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	<title>sappe Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 Nov 2022 09:01:00 +0000</lastBuildDate>
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	<title>sappe Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<item>
		<title>Carinola, caos dietro le sbarre: incendio divampa nel carcere</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/12/31/carinola-caos-dietro-le-sbarre-incendio-divampa-nel-carcere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 15:25:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Caserta]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Colpa e conseguenza della protesta sconsiderata e incomprensibile di un detenuto rumeno, che ha appiccato un incendio nella cella dove si era barricato”, spiega Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), il primo e più rappresentativo della Categoria. “Il tempestivo intervento dei poliziotti, con grande senso di responsabilità coraggio [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Colpa e conseguenza della protesta sconsiderata e incomprensibile di un detenuto rumeno, che ha appiccato un incendio nella cella dove si era barricato</em>”, spiega <strong>Emilio Fattorello</strong>, segretario nazionale per la Campania del <em>Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria</em> (<strong>SAPPE</strong>), il primo e più rappresentativo della Categoria.</p>
<p>“<em>Il tempestivo intervento dei poliziotti, con grande senso di responsabilità coraggio e professionalità, ha permesso di salvare la vita al detenuto ed evitare più gravi e tragiche conseguenze, visto che un denso fumo aveva già invaso le celle del Reparto. Un grazie di cuore a tutto il personale di Polizia Penitenziaria che con professionalità e abnegazione ha evitato che la situazione diventasse ancora più drammatica. Sono stati bravi i poliziotti penitenziari in servizio nel carcere di Carinola a intervenire tempestivamente, con professionalità, capacità e competenza, anche se tre agenti sono rimasti intossicati, l’estintore non funzionava, le manichette erano chiuse ed il materasso in cella non era a norma</em>”.</p>
<p><strong>Donato Capece</strong> , segretario generale del <strong>SAPPE</strong>, evidenzia come si siano vissuti “<em>momenti di grande tensione e pericolo, gestiti con grande coraggio e professionalità dai poliziotti penitenziari. Nonostante gli evidenti pericoli, i bravi poliziotti hanno salvato la vita all’incosciente detenuto. Poteva essere una tragedia, sventata dal tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari di servizio nel Reparto e dal successivo impiego degli altri poliziotti penitenziari in servizio nel carcere. Quanto accaduto nel carcere di Carinola è sintomatico del fatto che le tensioni e le criticità nel sistema dell’esecuzione della pena in Italia sono costanti, ma è evidente che l’Amministrazione Penitenziaria deve trovare serie e urgenti soluzioni alla grave situazione</em>”.</p>
<p>Ma non è stato questo l’unico evento critico accaduto nelle ultime ore nella <strong>Casa di reclusione di Carinola</strong>. Come spiega ancora <strong>Fattorello</strong> “<em>un detenuto del carcere che aveva appena fatto rientro nella Casa di reclusione dopo avere fruito di permesso e che indossava un pannolone perché incontinente, è stato scoperto con ben 7 telefoni cellulari occultati nel pannolone stesso che ha tentato di introdurre illecitamente in carcere</em>”. Per <strong>Capece</strong> “<em>Nonostante nella maggior parte degli istituti penitenziari si stiano adottando misure di sicurezza basate sulla dinamicità e sulla videosorveglianza, non ci sono telecamere e altri sistemi di sicurezza che possano intervenire e sostituire la professionalità della Polizia Penitenziaria</em>”.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-184077 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2020-12-31-alle-17.24.50.png" alt="Carinola, caos dietro le sbarre: incendio divampa nel carcere" width="650" height="408" /></p>
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		<title>Detenuto in coma, il Sappe: &#8220;Accuse ingiuste e ingiustificate&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 May 2018 19:19:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[donato capece]]></category>
