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	<title>giovannino Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>giovannino Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Storia di Giovannino, il medico: &#8220;Gara di solidarietà penosa&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2019 11:10:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[giovannino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La storia di Giovannino è diventata un vero e proprio caso mediatico. La vicenda del bambino di quattro mesi affetto da Ittiosi di Arlecchino, grave malattia dell&#8217;epidermide che ha un tasso di mortalità molto alto, abbandonato dai genitori, è stata ripresa dai giornali ed è diventata virale su tutti i social network. Proprio su Internet [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La<a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/11/07/la-storia-di-giovannino-dopo-la-gara-di-solidarieta-parla-il-ginecologo-dellospedale-di-torino/"><strong> storia di Giovannino</strong></a> è diventata un vero e proprio caso mediatico. La vicenda del bambino di quattro mesi affetto da Ittiosi di Arlecchino, grave malattia dell&#8217;epidermide che ha un tasso di mortalità molto alto, abbandonato dai genitori, è stata ripresa dai giornali ed è diventata virale su tutti i social network. Proprio su Internet è partita una gara di solidarietà spontanea per adottare il bambino.</p>
<p>A dirsi contrario a quella che possiamo definire un&#8217;iniziativa popolare, è <strong>Silvio Viale</strong>, ginecologo dell&#8217;ospedale Sant&#8217;Anna di Torino (dov&#8217;è ricoverato Giovannino), storico attivista del <strong>Partito Radicale</strong>. Il dottor Viale, che da giorni sta scrivendo post sul suo profilo personale per fare chiarezza su questa vicenda, trova assurda questa gara di solidarietà poiché nessuno conosce davvero la realtà. In un&#8217;intervista per il giornale online Open, ha detto: &#8220;<em>La giudico una cosa penosa, mi dispiace dirlo. E troppo facile sorridere, fare i pietosi e mostrare magnanimità a parole, facendo telefonate a vuoto. Il punto è che nessuno si è preso la briga di capirci qualcosa, nessuno sa a cosa sta andando incontro e nessuno ha voluto, per ora, sapere nulla di Giovannino</em>&#8220;.</p>
<p>Prendersi cura di un bambino affetto da una simile patologia, ha spiegato Viale, è molto complesso, richiede tempo e denaro: &#8220;<em>Sono costi inimmaginabili, parliamo di migliaia di euro e terapie continue. Sarò molto franco e crudele: non è come avere la sindrome di down, qui si parla di una malattia per cui esistono basse possibilità di sopravvivenza. E chi sopravvive è sottoposto a cicli ininterrotti di controlli, interventi, e chissà che altro. Non è uno scherzo</em>&#8220;. Per questo sottolinea che farsi avanti a voler adottare il bambino, sapere a cosa si va incontro, è solo controproducente.</p>
<p>Il suo augurio, infatti, ha spiegato ad Open è che: &#8220;<em>Ci sia un qualche benefattore milionario, lì, da qualche parte, che si faccia carico della cosa. Diversamente, nessuno lo adotterà, le persone scappano da situazioni simili</em>&#8220;.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-176469 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_7-3-28-300x183.jpg" alt="Storia di Giovannino, il medico: &quot;Gara di solidarietà penosa&quot;" width="300" height="183" /></p>
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		<title>Giovannino, medico dell&#8217;ospedale torinese difende i genitori del piccolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2019 15:58:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[giovannino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La storia di Giovannino ha ricevuto un enorme interesse mediatico da quando il programma Le Iene l&#8217;ha raccontata, rendendola nota al grande pubblico. Il piccolo, che oggi ha quattro mesi, è nato lo scorso agosto. E fino a pochi giorni fa, nessuno conosceva cosa gli era capitato. Oggi, invece, le sue sorti interessano l&#8217;Italia intera, [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/11/07/giovannino-medico-dellospedale-torinese-difende-i-genitori-del-piccolo/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Giovannino, medico