Minacce vere, ma immagini e video fake sulla morte dell’autore delle foto con Diego Armando Maradona nella bara. Come se non bastasse la morte del campione logorare di dolore la famiglia e chi lo amava, ci si mettono anche gli sciacalli.
Le tre persone che sono riuscite a farsi fotografare con Maradona nella bara sono adesso indagate per profanazione di cavare. Per loro è partita non solo un’azione legale, ma anche una vera e propria gogna social con minacce di morte. Oltre alle reali minacce, sul web stanno anche girando notizie false circa la morte di uno degli autori del misfatto. Tra i commenti alla falsa notizia non sono mancate le reazioni di gioia.
In queste ore sta circolando una foto attribuita a uno dei tre con il volto tumefatto, come ricostruisce Open, ma non è lui; un video di un cadavere ritrovato dentro un cassonetto, ma è un caso di cronaca di marzo 2020. Ci cascano addirittura i quotidiani argentini. “Trovato il corpo senza vita dell’impiegato delle pompe funebri che era stato fotografato con Diego Armando Maradona e successivamente licenziato”, riporta il tweet che condivide un articolo de Clarin.com.
Circolano degli audio in cui si sostiene che il gruppo ultrà del Boca avrebbe contattato e ottenuto dalla funeraria l’indirizzo di casa dell’autore della foto. L’uomo non era da solo. Oltre a lui c’erano anche altre due persone, forse padre e figlio secondo le indiscrezioni trapelate sui social, anche queste ricercate dagli utenti con l’obiettivo di “fargliela pagare”.
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