Scampia

Napoli, scarcerato il boss Ciro Mariano: libero il capo clan dei “Picuozzi”

Arrestato a Roma nel 1991, Ciro Mariano è tornato libero dopo 27 anni trascorsi dietro le sbarre di un carcere. Alla veneranda età di 67 anni il boss e capo dell’omonimo clan dei ‘Picuozzi ha fatto rientro a casa nel cuore dei vicoli di Montecalvario. Come riportato da Cronache di NapoliMariano ha finito di scontare la sua pena con la giustizia ed è uscito dal penitenziario di Sulmona.

Mariano è stato scortato ai Quartieri Spagnoli dalle auto delle forze dell’ordine, una misura di sicurezza non a caso disposta dall’autorità giudiziaria. Infatti, c’è molto fermento all’interno degli ambienti investigativi. La scarcerazione di Ciro Mariano potrebbe destabilizzare ancora di più gli equilibri criminali dei Quartieri Spagnoli. Lo storico capo dei ‘Picuozzi potrebbe decidere di ristrutturare l’organizzazione criminale che agli inizi degli anni ’90 era diventata potente e temuta in tutta Napoli. Ad oggi, i suoi eredi nonostante siano stati messi all’angolo dalle diverse operazioni messe a segno dallo Stato, continuano a resistere ed esistere nella zona.

All’epoca, i fratelli CiroMarcoSalvatore Mariano erano a capo di uno dei sodalizi più importanti della città. Vicini all’Alleanza di Secondigliano i ‘Picuozzi erano allo stesso livello dei Giuliano Forcella, dei Misso al rione Sanità, dei SarnoPonticelli e dei MazzarellaSan Giovanni a Teduccio. Tutte organizzazioni uscite vincitrici dalla guerra contro la NCO (Nuova camorra organizata) di Raffaele Cutolo.

Il gruppo dei Mariano è stato protagonista di diverse faide tra le quali si ricordano quella contro il clan De Biase meglio conosciuti come i ‘Faiano che avevano osato sfidare l’egemonia dei Mariano tra i vicoli di San Ferdinando Montecalvario.

Ma è all’onore delle cronache la guerra interna tra i ‘Picuozzi e il gruppo scissionista capeggiato da Antonio Ranieri detto ‘PolifemoSalvatore Cardillo alias ‘Beckembauer. Una faida culminata nella strage di Sant’Anna di palazzo, triste vicenda avvenuta il 29 marzo del 1991. A morire sotto i proiettili esplosi dai killer, furono Carmine PipoloLuigi TerracianoUmberto Esposito. In quell’occasione furono ferite altre 4 persone. A fare fuoco il gruppo di morte del clan Mariano che aveva così vendicato l’affronto subito da parte degli scissionisti. Infatti, pochi giorni prima, gli uomini di RanieriCardillo uccisero Ciro Napolitano, uomo di punta dei ‘Picuozzi e ferirono Vincenzo Romano braccio destro proprio di Ciro Mariano, anche lui libero da due anni dopo aver scontato 22 anni di detenzione in carcere.

Poi, ad ottobre del 1999 dopo che aveva scontato 11 anni di carcere, è stato ammazzato insieme ai suoi guardaspalle proprio ‘Polifemo attirato in una trappola: il boss scissionista avrebbe dovuto partecipare ad un incontro per stringere una “pax” camorristica. Tuttavia per questi delitti Ciro Mariano non è mai stato giudicato colpevole. La sua reggenza si è interrotta a Roma, a Cinecittà. Il capo dei ‘Picuozzi era a cena in un ristorante elegante in compagnia della sua bella amante, una figlia di un professionista del VomeroMariano amava la bella vita, nonostante sia stato uno dei boss di camorra più sobri di sempre. Stava per concludere un importante accordo economico che avrebbe potuto espandere ancora di più le maglie finanziare della sua organizzazione. Ma quella sera si fecero trovare pronti gli agenti della Squadra mobile e quelli della Criminalpol che non esitarono a mettere le manette ai polsi del boss dei Quartieri Spagnoli.

Oggi, nonostante i giustificati timori delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria, Ciro Mariano potrebbe aver messo definitivamente da parte la sua vita criminale. A 67 anni e dopo averne trascorsi 27 in carcere, potrebbe esserci solo la voglia di godersi la famiglia dalla quale è stato distante per moltissimo tempo. Anche perché oggi lo scenario dei Quartieri Spagnoli è ben diverso rispetto a 20, 30 anni fa. Un contesto di micro criminalità estremamente frammentato in cui a contendersi il controllo del territorio ci sono quattro famiglie ben note (TerracianoRicciMasielloSaltalamacchia) più le orde composte da giovanissimi allo sbando. È difficile immaginare quale sia il peso di Mariano in questo contesto, quali possano essere le sue alleanze e i suoi possibili nemici. La fine o l’inizio di una storia, quella dei ‘Picuozzi, “macchiata” dal pentimento del fratello Marco. Ecco, forse i primi conti, Ciro Mariano dovrà farli all’interno del suo stesso nucleo familiare.

redazione

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