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	<title>alfonso bonafede Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>alfonso bonafede Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Giustizia, viva Cartabia che cancella lo scempio di Bonafede: chi non vuole la riforma è contro la Costituzione</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/07/22/giustizia-viva-cartabia-che-cancella-lo-scempio-di-bonafede-chi-non-vuole-la-riforma-e-contro-la-costituzione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2021 13:43:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È il golem dello Stato Italiano. Quel sistema impossibile da riformare e che da decenni insieme a fisco e burocrazia, ha bisogno di una vera e propria &#8216;restaurazione&#8217;. Eppure da tangentopoli ad oggi nessun Governo ci è riuscito. Il motivo? Semplice. La giustizia, perché è di questo che stiamo parlando, è sempre stata usata dalla politica in base alla convenienza [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È il <em>golem</em> dello <strong>Stato Italiano</strong>. Quel sistema impossibile da riformare e che da decenni insieme a <strong>fisco</strong> e <strong>burocrazia</strong>, ha bisogno di una vera e propria &#8216;restaurazione&#8217;. Eppure da <strong>tangentopoli</strong> ad oggi nessun <strong>Governo</strong> ci è riuscito.</p>
<p>Il motivo? Semplice. La <strong>giustizia</strong>, perché è di questo che stiamo parlando, è sempre stata usata dalla <strong>politica</strong> in base alla convenienza dei vari <strong>partiti</strong>. Così in <strong>Italia</strong> è sempre stato comodo essere <strong>giustizialisti</strong> con i nemici e <strong>garantisti</strong> con gli amici.</p>
<p>Finché, per sfamare la sete di &#8216;forca e vendetta&#8217; del <strong>popolo</strong> e alimentare il proprio consenso elettorale, i <strong>partiti</strong> sono stati in grado di sottomettere il <strong>potere politico</strong> a quello <strong>giudiziario</strong>. Ecco perché oggi abbiamo un sistema che è <strong>anticostituzionale</strong>, <strong>inefficace</strong> e <strong>inefficiente</strong></p>
<p>Vediamo il perché. La <strong>giustizia italiana</strong> è anticostituzionale perché non rispetta i parametri dello <strong>Stato di Diritto</strong>; è inefficace perché non garantisce la certezza della <strong>pena</strong>; è inefficiente perché ingolfa l&#8217;intera <strong>macchina amministrativa</strong> causando gravi ripercussioni anche <strong>economiche</strong> (soprattutto in ambito <strong>civile</strong>).</p>
<p><strong>Processi infiniti</strong> (per i quali l&#8217;<strong>Europa</strong> continua a condannarci), abuso della <strong>custodia cautelare</strong>, nessuna responsabilità per <strong>magistrati</strong> e <strong>giudici</strong> che sbagliano, niente <strong>separazione delle carriere</strong> tra <strong>Pm</strong> e <strong>giudice</strong>, la maggioranza delle <strong>sentenze</strong> in <strong>appello</strong> che ribaltano il verdetto del <strong>primo grado</strong>, squilibrio tra <strong>potere inquirente</strong> e quello di <strong>difesa</strong>, <em>Consiglio Superiore della Magistratura</em> (<strong>Csm</strong>) vittima delle <strong>correnti</strong>, eccessiva <strong>penalizzazione</strong> dell&#8217;intero sistema, il black out del concetto dell&#8217;<strong>obbligatorietà dell&#8217;azione penale</strong>, troppi <strong>processi</strong> <strong>prescritti</strong>, enorme difficoltà nello sfruttare i <strong>mezzi digitali</strong> e tecnologici, <strong>mancanza di personale </strong>e infine, ma non per ultimo, un <strong>sistema carcerario</strong> da terzo mondo.</p>
<h2>Viva Cartabia e la riforma della giustizia</h2>
<p>Non è un caso che nei periodi peggiori si intravede più luce. Così siamo arrivati al momento in cui la <strong>riforma della giustizia</strong>, quella più importante per rendere l&#8217;<strong>Italia</strong> uno <strong>Stato moderno</strong> e <strong>civile</strong>, è più che <strong>necessaria</strong>: senza non potremmo sfruttare i <strong>fondi europei post-pandemia</strong>.</p>
