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	<title>governo Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>governo Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<item>
		<title>Green pass, il decreto è legge. Cosa cambia per gli italiani, Draghi: &#8220;Vaccinatevi tutti e in fretta&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/07/22/green-pass-il-decreto-e-legge-cosa-cambia-per-gli-italiani-draghi-vaccinatevi-tutti-e-in-fretta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2021 16:44:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo decreto legge Covid. Il Cdm ha dato anche l&#8217;autorizzazione della fiducia sulla riforma della giustizia. &#8220;L&#8217;economia va bene, si sta riprendendo e l&#8217;Italia cresce a un ritmo anche superiore a quello di altri Paesi europei. La variante Delta è anche più minacciosa di altre [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo decreto legge Covid. Il Cdm ha dato anche l&#8217;autorizzazione della fiducia sulla riforma della giustizia. &#8220;L&#8217;economia va bene, si sta riprendendo e l&#8217;Italia cresce a un ritmo anche superiore a quello di altri Paesi europei. La variante Delta è anche più minacciosa di altre varianti&#8221;, ha detto il premier, Mario Draghi, in conferenza stampa.</p>
<h3>Green pass il decreto è legge: la conferenza stampa</h3>
<p>Gli italiani si vaccinino, devono proteggere se stessi e le loro famiglie, è l&#8217;appello di Draghi il quale ha chiarito che il green pass non è un arbitrio ma una condizione per non chiudere le attività produttive.</p>
<p>&#8220;Ad oggi abbiamo inoculato 105 dosi ogni 100 abitanti, come la Germania, più di Francia e Usa&#8221;, ha detto ancora Mario Draghi</p>
<p>&#8220;L&#8217;estate è già serena e vogliamo che rimanga tale &#8211; ha spiegato il presidente del consiglio -.</p>
<p>Il Green pass è una misura con i quali i cittadini possono continuare a svolgere attività con la garanzia di ritrovarsi tra persone che non sono contagiose. E&#8217; una misura che dà serenità, non che toglie serenità&#8221;</p>
<p>&#8220;Senza vaccinazione si deve chiudere tutto, di nuovo&#8221;, ha insistito il premier: &#8220;Appello a non vaccinarsi è un appello a morire&#8221;.</p>
<p>Draghi ha detto anche che c&#8217;è un &#8220;accordo pieno a risarcire le discoteche, ne abbiamo doscusso in consiglio dei ministri&#8217;</p>
<p>Rispondendo ad una domanda sul green pass per i luoghi di lavoro, Draghi ha risposto: &#8220;Sono due punti che suonano come una non risposta, ci stiamo pensando. E&#8217; questione complessa e da discutere con i sindacati&#8221;.</p>
<p>&#8220;Abbiamo deciso in accordo con le regioni che il tasso di ospedalizzazione sia il &#8216;driver&#8217; per il cambio dei colori nelle regioni&#8221;, ha detto il ministro della salute Roberto Speranza nel corso della conferenza stampa.</p>
<p>&#8220;Per tutto il governo &#8211; ha detto ancora Speranza &#8211; la scuola è una priorità assoluta e faremo ogni sforzo per consentire una riapertura in piena sicurezza è in presenza. Ma non vorrei che passi un messaggio che negli insegnanti c&#8217;è sfiducia perché l&#8217;85% si e&#8217; vaccinato c&#8217;è un 15% da recuperare e credo che dobbiamo valutare tutti gli strumenti potenziali per recuperare questo 15%&#8221;.</p>
<h2>Green pass, il decreto è legge</h2>
<p>Lo stato d&#8217;emergenza per il Covid dovrebbe essere prorogato fino al 31 dicembre 2021. E&#8217; quanto emerge dalla cabina di regia a Palazzo Chigi, confermando le ipotesi della vigilia.</p>
<p>Il Green pass dal 5 agosto servirà per accedere ai tavoli al chiuso di bar e ristoranti.</p>
<p>Il certificato verde &#8211; spiegano fonti governative &#8211; non sarà invece necessario per consumare al bancone, anche se al chiuso.</p>
<p>Terapie intensive al 20% e al 30% per le aree mediche per diventare arancioni e rispettivamente al 30 e al 40% per entrare in zona rossa. Sono questi i parametri per il cambio di colore delle regioni messi a punto in Cabina di regia</p>
<p>Le discoteche resteranno chiuse. Lo ha deciso la cabina di regia che si è riunita a Palazzo Chigi. Nessun accesso, dunque, neanche per i possessori di Green pass. La Lega in cabina di regia avrebbe insistito per l&#8217;apertura, con nuove regole.</p>
<p>Arriva anche l&#8217;obbligo di Green pass per cinema e teatri, ma aumenta il numero di spettatori ammessi ad assistervi, sia al chiuso che all&#8217;aperto. E&#8217; quanto si apprende da fonti di governo sulle misure del nuovo decreto legge Covid. In zona gialla si entrerà a cinema e teatro con Green pass, mascherina e distanziamento, ma gli spettatori potranno salire all&#8217;aperto dagli attuali 1000 fino a un massimo di 2500 e al chiuso da 500 a 1000. Mentre in zona bianca, dove ora sono fissati limiti di capienza, viene fissato un tetto all&#8217;aperto di 5000 persone e al chiuso di 2500 persone.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-254591 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Green-pass-il-decreto-è-legge.png" alt="Green pass, il decreto è legge" width="738" height="470" /></p>
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		<title>È da fessi non considerare il Governo-Draghi il migliore possibile per il Paese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2021 10:14:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA['+ europa]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono state due le <strong>dinamiche</strong> che hanno cambiato in modo decisivo il passo della <strong>politica italiana</strong> negli ultimi mesi: la prima ha riguardato le preoccupazioni dell&#8217;<strong>Unione Europea</strong> in merito alla capacità del precedente <strong>Governo</strong> di scrivere e sviluppare il famoso <em>Recovery Plan</em>; la seconda è stata caratterizzata dalle pressioni che ci sono state oltre oceano dopo l&#8217;elezione di <strong>Joe Biden</strong> come Presidente degli <strong>Stati Uniti D&#8217;America</strong>.</p>
