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	<title>Claudia Coppola, Autore presso Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 28 Nov 2022 20:39:34 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Claudia Coppola, Autore presso Voce di Napoli</title>
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	<item>
		<title>Violenta la figlia di 13 anni, lei &#8216;confessa&#8217; tutto nel tema a scuola: &#8220;Ero ferma, facevo finta di dormire e lui l&#8217;ha fatto&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2022/10/18/violenta-la-figlia-di-13-anni-lei-confessa-tutto-nel-tema-a-scuola-ero-ferma-facevo-finta-di-dormire-e-lui-lha-fatto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2022 13:52:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il caso è del 2019, l&#8217;ormai ex presunto colpevole è stato condannato a 5 anni di reclusione. Siamo a Roma, protagonisti un padre e una figlia. Lui carnefice, lei vittima. Vittima di abusi e violenze a soli 13 anni. La giovane ha avuto il coraggio di rivelare tutto scrivendolo in un tema a scuola. &#8220;Quella [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il caso è del 2019, l&#8217;ormai ex presunto colpevole è stato condannato a 5 anni di reclusione. Siamo a Roma, protagonisti un padre e una figlia. Lui carnefice, lei vittima. Vittima di abusi e violenze a soli 13 anni. La giovane ha avuto il coraggio di rivelare tutto scrivendolo in un tema a scuola.</p>
<p>&#8220;<em>Quella notte era strana, io sentivo e vedevo tutto e solo a pensarci mi viene da dire: ma veramente era mio padre? Ho toccato con il mignolo le sue parti intime, ho temuto che potesse succedere altro. Sono stata ferma, non mi sono mossa, per fingere di dormire. Aveva la mano sopra la mia e mi faceva il gesto, mi sono voltata dall’altra parte e lui ha capito che ero sveglia ed è andato via</em>&#8220;.</p>
<p>Nel compito in classe è stata descritta anche una situazione familiare disastrata: &#8220;<em>Quando litigano e lui vuole picchiarla ci sono sempre di mezzo io mi prendo le botte per loro, ma non importa, preferisco fare da scudo a mamma perché lui, una volta, mi ha detto che l’avrebbe uccisa</em>&#8220;.</p>
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		<title>A Lettere con Babbo Natale: il mercatino natalizio più atteso del periodo. Luci, cibo e cultura napoletana</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/10/29/a-lettere-con-babbo-natale-il-mercatino-natalizio-piu-atteso-del-periodo-luci-cibo-e-cultura-napoletana/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2019 15:24:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ritorna il tradizionale mercatino di Natale. Anche quest&#8217;anno sarà l&#8217;antico Castello Medievale della città di Lettere, nella provincia di Napoli, ad ospitare l&#8217;evento più atteso da grandi e piccini. La cittadina di Lettere, situata nel Parco Archeologico dei Monti Lattari, dal 9 novembre fino a giovedì 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, accoglierà i visitatori [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ritorna il tradizionale mercatino di <strong>Natale</strong>. Anche quest&#8217;anno sarà l&#8217;antico <strong>Castello Medievale</strong> della città di <strong>Lettere</strong>, nella provincia di <strong>Napoli</strong>, ad ospitare l&#8217;evento più atteso da grandi e piccini. La cittadina di Lettere, situata nel <strong>Parco Archeologico</strong> dei <strong>Monti Lattari</strong>, dal <strong>9</strong> novembre fino a giovedì <strong>26</strong> dicembre, giorno di <strong>Santo Stefano</strong>, accoglierà i visitatori ogni sabato e domenica.</p>
<p>Artigianato, spettacoli, artisti di strada e ottimo cibo faranno da contorno al <strong>Castello Medievale</strong>, addobbato da luci d&#8217;artista sfavillanti e proiezioni in tema natalizio che rendono ogni anno il mercatino un luogo magico e adatto a tutte le età. Le classiche casette in legno saranno sparse in ogni area del castello; presepi e pastori tipici della tradizione napoletana saranno esposti da artigiani napoletani, il tutto nel rispetto della tradizione locale: ceramiche, addobbi natalizi, palline e decorazioni, ma non solo. Artisti provenienti da tutto il mondo e personaggi delle fiabe intratterranno il pubblico offrendo spettacoli e giochi, pensati soprattutto per i più piccoli. Gli artisti di strada, attori e musicisti intratterranno i visitatori con spettacoli e balli natalizi unici.</p>
<p>Come ogni anno, il mercatino di <strong>Natale</strong> pensa soprattutto ai bambini. All&#8217;interno del castello è stato riservato uno spazio interamente dedicato al <strong>Villaggio di Babbo Natale</strong>, un luogo magico dove i bambini potranno incontrare il dolce vecchietto, e fare una fotografia sulle sue gambe, consegnandogli personalmente le loro letterine. Sarà possibile anche visitare la<strong> Casetta di Babbo</strong> Natale, la tradizionale baita addobbata di tutto punto con una particolare attenzione ai dettagli, dove gli Elfi aiuteranno i più piccoli a comporre le letterine dei &#8220;<em>regali che vorrei</em>&#8220;.</p>
<p>Ai più grandi viene invece riservato un eccezionale intrattenimento culinario: dalle castagne ai dolci tipici natalizi, nel castello aleggeranno odori invitanti per i più golosi. Il provolone impiccato, il vinello locale e tante altre delizie da assaggiare e gustare in un clima che anticipa il Natale, ma che rende l&#8217;attesa ancora più impaziente.</p>
<p><strong>Informazioni utili</strong></p>
<p><strong>Dove:</strong> Castello di Lettere, Via San Nicola al Castello.</p>
<p><strong>Quando</strong>: Dal 9 Novembre al 26 dicembre (incluso), ogni Sabato e Domenica.</p>
