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	<title>unione europea Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 26 Nov 2022 16:59:12 +0000</lastBuildDate>
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	<title>unione europea Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>&#8220;Putin terrorista, uccide bambini. Moriamo per la libertà: fateci entrare nell&#8217;Ue&#8221;, le parole di Zelensky all&#8217;Europarlamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2022 12:02:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Sono lieto di vedere quest&#8217;unità dell&#8217;Ue, ma non sapevo che questo sarebbe stato il prezzo da pagare. Migliaia di persone sono state uccise, c&#8217;è una guerra&#8220;. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando in videocollegamento alla plenaria del Parlamento Ue. &#8220;Siamo sotto i bombardamenti, sotto l&#8217;attacco dei missili, è stata una mattinata tragica [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Sono lieto di vedere quest&#8217;unità dell&#8217;Ue, ma non sapevo che questo sarebbe stato il prezzo da pagare. Migliaia di persone sono state uccise, c&#8217;è una guerra</em>&#8220;. Lo ha detto il presidente ucraino <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/03/01/putin-bombarda-lucraina/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Volodymyr Zelensky</strong></a> parlando in videocollegamento alla plenaria del <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/02/28/la-sconfitta-di-putin/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Parlamento Ue</strong></a>. &#8220;<em>Siamo sotto i bombardamenti, sotto l&#8217;attacco dei missili, è stata una mattinata tragica questa. Stiamo dando la nostra vita per la liberta</em>&#8220;.</p>
<h2><a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/02/24/putin-e-un-criminale-di-guerra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Le parole di Zelensky all&#8217;Europarlamento</a></h2>
<p>&#8220;<em>Provateci che non ci lascerete soli e che siete davvero europei. Solo cosi&#8217; la vita vincerà sulla morte</em>&#8220;, ha sottolineato <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/02/28/negoziati-tra-ucraina-e-russia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Zelensky</strong></a> rimarcando che &#8220;<em>la nostra gente è molto motivata, stiamo combattendo per nostri diritti e liberta&#8217;. Con l&#8217;Ucraina l&#8217;Ue sarà molto più forte. Putin parla di operazioni contro le infrastrutture militari, ma si trattata di bambini, ieri ne ha uccisi 16 con i suoi missili. La luce vincerà contro il buio, gloria all&#8217;Ucrain</em>a&#8221;.</p>
<h3><a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/02/22/perche-putin-ha-invaso-lucraina/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Le parole di Zelensky all&#8217;Europarlamento: l&#8217;attacco a Putin</a></h3>
<p>&#8220;<em>Vorrei sentire da parte vostra che la scelta dell&#8217;Ucraina verso l&#8217;Europa venga incoraggiata. Vogliamo essere membri a pari diritti dell&#8217;Ue. Stiamo dimostrando a tutti che questo e&#8217; quello che siamo</em>&#8220;. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2022/02/28/come-sta-resistendo-kiev/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ha affermato<strong> Zelensky </strong></a>che ha chiesto agli europei di &#8220;<em>provare che siete con l&#8217;Ucraina</em>. <em>Provateci che non ci lascerete soli e che siete davvero europei. Solo così la vita vincerà sulla morte. La nostra gente è molto motivata, stiamo combattendo per nostri diritti e libertà</em>&#8220;.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-273484 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Le-parole-di-Zelensky-allEuroparlamento.png" alt="Le parole di Zelensky all'Europarlamento" width="1038" height="594" /></p>
