<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>clan polverino Archivi - Voce di Napoli</title>
	<atom:link href="https://www.vocedinapoli.it/tag/clan-polverino/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.vocedinapoli.it/tag/clan-polverino/</link>
	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 Nov 2022 13:39:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.2</generator>

<image>
	<url>https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2023/01/favicon-vocedinapoli-150x150.ico</url>
	<title>clan polverino Archivi - Voce di Napoli</title>
	<link>https://www.vocedinapoli.it/tag/clan-polverino/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Clan Polverino, il boss minaccia il Pm in aula: mima il gesto del taglio alla gola</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/05/27/clan-polverino-il-boss-minaccia-il-pm-in-aula-mima-il-gesto-del-taglio-alla-gola/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2020/05/27/clan-polverino-il-boss-minaccia-il-pm-in-aula-mima-il-gesto-del-taglio-alla-gola/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2020 10:26:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[clan polverino]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2020/05/27/clan-polverino-il-boss-minaccia-il-pm-in-aula-mima-il-gesto-del-taglio-alla-gola/</guid>

					<description><![CDATA[<p>È in corso il processo contro il clan Polverino, alla sbarra Gianluca Troise elemento di spicco del sodalizio. Come riportato da Il Mattino, durante l&#8217;interrogatorio avvenuto in video conferenza, Troise ha minacciato il magistrato in aula. Si è trattato del Pm della Direzione distrettuale antimafia (Dda) Maria Di Mauro. L&#8217;imputato ha mimato il gesto del taglia gola nei confronti del magistrato. Minacciato [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/05/27/clan-polverino-il-boss-minaccia-il-pm-in-aula-mima-il-gesto-del-taglio-alla-gola/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Clan Polverino, il boss minaccia il Pm in aula: mima il gesto del taglio alla gola</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/05/27/clan-polverino-il-boss-minaccia-il-pm-in-aula-mima-il-gesto-del-taglio-alla-gola/">Clan Polverino, il boss minaccia il Pm in aula: mima il gesto del taglio alla gola</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È in corso il processo contro il <strong>clan Polverino</strong>, alla sbarra <strong>Gianluca Troise</strong> elemento di spicco del sodalizio. Come riportato da <em>Il Mattino</em>, durante l&#8217;interrogatorio avvenuto in video conferenza, <strong>Troise</strong> ha minacciato il magistrato in aula.</p>
<p>Si è trattato del Pm della <em>Direzione distrettuale antimafia </em>(<strong>Dda</strong>) <strong>Maria Di Mauro</strong>. L&#8217;imputato ha mimato il gesto del taglia gola nei confronti del magistrato. Minacciato anche un Maresciallo dei <strong>Carabinieri</strong> testimone del procedimento.</p>
<p><strong>Troise</strong> è stato arrestato ed è detenuto da oltre un anno con l&#8217;accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di un commerciante. Sulla vicenda stanno indagando gli inquirenti.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-206897 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/clanpolverinominaccepm.jpg" alt="Clan Polverino, il boss minaccia il Pm in aula: mima il gesto del taglio alla gola" width="751" height="419" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/05/27/clan-polverino-il-boss-minaccia-il-pm-in-aula-mima-il-gesto-del-taglio-alla-gola/">Clan Polverino, il boss minaccia il Pm in aula: mima il gesto del taglio alla gola</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2020/05/27/clan-polverino-il-boss-minaccia-il-pm-in-aula-mima-il-gesto-del-taglio-alla-gola/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Camorra, politica e appalti: ai domiciliari l&#8217;ex Sindaco di Marano</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/01/30/camorra-politica-e-appalti-ai-domiciliari-lex-sindaco-di-marano/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2020/01/30/camorra-politica-e-appalti-ai-domiciliari-lex-sindaco-di-marano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2020 10:57:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Marano di Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[clan polverino]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2020/01/30/camorra-politica-e-appalti-ai-domiciliari-lex-sindaco-di-marano/</guid>

					<description><![CDATA[<p>In data odierna i Carabinieri del ROS hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia della Procura della repubblica di Napoli, dal GIP del locale Tribunale nei confronti di 3 persone (due sottoposte agli arresti domiciliari e una alla sospensione dai pubblici uffici per 12 [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/30/camorra-politica-e-appalti-ai-domiciliari-lex-sindaco-di-marano/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Camorra, politica e appalti: ai domiciliari l&#8217;ex Sindaco di Marano</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/30/camorra-politica-e-appalti-ai-domiciliari-lex-sindaco-di-marano/">Camorra, politica e appalti: ai domiciliari l&#8217;ex Sindaco di Marano</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In data odierna i <strong>Carabinieri</strong> del <strong>ROS</strong> hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa, su richiesta della <strong>Direzione distrettuale antimafia</strong> della <strong>Procura della repubblica di Napoli</strong>, dal <strong>GIP</strong> del locale Tribunale nei confronti di <strong>3 persone</strong> (due sottoposte agli arresti domiciliari e una alla sospensione dai pubblici uffici per 12 mesi) poiché indagate, a vario titolo, per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio aggravata dalle finalità mafiose per aver favorito il clan <strong>Polverino</strong> operante a <strong>Marano di Napoli</strong> e comuni limitrofi.</p>
