<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>stefano cucchi Archivi - Voce di Napoli</title>
	<atom:link href="https://www.vocedinapoli.it/tag/stefano-cucchi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.vocedinapoli.it/tag/stefano-cucchi/</link>
	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 Nov 2022 08:21:33 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.2</generator>

<image>
	<url>https://www.vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2023/01/favicon-vocedinapoli-150x150.ico</url>
	<title>stefano cucchi Archivi - Voce di Napoli</title>
	<link>https://www.vocedinapoli.it/tag/stefano-cucchi/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Stefano Cucchi, offese choc sui social: nella bufera coordinatore della Lega a Pontecagnano</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/10/17/stefano-cucchi-offese-choc-sui-social-nella-bufera-coordinatore-della-lega-a-pontecagnano/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2018/10/17/stefano-cucchi-offese-choc-sui-social-nella-bufera-coordinatore-della-lega-a-pontecagnano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Oct 2018 20:01:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[nino blotta]]></category>
		<category><![CDATA[stefano cucchi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2018/10/17/stefano-cucchi-offese-choc-sui-social-nella-bufera-coordinatore-della-lega-a-pontecagnano/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il caso &#8220;Cucchi&#8221; è ancora al centro delle cronache. La confessione di uno dei carabinieri coinvolti nel pestaggio che avrebbe causato la morte del giovane ha scatenato tante reazioni e polemiche. L&#8217;ultima ha come protagonista Nino Blotta, coordinatore cittadino della Lega di Pontecagnano Faiano. Infatti, secondo quanto riportato da Il Mattino, Blotta ha pubblicato un post sul proprio profilo [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/17/stefano-cucchi-offese-choc-sui-social-nella-bufera-coordinatore-della-lega-a-pontecagnano/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Stefano Cucchi, offese choc sui social: nella bufera coordinatore della Lega a Pontecagnano</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/17/stefano-cucchi-offese-choc-sui-social-nella-bufera-coordinatore-della-lega-a-pontecagnano/">Stefano Cucchi, offese choc sui social: nella bufera coordinatore della Lega a Pontecagnano</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il caso &#8220;<em><strong>Cucchi</strong></em>&#8221; è ancora al centro delle cronache. <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/11/omicidio-stefano-cucchi-il-carabiniere-confessa-schiaffi-calci-in-faccia-fu-unazione-combinata/" target="_blank" rel="noopener">La confessione di uno dei <strong>carabinieri</strong> coinvolti nel pestaggio</a> che avrebbe causato la morte del giovane ha scatenato tante reazioni e polemiche. L&#8217;ultima ha come protagonista <strong>Nino Blotta</strong>, coordinatore cittadino della Lega di Pontecagnano Faiano.</p>
<p>Infatti, secondo quanto riportato da <em>Il Mattino</em>, <strong>Blotta</strong> ha pubblicato un post sul proprio profilo personale che sulla pagina ufficiale del partito, nel quale sono state scritte alcune offese nei riguardi di <strong>Stefano Cucchi</strong> e di sua sorella <strong>Ilaria</strong>.</p>
<p>Il primo è stato definito <em>&#8220;portatore di</em> morte&#8221;, la seconda con parole irripetibili perché troppo volgari. L&#8217;episodio ha generato una furiosa condanna da parte di tutte le forze politiche, anche quelle vicine a <strong>Blotta</strong>. &#8220;Capisco che la Lega di Pontecagnano Faiano, come in tante altre realtà del territorio, è solo un contenitore ibrido di tanti trasfughi in cerca di riciclaggio politico, ma arrivare a queste affermazioni è davvero inqualificabile&#8221;, ha dichiarato il segretario cittadino del Pd, <strong>Roberto Brusa</strong>.</p>
<p>Ha invece affermato <strong>Francesco Pastore</strong>, leader dell&#8217;opposizione: &#8220;<em>Non ho alcun problema a dirlo Nino ha sbagliato. La libertà di pensiero è sacrosanta, ma il rispetto delle persone, a maggior ragione di coloro che hanno vissuto e vivono un dramma così forte, viene prima di tutto, prima di ogni cosa e di ogni giudizi</em>&#8220;.</p>
