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	<title>Eleonora Ciampa, Autore presso Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>Eleonora Ciampa, Autore presso Voce di Napoli</title>
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		<title>Buttafuoco, il suo nome è già un romanzo. Il Lupo e la Luna è un affresco d’altri tempi, da Mille una Notte,  nella stupefacente mise en scene a Villa Campolieto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eleonora Ciampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Sep 2021 17:17:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Visto che “Il giornalismo è morto”, sue testuali parole, al testamento alla carta stampata ha sostituito la macchina del teatro. Sciabolate e lampi di parole anche per Enrico IV di Pirandello al Festival delle Ville Vesuviane, direttore artistico Luca De Fusco. “Sono pazzo o forse faccio finta”… Prima Assoluta prima di approdare a Milano. Meglio [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/09/19/buttafuoco-il-suo-nome-e-gia-un-romanzo-il-lupo-e-la-luna-e-un-affresco-daltri-tempi-da-mille-una-notte-nella-stupefacente-mise-en-scene-a-villa-campolieto/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Buttafuoco, il suo nome è già un romanzo. Il Lupo e la Luna è un affresco d’altri tempi, da Mille una Notte,  nella stupefacente mise en scene a Villa Campolieto</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Visto che “Il giornalismo è morto”, sue testuali parole, al testamento alla carta stampata ha sostituito la macchina del teatro. Sciabolate e lampi di parole anche per Enrico IV di Pirandello al Festival delle Ville Vesuviane, direttore artistico Luca De Fusco. “Sono pazzo o forse faccio finta”… Prima Assoluta prima di approdare a Milano</em>.</p>
<p>Meglio dirlo subito: Io, invece, sono pazza di Buttafuoco ma lui non lo è di me. Amara constatazione. Le sue parole hanno sempre avuto una forza poetica che ti ammantano. A teatro ancora di più. Per Il lupo e la luna (edito Bompiani) il racconto scritto si fa cuntù e ritorna all’antica forma di narrazione orale fra i popoli del mediterraneo. E va in scena al Festival delle Ville Vesuviane, direttore il drammaturgo Luca De Fusco.</p>
<p>Buttafuoco da giornalista/opinionista diventa attore di parole in movimento che ti vibrano dentro. Vedi la Treccani, è uno dei pochi (del mestiere in estinzione) a finirci dentro. Continua a scrivere e lo fa da firma illustre di Civiltà delle Macchine, il trimestrale della Fondazione Leonardo-Finmeccanica. Intellettuale di destra, ma anche il centro sinistra gli strizza l’occhio, da alcuni anni ha abbracciato la fede islamica che trasferisce nei saggi, l’ultimo si chiama “Sotto il suo passo nascono i fiori, Goethe e l’Islam” (La Nave di Teseo) e sul proscenio. Il Lupo e La Luna ha i contorni di una fiaba millenaria, e l’incipit, il Lupo non ti porta via, perché il lupo sei tu ti prende subito. Pietrangelo affabula, mima le gesta, incanta.</p>
<p>Ti rapisce anche il corredo di disegni in digital motion proiettati sulla facciata della neo/classicheggiante di Villa Campolieto, ex casina di caccia borbonica, su sottofondo di cori da muezzin. Cucù: Buttafuoco e il Cuntù delle Parole Rivelate. Al testamento alla carta stampata sostituisce la macchina del teatro. Stupefacente mise en scene al Festival delle Ville Vesuviane.</p>
<p>La voce ti traghetta dalla prua del veliero che addenta il mare schiumoso alla corte del sultano su un tappeto di tamburi. Sciabolate di parole che fendono l’aria. Una narrazione che sa di zucchero e dolcetti, di sale e di acciughe, a tratti tagliante come il pugnale serrato in mano. Dal Lupo buttafuochesco all’ Enrico IV Luca De Fusco immagina un fil rouge fra questi due “eroi” carichi di aneddoti e rimandi..</p>
<p>Eros Pagni, 82 anni, ha la potenza di un leone da palcoscenico quando ruggisce: “Sono pazzo o forse faccio finta di esserlo”. De Fusco firma anche la regia e dà il via alle celebrazioni per il centenario della prima mise en scene del pirandelliano Enrico IV. Sono pazzo o forse faccio finta. Verità o metafora, tutti fingiamo di essere qualcun altro. Pirandello conosceva bene la follia nella vita privata visto che ce l’aveva in casa, sua moglie era matta E lui stesso affermava: La vita o si vive o si scrive, sottolinenando il fatto che non lui non l’avesse vissuta.</p>
<p>Ruolo cameo ma intenso quello di Alessandra Pacifico Griffini, presenza fissa nella compagnia di Fusco. E’ giovane, bellissima, aplomb di grande attrice e quando entra si prende tutta la scena. Della figlia della marchesa, il personaggio che interpreta, riesce a trasmettere tutte le contraddizioni nel gioco dal dentro al fuori. “E io penso, Monsignore, che i fantasmi, in generale, non siano altro in fondo che piccole scombinazioni dello spirito: immagini che non si riesce a contenere nei regni del sonno: si scoprono anche nella veglia, di giorno; e fanno paura”.</p>
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		<title>Altro che Terra dei Fuochi, le “braci” tossiche sono ovunque</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eleonora Ciampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Sep 2021 14:52:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>E’ il grido d’allarme di Olindo Preziosi, principe del foro e fratello di Alessandro, attore assoluto (cinema, teatro e tivù), anche lui laureato in Legge. 4 generazioni di avvocati. Anche da parte di Cristina, la madre/totem. La loro è una famiglia fortemente sinergica. E proprio en famille parte il tifo per i Preziozi’s boys ( anche Valerio, il fratello più piccolo, è un avvocatisssmo). Vabè, se avete bisogno legalmente di BA ( best assistence ), sapete a chi rivolgersi.</em></p>
<p><em>Ritorniamo al volumetto tosto, di fresca pubblicazione. Dalla Campania Felix alle discariche abusive. Pomodori che contengono tracce di mercurio, arsenico e piombo, insalate che puzzano continuano a crescere all’ombra di queste “fumorole” di veleni. Esce il pamphlet di denuncia dell’avvocato &#8220;Feti già condannati ancora prima di nascere con malformazioni congenite e cancri incurabili tra cui leucemia e tumori ai polmoni in aumento. Quelle che erano solo ipotesi, adesso sono certezze&#8221;.</em></p>