<p><strong>Orari:</strong> Sabato dalle ore 18:00 alle ore 23:30 – Domenica dalle ore 16:00 alle ore 23:00.</p>
<p><strong>Prezzi</strong>: Il costo d&#8217;ingresso è di 3 euro a persona. Gratuito per bambini da 0 a 10 anni (fino a 1,30 metri di altezza) e diversamente abili.</p>
<p><strong>Come arrivare:</strong> Da <strong>Napoli</strong> &#8211; Autostrada A3 Napoli-Salerno, Uscita Castellammare di Stabia – Direzione Gragnano. Da <strong>Salerno</strong>: Autostrada A3 Napoli-Salerno, Uscita Scafati – Direzione Santa Maria La Carità.</p>
<p><strong>Parcheggio:</strong> custodito e a pagamento (4 euro) presso il Campo Sportivo Comunale di Lettere sito in Via Corso Emanuele III. Servizio Navetta gratuito di andata e ritorno dal parcheggio fino al castello. Il biglietto per la navetta verrà consegnato direttamente al parcheggio.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-175517 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Mercatini-di-Natale-Lettere.jpg" alt="" width="650" height="361" /></p>
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		<title>&#8220;Noi non crolliamo&#8221;, il padre di Giovanni Battiloro e la battaglia verso la verità: &#8220;Colpevoli in galera&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/06/28/noi-non-crolliamo-il-padre-di-giovanni-battiloro-e-la-battaglia-verso-la-verita-colpevoli-in-galera/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2019 15:50:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Vesuviana]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Torre del Greco]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Proprio oggi, dopo il definitivo abbattimento degli ultimi pilastri del ponte Morandi nella città di Genova, da Torre del Greco arriva il messaggio &#8220;Noi non crolleremo Giovanni, la nostra voglia di verità non crollerà&#8220;. E&#8217; Roberto Battiloro, padre di uno dei quattro ragazzi vittime del crollo del ponte, che annuncia che la sua battaglia verso [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio oggi, dopo il definitivo abbattimento degli ultimi pilastri del ponte <strong>Morandi</strong> nella città di <strong>Genova</strong>, da <strong>Torre del Greco</strong> arriva il messaggio &#8220;<em>Noi non crolleremo Giovanni, la nostra voglia di verità non crollerà</em>&#8220;. E&#8217; <strong>Roberto Battiloro</strong>, padre di uno dei quattro ragazzi vittime del crollo del ponte, che annuncia che la sua battaglia verso la verità continuerà.</p>
<p>Il <strong>14 agosto 2018</strong>, i quattro ragazzi della città vesuviana si trovavano in auto verso <strong>Nizza</strong>, dove li aspettava il fratello di uno di loro, il loro viaggio li avrebbe portati poi a <strong>Barcellona</strong> per proseguire le vacanze estive. Un viaggio che non è mai stato fatto, perché i giovani stavano attraversando il ponte proprio nel momento in cui ha ceduto, travolgendoli giù nelle macerie, dalle quali non sono usciti vivi.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/giovanni-battiloro.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-165212 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/giovanni-battiloro.jpg" alt="" width="600" height="422" /></a></p>
<p>In occasione dell&#8217;addio agli ultimi pezzi del relitto del ponte <strong>M0randi</strong>, il padre di <strong>Giovanni</strong> dichiara a Il Mattino che non avrà pace fino a che non si troveranno i colpevoli: &#8220;<em>Noi non crolleremo Gio&#8217;, nessuna vincita economica, nessun rimborso ci allontanerà&#8217; dalla nostra ricerca di fare verità, urlare il bisogno di avere giustizia per te e per le altre 42 vittime. Noi siamo la testimonianza di un ponte che non crollerà, resterà in piedi sino alla fine, fino a quando gli uomini che ti hanno ucciso non marciranno in galera, colpevoli di strage cosciente</em>&#8220;.</p>
<p>I quattro giovani, <strong>Giovanni Battiloro</strong>, <strong>Matteo Bertonati</strong>, <strong>Gerardo Esposito</strong> e <strong>Antonio Stanzione</strong> sono solo alcune delle <strong>42</strong> vittime del viadotto ligure. Tutti i familiari chiedono giustizia definitiva, non si accontentano del risarcimento economico che non gli ridarà indietro i loro figli.</p>
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		<title>&#8220;Io, il più giovane fondatore al mondo di un&#8217;azienda aerospaziale&#8221;: Mattia, genio napoletano di soli 18 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2019 12:31:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sogni infantili che diventano realtà, questa la storia di Mattia Barbarossa, un ragazzo di appena 18 anni che già da quando ne aveva 6 ha cominciato ad osservare e studiare lo spazio per passione. Oggi, Mattia è il fondatore e Ceo di un&#8217;Azienda Aerospaziale, tiene conferenze per l&#8217;Italia e per il mondo e ha già [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/28/io-il-piu-giovane-fondatore-al-mondo-di-unazienda-aerospaziale-mattia-genio-napoletano-di-soli-18-anni/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from &#8220;Io, il più giovane fondatore al mondo di un&#8217;azienda aerospaziale&#8221;: Mattia, genio napoletano di soli 18 anni</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/28/io-il-piu-giovane-fondatore-al-mondo-di-unazienda-aerospaziale-mattia-genio-napoletano-di-soli-18-anni/">&#8220;Io, il più giovane fondatore al mondo di un&#8217;azienda aerospaziale&#8221;: Mattia, genio napoletano di soli 18 anni</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sogni infantili che diventano realtà, questa la storia di<strong> Mattia Barbarossa</strong>, un ragazzo di appena <strong>18</strong> anni che già da quando ne aveva <strong>6</strong> ha cominciato ad osservare e studiare lo spazio per passione. Oggi, <strong>Mattia</strong> è il fondatore e Ceo di un&#8217;<strong>Azienda Aerospaziale</strong>, tiene conferenze per l&#8217;<strong>Italia</strong> e per il mondo e ha già vinto numerosi premi internazionali per l&#8217;avanguardia del suo progetto. Ad appena <strong>13</strong> anni, <strong>Mattia</strong> ha tenuto la sua prima conferenza all&#8217;<strong>Osservatorio Astronomico di Capodimonte</strong> riguardo le missioni esplorative dei corpi minori.</p>