		<category><![CDATA[roberto leva]]></category>
		<category><![CDATA[sappe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roberto Leva, 50enne detenuto tossicodipendente, è ricoverato dallo scorso 27 aprile presso l&#8217;ospedale San Paolo in gravi condizioni. Leva, proprio durante la giornata di ieri, si sarebbe risvegliato dal coma, stato in cui era caduto da due giorni. Il detenuto soffre di crisi epilettiche. Probabilmente durante una delle sue crisi è caduto in terra sbattendo con [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/05/02/detenuto-in-coma-il-sappe-accuse-ingiuste-e-ingiustificate/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Detenuto in coma, il Sappe: &#8220;Accuse ingiuste e ingiustificate&#8221;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Roberto Leva</strong>, 50enne detenuto tossicodipendente, è<a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/04/30/detenuto-in-coma-la-denuncia-delle-sorelle-e-stato-pestato/" target="_blank" rel="noopener"> ricoverato dallo scorso 27 aprile presso l&#8217;ospedale <strong>San Paolo</strong> in gravi condizioni</a>.</p>
<p><strong>Leva</strong>, proprio durante la giornata di ieri, si sarebbe risvegliato dal coma, stato in cui era caduto da due giorni. Il detenuto soffre di crisi epilettiche.</p>
<p>Probabilmente durante una delle sue crisi è caduto in terra sbattendo con il viso. L&#8217;urto con il suolo gli avrebbe provocato alcune lesioni e la frattura del setto nasale.</p>
<p>Per questo <strong>Leva</strong> è stato ricoverato presso il padiglione <em>Palermo</em>, lo spazio dell&#8217;ospedale <strong>Cardarelli</strong> destinato ai detenuti. Il mistero sta nel fatto che dopo qualche ora dalla sua dimissione, <strong>Leva</strong>, sarebbe stato ricoverato di nuovo e d&#8217;urgenza.</p>
<p>I familiari del detenuto hanno denunciato con il proprio avvocato, <strong>Raffaele Minieri</strong>, l&#8217;accaduto in <strong>Procura</strong>. Si sospetta un caso di mala sanità.</p>
<p>È escluso qualsiasi coinvolgimento della <strong>Polizia penitenziaria</strong> accusata di aver picchiato il detenuto. In merito è arrivata la risposta del Segretario del <strong>SAPPE</strong> (<em>Sindacato autonomo della polizia penitenziaria</em>) <strong>Donato Capece</strong>:</p>
<p>“<em>Sono qui a Poggioreale per portare la mia solidarietà e vicinanza al personale di Polizia Penitenziaria che svolge quotidianamente il servizio con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità in un contesto assai complicato. Si continua con una campagna demagogica e strumentale a parlare di una &#8216;cella zero&#8217; mai esistita e divenuta una legenda metropolitana creata ad arte per qualche interesse occulto che serve solo a delegittimare la Polizia Penitenziaria e le istituzioni. Basta! Chiediamo rispetto per la nostra dignità di operatori della sicurezza al servizio dei cittadini e della Stato. La Polizia Penitenziaria che lavora nel carcere di Poggioreale a Napoli &#8211; 700 Agenti per 2.300 detenuti! &#8211; è formata da persone che nonostante l’insostenibile, pericoloso e stressante lavoro credono nella propria professione, che hanno valori radicati e un forte senso d’identità e d’orgoglio, e che ogni giorno in carcere fanno tutto quanto è nelle loro umane possibilità per gestire gli eventi critici che si verificano ogni giorno. L’impegno del primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, il SAPPE, è sempre stato ed è quello di rendere il carcere una &#8216;casa di vetro&#8217;, cioè un luogo trasparente dove la società civile può e deve vederci &#8216;chiaro&#8217;, perché nulla abbiamo da nascondere ed anzi questo permetterà di far apprezzare il prezioso e fondamentale – ma ancora sconosciuto &#8211; lavoro svolto quotidianamente, con professionalità, abnegazione e umanità dalle donne e dagli uomini della Polizia Penitenziaria. Nel caso specifico, stiamo parlando un soggetto epilettico che presenta ecchimosi a seguito delle cadute provocate dalla sua patologia sanitaria. Per questo confidiamo, quindi e come sempre, nell’operato della Magistratura perché, ripeto, siamo sereni e tranquilli rispetto alle gravi accuse che vengono rivolte agli uomini del Corpo in servizio a Poggioreale</em>”, queste le dichiarazioni di <strong>Capece</strong>.</p>