<p>“Se la Campania è sparpagliata di Terra dei Fuochi. Nel resto d’Italia ci sono le “braci” tossiche&#8221;, parola di pentito. E’ partito da qui Olindo Preziosi, tra i più grintosi avvocati penalisti, che da anni combatte per tenere i riflettori accesi su uno dei disastri ambientali più infestanti dovuto ai roghi di rifiuti tossici. Ma ancora trascurato e sottovalutato.<br />
Ha appena dato alle stampe “La terra dei fuochi &#8211; Il nesso di casualità tra mito e realtà&#8221; ( edito da Edizioni Il Papavero).</p>
<p>Nel suo mostruoso j’Accuse fa nomi e mandanti: “Continuano ad avvelenare la nostra aria, la nostra acqua, la nostra terra. La camorra ci ha lucrato. La politica pure, otturandosi il naso e guardando dall’altra parte”, Olindo è incazzato e con lui quel 37 % della popolazione che vive a meno di 100 metri da uno o anche più di uno di queste “calderone incandescente di rifiuti, tumori, pentiti, politica e camorra” Una matassa ingarbugliata di cui è difficile trovare il capo.</p>
<p>E fragole rosso sbiadito, pomodori che contengono tracce di mercurio, arsenico e piombo, insalate che puzzano continuano a crescere all’ombra di queste “fumorole” di veleni.<br />
OLindo è incazzato nero come il fumo che si respira nei 38 comuni “appestati” disseminati lungo un’aera di 426 kilometri quadrati, tra Napoli e Caserta. Ben 2677 sono i siti di smaltimento abusivo di rifiuti.</p>
<p>Feti già condannati ancora prima di nascere con malformazioni congenite. I più fragili sono proprio i bambini, da zero anni fino ai 19, che sono i più esposti a un’elevatissima densità di emissioni e rilasci di composti chimici scatenanti cancri incurabili tra cui leucemia e tumori ai polmoni.</p>
<p>“Ma quale droga, la vera miniera d’oro sono i rifiuti. Si rischia meno e si guadagna di più”, fu una delle prime dichiarazioni schock del pentito Gaetano Vassallo, il “Buscetta dei rifiuti”. Erano gli anni ’80. E non si fece nulla.</p>
<p>Poi venne Matteo Garrone e Gomorra, tratto dal romanzo di Saviano, in cui un Toni Servillo nei panni di un cinico imprenditore getta via una cassetta di pesche (che «fetano») perché coltivate in un terreno dove lui stesso ha sversato rifiuti tossici delle industrie di tutta Italia in cambio di soldi dati agli stessi proprietari che gli offrivano quelle pesche. E aggiunge sarcastico: “Salvi un operaio a Mestre e uccidi una famiglia a Mondragone”.</p>
<p>E ancora non si fece nulla. Bonifiche sul territorio promesse sulla carta ma mai partite. E intanto il numero di morti di tumore continua a crescere. Anzi i falò appiccati dai clan camorristici con dispersione nell&#8217;aria di sostanze altamente nocive e inquinanti si sono moltiplicati anche al Nord. Abbiamo esportato il format/ discarica abusiva. Parola di pentito: “Nel resto d’Italia si covano le &#8220;braci” e sul terreno “imbottito” di scorie industriali ci sono le coltivazioni”</p>
<p>Contro l’inerzia degli amministratori e dei politicanti che hanno finto di non riconoscere la gravità, adesso scende nell’arena Olindo, quarta generazione di penalisti da parte di padre e madre ( anche il fratello Alessandro, l’attore, è laureato in legge ) per chiedere un Servizio Permanente di Sorveglianza sul Territorio e intervento della Sanità di Tutela della salute pubblica e prevenzione di tumori. Allarga le braccia: “Se siamo ancora in tempo”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-258569 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2021-09-17-alle-18.50.41.png" alt="" width="421" height="618" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-258570 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2021-09-17-alle-18.50.29.png" alt="" width="905" height="671" /></p>
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		<title>Chi votare alle prossime comunali? Per chi ci crede ancora Alberto Lucarelli nell’ultimo saggio, molto saggio, ci dice come si fa</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/09/07/chi-votare-alle-prossime-comunali-per-chi-ci-crede-ancora-alberto-lucarelli-nellultimo-saggio-molto-saggio-ci-dice-come-si-fa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Eleonora Ciampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2021 04:42:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E lui è tra i più grandi Costituzionalisti italiani…se si presentasse lui sarebbe un plebiscito!!! Siamo in piena crisi di rappresentanza politica, eppure un barlume c’è, leggetemi e capirete. Altrimenti non ci resta che cantare in coro Buonanotte Fiorellino…E nella tribù dei Caprinarcisi entra Francesco De Gregorio, la colonna sonora della nostra vita. Ma se [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>E lui è tra i più grandi Costituzionalisti italiani…se si presentasse lui sarebbe un plebiscito!!! Siamo in piena crisi di rappresentanza politica, eppure un barlume c’è, leggetemi e capirete</em>.</p>
<p><em>Altrimenti non ci resta che cantare in coro Buonanotte Fiorellino…E nella tribù dei Caprinarcisi entra Francesco De Gregorio, la colonna sonora della nostra vita. Ma se fosse un po’ meno scorbutico ne guadagnerebbero le note e le notti capresi sotto le stelle</em>.</p>
<p>Lei scrive Tarantelle Luterane, lui si occupa di massimi sistemi. Una coppia simbiotica, quella formata dalla regista tedesca Caroline von der Tann e il costituzionalista napoletano Alberto Lucarelli. Chi li conosce dice: “Non è chiaro dove finisce l’uno e comincia l’altro&#8221; Lui parla dei tre pilastri: etica, estetica e politica, lei lo filma. Siamo a Capri alla presentazione del pamphlet di Alberto, “ Populismo e Rappresentanza Democratica” ( ESI), professore di Diritto costituzionale alla Federico II e non solo. Il suo curriculum è un treno in corsa: già professore alla Sorbonne, Assessore ai Beni comuni del Comune di Napoli. già componente della Commissione Rodotà per la riforma delle norme del codice civile sui beni pubblici. è componente del direttivo italiano dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti.</p>
