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	<title>m5s Archivi - Voce di Napoli</title>
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	<description>&#200; il giornale on line della citt&#224; partenopea: informazione a 360&#176;, cronaca che copre tutti i quartieri della citt&#224;; tradizione, leggende ed eventi.</description>
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	<title>m5s Archivi - Voce di Napoli</title>
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		<title>Dal patto con Conte e Letta, al grazie a Salvini: meno male che nessuno voleva i partiti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Aug 2021 09:14:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Era lo scorso giugno. Giuseppe Conte e Luigi Di Maio sono stati a Napoli per la campagna elettorale di Gaetano Manfredi, il candidato Sindaco di Napoli, sponda Partito Democratico &#8211; Leu &#8211; Movimento 5 Stelle. Immancabile la foto a tavola, tutti intenti a mangiare una pizza. Il mese successivo è stata la volta di Matteo Salvini. Il leader della Lega ha partecipato a un comizio [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Era lo scorso giugno. <strong>Giuseppe Conte</strong> e <strong>Luigi Di Maio</strong> sono stati a <strong>Napoli</strong> per la campagna elettorale di <strong>Gaetano Manfredi</strong>, il candidato Sindaco di <strong>Napoli</strong>, sponda <strong>Partito Democratico</strong> &#8211; <strong>Leu</strong> &#8211; <strong>Movimento 5 Stelle</strong>. Immancabile la foto a tavola, tutti intenti a mangiare una <strong>pizza</strong>.</p>
<p>Il mese successivo è stata la volta di <strong>Matteo Salvini</strong>. Il leader della <strong>Lega</strong> ha partecipato a un comizio a <strong>Caserta</strong> insieme a <strong>Catello Maresca</strong>, anche lui candidato alla poltrona principale di <strong>Palazzo San Giacomo</strong>. Ma in questo caso per il <strong>centro destra</strong>.</p>
<p><strong>Manfredi</strong> prima di candidarsi si è assicurato la promessa dei tre partiti che lo stanno sostenendo di dar vita a un <em><strong>Patto per Napoli</strong></em>. In pratica il Governo (chissà se l&#8217;attuale o quello che sarà definito dalle prossime elezioni previste per il <strong>2023</strong>), dovrà assicurare un bel pò di miliardi per tutti i grandi comuni a rischio dissesto. <strong>Manfredi</strong> fu molto chiaro in merito: &#8220;<em>Voglio fare il Sindaco, non il liquidatore</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Maresca</strong> ha invece fatto un tira e molla durato mesi con i partiti di <strong>destra</strong>. Alla fine ne ha accettato il sostegno ufficiale e un compromesso sull&#8217;uso dei <strong>simboli</strong>. La domanda è sempre stata? Chi ha mai dubitato che l&#8217;ex magistrato fosse un candidato voluto da <strong>Lega</strong>, <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong> e <strong>Forza Italia</strong>?</p>
<h2>Meno male che nessuno voleva i partiti</h2>
<p>Eppure da quando è iniziata la <strong>campagna elettorale</strong>, sia <strong>Manfredi </strong>che <strong>Maresca</strong> non hanno fatto altro che evidenziare la loro estraneità ai partiti. Come se questi ultimi fossero organizzazioni che con le elezioni non abbiano nulla a che vedere. Alla fine, però, per l&#8217;ex Rettore e Ministro c&#8217;è sempre stato l&#8217;esplicito appoggio sia del Segretario del Pd, <strong>Enrico Letta</strong> che di quello di Liberi e Uguali, il Ministro <strong>Roberto Speranza</strong>. Infine c&#8217;è stata la discesa in campo ufficiale di <strong>Conte</strong> e <strong>Di Maio</strong> per il <strong>M5S</strong>.</p>
