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	<title>ponte morandi Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>È il giornale on line della città partenopea: informazione a 360°, cronaca che copre tutti i quartieri della città; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>ponte morandi Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Torre del Greco, una targa per le vittime del ponte Morandi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2019 13:11:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Vesuviana]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Torre del Greco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era l&#8217;agosto del 2018 quando il crollo del ponte Morandi di Genova ha sconvolto l&#8217;Italia intera. Ben 43 vittime tra cui quattro campane. Nello specifico quattro amici di Torre del Greco (località vesuviana in provincia di Napoli). Si tratta di Antonio Stanzione, Giovanni Battiloro, Gerardo Esposito e Matteo Bertonati. Per loro è arrivato, in occasione della festa [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Era l&#8217;agosto del <strong>2018</strong> quando il crollo del <strong>ponte Morandi</strong> di <strong>Genova </strong>ha sconvolto l&#8217;<strong>Italia</strong> intera. Ben 43 vittime tra cui quattro campane. Nello specifico quattro amici di <strong>Torre del Greco</strong> (località vesuviana in provincia di <strong>Napoli</strong>).</p>
<p>Si tratta di <strong>Antonio Stanzione</strong>, <strong>Giovanni Battiloro</strong>,<strong> Gerardo Esposito</strong> e <strong>Matteo Bertonati</strong>. Per loro è arrivato, in occasione della festa di ieri dell&#8217;<strong>Immacolata</strong>, un importante omaggio. In loro ricordo il comune torrese ha installato una targa.</p>
<p>&#8220;<em>Alla memoria dei ragazzi torresi vittime del crollo del ponte Morandi</em>&#8220;, c&#8217;è scritto sulla targa posta nella zona portuale, precisamente nel tratto finale di strada di <strong>corso Garibaldi</strong>. Lato mare, prima di <strong>largo Gabella del Pesce</strong>.</p>
<p><strong>IL POST SU FACEBOOK &#8211;</strong></p>
<p>&#8220;<em>Coloro che ci hanno lasciati non sono degli assenti&#8230;sono solo degli invisibili: tengono i loro occhi pieni di gloria puntati nei nostri&#8230;pieni di lacrime&#8230;</em>&#8220;.</p>
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fgiovanna.sorrentino.50%2Fposts%2F2384797808316371&amp;width=500" width="500" height="676" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>Crollo del ponte Morandi, il retroscena: &#8220;Il Ministero sapeva&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2019 11:25:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Non solo a Napoli]]></category>
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		<category><![CDATA[genova]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un documento rimasto fino ad ora segreto ma sequestrato dalla Guardia di Finanza. L&#8217;atto fu stilato nel 2014 e messo a disposizione del Mistero dei Trasporti (MIT) già nel 2015. Di conseguenza dal decastero di piazzale di Porta Pia a Roma, si era già a conoscenza di un possibile rischio relativo al crollo del ponte Morandi. L&#8217;infrastruttura genovese è andata distrutta nell&#8217;agosto [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un documento rimasto fino ad ora segreto ma sequestrato dalla <strong>Guardia di Finanza</strong>. L&#8217;atto fu stilato nel <strong>2014</strong> e messo a disposizione del <em>Mistero dei Trasporti</em> (<strong>MIT</strong>) già nel <strong>2015</strong>. Di conseguenza dal decastero di <strong>piazzale di Porta Pia</strong> a <strong>Roma</strong>, si era già a conoscenza di un possibile rischio relativo al crollo del <strong>ponte Morandi</strong>.</p>
<p>L&#8217;infrastruttura genovese è andata distrutta nell&#8217;<strong>agosto</strong> del <strong>2018</strong> provocando la morte di <strong>43</strong> persone. Le famiglie delle vittime aspettano ancora che sia fatta giustizia. Intanto, come riportato da <em>La Repubblica</em>, <strong>Autostrade</strong> ha pubblicato una nota:</p>
<p>&#8220;<em>La società non è in alcun modo disponibile ad accettare rischi operativi sulle infrastrutture. Di conseguenza, l’indirizzo del cda alle strutture operative è di presidiare e gestire sempre tale tipologia di rischio con il massimo rigore, adottando ogni opportuna cautela preventiva. Per quanto riguarda l’area dei rischi operativi, nella quale rientrava anche la scheda del Morandi, il cda di Autostrade ha sempre espresso l’indirizzo di mantenere la propensione di rischio al livello più basso possibile</em>&#8220;.</p>