<p>“Siamo in piena crisi di rappresentanza, non ci sentiamo rappresentati dai politici, non ci sono modelli da seguire e la crisi determina disaffezione, distacco dalle istituzioni, genera il non-voto”, esordisce l’autore Interessante lettura in clima pre/elezioni comunali. “Occorre ridare slancio e vigore alla rappresentanza democratica, sintonizzarla con la sovranità popolare e con strumenti di partecipazione e di democrazia diretta. Solo così la luce potrà far uscire dall&#8217;ombra gli invisibili”, continua Lucarelli.</p>
<p>La politica diventa populismo quando non propone e si uniforma al pensiero popolare. Quando non ha più la forza di indirizzare, di orientare verso una democrazia partecipativa. Si aggancia il pensiero di Giuseppe Valentino, avvocato penalista, già senatore e sottosegretario alla Giustizia: “Il populismo, a mio avviso, è l’incapacità di orientare il pensiero che giunge dalle strutture di comunicazione dove convergono aree eterogenee della società. La politica, in particolare, anziché segnalare errori, approssimazioni, pensa solo a “catturare” il consenso”.</p>
<p>Oggi la politica è l’arte di spararla grosso. La pallologia ha le spalle ben protette: secondo il semiologo Umberto Eco si basa sulla falsificazione della realtà: “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli… “E prende la parola il professore Renato Esposito, uno che i luoghi comuni li prende a picconate.</p>
<p>E poi c’è il “populismo” cantato da Francesco De Gregori, il pioniere dei cantautori impegnati, premiato con ambito Premio Faraglioni ( 26esima edizione), che entra di diritto nella tribù dei caprinarcisi Prima di lui insigniti Gino Paoli, Andrea Bocelli, Riccardo Cocciante, Ornella Vanoni… Che concertoni i loro!.<br />
La cornice della Certosa si illumina d’immenso e lui, De Gregori, sfoggia il suo repertorio 8 pezzi iconici<br />
da Viva L’Italia alla Donna Cannone.</p>
<p>Le sue canzoni fanno volare come una farfalla ma pungono come un’ape. Punzecchiato lui stesso dalle troppo ficcanti domande della presentatrice diventa scorbutico e chi paga il conto? Chi si era tanto affannato a trovare l’ultimo biglietto, posti limitatissimi, ingresso blindato e tre presidi di servizio d’ordine. Proprio lui che aveva detto di aver vissuto la pandemia, lontano dal pubblico, come una mutilazione. Nessun bis, nessun pathos, gira le spalle e se ne va.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-257739 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2021-09-07-alle-08.42.29.png" alt="" width="889" height="519" /></p>
<p style="text-align: right;"><a href="https://www.facebook.com/JanuariaPiromalloOfficial" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pagina Facebook di Januaria Piromallo</a></p>
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		<title>Fece cantare Vulesse Chiavà al Principe Alberto di Monaco. E  un anno dopo nacquero i due gemelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eleonora Ciampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2021 08:07:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Taverna Anema e core, ossia la formula perfetta per essere felici. Tutti ballano e cantano a squarciagola Non solo note, tamburelli, tammurriate e tormentoni di Guido Lembo, lo chansonnier caprese più famoso nel mondo. Sul palco sale Alessandro Preziosi, un leone da palcoscenico con occhio azzurro liquido e voce potente poteva fare anche rubargli [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Taverna Anema e core, ossia la formula perfetta per essere felici. Tutti ballano e cantano a squarciagola Non solo note, tamburelli, tammurriate e tormentoni di Guido Lembo, lo chansonnier caprese più famoso nel mondo. Sul palco sale Alessandro Preziosi, un leone da palcoscenico con occhio azzurro liquido e voce potente poteva fare anche rubargli il mestiere : “ Sei il menestrello del mio cuore.</em></p>
<p><em>Mi facevi cantare al Guarracino quando ancora non avevo l’età per entrarci. Ti devo tanto, mi facevi sentire come un tergicristallo impazzito quando cade la grandine” La madre Cristina, luminosa avvocatessa penalista, seduta in prima fila si commuove. Adesso Anema e Core è anche un Super Book. Si sfogliano i ricordi.</em><br />
<em>Dalla trinità Penelope Cruiz, Javier Bardem e Diego Della Valle al Lato B ancheggiante di Jennifer Lopez. In ginocchio da te, omaggiando Luciano Pavarotti, a uno stonatissimo Cesare Romiti.</em></p>
<p><em>Gianluigi, il figlio e principe charmant delle notti capresi, è il presente e il futuro. E’ entrato che faceva i biglietti. Da dietro le quinte a frontman con seguito da pop star. E quando Claudia Ferragni festeggiò da Anema e Core il suo compleanno&#8230;</em></p>
<p>Unica al mondo. La più conosciuta al mondo. La Taverna Anema e core è ambassador di capresitàin ogni angolo del globo, anche ufficiale, con tanto di pergamena consegnata dal sindaco Marino Lembo. Una sfilata di celebrities, sono saliti sul palco a tammureggiare Zucchero, Lenny Kravitz e Katy Perry. Hanno lasciato i loro panfili ormeggiati e mezza Hollywood in trasferta da Jennifer Lopez a Beyoncè non hanno resistito alla tentazione di intonare con Guido Lembo: quando mametta t’ha fatta, vuo sapé come facette …pè impasta’ sto carne belle…</p>
<p>Ecco è quello che ha fatto Guido con la sua Taverna ha mischiato glamour, note e un simil/ karaoke: cantano tutti, stonati e intonati. Ha ragione Carlo Rossella che ha firmato la prefazione: “Su Anema ‘e Core un grande regista potrebbe farci un film. Ma senza una trama. Basta la gente. Un noto psicanalista che una sera lo ha accompagnato in taverna, osservando il pubblico ha detto: ”Qui tutti cantano e sono felici”. Sembra essere la formula perfetta della felicità.</p>