<p>Non è un caso che a realizzarla c&#8217;è un <strong>Governo</strong> dal massimo profilo istituzionale, costituzionale e dalle massime competenze in materia (viva la Ministra <strong>Cartabia</strong> che ha sostituito <strong>Alfonso Bonafede</strong> archiviando lo scempio che il precedente Governo aveva approvato). E infine non è un caso che il <strong>Partito Radicale</strong> insieme alla <strong>Lega </strong>ha avviato la raccolta firme per sei quesiti referendari per una &#8216;<em>Giustizia giusta</em>&#8216;.</p>
<p>Chi attacca l&#8217;impianto dell&#8217;attuale <strong>riforma</strong> approvata dal <em>Consiglio dei Ministri</em> (<strong>Cdm</strong>) sta usando come cavallo di battaglia il pericolo di mandare in <strong>prescrizione</strong> migliaia di <strong>processi</strong>. Dimenticando all&#8217;improvviso il numero dei processi prescritti fino ad oggi. Oppure senza considerare l&#8217;orrore che un imputato deve vivere stando <strong>sotto processo per sempre</strong>.  Tanti, però, mentono sapendo di mentire: per <strong>reati gravi</strong> il Ministro <strong>Cartabia</strong> ha già chiarito che i tempi di <strong>prescrizione</strong> saranno più lunghi.</p>
<p>Per questo motivo, rispetto al contesto storico che stiamo vivendo, il <strong>Governo Draghi</strong> vada dritto. Il <strong>Parlamento </strong>è sovrano ma non lo sono i personalismi e gli ostruzionismi <strong>manettari</strong> e <strong>forcaioli</strong> che vengono dalle <em>5 Stelle grilline </em>e dai lati più estremi del <strong>centrodestra</strong> e del <strong>Partito Democratico</strong>. I tempi sono maturi, non possiamo permetterci né passi falsi, né di tornare indietro.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-254570 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Viva-Cartabia-e-la-riforma-della-giustizia.png" alt="Viva Cartabia e la riforma della giustizia" width="797" height="480" /></p>
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		<title>Boss scarcerati, dai giudici schiaffo a Bonafede: Zagaria resta ai domiciliari</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/06/09/boss-scarcerati-dai-giudici-schiaffo-a-bonafede-zagaria-resta-ai-domiciliari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2020 12:24:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Non torna in carcere, per il momento, il boss dei Casalesi Pasquale Zagaria, messo agli arresti domiciliari nell&#8217;aprile scorso per motivi di salute per l&#8217;indisponibilita&#8217; delle strutture sanitarie sarde, tutte riconvertite e destinate all&#8217;emergenza Covid, di potergli garantire la prosecuzione delle cure per una grave neoplasia diagnosticata a fine ottobre 2019. Il Tribunale di Sorveglianza [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/06/09/boss-scarcerati-dai-giudici-schiaffo-a-bonafede-zagaria-resta-ai-domiciliari/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Boss scarcerati, dai giudici schiaffo a Bonafede: Zagaria resta ai domiciliari</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non torna in carcere, per il momento, il boss dei Casalesi Pasquale Zagaria, messo agli arresti domiciliari nell&#8217;aprile scorso per motivi di salute per l&#8217;indisponibilita&#8217; delle strutture sanitarie sarde, tutte riconvertite e destinate all&#8217;emergenza Covid, di potergli garantire la prosecuzione delle cure per una grave neoplasia diagnosticata a fine ottobre 2019.</p>
<p>Il Tribunale di Sorveglianza di Sassari ha infatti sollevato eccezione di illegittimita&#8217; costituzionale del decreto (29/2020), emanato per frenare la scarcerazione di malavitosi durante la pandemia. I giudici hanno accolto la questione avanzata da Lisa Vairo e Andrea Imperato, legali di Zagaria, secondo cui il decreto legge sarebbe incostituzionale perche&#8217; limiterebbe l&#8217;autonomia e l&#8217;indipendenza dei giudici, riducendo il loro potere di valutazione in merito alla decisione di revocare i domiciliari.</p>