<p>Il provvedimento restrittivo trae origine da indagini svolte dai <strong>Carabinieri del Reparto Anticrimine</strong> di Napoli <a href="https://www.vocedinapoli.it/2017/05/24/camorra-e-appalti-patto-tra-i-polverino-e-la-famiglia-cesaro-in-carcere-i-fratelli-dellex-deputato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">in prosecuzione di quelle che il <strong>24 maggio 2017</strong></a> hanno portato all’esecuzione di una misura cautelare in carcere e agli arresti domiciliari di 5 persone indagate dei reati di concorso esterno in associazione mafiosa e altro. All’epoca, l’attività investigativa aveva consentito di documentare come gli imprenditori santantimesi <strong>Aniello</strong> e <strong>Raffaele</strong> <strong>Cesaro</strong>, in società occulta con esponenti del sodalizio camorristico dei <strong>Polverino </strong>e, in particolare, con il sostegno economico del capo clan <strong>Polverino Giuseppe</strong> detto ‘<em>o Barone</em>, tra gli anni 2005/2006 fossero riusciti ad aggiudicarsi la concessione per l’esecuzione dei lavori di realizzazione del locale Piano di insediamento produttivo.</p>
<p>I successivi approfondimenti, sviluppati attraverso mirati accertamenti di tipo patrimoniale e bancario a riscontro del contenuto di intercettazioni e di dichiarazioni rese dagli indagati successivamente all’operazione del maggio <strong>2017</strong>, hanno permesso di ricostruire il ruolo avuto da parte di figure appartenenti alla Amministrazione comunale di <strong>Marano di Napoli</strong> e al settore dell’imprenditoria nella specifica vicenda.</p>
<p>In particolare, dalle nuove risultanze, è emerso come <strong>Bertini Mauro</strong>, nato nel 1944, destinatario della misura degli arresti domiciliari, e <strong>Santelia Armando</strong>, nato nel 1957, destinatario della misura interdittiva della sospensione dai pubblici uffici, rispettivamente sindaco e responsabile dell’Ufficio tecnico del comune di <strong>Marano di Napoli</strong> all’epoca dei fatti contestati, il primo anche previa indebita corresponsione della somma di <strong>125mila euro</strong> da parte dei fratelli <strong>Aniello</strong> e <strong>Raffaele</strong> <strong>Cesaro</strong>, avrebbero favorito l’aggiudicazione alla società riconducibile a quest’ultimi della concessione per la commessa dell’importante opera pubblica, del complessivo valore di oltre <strong>40 milioni di euro</strong>.</p>
<p>In tale contesto, <strong>Simeoli Angelo</strong>, nato nel 1942, alias <em>Bastone</em>, altro indagato destinatario della misura degli arresti domiciliari, imprenditore edile già a processo per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa (<strong>clan Polverino</strong>), pienamente compartecipe dell’accordo corruttivo, monetizzava, celando tali operazioni nell’ambito di attività svolte da proprie società, 5 assegni bancari per complessivi <strong>62 mila e 500 euro</strong>, somma poi fatta avere al <strong>Bertini</strong>, a saldo di altri <strong>50mila euro</strong>, corrisposti in contanti al primo cittadino di allora direttamente dai <strong>fratelli Cesaro</strong>.</p>
<p><strong>Bertini</strong> e <strong>Simeoli</strong> sono inoltre indagati con l’odierno provvedimento per la realizzazione, tra gli anni <strong>2004-2006</strong>, in violazione del <strong>PRG</strong> comunale vigente, di un complesso residenziale composto da <strong>27 appartamenti</strong> e <strong>9 attività commerciali</strong>, edificato con l’abbattimento di una vecchia tenuta in stato di abbandono, denominata <strong>Masseria Galeota</strong>. I lavori sono stati eseguiti da una società di costruzioni del <strong>Simeoli</strong> che, al fine di ricevere le previste autorizzazioni, consegnava a <strong>Bertini</strong>, sindaco in carica dell’epoca, una somma di denaro non quantificata. Infatti, <strong>Santelia</strong>, dirigente dell’Ufficio tecnico, già a processo, poi prescritto, per le relative violazioni in materia urbanistica, su direttive del sindaco <strong>Bertini</strong>, aveva consentito a <strong>Simeoli</strong> di presentare il progetto con una semplice <em>Dichiarazione di inizio attività</em> (<strong>D.i.a.</strong>), in luogo della necessaria concessione edilizia.</p>
<p>Contestualmente è stata data esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo, emesso da questo Ufficio di Procura, di beni mobili e immobili per un valore stimato in circa <strong>1 milione di euro</strong>.</p>
<p><strong>AGLI ARRESTI DOMICILIARI &#8211;</strong></p>
<p><strong>BERTINI MAURO</strong><br />
Attuale consigliere comunale d’opposizione (lista civica di centro-sinistra L’Altra Marano) del Comune di Marano di Napoli</p>
<p><strong>SIMEOLI ANGELO</strong><br />
Imprenditore edile</p>
<p>Sospensione dall’esercizio di attività inerenti il pubblico ufficio o il pubblico servizio</p>
<p><strong>SANTELIA ARMANDO</strong><br />
Responsabile attuale del Settore VIII (urbanistica e Territorio) del Comune di Ottaviano</p>