dell&#8217;ospedale torinese difende i genitori del piccolo</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>storia di Giovannino</strong> ha ricevuto un enorme interesse mediatico da quando il programma <em>Le Iene</em> l&#8217;ha raccontata, rendendola nota al grande pubblico. Il piccolo, che oggi ha quattro mesi, è nato lo scorso agosto. E fino a pochi giorni fa, nessuno conosceva cosa gli era capitato. Oggi, invece, le sue sorti interessano l&#8217;Italia intera, oltre alla gara di solidarietà, è scoppiata anche una polemica nei confronti dei genitori che hanno deciso di abbandonarlo.</p>
<p>A scendere in loro difesa è il <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/11/07/la-storia-di-giovannino-dopo-la-gara-di-solidarieta-parla-il-ginecologo-dellospedale-di-torino/"><strong>dottor Silvio Viale</strong></a>, ginecologo e dirigente dell&#8217;ospedale torinese, che attraverso il suo profilo Facebook sta intervenendo praticamente ogni giorno sulla questione. Lo fa soprattutto per <strong>tutelare il bambino</strong> dalla divulgazione di notizie false, ma anche per spiegare la difficile posizione dei genitori del piccolo. In un precedente post aveva scritto: &#8220;<em>Comprendo perfettamente la scelta dei genitori di non riconoscere il neonato. Una scelta doppiamente dolorosa, perché giunta improvvisa al termine atteso di una gravidanza desiderata. Chiunque di noi, potendo conoscere la diagnosi durante la gravidanza, abortirebbe. Chiunque di noi dovrebbe cercare di iden</em><span class="text_exposed_show"><em>tificarsi con i genitori&#8221;. </em></span></p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/11/07/alena-seredova-incontra-giovannino-appena-nata-pensavano-avessi-littiosi/"><strong>LEGGI ANCHE: ALENA SEREDOVA INCONTRA GIOVANNINO </strong></a></p>
<p>Poi ha scelto di<strong> chiedere scusa</strong>, a nome dell&#8217;ospedale,<strong> ai genitori del piccolo Giovannino</strong>, perché nonostante la loro identità non sia stata resa nota, stanno ricevendo una forte pressione mediatica, che si unisce alla sofferenza che stanno già vivendo. Il dottor Viale scrive: &#8220;<em>Per prima cosa, se nessuno l&#8217;avesse ancora fatto, come medico dell&#8217;Ospedale Sant&#8217;Anna e della A.O.U Città della Salute e della scienza di Torino, sento il dovere di scusarmi con i genitori per la fuga di notizie. Una vicenda così unica, grave e inattesa, non meritava la gogna mediatica a cui sono sottoposti i genitori. Ma anche gli operatori che si sono occupati del caso. La sofferenza per i genitori è inimmaginabile, non liquidabile con battute da caserma, e ogni</em><span class="text_exposed_show"><em> inappropriato commento pubblico rischia di lacerarne le ferite. Solo chi si approccia in modo ideologico, deresponsabilizzato, colpevolista, può non immedesimarsi</em>&#8220;.</span></p>
<p>Ha voluto smentire la notizia che i genitori avessero concepito il piccolo con la fecondazione eterologa, voce che era circolata in questi giorni. Infine, chiedendo di non giudicare i genitori per la loro scelta, ha ribadito che prima di farlo, bisognerebbe immedesimarsi in loro e riflettere su cosa stanno vivendo: &#8220;<em>Non so cosa augurarmi per Giovannino, ma so che ogni considerazione deve partire dalla onesta constatazione che ognuno di noi avrebbe fatto come i genitori, patito lo stesso calvario e subito le stesse devastanti conseguenze. Non c&#8217;è nessun bisogno, tanto meno in nome di Giovannino, di colpevolizzare i genitori</em>&#8220;.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-176369 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_17-52-300x150.jpg" alt="Giovannino, medico dell'ospedale torinese difende i genitori del piccolo" width="300" height="150" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/11/07/giovannino-medico-dellospedale-torinese-difende-i-genitori-del-piccolo/">Giovannino, medico dell&#8217;ospedale torinese difende i genitori del piccolo</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Alena Seredova incontra Giovannino: &#8220;Appena nata pensavano avessi l&#8217;ittiosi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2019 15:35:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[alena seredova]]></category>