<p>Sara&#8217; la Corte Costituzionale a decidere. Pasquale Zagaria, fratello del capoclan dei Casalesi Michele Zagaria, resta ricoverato in un ospedale lombardo; le sue condizioni si sono aggravate qualche giorno fa. Per il Tribunale sardo presieduto da Riccardo De Vito, il decreto del Governo, ribattezzato &#8220;Decreto Bonafede&#8221; perche&#8217; fortemente voluto dall&#8217;attuale Ministro della Giustizia, violerebbe non solo, come indicato dagli avvocati, principi fondamentali come quelli contenuti negli articoli 3 (principio di eguaglianza), 27 (principio di umanita&#8217; della pena) e 32 (diritto alla salute) della Costituzione, ma anche gli articoli 102 e 104 relativi all&#8217;ordinamento della Giustizia, perche&#8217; realizzerebbe un&#8217;illegittima ingerenza del potere esecutivo-legislativo in quello giurisdizionale.</p>
<p>&#8220;Il magistrato &#8211; spiega l&#8217;avvocato Andrea Imperato, legale di Zagaria &#8211; ha colto i profili specifici di criticita&#8217; della legge, ponendoli in relazione ai diritti fondamentali della nostra Costituzione, penso in particolare al diritto alla salute, che va garantito a tutti i cittadini&#8221;.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-208703 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2020-06-09-alle-16.23.14.png" alt="Boss scarcerati, dai giudici schiaffo a Bonafede: Zagaria resta ai domiciliari" width="770" height="427" /></p>
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		<title>Virus e giustizia, l&#8217;avvocato Campora: &#8220;Bonafede si dimetta o sarà responsabile di un massacro&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/04/06/virus-e-giustizia-lavvocato-campora-bonafede-si-dimetta-o-sara-responsabile-di-un-massacro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 18:09:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Non è possibile che mentre una gran parte dell&#8217;opinione pubblica continua a invocare una soluzione per l&#8217;emergenza carceraria, il Ministro Bonafede persevera nel suo silenzioso immobilismo&#8220;. A parlare è Marco Campora avvocato del Foro di Napoli e già Segretario della Camera Penale napoletana. Campora ha pubblicato un post su Facebook dove ha richiamato il Guardasigilli di via Arenula alle proprie [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/04/06/virus-e-giustizia-lavvocato-campora-bonafede-si-dimetta-o-sara-responsabile-di-un-massacro/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Virus e giustizia, l&#8217;avvocato Campora: &#8220;Bonafede si dimetta o sarà responsabile di un massacro&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/04/06/virus-e-giustizia-lavvocato-campora-bonafede-si-dimetta-o-sara-responsabile-di-un-massacro/">Virus e giustizia, l&#8217;avvocato Campora: &#8220;Bonafede si dimetta o sarà responsabile di un massacro&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Non è possibile che mentre una gran parte dell&#8217;opinione pubblica continua a invocare una soluzione per l&#8217;emergenza carceraria, il Ministro Bonafede persevera nel suo silenzioso immobilismo</em>&#8220;. A parlare è <strong>Marco Campora</strong> avvocato del Foro di Napoli e già Segretario della Camera Penale napoletana.</p>
<p><strong>Campora</strong> ha pubblicato un post su <strong>Facebook</strong> dove ha richiamato il <em>Guardasigilli</em> di <strong>via Arenula </strong>alle proprie responsabilità e offrendo due soluzioni, drastiche ma necessarie: <strong>amnistia </strong>e <strong>indulto</strong>. Ma facciamo un passo indietro.</p>
<p>L&#8217;attuale emergenza causata dal <em><strong>coronavirus</strong></em> sta mettendo a dura prova il sistema sanitario, sociale ed economico del Paese. L&#8217;intero mondo della <strong>giustizia</strong> non è certo immune al <em><strong>covid19</strong></em>. Né tantomeno lo sono le <strong>carceri</strong>. Anzi, la disumanità, il sovraffollamento e la scarsa igiene che permangono all&#8217;interno dei penitenziari, rendono gli stessi luoghi perfetti per la proliferazione di un virus infettivo.</p>