<p>Intanto è emerso un dettaglio che ha fornito ulteriori elementi all&#8217;inchiesta avviata dagli inquirenti. <strong>Leva</strong> era destinatario di un provvedimento cautelare per scontare un cumulo di pena pari a 6 mesi. Secondo il Gaarante per i detenuti della regione Campania <strong>Samuele Ciambriello</strong> (che ha fatto visita al detenuto e ai suoi parenti), le forze dell&#8217;ordine non avevano trovato <strong>Leva</strong> in casa per notificargli il provvedimento.</p>
<p>Si è scoperto che il suo indirizzo di residenza era stato cambiato. In seguito <strong>Leva</strong> è stato individuato proprio grazie ai controlli che le forze dell&#8217;ordine hanno fatto in ospedale, luogo in cui il detenuto era già ricoverato. Insomma, a quanto pare, alcuni aspetti dell&#8217;intera vicenda che andrebbero chiariti non riguarderebbero soltanto i sanitari del padiglione <em><strong>Palermo-Cardarelli</strong></em> ma anche i familiari di <strong>Leva</strong>.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/leva.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-117943 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/leva.jpg" alt="Detenuto in coma, il Sappe: &quot;Accuse ingiuste e ingiustificate&quot;" width="650" height="387" /></a></p>
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		<title>Agenti come torturatori nei libri di scuola, la protesta del SAPPE e del DAP</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Mar 2018 20:43:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[dap]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È bufera sul mondo della scuola, in particolare il DAP (Dipartimento dell&#8217;amministrazione penitenziaria) ha condiviso i rilievi formulati nei giorni scorsi dal SAPPE (Sindacato autonomo di polizia penitenziaria) ed ha protestato ufficialmente con il Ministero della giustizia e dell&#8217;istruzione. I FATTI- All&#8217;interno di un capitolo di un libro di scuola pubblicato nel 2010 il corpo degli agenti penitenziari è stato dipinto [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È bufera sul mondo della scuola, in particolare il <strong>DAP</strong> (<em>Dipartimento dell&#8217;amministrazione penitenziaria</em>) ha condiviso i rilievi formulati nei giorni scorsi dal <strong>SAPPE</strong> (<em>Sindacato autonomo di polizia penitenziaria</em>) ed ha protestato ufficialmente con il <strong>Ministero della giustizia </strong>e dell&#8217;<strong>istruzione</strong>.</p>
<p><strong>I FATTI- </strong>All&#8217;interno di un capitolo di un libro di scuola pubblicato nel 2010 il corpo degli agenti penitenziari è stato dipinto come un organo dedito alle violenze e alle torture. In pratica si parla delle guardie carcerarie come persone che si divertono ad indossare i panni degli aguzzini nei confronti dei detenuti. Immediata la risposta del <strong>DAP</strong> e del <strong>SAPPE</strong> a difesa di questa divisa.</p>
<p><strong>IL COMUNICATO DEL DAP A SOSTEGNO DEL SAPPE-</strong> &#8220;<em>Affermare che la Polizia penitenziaria usi la violenza significa gettare grave discredito ai danni dell&#8217;immagine e della dignità del Corpo, i cui appartenenti svolgono una professione delicatissima, che richiede rigore e sensibilità insieme per garantire una detenzione sicura, dignitosa e utile. Nel capitolo dedicato alle carceri viene riportato un brano di un testo datato 2010 che offre una sintetica rappresentazione della realtà penitenziaria non basata su dati oggettivi, ma frutto di una interpretazione generica e gravemente lesiva dell&#8217;istituzione, tendente a screditare la professionalità degli operatori penitenziari e il sistema stesso. È gravemente lesiva la parte riguardante la Polizia penitenziaria alla quale viene attribuito l&#8217;uso della violenza ai danni delle persone detenute, affermazioni profondamente offensive dell&#8217;onorabilità del Corpo di polizia penitenziaria che opera con alto profilo professionale, in situazioni caratterizzate, spesso, da carenza di mezzi e di risorse. Il testo in questione non è aggiornato e non fornisce una rappresentazione attuale, fermo restando che gli episodi denunciati negli ultimi anni sono assolutamente residuali e