Sono 85 le pagine in cui sono spiegate le motivazioni della sentenza di appello bis che è stata pronunciata lo scorso 30 settembre nel processo per la morte di Marco Vannini. L’intera famiglia Ciontoli è stata giudicata responsabile dell’omicidio del ragazzo.
Un sollievo per i genitori del ragazzo, ma chiaramente non ha significato il ritorno alla normalità. A parlare è Marina Conte, la madre di Marco: “Leggere le motivazioni è stata una piccola vittoria anche se in realtà non si può parlare di vittoria perché comunque noi abbiamo perso nostro figlio e non ce lo ridà nessuno”.
Una soddisfazione, dunque, che resta per ovvie ragioni relativa. Nelle motivazioni della sentenza un’ampia parte è dedicata al ruolo di Martina Ciontoli, l’allora fidanzata di Marco, che era presente nel bagno al momento dello sparo. “Martina noi l’abbiamo cancellata, lei è stata la ragazza di Marco fino a due minuti prima che venisse esploso il colpo d’arma da fuoco perché per come si è comportata dopo ha dimostrato di non amarlo”, queste le parole di Valerio Vannini.
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