		<category><![CDATA[giovannino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alena Seredova ha fatto visita al piccolo Giovannino. L&#8217;ex moglie di Gigi Buffon è la presidente della Onlus Crescere Insieme che opera presso l&#8217;ospedale Sant&#8217;Anna di Torino, dov&#8217;è ricoverato il piccolo affetto dall&#8217;Ittiosi di Arlecchino. La storia del bambino abbandonato dai genitori è al centro dell&#8217;attenzione mediatica. La Serdova, in un&#8217;intervista al Corriere della Sera, [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/11/07/alena-seredova-incontra-giovannino-appena-nata-pensavano-avessi-littiosi/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Alena Seredova incontra Giovannino: &#8220;Appena nata pensavano avessi l&#8217;ittiosi&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/11/07/alena-seredova-incontra-giovannino-appena-nata-pensavano-avessi-littiosi/">Alena Seredova incontra Giovannino: &#8220;Appena nata pensavano avessi l&#8217;ittiosi&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Alena Seredova ha fatto visita al piccolo Giovannino. L&#8217;ex moglie di Gigi Buffon è la presidente della <em>Onlus Crescere Insieme</em> che opera presso l&#8217;ospedale Sant&#8217;Anna di Torino, dov&#8217;è ricoverato il piccolo affetto dall&#8217;Ittiosi di Arlecchino. La <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/11/07/la-storia-di-giovannino-dopo-la-gara-di-solidarieta-parla-il-ginecologo-dellospedale-di-torino/"><strong>storia del bambino abbandonato</strong></a> dai genitori è al centro dell&#8217;attenzione mediatica.</p>
<p>La Serdova, in un&#8217;intervista al <em>Corriere della Sera</em>, ha raccontato che appena nata, i medici per un momento hanno creduto che avesse la stessa patologia di Giovannino: &#8220;<em>La mia pelle era tutta secca, come rivestita da una corazza ruvida e irregolare. I medici parlarono di ittiosi, ma l’Ittiosi di Arlecchino che ha Giovannino, purtroppo per lui, è una malattia rara per la quale non si conosce cura. Io, invece, ero solo nata con la pelle molto asciutta perché ero stata troppo in pancia: 42 settimane bella comoda. Per curarmi fecero quello che oggi fanno a Giovannino: lo ungono per dare sollievo alla pelle che tira&#8221;.</em> Ha detto che i medici hanno dovuto ungerla per una settimana: &#8220;<em>Dissero a mia madre che sarei sempre stata male, che non avrei potuto prendere il sole. Poi, la mia pelle fece la muta, come quella di un serpente, e non ho mai avuto problemi cutanei di alcun tipo&#8221;. </em></p>
<p>Alena Seredova ha incontrato anche il piccolo Giovannino, a settembre si trovava presso l&#8217;ospedale torinese per discutere di alcune raccolte fondi, quando ha potuto vedere il bambino: &#8220;<em>Mi hanno presentato questo cucciolo, mi hanno raccontato la sua storia e vederlo <strong>è stato un momento molto forte</strong>. Non l’ho visto nella fase peggiore, cioè appena nato. Ho capito che deve essere una patologia molto dolorosa: la pelle è talmente secca che si rompe, fa le piaghe&#8221;.</em> Poi ha spiegato che i medici gli stanno dando le migliori cure e parlando dei genitori, ha detto che non si sente assolutamente di giudicarli per la loro scelta. Intanto per il piccolo è scattata una gara di solidarietà, in tanti si stanno offrendo di adottarlo.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-176359 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_15-51-300x266.jpg" alt="i hanno presentato questo cucciolo, mi hanno raccontato la sua storia e vederlo è stato un momento molto forte. Non l’ho visto nella fase peggiore, cioè appena nato. Ho capito che deve essere una patologia molto dolorosa: la pelle è talmente secca che si rompe, fa le piaghe." width="300" height="266" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/11/07/alena-seredova-incontra-giovannino-appena-nata-pensavano-avessi-littiosi/">Alena Seredova incontra Giovannino: &#8220;Appena nata pensavano avessi l&#8217;ittiosi&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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