nella quasi totalità dei casi, oggetto di archiviazione da parte della magistratura</em>&#8220;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/03/30/agenti-come-torturatori-nei-libri-di-scuola-la-protesta-del-sappe-e-del-dap/">Agenti come torturatori nei libri di scuola, la protesta del SAPPE e del DAP</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>ESCLUSIVA- Lettera dal carcere di Poggioreale: &#8220;Condizioni igieniche critiche, rischio malattie&#8221;. Riforma al palo: in Campania il numero più alto di detenuti che digiunano</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/02/21/esclusiva-lettere-dal-carcere-di-poggioreale-condizioni-igieniche-critiche-rischio-malattie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Feb 2018 18:31:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un grido urlato a bassa voce. Parole passate dalla bocca alla penna che un detenuto del carcere di Poggioreale, di cui non facciamo il nome per ovvi motivi di privacy, ha deciso di utilizzare per scrivere una lettera. Quest&#8217;ultima è stata consegnata alla redazione di VocediNapoli.it. Una denuncia che non ha nulla di clamoroso, nessuna incredibile richiesta [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/02/21/esclusiva-lettere-dal-carcere-di-poggioreale-condizioni-igieniche-critiche-rischio-malattie/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from ESCLUSIVA- Lettera dal carcere di Poggioreale: &#8220;Condizioni igieniche critiche, rischio malattie&#8221;. Riforma al palo: in Campania il numero più alto di detenuti che digiunano</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/02/21/esclusiva-lettere-dal-carcere-di-poggioreale-condizioni-igieniche-critiche-rischio-malattie/">ESCLUSIVA- Lettera dal carcere di Poggioreale: &#8220;Condizioni igieniche critiche, rischio malattie&#8221;. Riforma al palo: in Campania il numero più alto di detenuti che digiunano</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un grido urlato a bassa voce. Parole passate dalla bocca alla penna che un detenuto del <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/12/29/in-visita-a-poggioreale-un-inferno-ricco-di-umanita/" target="_blank" rel="noopener">carcere di <strong>Poggioreale</strong></a>, di cui non facciamo il nome per ovvi motivi di privacy, ha deciso di utilizzare per scrivere una lettera. Quest&#8217;ultima è stata consegnata alla redazione di <em>VocediNapoli.it</em>.</p>
<p>Una denuncia che non ha nulla di clamoroso, nessuna incredibile richiesta se non quella del minimo rispetto delle condizioni umane. Proprio come prevede l&#8217;<strong>articolo 27 della Costituzione</strong>. &#8220;<em>Non funzionano le docce, macchie di muffa ovunque. L&#8217;umidità si mangia le mura e le ossa</em>&#8220;. E poi, &#8220;<em>docce che non funzionano e tanta sporcizia. C&#8217;è il serio rischio di un epidemia tra queste celle</em>&#8220;.</p>
<p>Il lancio di un <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/12/21/intervista-samuele-ciambriello-spazio-liberta-comandamenti-rendere-migliori-le-carceri/" target="_blank" rel="noopener">allarme igienico-sanitario</a>. Una situazione esplosiva quella delle carceri italiane e <strong>Poggioreale</strong> risulta essere una delle più problematiche. Un contesto che penalizza l&#8217;intera comunità penitenziaria. Anche gli agenti della <strong>polizia penitenziaria</strong> lavorano ogni giorno tra mille difficoltà.</p>
<p>Aggressioni tra detenuti, tra questi ultimi e gli agenti. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/11/28/intervista-a-pietro-ioia-la-cella-zero-calpesta-lart-27-della-costituzione/" target="_blank" rel="noopener">Continui tentativi di suicidio da parte dei carcerati e purtroppo molti di essi vanno a buon fine</a>. Tuttavia, la politica è del tutto sorda e cieca rispetto a questa tematica. Una delle campagne elettorali peggiori di sempre, sterile e priva di sostanza. Protagonisti, argomenti di distrazione di massa da dare in pasto all&#8217;opinione pubblica.</p>