<p>È passato circa un mese da quando sono scoppiate rivolte in molti penitenziari d&#8217;<strong>Italia</strong>. Circa 30 giorni da quando <strong>13 detenuti</strong> hanno perso la vita in circostanze tutte da chiarire. Eppure, nonostante anche paesi &#8211; meno liberali e democratici del nostro &#8211; come <strong>Iran</strong>, <strong>Marocco</strong>, <strong>Tunisia </strong>e <strong>Turchia</strong>, hanno scarcerato migliaia di detenuti, proprio per evitare che le <strong>carceri</strong> diventino un focolaio senza fine, nel <em>Belpaese</em> rispetto a questo tema vi è totale indifferenza.</p>
<p><em>VocediNapoli.it</em> ha chiesto all&#8217;avvocato <strong>Campora</strong> il motivo di così tanta superficialità dimostrata dalla politica italiana: &#8220;<em>Il problema è che i partiti continuano ad inseguire consensi elettorali. Un provvedimento che metta in atto delle scarcerazioni rischierebbe di far perdere voti al politico di turno. Da questo punto di vista c&#8217;è un esempio recente ed eclatante. Il precedente Governo fece naufragare la condivisibile riforma dell&#8217;Ordinamento Penitenziario, evidentemente per mere ragioni elettorali</em>&#8220;.</p>
<p>E da allora è stato buio pesto per la <strong>giustizia</strong> e il sistema penitenziario italiano, con la nascita di due esecutivi (<em>giallo &#8211; verde<strong> </strong></em>e <em>giallo </em>&#8211; <em>rosso</em>) più <strong>giustizialisti </strong>di sempre. Ma qui non è in gioco la sfida tra questi ultimi e i <strong>garantisti</strong>, qui si tratta di tutelare la salute dei cittadini: &#8220;<em>Il tema attuale è infatti ben più ampio. È necessario decongestionare le carceri</em> &#8211; ha affermato <strong>Campora</strong> &#8211; <em>per evitare che detenuti e poliziotti, e stiamo parlando di migliaia di persone, rischino di infettarsi. Il perdurare del cronico sovraffollamento, oltre a causare una prevedibile strage all&#8217;interno degli istituti penitenziari, potrebbe provocare il precipitoso collasso del sistema sanitario italiano, già martoriato dalla diffusione del virus. Oggi siamo in difficoltà con i ricoveri e i posti letto in terapia intensiva, immaginiamo cosa potrebbe accadere se negli ospedali dovranno essere ricoverati in massa detenuti e agenti della penitenziaria</em>&#8220;.</p>
<p>In pratica il <strong>Governo</strong> rischierebbe, paradossalmente, di macchiarsi di un reato grave, quello di <strong>procurata epidemia</strong>. &#8220;<em>L&#8217;esecutivo e la politica stanno dimostrando di sottovalutare il fenomeno della prevedibile diffusione del covid19 nelle carceri</em> &#8211; ha dichiarato <strong>Campora</strong> &#8211;<em> le sollecitazioni al Ministro Bonafede da parte di autorevoli avvocati, intellettuali e magistrati sono rimaste inascoltate. Il Ministro, a questo punto, ,farebbe bene a dimettersi altrimenti dovrà assumersi la piena responsabilità di quanto inevitabilmente accadrà, di qui a breve, nei penitenziari</em>&#8220;.</p>
<p>Abbiamo chiesto all&#8217;avvocato <strong>Campora</strong> quali potrebbero essere le soluzioni: &#8220;<em>Sostituire con gli arresti domiciliari le misure cautelari in carcere per i detenuti ai quali siano stati contestati reati non particolarmente allarmanti. Concedere ai detenuti &#8216;definitivi &#8211; che debbano espiare una pena inferiore ai due anni di reclusione &#8211; la immediata concessione della detenzione domiciliare. Velocizzare i tempi burocratici e giuridici per la concessione delle misure alternative. Credo siano punti del tutto ragionevoli</em>&#8220;.</p>
<p>Si tratterebbe, per la <strong>Campania</strong>, di un numero cospicuo della popolazione carceraria. La prova che il <em>sistema giustizia</em> in <strong>Italia</strong> funziona male. Questo è dimostrato dai rimedi proposti da <strong>Campora</strong> che sono, allo stesso tempo, anche le cause del problema. Se le carceri sono piene di persone in attesa di giudizio e che potrebbero scontare, &#8220;<i>inutilmente una pena in ragione dell&#8217;elevatissimo numero di assoluzioni anche in presenza di una originaria misura cautelare, vuol dire semplicemente che il sistema giustizia ha bisogno di essere rivisitato</i>&#8220;.</p>