<p><strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/11/omicidio-cucchi-chi-e-francesco-tedesco-il-carabiniere-che-ha-ammesso-il-pestaggio/" target="_blank" rel="noopener">LEGGI ANCHE &#8211; Il focus: chi è Francesco Tedesco, il carabiniere che ha ammesso il pestaggio</a></strong></p>
<p>Intanto, <strong>Blotta</strong> si è difeso parlando di equivoco, in quanto: &#8220;<em>Volevo condannare la speculazione sul caso Cucchi. Ho un figlio e posso capire il dolore che si prova</em>&#8220;.</p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/12/stefano-cucchi-il-dramma-che-ha-raccontato-tutto-senza-insegnarci-niente-ma-risorto-grazie-a-netflix/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; L&#8217;opinione: Stefano Cucchi, il dramma che ha raccontato tutto senza insegnarci niente ma risorto grazie a Netflix </strong></a></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-136658 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2018-10-18-alle-00.04.40.png" alt="Stefano Cucchi, offese choc sui social: nella bufera coordinatore della Lega a Pontecagnano" width="650" height="340" /></p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/12/stefano-cucchi-indagati-4-carabinieri-ce-anche-il-comandante-della-caserma-di-tor-sapienza/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; La svolta: indagati 4 carabinieri, c&#8217;è anche il Comandante</strong></a></p>
<p><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/14/omicidio-cucchi-chi-sono-i-due-carabinieri-accusati-del-pestaggio-rapine-se-mi-cacciano/" target="_blank" rel="noopener"><strong>LEGGI ANCHE &#8211; L&#8217;identikit: chi sono i carabinieri colpevoli del pestaggio</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/17/stefano-cucchi-offese-choc-sui-social-nella-bufera-coordinatore-della-lega-a-pontecagnano/">Stefano Cucchi, offese choc sui social: nella bufera coordinatore della Lega a Pontecagnano</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2018/10/17/stefano-cucchi-offese-choc-sui-social-nella-bufera-coordinatore-della-lega-a-pontecagnano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stefano Cucchi, il dramma che ha raccontato tutto senza insegnarci niente ma risorto grazie a Netflix</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/10/12/stefano-cucchi-il-dramma-che-ha-raccontato-tutto-senza-insegnarci-niente-ma-risorto-grazie-a-netflix/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2018/10/12/stefano-cucchi-il-dramma-che-ha-raccontato-tutto-senza-insegnarci-niente-ma-risorto-grazie-a-netflix/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2018 14:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[colonna2]]></category>
		<category><![CDATA[ilaria cucchi]]></category>
		<category><![CDATA[primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[stefano cucchi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2018/10/12/stefano-cucchi-il-dramma-che-ha-raccontato-tutto-senza-insegnarci-niente-ma-risorto-grazie-a-netflix/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Immaginate che un vostro parente stretto o un vostro caro amico sia arrestato. Immaginate che per sette giorni non riusciate a incontrarlo o ad avere sue notizie. Adesso immaginate che alla fine dei sette giorni vi sia detto che è deceduto. Immaginate che il vostro parente stretto o amico, mentre era in custodia dello Stato, [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/12/stefano-cucchi-il-dramma-che-ha-raccontato-tutto-senza-insegnarci-niente-ma-risorto-grazie-a-netflix/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Stefano Cucchi, il dramma che ha raccontato tutto senza insegnarci niente ma risorto grazie a Netflix</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/12/stefano-cucchi-il-dramma-che-ha-raccontato-tutto-senza-insegnarci-niente-ma-risorto-grazie-a-netflix/">Stefano Cucchi, il dramma che ha raccontato tutto senza insegnarci niente ma risorto grazie a Netflix</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Immaginate che un vostro parente stretto o un vostro caro amico sia arrestato. Immaginate che per sette giorni non riusciate a incontrarlo o ad avere sue notizie. Adesso immaginate che alla fine dei sette giorni vi sia detto che è deceduto. Immaginate che il vostro parente stretto o amico, mentre era in custodia dello Stato, vi venga consegnato morto. Così, all&#8217;improvviso, e che l’ultimo ricordo che avrete di lui sarà quello del suo cadavere, pallido, freddo e rigido, con il volto tumefatto.</p>