<p>Guido, ideatore di un format che tutto il mondo ha cercato di copiargli. Ma è come mangiare la pizza napoletana in Australia non sarà mai la stessa. Adesso Anema ‘e core è anche un’antologia formato design book, edito da Rizzoli, limited edition, con traduzione anche in inglese, per un illimitato numero di bella gente che è passata e passa di lì. Sfogliare le pagine equivale a lasciare scorrere ricordi in 50 anni di carriera. “Con Guido si respira sempre aria da dolce vita. Ha fatto ballare e cantare a squarciagola mezza Confindustria, tipi solitamente ingessati nei loro doppiopetti ( sì anche a Capri)”, in un dolce amarcord Guido Barendson, volto televisivo, presenza storica caprese e coscienza critica dell’isola. Annamaria Boniello e Annachiara Della Corte, zia e nipote, hanno organizzato tutto loro nei giardini della Flora Caprese.</p>
<p>Geppy Gleijeses, drammaturgo potente ed erede eduardianio: “Conosco Guido da quando i faraglioni erano piccirelli”. E gli dedica una strofa di Pulcinella: “Che tu possa campare altri cent’anni al di fuori di quelli che hai”. Dalle fotografie si riconosce un giovanissimo Enrico Mentana con chioma nera e riccioluta, Luca Montezemolo in duetto con Edwig Fenech. Hanno cantato perfino Cesare Romiti ( stonatissimo), Paolo Fresco, allora amministratore delegato della Fiat, Bruno Vespa e una ieratica Ornella Vanoni, un solenne Lucio Dalla, e quel fighetto di Riccardo Scamarcio. Roberto Bolle non sa cantare ma lo perdoniamo, il suo scultoreo Lato B performa meglio di qualsiasi nota. Facce, ugole e tormentoni finiscono finiscono immortalati sui tamburelli personalizzati.<br />
Dalla Trinità Penelope Cruiz, Javier Bardem e Diego Della Valle attanagliati nel super privè al compleanno di Valentino ( il couturier). In ginocchio da te, omaggiando Luciano Pavarotti: “ Mi tremavano le gambe dall’emozione quando attaccò volare. Oh, Oh, Oh, sembrava che ne stessa cadendo la taverna, ricorda Guido. Poi il momento più bello quando guardando dritto negli occhi l’amore dedica alla sua Anna, sua moglietà, : “Tu sì, na cosa grande…”.</p>
<p>E se credete che ogni due e tre Guido prende la chitarra in mano e gliela canti, vi sbagliate di grosso. Era la prima volta in 50 anni.<br />
A raccogliere l’eredità dell’Ugola Caprese, più famosa nel mondo, è il figlio Gianluigi, laurea in giurisprudenza una carriera diplomatica davanti a lui. Il padre gli fa: “Puoi fare l’ambasciatore di Anema e’ Core. E ti diverti molto di più… “Aveva ragione. Gianluigi oggi con una band, tutte eccellenze della musica made in sud, gira il mondo da Dubai a Rodeo Drive.<br />
Il loro motto: Chi ha avuto, ha avuto… chi ha dato, ha dato…</p>
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		<title>La lotta alla Camorra.  E’ il chiodo fisso dell’ex ministro e candidato sindaco Gaetano Manfredi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eleonora Ciampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Aug 2021 14:33:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[no home]]></category>
		<category><![CDATA[NoHome]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché “Ercolano, Una Storia Antiracket&#8221;, è la Dimostrazione che liberarsi della Criminalità si può. Un libro utile. Anzi utilissimo. Perché il lieto fine possa verificarsi anche altrove. Pamphlet di denuncia e di speranza ( Guida editori) contro le connivenze politiche, scritto a sei mani, quelle di Nino Daniele, Antonio Di Florio ( comandante dei Carabinieri) [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Perché “Ercolano, Una Storia Antiracket&#8221;, è la Dimostrazione che liberarsi della Criminalità si può. Un libro utile. Anzi utilissimo. Perché il lieto fine possa verificarsi anche altrove</em>.</p>
<p>Pamphlet di denuncia e di speranza ( Guida editori) contro le connivenze politiche, scritto a sei mani, quelle di Nino Daniele, Antonio Di Florio ( comandante dei Carabinieri) e Tano Grasso ( Presidente dell’Associazione Anti/racket e artefice del glossario, appendice del libro). Nino Daniele, filosofo, conosce bene le dinamiche di chi nasce senza identità sociale e che comincia presto a fare la spola tra la strada, la criminalità e il carcere visto che di Ercolano è stato il sindaco, poi Assessore alla Cultura con la giunta De Magistris.</p>
<p>Questo libro prova ad offrire una risposta a queste cruciali domande.Lo fa “narrando” da tre diversi punti di vista: Il faticoso, prima incerto e poi più spedito cammino di quello che diviene un metodo di intervento; una precisa strategia che vede insieme Istituzioni,Forze dell’Ordine ,Magistratura e cittadinanza. Prima in misura minoritaria poi con un largo coinvolgimento che mobilita coscienze e desiderio di riscatto Sono due i momenti della svolta.</p>
<p>Il primo é rappresentato dall’incontro del Sindaco di Ercolano (Nino Daniele) che rifiuta di essere un normale amministratore,anzi ritiene che la vera normalità e fare il contrario di quello che é la regola dominante in terra di mafia- con un giovane tenente dei Carabinieri al suo primo comando territoriale. Si incontrano e via. Iniziano a compiere atti semplici che in quel momento ed in quel contesto sono assordanti deflagrazioni nel silenzio dell’assuefazione:nei luoghi della camorra e della paura ,laddove nei giorni precedenti c’era un cadavere per terra ,essere presenti, passeggiare insieme tra la gente impaurita e rassegnata ,il Sindaco ed il Carabiniere in divisa a dimostrare la presenza delle Istituzioni, a rappresentare l’alternativa al terrore ,passeggiate con la schiena dritta per dire che lo Stato c’è e non intende voltarsi dall’altra parte,o starsene al sicuro nel palazzo a dire le solite giaculatorie verbose ma inconcludenti.</p>
<p>Il secondo momento é legato all’incontro con la storia e l’esperienza del movimento antiracket. La FAI ( Federazione antiracket). Il libro racconta la storia di come nasce un’associazione il cui esempio fondativo é quella nata a Capo d’Orlando agli inizi degli anni “90.Esempio poi diffusosi in molti luoghi della Sicilia e dell’intero Mezzogiorno scrivendo un eccezionale capitolo nella lotta per liberare il Paese dalla presenza della criminalità organizzata di tipo mafioso.</p>
<p>La parola magica è fiducia. L’acqua migliore in cui la camorra puó nuotare agevolmente é la sfiducia. La storia della liberazione di Ercolano é la storia della ricostruzione della fiducia di una comunità in se stessa e della forza inarrestabile che si è messa in moto. Nel libro c’è un capitolo speciale dedicato ad un testimone di giustizia che gli autori considerano come una ferita ancora aperta pur in una storia di successi e di esperienze emblematiche. Ferita non significa sconfitta,ma un problema ancora aperto.</p>
