiaffi-e-coltellate-comitive-scatenate-tra-i-feriti-anche-una-ragazza/">Vomero, schiaffi e coltellate: comitive scatenate, tra i feriti anche una ragazza</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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