<p>Bene, questo è stato il calvario vissuto dalla famiglia <strong>Cucchi</strong>. Credevano che l’inferno potesse durare solo quei sette giorni, non pensavano che le sue fiamme li avrebbero bruciati per tutta la vita. L’unico sollievo è stato la loro battaglia per la verità. Hanno lottato continuamente nelle aule dei tribunali, sui giornali e davanti alle tv, chiedendo semplicemente giustizia per <strong>Stefano Cucchi</strong>. Stefano è finito in manette, in carcere e poi in obitorio perché spacciava. Comportamento da non santificare ma che non lo rendeva un narcos della mafia.</p>
<p>La storia risale al <strong>2009</strong>. Siamo nel 2018 e lo scorso anno sono stati rinviati a giudizio cinque <strong>carabinieri</strong>. Nel mezzo, un processo che <strong>dal 2013 al 2016</strong> ha ottenuto una sentenza di primo grado, una di appello poi annullata dalla Cassazione, e un’ultima sentenza al termine del processo di appello bis. Intanto, molti rappresentanti delle istituzioni, hanno addirittura deriso e offeso la famiglia <strong>Cucchi</strong>, perché Stefano era un tossico e quindi se l&#8217;è cercata. Una facilissima equazione della quale ancora nessuno si è scusato.</p>
<p>Dopo nove anni, però, è iniziato un nuovo processo che è stato caratterizzato da una svolta clamorosa: la confessione di un <strong>carabiniere</strong> che ha confermato le violenza subite da <strong>Stefano</strong>. Nel frattempo del “<em>caso Cucchi</em>” sono rimaste solo tre certezze: la morte di Stefano e il dolore della sua famiglia; il ruolo vergognoso delle istituzioni incapaci di custodire un cittadino sottoposto al regime di carcerazione preventiva; la sistematica cancellazione dello <strong>Stato di Diritto</strong> nel nostro Paese.</p>
<p>Il tutto è stato raccontato con enorme angoscia e un forte senso di tragedia nel film “<em>Sulla mia pelle</em>”. È qui è entrato in gioco internet o meglio la &#8220;rete&#8221; in senso lato. In modo specifico, invece, è diventato protagonista <strong>Netflix</strong>. La piattaforma streaming che trasmette film e serie tv è diventata ormai una casa di produzione a tutti gli effetti. Tra le sue creature vi è, appunto, &#8220;<em>Sulla mia pelle</em>&#8220;. La possibilità di poter guardare il film online ha permesso di organizzarne tante proiezioni gratuite in luoghi pubblici e questo ha scatenato molte polemiche rispetto al potenziale che ha il web. Quest&#8217;ultimo sarebbe il carnefice che avrebbe danneggiato le sale cinematografiche.</p>
<p>Ma se analizzassimo la cosa da un&#8217;altra prospettiva? È cioè che magari il &#8220;<em>caso Cucchi</em>&#8221; ha ottenuto grande risalto proprio perché è stato fatto un film che ne ha raccontato la storia? È che questa pellicola ha avuto poi la possibilità di raggiungere un&#8217;utenza maggiore di quella che sarebbe andata a guardare &#8220;<em>Sulla mia pelle</em>&#8221; al cinema? Non dimentichiamoci che il film è arrivato dopo <strong>9 anni</strong> di lotta per la verità. Allora, perché non pensare che il <strong>carabiniere</strong> sia stato spinto a confessare le malefatte dei colleghi dopo aver visto il film? Perché non credere nella cultura come strumento di giustizia? Dunque, si potrebbe in questo caso parlare di vera libertà e democrazia della rete? Io penso proprio di si e se tutto questo ha permesso di infrangere il muro di violenza e omertà che da sempre ha caratterizzato questa vicenda, non posso che urlare: &#8220;<em>viva <strong>Netflix</strong> e la rete!</em>&#8220;.</p>