<p>Il ragazzo napoletano è un vero genio della sua generazione, sta sostenendo la maturità al liceo scientifico statale<strong> Pasquale Villari </strong>di <strong>Napoli</strong> proprio in questi giorni, ma la sua vera occupazione è quella di progettare un satellite areospaziale &#8220;<em>Vorrei costruire un microsatellite, un CubeSat, che può andare nell’orbita stazionaria della Luna, quella del futuro delle telecomunicazioni e dell’Internet Of Things. In pratica, lavoro a un sistema di trasporto verso lo Spazio profondo. La Space Economy è nata nella bassa orbita terrestre, ma la nuova frontiera è lo spazio profondo, cioè la Luna, gli asteroidi, Marte, per ora non raggiunti dall’economia, ma che presto lo saranno. È qualcosa che mi entusiasma e mi sono detto: devo esserci da subito. Sono, in effetti, il più giovane fondatore al mondo del settore e fra dieci anni voglio essere fra i maggiori attori di questa rivoluzione&#8221;. </em>La realizzazione del progetto prevede la costruzione di un prototipo di un microsatellite, con l&#8217;obiettivo di lanciarlo sulla <strong>Luna</strong> nel <strong>2021</strong>. I costi della realizzazione di un prototipo simile arrivano a circa<strong> 50mila</strong> euro, lui lo sta realizzando con <strong>5mila</strong> euro.</p>
<p>Il progetto ha già vinto un premio in un concorso internazionale dell&#8217;<strong>Agenzia Spaziale Europea</strong>, che consiste in un ufficio personale e una collaborazione all&#8217;interno dell&#8217;università dell’<strong>Alabama </strong>ad<strong> Huntsville</strong>, dove anni fa fu progettato il primo razzo che portò gli <strong>Stati Uniti</strong> sulla <strong>Luna</strong>. Al <strong>Palazzo della Cultura di Roma</strong>, il ragazzo ha partecipato ad una &#8220;<em>tavola rotonda</em>&#8221; insieme ad astrofisici ed economisti per lo “<em>Space, The Visionary Economy</em>” del <strong>Festival</strong> internazionale di cultura ebraica.</p>
<p>In un&#8217;intervista, il giovanissimo genio ha raccontato come è iniziata questa sua passione, da quando il padre gli regalò a soli 6 anni il primo cannocchiale per osservare lo <strong>Spazio</strong>: &#8220;<em>Da bambino, passavo giornate a osservare il cratere del Vesuvio, fulmini, treni, aerei. A 15 anni, con due amici, ho partecipato a una competizione, la Lab2Moon, e l’ abbiamo vinta con un esperimento per misurare le capacità radio schermanti delle biomasse sulla Luna&#8221;. </em>La fondazione della sua azienda aerospaziale è iniziata casualmente &#8220;<em>dietro la veranda del caffè letterario IntraMoenia, in piazza Bellini, a Napoli con Roberto Esposito, che studia Ingegneria aerospaziale, e Domenico Giaquinto, che è già laureato. Ci vediamo lì, cacciamo cose strane dallo zaino, assembliamo pezzi col saldatore. Non abbiamo grosse necessità, ci basta stampare qualcosa in 3D che possa fare un volo interplanetario”</em> .</p>
<p>Infine afferma di avere un grande sogno: &#8220;<em>Costruire una minuscola sonda capace di un volo interstellare fino a Proxima Centauri, la stella a noi più vicina. Sogno qualcosa di molto piccolo che segni un passo grande nella storia dello Spazio”. </em>Le idee geniali di questo ragazzo stanno pian piano diventando realtà con l&#8217;aiuto delle istituzioni che stanno promuovendo le startup di giovani menti geniali come la sua. Ma viene da chiedersi come un ragazzo di 18 anni come lui si interfacci con i coetanei  della sua generazione: &#8220;<em>Le conversazioni futili mi annoiano, però cerco di non isolarmi: l’ errore di chi fa scienza e tecnologia è perdere il contatto con la realtà. In generale, la mia generazione, dovrebbe rendersi conto delle opportunità che abbiamo. Io devo tutto a Internet, che è una risorsa a disposizione di chiunque, se hai la forza di volontà di cercare cose nuove da fare e la curiosità di farle”</em>.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Razzi-_-suborbitali.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-165137 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Razzi-_-suborbitali.jpeg" alt="" width="650" height="433" /></a></p>
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		<title>Il napoletano, lingua promossa e tutelata: approvata la legge in consiglio regionale</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/06/27/il-napoletano-lingua-promossa-e-tutelata-approvata-la-legge-in-consiglio-regionale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2019 12:52:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[colonna 2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La tutela e la promozione del pilastro fondamentale del patrimonio tradizionale campano è finalmente realtà. Il Consiglio Regionale della Campania ha approvato all&#8217;unanimità la proposta di legge per la salvaguardia e la promozione del dialetto napoletano, con 36 voti favorevoli su 36 votranti. Una realtà linguistica che non è circoscritta alla sola città di Napoli, [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La tutela e la promozione del pilastro fondamentale del patrimonio tradizionale campano è finalmente realtà. Il <strong>Consiglio Regionale della Campania</strong> ha approvato all&#8217;unanimità la proposta di legge per la salvaguardia e la promozione del dialetto napoletano, con <strong>36</strong> voti favorevoli su <strong>36</strong> votranti. Una realtà linguistica che non è circoscritta alla sola città di <strong>Napoli</strong>, ma che comprende molte altre aree anche al di fuori della regione. Il numero di parlanti di questa tipologia di dialetto oggi si stima sui <strong>7,5 milioni</strong> di persone in tutto il mondo. E&#8217; quindi una realtà dinamica e in continua evoluzione.</p>