<p>Ovviamente l&#8221;ansia&#8217; di <strong>Bruxelles</strong> (e del Commissario all&#8217;Economia <strong>Paolo Gentiloni</strong>) erano strettamente collegate alla <strong>forza riformatrice</strong> dell&#8217;esecutivo guidato da <strong>Giuseppe Conte</strong> (il <em>Conte Bis</em>): senza riforme l&#8217;<strong>Italia </strong>non avrebbe avuto accesso al <em>Recovery Fund</em>.</p>
<h2>Oggi il Governo-Draghi è il migliore possibile per il Paese</h2>
<p>Da qui lo &#8216;<em>scacco matto</em>&#8216; di <strong>Matteo Renzi</strong> che con una strategia politica molto raffinata ha causato la caduta dell&#8217;<em>Avvocato del Popolo</em>. A questo punto il Presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella</strong> (che da tempo aveva già compreso la situazione) non poteva che affidare la poltrona di <strong>Primo Ministro</strong> a colui che in questo momento sta rappresentando il meglio del <em>made in Italy</em>, da un punto di vista politico e istituzionale: <strong>Mario Draghi</strong>.</p>
<p>Con l&#8217;ex Presidente della <em>Banca Centrale Europea</em> (<strong>Bce</strong>) diventano ministri persone di alto profilo (soprattutto tra i &#8216;tecnici&#8217;, tra i quali spunta <strong>Marta Cartabria</strong> alla <strong>Giustizia</strong> che rispetto ad <strong>Alfonso Bonafede </strong>sta dimostrando di essere il &#8216;<strong>Maradona</strong>&#8216; di <strong>via Arenula</strong>) e soprattutto accadono due &#8216;miracoli&#8217;: il primo si è verificato quando tutti i <strong>partiti</strong> (tranne <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong>) sono diventati maggioranza a sostegno del nuovo <strong>Governo</strong> (chi per interesse e chi per senso si responsabilità); il secondo è avvenuto quando <strong>Luigi Di Maio</strong> è stato il primo Ministro degli Esteri europeo ad essere accolto dal neo Segretario di Stato Usa <strong>Antony Blinken</strong>.</p>
<h2>Oggi il Governo-Draghi è il migliore possibile per il Paese: politica interna ed estera</h2>
<p>Come è stato possibile? Questi gli eventi chiave: al suo discorso di insediamento per chiedere la <strong>fiducia</strong> in <strong>Parlamento</strong>, <strong>Draghi</strong> ha ribadito la collocazione <strong>geopolitica</strong> dell&#8217;<strong>Italia</strong>. Non più con un piede in <strong>Russia</strong>, uno in <strong>Europa</strong>, le mani negli <strong>Usa</strong> e il posteriore piegato verso la <strong>Cina</strong>. Il <em>Belpaese</em> deve essere assolutamente e in modo imprescindibile <strong>eurocentrico</strong>, protagonista nel <strong>Mediterraneo</strong> (quindi non insignificante, ad esempio, nella gestione del <strong>caso-Libia</strong>) e nella <strong>Nato</strong> e soprattutto alleato privilegiato degli <strong>Usa</strong>.</p>
<p>Così <strong>Draghi</strong> ha iniziato a mettere a segno un punto dopo l&#8217;altro: la sostituzione di <strong>Arcuri</strong> con <strong>Figliuolo</strong> come Commissario per l&#8217;emergenza, dando impulso alla <strong>campagna vaccinale</strong>; la stesura del <em>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza</em> (<strong>PNRR</strong>), approvato dalla <strong>Commissione Europea</strong> che inizierà a distribuire i <strong>fondi</strong> del piano di rilancio comunitario <em><strong>Next Genration Eu</strong></em>; l&#8217;avvio delle <strong>riforme</strong> necessarie per ottenere e spendere i <strong>fondi</strong> (in particolare quella della <strong>sburocratizzazione</strong>, del <strong>fisco</strong> e della <strong>giustizia </strong>&#8211; migliorabile di sicuro ma bloccata da decenni &#8211; e quell&#8217;annunciata sul <strong>sistema penitenziario</strong>); l&#8217;aversi posizionato sul gradino più alto del &#8216;podio europeo&#8217; rispetto agli altri leader, come la <strong>Merkel</strong> e <strong>Macron</strong> approfittando delle <em>défaillance</em> di entrambi (memorabile l&#8217;aver definito <strong>Erdogan</strong> un dittatore).</p>
<p>Ovviamente tutto ciò è stato possibile perché mentre <strong>Draghi</strong> fa, il <strong>partiti</strong> stanno cercando di riorganizzarsi e rigenerarsi. Senza dimenticare la sovranità del <strong>Parlamento</strong>, pare che ormai ci siamo quasi trovati all&#8217;interno di un <strong>sistema presidenziale</strong>. A partire dallo <strong>stato di emergenza</strong> causato dalla <strong>pandemia</strong>, è stato palese l&#8221;atto di forza&#8217; da parte del <strong>potere esecutivo</strong> rispetto a quello <strong>legislativo</strong>.</p>
<p>Da <strong>destra</strong> a <strong>sinistra</strong> ci si sta preparando alla battaglia o all&#8217;accordo decisivo: quello sulla <strong>legge elettorale</strong>, ovvero sulle &#8216;regole del gioco&#8217; che determineranno la prossima <strong>competizione</strong> <b>elettorale</b>. Nel mezzo c&#8217;è l&#8217;<strong>elezione</strong> del <strong>Presidente della Repubblica</strong>. Considerando anche le <strong>elezioni amministrative</strong> di questo autunno, i prossimi mesi per la <strong>politica italiana</strong> saranno molto importanti.</p>
<h3>Oggi il Governo-Draghi è il migliore possibile per il Paese: il Sud</h3>
<p>L&#8217;unico punto &#8216;oscuro&#8217; relativo al <strong>Governo Draghi</strong> sta riguardando il <strong>Sud</strong>. Pare che invece del <strong>60%</strong> dei fondi del <em>Recovery Fund</em>, al <strong>Mezzogiorno</strong> ne sarebbe destinato il <strong>40%</strong>. Sulla vicenda dovrebbe vigilare il Ministro <strong>Mara Carfagna</strong>. Tuttavia, uno dei problemi del <strong>Meridione</strong>, non è mai stata la necessità di ricevere <strong>fondi</strong>. Piuttosto la problematica ha sempre riguardato la capacità degli <strong>amministratori locali</strong> di saperli <strong>spendere</strong>. Vedremo come andrà a finire.</p>
<h3>Oggi il Governo-Draghi è il migliore possibile per il Paese: le alternative politiche e i partiti</h3>