<p>Filippo Nocerino ,imprenditore ercolanese,ha offerto ai Magistrati napoletani ,con le sue denunce delle estorsioni subite , una collaborazione che ha pochi eguali nella storia della lotta alla camorra nel napoletano.Decine di camorristi di vari e piú potenti clan cittadini arrestati e condannati, per le sue denunce e soprattutto per le lucide testimonianze ai processi. Egli é tuttora sottoposto a misure speciali di protezione.La ferita potrà considerarsi chiusa solo quando Filippo e i suoi familiari potranno tornare ad una piena normalità di vita e di lavoro.</p>
<p>La storia dell’antiracket dimostra che ciò e possibile. Nel pubblicare il libro gli autori auspicavano che quanto accaduto ad Ercolano potesse verificarsi in altre città della Campania. E d’Italia. Ad Ercolano la liberazione ancora dura.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-255642 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2021-08-04-alle-18.32.47.png" alt="" width="839" height="503" /></p>
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		<title>Il tumore uccide più del Covid. il grido d’allarme arriva da  Andrea Califano, scienziato napoletano: &#8220;A causa della pandemia siamo regrediti a 30 anni  fa in prevenzione&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/08/04/il-tumore-uccide-piu-del-covid-il-grido-dallarme-arriva-da-andrea-califano-scienziato-napoletano-a-causa-della-pandemia-siamo-regrediti-a-30-anni-fa-in-prevenzione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Eleonora Ciampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Aug 2021 09:07:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mi considero doppiamente fortunata: ho avuto il Covid, quasi da asintomatica. E sopratutto perchè a “leggermi” la mammografia è Andrea Califano. Provo a fare una sintesi del suo curriculum: Departments of Systems Biology, Columbia University Director, JP Sulzberger Columbia Genome Center. Member, National Academy of Medicine…. conferenziere e molto di più.. Bravissimi ( quando la [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/08/04/il-tumore-uccide-piu-del-covid-il-grido-dallarme-arriva-da-andrea-califano-scienziato-napoletano-a-causa-della-pandemia-siamo-regrediti-a-30-anni-fa-in-prevenzione/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Il tumore uccide più del Covid. il grido d’allarme arriva da  Andrea Califano, scienziato napoletano: &#8220;A causa della pandemia siamo regrediti a 30 anni  fa in prevenzione&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/08/04/il-tumore-uccide-piu-del-covid-il-grido-dallarme-arriva-da-andrea-califano-scienziato-napoletano-a-causa-della-pandemia-siamo-regrediti-a-30-anni-fa-in-prevenzione/">Il tumore uccide più del Covid. il grido d’allarme arriva da  Andrea Califano, scienziato napoletano: &#8220;A causa della pandemia siamo regrediti a 30 anni  fa in prevenzione&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mi considero doppiamente fortunata: ho avuto il Covid, quasi da asintomatica. E sopratutto perchè a “leggermi” la mammografia è Andrea Califano. Provo a fare una sintesi del suo curriculum: Departments of Systems Biology, Columbia University Director, JP Sulzberger Columbia Genome Center. Member, National Academy of Medicine…. conferenziere e molto di più.</em>.</p>
<p>Bravissimi ( quando la Sanità al Sud diventa eccellenza) i “mammografisti” del CMN ( centro di medicina nucleare) di Napoli. Tutto a posto. Anche io ero in ritardo con i controlli. Intanto la lettera di un malato oncologico diventa virale. Si chiedeva come mai avendo fatto vaccino e richiamo la sua difesa immunitaria contro il covid fosse zero. Giro la domanda ad Andrea. Chi meglio di lui…</p>
<p>Amico d’infanzia ( poco più che diciottenni mi portava a vedere le chiese le chiese), occhio blu, belloccio e super smart. Si capiva da subito che avrebbe fatto un carrierone, sposato (purtroppo non con me), quattro figlie, il suo nome circola spesso nella rosa dei candidati al Nobel. Purtroppo, la dura realta’ e’ che una risposta precisa non esiste perche’, se da una parte e’ vero che piu’ alti sono gli anticorpi dopo la vaccinazione, piu’ alta e’ la difesa, questo e’ solo vero in linea di massima.</p>
<p>Ci sono persone con bassi anticorpi che sono effettivamente immunizzati e persone con alti anticorpi che vengono infettati. In generale, fare un’altra dose del vaccino serve probabilmente a poco. Ma usare un vaccino diverso potrebbe essere utile. Per esempio, per chi ha fatto il Pfizer e non ha anticorpi, potrebbe essere fatto il J&amp;J, che usa una tecnologia complementare e vice versal. Però, io non sono un’immunologo</p>
<p><strong>Ho l’impressione che il Covid abbia causato un’impennata di tumori?</strong><br />
<em>Questo e’ vero ma non perche’ il COVID-19 aumenta la probabilita’ del tumore ma perche’ i normali controlli diagnostici (per esempio il mammogramma) e perfino le operazioni di biospia e chirurgia preventiva sono state posticipate di mesi se non di anni. Per cui, siamo regrediti a come si gestivano i tumori 30 anni fa. Ora la situazione si sta normalizzando ma ci sara’ uno strascico di entità significantiva per i prossimi cinque anni almeno. Questo, ovviamente, ha un effetto piu’ significativo sui tumori che, se presi tempestivamente, possono essere curati quasi al 100%. Per tumori come quelli al cervello, invece, la situazione non e’ molto cambiata tranne che per quanto riguarda la chirurgia per alleviare i sintomi</em>.</p>
<p><strong>Come ti costruisci una corazza navigando in questo mare di tristezza, dolori… dove l’unica isola di certezza è proprio la scienza? </strong><br />
<em>Vedo bambini di 5 anni senza capelli per la chemio che ti sorridono come se fossero al parco giochi. Spezza il cuore ed e’ la corazza che ti porta ad impegnarti ancora di più per trovare la cura per questo male che non solo uccide ma ci leva la nostra dignità di essere umani. Ho appena avuto notizie di due bimbi che hanno risposto in maniera sorprendente alle cure che avevamo prescritto e che invece non avevano risposto a tutte le altre terapie provate dagli oncologi. Ma la scienza non e’ tutto. Ci vuole anche l’abilita’ di comunicare e l’intuito per trovare la soluzione giusta che non e’ necessariamente deduttivo ma quasi un elemento artistico e induttiv</em>o.</p>
