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La faida dei weekend: stese, agguati e passerelle armate nel centro di Napoli

Andavano in giro per i vicoli del centro di Napoli armati di pistola. Dal Pallonetto di Santa Lucia ai Quartieri Spagnoli presidiavano la zona in attesa di compiere l’ennesimo raid intimidatorio o di beccare qualche rivale durante il sabato sera napoletano.

E’ così che vanno le cose negli ultimi tempi nel centro storico di Napoli. Si gira armati e nel weekend spesso avvengono stese e raid intimidatori senza preoccuparsi minimamente dei tanti giovani che scendono e affollano le stradine del centro storico. Due sabati fa gli investigatori registrarono due stese nella zona dei Decumani, rientranti nello scontro tra quel che è rimasto della “paranza dei bimbi” e nuove famiglie vicine ai Mazzarela (Perez-Iodice). Il giorno dopo a Materdei una ragazza domenicana venne raggiunta da un proiettile vagante a Materdei mentre tornava a casa con il fidanzato.

Sabato scorso sono stati bloccati e arrestati due giovani pregiudicati sorpresi dagli agenti della Squadra Mobile – sezione antirapina – mentre, in sella a un Honda Sh – si aggiravano tra piazza Trieste e Trento, via Toledo e i vicoli limitrofi armati di pistola. Dopo un breve inseguimento, le due moto della polizia hanno chiuso la strada a Domenico Russo, 22 anni, ed Emanuele Testa, 21 anni. Entrambi sono pregiudicati e dovranno rispondere di porto e detenzione di arma clandestina da guerra con relativo munizionamento, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.

 

Domenico Russo è il nipote di un ex boss dei Quartieri Spagnoli, quel Domenico Russo, meglio noto come “Mimì dei cani”, ucciso in un agguato nel 1999 durante lo scontro armato tra il clan che portava il suo nome e i De Biase.

Russo jr si era trasferito nel vicino Pallonetto di Santa Lucia e a casa sua i poliziotti hanno ritrovato un’altra pistola. Oltre a quella sequestrata dopo l’inseguimento (semiautomatica MP 446 Viking calibro 9×19 parabellum, con matricola abrasa, proiettile in canna e caricatore rifornito di 6 colpi 9×19 Luger), che Russo jr ha puntato contro i poliziotti salvo poi rendersi conto e ritornare sui propri passi. In casa aveva anche una semiautomatica con matricola abrasa, calibro 7,65 marca Galesi, con caricatore con 3 proiettili, un porta tesserino con una placca della Guardia di Finanza e 53 proiettili di vario calibro. Tutto il materiale illegalmente rinvenuto è stato sottoposto a sequestro ed i due giovani associati presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale.

Resta alta la tensione nel quartieri del centro di Napoli, dove dal Pallonetto al Cavone, passando per i Quartieri Spagnoli e Montesanto, le fibrillazioni tra clan sono all’ordine del giorno. Da una parte ci sarebbero gli Elia-Ricci-Saltalamacchia-Lepre, dall’altra lo storico boss Ciro Mariano, scarcerato da meno di un anno, finito nel mirino anche per il pentimento del fratello Marco. Nelle scorse settimane (venerdì 25 gennaio) un pregiudicato a lui vicino, Vincenzo Errichiello, 58 anni, è stato ferito gravemente in un agguato, mentre pochi giorni dopo è stata portata a termine una stesa sotto la sua abitazione.

Sottoposto a sorveglianza speciale, Mariano non può nemmeno scendere di casa per recarsi in commissariato a firmare. Una situazione di pericolo che ha visto la polizia spesso “scortarlo” per evitare agguati nei suoi confronti.

Da non sottovalutare anche il ruolo dei Sequino-Pellecchia, il clan del Rione Sanità che negli ultimi mesi è riuscito a conquistare terreno grazie agli arresti e alle collaborazioni di giustizia avvenute nelle cosche rivali dei Vastarella e dei Lo Russo. Sempre nelle scorse settimane, Salvatore Pellecchia, 22 anni, venne ferito alle gambe in quello che gli investigatori ritengono un avvertimento di camorra.

Il giovane, figlio di Silvestro Pellecchia (cognato del boss Salvatore Sequino, attualmente in carcere), ha raccontato di essere stato avvicinato da due persone in piazza Municipio durante un tentativo di rapina dell’orologio. Versione assai “fantasiosa” che non ha trovato riscontro nelle indagini della polizia. Plausibile che Pellecchia sia stato ferito nell’ambito delle fibrillazioni che stanno interessando il centro della città.

Ciro Cuozzo

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