Per ora Russia e Cina sono unite, oltre che dagli asset finanziari e geopolitici, dalle dichiarazioni rilasciate dai rispettivi esponenti politici. Il portavoce presidenziale del Cremlino, Dmitry Peskov, ha infatti negato ieri, “che la Russia abbia chiesto alla Cina di fornire assistenza militare. Gli Usa creano e diffondono di tanto in tanto informazioni false, che non sono né professionali né etiche, per non parlare di responsabilità“.
La nota ufficiale del Cremlino è arrivata dopo che dagli Usa era stata resa pubblica una comunicazione per la quale alcuni funzionari governativi avevano riferito agli alti dirigenti della Nato che, “la Cina ha espresso la propria volontà di aiutare la Russia“. Azione che per gli Stati Uniti scatenerebbe immediate e decise ritorsioni. Da Pechino ha risposto il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Zhao Lijian: “Gli americani non fanno altro che screditare se stessi nel mondo“.
Intanto, però, come rivelato da Il Giornale alcune ‘talpe’ dei servizi segreti russi (l’Fsb) avrebbero rivelato che Vladmir Putin sarebbe pronto a lanciare dei missili su alcuni paesi confinanti a Russia, Bielorussia e Ucraina e appartenenti alla Nato. Per lo ‘Zar del Cremlino, “la terza guerra mondiale è già iniziata“.
Gli Stati Uniti, intanto, hanno disposto nuove sanzioni alla Russia per la guerra in Ucraina. Colpito anche il presidente della Bielorussia, fedelissimo di Putin, Alexanderf Lukashenko, e la sua famiglia. Immediata la risposta di Mosca. La Russia ha infatti attivato a sua volta delle sanzioni sul presidente americano Joe Biden e il segretario di stato Usa Antony Blinken.
Lo ha affermato il ministero degli Esteri russo citato dall’agenzia Bloomberg. Le sanzioni includono il blocco di ingresso in Russia e il congelamento di asset. Il ministero degli Esteri russo precisa quindi che le sanzioni non impediscono contatti ad alto livello se necessario. La Tass, citando lo stesso dicastero russo, scrive che Mosca ha vietato al presidente degli Starti Uniti Joe Biden di entrare in Russia.
La Cina sta invece continuando a mantenere un profilo basso senza schierarsi apertamente con nessuno. In merito alle sanzioni il ministero degli Esteri Wang Yi ha affermato che, “la Cina non vuole essere colpita dalle sanzioni alla Russia. Il nostro paese si è sempre opposta all’uso delle sanzioni per risolvere i problemi, per non parlare delle sanzioni unilaterali che non hanno fondamento nel diritto internazionale, che danneggeranno il sostentamento delle persone in tutti i Paesi“.
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