<figure id="attachment_188204" aria-describedby="caption-attachment-188204" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-188204 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/maranopolverinocamorracorruzionepoliticaappalticesarobettinisantelia.jpg" alt="Camorra, politica e appalti: ai domiciliari l'ex Sindaco di Marano" width="650" height="396" /><figcaption id="caption-attachment-188204" class="wp-caption-text">Nei riquadri, da sinistra, Aniello Cesaro, Armando Santelia e Mauro Bertini</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/30/camorra-politica-e-appalti-ai-domiciliari-lex-sindaco-di-marano/">Camorra, politica e appalti: ai domiciliari l&#8217;ex Sindaco di Marano</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2020/01/30/camorra-politica-e-appalti-ai-domiciliari-lex-sindaco-di-marano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La lite tra mogli, la stesa dopo la festa della donna e l&#8217;amante: il triangolo che fece tremare la pax tra i clan</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/01/20/la-lite-tra-mogli-la-stesa-dopo-la-festa-della-donna-e-lamante-il-triangolo-che-fece-tremare-la-pax-tra-i-clan/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2020/01/20/la-lite-tra-mogli-la-stesa-dopo-la-festa-della-donna-e-lamante-il-triangolo-che-fece-tremare-la-pax-tra-i-clan/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2020 15:35:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[armando del core]]></category>
		<category><![CDATA[clan nuvoletta]]></category>
		<category><![CDATA[clan orlando]]></category>
		<category><![CDATA[clan polverino]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio polverino]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe polverino]]></category>
		<category><![CDATA[raffaele d'alterio]]></category>
		<category><![CDATA[roberto perrone]]></category>
		<category><![CDATA[sabatino cerullo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2020/01/20/la-lite-tra-mogli-la-stesa-dopo-la-festa-della-donna-e-lamante-il-triangolo-che-fece-tremare-la-pax-tra-i-clan/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Era il giorno della festa della donna. Anno 2009 o 2010, in un locale della zona flegrea ci fu un acceso litigio tra la moglie di Raffaele D&#8217;alterio, detto Lelluccio &#8216;a Signorina con la consorte di Giorgio Polverino. Quest&#8217;ultimo è omonimo di &#8216;o Barone, ovvero il boss Giuseppe Polverino. Giorgio è legato invece al clan Nuvoletta e per entrambi i [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/20/la-lite-tra-mogli-la-stesa-dopo-la-festa-della-donna-e-lamante-il-triangolo-che-fece-tremare-la-pax-tra-i-clan/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from La lite tra mogli, la stesa dopo la festa della donna e l&#8217;amante: il triangolo che fece tremare la pax tra i clan</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/20/la-lite-tra-mogli-la-stesa-dopo-la-festa-della-donna-e-lamante-il-triangolo-che-fece-tremare-la-pax-tra-i-clan/">La lite tra mogli, la stesa dopo la festa della donna e l&#8217;amante: il triangolo che fece tremare la pax tra i clan</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Era il giorno della festa della donna. Anno 2009 o 2010, in un locale della <strong>zona flegrea</strong> ci fu un acceso litigio tra la moglie di <strong>Raffaele D&#8217;alterio</strong>, detto <em>Lelluccio &#8216;a Signorina</em> con la consorte di <strong>Giorgio Polverino</strong>. Quest&#8217;ultimo è omonimo di &#8216;<em>o Barone</em>, ovvero il boss <strong>Giuseppe Polverino</strong>. Giorgio è legato invece al <strong>clan Nuvoletta</strong> e per entrambi i sodalizi avrebbe gestito il traffico di <em>hashish</em>. Questa lite tra donne, nel giorno della loro celebrazione, avrebbe potuto rompere gli equilibri tra due organizzazioni criminali: i <strong>Polverino</strong> e i <strong>Nuvoletta </strong>&#8211; <strong>Orlando</strong>.</p>
<p>A raccontarlo il collaboratore di giustizia ed ex affiliato del clan Polverino, <strong>Roberto Perrone</strong>. Quest&#8217;ultimo ha detto agli inquirenti che l&#8217;animata discussione ha avuto una conseguenza. <strong>D&#8217;Alterio</strong>, la sera successiva, aveva eseguito una &#8216;<em>stesa</em>&#8216; esplodendo diversi colpi d&#8217;arma da fuoco contro l&#8217;automobile della moglie di <strong>Giorgio Polverino</strong>. I fatti furono immediatamente riportati al boss, ovvero &#8216;<em>o Barone</em>. <strong>Giuseppe Polverino</strong> convocò un summit all&#8217;interno di uno dei suoi covi, ospitando proprio <strong>Perrone</strong>, <em>Lelluccio </em>&#8216;<em>a Signorina </em>e <strong>Sabatino Cerullo</strong>.</p>
<p>Fu quest&#8217;ultimo, secondo <strong>Perrone</strong>, ad aver detto al boss che <strong>D&#8217;Alterio</strong> si era vendicato della moglie di <strong>Giorgio Polverino</strong> sparando contro la sua vettura. &#8216;<em>o Barone</em> si sarebbe infuriato ed avrebbe chiesto a <em>Lelluccio &#8216;a Signorina</em> il perché non gli chiese il permesso per quest&#8217;azione vendicativa. La rabbia di <strong>Giuseppe Polverino</strong> sarebbe stata giustificata proprio dalla delicata situazione che caratterizzava gli equilibri criminali tra il suo sodalizio e quello dei <strong>Nuvoletta </strong>&#8211; <strong>Orlando</strong>.</p>
