Ieri la Polizia di Stato ha individuato e fermato quattro ragazzi ritenuti i presunti responsabili dell’aggressione con rapina al rider Gianni Lanciato. Si è trattato di due minorenni e due maggiorenni. I fatti sono avvenuti domenica sera a calata Capodichino.
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Secondo quanto riportato Teleclub, i giovani avrebbero già reso una prima confessione in attesa che il Giudice per le indagini preliminari (Gip) convalidi il fermo. “Volevamo andare a mangiare un panino, poi abbiamo visto quella moto nuova e abbiamo fatto la rapina. Troppa violenza? Era la nostra prima rapina“.
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Queste, invece, le parole scritte dal Pubblico ministero (Pm) all’interno del decreto di fermo: “Dinanzi al video diventato virale riconoscevano se stessi e, comprendendo che il cerchio intorno a loro si stava stringendo, cominciavano a presentarsi in Questura per affermare le loro responsabilità“.
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Uno dei minorenni, secondo i magistrati, “pur limitandosi a confessare quel che ormai era innegabile, dichiarava di non conoscere i nomi dei suoi complici. Atteggiamento, il suo, per quanto ordinario diventato poi ridicolo allorquando il suo complice, C.G., in contemporanea lo smentiva facendo dichiarazioni alla Polizia poi confermate al magistrato“.
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