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	<title>Il social dello scuorno Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>Il social dello scuorno Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>E CHE T’O DIC’ A FA’ &#8211; Il social dello scuorno: mo basta!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gennaro Calvano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Nov 2021 18:28:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In principio era un social network dedicato agli adolescenti. L’obiettivo degli sviluppatori era creare una piattaforma che incorporasse musica e video. Poi, come spesso accade, i grandi con la loro protervia se ne sono impadroniti, trasformandolo in qualcosa di diverso. Penso abbiate capito che mi sto riferendo a Tik Tok, il social cinese che ha [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In principio era un social network dedicato agli adolescenti. L’obiettivo degli sviluppatori era creare una piattaforma che incorporasse musica e video. Poi, come spesso accade, i grandi con la loro protervia se ne sono impadroniti, trasformandolo in qualcosa di diverso. Penso abbiate capito che mi sto riferendo a Tik Tok, il social cinese che ha superato il miliardo di utenti in tutto il mondo. Questa breve premessa è utile ad analizzare ciò che nell’hinterland napoletano sta accadendo. Personaggi dalla dubbia moralità inneggianti a faide, violenza, illegalità divenute vere e proprie star del web. Ormai nota alle cronache la rissa avvenuta negli studi televisivi, qualche giorno fa, di una emittente locale proprio tra alcuni di questi soggetti.</p>
<h2>Il social dello scuorno</h2>
<p>Per farla breve si potrebbe buttare la croce su qualcuno dei protagonisti oscurandone i profili, rei di creare video diseducativi e violenti, ma volendo scavare ancor più nel profondo, analizzando nelle pieghe di questo fenomeno mi sono accorto che i filmati in questione ricevono migliaia di visualizzazioni quotidianamente. Dietro ad ogni visualizzazione c’è una persona, quindi migliaia di persone attratte per i più disparati motivi da questi contenuti. E come se non bastasse, provando a fare un ulteriore sforzo nell’analisi del fenomeno, ho notato che i video in esame ricevono anche migliaia di cuoricini.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &#8211; E CHE T’O DIC’ A FA’: <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/20/la-panda-di-spalletti-che-ferma-lo-sputtanapoli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La panda di Spalletti</a></strong></p>
<p>Ebbene cari amici udite udite, dietro ad ogni cuoricino c’è una persona che non solo osserva quel prodotto bensì lo approva, lo ammira, si riconosce in esso. Ed è qui che subentra lo scuorno, un sentimento che letteralmente potremmo tradurre con vergogna, se non fosse che quest’ultima la si può vivere anche in forma privata, mentre lo scuorno no! è pubblico, proprio quello che sta accadendo sul social cinese: Ce stanno metten ‘o scuorno ‘nfaccia pubblicamente, anche e soprattutto grazie a voi. Si perché parafrasando la costituzione, la sovranità appartiene al pubblico, il quale attraverso un clic decide ciò che vive e ciò che invece non esiste.</p>
<h3>Il social dello scuorno: la colpa è tua</h3>
<p>Per questo mi rivolgo a te, utente medio di Tik Tok probabilmente non ti starai rendendo conto che dietro ogni tua risata, ogni tuo like, ogni condivisione, questi personaggi acquisiscono popolarità e vengono trasmessi più degli altri ma a farne le spese è l’immagine che la città di Napoli recapita al resto d’Italia. Perciò se non ti riconosci in ciò che vedi togli il segui, evita le condivisioni e cambia canale, napoletanamente parlando: pass annanz!</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &#8211; E CHE T’O DIC’ A FA’: <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/10/25/e-che-to-dic-a-fa-caro-sindaco-restituisci-la-cultura-ai-napoletani/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sindaco restituisci la cultura ai napoletani</a></strong></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-262671 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Il-social-dello-scuorno.png" alt="Il social dello scuorno" width="938" height="468" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/11/01/il-social-dello-scuorno/">E CHE T’O DIC’ A FA’ &#8211; Il social dello scuorno: mo basta!</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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