<p>Il rischio, secondo il quotidiano, sarebbe stato minimo e di natura tecnica. Dopo la produzione del documento, reso ai Cda di <strong>Aspi</strong> e <strong>Atlantia</strong>, come pubblicato da <em>La Repubblica</em>, sono accaduti due avvenimenti importanti: &#8220;<em>Nel 2017 però avvengono due variazioni di rilievo. La prima: la responsabilità sul Morandi passa dalle Manutenzioni dirette da Michele Donferri Mitelli alla Direzione di tronco di Genova, guidata da Stefano Marigliani (entrambi indagati). La seconda modifica: nel catalogo del rischio non si parla più di “crollo” ma di “perdita di staticità”. Durante gli interrogatori a tutti e due è stato chiesto conto di quei cambiamenti: si sono avvalsi della facoltà di non rispondere</em>&#8220;.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-178096 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/pontemorandivittimecrolloministero.jpg" alt="Crollo del ponte Morandi, il retroscena: &quot;Il Ministero sapeva&quot;" width="650" height="366" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ponte Morandi, il murales in ricordo delle vittime: commozione e applausi a Torre del Greco</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/08/14/ponte-morandi-il-murales-in-ricordo-delle-vittime-commozione-e-applausi-a-torre-del-greco/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Aug 2019 16:23:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Vesuviana]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Torre del Greco]]></category>
		<category><![CDATA[colonna1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è svolta oggi a Torre del Greco, in provincia di Napoli, l&#8217;evento commemorativo per le quattro vittime originarie della località vesuviana scomparse lo scorso anno a causa della strage provocata dal crollo del Ponte Morandi a Genova. Si chiamavano Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione e fanno parte del drammatico bilancio di quell&#8217;infausto giorno: 43 morti e 566 sfollati. Un triste bilancio [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/08/14/ponte-morandi-il-murales-in-ricordo-delle-vittime-commozione-e-applausi-a-torre-del-greco/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Ponte Morandi, il murales in ricordo delle vittime: commozione e applausi a Torre del Greco</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta oggi a <strong>Torre del Greco</strong>, in provincia di <strong>Napoli</strong>, l&#8217;evento commemorativo per le quattro vittime originarie della località vesuviana scomparse lo scorso anno a causa della strage provocata dal crollo del <strong>Ponte Morandi </strong>a <strong>Genova</strong>.</p>
<p>Si chiamavano <strong>Giovanni Battiloro</strong>, <strong>Matteo Bertonati</strong>, <strong>Gerardo Esposito</strong> e <strong>Antonio</strong> <strong>Stanzione </strong>e fanno parte del drammatico bilancio di quell&#8217;infausto giorno: <strong>43 morti</strong> e <strong>566 sfollati</strong>. Un triste bilancio che nessuno dimenticherà. Proprio oggi il Presidente della Repubblica, <strong>Sergio Mattarella</strong>, è stato nel capoluogo ligure per la commemorazione delle vittime.</p>
<p>In proposito c&#8217;è stata una polemica scatenata dalle famiglie dei quattro giovani che <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/08/14/ponte-morandi-un-anno-dopo-la-tragedia-il-dolore-delle-famiglie-dimenticati-dallo-stato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">hanno accusato le istituzioni di averli dimenticati e abbandonati</a>: “<em>Non andiamo a Genova perché a un anno dalla scomparsa di Antonio, Giovanni, Gerardo e Matteo preferiamo restare a Torre del Greco, tra le persone che li hanno amati. E poi in un anno lo Stato si è completamente dimenticato di noi. Neanche una telefonata, un contatto. Niente</em>“, queste le parole – riportate da <em>La Repubblica </em>– di <strong>Roberto Battiloro</strong>, papà di <strong>Giovanni</strong>.</p>
<p>Oggi a <strong>Torre del Greco</strong> è stato mostrato un murales che ritrae i volti dei quattro ragazzi. L&#8217;opera è stata finanziata dalla colletta organizzata da alcuni loro amici, “<em>e verrà esposta oggi nel palazzo baronale e dopo a piazza Santa croce, il giorno e l’ora esatta in cui quel ponte cadeva per negligenza umana e non per uno strano caso, rubando alle Nostre vite il sorriso e la presenza costante dei nostri quattro angeli e nel cortile della chiesa Sacro Cuore di Cappella Bianchini alle ore 19, sarà celebrata la messa</em>“, così come scritto e pubblicato su <strong>Facebook</strong>.</p>