<p><strong>Maresca</strong> ha invece ringraziato più volte <strong>Matteo Salvini </strong>(dimenticando improvvisamente l&#8217;anti-meridionalismo della <strong>Lega</strong>), sciolto l&#8217;imbarazzo per l&#8217;appoggio di <strong>Forza Italia</strong> (sono stati diversi gli apprezzamenti reciproci con <strong>Silvio Berlusconi</strong>) e accettato quello di <strong>Giorgia Meloni</strong>, facendo mettere da parte a <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong> la candidatura di <strong>Sergio Rastrelli</strong>.</p>
<p>Di conseguenza la domanda è lecita: se per vincere le elezioni sono fondamentali i <strong>partiti</strong>, la loro organizzazione, i loro fondi (addirittura <strong>Maresca</strong> ha affidato la sua comunicazione alla &#8216;<em>Bestia</em>&#8216; di <strong>Salvini</strong>) e il loro bacino di voti, perché <strong>Manfredi</strong> e <strong>Maresca</strong> continuano a ripetere di essere <em>candidati del popolo</em> ed espressioni di <em>candidature civiche</em>? E come <strong>mentire</strong> sapendo di mentire. Eppure, ad oggi, cosa sappiamo dei loro <strong>programmi elettorali</strong> per la città? Tranne quotidiani <strong>comunicati stampa</strong> che commentano ciò che accade in città, praticamente <strong>nulla</strong>.</p>
<h3>Meno male che nessuno voleva i partiti: da Napoli la fine del &#8216;civismo&#8217;?</h3>
<p>Potrebbe essere che <strong>Napoli</strong> stia diventando avanguardia politica per la nascita di un nuovo fenomeno? Il capoluogo partenopeo potrebbe segnare la fine del <strong>civismo</strong> e il ritorno alla <strong>politica</strong>? La città sta vivendo però un paradosso: l&#8217;unico politico di razza impegnato nella campagna elettorale è <strong>Antonio Bassolino</strong>. Ma in questo caso <em>Don Antonio</em> è davvero un candidato civico, cioè non ha alcun partito alle spalle dopo l&#8217;uscita dal <strong>Pd</strong>. Lo stesso vale peer <strong>Alessandra Clemente</strong>, ma qui ci troviamo di fronte al paradosso opposto: <strong>Dema</strong> c&#8217;è ma non si vede. Anzi, non si è mai visto.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-256146 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/08/Meno-male-che-nessuno-voleva-i-partiti.png" alt="Meno male che nessuno voleva i partiti" width="791" height="483" /></p>
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		<title>Di Maio lascia la guida del M5S, alle 18 ci sarà una conferenza stampa</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jan 2020 10:24:47 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A quanto apprende l&#8217;agenzia <em>Dire</em> da fonti <strong>M5s</strong> <strong>Luigi Di Maio</strong> ha annunciato nel corso della riunione a <strong>Palazzo Chigi</strong> le dimissioni da capo politico. La scelta per agevolare una discussione interna al <strong>Movimento</strong>. <strong>Di Maio</strong> ha rivendicato i risultati raggiunti in questi anni di governo. La reggenza potrebbe essere affidata a <strong>Vito Crimi</strong> membro anziano del comitato di garanzia.</p>
<p>Si è concluso il vertice del <strong>Movimento 5 Stelle</strong>, convocato a <strong>Palazzo Chigi</strong> dal capo politico <strong>Luigi</strong> <strong>Di Maio</strong> con i ministri del <strong>Movimento</strong>. Secondo quanto riferito dal ministro per lo Sport, <strong>Vincenzo Spadafora</strong>, <strong>Di Maio</strong> parlerà alle <strong>18</strong>. Entrando a <strong>Palazzo Chigi</strong>, lo stesso <strong>Spadafora</strong> aveva detto che &#8220;<em>la cosa importante e&#8217; restare uniti</em>&#8220;.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-187013 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2020-01-22-alle-12.17.50.png" alt="Di Maio lascia la guida del M5S, alle 18 ci sarà una conferenza stampa" width="650" height="385" /></p>