<p>Ora immaginiamo per un momento che non ci siano <strong>Draghi</strong> e il suo esecutivo. Chi meglio di lui potrebbe sostituirlo? Scopriamolo: a <strong>destra</strong> l&#8217;unico schieramento in grado di governare è quello a trazione <strong>leghista</strong>&#8211;<strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong>. Ormai la componente &#8216;moderata&#8217; rappresentata da <strong>Forza Italia</strong>, da anni in agonia, è prossima alla scomparsa (a meno che non nasca un forte polo centrista, rappresentato da <strong>Azione</strong> <strong>+ Europa</strong> e <strong>Italia Viva</strong>, capace di inglobare gli <em>azzurri</em> di <strong>Berlusconi</strong>. Ma ormai si parla di <em>federazione</em> con la <strong>Lega </strong>di <strong>Salvini</strong>, l&#8217;ultimo atto di &#8216;abdicazione&#8217; dell&#8217;ex Premier nei confronti del leader del <em>Carroccio</em>).</p>
<p>Una situazione che sta vedendo in continua e costante competizione <strong>Meloni</strong> e <strong>Salvini</strong>. La prima è davanti nei <strong>sondaggi</strong> ma è una forza d&#8217;<strong>opposizione</strong>, il secondo è in calo nei <strong>consensi</strong> ma il proprio <strong>partito</strong>, non solo è nella maggioranza di <strong>Governo</strong>, ma amministra <strong>regioni</strong> e <strong>comuni</strong> (e al <strong>Nord</strong> continua ad avere un forte radicamento territoriale nel tessuto <strong>socio </strong>&#8211; <strong>economico</strong>).</p>
<p>Al <strong>centro</strong> spiccano come sempre <strong>Italia Viva</strong> e <strong>Matteo Renzi</strong>. Le sue truppe in <strong>Parlamento</strong> con il potenziale <strong>2%</strong>, riescono ad essere ancora decisivi all&#8217;interno degli equilibri politici e di maggioranza. L&#8217;ex Segretario del <strong>Pd</strong> dirà la sua e sarà l&#8217;ago della bilancia anche per l&#8217;elezione del prossimo inquilino del <strong>Quirinale</strong>. C&#8217;è poco da fare, il duo <strong>Salvini </strong>&#8211; <strong>Meloni</strong>, <strong>Letta</strong> e chiunque sarà alla guida del <strong>M5S</strong>, dovranno trattare con lui.</p>
<p>Ed ora veniamo al campo che da sempre ci sta regalando tante emozioni: quello della <strong>sinistra</strong>. Da una parte c&#8217;è il <strong>PD</strong>, un partito che non vince dal <strong>2013</strong> le elezioni ma che è stato capace di governare da allora, senza lasciare mai il segno. L&#8217;unica parentesi nella quale i <em>Dem</em> sono stati opposizione, ha riguardato il primo esecutivo guidato da<strong> Conte</strong>, ovvero quello costituito dai <strong>grillini</strong> e dalla <strong>Lega</strong>.</p>
<p>Il <strong>Partito Democratico </strong>avrebbe dovuto dettare legge rispetto all&#8217;alleanza di governo con il <strong>M5S</strong> ma ha fallito (quest&#8217;ultimo è maggioranza in <strong>Parlamento</strong>). Anzi il piano di <strong>Goffredo Bettini</strong> che ha voluto fortemente il patto &#8216;progressista&#8217; con i <strong>grillini</strong> (pareva più una &#8216;sottomissione&#8217;, basterebbe ricordare cosa è stato fatto dopo il <strong>referendum</strong> per il <strong>taglio dei parlamentari</strong>: nulla, solo slogan elettorali), è costato la Segreteria a <strong>Nicola Zingaretti</strong>. L&#8217;unico risultato ottenuto è stato lo stralcio dei <strong>Decreti</strong> <strong>Sicurezza</strong> voluti da <strong>Salvini</strong> nel <em><strong>Conte I</strong></em>.</p>
<p>E veniamo ad <strong>Enrico Letta</strong>. Tra <strong>comunicazione</strong> <strong>social</strong> ironica ed entusiasmo della <strong>base</strong>, il ritorno dell&#8217;ex Premier ha generato molte aspettative. Peccato che oltre a non aver sanato alcuna frattura interna al partito, <strong>Letta</strong> non ne ha indovinata una: <strong>Ius soli</strong>, <strong>patrimoniale</strong>, <strong>alleanza con Conte</strong>, <strong>Legge Zan</strong> (ormai a rischio affossamento) ed ora la proposta sui <strong>migranti</strong> (tema che ha sempre rappresentato per il <strong>Pd </strong>un altro grosso &#8216;buco nero&#8217;). Nessuna di queste proposte è stata presa in considerazione. Ad oggi i <em>Dem</em> sono una compagine non <strong>riformista</strong>, che ha come unico programma quello di demonizzare l&#8217;<strong>avversario</strong> ma felice di stare sempre al <strong>Governo</strong>.</p>
<p>Il <strong>Movimento 5 Stelle</strong>, invece, non ha mai attraversato un periodo peggiore di quello attuale. Il crollo nei <strong>sondaggi</strong>, il calo del <strong>consenso</strong>, la <strong>spaccatura</strong> interna, la rottura con <strong>Casaleggio</strong>, la capacità <strong>trasformista</strong> e <strong>camaleontica</strong> che da movimento &#8216;rivoluzionario&#8217; l&#8217;ha trasformato in &#8216;partito da poltrona&#8217;. A tutto questo si è aggiunta l&#8217;incapacità di <strong>governare</strong> e di avere un <strong>leader</strong>. Su questo ha toppato <strong>Giuseppe Conte</strong> e ha vinto <strong>Beppe Grillo</strong>. In pratica il <strong>M5S </strong>è ideologicamente rimasto ai tempi del <em>vaffa</em> mentre il Paese è andato avanti e in tutt&#8217;altra direzione.</p>
<p>Dunque, riprendendo il titolo, è da fessi non considerare il <strong>Governo Draghi</strong> come il migliore possibile &#8211; oggi &#8211; per l&#8217;<strong>Italia</strong>. All&#8217;orizzonte non si intravedono <strong>personalità</strong> e <strong>partiti</strong> politici capaci di avere l&#8217;<strong>autorevolezza</strong>, la <strong>competenza</strong> (altro che &#8216;<em>uno vale uno</em>&#8216;), il <strong>carisma</strong> e il <strong>prestigio</strong> dell&#8217;attuale Presidente del Consiglio e di alcuni suoi <strong>Ministri</strong>. In ambito <strong>nazionale</strong> e <strong>internazionale</strong>. Per questo io mi sento più tranquillo e di certo non rimpiangerò i vari <strong>Salvini</strong>, <strong>Bonafede</strong>, <strong>Azzolina</strong> e <strong>Toninelli</strong> (giusto per citarne qualcuno).</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-253773 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Oggi-il-Governo-Draghi-è-il-migliore-possibile-per-il-Paese.png" alt="Oggi il Governo-Draghi è il migliore possibile per il Paese" width="742" height="471" /></p>
