Giuseppe Giunta è ancora molto scosso dopo quello che è accaduto ieri. I suoi due locali, che il giovane gestisce insieme alla famiglia, sono stati vittima e scenario della guerriglia scatenata in città dagli ultras tedeschi. ‘Annaré’ e ‘o Munaciello’, due ristoranti posti uno di fronte all’altro in piazza del Gesù, hanno subito migliaia di euro di danni: il vetro di una porta rotto, tutti gli allestimenti esterni utilizzati come armi da lancio, tavolini e sedioloni per bambini spezzati in modo tale da ricavare bastoni, persino il pesce preso da una vetrina e lanciato insieme a sassi e bottiglie.
Ma l’aspetto peggiore è stato quello umano: “A casa mia sono stato costretto a chiudermi dentro, ad assistere al danneggiamento del mio locale e a provare sensazioni di terrore e paura. Già prima degli scontri i tifosi tedeschi hanno urinato ovunque in piazza, si drogavano all’aperto, molti non hanno pagato e alcuni hanno molestato, anche fisicamente, il personale femminile del locale“.
Un racconto che si discosta dal resoconto fatto questa mattina dalle istituzioni durante una conferenza stampa convocata in Prefettura. “La cosa peggiore – ha spiegato Giuseppe – Non è tanto l’aspetto economico. È possibile che per una partita di calcio accada tutto questo? Che si consenta a un branco di violenti di terrorizzare le persone? Non voglio neanche i ristori, mi basterebbero le scuse di chi avrebbe potuto impedire tutto questo e non l’ha fatto. Ancora sto aspettando la visita del sindaco o di qualche altro esponente delle istituzioni“.
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