<p>Per questo motivo l&#8217;avvocato <strong>Campora</strong> crede che l&#8217;attuale periodo storico potrebbe essere ideale affinché si possa sviluppare una <strong>riforma organica e strutturale della giustizia</strong>. Ma con gli interlocutori la sfida appare impossibile. Tuttavia, garantisce <strong>Campora</strong>, &#8220;<em>la battaglia dell&#8217;avvocatura non si fermerà, soprattutto se il Governo deciderà di proseguire sulla strada dei processi a distanza. Già le convalide d&#8217;arresto in questa fase emergenziale sono fatte in modalità &#8216;virtuale&#8217;. Tutto ciò che concerne il processo penale deve essere svolto in aula alla presenza di tutte le parti processuali. Su questo l&#8217;avvocatura non farà sconti a nessuno</em>&#8220;.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-199298 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/camporabonafedegiustiziacarcericovid.jpg" alt="Virus e giustizia, l'avvocato Campora: &quot;Bonafede si dimetta o sarà responsabile di un massacro&quot;" width="746" height="403" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/04/06/virus-e-giustizia-lavvocato-campora-bonafede-si-dimetta-o-sara-responsabile-di-un-massacro/">Virus e giustizia, l&#8217;avvocato Campora: &#8220;Bonafede si dimetta o sarà responsabile di un massacro&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Fate guardare &#8216;Richard Jewell&#8217; a Bonafede e ai giustizialisti di sinistra</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2020/01/25/fate-vedere-richard-jewell-a-bonafede-e-ai-giustizialisti-di-sinistra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jan 2020 00:42:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nel mio paese quando il Governo dice che uno è colpevole vuol dire che è innocente&#8220;; &#8220;Presidente, la prego metta fine a tutto questo. Presidente, riabiliti il nome di mio figlio&#8220;. Sono le due frasi che più mi hanno colpito del film. Dette entrambe da due donne e in due momenti diversi ma decisivi. La [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Nel mio paese quando il Governo dice che uno è colpevole vuol dire che è innocente</em>&#8220;; &#8220;<em>Presidente, la prego metta fine a tutto questo. Presidente, riabiliti il nome di mio figlio</em>&#8220;. Sono le due frasi che più mi hanno colpito del film. Dette entrambe da due donne e in due momenti diversi ma decisivi. La prima è pronunciata dalla segretaria dell&#8217;indomito avvocato <strong>Bryant Watson</strong>, interpretato da uno straordinario <strong>Sam Rockwell</strong>. Questa frase ha segnato l&#8217;inizio della difesa legale di <strong>Richard Jewell</strong> (alias il sorprendente <strong>Paul Walter Hauser</strong>), accusato ingiustamente di aver piazzato e scoperto una bomba in un parco ad <strong>Atlanta</strong> durante le olimpiadi del <strong>1996</strong>.</p>
<p>La seconda è detta, in occasione di una conferenza stampa, dalla madre di Richard, <strong>Barbara &#8220;Bobi&#8221; Jewell</strong> che ha il volto della mitica <strong>Kathy Bates</strong>. Questa frase ha invece rappresentato il quasi riscatto del protagonista, un eroe vittima dell&#8217;ingiustizia. Vittima del sospetto e del rito inquisitorio. Richard, per l&#8217;<strong>FBI</strong>, non era innocente fino a prova contraria ma colpevole. Lo <strong>Stato di Diritto</strong> è stato ribaltato, è stato il cittadino ad aver dimostrato la propria innocenza, non la pubblica accusa la sua colpevolezza.</p>
<p>Così, assediato da giornalisti senza scrupoli e in particolare da una collega caparbia e pronta a tutto pur di firmare un scoop in prima pagina (la bravissima <strong>Olivia Wilde</strong> nei panni della reporter <strong>Kathy Scruggs</strong>), Richard ha visto crollare pezzo dopo pezzo la propria esistenza. La sua vita normale, piena di problemi ma forte di un grande senso del dovere e del rispetto, è stata stravolta da un&#8217;indagine faziosa che si rivelerà fallimentare. Alla fine il vero colpevole sarà arrestato, ma questa è un&#8217;altra storia.</p>