<p>&#8220;<em>Siamo estremamente soddisfatti per l’approvazione all’unanimità della nostra proposta di legge sulla tutela e la promozione della lingua napoletana. Il passaggio in consiglio permette alla nostra regione di dotarsi di una norma che difende uno dei fondamenti dell’identità culturale del nostro territorio</em>&#8221; afferma il consigliere regionale campano dei <strong>Verdi Francesco Emilio Borrelli</strong>. &#8220;<em>Il passaggio in Consiglio </em>&#8211; spiega  &#8211;<em> permette alla nostra Regione di dotarsi di una norma che difende uno dei fondamenti dell&#8217;identità culturale del nostro territorio. La legge prevede l&#8217;istituzione di un Comitato scientifico che avrà il compito di individuare le iniziative più consone, in coordinamento con la Giunta regionale, per valorizzare un idioma che, attualmente, è parlato da 7,5 milioni di persone in tutto il mondo</em>&#8220;.</p>
<p>In aggiunta sarà istituito anche un <strong>Centro Regionale di Documentazione</strong> e studi sull&#8217;identità linguistica e culturale della <strong>Campania</strong> che avrà il compito di promuovere lo studio di questo dialetto con la creazione di un vocabolario e una audio-videoteca. La proposta di legge prevede inoltre la creazione di un corso di studio a livello universitario che si occupi della diffusione corretta del napoletano: una proposta per la quale l&#8217;<strong>Università </strong>di<strong> Napoli Federico II</strong> si è dimostrata molto disponibile ad attivare.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2019/06/Modi-di-dire-napoletani-680x519.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-164996 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Modi-di-dire-napoletani-680x519-650x496-1.jpg" alt="" width="650" height="496" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il coraggio di Carola Rackete elogiato dal sindaco Luigi De Magistris</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2019 10:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[luigi de magistris]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[sea watch]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Napoli è una città con cuore e porti aperti per l&#8217;umanità&#8220;, queste le parole del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, scritte in una lettera di ringraziamento a Carola Rackete, la capitana tedesca che nella giornata di ieri ha deciso di attraccare a Lampedusa. La nave della ONG, Sea Watch 3, con 42 migranti a [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/27/il-coraggio-di-carola-rackete-elogiato-dal-sindaco-luigi-de-magistris/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Il coraggio di Carola Rackete elogiato dal sindaco Luigi De Magistris</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Napoli è una città con cuore e porti aperti per l&#8217;umanità</em>&#8220;, queste le parole del sindaco di <strong>Napoli</strong>, <strong>Luigi De Magistris</strong>, scritte in una lettera di ringraziamento a <strong>Carola Rackete</strong>, la capitana tedesca che nella giornata di ieri ha deciso di attraccare a <strong>Lampedusa</strong>. La nave della <strong>ONG</strong>, <strong>Sea Watch 3</strong>, con <strong>42</strong> migranti a bordo, ieri notte ha deciso di disobbedire al divieto del ministro degli interni <strong>Matteo Salvini</strong>, forzando il blocco della <strong>Guardia Costiera</strong> dell&#8217;isola di <strong>Lampedusa</strong>. I migranti a bordo erano stati recuperati prima del naufragio del barcone diretto sulle coste italiane e per <strong>14</strong> giorni sono stati lasciati alla deriva fuori dalle acque nazionali della penisola.</p>
<p>Ieri, quindi, la capitana della <strong>Sea Watch</strong>, <strong>Carola</strong>, sostendendo l&#8217;impossibilità per i migranti di attendere anche solo un giorno in più in quelle condizioni indignitose, ha deciso consapevolmente di violare la legge, preferendo salvaguardare <strong>42</strong> vite umane in mare. Ad oggi, non tutti i migranti sono ancora sbarcati a <strong>Lampedusa</strong>.</p>
<p>Il <strong>Ministro degli Interni</strong>, <strong>Matteo</strong> <strong>Salvini</strong> dichiara &#8220;<em>chi è responsabile si paghi le conseguenze</em>&#8220;, ma la maggior parte della popolazione è grata all&#8217;atto d&#8217;umanità della capitana tedesca e al suo coraggio: ora l&#8217;aspetta un processo per aver eluso il blocco nazionale. <strong>Luigi De Magistris</strong> ha voluto mandare un messaggio di ringraziamento a <strong>Carola</strong> per il suo coraggio e per aver messo da parte le questioni politiche, preferendo sostenere le priorità umane, scrive infatti in un post <strong>Twitter</strong>: &#8220;<em>Salvini schiera armi e soldati contro la Sea Watch,la sua capitana forte e coraggiosa a cui va il mio incondizionato sostegno,e alcune decine di sorelle e fratelli disperati e allo stremo:il Governo dichiara guerra all’umanità,all’amore e alla vita.Vergogna!</em>&#8220;.</p>