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		<title>Ciarambino, dal M5S bordate a destra e a sinistra: nel mirino il Pd e Cesaro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2020 17:28:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>M5S, Ciarambino: “Pd in imbarazzo, dirigenti nazionali incapaci di liberarsi di De Luca”. “Se è vero che la dirigenza del Partito democratico starebbe pensando di ricandidare un personaggio come De Luca, come ha appena rivelato lo stesso governatore in uscita, trovasse allora il coraggio di ammettere la propria totale incapacità a costruire un’alternativa al peggior [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/14/ciarambino-dal-m5s-bordate-a-destra-e-a-sinistra-nel-mirino-il-pd-e-cesaro/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Ciarambino, dal M5S bordate a destra e a sinistra: nel mirino il Pd e Cesaro</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>M5S</strong>, <strong>Ciarambino</strong>: “<em>Pd in imbarazzo, dirigenti nazionali incapaci di liberarsi di De Luca</em>”. “<em>Se è vero che la dirigenza del Partito democratico starebbe pensando di ricandidare un personaggio come De Luca, come ha appena rivelato lo stesso governatore in uscita, trovasse allora il coraggio di ammettere la propria totale incapacità a costruire un’alternativa al peggior presidente che questa terra ricordi. E’ certamente comprensibile l’imbarazzo che genera un soggetto come l’attuale governatore, che ha precipitato la Campania a livelli più bassi in tutti gli indici di vivibilità, noto più per le sue offese gratuite e le uscite al limite della volgarità, che per iniziative istituzionali di cui non si ha traccia. Ma oggi il Pd continua a navigare nell’ambiguità. Dicesse, una volta per tutte se, per puri giochi di correnti, ha deciso di puntare su un uomo che ha fallito miseramente. Puntare su De Luca equivale a consegnare la Campania al centrodestra di Salvini, Caldoro, Carfagna e dell’imputato per voto di scambio Armando Cesaro, i nemici numero uno della Campania</em>”.</p>
<p>Lo ha dichiarato la capogruppo regionale del <strong>Movimento 5 Stelle</strong> <strong>Valeria Ciarambino</strong>.</p>
<p>“<em>Le uniche voci che sentiamo ad oggi dal Pd, sono quelle di esponenti nazionali che lanciano disperati appelli al M5S, ma che non fanno mai cenno a un progetto per la Campania, alla volontà di fare un&#8217;operazione di profonda pulizia al proprio interno né ai temi salienti e alle soluzioni che questa regione aspetta da 20 anni. Appelli che non hanno sostanza. La Campania non ha bisogno di chiacchiere e noi non abbiamo tempo da perdere. Come Movimento 5 Stelle continueremo a lavorare ad un progetto di rilancio della nostra terra, con il coinvolgimento delle migliori realtà. Non consentiremo che questa regione finisca nelle mani di un centrodestra che, dopo 5 anni di amministrazione fallimentare e altri 5 di una finta opposizione, porterebbe in dote la Lega di quel Salvini fresco di condanna per insulti razziali ai napoletani e pronto ad avvelenare la Campania, disseminando inceneritori in ogni provincia</em>”.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-185898 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/ciarambinodelucacesaro.jpg" alt="Ciarambino, dal M5S bordate a destra e a sinistra: nel mirino il Pd e Cesaro" width="650" height="357" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2020/01/14/ciarambino-dal-m5s-bordate-a-destra-e-a-sinistra-nel-mirino-il-pd-e-cesaro/">Ciarambino, dal M5S bordate a destra e a sinistra: nel mirino il Pd e Cesaro</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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		<title>Il brutto Natale del governo, Fioramonti si dimette e fonda un nuovo movimento</title>