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		<title>Covid19, Salvini e i &#8216;suoi&#8217; governatori: l&#8217;asse del Nord contro il Governo</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/04/02/covid19-salvini-e-i-suoi-governatori-lasse-del-nord-contro-il-governo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2020 10:26:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;emergenza causata dal coronavirus ha ribaltato le prospettive in ambito istituzionale e mediatico. L&#8217;unità nazionale cercata, voluta e in parte ottenuta dai vari attori della scena politica, è stata trasmessa ai cittadini. Gli italiani da quasi un mese, da Nord a Sud, stanno manifestando un forte sentimento patriottico e di riscoperta di quei valori unitari che [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;emergenza causata dal <em><strong>coronavirus</strong></em> ha ribaltato le prospettive in ambito istituzionale e mediatico. L&#8217;<strong>unità nazionale</strong> cercata, voluta e in parte ottenuta dai vari attori della scena <strong>politica</strong>, è stata trasmessa ai cittadini. Gli <strong>italiani</strong> da quasi un mese, da <strong>Nord</strong> a <strong>Sud</strong>, stanno manifestando un forte sentimento patriottico e di riscoperta di quei valori unitari che sono alle basi di una nazione.</p>
<p>Lo <em>&#8216;stiamo a</em> <em>casa</em>&#8216;, l&#8221;<em>andrà tutto bene</em>&#8216;, il &#8216;<em>cantare dai balconi</em>&#8216; e i tantissimi gesti di solidarietà, hanno messo in disparte le contrapposizioni geografiche che spesso dominano l&#8217;<strong>opinione pubblica</strong>, per lasciare il posto ad uno spirito fatto di forza, bontà e resistenza.</p>
<p>Certo, se le misure economiche varate dal <strong>Governo</strong> non entreranno al più presto nel vivo &#8211; diventando di fatto concrete (e questo vuol dire solo una cosa: elargire subito liquidità nelle tasche dei cittadini e degli imprenditori) &#8211; c&#8217;è il grande rischio che la situazione precipiti, gettando l&#8217;<strong>Italia</strong> verso un baratro senza fine. E la reazione del così tanto invocato &#8216;<em><strong>popolo</strong></em>&#8216; potrebbe essere meno gentile di quella che si possa pensare.</p>
<p>Tutto questo ha comportato un&#8217;inversione dei ruoli. Di solito chi è all&#8217;<strong>opposizione</strong>, da un punto di vista mediatico, ha un leggero margine di vantaggio sull&#8217;avversario che è al <strong>Governo</strong>. Le opposizioni, anche se limitandosi a &#8216;<em>dire no</em>&#8216; o criticando l&#8217;operato di chi governa, hanno l&#8217;opportunità &#8211; dando sempre e comunque un minimo di proposta alternativa &#8211; di guadagnare punti in termini di <strong>consenso elettorale</strong>.</p>
<p>Chi governa, invece, deve dimostrare (con dati alla mano) che il proprio operato è stato positivo. Per chi governa non bastano gli slogan da c<strong>ampagna elettorale</strong>. La <strong>politica</strong> è fatta di compromessi e questo credo l&#8217;abbia capito &#8211; ad esempio &#8211; il <strong>Movimento 5 Stelle</strong>. I grillini alla prova di governo hanno dimezzato i propri voti. Prima facendosi cannibalizzare dalla <strong>Lega</strong> di <strong>Matteo Salvini</strong> e poi compiendo il vero &#8216;miracolo&#8217;: facendo guadagnare punti nei sondaggi al <strong>Partito Democratico</strong>.</p>
<p>Tuttavia, i partiti che attualmente compongono la <strong>maggioranza</strong> di governo, hanno dimostrato una forte capacità camaleontica: il <strong>M5S</strong> riuscendo, con lo stesso Premier, a stare in due governi con due partiti diversi. Il <strong>Pd</strong> essendo stato in grado di diventare parte della maggioranza senza troppi sforzi. Ma questo è un altro discorso, facciamo un passo indietro e torniamo al leader del <em>Carroccio</em>.</p>
<p>Si, perché in questo scenario il protagonista è <strong>Matteo Salvini</strong>. Quest&#8217;ultimo, trovatosi senza più la doppia poltrona di Vice premier e Ministro degli Interni, ha dovuto di nuovo recitare la parte del leader dell&#8217;<strong>opposizione</strong>. Questa volta con la consapevolezza di essere a capo di un partito che ha maggiore consenso nel Paese. E se l&#8217;emergenza dettata dal <em><strong>covid19</strong></em> ha ridato lustro a ruoli istituzionali come il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio e i Governatori delle regioni (intesi dai cittadini come loro guide), la comunicazione messa in campo da <strong>Salvini</strong> e il centrodestra mina a rompere quel senso di <strong>unità</strong> di cui abbiamo scritto all&#8217;inizio.</p>
<p>Perché se in tv e sui giornali <strong>Salvini </strong>predica unità e collaborazione, il ritorno a discutere dei decreti in Parlamento e il senso di responsabilità istituzionale (senza ovviamente risparmiare critiche, di cui alcune anche giuste), sui social la sua &#8216;<em>Bestia</em>&#8216; è più attiva che mai. C&#8217;è però una differenza, oggi più evidente del solito, che sta caratterizzando la comunicazione del leader leghista (e in parte anche di <strong>Giorgia Meloni</strong>): il rafforzamento di quello che possiamo definire <em>triangolo</em> o <em>asse</em> del <strong>Nord</strong>.</p>
<p>Sembrerà una banalità per chi fa parte del <em>Carroccio</em>, tuttavia per il governo, l&#8217;unione di <strong>Salvini</strong> con i presidenti <strong>Attilio Fontana</strong> e <strong>Luca Zaia</strong>, può rappresentare più di una semplice spina nel fianco. Soprattutto sul lungo termine, soprattutto quando l&#8217;emergenza calerà e inizieranno a intravedersi sul serio le conseguenze della c<strong>risi economico-social</strong>e. Con <strong>Silvio Berlusconi</strong> &#8216;latitante&#8217; in Francia (se non per una benefica donazione) e <strong>Forza Italia</strong> impegnata a diramare comunicati sulla fine del rapporto di coppia tra il proprio leader e <strong>Francesca Pascale</strong>, a dominare la scena ci sono proprio <strong>Salvini </strong>e <strong>Meloni</strong>.</p>