<p>Un&#8217;altro aspetto importante che il film ha descritto, è il contesto giuridico e detentivo del nostro Paese. Ad esempio, i tempi del processo sono un dato che dimostra la lentezza della <strong>giustizia italiana</strong>. Per questo il &#8220;<em>Belpaese</em>&#8221; è condannato dalla <em>Corte Europea dei Diritti dell’Uomo</em> (<strong>CEDU</strong>) a pagare multe per svariati <strong>milioni di euro</strong>. Solo di risarcimenti l&#8217;<strong>Italia</strong> ha speso, nel 2016, 77 milioni di euro. Il nostro Paese è quindicesimo nella classifica delle nazioni, tra quelle del Consiglio d’Europa, più sanzionate dalla CEDU. Una sentenza su cinque delle 9.944 (circa 2.000) che la CEDU ha emesso, secondo il portale <em>politico.eu</em>, ha riguardato l&#8217;Italia<strong>.</strong> In pratica il 22,3% del totale. Inoltre, soltanto nel 2017, il nostro <strong>Parlamento</strong> ha fatto sì che il reato di tortura diventasse finalmente una legge del nostro ordinamento.</p>
<p>In pratica secondo numeri e rapporti ufficiali, in <strong>Italia</strong> non è rispettato lo <strong>Stato di Diritto</strong>. Tali violazioni hanno causato danni giganteschi al nostro senso di umanità. Molti di questi sono raccontati nel film “<em>Sulla mia pelle</em>”: l’incattivirsi delle forze dell’ordine, l’esasperazione degli agenti della polizia penitenziaria, l’indifferenza dei medici. Un insieme di sentimenti negativi come rabbia, rassegnazione e violenza.</p>
<p>Oggi, nonostante anni di denunce in merito alla situazione esplosiva nelle <strong>carceri</strong>, la maggior parte di queste ultime è ancora colpita dalla piaga del sovraffollamento. La maggior parte dei detenuti è arrestata per reati minori ed è in attesa di giudizio (quindi in carcerazione preventiva), circa un terzo sarà dichiarato innocente. Inoltre, in molti penitenziari, il degrado è causato anche da sporcizia e casi di malasanità. Non solo i detenuti si trovano a vivere in condizioni disumane (senza lavoro e senza alcuna possibilità di reinserimento sociale così come previsto dall’<em>articolo 27</em> della <strong>Costituzione</strong>), ma gli agenti della polizia penitenziaria sono costretti a lavorare in una situazione precaria e con scarsissime risorse.</p>
<p>Secondo i dati comunicati dal Sindacato autonomo della <strong>Polizia Penitenziaria</strong>, dall&#8217;inizio di quest’anno, ci sono stati <strong>5.157</strong> atti di autolesionismo, <strong>46</strong> morti per cause naturali, <strong>30</strong> suicidi e <strong>585</strong> tentativi di suicidio sventati in tempo. Eppure, la politica italiana è stata immobile e insensibile al tema, se non per l’approvazione di alcune misure che sono servite semplicemente a nascondere la polvere sotto il tappeto. Del resto nel paese dalla campagna elettorale permanente a quale partito può interessare la sorte degli &#8220;ultimi&#8221;?</p>
<p>Dopo quasi un decennio di battaglie, una coppia di genitori sta ancora cercando di scoprire cosa sia accaduto a suo figlio, morto mentre era sotto la custodia dello <strong>Stato</strong>. Resteranno impresse nella storia le immagini che hanno ritratto la sorella di Stefano, <strong>Ilaria</strong>, mentre ha mostrato fuori il <strong>Tribunale</strong> le foto del fratello con il volto martoriato. Tutto questo è accaduto in <strong>Italia</strong>, un Paese occidentale, cuore dell’<strong>Europa</strong> e culla del <strong>Mediterraneo</strong>. Un Paese nel quale è stato impossibile riformare la <strong>giustizia</strong>. Un Paese che per questo sta umiliando i suoi servitori in divisa e uccidendo i suoi figli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/12/stefano-cucchi-il-dramma-che-ha-raccontato-tutto-senza-insegnarci-niente-ma-risorto-grazie-a-netflix/">Stefano Cucchi, il dramma che ha raccontato tutto senza insegnarci niente ma risorto grazie a Netflix</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2018/10/12/stefano-cucchi-il-dramma-che-ha-raccontato-tutto-senza-insegnarci-niente-ma-risorto-grazie-a-netflix/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stefano Cucchi, indagati 4 carabinieri: c&#8217;è anche il Comandante della caserma di Tor Sapienza</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/10/12/stefano-cucchi-indagati-4-carabinieri-ce-anche-il-comandante-della-caserma-di-tor-sapienza/</link>