<p>A quel punto il colpo di scena, con <strong>D&#8217;Alterio</strong> che si sarebbe scagliato contro <strong>Cerullo</strong> accusandolo di essere una spia e addirittura l&#8217;amante della moglie di <strong>Giorgio Polverino</strong>. Ed è qui, parlando di tradimenti, che la vicenda si incastra con quella dell&#8217;<a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/18/omicidio-passaro-il-racconto-del-pentito-perrone-ucciso-da-dalterio-su-ordine-di-polverino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">omicidio di <strong>Santo Passaro</strong></a>. Quest&#8217;ultimo a soli 30 anni fu ucciso a <strong>Marano</strong> nel <strong>2008</strong>. Perrone, in merito, ha raccontato ai magistrati che alcuni suoi amici del <strong>clan Polverino</strong> gli dissero che ad ordinare l&#8217;assassinio fu il boss, &#8216;<em>o Barone</em><em>.</em></p>
<p>L&#8217;esecutore, il killer &#8211; invece &#8211; sarebbe stato proprio <strong>D&#8217;Alterio</strong> aiutato da <strong>Salvatore Simeoli</strong> alias &#8216;<em>o Sciacallo</em>. Per <strong>Perrone</strong>, Passaro fu ucciso perché sarebbe stato l&#8217;amante della moglie di <strong>Armando Del Core</strong>, conosciuto come &#8216;<em>o Pastore</em> e legato al <strong>clan Nuvoletta</strong> (nonché coinvolto nell&#8217;agguato mortale ai danni del giornalista <strong>Giancarlo Siani</strong>). Per questo, secondo quanto narrato dal pentito, il boss <strong>Giuseppe Polverino</strong> &#8211; dopo aver ascoltato <strong>Cerullo</strong> &#8211; rivolgendosi a <strong>D&#8217;Alterio </strong>avrebbe esclamato: &#8220;<em>Ma come, noi abbiamo ucciso l&#8217;amante della moglie del Pastore e adesso dovremmo uccidere anche a te che stai con la cognata?</em>&#8220;.</p>
<p>Proprio in merito all&#8217;omicidio di <strong>Santo Passaro</strong>, il prossimo <strong>20 gennaio</strong>, si terrà presso il <strong>Tribunale di Napoli</strong> l&#8217;udienza preliminare sul caso (ancora irrisolto). Per l&#8217;occasione <strong>Perrone</strong>, che all&#8217;epoca dei fatti era detenuto, dovrà confermare davanti ai giudici la versione resa ai pm. Alla sbarra anche il boss <strong>Giuseppe Polverino</strong> difeso dagli avvocati <strong>Giovanni Esposito Fariello</strong>, <strong>Raffaele Esposito</strong> e <strong>Francesco Maria Amodeo</strong>.</p>
<figure id="attachment_186764" aria-describedby="caption-attachment-186764" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="responsive wp-image-186764 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/polverinocerullodalterio.jpg" alt="La lite tra mogli, la stesa dopo la festa della donna e l'amante: il triangolo che fece tremare la pax tra i clan" width="650" height="402" /><figcaption id="caption-attachment-186764" class="wp-caption-text">Nella foto grande Giuseppe Polverino &#8216;o Barone. Nei riquadri, in alto a sinistra, Roberto Perrone. Sotto di lui Giorgio Polverino. In alto a destra, Raffaele D&#8217;Alterio alias &#8216;Lelluccio &#8216;a Signorina. Sotto di lui Sabatino Cerullo</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/20/la-lite-tra-mogli-la-stesa-dopo-la-festa-della-donna-e-lamante-il-triangolo-che-fece-tremare-la-pax-tra-i-clan/">La lite tra mogli, la stesa dopo la festa della donna e l&#8217;amante: il triangolo che fece tremare la pax tra i clan</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2020/01/20/la-lite-tra-mogli-la-stesa-dopo-la-festa-della-donna-e-lamante-il-triangolo-che-fece-tremare-la-pax-tra-i-clan/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Omicidio Passaro, il racconto del pentito Perrone: &#8220;Ucciso da D&#8217;Alterio su ordine di Polverino&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/01/18/omicidio-passaro-il-racconto-del-pentito-perrone-ucciso-da-dalterio-su-ordine-di-polverino/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2020/01/18/omicidio-passaro-il-racconto-del-pentito-perrone-ucciso-da-dalterio-su-ordine-di-polverino/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jan 2020 16:27:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[armando del core]]></category>
		<category><![CDATA[clan polverino]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe polverino]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[raffaele d'alterio]]></category>
		<category><![CDATA[santo passaro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2020/01/18/omicidio-passaro-il-racconto-del-pentito-perrone-ucciso-da-dalterio-su-ordine-di-polverino/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Settembre del 2008, Roberto Perrone è uscito di prigione. I suoi amici del clan Polverino, sodalizio molto potente dell&#8217;ara Nord di Napoli, organizzano una festa per la sua scarcerazione. Così Perrone, in compagnia di Salvatore Liccardi alias &#8216;Pataniello, si  reca a Pozzuoli in via San Vito. L&#8217;appuntamento è a casa di Zia &#8216;Raziell, parente di Giuseppe Polverino boss [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/18/omicidio-passaro-il-racconto-del-pentito-perrone-ucciso-da-dalterio-su-ordine-di-polverino/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Omicidio Passaro, il racconto del pentito Perrone: &#8220;Ucciso da D&#8217;Alterio su ordine di Polverino&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/18/omicidio-passaro-il-racconto-del-pentito-perrone-ucciso-da-dalterio-su-ordine-di-polverino/">Omicidio Passaro, il racconto del pentito Perrone: &#8220;Ucciso da D&#8217;Alterio su ordine di Polverino&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Settembre del 2008, <strong>Roberto Perrone</strong> è uscito di prigione. I suoi amici del <strong>clan Polverino</strong>, sodalizio molto potente dell&#8217;ara Nord di Napoli, organizzano una festa per la sua scarcerazione. Così <strong>Perrone</strong>, in compagnia di <strong>Salvatore Liccardi </strong>alias &#8216;<em>Pataniello</em>, si  reca a <b>Pozzuoli</b> in <strong>via San Vito</strong>. L&#8217;appuntamento è a casa di <em><strong>Zia &#8216;Raziell</strong></em>, parente di <strong>Giuseppe Polverino</strong> boss dell&#8217;omonimo clan.</p>