		<link>https://www.vocedinapoli.it/2019/12/26/il-brutto-natale-del-governo-fioramonti-si-dimette-e-fonda-un-nuovo-movimento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabiana Coppola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Dec 2019 08:43:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorenzo Fioramonti ha consegnato la lettera di dimissioni al premier Giuseppe Conte. Il ministro dell’Istruzione nelle ultime settimane aveva più volte lamentato la mancanza di fondi per la scuola e l’università in manovra. Secondo quanto riferiscono diverse fonti di maggioranza, Fioramonti potrebbe lasciare M5s per fondare un gruppo parlamentare autonomo ma ‘filogovernativo’, come embrione di [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/12/26/il-brutto-natale-del-governo-fioramonti-si-dimette-e-fonda-un-nuovo-movimento/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Il brutto Natale del governo, Fioramonti si dimette e fonda un nuovo movimento</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/12/26/il-brutto-natale-del-governo-fioramonti-si-dimette-e-fonda-un-nuovo-movimento/">Il brutto Natale del governo, Fioramonti si dimette e fonda un nuovo movimento</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lorenzo Fioramonti</strong> ha consegnato la lettera di dimissioni al premier <strong>Giuseppe Conte</strong>. Il ministro dell’Istruzione nelle ultime settimane aveva più volte lamentato la mancanza di fondi per la scuola e l’università in manovra.</p>
<p>Secondo quanto riferiscono diverse fonti di maggioranza, <strong>Fioramonti</strong> potrebbe lasciare <strong>M5s</strong> per fondare un gruppo parlamentare autonomo ma ‘filogovernativo’, come embrione di un nuovo soggetto politico. La notizia è stata riportata dall’<em>Ansa</em>.</p>
<p><strong>IL POST SU FACEBOOK &#8211;</strong></p>
<p>La sera del 23 dicembre, ho inviato al Presidente del Consiglio la lettera formale con cui rassegno le dimissioni da Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Mi sono ovviamente messo a completa disposizione per garantire una transizione efficace al vertice del Ministero, nei tempi opportuni per assicurare continuità operativa. Per rispetto istituzionale, avevo deciso di attendere qualche altro giorno prima di rendere pubblica la decisione, ma visto che ormai la notizia è stata filtrata ai media, mi sembra giusto parlare in prima persona.</p>
<p>Prima di prendere questa decisione, ho atteso il voto definitivo sulla Legge di Bilancio, in modo da non porre tale carico sulle spalle del Parlamento in un momento così delicato.<br />
Le ragioni sono da tempo e a tutti ben note: ho accettato il mio incarico con l’unico fine di invertire in modo radicale la tendenza che da decenni mette la scuola, la formazione superiore e la ricerca italiana in condizioni di forte sofferenza.</p>
<p>Mi sono impegnato per rimettere l’istruzione &#8211; fondamentale per la sopravvivenza e per il futuro di ogni società &#8211; al centro del dibattito pubblico, sottolineando in ogni occasione quanto, senza adeguate risorse, fosse impossibile anche solo tamponare le emergenze che affliggono la scuola e l’università pubblica.</p>
<p>Non è stata una battaglia inutile e possiamo essere fieri di aver raggiunto risultati importanti: lo stop ai tagli, la rivalutazione degli stipendi degli insegnanti (insufficiente ma importante), la copertura delle borse di studio per tutti gli idonei, un approccio efficiente e partecipato per l’edilizia scolastica, il sostegno ad alcuni enti di ricerca che rischiavano di chiudere e, infine, l’introduzione dell’educazione allo sviluppo sostenibile in tutte le scuole (la prima nazione al mondo a farlo).</p>