<p>E poi: “<em>I quattro dipinti su tela raffiguranti i volti dei quattro ragazzi realizzati da Pem Art (<strong>Antonella Magliano</strong> e <strong>Paolo Petrarca</strong>) che ha contribuito in modo gratuito alla realizzazione sono stati voluti da noi, un gruppo numeroso di amici fraterni che con una colletta abbiamo raggiunto una cifra per finanziare le spese dell’opera, con la speranza di dare un segnale chiaro rivolto alle memorie degli individui che troppo spesso con tanta facilità tende a dimenticare, e dire che questa città invece non molla…I cittadini di Torre del Greco non vogliono dimenticare. Questi giovani che ci hanno lasciato quel maledetto giorno, hanno ancora tanti amici, tante persone che li amano. Oggi con questa azione, ribadiamo che tutte queste persone, e la città intera, rimaniamo al fianco delle famiglie a lottare per avere giustizia e rispetto, cosa che non abbiamo più visto ne dallo Stato né tanto meno dalle lobby compromesse in questa vicenda</em>“.</p>
<p>Ad autorizzare l’esposizione del murales è stato il sindaco <strong>Giovanni Palomba</strong> che ha anche disposto la bandiera a mezz’asta: “<em>Ho proposto che venga sistemata in Comune o in un altro edificio comunale, ma decideranno loro dove</em>“. Poi, questa sera, è previsto anche un flash mob durante il quale verranno accese 43 lanterne, “<em>per ricordare che tutte le vittime di quella giornata meritano il ricordo e che come nazione abbiamo perso 43 italiani che non avevano colpa</em>“.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-08-14-alle-20.11.06.png"><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-169587 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-08-14-alle-20.11.06.png" alt="Ponte Morandi, il murales in ricordo delle vittime: commozione e applausi a Torre del Greco" width="650" height="359" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/08/14/ponte-morandi-il-murales-in-ricordo-delle-vittime-commozione-e-applausi-a-torre-del-greco/">Ponte Morandi, il murales in ricordo delle vittime: commozione e applausi a Torre del Greco</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Ponte Morandi, un anno dopo la tragedia il dolore delle famiglie: &#8220;Dimenticati dallo Stato&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Aug 2019 06:11:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Non solo a Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un anno fa il dramma del Ponte Morandi, il crollo dell&#8217;infrastruttura ligure che causò una strage (ben 43 morti e 566 sfollati), ha reso doloroso e sofferente il ferragosto di tutti gli italiani. 365 giorni dopo per le famiglie delle quattro vittime originarie di Torre del Greco (località vesuviana in provincia di Napoli) non è cambiato nulla. [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/08/14/ponte-morandi-un-anno-dopo-la-tragedia-il-dolore-delle-famiglie-dimenticati-dallo-stato/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Ponte Morandi, un anno dopo la tragedia il dolore delle famiglie: &#8220;Dimenticati dallo Stato&#8221;</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/08/14/ponte-morandi-un-anno-dopo-la-tragedia-il-dolore-delle-famiglie-dimenticati-dallo-stato/">Ponte Morandi, un anno dopo la tragedia il dolore delle famiglie: &#8220;Dimenticati dallo Stato&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un anno fa il dramma del <strong>Ponte Morandi</strong>, il crollo dell&#8217;infrastruttura ligure che causò una strage (ben <strong>43 morti</strong> e <strong>566 sfollati</strong>), ha reso doloroso e sofferente il ferragosto di tutti gli italiani. 365 giorni dopo per le famiglie delle quattro vittime originarie di <strong>Torre del Greco</strong> (località vesuviana in provincia di <strong>Napoli</strong>) non è cambiato nulla.</p>
<p>&#8220;<em>Non andiamo a Genova perché a un anno dalla scomparsa di Antonio, Giovanni, Gerardo e Matteo preferiamo restare a Torre del Greco, tra le persone che li hanno amati. E poi in un anno lo Stato si è completamente dimenticato di noi. Neanche una telefonata, un contatto. Niente</em>&#8220;, queste le parole &#8211; riportate da <em>La Repubblica </em>&#8211; di <strong>Roberto Battiloro</strong>, papà di <strong>Giovanni</strong>, il giovane videomaker e giornalista, morto nel crollo del ponte mentre andava in vacanza con tre amici.</p>
<p>Proprio oggi <strong>alle 11,36 a Torre del Greco</strong> scatterà un minuto di silenzio in tutta la cittadina per commemorare <strong>Giovanni Battiloro</strong>, <strong>Matteo Bertonati</strong>, <strong>Gerardo Esposito</strong> e <strong>Antonio Stanzione</strong>. I loro familiari non andranno a <strong>Genova</strong> ma resteranno nel paese natio per ricordare le proprie vittime. Una forma di affetto, rispetto e protesta nei confronti dei giovani che hanno perso la vita e nei confronti di uno Stato che li avrebbe dimenticati troppo in fretta.</p>