<p>Tre generazioni di geni: il nonno Luigi, professor di Patologia Generale, scienziato e botanico ( al Real Orto Botanico c’è la sezione a lui intestata collezionista di piante rare). Suo padre Salvatore fisico di fama internazionale, accademico dei Linceii, sua madre raffinata studiosa di Letteratura italiano. Suo Francesco è astrofisico, suo cugino Luigi Califano, è Direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Maxillo-Facciale presso la Federico II.</p>
<p><strong>Si parla molto di ricerca genetica, intervenire direttamente sul genoma, di cosa si tratta?</strong><br />
<em>La mia ricerca e’ abbastanza complicata ma provo a spiegarla in maniera semplice. La cura dei tumori fino ad ora e’ stata abbastanza empirica. Il mio laboratorio ricostruisce la logica di funzionamento della cellula tumorale e questo ci permette di trovare i punti deboli del tumore che sarebbero altrimenti impossibili da trovare usando supercomputers. Poi andiamo in laboratorio e li confermiamo sperimentalmente. Per cui, troviamo nuovi modi di usare farmaci che gia’ esistono per curare tumori per cui non sarebbero mai stati considerati o possiamo disegnare farmaci completamente nuovi. Questo e’ molto importante perche’ l’approccio degli ultimi dieci anni di trovare farmaci che bloccano i geni che sono mutati nel tumore non ha funzionato al di fuori di alcuni casi estremi che coprono una piccolissima frazione dei tumori. Per cui, ora stiamo lavorando con molte societa’ farmaceutiche per sviluppare una nuova classe di farmaci che bloccano un nuovo gruppo di geni (che noi chiamiamo “Master Regulators”) che fino ad ora erano stati ignorati</em>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-255578 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2021-08-04-alle-13.06.50.png" alt="" width="722" height="482" /></p>
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		<title>Fuga d’amore a Capri.  I “Jennibleck”  si mollano e si riprendono. In mezzo si sposano e fanno figli con altri</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/07/28/ben-affleck-e-jennifer-lopez-fanno-shopping-a-capri/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Eleonora Ciampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 10:41:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capri]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Isole]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[ben affleck]]></category>
		<category><![CDATA[Ben Affleck e Jennifer Lopez fanno shopping a Capri]]></category>
		<category><![CDATA[capri]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[jennifer lopez]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Poi ci ripensano e complice la Luna caprese Jennifer Lopez e Ben Affleck dopo l’improvviso e (chiacchierato) ritorno di fiamma. si promettono amore, se non proprio eterno, almeno strombazzato mediatamente. Fanno assembramento di grandi numeri in mezzo ai cacciatori di selfie. I divini di Hollywood sono senza mascherina. Non la indossa nessuno del loro staff. [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Poi ci ripensano e complice la Luna caprese Jennifer Lopez e Ben Affleck dopo l’improvviso e (chiacchierato) ritorno di fiamma. si promettono amore, se non proprio eterno, almeno strombazzato mediatamente. Fanno assembramento di grandi numeri in mezzo ai cacciatori di selfie. I divini di Hollywood sono senza mascherina. Non la indossa nessuno del loro staff. (Ma non ditelo a De Luca)</em>.</p>
<p>Dribblano i fans, amoreggiano tenendosi per mano e fanno <strong>shopping</strong> di griffe ma nessuno salda il <strong>conto</strong>. Forse a <strong>Hollywood</strong> si fa così, magari lo mandano sul bateau, un <strong>mega yacht</strong> di 85 metri super accessoriato con piscina e pista d’atterraggio per elicottero.</p>
<h2>Ben Affleck e Jennifer Lopez fanno shopping a Capri</h2>
<p>Stasera <strong>Jennifer</strong> è attesa all&#8221;<em>Anema e’ Core</em>&#8216; dove due anni fa si esibì in un infuocata <em><strong>tammurriata</strong></em> con l’amico <strong>Gianluigi Lembo</strong>. Salì sul tavolo e incominciò a ondeggiare quel suo monumentale <em>LatoB</em>. Sotto gli occhi dell’allora fidanzato <strong>Alex Rodriguez</strong>, ex giocatore di baseball&#8230;</p>
<p>Si sarebbero dovuti sposare proprio al municipio di <strong>Capri</strong>. Con l’<em>Isola Azzurra</em> <strong>Jennifer</strong> ha una fissazione. Ancora una volta profumo di fiori d’arancio all’ombra dei <strong>Faraglioni</strong>?</p>
<h3>Ben Affleck e Jennifer Lopez fanno shopping a Capri: il video dall&#8217;Isola Azzurra</h3>
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		<title>Nell&#8217;ex area industriale di Bagnoli sorgeranno (si spera) i nuovi Studios hollywoodiani. Li vuole con anema ‘e core Patrizio Rispo, attore, volto storico di “Un Posto al Sole” e consigliere molto ascoltato del Teatro Mercadante</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/07/26/nellex-area-industriale-di-bagnoli-sorgeranno-si-spera-i-nuovi-studios-hollywoodiani-li-vuole-con-anema-e-core-patrizio-rispo-attore-volto-storico-di-un-posto-al-sole/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Eleonora Ciampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 10:20:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[no home]]></category>
		<category><![CDATA[NoHome]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intanto Patrizio si porta avanti ed è stato uno dei firmatari per la cittadinanza onoraria a Martha De Laurentiis. Anzi doppia: Napoli e Capri. Da Hollywood all’isola azzurra, Martha ambasciatrice di capresità nel mondo. Martha: “Napoli è un diamante dalle mille sfaccettature. Dino diceva che la vita è troppo breve per non essere napoletani. Sono [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Intanto Patrizio si porta avanti ed è stato uno dei firmatari per la cittadinanza onoraria a Martha De Laurentiis. Anzi doppia: Napoli e Capri. Da Hollywood all’isola azzurra, Martha ambasciatrice di capresità nel mondo</em>.</p>
