Si è conclusa con un arresto la lunga ricerca del 33enne napoletano accusato di aver partecipato a una violenta rapina a mano armata avvenuta nell’agosto del 2025 all’interno del celebre hotel Excelsior di Napoli. I militari della Stazione Carabinieri del Rione Traiano hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dalla Corte d’Appello di Napoli – II Sezione Penale, che ha disposto la sostituzione degli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere. L’uomo è ritenuto responsabile, in concorso con un complice, di una rapina aggravata consumata ai danni di un ospite della struttura alberghiera situata sul lungomare partenopeo.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avrebbero agito con estrema violenza: sotto la minaccia di una pistola e dopo aver esploso anche un colpo d’arma da fuoco, sarebbero riusciti a sottrarre un orologio di lusso alla vittima, seminando il panico tra clienti e personale dell’hotel.
Dopo l’arresto iniziale, il 33enne era stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso una cooperativa sociale in provincia di Torino. La permanenza nella struttura, però, si è interrotta improvvisamente il 30 marzo scorso, quando l’uomo si sarebbe allontanato senza autorizzazione facendo perdere completamente le proprie tracce. Da quel momento è scattata la procedura di ricerca su disposizione della magistratura napoletana, che lo ha dichiarato ufficialmente “latitante” attraverso uno specifico decreto emesso dalla Corte d’Appello. Gli investigatori hanno avviato un’attività di monitoraggio e raccolta informazioni per ricostruire eventuali spostamenti del ricercato e individuare possibili appoggi sul territorio campano. La vicenda aveva destato particolare attenzione anche per la gravità della rapina contestata e per la fuga dall’obbligo domiciliare, considerata un aggravamento della posizione giudiziaria dell’indagato.
Le ricerche si sono concluse nelle prime ore della mattinata di domenica 10 maggio, quando i Carabinieri del Rione Traiano hanno rintracciato il 33enne presso l’abitazione della madre, a Napoli, dove si era rifugiato nel tentativo di sottrarsi alla cattura. I militari sono intervenuti rapidamente bloccandolo senza particolari difficoltà e notificandogli il nuovo provvedimento restrittivo disposto dall’autorità giudiziaria. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale, dove resterà a disposizione della magistratura in attesa dei prossimi sviluppi giudiziari. L
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