<p>La verità, però, è che sarebbe servito più coraggio da parte del Governo per garantire quella “linea di galleggiamento” finanziaria di cui ho sempre parlato, soprattutto in un ambito così cruciale come l’università e la ricerca. Si tratta del vero motore del Paese, che costruisce il futuro di tutti noi. Pare che le risorse non si trovino mai quando si tratta della scuola e della ricerca, eppure si recuperano centinaia di milioni di euro in poche ore da destinare ad altre finalità quando c&#8217;è la volontà politica.</p>
<p>L’economia del XXI secolo si basa soprattutto sul capitale umano, sulla salvaguardia dell’ambiente e sulle nuove tecnologie; non riconoscere il ruolo cruciale della formazione e della ricerca equivale a voltare la testa dall’altra parte. Nessun Paese può più permetterselo. La perdita dei nostri talenti e la mancata valorizzazione delle eccellenze generano un’emorragia costante di conoscenza e competenze preziosissime, che finisce per contribuire alla crescita di altre nazioni, più lungimiranti della nostra. È questa la vera crisi economica italiana.</p>
<p>Alcuni mi hanno criticato per non aver rimesso il mio mandato prima, visto che le risorse era improbabile che si trovassero. Ma io ho sempre chiarito che avrei lottato per ogni euro in più fino all’ultimo, tirando le somme solo dopo l&#8217;approvazione della Legge di Bilancio. Ora forse mi criticheranno perché, in coerenza con quanto promesso, ho avuto l’ardire di mantenere la parola.</p>
<p>Le dimissioni sono una scelta individuale, eppure vorrei che &#8211; sgomberato il campo dalla mia persona &#8211; non si perdesse l’occasione per riflettere sull’importanza della funzione che riconsegno nelle mani del Governo. Un Governo che può fare ancora molto e bene per il Paese se riuscirà a trovare il coraggio di cui abbiamo bisogno.<br />
Il tema non è mai stato “accontentare” le mie richieste, ma decidere che Paese vogliamo diventare, perché è nella scuola &#8211; su questo non vi è alcun dubbio &#8211; che si crea quello che saremo.</p>
<p>Lo sapeva bene Piero Calamandrei quando scriveva che “se si vuole che la democrazia prima si faccia e poi si mantenga e si perfezioni, si può dire che la scuola a lungo andare è più importante del Parlamento, della Magistratura, della Corte Costituzionale”.</p>
<p>Alle persone con cui ho lavorato, dentro e fuori dal Ministero, dalla viceministra e sottosegretari ai tanti docenti, sindacati, imprese e fino all’ultimo dei dipendenti, va tutto il mio ringraziamento per avermi accompagnato in questo percorso.<br />
Alle ragazze ed ai ragazzi che fanno vivere la scuola e l’università italiana chiedo di non dimenticare mai l’importanza dei luoghi che attraversano per formarsi, senza arrendersi alla politica del “non si può fare”.</p>
<p>Come diceva Gianni Rodari, dobbiamo imparare a fare le cose difficili. Perché a volte bisogna fare un passo indietro per farne due in avanti.</p>
<p>Il mio impegno per la scuola e per le giovani generazioni non si ferma qui, ma continuerà &#8211; ancora più forte &#8211; come parlamentare della Repubblica Italiana.</p>
<p><strong>LA REPLICA DEL M5S &#8211;</strong></p>
<p>Alcune fonti interne al <strong>Movimento 5 Stelle</strong> hanno fatto trapelare questa nota: &#8220;<em>Tre miliardi? Cominciasse lui a restituire i 70 mila euro che ci deve</em>&#8220;. E poi dai grillini è arrivata la fiducia al Governo <strong>Conte</strong> per la scelta del nuovo Ministro.