<p><em>Martha: “Napoli è un diamante dalle mille sfaccettature. Dino diceva che la vita è troppo breve per non essere napoletani. Sono felice per le mie figlie che sono mezze napoletane. Dino aveva un fuoco dentro come il Vesuvio…quando penso a lui lo immagino sempre a Napoli”</em>.</p>
<p>La “sposa” è bellissima e sorride all’ombra del suo cappello di paglia ad onda mentre si affaccia dalla finestra incorniciata di bounganville del municipio di Capri. Guido Lembo, lo chansonnier caprese più famoso nel mondo, le dedica Luna Caprese la canzone che ogni sera, seduti da Anema ‘e Core, Dino gli chiedeva di cantare per la sua Martha. In piazzetta, un bagno di folla, tutti in piedi ad applaudire.</p>
<p>Un attimo prima Martha era stata ricevuta dal sindaco Marino Lembo e dal vicesindaco Ciro Lembo per consegnarle l’onorificenza di “Cittadina Illustre” e &#8220;Ambassador di Capresità nel mondo&#8221;. Attenzione, non brand ambassador, quello lo lasciamo fare agli influencer di profumi e orologi… Ma portatrice di capresità nel mondo, che è uno stato d’animo, un dono che possiedono solo chi questa isola la ama veramente dal profondo”. E le consegna la pergamena con un bouquet di fiori. Martha sposa la sua isola azzurra.</p>
<p>Fragile ma forte allo stesso tempo, passo incerto ma salda la presa al mio braccio e a quello di Annamaria Boniello, veterana della comunicazione caprese. Martha tra telecamere, paparazzi e telefonini, varca la soglia del comune.<br />
Ed ecco ancora una sorpresa canora arriva Gianluigi Lembo, il frontman di Anema ‘e Core che ha più seguito di Jovanotti ( senza la zeppola in bocca). Tutti zitti, una sola voce che anche senza strumenti, ha una musicalità straordinaria. Come se alle sue spalle ci fosse un’intera sinfonia. Prende la mano di Martha e le dedica “ O Sole mio”.</p>
<p>Si cambia sede, si cambia giunta. Tutti fan di Martha. Il sindaco Luigi De Magistris e l’assessore filosofo Nino Daniele consegnano nella sala della Giunta di Palazzo San Giacomo onorificenza su pergamena, con targa e medaglia:<br />
Martha De Laurentiis, portatrice anche di napoletaneità nel mondo, per il suo impegno costante a promuovere a Hollywood il Grande Cinema Italiano e gli indimenticabili autori napoletani (De Sica, Totò, De Filippo…).</p>
<p>E per aver raccolto l’eredità di suo marito, Dino De Laurentiis, produttore di opere straordinarie che sono rimaste nella Storia del Cinema Mondiale, tra cui Riso Amaro, L’oro di Napoli, Guerra e Pace, Totò a colori ( il primo film a colori realizzato in Italia) e tanti altri.<br />
Guardare al passato, fa bene al futuro.</p>
<p>Martha, già Cavaliere della Repubblica Italiana e Honorary Doctorate Degree in Humanities per il suo impegno umanitario, è oggi Presidente della Dino De Laurentiis Company, tra le più importanti società di produzione di Hollywood. Ha in cantiere progetti cinematografici made in Sud, una sorta di Dolce Vita fra Capri e Napoli. Martha è volata a Hollywood e da lì sognerà tante Lune Capresi. Noi con lei.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-254777 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2021-07-26-alle-14.18.08.png" alt="" width="629" height="458" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-254778 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2021-07-26-alle-14.18.02.png" alt="" width="952" height="556" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-254779 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2021-07-26-alle-14.18.59.png" alt="" width="798" height="600" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-254780 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2021-07-26-alle-14.19.05.png" alt="" width="606" height="743" /></p>
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		<title>Bus precipita a Capri, parla un testimone dal luogo dell&#8217;incidente: &#8220;Le urla strazianti&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/07/22/bus-precipita-a-capri-parla-un-testimone-dal-luogo-dellincidente-le-urla-strazianti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Eleonora Ciampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2021 10:19:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[bus precipita nel vuoto]]></category>
		<category><![CDATA[capri]]></category>
		<category><![CDATA[marina grande]]></category>
		<category><![CDATA[Parla un testimone dal luogo dell'incidente a Capri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Le urla dei passeggeri erano paragonabili a quelli delle montagne russe&#8220;, mi dice Andrea Jaup, una turista svedese ancora sotto choc che si trovava sul luogo dell’incidente. Sua sorella Ebba Jaup, emergency doctor, si è subito precipitata sul luogo offrendo prima assistenza insieme al farmacista ai feriti. Parla un testimone dal luogo dell&#8217;incidente a Capri [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/07/22/bus-precipita-a-capri-parla-un-testimone-dal-luogo-dellincidente-le-urla-strazianti/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Bus precipita a Capri, parla un testimone dal luogo dell&#8217;incidente: &#8220;Le urla strazianti&#8221;</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Le urla dei passeggeri erano paragonabili a quelli delle montagne russe</em>&#8220;, mi dice <strong>Andrea Jaup</strong>, una turista svedese ancora sotto choc che si trovava sul luogo dell’incidente. Sua sorella <strong>Ebba Jaup</strong>, emergency doctor, si è subito precipitata sul luogo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/07/22/bus-precipita-nel-vuoto-a-capri-il-video-dei-soccorsi-ci-siamo-buttati-in-acqua/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">offrendo prima assistenza insieme al farmacista ai feriti</a>.</p>
<h2>Parla un testimone dal luogo dell&#8217;incidente a Capri</h2>
