Un parcheggio a luci rosse dove le prostitute della zona venivano con i clienti per trascorre alcune ore lontano da occhi indiscreti.
A Napoli il parco della prostituzione è stato chiuso dopo l’articolo-denuncia pubblicato nei giorni scorsi dal giornalista Fabio Postiglione sul Corriere del Mezzogiorno.
Gli Agenti della Unità Operativa Tutela Emergenze Sociali e Minori della Polizia Municipale hanno arrestato un cittadino napoletano per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. L’uomo, E.R. di anni 50, pluripregiudicato, è finito in manette perché, in una vasta area della Zona Industriale adiacente via Galileo Ferraris, favoriva l’attività di prostituzione consentendo la sosta a pagamento alle auto con a bordo prostitute e clienti.
Nel parcheggio, erano presenti 13 box delimitati con pali in ferro, reti elettrosaldate e teloni in materiale oscurante per garantire la riservatezza.
Il blitz è scattato in nottata. Gli agenti hanno trovato all’interno dell’area clienti e prostitute che consumavano rapporti sessuali nelle auto sostate nei box ed il responsabile che riscuoteva il ticket che partiva da una tariffa oraria di 5 euro per le prime due ore. Il pluripregiudicato è stato arrestato e condotto presso il carcere di Poggioreale, l’area veniva sequestrata e veniva denunciata, per favoreggiamento della prostituzione, anche la moglie di E.R. perché si rendeva responsabile della gestione dell’attività illecita nell’area in quanto titolare di contratto per l’uso dell’area parcheggio sequestrata.
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