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		<title>La guerra nel cuore dell&#8217;Europa, perché Putin ha invaso l&#8217;Ucraina: le ragioni del conflitto</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2022/02/22/perche-putin-ha-invaso-lucraina-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Feb 2022 11:37:22 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un animale forte come lo è un orso manifesta tutta la sua ferocia quando si trova in gabbia o accerchiato. Così ha agito <strong>Vladimir Putin</strong> in queste ultime settimane che hanno visto precipitare la crisi tra la <strong>Russia</strong> e l&#8217;<strong>Ucraina</strong>. Il leader russo, come spesso ha fatto nei suoi venti anni al potere, sta utilizzando la <strong>politica estera</strong> per alleviare le problematiche interne. La <strong>Russia</strong> è una grande potenza che sta correndo il rischio di restare schiacciata da un lato dalla <strong>Cina </strong>e dall&#8217;altro dalla coppia <strong>Ue-Usa</strong>. Senza contare le difficoltà legate alle politiche autoritarie e autarchiche che ormai parte della <strong>popolazione russa</strong>, magari già sofferente a causa di un&#8217;<strong>economia fragile</strong> e figlia di enormi <strong>disuguaglianze sociali</strong>, non è più disposta a sopportare.</p>
<h2>Perché Putin ha invaso l&#8217;Ucraina</h2>
<p>Ecco dunque la mossa sullo <strong>scacchiere geopolitico</strong>. Così come fatto in <strong>Georgia</strong>, <strong>Kazakistan</strong>, <strong>Moldova</strong>, così come si è intervenuti in <strong>Siria</strong> e nel <strong>Nagorno Karabakh</strong>, Putin ha dato seguito alla strategia iniziata nel <strong>2014</strong> in <strong>Ucraina</strong>: l&#8217;annessione della <strong>Crimea</strong> (che, al di là delle rivendicazioni storiche, ha garantito alla <strong>Russia</strong> lo sbocco sul <strong>Mar Nero</strong>, porta d&#8217;accesso per il <strong>Mediterraneo</strong>), e la formazione di due repubbliche autonome e filo russe nel <strong>Donbass</strong>, in pieno territorio ucraino, quella di <strong>Doneck</strong> e di <strong>Luhans&#8217;k</strong>. Proprio ieri dal <strong>Cremlino</strong>, lo <em>Zar</em> ne ha firmato il riconoscimento sotto l&#8217;egemonia russa. Di fatto <strong>Putin</strong> ha sancito il controllo da parte della <strong>Russia</strong> di una porzione di territorio ucraino.</p>
<p>Le ragioni risalgono al <strong>2004</strong>, quando <strong>Kiev</strong> fu scossa dalla <strong><em>Rivoluzione arancione</em></strong> che portò al potere <strong>Viktor Juščenko</strong>, il cui governo è poi crollato in seguito alle proteste definitivamente esplose nel <strong>2013</strong>. In questo periodo al comando dell&#8217;esecutivo c&#8217;era l&#8217;ex avversario di Juščenko, <strong>Viktor Janukovyč</strong>. Le rivolte presero il nome di <em><strong>Euromaidan</strong></em>. Al centro di questi moti di protesta i soliti temi: la <strong>corruzione</strong> dei politici al potere, il legame di odio &#8211; amore che l&#8217;Ucraina ha con la <strong>Russia</strong> e le prospettive di un avvicinamento ucraino all&#8217;<strong>Unione Europea</strong> e alla <strong>Nato</strong>. Ed è qui che è entrato in gioco <strong>Putin</strong>.</p>
<h2>Perché Putin ha invaso l&#8217;Ucraina: il sogno della grande Russia e stop alla Nato</h2>
<p>Il leader del <strong>Cremlino</strong> non ha mai nascosto il suo affetto nostalgico per l&#8217;<strong>Unione Sovietica</strong> e le sue aspirazioni imperiali. &#8220;<em>La dissoluzione dell&#8217;Urss è stata la più grande catastrofe della storia</em>&#8220;, ha dichiarato <strong>Putin</strong> tempo fa, archiviando con una frase ciò che il crollo del <strong>Muro di Berlino</strong> e la <em><strong>perestrojka</strong></em> voluta da <strong>Michail Gorbačëv</strong> hanno rappresentato. Ed ecco il suo modo di ridisegnare i <strong>confini russi</strong> sul modello sovietico: ad <strong>Oriente</strong>, dove è avanzata la <strong>Cina</strong> e ci sono stati a guida islamica, c&#8217;è l&#8217;influenza russa sul <strong>Kazakistan</strong> e le altre ex repubbliche sovietiche, <strong>Turkmenistan</strong>, <strong>Uzbekistan</strong>, <strong>Tagikistan</strong> e <strong>Kirghizistan</strong>. Verso<strong> Sud</strong>, nel <strong>Caucaso</strong>, ecco spuntare gli artigli dell&#8217;orso russo in <strong>Azerbaigian</strong> e <strong>Georgia</strong>. Ad <strong>Ovest</strong>, verso <strong>Occidente</strong>, sono nati negli ultimi anni gli avamposti russi in <strong>Transinatria</strong> (parte del territorio moldavo) e appunto nel <strong>Donbass</strong> ucraino (senza considerate il fedelissimo alleato <strong>Aljaksandr Lukašėnka</strong> che governa in <strong>Bielorussia</strong> e che ha potuto contare proprio sul <strong>Cremlino</strong> affinché il suo <strong>regime</strong> restasse in piedi).</p>