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Florenzofioramonti1977%2Fposts%2F651223138749038&amp;width=500" width="500" height="530" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>Regionali, il M5S mette Di Maio all&#8217;angolo: ecco lo scenario in Campania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Nov 2019 15:21:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nessuna pausa elettorale. Il 70% degli iscritti alla piattaforma Rousseau del Movimento 5 Stelle, e che hanno votato al quesito proposto dal proprio capo Luigi Di Maio, hanno espresso la volontà di veder competere il M5S alle prossime elezioni regionali. Le sfide elettorali sulle quali Di Maio avrebbe voluto prendersi una pausa di riflessione sono quelle che si giocheranno in [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuna pausa elettorale. Il <strong>70% </strong>degli iscritti alla piattaforma <em><strong>Rousseau</strong></em> del <strong>Movimento 5 Stelle</strong>, e che hanno votato al quesito proposto dal proprio capo <strong>Luigi Di Maio</strong>, hanno espresso la volontà di veder competere il <strong>M5S</strong> alle prossime elezioni regionali.</p>
<p>Le sfide elettorali sulle quali <strong>Di Maio</strong> avrebbe voluto prendersi una pausa di riflessione sono quelle che si giocheranno in <strong>Calabria</strong> ed <strong>Emilia</strong>. I grillini stanno attraversando un momento politico delicato: dalla fine all&#8217;alleanza con la <strong>Lega</strong> fino a quella già tremante con il <strong>Partito Democratico</strong>, passando per la sconfitta in <strong>Umbria</strong> di qualche settimana fa.</p>
<p>Ora la &#8220;ciliegina sulla torta&#8221; per quella che sta sembrando una sorta di voto di sfiducia contro il leader del Movimento <strong>Di Maio</strong>. La questione si farà interessante anche per gli appuntamenti elettorali della prossima primavera.</p>
<p>Tra questi vi è la sfida della <strong>Campania</strong>. Le idee chiare, per ora, ce l&#8217;ha avute solo il centrodestra con la <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/11/21/carfagna-caldoro-prove-di-disgelo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">candidatura unitaria di <strong>Stefano Caldoro</strong></a> lanciata da <strong>Silvio Berlusconi</strong> e in attesa dell&#8217;ufficialità (anche se la proposta del Presidente di <strong>Forza Italia</strong> avrebbe avuto già il &#8220;<em>Si</em>&#8221; di <strong>Matteo Salvini</strong>). Dall&#8217;altra parte ancora non è ufficiale &#8220;l&#8217;incoronazione &#8211; bis&#8221; per <strong>Vincenzo De Luca</strong>. L&#8217;attuale Governatore non è un profilo che unisce le diverse anime del <strong>Partito Democratico</strong>, già di per sé spesso divise e di questi tempi in fase di &#8220;ristrutturazione&#8221; nella regione.</p>
<p>Di sicuro se il <strong>Pd </strong>sceglierà un altro candidato e <strong>De Luca </strong>deciderà di correre da solo, vorrà dire che le elezioni le vinceranno <strong>Salvini</strong>, <strong>Meloni</strong> e <strong>Berlusconi</strong>. A meno che una situazione del genere non stimoli un&#8217;unione tra i <em>Dem<strong> </strong></em>e il <strong>M5S</strong>, con questi ultimi che proveranno a lanciare di nuovo nella mischia la Consigliera <strong>Valeria Ciarambino</strong>.</p>
<p>Ma i grillini e i democratici hanno già dichiarato, dopo qualche affermazione dal significato opposto, di voler correre da soli. Una scelta influenzata dalla sconfitta umbra. Un ruolo importante sarà ricoperto anche dalle truppe renziane di <strong>Italia Viva</strong>. Tuttavia il neo partito fondato da <strong>Matteo Renzi </strong>quasi sicuramente non presenterà alcuna lista.</p>
<p>Al momento lo scenario sembra questo: sfida &#8211; rivincita &#8211; tra <strong>De Luca</strong> e <strong>Caldoro</strong> che daranno vita ad un testa a testa che secondo i sondaggi e gli umori dovrebbe premiare lo sfidante socialista. La <strong>Ciarambino</strong> e il <strong>M5S</strong> dovranno accontentarsi del terzo posto. Un&#8217;altra sconfitta annunciata per <strong>Di Maio</strong>.</p>