<p>In <strong>totale diciotto</strong>. È il caos, sangue ovunque, il conducente del minibus all’ultimo tornante prima della fermata conclusiva a <strong>Marina Grande</strong> perde il controllo e <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/07/22/grave-incidente-a-capri-bus-precipita-nel-vuoto-si-temono-vittime/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">precipita in una scarpata</a> sul retro dello stabilimento balneare <strong>ex Ondine</strong>.</p>
<h3>Parla un testimone dal luogo dell&#8217;incidente a Capri: è morto l&#8217;autista</h3>
<p>Oggi si chiama <strong>Gemma</strong>, ristorante loungeBar, Lì non fa vittime. Il <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/07/22/bus-precipita-nel-vuoto-a-capri-ce-una-vittima-lautista-ha-perso-la-vita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>conducente muore sul colpo</strong></a>, solo l’autopsia rivelerà se abbia avuto un malore. L’<strong>autobus rovesciato</strong> è una <strong>matassa di lamiere accartocciate</strong>. Poteva essere una <strong>strage</strong>.</p>
<h3>Parla un testimone dal luogo dell&#8217;incidente a Capri: il video dei soccorsi</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=476&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fvocenapoli%2Fvideos%2F991067435042844%2F&amp;show_text=true&amp;width=269&amp;t=0" width="269" height="591" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="text-align: right;"><a href="https://www.facebook.com/JanuariaPiromalloOfficial" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>pagina Facebook Januaria Piromallo</em></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2021/07/22/bus-precipita-a-capri-parla-un-testimone-dal-luogo-dellincidente-le-urla-strazianti/">Bus precipita a Capri, parla un testimone dal luogo dell&#8217;incidente: &#8220;Le urla strazianti&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Cosa hanno in comune Pif e Nino Daniele? La lotta alla Camorra</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2021/07/02/cosa-hanno-in-comune-pif-e-nino-daniele-la-lotta-alla-camorra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Eleonora Ciampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jul 2021 08:13:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[no home]]></category>
		<category><![CDATA[NoHome]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E “Ercolano, Una Storia Antiracket&#8221;, è la Dimostrazione che liberarsi della Criminalità si può. E si deve. E’ il libro di punta di Napoli Città Libro, Salone del Libro e dell’Editoria, a Palazzo Reale dal 1 al 4 luglio Un libro utile. Anzi utilissimo. Perché Una storia antimafia a lieto fine e gli autori auspicano [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2021/07/02/cosa-hanno-in-comune-pif-e-nino-daniele-la-lotta-alla-camorra/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Cosa hanno in comune Pif e Nino Daniele? La lotta alla Camorra</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>E “Ercolano, Una Storia Antiracket&#8221;, è la Dimostrazione che liberarsi della Criminalità si può. E si deve. E’ il libro di punta di Napoli Città Libro, Salone del Libro e dell’Editoria, a Palazzo Reale dal 1 al 4 luglio</em></p>
<p>Un libro utile. Anzi utilissimo. Perché Una storia antimafia a lieto fine e gli autori auspicano che quanto accaduto alle pendici del Vesuvio possa verificarsi in quel “altrove&#8221; ancora soggiogato alla camorra. La domanda, ineludibile, perché questo non si è ancora verificato su tutto il territorio?</p>
<p>Pamphlet di denuncia e di speranza ( Guida editori) contro le connivenze politiche, scritto a sei mani, quelle di Nino Daniele, Antonio Di Florio ( Comandante dei Carabinieri) e Tano Grasso ( Presidente dell’Associazione Anti/racket e artefice del glossario, appendice del libro).</p>
<p>Nino Daniele, filosofo, conosce bene le dinamiche di chi nasce senza identità sociale e che comincia presto a fare la spola tra la strada, la criminalità e il carcere, visto che di Ercolano è stato il sindaco. Poi Assessore alla Cultura con la giunta De Magistris.</p>
<p>Fu lui dopo vent’anni di oblio a rispolverare “Napoli Città Libro”, la Bookmesse, più importante al Sud, giunta alla terza Ri/edizione. Ma non è solo per questo ruolo, come dire, di onorificenza che “Una Storia antiracket”, di cui è già in lavorazione il documentario, ha inaugurato Napoli Città Libro, Salone del Libro e dell’Editoria, a Palazzo Reale dal 1 al 4 luglio. Attesi 90 editori da tutto il mondo.</p>
<p>Arrivò sul luogo del delitto la prima ad arrivare fu la figlia. Colmò rapidamente la distanza tra quel corpo insanguinato che giaceva sull’asfalto. Si strappò la maglietta di dosso e, dopo aver affondato le mani nel liquido rosso vivo si cosparse tutta del sangue del padre.</p>
<p>E’ il drammatico incipit del libro. Tra il 2005 e il 2010 la città di Ercolano, un popoloso centro ricco di storia e di bellezza, si libera della presenza della camorra che la opprimeva e vessava con soprusi, violenza e una lunga scia di sangue.</p>
<p>Teatro di una delle faide piú sanguinose di cui si ha memoria, decine di morti ammazzati in agguati in ogni angolo del territorio, uno strascico di corpi mutilati e segnati di dolore e di odio.</p>
<p>Poi i numeri cambiano di segno. Non piu lo stillicidio di morti assassinati . Si comincia con 24 arresti per estorsione e associazione mafiosa; operazioni dai nomi in codice: ” Fuochi di S.Martino” 6 arresti,” Regalo di Natale “ 21 arresti ,” Freeshop” 21 arresti.</p>
<p>Uno spartiacque furono i 50 “pentiti” che hanno fatto luce svelando trame, delitti, gerarchie organizzative, reti di complicità e connivenze.<br />
E arrivano gli ergastoli per mandanti ed esecutori degli omicidi. Ad oggi sono 88. Ad Ercolano la liberazione ancora dura.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-252623 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2021-07-02-alle-12.09.47.png" alt="" width="555" height="433" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-252624 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Schermata-2021-07-02-alle-12.12.18.png" alt="" width="795" height="595" /></p>
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