<p>Un segnale chiaro ed esplicito: <strong>Putin</strong> non vuole possibili <strong>nemici stranieri</strong> ai propri confini, in questo caso nazioni appartenenti alla <strong>Nato</strong> e all&#8217;<strong>Unione Europea</strong>. Il leader del <strong>Cremilino</strong>, con i suoi <em>falchi</em> più &#8216;fedeli&#8217; (il ministro degli esteri <strong>Sergej Lavrov</strong>, quello della Difesa <strong>Sergej Šojgu</strong>, il capo dei servizi Segreti <strong>Aleksandr Bortnikov</strong> e quello delle forze militari e speciali il Generale <strong>Valerij Vasil&#8217;evič Gerasimov</strong>), ha ritenuto inaccettabile la sola ipotesi di <strong>installazioni militari</strong> in grado di colpire obiettivi russi, se non addirittura di invadere il territorio russo e di colpire <strong>Mosca</strong>. Paradossalmente <strong>Putin</strong>, pur di scongiurare l&#8217;avanzata della <strong>Nato</strong> sarebbe favorevole alla nascita della <strong>difesa comune europea</strong>.</p>
<h3>Perché Putin ha invaso l&#8217;Ucraina: il gas e le materie prime</h3>
<p>Ma ora <strong>il dado è tratto</strong>. Di conseguenza arriveranno pesanti <strong>sanzioni finanziare</strong> da parte dell&#8217;<strong>occidente unito </strong>e guidato ancora una volta dagli <strong>Usa</strong>, che devasteranno l&#8217;<strong>economia russa</strong>. Putin poteva immaginarlo, per questo è interessato alle <strong>materie prime</strong> e alle <strong>industrie ucraine</strong> da delocalizzare in territorio russo. Forse, lo <em>Zar</em> non poteva prevedere due aspetti: un fronte compatto, formato dal Presidente americano <strong>Joe Biden</strong> e dai principali <strong>leader europei</strong> (l&#8217;<strong><em>Alleanza Atlantica</em></strong> si sta mostrando molto salda, emblematici la messa in discussione da parte della <strong>Germania</strong> della costruzione del gasdotto <em><strong>Nord Stream 2</strong></em>, e per l&#8217;<strong>Italia</strong> il monito di <strong>Mario Draghi</strong>), e la pubblicazione da parte delle <strong>autorità e media statunitensi</strong> delle immagini che hanno dimostrato il <strong>dispiegamento delle truppe russe ai confini ucraini</strong>. Quest&#8217;ultima azione ha reso <strong>Putin</strong> agli occhi del mondo un invasore e violatore della <strong>sovranità di uno stato</strong>. Dettaglio che ha fatto scattare l&#8217;attenzione della <strong>Cina</strong>, paese molto attento e suscettibile rispetto a questo tema (oltre che a quello dei <strong>diritti umani</strong> e <strong>civili</strong> e al rispetto dello <strong>stato di diritto</strong>).</p>
<p><strong>Putin</strong> probabilmente minaccerà i suoi avversari di ridimensionare le forniture di <strong>gas</strong>. Un punto fermo della sua strategia che non si sa quanto potrà durare. E i motivi sono due: la necessità della <strong>Russia</strong> di incassare vendendo energia e la capacità dell&#8217;<strong>Europa</strong> di diventare quanto più indipendente possibile dalle forniture energetiche straniere (aspetto sul quale si stanno già muovendo gli <strong>Usa</strong> che stanno coinvolgendo <strong>Qatar</strong> ed <strong>Emirati Arabi Uniti</strong>, esportatori di <strong>gas liquido</strong>). Ma dalla parte del <strong>Cremilino</strong> ci sono le lunghe tempistiche che impediranno in tempi brevi la realizzazione di tali scenari: ed ecco perché <strong>Putin</strong> ha deciso di agire ora. Perché è questo il momento in cui la <strong>Russia</strong> avrebbe potuto approfittare delle crepe createsi all&#8217;interno del <strong>fronte occidentale</strong> (ad esempio ancora non esiste una <strong>polita estera europea unica</strong>, a negoziare con <strong>Putin</strong> ci ha pensato, senza molta fortuna, il presidente francese <strong>Emmanuel Macron</strong>).</p>
<h3>Perché Putin ha invaso l&#8217;Ucraina: lo scisma della chiesa ortodossa ucraina</h3>
<p>Certo l&#8217;<strong>Ucraina</strong> del suo ce l&#8217;ha messo. Governi fragili e corrotti hanno fatto esplodere lo scontento popolare. I cittadini ucraini hanno avuto la necessità di aspirare da una parte a un futuro europeo e atlantico, dall&#8217;altro a un ritorno ai vecchi fasti sovietici. In mezzo si è ritagliato un proprio ruolo anche la <strong>chiesa cristiana ortodossa ucraina</strong> che di fatto si è scissa da quella russa. Cosa che ha fatto imbestialire il <strong>Patriarca Kirill</strong>, del resto molto amico di <strong>Putin</strong>.</p>