					<comments>https://www.vocedinapoli.it/2018/10/12/stefano-cucchi-indagati-4-carabinieri-ce-anche-il-comandante-della-caserma-di-tor-sapienza/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2018 12:38:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
		<category><![CDATA[stefano cucchi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://vocedinapoli.it/2018/10/12/stefano-cucchi-indagati-4-carabinieri-ce-anche-il-comandante-della-caserma-di-tor-sapienza/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un nuovo filone di indagine relativo al caso Cucchi che ha coinvolto anche il comandante della caserma di Tor Sapienza il luogotenente Massimiliano Colombo. Con lui anche il carabiniere Francesco Di Sano. Cucchi è stato trattenuto, durante il suo calvario, proprio nella caserma di Tor Sapienza. Questo nuovo procedimento è composto da due nuovi filoni d&#8217;indagine per [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/12/stefano-cucchi-indagati-4-carabinieri-ce-anche-il-comandante-della-caserma-di-tor-sapienza/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Stefano Cucchi, indagati 4 carabinieri: c&#8217;è anche il Comandante della caserma di Tor Sapienza</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/12/stefano-cucchi-indagati-4-carabinieri-ce-anche-il-comandante-della-caserma-di-tor-sapienza/">Stefano Cucchi, indagati 4 carabinieri: c&#8217;è anche il Comandante della caserma di Tor Sapienza</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo filone di indagine relativo al <em><strong>caso Cucchi</strong></em> che ha coinvolto anche il comandante della caserma di <strong>Tor Sapienza</strong> il luogotenente <strong>Massimiliano Colombo</strong>. Con lui anche il carabiniere <strong>Francesco Di Sano</strong>.</p>
<p>Cucchi è stato trattenuto, durante il suo calvario, proprio nella caserma di <strong>Tor Sapienza</strong>. Questo nuovo procedimento è composto da due nuovi filoni d&#8217;indagine per falso ideologico e soppressione di documento pubblico.</p>
<p>Proprio ieri il carabiniere <strong><a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/11/omicidio-cucchi-chi-e-francesco-tedesco-il-carabiniere-che-ha-ammesso-il-pestaggio/" target="_blank" rel="noopener">Francesco Tedesco</a></strong> ha accusato i colleghi <strong>Raffaele D&#8217;Alessandro</strong> e <strong>Alessio Di Bernardo</strong> della violenta aggressione. &#8220;<a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/11/omicidio-stefano-cucchi-il-carabiniere-confessa-schiaffi-calci-in-faccia-fu-unazione-combinata/" target="_blank" rel="noopener"><em>Fu un attacco combinato di calci e pugni</em></a>&#8220;. <strong>Tedesco</strong> che sarà ascoltato in aula a gennaio, tramite il suo avvocato ha dichiarato: &#8220;<em>Sono rinato. Ora non mi interessa nulla se sarò condannato o destituito dall&#8217;Arma. Ho fatto il mio dovere; quello che volevo fare fin dall&#8217;inizio e che mi è stato impedito</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>L&#8217;unica cosa che mi dà la forza di andare avanti è provare, tramite Stefano, a dar voce a tutti gli altri Stefano, tutti gli altri ultimi di cui non importa niente a nessuno, che muoiono e che subiscono soprusi quotidianamente nel disinteresse generale, di una società che è abituata a voltarsi dall&#8217;altra parte e che pensa sempre che le cose capitino sempre agli altri e mai a se stessi</em>&#8220;, ha dichiarato <strong>Ilaria Cucchi</strong> durante un&#8217;intervista a <em>RTL 102.5</em>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-136177 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-22-41.jpg" alt="Stefano Cucchi, indagati 4 carabinieri: c'è anche il Comandante della caserma di Tor Sapienza" width="650" height="370" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2018/10/12/stefano-cucchi-indagati-4-carabinieri-ce-anche-il-comandante-della-caserma-di-tor-sapienza/">Stefano Cucchi, indagati 4 carabinieri: c&#8217;è anche il Comandante della caserma di Tor Sapienza</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.vocedinapoli.it/2018/10/12/stefano-cucchi-indagati-4-carabinieri-ce-anche-il-comandante-della-caserma-di-tor-sapienza/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