<p><strong>LA TAVOLA &#8216;ROTONDA&#8217; &#8211;</strong> Alla tavola d&#8217;onore, imbandita per l&#8217;occasione, siedono <strong>Giuseppe Simeoli</strong>, <strong>Salvatore Cammarota</strong>, <strong>Carlo Nappi</strong> e <strong>Raffaele D&#8217;Alterio</strong> detto &#8216;<em>Lelluccio &#8216;a Signorina</em>. Più che un festa sembra un summit di camorra, un&#8217;occasione di incontro per gli elementi di spicco del clan. A stupire <strong>Perrone</strong> è la presenza di una persona in particolare: <strong>D&#8217;Alterio</strong>. Come mai &#8216;<em>Lelluccio &#8216;a Signorina</em> è nel cerchio magico del boss <strong>Polverino</strong>?</p>
<p>A svelare questi particolari agli inquirenti è lo stesso <strong>Perrone.</strong> Infatti, quest&#8217;ultimo, è collaboratore di giustizia dal <strong>2008</strong>. Il suo pentimento è stato fondamentale per i magistrati che hanno potuto ricostruire l&#8217;organizzazione del <strong>clan Polverino</strong>, le attività illecite che gestisce, le figure apicali che sono affiliate. <strong>Perrone</strong>, secondo quanto appreso da <em>VocediNapoli.it</em>, ha detto ai Pm che è stato <strong>Liccardi</strong> a raccontargli il motivo della presenza di <strong>D&#8217;Alterio</strong> a quella festa.</p>
<p><strong>L&#8217;AGGUATO &#8211;</strong> &#8216;<em>Lelluccio &#8216;a Signorina </em>sarebbe entrato nelle grazie di <strong>Polverino</strong> perché avrebbe ucciso, con l&#8217;aiuto di <strong>Salvatore Simeoli</strong> &#8216;<em>o Sciacallo</em>, <strong>Santo Passaro</strong>. Quest&#8217;ultimo, meccanico 30enne, fu ucciso nel <strong>2008</strong> a <strong>Marano</strong> in <strong>piazza Trieste e Trento</strong>. Il killer che lo stava aspettando, lo freddò con sei colpi d&#8217;arma da fuoco. Il prossimo <strong>20 gennaio</strong> è prevista presso il <strong>Tribunale di Napoli</strong> l&#8217;udienza preliminare dove <strong>Perrone</strong> sarà chiamato a confermare queste sue dichiarazioni davanti ai giudici.</p>
<p><strong>Passaro</strong> avrebbe firmato la sua condanna a morte diventando l&#8217;amante della moglie di <strong>Armando Del Core</strong>, conosciuto come &#8216;<em>o Pastore</em> e legato al <strong>clan Nuvoletta</strong>. Il suo è un nome noto alle cronache giudiziarie perché coinvolto nell&#8217;omicidio del giornalista <strong>Giancarlo Siani</strong> avvenuto nel <strong>1985</strong>. L&#8217;agguato, secondo quanto detto da &#8216;<em>Pataniello</em> a <strong>Perrone</strong>, sarebbe stato ordinato dal boss <strong>Polverino</strong> in persona, difeso dagli avvocati <strong>Giovanni Esposito Fariello</strong>, <strong>Raffaele Esposito </strong>e <strong>Francesco Maria Amodeo</strong>.</p>
<p>Dunque, il caso ancora irrisolto relativo alla morte del giovane <strong>Passaro</strong> avrebbe trovato la sua svolta. Innanzitutto in merito al movente che appare di chiara matrice passionale. Non solo, ma <strong>Perrone</strong> ha anche reso agli inquirenti nomi e cognomi su esecutori e mandante dell&#8217;agguato. Tuttavia, il collaboratore di giustizia non avrebbe avuto una conoscenza diretta dei fatti. Gli episodi in questione gli sarebbero stati raccontati da altre persone in quanto <strong>Perrone</strong>, quando <strong>Passaro</strong> è stato ucciso, era detenuto.</p>
<figure id="attachment_186525" aria-describedby="caption-attachment-186525" style="width: 650px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-new-custom-size wp-image-186525 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/agguatopasseromarano2008polverino.jpg" alt="Omicidio Passaro, il racconto del pentito Perrone: &quot;Ucciso da D'Alterio su ordine di Polverino&quot;" width="650" height="403" /><figcaption id="caption-attachment-186525" class="wp-caption-text">Nei riquadri: in alto a sinistra, il boss Giuseppe Polverino. Sotto, Raffaele D&#8217;Alterio. Al centro la vittima, Santo Passaro. Sotto, il pentito Roberto Perrone</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/18/omicidio-passaro-il-racconto-del-pentito-perrone-ucciso-da-dalterio-su-ordine-di-polverino/">Omicidio Passaro, il racconto del pentito Perrone: &#8220;Ucciso da D&#8217;Alterio su ordine di Polverino&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2020/01/18/omicidio-passaro-il-racconto-del-pentito-perrone-ucciso-da-dalterio-su-ordine-di-polverino/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Libero il &#8220;super&#8221; pentito Perrone: le sue dichiarazioni contro il clan Polverino</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/06/05/libero-il-super-pentito-perrone-le-sue-dichiarazioni-contro-il-clan-polverino/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2019/06/05/libero-il-super-pentito-perrone-le-sue-dichiarazioni-contro-il-clan-polverino/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jun 2019 17:25:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[clan polverino]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[robereto perrone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2019/06/05/libero-il-super-pentito-perrone-le-sue-dichiarazioni-contro-il-clan-polverino/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Roberto