<p>Ma è fondamentale il ruolo giocato dai &#8216;propri&#8217; <strong>governatori</strong>. Politici, insieme ai sindaci, impegnati quotidianamente sul territorio rispetto alle istanze dei rispettivi elettori. Oggi un <strong>Presidente della Regione</strong> rappresenta un &#8216;faro&#8217; per i cittadini. Questi ultimi ne aspettano le dichiarazioni, le conferenze, i consigli, le raccomandazioni. Se chi è al governo di una regione o di un comune (a maggior ragione nelle aree più colpite dal <strong>virus</strong>) dimostrerà di aver gestito bene l&#8217;emergenza, avrà in canna degli ottimi colpi da sparare per le prossime e non tanto lontane <strong>campagne elettorali</strong> (locali e nazionali).</p>
<p>Dunque, il &#8216;rimbalzo&#8217; da un profilo social all&#8217;altro (tra quelli di <strong>Salvini</strong> e i presidenti leghisti), di una forte comunicazione anti-governativa (e poco &#8216;istituzionale&#8217;) non fa che preparare la base a questo prossimo scenario. C&#8217;è tuttavia un&#8217;eccezione: in <strong>Campania</strong>, quindi al <strong>Sud</strong>, sulla poltrona del Presidente della Regione c&#8217;è un politico del <strong>Pd</strong>. Ma <strong>Vincenzo De Luca</strong>, tornato per gioco-forza a vestire i panni dello &#8216;<em>Sceriffo</em>&#8216;, è tra i più aspri critici dell&#8217;operato del Governo. Un outsider importante, almeno in vista delle prossime <strong>elezioni regionali</strong>.</p>
<p>La domanda che devono farsi i partiti di <strong>Governo</strong> è la seguente: quanto si potrà &#8216;speculare&#8217; sulla paura e la crisi? La risposta, è semplice: ancora per molto. Ma se l&#8217;esecutivo saprà dare serenità gli <strong>italiani</strong> attraverso manovre economiche incisive e di lungo raggio, potrà essere in grado di arginare la rabbia e il nervosismo. A quel punto bisognerà traghettare i cittadini verso la tranquillità e la normalità, la famosa <em>fase due</em> che <strong>Giuseppe Conte</strong> ha denominato di, &#8220;<em>Convivenza con il virus</em>&#8220;.</p>
<p>Una fase dove <em>capitani</em> e <em>sceriffi</em> saranno forse meno indicati e nella quale, invece, gli <strong>italiani</strong> avranno bisogno di essere stimolati meno nella &#8216;pancia&#8217; e di più nella testa e nel cuore. E qui scatta la domanda che dobbiamo, invece, porci tutti noi: il <strong>Pd</strong> e il <strong>M5S</strong>, &#8216;ibridati&#8217; da <strong>Conte</strong>, saranno in grado di affrontare quest&#8217;altra grande sfida? Purtroppo ho i miei dubbi.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-198546 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2020-04-02-alle-13.17.38.png" alt="Covid19, Salvini e i 'suoi' governatori: l'asse del Nord contro il Governo" width="650" height="374" /></p>
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		<title>Covid19, De Luca lancia l&#8217;allarme e scrive al Governo: &#8220;Siamo quasi al limite, situazione drammatica. Serve aiuto&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/03/25/covid19-de-luca-lancia-lallarme-e-scrive-al-governo-siamo-quasi-al-limite-situazione-drammatica-serve-aiuto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2020 12:19:30 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>La comunicazione di questi ultimi giorni relativa alla epidemia e&#8217; gravemente fuorviante. Il richiamo a numeri piu&#8217; contenuti di contagio al Nord, rischia di cancellare del tutto il fatto che non solo la crisi non e&#8217; in via di soluzione, ma che al Sud sta per esplodere in maniera drammatica</em>&#8220;. Lo scrive il governatore della Campania <strong>Vincenzo De Luca</strong> in una lettera inviata al Presidente del Consiglio, al Ministro della Salute, al Ministro degli Affari Regionali e al Ministro per il Sud.</p>
<p>&#8220;<em>I prossimi dieci giorni saranno da noi un inferno. Siamo alla vigilia di una espansione gravissima del contagio, al limite della sostenibilita&#8217;. La prospettiva, ormai reale, e&#8217; quella di aggiungere alla tragedia della Lombardia quella del Sud</em> &#8211; scrive <strong>De Luca</strong> &#8211; <em>Per noi e&#8217; questione di ore, non di giorni. Abbiamo fatto con migliaia di operatori, sforzi giganteschi per poter reggere. Ma non si puo&#8217; scavare nella roccia con le mani nude. Dobbiamo registrare il fatto che dal punto di vista delle forniture essenziali per il funzionamento dei nostri ospedali, in queste settimane da Roma non e&#8217; arrivato quasi nulla. Il livello di sottovalutazione e&#8217; gravissimo. Non si e&#8217; compreso che gli obiettivi strategici sono due: contenere il contagio al Nord; impedire la sua esplosione al Sud</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>In queste condizioni, ci avviamo verso una tragedia doppia. Il quadro riassuntivo, per noi, e&#8217; contenuto in questo prospetto allegato</em> &#8211; prosegue <strong>De Luca</strong> &#8211; <em>Dopo aver creato decine di posti letto nuovi per la terapia intensiva, rischiamo di non poterli utilizzare per mancanza di forniture essenziali. Zero ventilatori polmonari; zero mascherine P3; zero dispositivi medici di protezione. A fronte di un impegno ad inviare in una prima fase 225 ventilatori sui 400 richiesti, e 621 caschi C-PAP, non e&#8217; arrivato nulla. Questi sono i dati. E dunque, non si puo&#8217; non rilevarlo in maniera brutalmente chiara. So che la situazione e&#8217; difficile per tutti. Non voglio alzare i toni. Ma non posso non dire che per quello che ci riguarda, ci separa poco dal collasso, se il Governo e&#8217; assente. Mi auguro che almeno i numeri rendano evidente la drammaticita&#8217; della situazione. Si rischia di vanificare un lavoro gigantesco che ci ha consentito di reggere, in una realta&#8217; della cui complessita&#8217; non e&#8217; il caso di parlare oltre, e di offrire anche al Paese una terapia farmacologica utile. Permanendo questa nullita&#8217; di forniture, non potremo fare altro che contare i nostri morti</em>&#8220;.</p>
<h1><a href="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2020/03/lettera-urgente-al-pcm-ministri-salute-aa-rr-e-sud-25-3-20-1.pdf">LA LETTERA DI DE LUCA AL GOVERNO</a></h1>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-197149 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2020-03-25-alle-14.17.31.png" alt="Covid19, De Luca lancia l'allarme e scrive al Governo: &quot;Siamo quasi al limite, situazione drammatica. Serve aiuto&quot;" width="650" height="368" /></p>