<p>Non tutti sembrano però d&#8217;accordo con il messaggio solidale di <strong>De Magistris</strong>. Alcuni pensano infatti che il sindaco dovrebbe pensare a far rispettare le leggi nella sua città piuttosto che approvare comportamenti illeciti. Altri protestano che la<strong> Sea Watch</strong> avrebbe potuto, in quei<strong> 14</strong> giorni di stallo, approdare in altri porti ed altre nazioni, piuttosto che rimanere al largo delle acque italiane. Commenti questi che rivelano il profondo distacco emotivo da parte di una buona percentuale di italiani, ma che non hanno impedito che quest&#8217;atto umanitario venisse portato a termine. Carola ha infatti commentato &#8220;<em>Sono responsabile per 42 immigrati in mare che ce la fanno più. Le loro vite sono più importanti di qualsiasi altro gioco politico</em>&#8220;.</p>
<p><strong>IL VIDEO &#8211;</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/ioC8-4Q2WEw" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>IL POST SU FACEBOOK &#8211;</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fsindacopernapoli%2Fposts%2F2478808315511829&amp;width=500" width="500" height="556" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Carola-Rackete.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-165013 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Carola-Rackete.jpg" alt="" width="650" height="325" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Universiadi, navi da crociera come alberghi per gli atleti: scatta l&#8217;allarme inquinamento</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/06/25/navi-da-crociera-a-motore-acceso-come-alberghi-per-gli-atleti-linquinamento-uno-dei-regali-delle-universiadi-alla-citta-di-napoli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2019 12:27:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[universiadi 2019]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[universiadi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;attesa per le Universiadi, la grande kermesse sportiva prevista dal 3 al 14 luglio a Napoli ha portato grandissime innovazioni e un vento di rinnovo per moltissime strutture tra Napoli e provincia. Sicuramente questi impianti &#8220;regalati&#8221; alla regione Campania saranno un segno importante, ma c&#8217;è anche altro che le Universiadi lasceranno alla città di Napoli: [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;attesa per le <strong>Universiadi</strong>, la grande kermesse sportiva prevista dal <strong>3 al 14</strong> luglio a <strong>Napoli</strong> ha portato grandissime innovazioni e un vento di rinnovo per moltissime strutture tra <strong>Napoli</strong> e provincia. Sicuramente questi impianti &#8220;regalati&#8221; alla regione <strong>Campania</strong> saranno un segno importante, ma c&#8217;è anche altro che le <strong>Universiadi</strong> lasceranno alla città di <strong>Napoli</strong>: l&#8217;inquinamento dei mari.</p>
<p>Per far fronte al numero esorbitante di atleti, squadre e personale vario previsti per l&#8217;evento sportivo, il comune e la regione hanno dovuto trovare una soluzione per sistemare tutti gli ospiti in spazi adeguati e quanto più vicini possibili alle venue sportive dove si terranno le competizioni. La decisione presa non è delle migliori, anzi forse è la peggiore che si potesse trovare. Infatti, saranno due navi da crociera, la <strong>Msc</strong> &#8220;<em>Lirica</em>&#8221; e la <strong>Costa Crociere</strong> &#8220;<em>Victoria</em>&#8220;, ad ospidare i più di <strong>4000</strong> atleti attesi per l&#8217;evento, in aggiunta ai poli alberghieri tra <strong>Caserta</strong> e <strong>Salerno</strong> e il campus di <strong>Fisciano</strong>. Fin qui nessun problema, ma queste navi da crociera dovranno rimanere a motore acceso per tutto il tempo della kermesse, sostando in modo permanente nel porto di <strong>Napoli</strong>, <strong>24h24</strong>. I motori dovranno rimanere accesi a causa del fatto che le banchine dove sosteranno le navi non sono ancora provviste di elettricità, quindi senza motori, le navi non potrebbero fornire l&#8217;energia elettrica a bordo.</p>
<p>Le navi da crociera, si sa, sono tra i mezzi turistici più inquinanti al mondo: si stima che una nave, come quelle che saranno presenti a <strong>Napoli</strong> a breve, possa inquinare nel mare e nell&#8217;aria tanto smog quanto l&#8217;ammontare dei gas di scarico di tutte le auto presenti nella città in una sola giornata. E chi si è fatto un giro a <strong>Napoli</strong> saprà sicuramente che è una delle città più trafficate e con il maggior numero di auto d&#8217;<strong>Italia</strong>. Queste le schoccanti rivelazioni, senza possibilità di rettifica, da parte degli enti preposti allo stanziamento dei fondi pubblici. Fondi che sono stati concessi senza il minimo rispetto per la salvaguardia dell&#8217;ambiente marittimo e cittadino. C&#8217;è infatti anche da considerare che le <strong>Grandi Navi</strong> sosteranno nei pressi di una delle zone più densamente abitate della città, nel cuore del centro storico e del lungomare turistico; in quella direzione, proprio di fronte, sorgono due delle univeristà napoletane, la <strong>Federico II</strong> e l&#8217;<strong>Orientale</strong>, dove ogni giorno si recano centinaia di studenti.</p>
<p>C&#8217;è quindi da chiedersi se il<strong> Comune di Napoli</strong> e la <strong>Regione Campania</strong> abbiano riflettuto bene sulla questione degli alloggi o se abbiano di fatto evitato di affrontare il problema. A poco servono quindi i dati dell&#8217;inquinamento nel mare provocato dalle navi da crociera, presentati al <strong>Commissario delle Universiadi Basile</strong>. Se è vero che le <strong>Universiadi</strong> hanno portato un forte vento di progresso nella città, è anche vero che questo vento è colmo di aria inquinata.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/64558688_1475167845959168_6590215484182888448_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-164772 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/64558688_1475167845959168_6590215484182888448_n.jpg" alt="" width="650" height="838" /></a></p>