Perrone è stato un elemento di spicco del clan Polverino (organizzazione criminale operante nell&#8217;area Nord di Napoli) tanto da assumere il ruolo di ras, ovvero di luogotenente. Un comandante secondo soltanto ai boss e che ha il compito di gestire determinate attività illecite. Poi Perrone, una volta arrestato, ha iniziato a collaborare con la giustizia. Il [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/05/libero-il-super-pentito-perrone-le-sue-dichiarazioni-contro-il-clan-polverino/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Libero il &#8220;super&#8221; pentito Perrone: le sue dichiarazioni contro il clan Polverino</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/05/libero-il-super-pentito-perrone-le-sue-dichiarazioni-contro-il-clan-polverino/">Libero il &#8220;super&#8221; pentito Perrone: le sue dichiarazioni contro il clan Polverino</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Roberto Perrone</strong> è stato un elemento di spicco del <strong>clan Polverino</strong> (organizzazione criminale operante nell&#8217;area Nord di <strong>Napoli</strong>) tanto da assumere il ruolo di <em>ras</em>, ovvero di luogotenente. Un comandante secondo soltanto ai boss e che ha il compito di gestire determinate attività illecite.</p>
<p>Poi <strong>Perrone</strong>, una volta arrestato, ha iniziato a collaborare con la giustizia. Il suo pentimento è stato molto importante, quasi decisivo per gli inquirenti. Infatti, molte delle sue accuse, hanno consentito agli investigatori di raggiungere delle svolte determinanti per le loro indagini.</p>
<p><strong>Perrone</strong>, che era il punto di riferimento del sodalizio camorristico nella località flegrea di <strong>Quarto</strong> (in provincia di <strong>Napoli</strong>), è tornato in libertà. Come riportato da <em>Il Mattino</em>, l&#8217;ex <em>ras</em> era detenuto per scontare una pena passata. È stato poi scarcerato dopo un anno e tre mesi di reclusione.</p>
<p>Ora per <strong>Perrone</strong> è iniziata una nuova vita lontana dalle sbarre di una cella. L&#8217;ex uomo dei <strong>Polverino</strong> è infatti in una località protetta, una consuetudine per chi si pente e decide di collaborare con la giustizia.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-06-05-alle-21.14.50.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-162490 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-06-05-alle-21.14.50.png" alt="Libero il &quot;super&quot; pentito Perrone: le sue dichiarazioni contro il clan Polverino" width="650" height="360" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/05/libero-il-super-pentito-perrone-le-sue-dichiarazioni-contro-il-clan-polverino/">Libero il &#8220;super&#8221; pentito Perrone: le sue dichiarazioni contro il clan Polverino</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2019/06/05/libero-il-super-pentito-perrone-le-sue-dichiarazioni-contro-il-clan-polverino/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Colpo al clan Polverino, arrestato Troise: condannato e poi assolto per omicidio</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/01/13/colpo-al-clan-polverino-arrestato-troise-condannato-e-poi-assolto-per-omicidio/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2019/01/13/colpo-al-clan-polverino-arrestato-troise-condannato-e-poi-assolto-per-omicidio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jan 2019 14:21:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[clan polverino]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[gianluca troise]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2019/01/13/colpo-al-clan-polverino-arrestato-troise-condannato-e-poi-assolto-per-omicidio/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Condannato in primo grado all&#8217;ergastolo &#8211; e poi assolto in appello &#8211; per l&#8217;omicidio di Luigi Felaco, ucciso in un confine sito tra Marano e Calvizzano, Gianluca Troise è stato arrestato dai carabinieri. L&#8217;uomo, 40 anni, è ritenuto dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia (DDA) un esponente apicale del clan Orlando &#8211; Polverino, egemone nell&#8217;area Nord di Napoli. Troise, che si trovava [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/01/13/colpo-al-clan-polverino-arrestato-troise-condannato-e-poi-assolto-per-omicidio/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Colpo al clan Polverino, arrestato Troise: condannato e poi assolto per omicidio</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/01/13/colpo-al-clan-polverino-arrestato-troise-condannato-e-poi-assolto-per-omicidio/">Colpo al clan Polverino, arrestato Troise: condannato e poi assolto per omicidio</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Condannato in primo grado all&#8217;ergastolo &#8211; e poi assolto in appello &#8211; per l&#8217;omicidio di <strong>Luigi Felaco</strong>, ucciso in un confine sito tra Marano e Calvizzano, <strong>Gianluca Troise</strong> è stato arrestato dai <strong>carabinieri</strong>.</p>
<p>L&#8217;uomo, 40 anni, è ritenuto dai magistrati della <em>Direzione distrettuale antimafia</em> (<strong>DDA</strong>) un esponente apicale del <strong>clan Orlando &#8211; Polverino</strong>, egemone nell&#8217;area Nord di <strong>Napoli</strong>.</p>
