Era il 1996 e quello fu un matrimonio che fece scalpore. Una celebrazione dal significato non solo religioso ma anche criminale. Attraverso il rito che consacrò davanti a Dio l’amore di Michele Mazzarella e Marianna Giuliano, i due clan omonimi siglarono una pax storica: un accordo di potere e non belligeranza tra due delle famiglie più potenti della camorra. Una base che entrambi i sodalizi utilizzarono per controllare il centro storico di Napoli.
Così, dopo anni di separazione a causa di un lungo periodo di detenzione che ha costretto entrambi in carcere, la ‘Coppia d’oro’ della criminalità napoletana si è ricongiunta. Lo scorso anno è stata scarcerata Marianna Giuliano dopo 12 anni trascorsi in prigione. Ieri è toccato a Michele Mazzarella che di anni in cella ne ha passati 20.
Con nove anni di anticipo il figlio di Vincenzo Mazzarella detto ‘o Pazzo (deceduto in carcere nel 2018) ha fatto ritorno a Forcella. Il quartiere, allora ‘Regno’ di Luigi Giuliano (ora collaboratore di giustizia che vive in una località protetta), sta vivendo da tempo un periodo di alta tensione. Gli attriti tra le giovani leve della camorra, di cui molte eredi proprio dei Giuliano e dei Mazzarella, sono ancora molto forti (lo scontro culminò qualche anno fa nella faida che ha visto protagonista la ‘Paranza dei bimbi‘).
La vicenda, riportata da Il Mattino, è balzata agli onori delle cronache. Michele Mazzarella, arrestato nel 2000, è stato condannato per omicidio, per associazione camorristica e traffico di sostanza stupefacenti (per l’omicidio, in appello, cadde l’aggravante mafiosa). Sarebbe dovuto uscire dal carcere tra nove anni ma l’indulto e la buona condotta gli hanno garantito un maxi sconto di pena.
Marianna Giuliano, invece, è libera da un anno. Arrestata nel 2007, in occasione dell’operazione “Piazza Pulita” che portò in carcere numerosi affiliati dei due clan, la quarta figlia di ‘Lovegino e Carmela Marzano era stata accusata di gestire le attività del sodalizio dopo l’arresto proprio del marito. Marianna Giuliano ha scontato il suo debito con la giustizia nella casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce.
Ora Michele Mazzarella e Marianna Giuliano potranno riabbracciarsi e tornare a vivere insieme alle loro due figlie. Queste ultime sono cresciute nel rione Luttazzi, ‘fortino’ storico dei Mazzarella e zona lontana da Forcella. La domanda è: dopo questa eccellente scarcerazione ci saranno ripercussioni nel quartiere?
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