<p>Ho visto un grande film. Andrebbe proiettato nelle scuole, nelle università, ai corsi di diritto. Sarebbe importante se il Ministro della Giustizia <strong>Alfonso Bonafede </strong>lo guardasse mentre ripensa alle sciocchezze dette in merito alle vittime della <em>mala giustizia</em> italiana. Dovrebbe guardarlo in compagnia di <strong>Nicola Zingaretti</strong>, Segretario di un Pd ormai grillizzato, e di <strong>Giuseppe Conte</strong>, Premier inerme di fronte alla distruzione del nostro <strong>Stato di Diritto</strong>. Dovrebbe guardarlo anche <strong>Mattia Santori</strong>, il &#8216;<em>capo Sardina</em>&#8216; che interrogato da <strong>Alesandro Sallusti</strong> sul delicato tema della <strong>prescrizione</strong> ha balbettato rispondendo in modo incomprensibile.</p>
<p>Ma non è tutta colpa sua, è gran parte dell&#8217;<strong>opinione pubblica italiana</strong> ad essere inconsapevole di cosa voglia dire cambiare le norme che regolano il rapporto tra i cittadini e il potere giudiziario. Ne abbiamo già parlato in un altro articolo, <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/18/prescrizione-la-dimostrazione-di-quanto-lo-stato-di-diritto-abbia-poca-importanza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pubblicato sempre su <em>VocediNapoli.it</em></a>: sulla giustizia c&#8217;è ignoranza e superficialità. E la colpa è anche dei media. <em><strong>Richard Jewell</strong></em>, dunque, è un film che andrebbe visto da tutti. Soprattutto da coloro che sottovalutano cosa significhi finire ingiustamente nel tritacarne <strong>mediatico-giudiziario</strong>.</p>
<p>Vedere la propria vita messa alla gogna in tv e sui giornali, senza essere un personaggio pubblico o facoltoso con la possibilità di ingaggiare costosi avvocati. Nel film tutto questo è palpabile. Raramente sono uscito dalla sala di un cinema accompagnato da un turbine di emozioni così forte. <strong>Clint Eastwood</strong> mi ha fregato per l&#8217;ennesima volta. Questo genio, per me uno dei narratori della realtà più grandi che la storia del cinema abbia mai avuto, ha firmato l&#8217;ennesimo capolavoro.</p>
<p>Ironia, simpatia, dramma, cronaca. In questa pellicola c&#8217;è tutto. Un lungometraggio tratto da una storia vera che ha raccontato in modo sincero e coinvolgente le vite dei protagonisti. Con 89 candeline sulle spalle, riuscire a fare quasi un film vincente all&#8217;anno, non è da tutti. Eppure <strong>Eastwood</strong> ci è riuscito. La sua delicatezza, eleganza e durezza sono così spontanee da convincerci che per lui, girare un film, sia un&#8217;impresa semplice e da tutti.</p>
<p><strong>Clint Eastwood</strong>, il pistolero d&#8217;eccezione. Il cowboy americano per eccellenza. L&#8217;ispettore che si fa giustizia da solo. L&#8217;inossidabile repubblicano ammiratore di quegli americani, persone comuni, che nella loro vita sono riusciti a diventare degli eroi. Protagonisti che spesso sono messi all&#8217;angolo dallo <strong>Stato</strong> e dalla <strong>giustizia</strong>.</p>
<p><strong>Clint Eastwood</strong>, il narratore più dolce, democratico e liberale che esista. Che i nostri politici guardino i suoi capolavori, da <em><strong>Mystic River</strong> </em>a <em><strong>Million Dollar Baby</strong></em>, fino a <em><strong>Gran Torino</strong></em>. Ce n&#8217;è per tutti: <strong>Lega</strong>, <strong>Partito Democratico</strong> e <strong>Movimento 5 Stelle</strong>. La maggior parte dei nostri politici, forse, prima di recarsi in <strong>Parlamento</strong> o a <strong>Palazzo Chigi</strong> farebbe bene a studiare. O, almeno, a guardare qualche film di <strong>Clint Eastwood</strong>. A proposito, il nome di <strong><em>Richard Jewell</em></strong> sarà poi riabilitato, ma lui ha avuto poco tempo per accorgersene: è morto a 44 anni. Grazie buon vecchio <strong>Clint</strong> per avercelo ricordato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-187422 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2020-01-25-alle-02.12.47.png" alt="Fate vedere Richard Jewell a Bonafede e ai giustizialisti di sinistra" width="650" height="363" /></p>
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