<p><strong>Troise</strong>, che si trovava al regime degli arresti domiciliari, è stato condotto in carcere in attesa che il giudice si esprima sulla convalida &#8211; o meno &#8211; dell&#8217;arresto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-145362 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-01-13-alle-16.15.54.png" alt="Colpo al clan Polverino, arrestato Troise: è stato condannato all'ergastolo per omicidio" width="650" height="291" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/01/13/colpo-al-clan-polverino-arrestato-troise-condannato-e-poi-assolto-per-omicidio/">Colpo al clan Polverino, arrestato Troise: condannato e poi assolto per omicidio</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2019/01/13/colpo-al-clan-polverino-arrestato-troise-condannato-e-poi-assolto-per-omicidio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Napoli, area Nord: il video di una minorenne ha incastrato i Polverino &#8211; Orlando</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/06/30/napoli-area-nord-il-video-di-una-minorenne-ha-incastrato-i-polverino-orlando/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2018/06/30/napoli-area-nord-il-video-di-una-minorenne-ha-incastrato-i-polverino-orlando/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jun 2018 06:53:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[clan orlando]]></category>
		<category><![CDATA[clan polverino]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2018/06/30/napoli-area-nord-il-video-di-una-minorenne-ha-incastrato-i-polverino-orlando/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Arrestate 10 persone, tutte affiliate al clan Orlando &#8211; Polverino. L&#8217;operazione dei militari è avvenuta venerdì, gli uomini in manette dovranno rispondere di istigazione a ritrattare dichiarazioni rese all’autorità giudiziaria e di furto in abitazione e danneggiamento aggravati da finalità mafiose. Secondo gli inquirenti, a partire dall‘agosto 2017, i 10 arrestati per conto del sodalizio criminale avrebbero intimidito alcuni parenti di un [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/30/napoli-area-nord-il-video-di-una-minorenne-ha-incastrato-i-polverino-orlando/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Napoli, area Nord: il video di una minorenne ha incastrato i Polverino &#8211; Orlando</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/30/napoli-area-nord-il-video-di-una-minorenne-ha-incastrato-i-polverino-orlando/">Napoli, area Nord: il video di una minorenne ha incastrato i Polverino &#8211; Orlando</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Arrestate 10 persone, tutte affiliate al <strong>clan Orlando </strong>&#8211; <strong>Polverino</strong>. L&#8217;<a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/29/ritratta-o-vi-uccidiamo-petardi-in-casa-dei-pentito-presi-10-del-clan-orlando-polverino/" target="_blank" rel="noopener">operazione dei militari è avvenuta venerdì</a>, gli uomini in manette dovranno rispondere di istigazione a ritrattare dichiarazioni rese all’autorità giudiziaria e di furto in abitazione e danneggiamento aggravati da finalità mafiose.</p>
<p>Secondo gli inquirenti, a partire dall<strong>‘agosto 2017</strong>, i 10 arrestati per conto del sodalizio criminale avrebbero intimidito alcuni parenti di un collaboratore di giustizia che con le sue dichiarazioni aveva colpito i <strong>clan Orlando</strong> e <strong>Polverino</strong>, per spingerlo a rendere all’autorità giudiziaria dichiarazioni false e a ritrattarne quelle già rese.</p>
<p><strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/29/ritratta-o-vi-uccidiamo-petardi-in-casa-dei-pentito-presi-10-del-clan-orlando-polverino/" target="_blank" rel="noopener">LEGGI ANCHE: Blitz contro il sodalizio Orlando &#8211; Polverino, 10 arresti</a></strong></p>
<p>Si tratta del pentito <strong>Teodoro Giannuzzi</strong> che a causa della sua collaborazione con la giustizia, ha messo nei guai anche <strong>Giuseppe Di Pierno</strong>, padre della compagna e vittima di minacce, intimidazioni e di una rapina subita in casa propria.</p>
<p>L&#8217;indagine è scattata proprio in seguito ad una denuncia fatta proprio da <strong>Di Pierno</strong> ai <strong>carabinieri</strong>, nel momento in cui ha visto in pericolo la propria famiglia e i propri figli. Di sicuro, però, il cartello formato dai <strong>Polverino</strong> e dagli <strong>Orlando</strong> non si sarebbe aspettato di finire nei guai per un video girato da una minorenne con il cellulare. Le immagini mostrerebbero l&#8217;orrore perpetrato dai clan.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/06/30/napoli-area-nord-il-video-di-una-minorenne-ha-incastrato-i-polverino-orlando/">Napoli, area Nord: il video di una minorenne ha incastrato i Polverino &#8211; Orlando</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2018/06/30/napoli-area-nord-il-video-di-una-minorenne-ha-incastrato-i-polverino-orlando/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Blitz contro il clan Polverino, scacco ai fiancheggiatori dei boss latitanti</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/05/30/blitz-contro-il-clan-polverino-arrestati-4-latitanti/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2018/05/30/blitz-contro-il-clan-polverino-arrestati-4-latitanti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 May 2018 04:59:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[apertura]]></category>
		<category><![CDATA[clan polverino]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2018/05/30/blitz-contro-il-clan-polverino-arrestati-4-latitanti/</guid>