<p>Da un punto di vista politico l&#8217;<strong>Ucraina</strong> e la <strong>comunità Internazionale</strong> stanno pagando anche le gravi indecisioni sulla gestione degli accordi di <strong>Minsk </strong>(siglati il <strong>5 settembre del 2014</strong>). Un patto che avrebbe dovuto siglare la fine del <strong>conflitto russo-ucraino</strong>. Ma a quale prezzo? Quello di cedere sovranità e autonomia alle repubbliche ribelli del <strong>Donbass</strong>. Quello che <strong>Putin</strong> ha sempre cercato e voluto. Quello che il <strong>Cremlino</strong> ha ottenuto, prendendoselo con un colpo di penna. Una <strong>minaccia</strong> per tutti quegli stati fuori dall&#8217;orbita sovietica ma che al loro interno hanno radicate comunità <strong>russofone</strong>. E questo può succedere quando si sottovaluta l&#8217;azione di un animale forte e feroce come l&#8217;orso. Soprattutto quando esso si sente braccato e messo all&#8217;angolo.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-272877 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Perché-Putin-ha-invaso-lUcraina.png" alt="Perché Putin ha invaso l'Ucraina. Dopo la firma per la sovranità russa sul Donbass e successiva invasione, il rischio di un conflitto è diventato reale" width="1050" height="583" /></p>
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		<title>Federica Vinci: &#8220;Volt vuole creare sviluppo al Sud grazie all&#8217;Europa&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/06/27/federica-vinci-volt-vuole-creare-sviluppo-al-sud-grazie-alleuropa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2019 08:46:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ha grande entusiasmo e vitalità, non le mancano idee e proposte. Federica Vinci è una delle dirigenti politiche più giovani d&#8217;Italia ed è ai vertici nazionali di un partito nato appena due anni fa: Volt. Quest&#8217;ultimo è un movimento europeista e paneuropeo. In pratica Volt è presente in tutti gli stati dell&#8217;Unione Europa e non solo. L&#8217;obiettivo è [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ha grande entusiasmo e vitalità, non le mancano idee e proposte. <strong>Federica Vinci</strong> è una delle dirigenti politiche più giovani d&#8217;<strong>Italia</strong> ed è ai vertici nazionali di un partito nato appena due anni fa: <strong>Volt</strong>. Quest&#8217;ultimo è un movimento europeista e paneuropeo. In pratica <strong>Volt</strong> è presente in tutti gli stati dell&#8217;<strong>Unione Europa</strong> e non solo. L&#8217;obiettivo è quello di accedere alle istituzioni locali dei singoli Paesi e in quelle comunitarie affinché, attraverso politiche progressiste e rispettose dei diritti umani e della sostenibilità economica e ambientale, si possa arrivare a concretizzare il sogno di persone come <strong>Altiero Spinelli</strong> ed <strong>Ernesto Rossi</strong>: un&#8217;<strong>Unione Europea</strong> federale. Quegli <strong>Stati Uniti d&#8217;Europa</strong> teorizzati in carcere sull&#8217;isola di <strong>Ventotene</strong> ed espressi attraverso il famoso <strong><em>Manifesto di Ventotene</em></strong>.</p>
<p><strong>Il Sud, di cui Napoli è una delle città principali, sta vivendo un momento di grande difficoltà socio economica. Da un punto di vista locale ed europeo, considerando la sua posizione geografica, cosa potrebbe fare Volt per generare sviluppo in questa area del Paese?</strong></p>
<p><em>Innanzitutto fare in modo che le classi politiche del Mezzogiorno spendano in modo corretto i fondi europei disponibili. L&#8217;Europa già elargendo queste risorse svolge un ruolo fondamentale che da sola l&#8217;Italia non sarebbe in grado di fare. Addirittura ci sono regioni e città incapaci di spendere i soldi che l&#8217;Unione distribuisce agli stati membri. E poi lavorare affinché si sviluppino scuola ed università e che il mondo accademico sia collegato a quello del lavoro. Tali investimenti saranno fondamentali per operare una sorta di bonifica sociale che molti strati della società meridionale hanno bisogno per dare maggiori opportunità ai nostri giovani.</em></p>