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		<title>Tornano le tartarughe marine in Campania: ritrovati nidi ad Ascea</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/06/25/tornano-le-tartarughe-marine-sul-litorale-campano-il-grande-orgoglio-della-regione-per-il-ritrovamento-dei-nidi-ad-ascea/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2019 12:18:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[colonna 2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questi primi giorni d&#8217;estate, è iniziata anche la stagione in cui le tartarughe marine risalgono sulle spiegge per nidificare indisturbate. Gli esemplari della Caretta Caretta oltre ad essere uno dei simboli della regione, sono anche la razza che predilige il litorale campano per lasciare i suoi nidi di uova a schiudere. E&#8217; infatti notizia di [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questi primi giorni d&#8217;estate, è iniziata anche la stagione in cui le tartarughe marine risalgono sulle spiegge per nidificare indisturbate. Gli esemplari della <strong>Caretta Caretta </strong>oltre ad essere uno dei simboli della regione, sono anche la razza che predilige il litorale campano per lasciare i suoi nidi di uova a schiudere.</p>
<p>E&#8217; infatti notizia di questi giorni l&#8217;avvistamento di un gruppo di tartarughe marine in risalita presso la spiaggia di <strong>Ascea</strong>: in particolare sarebbe stato trovato il nido deposto in nottata da un&#8217;esemplare femmina che alcuni &#8220;spettatori&#8221; ieri notte avrebbero avvistato mentre risaliva dal mare per deporre le sue uova.</p>
<p>Stamattina la notizia è stata confermata dai ricercatori della <strong>stazione zoologica Anton Dohrn</strong>, che in collaborazione con l&#8217;associazione <strong>Tartarughe marine in Campania</strong>, hanno ritrovato sulla spiaggia di <strong>Ascea</strong> il nido.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/65008643_672635079815461_6094399189607776256_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-164750 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/65008643_672635079815461_6094399189607776256_n.jpg" alt="" width="562" height="750" /></a></p>
<p>L&#8217;associazione per la salvaguardia delle tartarughe marine proprio in questi giorni sta facendo circolare sulla sua pagina <strong>Facebook</strong> dei post di sensibilizzazione ai cittadini e turisti: &#8220;<em>in questa stagione, è ancora più probabile incontrare una tartaruga marina nel nostro mare. Se ne incontrate una in difficoltà o la pescate, chiamate la Stazione Zoologica A. Dohrn</em>&#8220;, questo l&#8217;annuncio dei ricercatori che da anni spendono energie per il recupero di questi esemplari marini che troppo spesso vengono ritrovati spiaggiati o galleggianti in serie difficoltà respiratorie. La stazione zoologica ci tiene anche a far girare il numero di emergenza da contattare nel caso di avvistamenti o ritrovamenti: <strong>334 6424 670</strong>.</p>
<p>E&#8217; utile infatti ricordare che solo qualche mese fa la stazione zoologica aveva ritrovato sulla spiaggia di <strong>Marina di Camerota</strong> una tartaruga morta dopo aver ingerito alcuni dischetti di plastica e altri materiali dispersi nelle acque al largo del litorale. Dopo una biopsia del cadavere, i ricercatori hanno appurato che quei dischetti di plastica derivavano da una vasca dell’impianto di depurazione della foce del <strong>Sele,</strong> fuoriusciti in seguito al cedimento della stessa. Casi come questi sono sempre più frequenti, non solo in <strong>Italia</strong> (anche in <strong>Francia</strong> ci sono stati due ritrovamenti di esemplari morti a causa della plastica nei mari).</p>
<p>Nonostante però questi eventi sconcertanti, la presenza di nidi di tartarughe<strong> Caretta Caretta</strong> sulle nostre spiagge deve intendersi come il sintomo di acque più pulite nei nostri mari. La presenza di questi rettili è infatti un grande orgoglio per la regione <strong>Campania</strong>, una delle prime ad avere un vero e proprio centro specializzato e all&#8217;avanguardia nel recupero e salvataggio di tartarughe e animali marini come l&#8217;<strong>Anton Dohrn</strong>.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/52608855_597989637280006_3893159851190124544_n.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-164749 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/52608855_597989637280006_3893159851190124544_n.jpg" alt="" width="650" height="520" /></a></p>
<p><strong>RITROVAMENTO AD EBOLI &#8211;</strong></p>
<p>&#8220;<em>Anche ad Eboli è confermata la presenza del nido. </em><br />
<em>Nelle prossimità di quello schiuso due anni fa.</em><br />
<em>E siamo a due!!</em><br />
<em>Evviva!!!</em>&#8221;</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Ftartarughemarineszn%2Fposts%2F672843219794647&amp;width=500" width="500" height="651" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/25/tornano-le-tartarughe-marine-sul-litorale-campano-il-grande-orgoglio-della-regione-per-il-ritrovamento-dei-nidi-ad-ascea/">Tornano le tartarughe marine in Campania: ritrovati nidi ad Ascea</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>&#8220;Niente favori proprio perché sono il fratello del sindaco&#8221;, Claudio De Magistris risponde sul &#8220;caso-Baròq&#8221;</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/06/24/niente-favori-proprio-perche-sono-il-fratello-del-sindaco-claudio-de-magistris-risponde-sul-caso-baroq/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2019 13:57:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[baroq]]></category>