					<description><![CDATA[<p>In data odierna il Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli ha dato esecuzione a due distinte ordinanze emesse dal G.I.P. (Giudice per le indagini preliminari) presso il Tribunale di  Napoli e dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma su richiesta delle Procure Distrettuali Antimafia di Napoli e Roma. Le indagini, coordinate dalla due Procure Distrettuali [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/05/30/blitz-contro-il-clan-polverino-arrestati-4-latitanti/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Blitz contro il clan Polverino, scacco ai fiancheggiatori dei boss latitanti</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/05/30/blitz-contro-il-clan-polverino-arrestati-4-latitanti/">Blitz contro il clan Polverino, scacco ai fiancheggiatori dei boss latitanti</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In data odierna il <strong>Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli</strong> ha dato esecuzione a due distinte ordinanze emesse dal <strong>G.I.P</strong>. (<em>Giudice per le indagini preliminari</em>) presso il <strong>Tribunale di  Napoli</strong> e dal <strong>G.I.P.</strong> presso il <strong>Tribunale di Roma</strong> su richiesta delle <strong>Procure Distrettuali Antimafia</strong> di <strong>Napoli</strong> e <strong>Roma</strong>.</p>
<p>Le indagini, coordinate dalla due <strong>Procure Distrettuali</strong> in stretta collaborazione fra loro, hanno permesso la cattura di una rete di insospettabili fiancheggiatori del <strong>clan Polverino</strong> attiva sul territorio campano e su quello laziale che ha assicurato la latitanza degli esponenti di vertice del clan e, in particolare, di <strong>Giuseppe Simioli</strong>,  <strong>Carlo Nappi</strong> e <strong>Giuseppe Ruggiero</strong>, anch’essi attinti da ordinanza in carcere per possesso di documenti di identificazione falsi.</p>
<p>L’ordinanza emessa dal <strong>GIP di Napoli</strong> dispone l’arresto di 4 persone. <strong>Giuseppe Simioli</strong>, <strong>Carlo Nappi</strong> e <strong>Giuseppe Ruggiero</strong> (inserito nell’elenco dei <strong>100 latitanti più pericolosi d’Italia</strong>) dovranno rispondere della detenzione, durante la latitanza, di documenti contraffatti forniti loro da altri soggetti (due dei quali raggiunti dalla misura cautelare del divieto di dimora in Napoli e provincia).</p>
<p>Il quarto arrestato, il 58enne <strong>Luciano Viglietta</strong>, è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa: avrebbe messo a disposizione del sodalizio criminale un insediamento industriale a <strong>Pomezia</strong> per lo stoccaggio di <strong>1.500 kg. di hashish</strong> provenienti dalla Spagna, sequestrati nel 2012, e consentito, mediante la stipula di un contratto di affitto, che in una villetta della zona industriale di Pomezia si nascondessero <strong>Giuseppe Ruggiero</strong> e <strong>Carlo Nappi</strong>, entrambi latitanti ed esponenti di rilievo del clan.</p>
<p>Avrebbe, inoltre, fornito appoggio logistico al latitante <strong>Giuseppe Simioli</strong>, altro elemento di spicco dei <strong>Polverino</strong>, trovandogli un’abitazione in località <strong>Pavona</strong> di <strong>Albano Laziale</strong>, procurandogli viveri e cure e prodigandosi per i suoi spostamenti. Le indagini, che hanno permesso di raccogliere indizi di reità a carico degli indagati, sono il risultato di un complesso lavoro di analisi fatto dagli investigatori a seguito della cattura di <strong>Carlo Nappi</strong> e <strong>Giuseppe Ruggiero</strong> avvenuta il 14 settembre 2016 in una villetta nei pressi di <strong>Pomezia</strong>.</p>
<p>Erano ricercati dal 2011 in relazione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal <strong>GIP di Napoli</strong> su richiesta della <strong>DDA</strong> (<em>Direzione Distrettuale Antimafia</em>) partenopea per associazione di tipo mafioso, estorsione e traffico internazionale di droga. Il provvedimento emesso dal <strong>GIP di Roma</strong>, invece, scaturisce dalle investigazioni connesse alla cattura di <strong>Giuseppe</strong> <strong>Simioli</strong>, il 26 luglio 2017, quando i <strong>Carabinieri di Napoli</strong> insieme ai “<em>Cacciatori</em>” di <strong>Calabria</strong> e ai colleghi di <strong>Ronciglione</strong> (<strong>VT</strong>) lo hanno catturato nel corso dello spostamento da una lussuosa villa di <strong>Campagnano</strong>, un vero e proprio resort di lusso completo di vasca idromassaggio e di comfort di ogni genere, verso un nuovo covo di <strong>Viterbo</strong>.</p>
<p>Le indagini hanno permesso di raccogliere indizi di colpevolezza a carico di 3 indagati che hanno fornito al latitante assistenza logistica e materiale, provvedendo, mediante intestazione a se stessi o a terzi, a stipulare contratti di affitto di immobili nella provincia di <strong>Roma</strong> e <strong>Viterbo</strong> e a soddisfare le sue esigenze, tra le quali le prenotazioni di esami medici di laboratorio.</p>
<p><strong>Il video dell&#8217;arresto di Ruggiero e Nappi</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/w5Fxljt68Jw" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>Il video dell&#8217;arresto di Simioli</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/FmAYHqous60" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/05/30/blitz-contro-il-clan-polverino-arrestati-4-latitanti/">Blitz contro il clan Polverino, scacco ai fiancheggiatori dei boss latitanti</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2018/05/30/blitz-contro-il-clan-polverino-arrestati-4-latitanti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
