Ancora spari, ancora sangue nelle strade della periferia occidentale di Napoli. Nel cuore della notte, via J. Carrucci, a Pianura, si è trasformata nell’ennesimo teatro di un possibile regolamento di conti legato alla criminalità organizzata. A restare gravemente ferito è stato il 37enne Emanuele Arillo, raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco mentre si trovava alla guida della sua Fiat Panda. Secondo una prima ricostruzione investigativa, i killer avrebbero affiancato l’auto della vittima esplodendo i proiettili a distanza ravvicinata prima di fuggire nel buio. Sull’asfalto sono rimasti un bossolo, macchie di sangue e il panico di un quartiere che da mesi vive una crescente tensione criminale. Arillo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Paolo, dove i medici lo hanno sottoposto a un delicato intervento chirurgico per estrarre un frammento di ogiva dall’intestino. Le sue condizioni sono giudicate gravissime e la prognosi resta riservata.
Dietro il ferimento del 37enne si muovono ombre pesanti. Gli investigatori stanno infatti concentrando l’attenzione sui rapporti familiari della vittima e sui nuovi assetti criminali che starebbero emergendo a Pianura dopo i recenti blitz anticamorra. Arillo sarebbe legato da vincoli di parentela a un giovane ritenuto dagli inquirenti vicino ai gruppi criminali emergenti della zona, una sorta di nuova leva pronta a occupare gli spazi lasciati vuoti dagli arresti che hanno colpito i clan storici. Il nome di Emanuele Arillo non sarebbe nuovo alle forze dell’ordine: nel 2024 era stato arrestato dopo un inseguimento con un ingente quantitativo di marijuana. Anche altri familiari sarebbero finiti recentemente sotto la lente della magistratura per vicende legate ad armi e munizioni. Gli investigatori ipotizzano che l’agguato possa rappresentare un messaggio trasversale oppure l’inizio di una nuova escalation armata nel quartiere.
L’episodio riaccende i riflettori sull’emergenza sicurezza a Napoli, dove negli ultimi mesi si sono moltiplicati episodi di violenza armata collegati alle dinamiche della camorra. Solo pochi giorni fa un altro agguato mortale aveva scosso il quartiere di Ponticelli, con l’uccisione di un uomo raggiunto da diversi colpi di pistola mentre era in auto. Gli investigatori parlano apertamente di un clima sempre più instabile, alimentato da giovani gruppi criminali pronti a contendersi il controllo delle piazze di spaccio con modalità feroci e imprevedibili.
A Pianura, intanto, i carabinieri del nucleo investigativo di Napoli stanno acquisendo immagini di videosorveglianza e ascoltando testimoni per identificare i responsabili del raid. La sensazione, però, è che il quartiere sia seduto sopra una polveriera pronta a esplodere da un momento all’altro, in una città dove le nuove generazioni della criminalità sembrano aver sostituito i vecchi clan senza diminuire la scia di violenza.
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