<p>Siamo sotto elezioni, ormai mancano pochi giorni alla fatidica data del <strong>4 marzo</strong> ma di carceri e giustizia non si sente affatto parlare. Sono come mosche bianche i continui <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/24/sappe-protesta-a-poggioreale-contro-le-condizioni-delle-carceri/" target="_blank" rel="noopener">comunicati del <strong>SAPPE</strong></a> (<em>Sindacato autonomo della polizia penitenziaria</em>) e l&#8217;inesauribile battaglia del <strong>Partito Radicale</strong> per l&#8217;approvazione dei decreti attuativi da parte del governo per la riforma dell&#8217;ordinamento penitenziario.</p>
<p>Una misura che arriverebbe dopo 40 anni dall&#8217;ultimo provvedimento di legge in merito. Eppure, l&#8217;attuale governo si è ridotto all&#8217;ultimo minuto con il rischio di annullare il tutto e buttare al macero il lavoro svolto dal ministro della giustizia <strong>Andrea Orlando</strong>. A proposito, la lotta non violenta di <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/03/29/intervista-a-rita-bernardini-poggioreale-e-secondigliano-un-disastro-come-la-giustizia-italiana/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Rita Bernardini</strong></a> e il suo <em>Satyagraha</em> sono gunti al 26esimo giorno di sciopero della fame. A sostenerli, migliaia di cittadini, un appello firmato da giuristi e intellettuali, il vice presidente del <strong>CSM </strong>(<em>Consiglio superiore della Magistratura</em>) <strong>Giovanni Legnini</strong>, i <strong>Garanti dei detenuti</strong> e una miriade di questi ultimi.</p>
<p>Il filosofo <strong>Aldo Masullo</strong>, sulle colonne de <em>Il Mattino</em>, ha accolto questa iniziativa come il simbolo della partecipazione alla vita civile e politica dei carcerati. In <strong>Campania</strong> il numero di adesione più alto d&#8217;Italia: <strong>1.572 detenuti</strong>.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/lettera1.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-108492 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/lettera1.jpg" alt="ESCLUSIVA- Lettere da Poggioreale: &quot;Condizioni igieniche critiche, rischio malattie&quot;" width="650" height="1069" /></a></p>
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		<title>Sappe, protesta a Poggioreale contro le condizioni delle carceri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2017 11:30:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il SAPPE, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, il più rappresentativo della categoria, scende in piazza domani, 25 ottobre, alle 9,30 a Napoli davanti la Casa Circondariale &#8220;G.Salvia&#8221; Poggioreale. I colleghi provenienti dagli Istituti Penitenziari della Regione per gridare il proprio dissenso contro una politica governativa e dell&#8217;Amministrazione Penitenziaria che hanno fatto ormai implodere il sistema penitenziario. [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2017/10/24/sappe-protesta-a-poggioreale-contro-le-condizioni-delle-carceri/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Sappe, protesta a Poggioreale contro le condizioni delle carceri</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>SAPPE</strong>, <em>Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria</em>, il più rappresentativo della categoria, scende in piazza domani, 25 ottobre, alle 9,30 a <strong>Napoli</strong> davanti la <strong>Casa Circondariale &#8220;G.Salvia&#8221; Poggioreale</strong>. I colleghi provenienti dagli Istituti Penitenziari della Regione per gridare il proprio dissenso contro una politica governativa e dell&#8217;Amministrazione Penitenziaria che hanno fatto ormai implodere il sistema penitenziario.</p>
<p>Alla manifestazione parteciperà il Segretario Generale <strong>Donato Capece </strong>che terrà una Conferenza Stampa alle ore 12,00 per denunciare le tante criticità ed eventi critici che vivono le donne e gli uomini in divisa negli Istituti campani ove la popolazione detenuta è nuovamente in evidente sovraffollamento a fronte di una grave carenza organica.</p>
<p>La manifestazione è stata indetta per dare un segnale al Governo e al Ministro della giustizia <strong>Andrea Orlando</strong> sullo stato delle carceri italiane, dove regna il sovraffollamento dei detenuti e lo scarso numero di agenti penitenziari. Tra suicidi dei primi e aggressioni a danno dei secondi, all&#8217;interno delle prigioni italiane vi è una situazione esplosiva.</p>
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