		<category><![CDATA[claudio de magistris]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna in primo piano la vicenda dell&#8217;occupazione di suolo pubblico nella zona di Piazza Vittoria a opera dell&#8217;attività Baròq, che vede tra i suoi promotori il fratello del sindaco di Napoli, Claudio De Magistris. La lentezza generale delle autorizzazioni per far si che esercizi commerciali come bar, ristoranti e chalet prendano in concessione tratti di [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Torna in primo piano la vicenda dell&#8217;occupazione di suolo pubblico nella zona di <strong>Piazza Vittoria</strong> a opera dell&#8217;attività <strong>Baròq</strong>, che vede tra i suoi promotori il fratello del sindaco di <strong>Napoli</strong>, <strong>Claudio De Magistris</strong>. La lentezza generale delle autorizzazioni per far si che esercizi commerciali come bar, ristoranti e chalet prendano in concessione tratti di strada pubblica, come il marciapiede antistante la chiesa di <strong>Santa Maria della Vittoria</strong>, ha genearto una vera e propria polemica che riguarda la presunta velocizzazione delle procedure per il rilascio delle autorizzazioni solo nel caso dell&#8217;attività <strong>Baròq</strong>, grazie alla presenza di <strong>De Magistris</strong> junior.</p>
<p>Questa velocizzazione sarebbe giustificata grazie al progetto “<em>Adotta una strada</em>“, che avrebbe rilasciato l&#8217;autorizzazione per occupazione di suolo pubblico lo scorso novembre, prevedendo anche un&#8217;allargamento del marciapiede per non sacrificare nè il suolo pubblico nè l&#8217;antica chiesa antistante. La procedura però non è chiara a molte altre attività commerciali in quella zona, come <strong>Marinella</strong>, che aspettano da mesi l&#8217;avvio delle autorizzazioni. In molti credono che la presenza del fratello del sindaco abbia avuto un ruolo determinante nella velocità con cui l&#8217;autorizzazione è stata prodotta (precisando anche che <strong>Luigi De Magistris</strong> non ha voluto esprimersi a causa di un eventuale conflitto di interesse).</p>
<p>&#8220;<em>Le parole di Marinella sull’argomento mi sembrano quanto meno poco eleganti. Anche io non voglio fare polemica, come dice lui, ma resto veramente incredulo delle insinuazioni. Ribadisco per l’ennesima volta che il progetto di cui tanto si parla non è di Claudio de Magistris, che non è neanche formalmente tra i proponenti, ma è un progetto di tanti cittadini, partito tre anni fa quando Baròq era ancora chiuso. Progetto voluto dalla soprintendenza che riguarda una chiesa, una pizzeria, due attività commerciali, due banche e un ampio tratto di piazza Vittoria</em>&#8220;, dichiara <strong>Claudio De Magistris</strong> in un&#8217;intervista a <em>Repubblica</em>, &#8220;<em>senza la mia presenza non ci sarebbero state queste polemiche. Anzi, si sarebbe detto il contrario: di fronte al degrado di una piazza devono intervenire i privati per fare fronte comune, un po’ come sostiene Marinella per il suo singolo caso. Si sarebbe detto questo. Accusare qualcuno, fare passare me per un privilegiato, al fine di chiedere esplicitamente qualcosa di personale non mi sembra nel suo stile</em>&#8220;. Il fratello del sindaco è profondamente amareggiato dalla polemica creata dall&#8217;antica butique <strong>Marinella</strong> e rassicura sul fatto che per <strong>Baròq</strong> non ci sia stata una &#8220;strada preferenziale&#8221; solo per la sua presenza tra i fondatori.</p>
<p>Alla precisazione sul perchè il progetto di recupero marciapiede da parte di <strong>Marinella</strong> sia stato bloccato, <em>Dema Junior</em> chiarisce: &#8220;<em>Questo non sta a me dirlo, spero che qualcuno risponda. Forse progetti di questo tipo hanno valutazioni diverse perché riguardano assi di scorrimento automobilistico veloce. In ogni caso, riguardo al suo marciapiede, se dovesse presentare un progetto non vedo perché dovrebbe essere bloccato. Sarei anche contento di sottoscrivere questo o altri suoi progetti per la città. Collaboriamo</em>&#8220;.</p>
<p>Addirittura, <strong>Claudio De Magistris</strong> dichiara che essere fratello del sindaco sarebbe uno svantaggio se si vuole fare l&#8217;impreditore &#8220;<em>altro che agevolazioni e valutazioni lampo, basta leggere le carte per chi ha l’onestà di esprimersi su fatti concreti. Sono convinto che proprio perché Marinella non ha un fratello sindaco riuscirà a non aspettare procedure e lungaggini burocratiche</em>&#8220;. La sua amarezza nei confronti di questa polemica sarebbe tale che il fratello del sindaco sta pensando di lasciare la collaborazione imprenditoriale con <strong>Baròq</strong>, infatti, si dichiara pentito di aver preso parte all&#8217;iniziativa perchè la sua presenza a quanto pare sta minacciando l&#8217;attività culturale e gastronomica dell&#8217;imprenditore socio <strong>Vincenzo Porcini</strong>. &#8220;C<em>he il tutto si riduca a una strumentalizzazione politica, come tutto ciò che mi riguarda, sta diventando stancante. Nonostante continui a leggerlo, scopro di non essere un privilegiato e questo lo sanno tutti, ma nessuno lo dice</em>&#8220;.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/230428067-3bbf7daf-3e83-4982-9c60-709f037a72c9.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-164630 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/230428067-3bbf7daf-3e83-4982-9c60-709f037a72c9.jpg" alt="" width="560" height="315" /></a></p>