<p><strong>L&#8217;obiettivo è quella di un&#8217;Europa federale. Ma i singoli stati dell&#8217;Unione faticano a cedere la propria sovranità e alcuni di essi non vorrebbero farlo. Da un punto di vista politico come pensa Volt di risolvere questo problema partendo dalla dimensione locale italiana</strong></p>
<p><em>Questa è una rivoluzione che vuole compiere Volt. Noi, infatti, non vogliamo essere solo una forza politica presente nel Parlamento europeo ma anche in quelli nazionali. Perché è da li che deve partire il processo federalista. Alle ultime elezioni abbiamo eletto il nostro primo deputato europeo. Ora non ci resta che continuare ad entrare nei consigli regionali e comunali. Questa dovrà essere un&#8217;istanza presentata da tutti gli stati dell&#8217;Ue e cercare di essere più rigidi nei confronti di nazioni come quelle di Visegrad. Ci vorrà tempo ma è anche vero che i tempi della politica si sono ridotti tantissimo.</em></p>
<p><strong>Hai parlato di un&#8217;Europa che deve essere più coraggiosa, più generosa ma anche più rigorosa. Volt pensa che l&#8217;allargamento a 28 stati sia stato troppo veloce? Qual è la vostra idea rispetto a quella che è stata definita un&#8217;Europa a due velocità? E le prospettive, ora arenate, di un allargamento alla Turchia e Israele? L&#8217;Europa che ruolo dovrà avere nell&#8217;attuale contesto globale e geopolitico dove per ora sta latitando?</strong></p>
<p><em>L&#8217;allargamento non è stato un errore. Ma c&#8217;è stata troppa morbidezza che ha riguardato alcune questioni rispetto alle quali certi paesi non hanno tenuto fede agli accordi presi. C&#8217;è da dire che è necessario creare anche le condizioni economiche e di sviluppo uguali per tutti gli stati. Io continuerei ad accelerare i processi di adesione nei confronti di quelle nazioni che sono rigorose nel rispettare le norme ambientali e soprattutto quelle relative ai diritti umani. Ma per i paesi più testardi andrebbe presa in considerazione una sanzione, quella di impedirgli l&#8217;accesso al credito europeo. Infine, non dovremmo ricorrere ad un&#8217;Europa a due velocità, ma se l&#8217;unica alternativa sarebbe &#8216;nessuna Europa&#8217; allora la mia risposta è semplice.</em></p>
<p><strong>Hai parlato di immigrazione. Questo tema lo associo ad un altra grande questione: quella dell&#8217;informazione. L&#8217;immigrazione, se guardiamo ai numeri, è diventato un falso problema utilizzato per la propaganda dei partiti sovranisti. Poi penso alla cattiva informazione relativa alla Brexit. Visto che anche in Italia c&#8217;è un evidente problema legato all&#8217;informazione, cosa pensa di fare Volt per rendere l&#8217;informazione libera, vera e trasparente?</strong></p>
<p><em>Di sicuro c&#8217;è stato un problema causato da una informazione scorretta che ha trovato nell&#8217;immigrazione un nemico comune che ha avvantaggiato alcuni schieramenti politici. Oggi i tempi sono cambiati. L&#8217;informazione non è più solo relativa ai media tradizionali come giornali e tv, oggi l&#8217;informazione si fa su internet e sui social. E qui entrano in gioco dinamiche differenti e il mio pensiero va al fenomeno incarnato da Cambridge Analytica o a quei processi che influenzano, strumentalizzano e deviano l&#8217;informazione. Ovviamente noi dobbiamo sviluppare delle politiche affinché alle famose fake news sia impedito di diffondersi. Ma anche cercare di fare in modo che, ad esempio, l&#8217;algoritmo di Faceboook propaghi contenuti in maniera meno autoreferenziale e basata sui gusti dei singoli utenti</em>.</p>
<p><strong>Diritti civili e giustizia, quindi Stato di diritto. Sui primi avete discusso di quote rosa e femminismo. Non pensi che le attuali difficoltà riscontrate dalle donne siano dipese più da alcune trasformazioni sociali che hanno caratterizzato la nostra realtà? E l&#8217;ideologia femminista, vista come ideologia estremista, non rischia di diventare un autogol per le donne? </strong></p>
<p><em>Noi dovremmo pensare di fare uno scatto culturale e influenzare un nuovo immaginario che veda la donna come figura diversa. E mostrare tali cambiamenti come normali. Purtroppo alcune discriminazioni o tragedie avvengono proprio perché una persona è donna. Quindi a noi spetta il compito di rendere la società consapevole. L&#8217;autogol accade nel momento in cui il linguaggio femminista diventa esclusivo. Nel momento in cui si vuole dare l&#8217;dea di una specialità della donna rispetto all&#8217;uomo. Ad esempio si potrebbero attivare delle politiche come il congedo parentale obbligatorio per persone di entrambi i sessi. Perché l&#8217;uguaglianza davanti ai diritti vale per tutti. </em></p>