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		<title>Coronavirus, Papa Francesco: &#8220;Restate a casa e seguite tutte le indicazioni del governo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2020 19:58:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Regola numero uno: restare in casa e seguire tutte le indicazioni del governo, che per noi prende decisioni complesse. &#8220;Facciamo sentire vicinanza alle persone sole e provate, ai medici, agli operatori sanitari, agli infermieri, ai volontari. Alle autorità che devono prendere misure dure, ma per il bene nostro. Ai poliziotti, ai soldati, che sulle strade [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/03/22/coronavirus-papa-francesco-restate-a-casa-e-seguite-tutte-le-indicazioni-del-governo/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Coronavirus, Papa Francesco: &#8220;Restate a casa e seguite tutte le indicazioni del governo&#8221;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Regola numero uno: restare in casa e seguire tutte le indicazioni del governo, che per noi prende decisioni complesse. &#8220;Facciamo sentire vicinanza alle persone sole e provate, ai medici, agli operatori sanitari, agli infermieri, ai volontari. Alle autorità che devono prendere misure dure, ma per il bene nostro. Ai poliziotti, ai soldati, che sulle strade cercano di mantenere l&#8217;ordine. Che si compiano le cose che il governo chiede di fare per il bene di tutti noi&#8221;, dice alla fine di un Angelus a piazza vuota, senza fedeli, trasmesso dalla biblioteca del Palazzo Apostolico.</p>
<p>Francesco non può guardare negli occhi il suo gregge, ma a tutti chiede pazienza, concentrazione e una voce sola. Due le iniziative per i prossimi giorni. La prima è la recita collettiva del Padre Nostro, come il Rosario di giovedì scorso con tutta la comunità cattolica.</p>
<p>L&#8217;invito è a tutti i Capi delle Chiese, ai leader delle Comunità cristiane, insieme a tutti i cristiani delle varie confessioni: si farà mercoledì 25 a mezzogiorno, nel giorno in cui molti cristiani ricordano l&#8217;Annunciazione.La seconda, con la stessa intenzione, è un momento di preghiera presieduto dal Papa sul sagrato della Basilica di San Pietro vuota, venerdì 27 alle 18: &#8220;Ascolteremo la Parola di Dio, eleveremo la nostra supplica, adoreremo il Santissimo Sacramento&#8221;.</p>
<p>La preghiera, fa sapere il portavoce del Vaticano, Matteo Bruni, potrà essere seguita in diretta tramite i media. E, al termine, ci sarà la Benedizione Urbi et Orbi, con la possibilità (secondo le modalità del nuovo decreto, data l&#8217;impossibilità di confessarsi direttamente con il sacerdote) di ricevere l&#8217;indulgenza plenaria.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-196680 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/papa-francesco-3.jpg" alt="" width="650" height="390" /></p>
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		<title>Coronavirus, norme più stingenti. Conte: &#8220;Tutta l’Italia sarà zona protetta&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2020 19:45:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Non ci sarà più una zona rossa, ci sarà l&#8217;Italia zona protetta. Saranno da evitare su tutto il territorio della penisola gli spostamenti a meno di comprovate ragioni di lavoro, casi di necessità e motivi di salute. Aggiungiamo un divieto degli assembramenti all&#8217;aperto e in locali all&#8217;aperto. Comprendiamo il bisogno di socialità, abbiamo visto tutti [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/03/09/coronavirus-in-arrivo-norme-piu-stingenti-conte-tutta-litalia-sara-zona-protetta/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Coronavirus, norme più stingenti. Conte: &#8220;Tutta l’Italia sarà zona protetta&#8221;</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Non ci sarà più una zona rossa, ci sarà l&#8217;Italia zona protetta. Saranno da evitare su tutto il territorio della penisola gli spostamenti a meno di comprovate ragioni di lavoro, casi di necessità e motivi di salute. Aggiungiamo un divieto degli assembramenti all&#8217;aperto e in locali all&#8217;aperto. <a href="https://www.facebook.com/GiuseppeConte64/videos/200926397811043/">Comprendiamo il bisogno di socialità</a>, abbiamo visto tutti le immagini della movida ma non ci possiamo più permettere questi episodi di socialità che sono anche di contagio&#8221;. Lo annuncia il premier, <a href="https://www.facebook.com/GiuseppeConte64/videos/200926397811043/">Giuseppe Conte</a>, a Palazzo Chigi. Le nuove norme sono contenute in un &#8220;dpcm che va in gazzetta ufficiale stasera ed entrano in vigore domattina. Sulla nuova misura del governo c&#8217;e&#8217; stato &#8220;il plauso delle Regioni. Ho informato il presidente della Repubblica&#8221;, ha aggiunto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-194437 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/giuseppe-conte.jpg" alt="" width="620" height="340" /></p>
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		<title>Il brutto Natale del governo, Fioramonti si dimette e fonda un nuovo movimento</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/12/26/il-brutto-natale-del-governo-fioramonti-si-dimette-e-fonda-un-nuovo-movimento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Dec 2019 08:43:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe conte]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[lorenzo fioramonti]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorenzo Fioramonti ha consegnato la lettera di dimissioni al premier Giuseppe Conte. Il ministro dell’Istruzione nelle ultime settimane aveva più volte lamentato la mancanza di fondi per la scuola e l’università in manovra. Secondo quanto riferiscono diverse fonti di maggioranza, Fioramonti potrebbe lasciare M5s per fondare un gruppo parlamentare autonomo ma ‘filogovernativo’, come embrione di [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lorenzo Fioramonti</strong> ha consegnato la lettera di dimissioni al premier <strong>Giuseppe Conte</strong>. Il ministro dell’Istruzione nelle ultime settimane aveva più volte lamentato la mancanza di fondi per la scuola e l’università in manovra.</p>