<p>Ai ragazzi è stato dedicato un murales con quattro volti, finanziato dalla colletta organizzata dagli amici, &#8220;<em>e verrà esposto oggi nel palazzo baronale e dopo a piazza Santa croce, il giorno e l’ora esatta in cui quel ponte cadeva per negligenza umana e non per uno strano caso, rubando alle Nostre vite il sorriso e la presenza costante dei nostri quattro angeli e nel cortile della chiesa Sacro Cuore di Cappella Bianchini alle ore 19, sarà celebrata la messa</em>&#8220;, così come scritto e pubblicato su <strong>Facebook</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>L’unica istituzione che abbiamo avuta vicina è stato il sindaco, per il resto nessuna solidarietà umana, né una telefonata, nessuno ha avuto il desiderio di venirci a parlare, guardandoci negli occhi. Non me la sento proprio di andare a Genova per stare vicino a persone che hanno dimostrato di fregarsene di noi. Un silenzio assordante per una tragedia dove sono chiare le responsabilità, anche del ministero dei Trasporti. Persino il presidente Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno si è dimenticato di noi. L’attenzione è rivolta solo agli sfollati e non a chi ha perso un figlio, un fratello. È una cosa intollerabile</em>&#8220;, ha affermato il papà di <strong>Battiloro</strong>.</p>
<p>Quello che non è mai mancato, oltre alla vicinanza delle istituzioni locali, è stato il sostegno degli amici delle vittime, di cui alcuni sono stati gli autori del murales: &#8220;<em>I quattro dipinti su tela raffiguranti i volti dei quattro ragazzi realizzati da Pem Art (<strong>Antonella Magliano</strong> e <strong>Paolo Petrarca</strong>) che ha contribuito in modo gratuito alla realizzazione sono stati voluti da noi, un gruppo numeroso di amici fraterni che con una colletta abbiamo raggiunto una cifra per finanziare le spese dell’opera, con la speranza di dare un segnale chiaro rivolto alle memorie degli individui che troppo spesso con tanta facilità tende a dimenticare, e dire che questa città invece non molla&#8230;I cittadini di Torre del Greco non vogliono dimenticare. Questi giovani che ci hanno lasciato quel maledetto giorno, hanno ancora tanti amici, tante persone che li amano. Oggi con questa azione, ribadiamo che tutte queste persone, e la città intera, rimaniamo al fianco delle famiglie a lottare per avere giustizia e rispetto, cosa che non abbiamo più visto ne dallo Stato né tanto meno dalle lobby compromesse in questa vicenda</em>&#8220;.</p>
<p>Ad autorizzare l&#8217;esposizione dell&#8217;opera è stato il sindaco <strong>Giovanni Palomba</strong> che ha anche disposto la bandiera a mezz’asta: &#8220;<em>Ho proposto che venga sistemata in Comune o in un altro edificio comunale, ma decideranno loro dove</em>&#8220;. Poi, questa sera, è previsto anche un flash mob durante il quale verranno accese 43 lanterne, &#8220;<em>per ricordare che tutte le vittime di quella giornata meritano il ricordo e che come nazione abbiamo perso 43 italiani che non avevano colpa</em>&#8220;.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-08-14-alle-09.57.02.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-169524 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-08-14-alle-09.57.02.png" alt="Ponte Morandi, un anno dopo la tragedia il dolore delle famiglie: &quot;Dimenticati dallo Stato&quot;" width="650" height="371" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/08/14/ponte-morandi-un-anno-dopo-la-tragedia-il-dolore-delle-famiglie-dimenticati-dallo-stato/">Ponte Morandi, un anno dopo la tragedia il dolore delle famiglie: &#8220;Dimenticati dallo Stato&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Ponte Morandi, lieto fine per Nataliya e Eugenio: sopravvissuti alla tragedia hanno deciso di sposarsi</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2018/09/24/ponte-morandi-lieto-fine-per-nataliya-e-eugenio-sopravvissuti-alla-tragedia-hanno-deciso-di-sposarsi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Sep 2018 09:11:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Caserta]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono stati entrambi accompagnati a casa loro dal personale dell&#8217;ospedale. Il primo a rimettere piede in casa è stato Eugenio Bardu 34enne, poi è toccato alla compagna, Nataliya Yelina 43enne. Dopo più di un mese di ricovero presso l&#8217;ospedale San Martino di Genova, la coppia residente a Santa Maria Capua Vetere, è tornata a vivere in casa propria. [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati entrambi accompagnati a casa loro dal personale dell&#8217;ospedale. Il primo a rimettere piede in casa è stato <strong>Eugenio Bardu</strong> 34enne, poi è toccato alla compagna, <strong>Nataliya Yelina</strong> 43enne.</p>