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		<title>Il cornetto gelato più famoso al mondo è napoletano: dove è nato &#8211; LA STORIA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2019 12:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Città]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[colonna 2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che Napoli sia la culla gastronomica italiana per eccellenza ce lo dimostrano le tantissime tradizioni culinarie, prima tra tutte la pizza, ma ciò che lascia stupiti è che nel cuore della città partenopea il secolo scorso ha visto la nascita di uno dei gelati più famosi del mondo: è infatti qui che nasce il cornetto [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/24/il-cornetto-gelato-piu-famoso-al-mondo-e-napoletano-dove-e-nato-la-storia/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Il cornetto gelato più famoso al mondo è napoletano: dove è nato &#8211; LA STORIA</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Che <strong>Napoli</strong> sia la culla gastronomica italiana per eccellenza ce lo dimostrano le tantissime tradizioni culinarie, prima tra tutte la pizza, ma ciò che lascia stupiti è che nel cuore della città partenopea il secolo scorso ha visto la nascita di uno dei gelati più famosi del mondo: è infatti qui che nasce il cornetto gelato di produzione industriale (gelato alla crema di latte con copertura al cacao e granella di mandorle e nocciole). Il fatto che sia industriale però non deve preoccupare i migliaia di consumatori circa la qualità degli ingredienti.</p>
<p>&#8220;<em>Facciamo tutto in casa. Arrostiamo le nocciole, prepariamo le farine per la cialda e abbiamo una super moka che produce centinaia di litri di caffè. E il latte è tutto italiano</em>&#8221; spiega <strong>Corrado De Rosa</strong>, il site engineering manager della produzione.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2019/06/cornetto-news-1024x563.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-164657 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/cornetto-news-1024x563-650x357-1.jpg" alt="" width="650" height="357" /></a></p>
<p><strong>LA STORIA- </strong>Dalla intuizione della gelateria <strong>Spica</strong> di via <strong>Emanuele Gianturco</strong>, il cornetto gelato entra nella tradizione culinaria napoletana intorno agli anni &#8217;50. Da subito generò un successo strepitoso. Successivamente, per evitare che il gelato spalmato sul cono bagnasse la cialda rendendola molle, l&#8217;imprenditore ideò di spalmarlo con uno strato isolante ottenuto dalla lavorazione di olio, zucchero e cioccolato. Non avendo la forza economica di produrlo a livello internazionale, il proprietario dell&#8217;idea fu costretto a vendere la ricetta alla multinazionale olandese <strong>Unilever</strong>, che poco tempo prima aveva acquistato anche il marchio<strong> Algida</strong>: è così che nacque il gelato più venduto al mondo.</p>
<p>Nonostante la vendita del brevetto, il cornetto gelato non si allontana da <strong>Napoli:</strong> la sua sede produttiva, sita negli anni &#8217;70 a <strong>Caivano</strong>, continua a rimanere dov&#8217;è. Uno stabilimento che grazie alla <strong>Unilever</strong> ha raggiunto il posto di secondo impianto al mondo dell&#8217;<strong>Algida</strong> dopo la sede negli <strong>Stati Uniti</strong>. A <strong>Caivano</strong> lavorano attualmente <strong>700 operai</strong> che producono ogni anno <strong>1,4 miliardi</strong> di gelati:  il <strong>60%</strong> resta in <strong>Italia</strong>, il resto è destinato all’export, soprattutto durante la stagione invernale quando c&#8217;è un inevitabile calo produttivo dovuto al minor consumo. A mandare avanti la produzione durante i mesi invernali sono le confezioni per la casa, ma l&#8217;<strong>Algida</strong> deve competere anche con le oltre 40mila gelaterie artigianali in <strong>Italia</strong> e <strong>Europa</strong>. &#8220;<em>Dipende tutto dall’abitudine dei consumatori</em>. <em>Noi</em> – conclude <strong>De Rosa</strong> – s<em>mettiamo di mangiare gelato con l’inizio dell’autunno, nel Nord Europa continuano anche quando la temperatura va sottozero</em>&#8220;.</p>
<p>Lo stabilimento però non smette mai di produrre e esportare durante tutto l&#8217;anno e nessuno ha intenzione di spostare la sede da <strong>Napoli</strong>. La fabbrica ha raggiunto i livelli di una vera multinazionale, con operai altamente qualificati e macchine di alto livello tecnologico. Ciò ha fatto crescere i ricavi nella penisola del <strong>40%</strong> (<strong>1,4 miliardi</strong> di euro solo nel 2016), contro un <strong>20%</strong> circa del fatturato globale (<strong>53,7 miliardi</strong> lo scorso anno). Stime esorbitanti anche per la <strong>Unilever</strong>. Questi numeri rendono l&#8217;industria una delle prime in <strong>Europa</strong>, nonostante in <strong>Italia</strong> vi sia la maggiore presenza di gelaterie artigianali.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Cornetto-Algida-napoletano.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-164658 size-full" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Cornetto-Algida-napoletano.png" alt="" width="480" height="402" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/06/24/il-cornetto-gelato-piu-famoso-al-mondo-e-napoletano-dove-e-nato-la-storia/">Il cornetto gelato più famoso al mondo è napoletano: dove è nato &#8211; LA STORIA</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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