<p>Secondo quanto riferiscono diverse fonti di maggioranza, <strong>Fioramonti</strong> potrebbe lasciare <strong>M5s</strong> per fondare un gruppo parlamentare autonomo ma ‘filogovernativo’, come embrione di un nuovo soggetto politico. La notizia è stata riportata dall’<em>Ansa</em>.</p>
<p><strong>IL POST SU FACEBOOK &#8211;</strong></p>
<p>La sera del 23 dicembre, ho inviato al Presidente del Consiglio la lettera formale con cui rassegno le dimissioni da Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Mi sono ovviamente messo a completa disposizione per garantire una transizione efficace al vertice del Ministero, nei tempi opportuni per assicurare continuità operativa. Per rispetto istituzionale, avevo deciso di attendere qualche altro giorno prima di rendere pubblica la decisione, ma visto che ormai la notizia è stata filtrata ai media, mi sembra giusto parlare in prima persona.</p>
<p>Prima di prendere questa decisione, ho atteso il voto definitivo sulla Legge di Bilancio, in modo da non porre tale carico sulle spalle del Parlamento in un momento così delicato.<br />
Le ragioni sono da tempo e a tutti ben note: ho accettato il mio incarico con l’unico fine di invertire in modo radicale la tendenza che da decenni mette la scuola, la formazione superiore e la ricerca italiana in condizioni di forte sofferenza.</p>
<p>Mi sono impegnato per rimettere l’istruzione &#8211; fondamentale per la sopravvivenza e per il futuro di ogni società &#8211; al centro del dibattito pubblico, sottolineando in ogni occasione quanto, senza adeguate risorse, fosse impossibile anche solo tamponare le emergenze che affliggono la scuola e l’università pubblica.</p>
<p>Non è stata una battaglia inutile e possiamo essere fieri di aver raggiunto risultati importanti: lo stop ai tagli, la rivalutazione degli stipendi degli insegnanti (insufficiente ma importante), la copertura delle borse di studio per tutti gli idonei, un approccio efficiente e partecipato per l’edilizia scolastica, il sostegno ad alcuni enti di ricerca che rischiavano di chiudere e, infine, l’introduzione dell’educazione allo sviluppo sostenibile in tutte le scuole (la prima nazione al mondo a farlo).</p>
<p>La verità, però, è che sarebbe servito più coraggio da parte del Governo per garantire quella “linea di galleggiamento” finanziaria di cui ho sempre parlato, soprattutto in un ambito così cruciale come l’università e la ricerca. Si tratta del vero motore del Paese, che costruisce il futuro di tutti noi. Pare che le risorse non si trovino mai quando si tratta della scuola e della ricerca, eppure si recuperano centinaia di milioni di euro in poche ore da destinare ad altre finalità quando c&#8217;è la volontà politica.</p>
<p>L’economia del XXI secolo si basa soprattutto sul capitale umano, sulla salvaguardia dell’ambiente e sulle nuove tecnologie; non riconoscere il ruolo cruciale della formazione e della ricerca equivale a voltare la testa dall’altra parte. Nessun Paese può più permetterselo. La perdita dei nostri talenti e la mancata valorizzazione delle eccellenze generano un’emorragia costante di conoscenza e competenze preziosissime, che finisce per contribuire alla crescita di altre nazioni, più lungimiranti della nostra. È questa la vera crisi economica italiana.</p>
<p>Alcuni mi hanno criticato per non aver rimesso il mio mandato prima, visto che le risorse era improbabile che si trovassero. Ma io ho sempre chiarito che avrei lottato per ogni euro in più fino all’ultimo, tirando le somme solo dopo l&#8217;approvazione della Legge di Bilancio. Ora forse mi criticheranno perché, in coerenza con quanto promesso, ho avuto l’ardire di mantenere la parola.</p>
<p>Le dimissioni sono una scelta individuale, eppure vorrei che &#8211; sgomberato il campo dalla mia persona &#8211; non si perdesse l’occasione per riflettere sull’importanza della funzione che riconsegno nelle mani del Governo. Un Governo che può fare ancora molto e bene per il Paese se riuscirà a trovare il coraggio di cui abbiamo bisogno.<br />
Il tema non è mai stato “accontentare” le mie richieste, ma decidere che Paese vogliamo diventare, perché è nella scuola &#8211; su questo non vi è alcun dubbio &#8211; che si crea quello che saremo.</p>
<p>Lo sapeva bene Piero Calamandrei quando scriveva che “se si vuole che la democrazia prima si faccia e poi si mantenga e si perfezioni, si può dire che la scuola a lungo andare è più importante del Parlamento, della Magistratura, della Corte Costituzionale”.</p>
<p>Alle persone con cui ho lavorato, dentro e fuori dal Ministero, dalla viceministra e sottosegretari ai tanti docenti, sindacati, imprese e fino all’ultimo dei dipendenti, va tutto il mio ringraziamento per avermi accompagnato in questo percorso.<br />
Alle ragazze ed ai ragazzi che fanno vivere la scuola e l’università italiana chiedo di non dimenticare mai l’importanza dei luoghi che attraversano per formarsi, senza arrendersi alla politica del “non si può fare”.</p>
<p>Come diceva Gianni Rodari, dobbiamo imparare a fare le cose difficili. Perché a volte bisogna fare un passo indietro per farne due in avanti.</p>
<p>Il mio impegno per la scuola e per le giovani generazioni non si ferma qui, ma continuerà &#8211; ancora più forte &#8211; come parlamentare della Repubblica Italiana.</p>
<p><strong>LA REPLICA DEL M5S &#8211;</strong></p>