<p>Dopo più di un mese di ricovero presso l&#8217;ospedale <strong>San Martino</strong> di <strong>Genova</strong>, la coppia residente a <strong>Santa Maria Capua Vetere</strong>, è tornata a vivere in casa propria. Entrambi sono sopravvissuti alla tragedia del <strong>ponte Morandi</strong> accaduta lo scorso <strong>14 luglio</strong>.</p>
<p><strong>Eugenio</strong> e <strong>Nataliya</strong> erano in <strong>Ligura</strong> per le vacanze, con l&#8217;obiettivo di raggiungere la <strong>Costa Azzurra</strong> e staccare un pò dal loro lavoro, la gestione di un laboratorio <em>hair stylist</em> e centro estetico. Adesso hanno deciso di sposarsi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-134211 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Screenshot_1-35-21.jpg" alt="Ponte Morandi, lieto fine per Nataliya e Eugenio: sopravvissuti alla tragedia hanno deciso di sposarsi" width="650" height="384" /></p>
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		<title>Crollo ponte, tra le vittime l&#8217;operatore video Giovanni Battiloro: seguiva il Napoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ciro Cuozzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Aug 2018 07:42:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Vesuviana]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Torre del Greco]]></category>
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		<category><![CDATA[ponte morandi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra i quattro ragazzi di Torre del Greco coinvolti nel crollo del ponte Morandi a Genova c&#8217;era anche Giovanni Battiloro, 29 anni, operatore video che lavorava per il portale CalcioNapoli24.it e per l&#8217;agenzia SiComunicazione. Giovanni nello scorso mese di luglio ha seguito l&#8217;intero ritiro del Napoli (10-30 luglio) a Dimaro, così come avvenne anche nella [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i quattro ragazzi di <strong>Torre del Greco</strong> coinvolti nel crollo del <strong>ponte Morandi</strong> a <strong>Genova</strong> c&#8217;era anche <strong>Giovanni Battiloro</strong>, 29 anni, operatore video che lavorava per il portale CalcioNapoli24.it e per l&#8217;agenzia SiComunicazione.</p>
<p>Giovanni nello scorso mese di luglio ha seguito l&#8217;intero ritiro del Napoli (10-30 luglio) a <strong>Dimaro</strong>, così come avvenne anche nella passata stagione. Operatore freelance, in passato ha lavorato anche per Il Mattino e Julie Tv.</p>
<p><a href="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/giovanni.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="responsive alignnone wp-image-130763 size-new-custom-size" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/giovanni.jpg" alt="" width="650" height="488" /></a></p>
<p>Era alla guida della sua Golf di colore grigio insieme agli amici <strong>Matteo Bertonati</strong>, <strong>Gerardo Esposito</strong> e <strong>Antonio Stanzione</strong>. Il gruppo di amici era diretto a Nizza per poi spostarsi dopo qualche giorno a Barcellona. Un viaggio estivo spezzato dal &#8220;cedimento strutturale&#8221; del viadotto dell&#8217;autostrada A10 che, al momento, ha provocato 39 vittime. Dispersi dalle 11 di martedì 14 agosto, i loro corpi sono stati identificati in mattinata dopo il ritrovamento dei vigili del fuoco.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it">
<p dir="ltr" lang="it">Il Calcio Napoli commosso abbraccia le famiglie dei quattro ragazzi di Torre del Greco morti a Genova. Tra questi Giovanni Battiloro che attraverso i suoi video e le sue immagini ha saputo raccontare con passione e professionalità la squadra azzurra del suo cuore.</p>
<p>— Official SSC Napoli (@sscnapoli) <a href="https://twitter.com/sscnapoli/status/1029689327922626560?ref_src=twsrc%5Etfw">15 agosto 2018</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Dolore e sgomento a Torre del Greco (Napoli) dove, dopo una notte di attesa in stretto contatto con l&#8217;unità di crisi e la prefettura di Genova, nelle prime ore di questa mattina è arrivata la terribile conferma.</p>
<p>Tantissimi i messaggi che in queste ore stanno arrivando sulla bacheca di Giovanni da colleghi e amici.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FNapoliinTrentino%2Fposts%2F1135450323273873&amp;width=500" width="500" height="605" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
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