<p><strong>Invece per quanto riguarda il problema giustizia, sappiamo benissimo che in Italia non funziona. Cosa farebbe Volt per riformarla?</strong></p>
<p><em>Credo che un corretto funzionamento della giustizia non possa essere scisso da quello di una pubblica amministrazione rapida e trasparente. In Italia abbiamo dei sistemi ingolfati e bloccati che causano, oltre a gravi danni allo Stato di diritto anche all&#8217;economia. Chi è che vuole investire in un paese nel quale non funzionano l&#8217;amministrazione pubblica e la giustizia civile e penale? Ci vogliono velocità ed efficienza.</em></p>
<p><strong>Le malattie dell&#8217;Europa potrebbero essere la sua cura? I movimenti sovranisti non hanno sfondato alle elezioni. L&#8217;Italia rischia di essere isolata e in gioco ci sono le nuove cariche istituzionali comunitarie. Volt come si pone in questo scenario?</strong></p>
<p><em>È vero che i movimenti sovranisti non hanno sfondato e che i liberali e i verdi sono cresciuti. Tuttavia, in alcuni singoli stati, l&#8217;estrema destra è ancora forte. Italia, Francia e Germania. Soprattutto il fenomeno neo nazista non può essere ignorato. Quindi  dobbiamo essere positivi ma anche coscienti del fatto che i campanelli d&#8217;allarme ci sono e continuano ad essere forti. A maggior ragione un continuo e costante lavoro politico in ogni singolo stato è fortemente necessario.</em></p>
<p><strong>Il Movimento 5 Stelle è nato come Volt, puntando sui meet-up sul territorio, ai giovani ma paradossalmente sull&#8217;anti politica. In questo contesto politico così mutevole perché un elettore dovrebbe scegliere Volt?</strong></p>
<p><em>È vero che siamo nati un pò come i grillini. Con una politica che parta dal basso, sui territori e con i giovani. Ma le differenze sono sostanziali e strutturali. Noi facciamo leva su determinati valori e soprattutto sulle competenze, aspetto che i pentastellati hanno rilegato ai margini della loro pratica politica. Quindi per noi è importante allargarci a personalità che conoscano e sappiano mettere in pratica determinate attività. Per questo abbiamo dei specifici team e comitati di esperti in base alle singole policy e tematiche. Loro provvedono alla scrittura dei programmi che sono poi votati dagli iscritti. E poi abbiamo dei valori basati sui diritti umani, lo stato di diritto e i diritti civili, aspetti troppo importanti da rischiare di metterli da parte.</em></p>
<figure id="attachment_164971" aria-describedby="caption-attachment-164971" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/65644807_464375721005909_8940457064983953408_n.jpg"><img decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-164971 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/65644807_464375721005909_8940457064983953408_n.jpg" alt="Federica Vinci: &quot;Volt vuole creare sviluppo al Sud grazie all'Europa&quot;" width="650" height="488" /></a><figcaption id="caption-attachment-164971" class="wp-caption-text">al centro Federica Vinci</figcaption></figure>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/65734652_314787102741682_5798657336562155520_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-164972 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/65734652_314787102741682_5798657336562155520_n.jpg" alt="Federica Vinci: &quot;Volt vuole creare sviluppo al Sud grazie all'Europa&quot;" width="650" height="283" /></a> <a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/64953436_355136028405888_1770586137333596160_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-164973 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/64953436_355136028405888_1770586137333596160_n.jpg" alt="Federica Vinci: &quot;Volt vuole creare sviluppo al Sud grazie all'Europa&quot;" width="650" height="993" /></a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/27/federica-vinci-volt-vuole-creare-sviluppo-al-sud-grazie-alleuropa/">Federica Vinci: &#8220;Volt vuole creare sviluppo al Sud grazie all&#8217;Europa&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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