<p>Sullo sfondo una possibile crisi di governo se il centrodestra a trazione leghista sfonderà in <strong>Calabria</strong> ed espugnerà il &#8220;fortino rosso&#8221; dell&#8217;<strong>Emilia</strong>. A quel punto le elezioni politiche anticipate saranno un&#8217;ipotesi molto concreta.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-178265 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-11-22-alle-15.43.32.png" alt="Regionali, il M5S mette Di Maio all'angolo: ecco lo scenario in Campania" width="650" height="371" /></p>
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		<title>Caos in Italia, Dema lasciato solo e Salvini salvato dal M5S: Di Maio sotto attacco</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Feb 2019 08:13:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Giornate molto dure per il nostro Paese, quelle appena passate. Sono state ore davvero concitate e che hanno inciso anche sulla città di Napoli. Prima la scure della giustizia si è abbattuta sulla famiglia Renzi con l&#8217;arresto dei genitori dell&#8217;ex premier (vicenda davvero strana che ha lasciato molti dubbi in proposito) e poi c&#8217;e stata la salvezza [...]</p>
<p><a class=" understrap-read-more-link " href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/20/caos-in-italia-dema-lasciato-solo-e-salvini-salvato-dal-m5s-di-maio-sotto-attacco/">Vai all'articolo<span class="screen-reader-text"> from Caos in Italia, Dema lasciato solo e Salvini salvato dal M5S: Di Maio sotto attacco</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Giornate molto dure per il nostro Paese, quelle appena passate. Sono state ore davvero concitate e che hanno inciso anche sulla città di <strong>Napoli</strong>. Prima la scure della giustizia si è abbattuta sulla famiglia <strong>Renzi</strong> con l&#8217;arresto dei genitori dell&#8217;ex premier (vicenda davvero strana che ha lasciato molti dubbi in proposito) e poi c&#8217;e stata la salvezza del Ministro <strong>Matteo Salvini</strong> &#8220;graziato&#8221; dal <em>Movimento 5 Stelle</em> (<strong>M5S</strong>) alleato di governo.</p>
<p>Una bufera si è abbattuta sui grillini e i loro leader <strong>Luigi Di Maio</strong>. Ma come, il partito che vorrebbe tutti in galera &#8211; anche con il solo sospetto di aver commesso un illecito &#8211; ha deciso di non decidere, lasciando alla base dell&#8217;enigmatica piattaforma <em>Rousseau</em> la possibilità di evitare o meno il processo al capo della <strong>Lega</strong>.</p>
<p>Sappiamo tutti come è andata a finire con conseguente spaccatura all&#8217;interno del <strong>M5S</strong>. In molti, soprattutto tra gli elettori, si sono sentiti traditi. Ma qualcosa di inevitabile è accaduto anche a <strong>Napoli</strong> ed ha riguardato il &#8220;povero&#8221; sindaco <strong>Luigi De Magistris</strong>.</p>
<p>Il primo cittadino starebbe per fare un passo indietro e ritirare la sua possibile candidatura alle prossime <strong>elezioni europee</strong>. Il motivo? Semplice, <strong>De Magistris</strong> non ha avuto sponde &#8211; ovvero &#8211; non è riuscito a catalizzare per il suo movimento (<em>Dema</em>) delle alleanze. In pratica <em>Giggino</em> è stato &#8220;lasciato solo&#8221;. Avrà più tempo per pensare alle regionali, tanto la città si governa da sola.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-new-custom-size wp-image-149489 responsive" src="https://vocedinapoli.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2019-02-20-alle-09.28.23.png" alt="Caos in Italia, Dema lasciato solo e Salvini salvato dal M5S: Di Maio sotto attacco" width="650" height="426" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vocedinapoli.it/2019/02/20/caos-in-italia-dema-lasciato-solo-e-salvini-salvato-dal-m5s-di-maio-sotto-attacco/">Caos in Italia, Dema lasciato solo e Salvini salvato dal M5S: Di Maio sotto attacco</a> proviene da <a href="https://www.vocedinapoli.it">Voce di Napoli</a>.</p>
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