<p>Alcune fonti interne al <strong>Movimento 5 Stelle</strong> hanno fatto trapelare questa nota: &#8220;<em>Tre miliardi? Cominciasse lui a restituire i 70 mila euro che ci deve</em>&#8220;. E poi dai grillini è arrivata la fiducia al Governo <strong>Conte</strong> per la scelta del nuovo Ministro.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Florenzofioramonti1977%2Fposts%2F651223138749038&amp;width=500" width="500" height="530" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>Governo, alla Camera la fiducia: via libera al &#8220;Conte 2&#8221; con con 343 &#8216;Si&#8217;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/09/09/governo-alla-camera-la-fiducia-al-conte-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2019 08:22:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe conte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il giuramento del neo ma non nuovo Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dei ministri da lui indicati al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il governo &#8220;Conte 2&#8221; è stato atteso per la prova della fiducia. Si è cominciato oggi alla Camera. A Montecitorio il Premier Conte ha presentato il governo da lui presieduto come riformatore e guidato da [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/04/nasce-il-governo-conte-2-la-lista-dei-ministri/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">giuramento del neo ma non nuovo Presidente del Consiglio <strong>Giuseppe Conte</strong></a> e dei ministri da lui indicati al Presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella</strong>, il governo &#8220;<em>Conte 2</em>&#8221; è stato atteso per la prova della fiducia.</p>
<p>Si è cominciato oggi alla <strong>Camera</strong>. A <strong>Montecitorio</strong> il Premier <strong>Conte</strong> ha presentato il governo da lui presieduto come riformatore e guidato da tre macro obiettivi: <strong>lavoro</strong>, <strong>scuola</strong> e <strong>uguaglianza sociale</strong>.</p>
<p><strong>IL DISCORSO PER LA FIDUCIA &#8211;</strong> Il primo provvedimento dell&#8217;esecutivo è stato indicare l&#8217;ex Premier del <strong>Pd</strong> (ora alleato di governo con il <strong>M5S</strong>) <strong>Paolo Gentiloni</strong> come Commissario presso l&#8217;<strong>Unione Europea</strong>. Il secondo, come annunciato da <strong>Conte</strong>, sarà rappresentato da un intervento sugli <strong>asili nido</strong>.</p>
<p><strong>SALVINI E COMUNICAZIONE &#8211;</strong> Nel discorso del Presidente del Consiglio non sono mancate alcune frecciatine agli ex alleati di governo, ovvero i leghisti capitanati da <strong>Matteo Salvini</strong>: &#8220;<em>Non avremo bisogno di dimostrare la nostra forza e azione di governo attraverso un uso inappropriato del linguaggio</em>&#8220;.</p>
<p><strong>ENERGIA E AMBIENTE &#8211;</strong> Un altro tema di cui ha parlato <strong>Conte</strong> è stato quello delle <strong>politiche energetiche e ambientali</strong>. &#8220;<em>Stop alla cultura del rifiuto, si a quella del riciclo. Si alla &#8216;Green economy&#8217; stop agli idrocarburi e ai combustibili fossili. Stop alle trivellazioni</em>&#8220;.</p>
<p><strong>I &#8220;CASI&#8221; AMATRICE &#8211;</strong> Poi le altre priorità: &#8220;<em>È necessario ricostruire le aree distrutte dal terremoto. Poi bisogna mettere in campo politiche che tengano unito il paese che dovrà crescere economicamente in modo omogeneo. Inoltre va istituito un sistema fiscale giusto, dove le tasse siano più basse e gli evasori puniti</em>&#8220;.</p>
<p><strong>RIFORME E COSTITUZIONE &#8211;</strong> Infine, le conclusioni del discorso, sono state dedicate alle <strong>riforme costituzionali</strong> incentrate su tre obiettivi: diminuire i parlamentari, cambiare la legge elettorale e avvicinare i cittadini alle istituzioni con nuove forme di partecipazione politica.</p>
<p><strong>EUROPA E SFIDA GLOBALE &#8211;</strong> Non poteva mancare la parte dedicata all&#8217;<strong>Europa</strong> soprattutto su due fronti, quello economico e quello dell&#8217;immigrazione. Sul primo <strong>Conte</strong> ha affermato di voler seguire l&#8217;indicazione del Presidente <strong>Mattarella</strong> in merito alla prossima legge finanziaria. Riguardo al secondo sono state annunciate misure rigorose ma umane, in accordo con l&#8217;<strong>Unione Europea</strong>.</p>
<p>In <strong>politica estera</strong> sarà data particolare attenzione alla situazione in <strong>Libia</strong> e nei <strong>Balcani</strong>. &#8220;<em>Nell&#8217;attuale scacchiere geopolitico noi continueremo a stare in un contesto atlantico senza dimenticare le relazioni diplomatiche ed economiche con la Russia, l&#8217;Asia e i paesi emergenti dell&#8217;Africa e del Sud America</em>&#8220;.</p>
<p><strong>LA MANIFESTAZIONE</strong> <strong>&#8211; </strong>Intanto all&#8217;esterno di <strong>Montecitorio</strong> è andata in scena la protesta di <strong>Lega </strong>e <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong>. I due partiti, ora all&#8217;opposizione, hanno organizzato una manifestazione contro il nuovo governo insieme ai propri sostenitori. La richiesta di <strong>Salvini</strong> e <strong>Meloni</strong> è stata quella di tornare al voto. Non sono mancate tensioni con le forze dell&#8217;ordine nell&#8217;area transennata prima dell&#8217;accesso alla <strong>Camera</strong> e qualche saluto romano. All&#8217;iniziativa ha partecipato anche il Presidente della regione Liguria <strong>Giovanni Toti</strong>.</p>
<p><strong>IL &#8220;SI&#8221; DI MONTECITORIO &#8211; </strong>Dopo un&#8217;intera giornata di dibattito la <strong>Camera</strong> ha dato la sua fiducia al Governo &#8220;<em>Conte 2</em>&#8221; con <strong>343 sì</strong> e <strong>263 no</strong>.</p>
<p><strong>IL VIDEO DELLA DIRETTA &#8211;</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FGiuseppeConte64%2Fvideos%2F689529554901148%2F&amp;show_text=1&amp;width=560" width="560" height="407" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-16-68.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-171353 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-16-68.jpg" alt="Governo, alla Camera la fiducia al &quot;Conte 2&quot;" width="650" height="415" /></a></p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/70950945_2418918548355511_1512405577177759744_o.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-171373 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/70950945_2418918548355511_1512405577177759744_o.jpg" alt="Governo, alla Camera la fiducia al &quot;Conte 2&quot;" width="650" height="488" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/09/09/governo-alla-camera-la-fiducia-al-conte-2/">Governo, alla Camera la fiducia: via libera al &#8220;Conte 2&#8221; con con 343 &#8216;Si&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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